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Stella di Valyria

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About Stella di Valyria

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  1. Caro diario, perchè un essere umano splendido come Ezio Bosso è dovuto morire a nemmeno cinquant'anni? Non riesco ad accettarlo. Era un'anima speciale, forse troppo bella per questo mondo. Ma era una luce nel buio per tutte le persone in difficoltà, sofferenti, senza speranza. Lo ascoltavi parlare, profondissimo ed entusiasta della vita che pure gli aveva fatto tanto male (per inciso, prima della malattia era un uomo bellissimo. Il che ha poca importanza, perchè era bellissimo anche dopo: bastava che sorridesse, e lo era, illuminato dalla bellezza che aveva dentro); sentivi le cose profondissime che diceva, vedevi il suo amore incondizionato per l'esistenza, la sua totale fiducia nella bellezza dell'essere al mondo, e ne venivi contagiato. L'ho amato, pur senza conoscerlo direttamente (salvo l'onore di un breve scambio di frasi avuto con lui grazie ad internet, un paio di anni fa, in cui era stato di una modestia e semplicità che mi avevano sciolto il cuore), e lo amerò sempre. Che la terra ti sia lieve, Maestro. Perchè la vita certo non lo è stata. Perchè la vita è ingiusta e atroce, e fa strazio delle cose più belle e preziose che ha. Eppure, tu eri stato più forte. Dalle spaccature, dai tagli, dalle ferite erano spuntati nuovi germogli, più belli di prima. Un combattente che sanguinava con il sorriso sulle labbra e l'amore per la vita dentro il cuore. Un cuore, un'anima, una profondità di pensiero immensi. Addio, mio faro, mia consolazione e mio punto di riferimento. Mi hai aiutata tanto, pochi anni fa, a resistere in un periodo difficile per problemi di salute, in cui avevo ormai perso ogni speranza, fino a quando in rete ho trovato una tua intervista. La tua forza, il tuo sorriso, la tua gioia, la tua saggezza, la speranza che incarnavi e la felicità che trasmettevi, tanto più forte del dolore che avevi attraversato, erano state il mio aiuto, il mio conforto, la mia stella polare. Per molto tempo. Era stato allora, in quel periodo buio, che ti avevo scritto, e che, con la tua modestia e disponibilità, mi avevi risposto. Adesso che non ci sei più, che la vita ha distrutto la tua anima meravigliosa, mi sembra che tutto abbia perso senso. Non credo nell'aldilà. Ma vorrei tanto che esistesse, per le persone come te. EDIT - per farmi ancora del male... lui, un anno (o mesi, non so) prima del tumore al cervello e della malattia degenerativa. Bello, bello, bello. Che lo fosse dentro, lo sappiamo. Ma lo era anche fuori. E tantissimo. Un uomo bello da paura, con dentro una grandissima intelligenza -parlava a raffica, ed era una valanga di concetti- e un'anima ancora più speciale. Ma perchè la vita sembra divertirsi a devastare le cose più preziose che ha creato?
  2. Il Covid presente in Italia è perlopiù del ceppo tedesco (più poco, o pochissimo, di Singapore). Quindi non siamo noi gli untori di Europa. Eppure, all'inizio eravamo visti (e disprezzati) come tali. Anche dalla superiore, tracotante Germania. La quale ci ha fatto questo bel regalo (o perchè aveva già dei casi ma non li aveva saputi riconoscere, o perchè li aveva tenuti ben nascosti. Mentre noi, con onestà, appena abbiamo avuto il primo caso lo abbiamo annunciato al mondo). E ci rimproveravano pure di non essere in grado di trovare il "paziente zero". E lo credo: era in Germania!
  3. @Euron Gioiagrigia , no problem: non mi riferivo a te. Ma a persone con cui avevo avuto, in passato, molti più contatti. Ma è sempre stato così: gli amici veri si vedono nei momenti difficili, non in quelli facili.
