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Stella di Valyria

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About Stella di Valyria

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  1. Stella di Valyria

    Perché amo GOT

    Ciao. Qualche mese fa ne avevo aperto uno dal titolo "Momenti di Got che ci sono rimasti nel cuore". Ma il tuo ha un taglio un po' diverso, più ampio; quindi direi che sono complementari . Se ti può interessare (erano venuti fuori molti spunti interessanti), te lo segnalo:
  2. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Già. Dopo la spedizione, potenzialmente suicida (anzi, sicuramente suicida, se i non-morti fossero stati presentati con coerenza, ossia terribili ed inesorabili come negli episodi di Aspra Dimora e di Hodor), non dobbiamo più stupirci di nessuna azione "strana" o ingenua di Jon. Probabilmente D&D scrivono e pensano "partendo dal fondo"; nel senso che, se devono arrivare a una certa situazione, a far accadere qualcosa (in quel caso Zomberion e la transizione, per Dany e Jon, dalla freddezza iniziale alla love story con i cuoricini sbriluccicanti tutto intorno), non vanno tanto per il sottile sulla via per cui arrivarci. (Per inciso, mi è venuto in mente che il finale "che rivoluzionerà la narrativa fantasy" e che "traumatizzerà il pubblico", probabilmente sarà, semplicemente, quello che noi ci aspettiamo da un pezzo e che quindi per noi sarà tutto tranne che una sorpresa: l'eroe principale, quello di cui abbiamo seguito la gaduale formazione e il complesso e faticoso cammino per otto lunghi anni, nell'ultima puntata muore).
  3. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Lo penso anch'io: vedi, in tempi molto più recenti, la disastrosa e purtroppo realissima campagna di Russia. O Danaerys è riuscita pure a procurarsi, non so bene come (ma del resto Euron si è ritrovato mille navi così dal nulla, quindi mi sa che D&D su questi dettagli non vadano molto per il sottile) migliaia di kit (non nel senso di Harington ) di abiti + calzature in pelliccia, o se intende mandare i suoi Dotraki in gilet sul torso nudo a combattere al Nord, nel gelo extra portato dalla vicinanza degli Estranei e dall'Inverno con la "i" maiuscola, li vedo male anche senza virus: per quanto tosti, muscolosi, guerrieri invincibili eccetera, mostrarceli che non fanno una piega combattendo, marciando e, soprattutto, dormendo con tipo 10 o 20 gradi sotto zero sarebbe davvero un po' troppo! E ricordiamo che anche nella serie l'esercito di Stannis è stato messo in crisi (anche) da un po' di neve -e non certo la quantità impressionante di cui racconta, in un capitolo emozionante, il libro-; che Robert si lamentava del clima del Nord durante la sua visita a Winterfell, quando c'erano appena "le prime nevicate di fine estate" e che, perlomeno nei libri, Jon, benchè abituato da sempre a vivere al Nord, arrivato da poco al Forte della Notte prova un gelo continuo, che gli entra nelle ossa e che non lo abbandona neanche davanti al camino acceso. Ma forse, più che dalla verosimiglianza di una malattia o una semplice morte per assideramento da equipaggiamento non adeguato, la scelta di D&D potrebbe dipendere da un altro fattore: la morte per freddo sarebbe "normale" e realistica (oserei dire: ovvia conseguenza di una decisione sbagliata); mentre una malattia potrebbe dare la più o meno vaga sensazone che qualcosa di imponderabile stia agendo contro Danaerys (pensiamo anche alle sconfitte che ha già subito, anche quando la vittoria sembrava a portata di mano): insomma, saprebbe leggermente più di fato avverso, o di un disegno superiore ostile ai suoi progetti.
  4. Stella di Valyria

    ADRIAN la serie

    Boh. Non dovrei neanche intervenire, perchè non l'ho visto e non lo vedrò mai. Ma già mi irritavano, istintivamente, quelle trasmissioni -anche quelle non viste: mi bastavano le anteprime- in cui un cantante -bravo e con una voce unica, niente da dire- si autoeleggeva tuttologo e maestro di vita. Ora, con persino l'animazione con lui stesso per protagonista, mi sembra che il suo narcisismo e la sua mania di protagonismo siano ormai prossime a fargli chiedere al Papa la beatificazione. Di se stesso. A me, in questo innamoramento autoriferito, sembra ormai al limite del patologico. E ripeto: boh.
