Jump to content

Stella di Valyria

Utente
  • Content Count

    1,891
  • Joined

  • Last visited

7 Followers

About Stella di Valyria

  • Rank
    Confratello
  • Birthday August 30

Recent Profile Visitors

4,393 profile views
  1. Ah ecco: quindi anche quel farmaco non è una grande risorsa. In effetti mi chiedevo perchè in Cina lo avessero usato solo su 20 pazienti (rispondendo alla domanda, l'articolo che ho letto diceva che lo avevano usato soltanto su di loro, non che lo avessero usato su un campione più grande ottenendo 20 successi). Scusate la domanda ingenua, ma sono davvero sconfortata e spaventata: ma qualcuno di voi ha letto, da qualche fonte affidabile, qualcosa che dia un minimo di speranza? C'è uno spiraglio di luce, anche piccolissimo, da qualche parte? Oltre all'eventuale attenuazione del virus, che è tanto e poco allo stesso tempo, perchè è del tutto al di fuori del nostro controllo, potrebbe avvenire tra una settimana o mai.
  2. @Metamorfo , penso quello che pensi tu: là l'appiattimento della linea è stato ottenuto grazie a misure estreme che in Italia non sarebbero attuabili. Paradossalmente, la Cina ne sta uscendo perchè è una dittatura. Là il governo può dire "non uscite di casa fino a nuovo ordine", e la gente obbedisce perchè deve. Qui... ieri notte alle tre mi sono ritrovata a litigare in rete con tizi sconosciuti che sostenevano cose agghiaccianti, tipo "nessuno può dirmi cosa posso o non poso fare: se voglio fare festa con gli amici o andare a passare il week end in albergo, io lo faccio: non siamo una dittatura!", "ma non capite che è solo una normalissima influenza? L'allarme è fasullo, è creato per far arricchire le case farmaceutiche", e persino "io mi sono rotta il femore cadendo in casa: perchè queste cose succedono se devono succedere. Anche per il virus, se devi morire muori comunque. Quindi, io resto serena e continuo a fare le cose di sempre. Tanto, succede se deve succedere, altrimenti no" (questa mi ha lasciata esterrefatta: se sei una specie di mamma pancina e vuoi curarti il cancro con limone e zenzero, fallo pure, fatti tuoi; ma vivi in una collettività hai delle responsabilità verso gli altri, accidenti!). Ma ciò che ho letto in quel forum ieri notte (e notare che era un forum non a tema, sulle montagne della mia zona, in cui il discorso era saltato fuori per caso) mi ha fatto perdere ogni fiducia che possiamo farcela. Ero indignata ed incredula: c'è una quantità enorme di persone che non vuole rendersi conto di cosa sta succedendo. E oggi, al supermercato (qui non consegnano la spesa a domicilio, si deve per forza andare nei negozi) ho incontrato un amico. Informatore medico, lavora negli ospedali di Torino; quindi un potenziale veicolo di contagio più di molti altri. Ha fatto il gesto di abbracciarmi e baciarmi, come le altre volte, perchè non ci vedevamo da mesi. Gli ho detto garbatamente di no: mi ha chiesto se ero impazzita. Ed è laureato in farmacia. O il virus cambia e si sconfigge da solo, o vincerà lui. EDIT "Se tutti rimanessero in casa, l'epidemia si fermerebbe in 15 giorni". Forse qualcosa di più, perchè ci sarebbero ancora contagi all'interno delle famiglie e persone che devono lavorare (personale medico in primis); ma sicuramente le daremmo una bella mazzata. Ma perchè gli italiani non riescono a capirlo?? Come recita un meme che circola su FB: ai vostri nonni è stato ordinato di andare in guerra, a voi chiedono soltanto di restare sul divano. Ci vuole tanto a capirlo e farlo, ma farlo davvero, ovunque? https://www.tpi.it/cronaca/coronavirus-appello-medico-restiamo-casa-20200309562297/?fbclid=IwAR13ZYHTg_pX8HouftCRoN2LqqSVhKvYf2JkHa9Ar7Z7CgDusCzAECjMCzk
  3. Purtroppo questo è proprio il motivo per cui non esiste un vaccino per il raffreddore, sob! La speranza sarebbe che la mutazione avvenisse in calando, cosa che i virus spesso fanno, come ha detto Burioni e come ricordava Joranum (le cui continue penose frecciate sarcastiche, il più delle volte verso di me -ma si può sapere perchè mi hai preso di mira? ma che ti ho fatto? manco ci conosciamo... boh - non mi toccano: se hai difficoltà nel sostenere civilmente un confronto ed una conversazione, è un problema tuo, non mio). Ma succederà?
