Stella di Valyria

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About Stella di Valyria

  1. Penso anch'io che forse Ned non avesse intenzione di tenerlo all'oscuro per sempre, ma semplicemente non lo ritenesse ancora pronto. Ricordiamoci che il Jon che Ned ha lasciato non è quello che conosciamo ora, ma un ragazzo. Piú maturo della sua età, d'accordo ("i bastardi crescono piú in fretta", viene detto nel libro; e il suo metalupo é l'unico della cucciolata che "ha gia gli occhi aperti"). Ma é ancora molto impulsivo, ombroso e, come molti adolescenti di oggi, anche se all'epoca il concetto di adolescenza non esisteva, portato ad estremizzare stati d'animo e comportamenti. Basta pensare al suo comportamento nei primi tempi al Castello Nero, quasi autolesionistico, come se provasse un piacere doloroso nell'isolarsi e rendersi impopolare, in una specie di fuga in avanti verso l'infelicità. Noyle e Maestro Aemon, i nuovi amici, le esperienze e la vita gli insegneranno tantissimo. Ma il Jon che Ned è stato costretto a lasciare in tutta fretta doveva ancora fare un bel po' di strada, prima di poter reggere il peso di quella rivelazione; o almeno avere qualcuno accanto che lo guidasse, e non l'avrebbe avuto. Escluderei anche la possibilità di lasciargli una lettera, da aprire a tempo debito: sarebbe stato pericolosissimo mettere per iscritto una cosa del genere, con il rischio che finisse in mani estranee.
  2. Sigla! (Openings / Endings)

    Ziowalter, idem Io ricordo cose come Napo Orso Capo (rivisto qualcosa pochi mesi fa: grossolano e tamarrissimo. Delusione), la Pantera Rosa, Tatino e Tatone e un anatroccolo dolcissimo ed effimero di cui è quasi scomparsa ogni traccia, un certo Yakki. Insomma: ho visto cose che voi umani ggiovani non potete immaginare
  3. Non sapevo questa cosa Il bello è che, in uno dei contenuti speciali dei DVD, D&D raccontavano candidamente che per quella scena avevano messo il finto sangue in un sistema di tubicini dietro la schiena di Kit, ma non potevano prevedere esattamente come sarebbe defluito. Però la scena era riuscita perfettamente al primo tentativo, perchè casualmente la macchia si era allargata bene, in un modo visivamente armonioso e molto d'effetto. Altro che messaggi nascosti nella forma della macchia!
  4. ADWD - Cersei Lannister. La Leonessa. La Donna. Il Delirio.

    Riguardo al fatto che nella serie mi sembra che abbiano presentato una visione molto addomesticata e rassicurante del rapporto di Cersei con i propri figli: penso anche a quell'episodio anomalo, gratuito, che non verrà mai più ripreso in seguito, di lei che, accanto al letto di Bran tra la vita e la morte, racconta a Cat di come capisca la situazione, avendo anche lei perso un figlio. Citando "il suo capo bruno": da cui si capisce che era -o sarebbe- l'unico figlio generato da Robert. Non ho mai saputo come interpretarlo: 1) Cersei è sincera. Quindi: D&D non hanno avuto il coraggio di presentare al grande pubblico un personaggio sinistro ed inquietante come Cersei, hanno voluto regalarle qualche lato positivo. E allora, cosa più facile e sicuro che buttarla sulla retorica trita e ritrita dell'amore materno, davanti al quale tutte le donne si scoprono sorelle? (sto facendo del sarcasmo: ripeto, io sono materna quanto un paraspifferi, quindi figuriamoci come condividerei questa scelta di una banalità desolante). E pazienza se nei libri Cersei incinta di Robert si era sbarazzata immediatamente delle gravidanze, vedendo i figli di lui in fieri come una specie di parassiti ripugnanti di cui liberarsi con un senso di disgusto. E pazienza anche se così facendo buttiamo all'aria tutta la profezia di Maggie la Rana: tanto quella sarà in un'altra serie, gli spettatori avranno già dimenticato, dai. 2) Cersei sta mentendo alla grandissima, per iposcrisia e per allontanare i sospetti circa la caduta di Bran. Sa che Cat in quel momento è in modalità madre addolorata - ON e allora quale modo migliore per abbindolarla, che seguirla su quel terreno? Perchè una madre come lei, una donna che conosce così bene il dolore di una madre che perde un figlio, non potrebbe mai coprire chi ha attentato alla vita di un bambino, no? Per inciso, la seconda è la lettura che voglio dare io all'episodio; perchè evita lo scivolone nella banalità ed è coerente con la Cersei cartacea. Ma, inventarsi un quarto figlio? Che razza di menzogna sarebbe? Si smaschererebbe con niente, basterebbe che Cat parlasse con chiunque conosca la regina da un po' di anni!
  5. ADWD - Cersei Lannister. La Leonessa. La Donna. Il Delirio.