  5. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Grazie Qundi potrebbe partecipare ad entrambe,almeno in teoria. Bene bene
  6. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Ma in questo modo, quindi, dite che Jon non sarebbe a Grande Inverno quando ci sará la prima battaglia epica (che gli umani, pensiamo, perderanno)? Avrebbe anche senso, perché se lo scontro vis-a-vis tra Jon e il NK deve essere uno dei clou di otto anni di serie, se non IL clou, forse é meglio che non avvenga a rate, prima parte e seconda parte, ma in un unico momento, quando lo spettatore sará al top della tensione emotiva (in realtà si sono giá incontrati due volte, ma la prima é stata piú un vedersi da lontano e "misurare", reciprocamente, quale sará l'avversario; inoltre Jon era ancora in fase di formazione -non era la figura enorme che é adesso, insomma- e la seconda... be', la seconda suamo quasi tutti concordi nel trovarla una caduta di D&D. Fare altri due scontri forse sarebbe un po'ripetitivo e farebbe diminuire il pathos). Peró, veder cadere Grande Inverno (l'ho giá scritto altre volte: non do perché ma amo tantissimo quel luogo, fin dalla prima stagione o dalla lettura dei primi capitoli) per me sará giá doloroso; senza neanche Jon che tenta di proteggerlo, mi sembrerá mancare un elemento essenziale (ma questo solo per il mio gusto soggettivo, niente di piú, eh ). Oltre tutto, vorrei veramente vedere l'espressione di Jon e il suo strazio, assistendo alla distruzione di quello che, una vita fa, é stato il suo mondo, il mondo dei suoi fratelli e di Ned... (Sí, lo so che la curiositá riguardo all'espressione di Kit suona un po'strana, dato che da cinque anni fa la stessa espressione . Per inciso, da vari video visti in rete penso che, invece, sarebbe un bravissimo attore da commedia sofisticata, garbatamente ironica). Ma insomma: il momento per lui sarebbe cosí devastante che troverei davvero emozionante viverlo con lui, guardarlo attraverso i suoi occhi.
  7. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Sí, peró c'é arrivata al secondo tentativo (e mandando per sbaglio tv-Stannis a farsi massacrare). Terzo tentativo, se contassimo anche quello cin Danaerys, completo di acrobazia grammaticale; ma lí forse mentiva di proposito. Non é che sia un granché, come veggente! Peró, ha resuscitato Jon, e questo non é poco. Sempre che Jon non sia stato riportato in vita direttamente da R'hllor, che intende servirsene per i suoi disegni : ma, conoscendo l'ateismo di Martin, penso sia molto piú probabile che Jon debba il suo ritorno tra i vivi non a un dioc Sí, peró c'é arrivata al secondo tentativo (e mandando per sbaglio tv-Stannis a farsi massacrare). Terzo tentativo, se contassimo anche quello cin Danaerys, completo di acrobazia grammaticale; ma lí forse mentiva di proposito. Non é che sia un granché, come veggente! Peró, ha resuscitato Jon, e questo non é poco. Sempre che Jon non sia stato riportato in vita direttamente da R'hllor, che intende servirsene per i suoi disegni : ma, conoscendo l'ateismo di Martin, penso sia molto piú probabile che Jon debba il suo ritorno tra i vivi non a un dio (inesistente) ma alla magia. E quindi proprio ai poteri personali di Mel, che crede di essere solamente il tramite attraverso cui agisce un dio che, appunto, esiste solo nella mente degli uomini, e invece possiede lei stessa poteri magici enormi (anche se non proprio nel campo divinatorio ) . E quindi sí, un ruolo fondamentale nello scontro col NK, che avete ipotizzato, me lo vedrei anch'io, con morte finale, ma non inutile (magari per auto-sacrificio), di Mel. Tra l'altro, gli Estranei sono gelo e lei ama ed usa il fuoco; gli Estranei usano i morti, ma lei é in grado di riportarli in vita... la contrapposizione é talmente netta che potrebbe non essere casuale.