  4. A Napoli due parziali successi con un farmaco antiartritico che era già stato sperimentato in Cina (in Cina su una ventina di pazienti. Ma la cosa mi lascia perplessa: se funzionava, perchè lo hanno usato solo su 20 pazienti?)
  5. @Metamorfo : non so se interpretare la somiglianza dei due grafici come un incubo o una una speranza. All'inizio sembra un'esponenziale (che credo sia il modello matematico dei contagi), ma poi si smorza man mano. Dal poco che so o deduco, lo smorzamento avverrebbe comunque quando il virus ha contagiato tutta la popolazione o quasi (prospettiva spaventosa). Ma in questo caso si è smorzata molto prima, evidentemente per le misure prese (spererei anche in un mutamento del virus, ma non ho letto che sia successo in Cina, anche se la possibilità esiste, lo ha ricordato anche Burioni). Speriamo di riuscire a fare lo stesso anche da noi. Certo che, confrontando i grafici, siamo appena al livello 5 su 45: il numero di contagiati dovrebbe ancora moltiplicarsi per quasi 10, ammesso e non concesso di riuscire a contenerlo come in Cina. Se solo questo virus si decidesse ad attenuarsi...
  6. Osservazione sacrosanta, @Lyra Stark. Per non dire che ci sono ospedali che, comprensibilmente, stanno dimettendo persone in modo, diciamo, un po' sospetto (apparentemente prematuro, insomma), per avere un margine di posti liberi per i casi che, ormai è solo questione di giorni o ore, presto arriveranno. Misura che non mi sento di disapprovare, ripeto: qui ormai si tratta di scegliere il male minore. Ma anche questo avrà le sue conseguenze, simili a quelle che citi tu. Certo che mi viene da pensare che, tempo fa, in questa discussione mi sono sentita dare della fascistoide (sic!) ignorante disinformata allarmista, solo perchè ipotizzavo scenari molto meno catastrofici di questo. Sarebbe di cattivo gusto dire "visto che avevo ragione?", soprattutto su un argomento come questo: avrei preferito mille volte avere torto. Purtroppo, non lo avevo. Cambiando discorso (che è meglio, se no mi va la mosca al naso), ho i miei dubbi -non da esperta, ma da semplice cittadina- su come a volte calcolano, o calcoliamo, la mortalità: si tende, almenoistintivamente, a fare il rapporto numero di decessi diviso numero di casi. Ma a buonsenso, penso si dovrebbe calcolare come numero di decessi diviso numero di guariti. Perchè coloro che sono attualmente malati teoricamente sono ancora aperti a qualsiasi evoluzione, non ha senso confondere "non ancora morti" con "guariti". Poi è certamente da considerare che si tratta di una malattia a decorso lungo ed iniziata da poco, quindi è normale che i guariti siano ancora pochi. Però vorrei arrivasse il giorno (temo lontanissimo) in cui il totale dei guariti sarà davvero molto, ma molto maggiore di quello dei deceduti. In ogni caso sono semplicemente esterrefatta per come, l'appello accorato del presidente della nostra regione, infetto, chiaramente scosso ma deciso a nascondere il proprio turbamento e dare un messaggio positivo e costruttivo, a rispettare le più basilari norme per limitare il contagio, almeno nella mia cittadina sia completamente ignorato. So da un amico che in un'altra cittadina, a 30 km da qui, c'è una specie di coprifuoco. Ma qui, nulla. Gruppi di ragazzi/e che incontrandosi si abbracciano e baciano, ressa nei bar di fronte al bancone dell'apericena (con tartine non protette da un vetro ma esposte al fiato e agli eventuali sputacchiamenti di tutti), genitori che portano i bambini a giocare allegramente in gruppo sullo scivolo davanti a casa mia; dalla strada sento i rumori di auto e traffico come sempre. Un mio amico questa mattina è andato a fare la spesa alla Li*l: un anziano gli ha tossito in faccia, la gente faceva ressa e sgomitava per frugare nei cassoni degli articoli in offerta. Perchè la salute pubblica è un conto, la tutela delle fasce più deboli (anziani, malati, dializzati, immunodepressi, malati di cancro o leucemia) anche; ma avere un asciugamano viso a soli 2 euro e 99, o che so io, è molto più importante, no? Non ci estingueremo, d'accordo. Ma molte persone moriranno, se non a noi potrà succedere a persone a noi care. E concedetemi il pensiero estremista (è un'opinione, e come tale è libera): a ucciderle non sarà stato tanto il virus, quanto gli errori politici, prima, e l'idiozia, la mancanza di senso civico e l'irresponsabilità dei più, dopo.