  4. Caro diario, questa situazione atipica, surreale, piena di tensione sta facendo scivolare in basso il fango e venire a galla ciò che di bello e buono c'è nelle persone. Nella cosiddetta real life ho ritrovato vecchi amici con cui ci si era persi di vista da tempo, ho scoperto di avere una dottoressa eccezionale, persino disposta a seguire i pazienti alle 10 di domenica sera, un amico medico con cui non ci si sentiva da anni disposto a correre a casa mia a farmi un vaccino antitetanico una domenica pomeriggio dopo un incidente domestico (essendo il nostro piccolissimo ospedale diventato Covid center non esiste più l'ambulatorio della guardia medica, e la guardia medica stessa, telefonicamente, mi raccomandava il vaccino sconsigliandomi però assolutamente di andare al pronto soccorso). E, dall'altro versante, un ormai ex amico che si vanta di violare tutte le regole sul rimanere in casa, spostandosi di 100 km in autostrada ogni volta che gli gira, raccontando panzane se viene fermato e facendo lunghe passeggiate quotidiane (eravamo amici da una vita, ma ho cancellato il suo numero dal cellulare, dopo avergli scritto in un sms tutto quello che penso: con persone del genere non voglio avere a che fare, punto). Ho scoperto allievi pieni di gratitudine per le faticose (per loro e per me) lezioni on line, non per piaggeria ma perchè ora vedono l'istruzione non più come un qualcosa di imposto e fine a se stesso, ma come una conquista difficile e un arricchimento personale (ovviamente ne ho anche altri che approfittano della situazione ma va be', è la natura umana) Le situazioni del genere sono come un setaccio: separano il grano dal loglio. E, qualche volta, nel setaccio ti ritrovi anche la sorpresa di una inaspettata, preziosa, luccicante pepita d'oro. Per inciso, un grazie di cuore (è sarcasmo) ad un paio di utenti del forum con cui una volta avevamo un legame assiduo e, pareva, di amicizia, che pur sapendo che mi trovo in una delle regioni messe peggio d'Italia non si sono degnati di chiedermi se sto bene, sono ancora viva, ho perso qualche persona cara. Nessuna sorpresa: mi aspettavo che sarebbe stato così. E' solo una conferma.
  5. Condivido appieno. Oltre a non generarla con norme igieniche inesistenti (ho cercato di guardare un filnato sui wet market: ho resistito 20 secondi), non ha difeso il resto del mondo bloccando, come poteva, tutti i voli passeggeri in uscita. In quanto a Montaigner, anche a me la sua affermazione era apparsa da fantascienza di serie B. Da un lato peccato, perchè secondo lui il virus, essendo frutto di un assemblaggio artificiale, si sarebbe prima o poi autodistrutto. Ipotesi bellissima... peccato che, come supporto di questa affermazione, M. adduca un generico "La natura non accetta aberrazioni create artificialmente e se ne sbarazza", o qualcosa del genere. Questa è una specie di idea poetica, una suggestione vagamente new age, non scienza. (Semmai, l'essere che ha creato più aberrazioni artificiali sull'ambiente è l'uomo... e infatti qui sì, la natura sta trovando il modo, se non di sbarazzarsene, di dare una prima bella sfoltita. Questo virus è una prova generale di omeostasi planetaria, purtroppo). E tra l'altro, vediamo come si diffonde il virus. Vivo nell'unica regione in cui il tasso di crescita continua ad aumentare, siamo nel disastro totale (e con un governatore che vuole ugualmente passare alla fase 2, quando stiamo ancora sprofondando nella 1: abituarsi a convivere col virus, dice. Peccato che non si chiami convivere, ma con-moririe. Non è una battuta: sono già morte varie persone che conoscevo, qui ormai il nemico invisibile spara vicinissimo; le RSA sono trappole mortali, con centinaia di contagiati; tranne i pochi idioti incapaci di leggere un grafico o una tabella ancora convinti che sia tutta una montatura giornalistica e che questa sia una normale influenza, si vive nella paura; quindi ne so qualcosa): alla faccia dell'accozzaglia di pezzi di rna malcombinati, quindi debole e destinata a sfasciarsi! Questa bestiaccia sta benissimo e "funziona" maledettamente bene! Almeno qui, si direbbe che funziona sempre meglio, accidenti.