  8. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Scusate, torno solo un attimo sul discorso che facevo prima. Scusate per come era scritto: un pasticcio, tra frasi in sospeso e errori (scrivevo in un intervallo sul lavoro -intervallo legittimo e previsto dal mio orario, eh - ma un collega romp... ehm, mi parlava e gli dovevo pure rispondere ) Ora l'ho sistemato (il post, nel senso che l'ho reso piú leggibile; non il collega ). Comunque, anch'io troverei che un tradimento inaspettato (inaspettato solo per chi non conosce Martin) non sarebbe certo una rivoluzione epocale nel mondo della narrativa fantasy! Tra l'altro, anche se non si tratta esattamente di tradimento, é giá esistito un Boromir, tanto per fare un esempio; quindi sai che novitá! Ma sí: penso anch'io che quella frase sia la solita esagerazione pubblicitaria. Da Martin e dai libri, qualcosa che rompe ogni canone precedente potremmo anche aspettarcelo, chissá; ma da una serie di una tv commerciale, che non puó rischiare di fare infuriare il pubblico pagante dai gusti piú tradizionali, non possiamo pretendere tanto L'importante é che il finale sia bello, intenso e non scontato P.s. anche se una delle ipotesi che avete fatto -Jon che si immola "donandosi" al nemico, se ho capito bene, magari perché il NK non é il Male assoluto, ma un essere, per cosí dire, condannato alla vita eterna che potrá trovare pace solo tramite A.A., e solo per questo ha deciso di attaccare Westeros e gli umani- sarebbe abbastanza inattesa e rivoluzionaria... ma qui sto proprio solo galoppando con la fantasia
  9. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Letto da qualche parte (scusate se non sono in grado di postare il link e nemmeno di fare una ctazione precisa, ma non pensavo di parlarne nel forum) che un attore avrebbe dichiarato che "il finale lascerà tutti a boca aperta: sarà qualcosa di mai visto, che sovvertirà completamente le regole del fantasy". E non parlava della forma visiva, ma proprio del contenuto. Ammesso che sia stato detto davvero (e non sia la solita esagerazone internettara di una frase molto più generica: in questi giorni il clickbait su GOT ha raggiunto vette assurde, con titoloni che promettono chissà che e poi portano a pseudo-articoli penosi), questo mi ha già fato fare mille ipotesi... Il finale "mai visto prima, che sovverte ogni regola del fantasy" per eccellenza, sarebbe che... vincono gli Estanei: più colpo di scena di questo, non ci sarebbe nulla Ma sappiamo che qualche personaggio sopravviverà. Allora ho pensato a questo gruppetto di personaggi in fuga verso un esilio al di là del mare (gli Estranei non navigano, si direbbe; anche se, avendo un drago, ormai anche il mare non costituisce più una difesa). Ma non credo che il grande pubblico sarebbe pronto per una cosa del genere: penso che il 95% degli spettatori insorgerebbe, al grido di "E mi avete fatto guardare 8 serie, per 8 anni, per fare vincere i cattivi? AAAAGGGGHHHH!!!!!!!". Perchè, anche se Martin non è fantasy classico, il telespettatore medio penso sia, invece, ancora legatissimo a quel clichè. E la HBO è una tv commerciale, deve assecondare i gusti del pubblico (e abbiamo constatato molte volte che è disposta ad imporre agli sceneggiatori passaggi forzati o inverosimili, per puro fanservice): quindi non credo proprio potrebbe permetterselo. E il "finale dolceamaro" di Martin sarebbe molto amaro e ben poco dolce (che la "dolcezza" sia affidata ad un neonato o figlio in arrivo, cioè si riduca ad un fatto individuale, in un contsto di eventi epici che mettono in forse la sopravvivenza dell'umanità, mi sembrerebbe molto misero e "stonato"; a meno che questa carta venga giocata benissimo). Insomma, mi sto scervellando ma non mi viene in mente nulla. A meno che il "fatto scnvolgente" sia,semplicemente, legato al tradimento di Tyrion, che qui su Barriera ormai diamo quasi per certo, ma il grande pubblico no. La sorpresa, allora, potrebbe essere nel fatto che un pesonaggio che il pubblico più superficiale, quello che divide tutti in "buoni" e "cattivi", per sette anni ha classificato come "buono", si rivela un "cattivo"? Tutto qui? (Tyrion è uno dei beniamini del pubblico, sicuramente. Anche perchè -e penso che la cosa sia voluta- fa scattare i più istintivi meccanismi di empatia: perchè è disprezzato in quanto deforme, accusato di colpe che non ha mai commesso, non riconosciuto dal padre, tradito dalla donna che ama... Anche e sopratutto per questo, uno spettatore che ragioni per clichè e senza sfumature può aver chiuso entrambi gli occhi di fronte al fatto che egli sia anche in grado, se duramente provocato, di uccidere a sangue freddo due persone, tra cui chi lo ha messo al mondo, e continuare a vederlo come un candido angioletto). Sarebbe questo, l'evento "che sconvolge i canoni del fantasy"? Semplicemente il fatto che un personaggio che il pubblico più ingenuo ha superficialmente etichettato in un certo modo si stacchi bruscamente di dosso questa etichetta?