  7. In un' emergenza (e questa lo é, checché ci dicano tv e media in mano a una politica asservita alle leggi di mercato: quando smetteremo di berci ciò che raccontano i media e attingere direttamente a quanto dicono i virologi? Non sono complottista ne isterica: semplicemente, da molto ho imparato a verificare le pseudonotizie che ci propinano -tutto è il contrario di tutto- andando direttamente a fonti attendibili, in questo caso Burioni in testa) l'economia viene dopo la salute delle persone. Intanto, ecco cosa siamo riusciti a combinare. Con i suoi studi e il suo genio era un grande essere umano e una grandissima risorsa per la collettività, a cui avrebbe potuto dare ancora molto nei suoi studi su una malattia terribile, a cui moltissimi di noi ha portato o porterà via qualche persona cara. Non era anziano e non aveva malattie, contrariamente a ciò che ci ripetono fino alla noia. Ah: ed era tra coloro convinti, come molti italiani, che il Corona fosse "una semplice influenza". E il virus se lo é portato via in soli tre giorni. Che la terrà gli sia lieve. https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_morto_ivo_cilesi_alzheimer_demenza_oggi_ultime_notizie-5088077.html?fbclid=IwAR0RIG-Yw3zSFeN_f8n957lGztceRjnQq4z5_M9pR1UnlpiIY5-jcHGWvIY
  8. Approvo ciò che avete scritto Ma non é che pensi a dei complotti, lungi da me diventare una complottara (a proposito, pensate che ho sentito una persona convinta che il virus lo abbiano sparso gli americani come guerra batteriologica, e un' altra - teoricamente istruita, é un avvocato- che all' inizio era straconvinta che il virus fosse stato creato e diffuso da Big Pharma per poi vendere il vaccino. Peccato solo che il vaccino non ci sia) : il mio dubbio é solo che l' informazione adesso sia tenuta volutamente un po' sotto tono. intanto, aneddoto purtroppo molto italiota. Ieri sera ero in pizzeria. E al tavolo accanto al nostro un tizio, chiaramente agricoltore (si capiva dai discorsi), si rallegrava per l' avvento del coronavirus...e per i rimborsi e sgravi fiscali che avrebbe cervato di ottenere. In una provincia in cui non c' é nessun caso di contagio. E l' agricoltura procede normalmente, dato che non é tempo di lavori sui frutteti (questa é una zona di coltivazioni intensive di pesche e mele) né di commercializzazione dei prodotti. Mi sono voltata a guardarlo, incredula e lanciandogli un' occhiataccia (sono morte 40 persone, statisticamente poche ma umanamente anche soltanto una sarebbe troppo per poter gioire di questa cosa, l'economia italiana si sta prendendo una mazzata quando era già sull' orlo dello sfascio con tagli a sanità, trasporti e altri servizi essenziali, in alcuni ospedali il personale sta facendo turno massacranti, e lui gongola perché conta di lucrare rubando, di fatto, soldi allo Stato, ossia la collettività, ossia noi tutti). Lui ha frainteso, ha scambiato il mio sguardo per un segno di approvazione e mi ha fatto l' occhiolino. Tutto contento. Disgustoso.
  9. Ma da qualche giorno il governo ha imposto di conteggiare solo coloro il cui tampone (secondo o terzo, non so) é stato esaminato dall'ISS. Capisco la volontà di evitare falsi allarmi, ma dato il contesto questo mi sa tanto di trucchetto penoso per ridurre il dato, o almeno posticiparlo di circa un giorno, dato che i contagi sono in aumento ma l' ISS non può dare i risultati in tempo reale. Insomma, tra le fantastiche misure per ridurre la diffusione del virus c' é... rimanere indietro, nel conteggio, di un giorno o due. Geni, proprio. (Per non dire che in un caso del genere serve un conteggio veloce, che dia subito conto di eventuali rapidi peggioramenti della situazione, per poter intervenire tempestivamente. Ma qui l' idea di fondo é diventata non allarmare, per non danneggiare l' economia). Comunque, questa grande pensata equivale a, essendo in grandioso ritardo per qualcosa, mettere indietro l' orologio di un' ora. Pensando che così arriverai in orario.