  6. Un saluto in questi tempi tristi, surreali e immensamente amari. Li sto vivendo malissimo, non lo nascondo. Nella paura per me e le persone che amo, senza le quali la mia vita non avrebbe un senso (e probabilmente, se dovesse succedere, valuterei di farla finire, una vita di cui non mi importerebbe più nulla), nel dolore per ogni morte acerba di cui leggo. E non mi consola sapere, razionalmente, che la natura é cosi, che la vita ridotta ai minimi termini é cosi; che la nostra esistenza nell' universo, vale quanto quella di un topo o un moscerino, e la rimozione del pensiero della morte e della nostra immensa fragilità é soltanto una finzione, un enorme errore della cultura occidentale. Che i Buddisti, con la loro costante consapevolezza e accettazione dell' impermanenza, sono mille volte più vicini al vero di noi con i nostri patetici meccanismi di rimozione. Lo so, tutto questo, ma non cambia nulla. Per me la vita umana, ogni singola vita, ha un valore inestimabile. Ma dato che vorrei farvi un augurio, e non trasmettervi la mia opprimente montagna di amarezza e paura, vi lascio una frase che mi ha scritto un amico in una mail: Abbiamo sempre creduto che per essere felici dovessimo avere di più. Ora capiamo che, per essere felici, era sufficiente non perdere quello che gia avevamo. Auguro a tutti voi, ma anche a me stessa di ritrovarlo, prima o poi, il tantissimo che avevamo. E di vederlo con occhi nuovi, cogliendone l' immenso valore e bellezza. Un abbraccio. (A tutti, anche alle persone con cui ho avuto attriti, o malintesi che hanno prodotto screzi e ferite. In queste circostanza, tutto questo scompare e rimane solo l' essenza, l' amicizia che ci legava. Siamo tutti foglie dello stesso albero.)
  7. Ah ecco: quindi anche quel farmaco non è una grande risorsa. In effetti mi chiedevo perchè in Cina lo avessero usato solo su 20 pazienti (rispondendo alla domanda, l'articolo che ho letto diceva che lo avevano usato soltanto su di loro, non che lo avessero usato su un campione più grande ottenendo 20 successi). Scusate la domanda ingenua, ma sono davvero sconfortata e spaventata: ma qualcuno di voi ha letto, da qualche fonte affidabile, qualcosa che dia un minimo di speranza? C'è uno spiraglio di luce, anche piccolissimo, da qualche parte? Oltre all'eventuale attenuazione del virus, che è tanto e poco allo stesso tempo, perchè è del tutto al di fuori del nostro controllo, potrebbe avvenire tra una settimana o mai.