  10. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Sull' estinzione della casata Stark (insieme alla ormai quasi sicura SPOILER LEAK che tristezza... Ma quadrerebbe con il finale "dolceamaro" di cui parlava Martin: gli Stark, i giovani lupi, nonostante la morte di Ned sono stati tra le colonne portanti delle vicende enormi e terribili accadute a Westeros, e quindi il cammino di Ned su questa terra non é stato un fallimento o una sconfitta, né si é concluso sotto la lama del boia: eppure, nonosante tutto questo, tutto l' enorme ruolo che hanno avuto nel salvare il mondo degli umani, gli Stark si estingueranno. Come se il compito ed il fine di tutta la loro casata, coltivato pazientemente dalla Storia, a loro insaputa, per migliaia di anni, fosse alla fine proprio quello: generare e custodire A.A. ed il più potente Corvo A Tre Occhi mai esistito. E quindi, assolto questo compito, finire. Spegnersi, scomparire dalla vita per entrare nel territorio sempre più sfumato e remoto della leggenda. Mentre le loro spoglie mortali, forse, riposano e tornano alla povere in ciò che resterà delle cripte di Grande Inverno. Ma, solo per far correre la fantasia, pensavo ad un' altra vaghissima possibilità: non potrebbe succedere che, dato che abbiamo concrete possibilità della nascita di un suo erede, Jon venga a conoscere i propri altissimi natali, ma... scelga di non rivelarli pubblicamente? A parte che rivendicarli solo sulla base delle visioni di Bran sarebbe decisamente difficile (a meno del ritrovamento di qualcosa di particolare nelle Cripte, o la comparsa -finalmente- di Howland Reed, sempre che un Crannongman, per quanto valoroso, goda di tanta indiscussa credibilità in tutti i Sette Regni), me lo vedrei abbastanza in linea con il suo carattere: il Trono Di Spade non sembra interessargli (finora i ruoli di comando gli sono stati pressoché imposti, e lui pare viverli come un peso, non Come la soddisfazione di un' ambizione che ha perso da tempo, da quando ha smesso di credere nei nobili cavalieri e ha scoperto quanto marcio può esservi nel cuore umano); inoltre ha sempre avuto amore ed ammirazione per Ned. Quindi, non potrebbe scegliere di continuare ad apparire come suo figlio e farsi legittimare come tale? In fondo, da ragazzo il suo sogno -doloroso e impossibile- era potere, un giorno, ereditare Ghiaccio: ora Ghiaccio non esiste più; ma quale modo migliore per chiudere il cerchio, che, anziché essere l'erede di Ned, donargli lui un erede -in una sorta di capovolgimento di ruoli, così come tutto ciò che sembrava certo nella vita sembra essersi, rispetto a quei tempi, sradicato e sovvertito- facendo sí che la sua casata non si estingua? Lo so, é solo un' ipotesi campata in aria: ma se deve esserci un figlio di J. e D. -di cui avrei fatto volentieri a meno- troverei poetico e bello che non fosse il futuro, ennesimo re sul Trono Di Spade (banalissimo, per i miei gusti), né la sintesi del Ghiaccio e del Fuoco (inutile ai fini delle profezie: lo é giá Jon), (Scusate, ho messo una segnalazione di spoiler inutile e vuota, ma non riesco ad eliminarla!) ma che la sua funzione fosse questa: un dono -postumo- a Ned. Come un riallacciarsi a quella terribile nona puntata della prima stagione, chiudendo un altro cerchio e restituendole, infine, un minimo di giustizia. Quella, misera e limitata, che non riporta in vita chi é stato ingiustamente ucciso, ma che é la sola accessibile all' essere umano.