    Butto solo lì un'osservazione piccolissima, sull'"amore" di Cersei per i figli. Nei libri è, come JonSnow ha scritto molto meglio di me, un sentimento sbilanciato, inquietante, malato; un frutto che a prima vista sembra bello e perfetto ma con un piccolo verme nascosto, che lo farà marcire dall'interno. Come tutti i suoi "amori" (parlando di lei, le virgolette sono d'obbligo), anche questo ha qualcosa di morboso. E la sua morbosità risiede in quanto è esclusivo: per intenderci, è il tipo di madre che odierà a priori qualsiasi nuora, perchè la vedrà non come un passo avanti nel cammino di crescita del figlio ed una potenziale fonte di gioia, per lui, ma come una rivale che osa cercare di allontanarlo da lei, una avversaria da combattere a tutti i costi. Perchè nel cuore dei figli deve esserci posto solo per lei. I suoi "amori" sono in realtà possesso, narcisismo (come Narciso si innamora del proprio volto riflesso, così lei ama Jaime perchè in lui vede se stessa) e brama: di esperienze fisiche, possibilmente nuove (la amica-amante, il giovanissimo Lancel), di un completamento del proprio ego (di nuovo, Jaime, che la fa sentire "completa") o di una sua affermazione (i figli, che vede come estensioni di sè, non come esseri autonomi destinati un giorno a camminare sulle proprie gambe, fare le proprie scelte ed allontanarsi da lei. In questo, sotto il disordinato turbine di sentimenti materni, è molto più simile a Tiwyn di quanto creda). I suoi "amori", esclusivi come sono, costruiscono muri e barriere; anzichè vicinanza nel dolore comune, creano strappi e fratture incolmabili (non perdona a Tyrion di essere stato causa della morte della madre. Della sua madre: di lei e di Jaime. Per lei quella che è morta non è anche la madre di Tyrion; lui non è rimasto orfano come loro: la madre era una proprietà esclusiva di lei e Jaime, e lui l'intruso che ha osato mettersi tra loro. E qui torniamo al discorso dell'odio a priori per la nuora, è lo stesso tema di fondo). Tutto questo, nei libri. Nella serie... mah. Ho l'impressione che abbiano preso l'"amore" per i figli, che in effetti è uno dei suoi aspetti più salienti, ma lo abbiano banalizzato alla grandissima, svuotandolo di tutti i risvolti malati, deformati, inquietanti. Non so se lo abbiano fatto per superficialità, perchè si sono attenuti ad una lettura letterale, senza cogliere ciò che c'era tra le righe, oppure di proposito, per assecondare i gusti di una grossa fetta di pubblico. Io ho il senso materno di un parchimetro, ossia prossimo allo zero assoluto; ma immagino che molte telespettatrici vedendo una madre che dice cose tipo "io amo i miei figli sopra ogni cosa, combatterei come una leonessa se qualcuno cercasse di far loro del male"siano andate in brodo di giuggiole a prescindere. E quindi siano rimaste con la sensazione di una Cersei ambivalente, che ha molti aspetti negativi però dai, ha un cuore di madre grande così, ah, la mamma è sempre la mamma e banalità assortite del genere. Ma così facendo hanno stravolto il personaggio, girando in positivo quello che invece doveva essere uno dei suoi aspetti inquietanti.
  6. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Buon compleanno a zio George, ma oggi più che mai...
  7. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Il fatto é che non ama correttore automatico, maiuscole automatiche e simili. Il che ha senso, in effetti. Ma... nessuno gli ha detto che si possono disattivare?
  8. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Si! Almeno fino al quarto libro, se non sbaglio. Ci sono interviste in cui lo dice e varie foto tipo quella che ho linkato. Siamo in buone mani, eh?
  9. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Che io sappia usa il pc, ma con... Wordstar 4. Non ha mai voluto passare a programmi di scrittura successivi. https://www.google.it/search?q=george+martin+wordstar&client=tablet-android-asus-wypm&prmd=inv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwip4ra-xbTWAhVKKsAKHYIPASMQ_AUICSgB&biw=768&bih=1024&dpr=2#imgrc=FMPm6bQmEJtXlM:
  10. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Menevyn: No, in gotico. E con le iniziali dei capitoli riccamente miniate con dettagli in foglia d'oro. Sgrunt.
  11. Le ha ordinate su Amazon Prime. Anzi, su Ah-mah-z'Hon Prymm. Ordini e consegne in tutta Westeros in un giorno tramite corvo (con l'opzione Prymm spendi di più, ma consegnano con i corvi del Forte Della Notte, che come abbiamo visto vanno a tipo 300 km/h)
  12. Curiosità sul nome "Aegon "