  8. @Metamorfo , penso quello che pensi tu: là l'appiattimento della linea è stato ottenuto grazie a misure estreme che in Italia non sarebbero attuabili. Paradossalmente, la Cina ne sta uscendo perchè è una dittatura. Là il governo può dire "non uscite di casa fino a nuovo ordine", e la gente obbedisce perchè deve. Qui... ieri notte alle tre mi sono ritrovata a litigare in rete con tizi sconosciuti che sostenevano cose agghiaccianti, tipo "nessuno può dirmi cosa posso o non poso fare: se voglio fare festa con gli amici o andare a passare il week end in albergo, io lo faccio: non siamo una dittatura!", "ma non capite che è solo una normalissima influenza? L'allarme è fasullo, è creato per far arricchire le case farmaceutiche", e persino "io mi sono rotta il femore cadendo in casa: perchè queste cose succedono se devono succedere. Anche per il virus, se devi morire muori comunque. Quindi, io resto serena e continuo a fare le cose di sempre. Tanto, succede se deve succedere, altrimenti no" (questa mi ha lasciata esterrefatta: se sei una specie di mamma pancina e vuoi curarti il cancro con limone e zenzero, fallo pure, fatti tuoi; ma vivi in una collettività hai delle responsabilità verso gli altri, accidenti!). Ma ciò che ho letto in quel forum ieri notte (e notare che era un forum non a tema, sulle montagne della mia zona, in cui il discorso era saltato fuori per caso) mi ha fatto perdere ogni fiducia che possiamo farcela. Ero indignata ed incredula: c'è una quantità enorme di persone che non vuole rendersi conto di cosa sta succedendo. E oggi, al supermercato (qui non consegnano la spesa a domicilio, si deve per forza andare nei negozi) ho incontrato un amico. Informatore medico, lavora negli ospedali di Torino; quindi un potenziale veicolo di contagio più di molti altri. Ha fatto il gesto di abbracciarmi e baciarmi, come le altre volte, perchè non ci vedevamo da mesi. Gli ho detto garbatamente di no: mi ha chiesto se ero impazzita. Ed è laureato in farmacia. O il virus cambia e si sconfigge da solo, o vincerà lui. EDIT "Se tutti rimanessero in casa, l'epidemia si fermerebbe in 15 giorni". Forse qualcosa di più, perchè ci sarebbero ancora contagi all'interno delle famiglie e persone che devono lavorare (personale medico in primis); ma sicuramente le daremmo una bella mazzata. Ma perchè gli italiani non riescono a capirlo?? Come recita un meme che circola su FB: ai vostri nonni è stato ordinato di andare in guerra, a voi chiedono soltanto di restare sul divano. Ci vuole tanto a capirlo e farlo, ma farlo davvero, ovunque? https://www.tpi.it/cronaca/coronavirus-appello-medico-restiamo-casa-20200309562297/?fbclid=IwAR13ZYHTg_pX8HouftCRoN2LqqSVhKvYf2JkHa9Ar7Z7CgDusCzAECjMCzk
  9. Purtroppo questo è proprio il motivo per cui non esiste un vaccino per il raffreddore, sob! La speranza sarebbe che la mutazione avvenisse in calando, cosa che i virus spesso fanno, come ha detto Burioni e come ricordava Joranum (le cui continue penose frecciate sarcastiche, il più delle volte verso di me -ma si può sapere perchè mi hai preso di mira? ma che ti ho fatto? manco ci conosciamo... boh - non mi toccano: se hai difficoltà nel sostenere civilmente un confronto ed una conversazione, è un problema tuo, non mio). Ma succederà?
  10. A Napoli due parziali successi con un farmaco antiartritico che era già stato sperimentato in Cina (in Cina su una ventina di pazienti. Ma la cosa mi lascia perplessa: se funzionava, perchè lo hanno usato solo su 20 pazienti?)
  11. @Metamorfo : non so se interpretare la somiglianza dei due grafici come un incubo o una una speranza. All'inizio sembra un'esponenziale (che credo sia il modello matematico dei contagi), ma poi si smorza man mano. Dal poco che so o deduco, lo smorzamento avverrebbe comunque quando il virus ha contagiato tutta la popolazione o quasi (prospettiva spaventosa). Ma in questo caso si è smorzata molto prima, evidentemente per le misure prese (spererei anche in un mutamento del virus, ma non ho letto che sia successo in Cina, anche se la possibilità esiste, lo ha ricordato anche Burioni). Speriamo di riuscire a fare lo stesso anche da noi. Certo che, confrontando i grafici, siamo appena al livello 5 su 45: il numero di contagiati dovrebbe ancora moltiplicarsi per quasi 10, ammesso e non concesso di riuscire a contenerlo come in Cina. Se solo questo virus si decidesse ad attenuarsi...