  11. Stella di Valyria

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Ah, perché coloro che hanno a cuore l' ambiente -l' unico mondo che abbiamo è che avremo mai- sono dei nazisti? Bene: ho aperto un topic a caso, e mi sono presa della nazista. Grazie. E pensare che, soltanto un anno fa, su queste pagine si leggevano discussioni profonde, appassionanti e piene di momenti di pura, cristallina bellezza, sulle opere di Martin e l'analisi dei suoi personaggi. Ora cos' é diventato, per alcuni? La sagra del flame, la fiera della sicurezza di se' che giudica tutto e tutti e il festival dell' offesa gratuita dall'alto di qualche pulpito improvvisato? Prima di bollare qualcuno o qualcosa di delirio e nazismo (cosa c'entrano politica e nazismo, poi, non l' ho capito), esistono espressioni del tipo "mi deluderebbe", "non sarebbe quello che mi aspettavo". Molto piú pacate, ma soprattutto espressioni di un'opinione personale e pertanto soggettiva. (Ora mi arriverà il ban, ma pazienza: dovevo dirlo. Quando é troppo é troppo, anche per una che, ormai, passa di qui una volta al mese e, ciononostante, di interventi con questo tono ne ha gia letti non pochi)
  12. Stella di Valyria

    THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Scusate, non ho piú seguito le esternazioni dello Zione perché mi sanno ormai di sottile presa per i fondelli. Ma ha giá fatto i consueti auguri di buon anno ai lettori, con annesse promesse di uscita di millemila cose random (antologie, primi volumi di nuove trilogie, sceneggiature, libri di cucina "cento piatti gourmet a base di uova di drago", il manuale definitivo sull'allevamento dei minolli, uno studio sulle modalitá di corteggiamento degli armadilli), tra cui -la piú inprobabile di tutte- TWOW? O non osa neanche piú promettercelo?
  13. Giá: a parte SPOILER GOT i corvi inviati da Lord Mormont e Maestro Aemon, per avvisare i Sette Regni del pericolo imminente, adempiono proprio a questa parte del compito! E la stessa cosa cercherà di fare Spoiler GOT E che, come scrivi tu, @TheLoneWolf, nella tua bellissima analisi (bellissimo anche il nick, tra l' altro ), la "notte" si riferisce non alla notte generica ma alla Lunga Notte, mi pare molto verosimile: e allora, se i GDN sono nati durante la Lunga Notte e non subito dopo, questo significherebbe che chi ha creato il giuramento sapeva, o presagiva, che anche in caso di vittoria degli umani ci sarebbero state altre Lunghe Notti, il ciclo si sarebbe ripetuto, forse all' infinito. Ed essere "il corno che risveglia i dormienti" significa custodire e preservare la memoria di ciò che é stato, e che una parte del mondo ha una gran fretta di dimenticare... "addormentandosi", ossia chiudendo gli occhi di fronte a ciò che non vuole vedere. Come molto sovente accade anche nel mondo reale, di fronte a verità scomode o per pura ottusità (vedi negazionisti vari) o che proietterebbero un' ombra cupa su una vita che si vuole lieve e lieta (penso alla parte più godereccia di Approdo, per esempio). Curioso come la nuova Lunga Notte arrivi proprio quando questa memoria storica vivente appare ormai fragilissima e, forse, pericolosamente vicina al momento fatale e senza ritorno in cui potrebbe perdersi per sempre: perché custodita, in mezzo a stupratori e tagiagole che hanno scelto i GDN solo come alternativa alla condanna a morte o non l' hanno scelti affatto, da pochi come Lord Mormont (che viene ucciso), Maestro Aemon (che muore), Benjen (che scompare) e in generale gli Stark (ormai vinti e dispersi o uccisi) o, al di fuori dei GDN, ad una tradizione orale (di cui la vecchia Nan é l'emblema) che tuttavia appartiene allo strato più basso e meno influente della popolazione, che non gode di attenzione ne' credito da parte dei "potenti". Tutte figure di un mondo che o non conta nulla o sta, pezzo per pezzo, uomo per uomo, venendo spazzato via, ma che per un perfetto incastro temporale, fanno in tempo, prima di scomparire, a trasmettere il messaggio, a passare il testimone della conoscenza a Jon e Sam: e ancora una volta la missione racchiusa in quelle frasi del Giuramento probabilmente ormai pronunciate migliaia di volte da uomini che non hanno idea di cosa stiano veramente dicendo, il la missione di essere la sentinella nella notte e colui che risveglia i dormienti, ha trovato il modo di sopravvivere all'oblio ed alla corta memoria degli uomini ed ha preservato se' stessa. Proprio al momento giusto.