    Proprio l'altro ieri leggevo di questa profezia (la cosiddetta Profezia di Malachia) e ho pensato la stessa cosa! Oltre tutto l'articolo diceva che ci sono realmente state grandi linee dinastiche (o grandi regni?) che hanno seguito una "regola" del genere: quindi Martin potrebbe essersi rifatto a questi. Purtroppo non so più niente di Storia e non ricordo quali, ma erano almeno due. Può aver a che fare con un Costantino?
  13. Bella questa lettura. Io ultimamente sono sempre più pessimista e sfiduciata, quindi avevo interpretato il tutto in questo senso. Ma é bello pensare che potrebbe non essere cosi. E che il bilancio di una vita -quella di Ned, in questo caso- non sempre si può stilare appena dopo la sua fine. Perché la storia può avere svolte e percorsi complessi (detto banalmente, ride bene chi ride ultimo), ma anche perché a volte i semi che quella persona ha piantato richiedono tempo per germogliare, crescere e portare i loro frutti. Oltre ad aver generato e cresciuto figure di primissimo piano come Robb, Arya e addirittura il nuovo Corvo a Tre Occhi, aver salvato Jon e custodito il suo segreto é il seme che Ned é riuscito a piantare ben profondo nel terreno. Sotto il naso di Cersei, tra l'altro. Bello questo fatto: come dice Lyra, il concetto che Ned =onesto=stupido è espresso molto chiaramente, da Cersei e soprattutto Ditocorto; e verosimilmente è anche il pensiero di Varys. Eppure Ned, il lineare, limpido, ingenuo (apparentemente) uomo del Nord non avvezzo alle strategie controrte e refrattario agli intrighi, per una buona causa é riuscito a metterli tutti nel sacco. E li stava mettendo nel sacco anche mentre loro, sprezzanti, lo trattavano come un povero, rozzo sprovveduto. Un hurrá per Ned!
  14. Sì, è davvero atipico nel mondo di Asoiaf, che ritrae un'umanità in caduta libera, personaggi lividi, corrotti, assetati, voraci, ossessionati dalla brama di potere. Anche in quelli che secondo la nostra etica ci appaiono più "accettabili" c'è sempre l'idea tipicamente martiniana del coesistere di bene e male, di luce e buio nella stessa persona. Immagino che un personaggio così atipico come Ned possa, forse, essere stato inserito per due motivi. Uno, meramente pratico: far sì che il lettore più tradizionale ne venga attratto, vi si identifichi, lo riconosca come il proprio eroe. E si aspetti, quindi, il solito plot in cui il Nostro sopravvive a tutto e tutti (o se proprio muore, lo fa nel gran finale). Per poi restarci malissimo quando l'autore, invece, glielo fa morire e pure malamente, in modo crudele ed ingiusto. Così Martin proclama, forte e chiaro, il manifesto del suo mondo narrativo: questo non è il solito fantasy. Scordatevi i luoghi comuni, gli altri libri che avete letto e le regole a cui siete abituati: questo è il mio libro. Siete entrati nel mio mondo. L'altro motivo è meno tecnico e più ideologico: dire subito (insomma, relativamente presto) e chiaramente che, nel mondo cupo e crudele di Asoiaf, un uomo puro è destinato a soccombere. Se l'avversario gioca in modo scorretto e senza regole, chi invece le segue è perdente già in partenza, perchè ha un numero enormemente minore di mosse e contromosse. (Forse sono troppo pessimista, ma questa è una cosa molto amara che penso spesso, anche nel mondo reale...). Quindi, messo in chiaro che in un mondo fondato sull'homo omini lupus non c'è spazio per la purezza, chi avrà speranze di sopravvivenza, nel prosequio della storia? I malvagi (scusate il termine che suona molto retorico), e questo è ovvio. Oppure coloro che sono metà-e-metà, che portano in sè sia il bene che il male. Un germe di bene, che fa capolino ogni tanto, e una parte buia, che li rende in grado di vedere il male negli altri e tenergli testa. Quei caratteri ambivalenti, complessi; quei personaggi su cui qui nel forum scriviamo fiumi di parole perchè sono sfuggenti ad ogni classificazione di "positivo" o "negativo". Gli esseri umani imperfetti tanto cari a Martin. Saranno loro, a giocarsi la partita.
  15. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Money makes the world go round / The world go round / The world go round...