  12. Osservazione sacrosanta, @Lyra Stark. Per non dire che ci sono ospedali che, comprensibilmente, stanno dimettendo persone in modo, diciamo, un po' sospetto (apparentemente prematuro, insomma), per avere un margine di posti liberi per i casi che, ormai è solo questione di giorni o ore, presto arriveranno. Misura che non mi sento di disapprovare, ripeto: qui ormai si tratta di scegliere il male minore. Ma anche questo avrà le sue conseguenze, simili a quelle che citi tu. Certo che mi viene da pensare che, tempo fa, in questa discussione mi sono sentita dare della fascistoide (sic!) ignorante disinformata allarmista, solo perchè ipotizzavo scenari molto meno catastrofici di questo. Sarebbe di cattivo gusto dire "visto che avevo ragione?", soprattutto su un argomento come questo: avrei preferito mille volte avere torto. Purtroppo, non lo avevo. Cambiando discorso (che è meglio, se no mi va la mosca al naso), ho i miei dubbi -non da esperta, ma da semplice cittadina- su come a volte calcolano, o calcoliamo, la mortalità: si tende, almenoistintivamente, a fare il rapporto numero di decessi diviso numero di casi. Ma a buonsenso, penso si dovrebbe calcolare come numero di decessi diviso numero di guariti. Perchè coloro che sono attualmente malati teoricamente sono ancora aperti a qualsiasi evoluzione, non ha senso confondere "non ancora morti" con "guariti". Poi è certamente da considerare che si tratta di una malattia a decorso lungo ed iniziata da poco, quindi è normale che i guariti siano ancora pochi. Però vorrei arrivasse il giorno (temo lontanissimo) in cui il totale dei guariti sarà davvero molto, ma molto maggiore di quello dei deceduti. In ogni caso sono semplicemente esterrefatta per come, l'appello accorato del presidente della nostra regione, infetto, chiaramente scosso ma deciso a nascondere il proprio turbamento e dare un messaggio positivo e costruttivo, a rispettare le più basilari norme per limitare il contagio, almeno nella mia cittadina sia completamente ignorato. So da un amico che in un'altra cittadina, a 30 km da qui, c'è una specie di coprifuoco. Ma qui, nulla. Gruppi di ragazzi/e che incontrandosi si abbracciano e baciano, ressa nei bar di fronte al bancone dell'apericena (con tartine non protette da un vetro ma esposte al fiato e agli eventuali sputacchiamenti di tutti), genitori che portano i bambini a giocare allegramente in gruppo sullo scivolo davanti a casa mia; dalla strada sento i rumori di auto e traffico come sempre. Un mio amico questa mattina è andato a fare la spesa alla Li*l: un anziano gli ha tossito in faccia, la gente faceva ressa e sgomitava per frugare nei cassoni degli articoli in offerta. Perchè la salute pubblica è un conto, la tutela delle fasce più deboli (anziani, malati, dializzati, immunodepressi, malati di cancro o leucemia) anche; ma avere un asciugamano viso a soli 2 euro e 99, o che so io, è molto più importante, no? Non ci estingueremo, d'accordo. Ma molte persone moriranno, se non a noi potrà succedere a persone a noi care. E concedetemi il pensiero estremista (è un'opinione, e come tale è libera): a ucciderle non sarà stato tanto il virus, quanto gli errori politici, prima, e l'idiozia, la mancanza di senso civico e l'irresponsabilità dei più, dopo.