  14. Bellissimo 3d (stanno ricomparendo i topic di analisi, evviva ) . Non sono assolutamente in grado di intervenire nello specifico, in particolare la conoscenza dell'argomento da parte di @Silk è impressionante (complimenti! ) . Avrei voluto dire qualcosa sul contrasto ricorrente luce/tenebre, che è un altro dualismo differente da quello fuoco/ghiaccio presente sin nel titolo delle Cronache ma che, nel libro, ricorre continuamente (Lightkeeper, Down; ma anche Mel con il dio del fuoco e la notte buia e piena di terrori, spoiler Got 7 (tutte cose che, per inciso, mi ricordano il "e gli uomini scelsero le tenebre invece della luce" del vangelo di Giovanni, se non sbaglio... mentre in Asoiaf, se non altro, alcuni uomini hanno scelto e lottano per la luce. I Guardiani sono tra questi, e il loro giuramento lo rimarca anche letteralmente, nel modo più esplicito possibile); ma questo è già stato fatto. Allora, posso buttare lì due righe di livello enormemente più basso, muovendomi sul terreno che mi è più consono? Ok: dato che anche se avete gridato "NOOOO!!!" davanti al monitor e lanciato sanpietrini contro il pc non ho modo di saperlo , ci provo: Chi -persona o gruppo, magari con modifiche successive nel corso del tempo, come nella tradizione orale- ha formulato il Giuramento mi pare rivelare una grande conoscenza dell’essere umano, e non solo: una conoscenza legata ad una particolare circostanza, ossia lo specifico nemico che i GDN devono fronteggiare. Che non è un esercito, nè un pericolo "umano". Mi riferisco alle parole I shall take no wife, hold no lands, father no children. I shall wear no crowns and win no glory. I shall live and die at my post. A prima vista, potrebbe persino apparire strano: i GDN, nelle intenzioni originali (non ai tempi di ASOIAF, quando, Stark a parte, li si ritiene a dei guardiani di frontiera al limite del parassitismo, impegnati al massimo in piccole scaramucce con piccoli gruppi di bruti) dovevano essere dei combattenti, anzi, "I combattenti" per antonomasia. E non è strano chiedere ad un combattente di non cercare gloria? Non sarebbe più facile motivarlo con i soliti, sentiti mille volte "andate e copritevi di gloria!", "Se dobbiamo morire, facciamolo con gloria ed onore!", "Combattete in modo che, vivi o morti, la Storia ricordi sempre il vostro nome"? Invece, ai GDN si chiede con forza, se non di reprimere del tutto, almeno di limitare al minimo necessario la propria individualità, intesa come ambizione e progetto personale. Cosa più propria a comunità religiose che a dei combattenti, perlomeno a Westeros: le stesse Cappe Bianche non devono avere moglie, immagino perché nessun affetto o interesse personale li distolga dall’esclusivo e totalizzante servizio al proprio Re; ma la promessa di non cercare la gloria, contenuta nel Giuramento dei GDN, si spinge molto oltre: è perlomeno singolare e quindi molto densa di significato. E' l’esatto opposto delle consuete frasi da discorso motivazionale alle truppe prima della battaglia: eppure, penso, denota una conoscenza del cuore umano molto, molto più saggia e profonda. Intanto, banalmente, la ricerca di gloria personale può avere come rovescio della medaglia individualismo esasperato, divisioni, rancori, ripicche; a volte persino complotti per il potere: ne è emblema Ser Allister spoiler GOT che, attaccato com’è al proprio naturale desiderio di prevalere (sulle reclute) e di non essere messo in ombra (da Jon) certo non rispetta questo aspetto del giuramento. In secondo luogo, dicevo, Immacolati a parte (ma questi sono schiavi, quindi non penso siano indicativi per il discorso che stiamo facendo), questo quasi-annullamento di se’ stessi per una Causa, dicevo, mi pare più tipico di un ordine religioso o monastico. Il che mi fa “sentire” quanto l’ipotetico autore, a