  10. Letto poco fa su pagina di Repubblica (quella specifica sul Corona virus): il nostro virus é mutato, ma non sanno ancora in che senso (fonte: una virologa). Lei tendeva, anche se completamente a naso, ad escludere "che sia diventato più aggressivo di quello cinese": grazie tante! Sul 38enne penso la stessa cosa che pensi tu, @Lyra Stark: contraddice tutta la storiella che ci raccontano da due settimane. E' giovane, sportivo, sano fino a poco fa; curato - penso- al meglio di ciò che si é attualmente in grado di fare; eppure non riesce a venire fuori dalla fase critica. Sempre più dubbiosa che non ci stiano raccontando tutto. E che su quel caso, e solo su quello, non possano mentire o nascondere perché é finito sotto i riflettori "per sbaglio", quando qualcuno non si era reso conto che era meglio parlare solo dei deceduti anziani o con patologie preesistenti. E quindi, adesso non possono farlo sparire sotto il tappeto, ma si trovano a doverne parlare per forza.
  11. Riguardo ai tempi extrarapidi dei lavori, un' altra cosa che non capisco é la fretta dei compratori nella trasmissione dei gemelli. I neo acquirenti hanno tutti, ma proprio tutti, la necessità assoluta di trovare una casa che piaccia loro, comprarla, ristrutturarla ed averla disponibile e completamente abitabile in un tempo limitatissimo, tipo sei settimane. Ma dico: a qualcuno potrà succedere, che gli sia scaduto il contratto di affitto e non glielo rinnovino. Ma in generale, possibile che tutti, ma proprio tutti, si sbarazzino della casa vecchia prima di avere pronta quella nuova, e poi facciano ammattire il gemello che si occupa della ristrutturazione perché deve assolutamente finire tutto in un tempo assurdamente breve? Per la nuova casa spendono centinaia di migliaia di dollari: possibile che sarebbe 'sta tragedia pagare qualche mese in più di affitto nella casa precedente in modo da fare le cose con più calma? O magari evitare di vendersela prima di avere quella nuova? Questa trasmissione mi sa di finto e strafinto, oppure in USA comprano e cambiano casa come noi compriamo un maglioncino di acrilico al mercato. (Sul verniciare i mobili senza smontarli, di cui parlavate, mi sa che questo dà l' idea dello spirito con cui sono fatte queste ristrutturazioni: l' importante é fare cose appariscenti in fretta, infischiandosene che siano fatte bene o della durata che avranno. Stesso motivo per cui mentre rifanno muri e pavimenti non ne approfittano per rifare le tubature.)
  12. Vero. Ma io parlavo proprio della trasmissione sulle casette mobili: quella sulle case fisse non la conosco. Certo, a New York e simili saranno una necessità per la maggior parte delle persone (il terrificante monolocale di Renato Pizzetti che andava a vivere a Milano in quelle trasmissioni potrebbe avere successo )
  13. Ecco: anch'io sono sempre rimasta basita nel vedere distruggere pensili e basi della cucina con asce e simili. Con grande fatica, rigorosamente alla cavolo e con enorme rischio di farsi male con qualche scheggia o parte che schizza via: ma solo da noi si svitano due tasselli col trapano svitatore e il pensile viene via? E pure integro, che magari se è decente puoi ancora regalare la cucina e aiutare qualcuno che ne ha bisogno. A proposito di questo: - le norme di sicurezza sul lavoro prevedono... gli occhialoni di protezione f***i. Che evidentemente proteggono proprio bene: perchè se hai gli occhialoni di protezione f***i, diventi invulnerabile. Praticamente ti danno i superpoteri: puoi tirar giù muri con indosso le ciabattine infradito (solo io mi d'estate mi sfascio un mignolo contro uno stipite mediamente ogni tre giorni semplicemente girando per casa?), sollevare piastrelle con il piede di porco indossando guanti tipo giardinaggio, proteggerti