  13. In un' emergenza (e questa lo é, checché ci dicano tv e media in mano a una politica asservita alle leggi di mercato: quando smetteremo di berci ciò che raccontano i media e attingere direttamente a quanto dicono i virologi? Non sono complottista ne isterica: semplicemente, da molto ho imparato a verificare le pseudonotizie che ci propinano -tutto è il contrario di tutto- andando direttamente a fonti attendibili, in questo caso Burioni in testa) l'economia viene dopo la salute delle persone. Intanto, ecco cosa siamo riusciti a combinare. Con i suoi studi e il suo genio era un grande essere umano e una grandissima risorsa per la collettività, a cui avrebbe potuto dare ancora molto nei suoi studi su una malattia terribile, a cui moltissimi di noi ha portato o porterà via qualche persona cara. Non era anziano e non aveva malattie, contrariamente a ciò che ci ripetono fino alla noia. Ah: ed era tra coloro convinti, come molti italiani, che il Corona fosse "una semplice influenza". E il virus se lo é portato via in soli tre giorni. Che la terrà gli sia lieve. https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_morto_ivo_cilesi_alzheimer_demenza_oggi_ultime_notizie-5088077.html?fbclid=IwAR0RIG-Yw3zSFeN_f8n957lGztceRjnQq4z5_M9pR1UnlpiIY5-jcHGWvIY
  14. Approvo ciò che avete scritto Ma non é che pensi a dei complotti, lungi da me diventare una complottara (a proposito, pensate che ho sentito una persona convinta che il virus lo abbiano sparso gli americani come guerra batteriologica, e un' altra - teoricamente istruita, é un avvocato- che all' inizio era straconvinta che il virus fosse stato creato e diffuso da Big Pharma per poi vendere il vaccino. Peccato solo che il vaccino non ci sia) : il mio dubbio é solo che l' informazione adesso sia tenuta volutamente un po' sotto tono. intanto, aneddoto purtroppo molto italiota. Ieri sera ero in pizzeria. E al tavolo accanto al nostro un tizio, chiaramente agricoltore (si capiva dai discorsi), si rallegrava per l' avvento del coronavirus...e per i rimborsi e sgravi fiscali che avrebbe cervato di ottenere. In una provincia in cui non c' é nessun caso di contagio. E l' agricoltura procede normalmente, dato che non é tempo di lavori sui frutteti (questa é una zona di coltivazioni intensive di pesche e mele) né di commercializzazione dei prodotti. Mi sono voltata a guardarlo, incredula e lanciandogli un' occhiataccia (sono morte 40 persone, statisticamente poche ma umanamente anche soltanto una sarebbe troppo per poter gioire di questa cosa, l'economia italiana si sta prendendo una mazzata quando era già sull' orlo dello sfascio con tagli a sanità, trasporti e altri servizi essenziali, in alcuni ospedali il personale sta facendo turno massacranti, e lui gongola perché conta di lucrare rubando, di fatto, soldi allo Stato, ossia la collettività, ossia noi tutti). Lui ha frainteso, ha scambiato il mio sguardo per un segno di approvazione e mi ha fatto l' occhiolino. Tutto contento. Disgustoso.
  15. Ma da qualche giorno il governo ha imposto di conteggiare solo coloro il cui tampone (secondo o terzo, non so) é stato esaminato dall'ISS. Capisco la volontà di evitare falsi allarmi, ma dato il contesto questo mi sa tanto di trucchetto penoso per ridurre il dato, o almeno posticiparlo di circa un giorno, dato che i contagi sono in aumento ma l' ISS non può dare i risultati in tempo reale. Insomma, tra le fantastiche misure per ridurre la diffusione del virus c' é... rimanere indietro, nel conteggio, di un giorno o due. Geni, proprio. (Per non dire che in un caso del genere serve un conteggio veloce, che dia subito conto di eventuali rapidi peggioramenti della situazione, per poter intervenire tempestivamente. Ma qui l' idea di fondo é diventata non allarmare, per non danneggiare l' economia). Comunque, questa grande pensata equivale a, essendo in grandioso ritardo per qualcosa, mettere indietro l' orologio di un' ora. Pensando che così arriverai in orario.
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