gruppo di autori, del testo del Giuramento fosse consapevole che il Pericolo Oltre La Barriera non fosse un nemico qualsiasi, ma qualcosa di soprannaturale, a cui era necessario opporsi con il dono e sacrificio totale di se stessi, anche prima ed oltre il semplice (si fa per dire) “essere disposti a morire per”. Lottare contro qualcosa di così immane doveva essere non solo una scelta, come quella di schierarsi per un Lord o un altro, ma molto di più: un dono di sè -non solo della propria vita, se si dovesse morire in battaglia, ma del modo di intendere la propria vita, a priori- ed una sorta di atto di fede, seppure verso una missione anziché un dio; una sorta di consacrazione. Ma mi viene in mente un terzo motivo, anche se qui vado sul "poetico" e sulla sensazione personale, quindi soggettiva, vaga e che potete benissimo non condividere, sia chiaro. Spoiler GOT: trapela anche nel libro, dall’episodio di Aspra Dimora; i non-morti sono tanto temibili e tanto "altri" da noi anche perchè non hanno individualità. Sono una massa compatta, indistinta in cui, caduta la prima linea, la seconda la calpesta e prosegue inesorabile ed indifferente. Perché non esiste l'individuo: esiste soltanto la massa, il tutto; compatto ed inarrestabile qualsiasi cosa accada ai singoli. Ecco: con il quasi-annullamento dell’individualità richiesto ai Guardiani in battaglia, forse chi, millenni prima, aveva visto “ciò che c’è oltre la Barriera” in azione, si era reso conto di questo. Ed aveva cercato, per quanto fosse possibile e rispettando, comunque, i sentimenti e l’umanità dei Guardiani, contemporanei e futuri, di creare qualcosa del genere: non il tradizionale esercito “umano”, con stratificazioni di gerarchie (che significa anche che la morte di uno può essere molto più importante e psicologicamente devastante della morte di un altro), soldati che combattono per la propria gloria eccetera, ma una massa di uguali da contrapporre ad un’altra, terribile, massa di uguali. Visto da molto in alto, non eroi (individui) contro eroi ma uno scontro di una miriade di formiche contro formiche. In cui non é importante perseguire la gloria -la morte dei singoli sará quasi certa, tanto conune da diventare anonima, insignificante, quasi banale- quanto il non arretrare, non cedere e -torniamo al Giuramento - il tutt'altro che banale "restare al proprio posto" di fronte al Terrore. Disumano? Certo: ma necessario, dato che il Nemico è esattamente così. Ovvio che questo aveva senso finchè la “massa” dei GDN fosse stata numericamente enorme: ma il tempo ha fatto perdere memoria della portata del giuramento allo stesso modo in cui si è persa memoria di ciò che c’era all’origine dei GDN. E e di quanto fosse non solo terribile, ma peculiare e totalmente diverso, totalmente "altro" da qualsiasi altro esercito o minaccia l'umanità abbia conosciuto.
  15. Stella di Valyria

    ADWD - Riferimenti storici/culturali in ASOIAF

    Butto lì con sintesi molto insolita per la sottoscritta : un amico che ho "costretto" a guardare GOT (purtroppo con i libri non ce l'ho fatta) ha ipotizzato un parallelo tra Valyria, mondo reale che ma che sormai sfumando nella leggenda, di fatto scomparso (non sprofondato nel mare, ma comunque ridotto a rovine senza vita ed estinto come cultura vivente e società) e Atlantide: guardacaso a Valyria si produceva il famoso acciaio di Valyria... e ad Atlantide, secondo la leggenda, l'oricalco, metallo leggendario citato per la prima volta neintemeno che da Platone raccontando, appunto, il mito di Atlantide. Il leggendario metallo è poi stato citato innumerevoli volte, da Verdi a Indiana Jones ad un gioco di ruolo di cui non ricordo il nome (e niente: non è che sapessi tutte queste cose: le ho appena cercate su Wikipedia)
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