la testa dai suddetti pensili abbattuti allegramente alla cavolo semplicemente raccogliendoti i capelli in una pratica coda di cavallo, che sia mai che ti vanno negli occhi, quello sì che sarebbe un problema (casco? Scarpe antinfortunistica con punta rinforzata in metallo e suola antiscivolo? Mah: questi sfasciano parti di case vestiti come per andare a fare una scampagnata sportiva in collina) - Per risparmiare significativamente, è assolutamente necessario che i neo proprietari di casa partecipino attivamente e soprattutto massicciamente ai lavori. Togliendo un metro quadro di piastrelle, sfasciando mezzo pensile e dando dieci martellate a caso a un povero muro in legno tamburato e, i più audaci, togliendo una maniglia da una porta (sempre divelta a mazzate: il cacciavite è e rimane uno sconosciuto). Dopodochè, vengono cacciati per togliersi dai cosiddetti gli inutilissimi dilettanti allo sbaragl... ehm, perchè non devono assolutamente vedere i lavori (mi pare giusto: sono pagati da loro, è casa loro, comprata coi soldi loro: che pretesa assurda sarebbe, voler avere un'idea di cosa si stia facendo?). E allora, senza quei due incapaci tra i piedi che rischiano di farsi male -e in un caso lei era pure incinta- ogni due per tre e danno molto più lavoro, ai muratori veri, a controllare che per sbaglio non si diano in testa le mazze ferrate a vicenda tipo Stanlio ed Olio di quanto ne facciano, i lavori possono finalmente iniziare sul serio. - Nella trasmissione dei gemelli, un uomo quasi da solo (ogni tanto si intravede qualcuno, ma è giusto l'amico elettricista venuto a dare due consigli perchè passava di lì, mica uno che lavora davvero, noooo) ti tira giù mezza casa, poi la ricostruisce, ristruttura -compresi impianti elettrico, idraulico e fognario- piastrella, sostituisce scalini e ringhiere, intonaca, tinteggia, pulisce (perchè com'è che da me se viene un muratore a fare un buchetto nel muro per riparare un tubo del termosifone nonostante pulisca come una disperata ho polvere in casa per due settimane, e invece lì in mezza giornata è tutto pulito a specchio?) sistema i mobili, i cuscini, i tappeti, appende i quadri. E ti mette pure le famose arance nell'alzatina. E, tra una cosa e l'altra, dato che gli avanza un sacco di tempo, riesce pure a descrivere cosa sta facendo con lo sguardo nella telecamera. - in quella delle microcase su ruote, un esperto lavora per trovare soluzioni poco pratiche, ma sicuramente ingegnose ed esteticamente curatissime: tutto è in una palette di due o tre colori che armonizzano perfettamente tra loro, i mobili sono perfettamente proporzionati, il senso di armonia complessivo è innegabile, si vede che ogni dettaglio è stato studiato con enorme cura per trasmettere una sensazione ariosa -nonostante il poco spazio- e armonica. E gli spazi contenitivi ampissimi (dice lui, aprendo orgoglioso l'armadio di 60 per 50 cm in cui dovranno stare i vestiti per tutto l'anno di una famiglia di tre persone). Poi, ti fanno vedere la minicasa un mese dopo, quando i fortunati proprietari hanno preso a viverci. E dicono che è fantastico: tutto era perfetto, davvero. Hanno solo apportato alcune piccolissime modifiche. Tipo cestoni traforati di plastica multicolore pieni di abiti e giocattoli buttati alla rinfusa che spuntano da sotto al divano, scaffalino con scarpe open air accanto alla porta di ingresso, barra con ometti appendiabiti che attraversa mezza cucina perchè non avevano un picchio di posto per mettere i vestiti: insomma, praticamente hanno trasformato un luogo vivibile solo in teoria, ma con una sua reale bellezza, in un incubo che manco la stanza di quattro fratellini seienni dopo una settimana senza mamma che riordina. Però sono entusiasti e il progetto era bellissimo, eh.
  14. - Le piastrelline sopra il lavello della cucina sono tra gli elementi più importanti della casa. Spesso la loro semplice vista provoca gridolini di giubilo, momenti di commozione e semi svenimenti ( o tra gli sponsor c' é una ditta che produce 'ste cose, o gli americani sono dei feticisti del retrolavello). - Prima dell' acquisto la casa viene visionata da agentesse immobiliaresse vestite, truccate e taccate manco stessero andando a teatro con l' uomo della loro vita, gemelli strafighi o arredatori entusiasti che non vengono nemmeno sfiorati da pensieri bassi, materialistici e volgari quali informarsi se le mura sono di amianto portante, quanti anni hanno gli impianti idraulico ed elettrico, di che materiale sono le tubature, se la fognatura scarica nella rete fognaria comunale o finisce in un punto random del giardino, se attraverso il muro che vogliono eliminare per fare l' ennesimo open space in cui riceverai gli ospiti importanti guardando tutti insieme la cucina passa la tubatura del riscaldamento per il piano superiore, se i muri portanti sono sani o sono fatti coi Lego, o sollevare un angolo di moquette per sapere se sotto c' é un bel parquet o quattro assi marce mangiate dai topi e tenute insieme col Pritt, non ci pensa nessuno: sono troppo impegnati a fare le simulazioni al pc di come diventerà l' alloggio togliendo i muri interni, facendo la cucina a isola, la cabina armadio di dimensioni che quando i figli, cresciuti, prenderanno la patente ci potranno fare le prime lezioni di guida, il nuovo "window treatment" (che poi sarebbe semplicemente - l'ho imparato a forza di leggere siti di arredamento americano - cambiare le tende) e l' alzatina centrotavola con dentro i mandaranci che richiamano il colore del terzo cuscino da sinistra sul divano.
  15. Condivido @Angorian Ho quasi finito il primo, ma mi sono arenata. Tipo a 30 pagine dalla fine: il che é tutto dire. Di solito leggo molto; é davvero insolito che non senta la voglia di tuffarmi in un libro, se mi piace, soprattutto se sono alle ultime pagine. Ma con questo mi sta succedendo. Se mi metto a leggerlo lo trovo gradevole, con trovate piacevoli e dialoghi dai tempi perfetti; incuriosisce e scorre bene... peró quando lo vedo chiuso sul comodino o sul divano, zero: non mi viene nessuna voglia di riaprirlo. Mentre quando amo un libro, ne divento quasi dipendente. Scusate se ripeto una cosa che ho già scritto altrove: per me, é uno di quelli che chiamo "libri acqua e menta": sì, piacevole; magari anche molto, se é una giornata calda. Ma due ore dopo non é che sei ancora a dire "ah, che fantastica acqua e menta ho bevuto oggi!". Forse questo volume é solo una fase di preparazione alla saga vera e propria: so che si tratta di racconti molto precedenti, e forse l' autore doveva ancora mettere a fuoco stile e obiettivi. Però, se davvero, dopo, il suo stile é migliorato, sono del parere che questi racconti lì avrebbe dovuto riscrivere, con una maggiore profondità e consapevolezza. Così come sono, mi paiono davvero solo una lettura per ragazzi. Peró con un tocco ironico o amaro e giochi di capovolgimenti di cliché delle fiabe classiche che solo un adulto può cogliere. Insomma: la sensazione é che sia un libro che non sa a che pubblico rivolgersi, e non sapendo scegliere tra due target é diventato inadatto ad entrambi. In quanto a scrittura e concetti, ho trovato di meglio (gusti personali, eh) in un young adult che ho letto per curiosità, e che invece, almeno nel primo volume, mi ha catturata ed incantata: Il Sognatore, della Taylor. Nel secondo il target giovanile e femminile si sente, ma il primo, pur non rivolgendosi ad un pubblico di superintellettuali, ha momenti e passaggi di puro genio. Ecco: che il primo volume di The Witcher sia considerato per un pubblico più adulto di quello del Sognatore, non mi quadra proprio. Parere personalissimo: o dopo prende quota, o é stata un' abilissima manovra commerciale in cui il successo del gioco ha fatto quello del libro. Per quanto mi riguarda, ho in casa il secondo volume ancora intonso, e mi sto chiedendo se tenerlo come lettura estiva o regalarlo direttamente alla biblioteca o qualche scaffale di book crossing. Perché per i miei gusti, proprio non ci siamo: lo avrei potuto leggere a 13 anni, ma adesso in un libro cerco ben altro, sia come scrittura che come spessore di contenuto. E in quanto al worldbuilding, condivido le perplessità di altri: un conto é una casa arredata per viverci, dove ogni cosa ha un' armonia complessiva ed una connessione con le altre; un conto un' esposizione di mobili in una vetrina, tanti pezzi magari belli, ma sistemati così tanto per, senza un senso di coesione: quattro divani diversi, sei tavolini e lampade qua e là come viene. Ecco: questo libro mi ha dato la sensazione di aggirarmi in una vetrina di mobili. Non in una casa.
×
×
  • Create New...