Jump to content

Pongi

Utente
  • Content Count

    1,024
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by Pongi

  1. Possiamo ipotizzare, ma nel momento in cui usciamo dal reame della fantasia ed entriamo in quello della scienza sappiamo bene che viaggiare a velocità superiore a quella della luce non è possibile, non perlomeno allo stato attuale delle nostre conoscenze. Qui è uguale. Possiamo benissimo figurarci che gli alieni siano umanoidi alti più o meno come noi che quando gli faremo ciao ciao con la manina capiranno che li stiamo salutando, ma se ragioniamo in modo più oggettivo tocca ammettere che le probabilità sono molto remote. Poi tutto è possibile, per carità, ma tanto dubito che lo sapremo
  2. Un cieco, e ancora di più un sordocieco, sul nostro pianeta non potrebbe in alcun modo sopravvivere autonomamente. In più i sordociechi dalla nascita hanno anche gravissime disabilità intellettive, perché il nostro cervello in mancanza di stimoli non si sviluppa. I neuroni, di per sé, non fanno l'intelligenza umana: quella la fanno le connessioni tra le varie aree del cervello, e le sinapsi si formano solo in risposta agli stimoli sensoriali. Prendi un neonato, chiudilo in una stanza nel buio e nel silenzio per dieci anni, e avrai un cerebroleso totalmente irrecuperabile. Il tatto non basta, s
  3. In realtà no, perchè qualsiasi informazione proveniente dall'esterno, comunque ottenuta, viene da noi acquisita e decodificata attraverso la vista e l'udito. Senza questi due sensi noi non esistiamo: non in modo autonomo, perlomeno. Riuscire a comprendere i messaggi di una specie che non si esprima attraverso questi due canali comunicativi sarebbe un'impresa immane, e difatti anche gli scrittori di fantascienza solo di rado hanno cercato di descriverla e sempre in modo molto vago.
  4. @Metamorfo anche ammettendo che esistano così tante specie intelligenti nella galassia, sembra difficile pensare che ce ne siano molte talmente evolute da riuscire a superare la barriera degli anni luce e mettersi in competizione tra loro, considerando oltretutto che dovrebbero coesistere nello stesso periodo e sufficientemente vicine. Tornando alle caratteristiche biologiche degli ipotetici alieni, e cercando di parlare su ciò di cui so qualcosa e non di cose di cui non capisco una cippa , noi siamo abituati a pensare che il nostro cervello sia nato così com'è, dal nulla, perchè
  5. Credo di avere già espresso la mia opinione nel post precedente: la guerra tra esseri intelligenti nasce quando c'è competizione per le stesse risorse in un ambiente limitato, ipotesi difficilmente applicabile su scala galattica. E siccome gli scrittori di fantascienza sono ben consapevoli di questo problema di fondo inventano sempre scenari di questo tipo: l'epidemia, la catastrofe nucleare, il pianeta che sta per esplodere perchè un bel giorno la sua stella s'è svegliata e ha deciso di trasformarsi in una supernova. Ma sono metafore di quello che succede da noi, un parlare a nuora perchè suo
  6. @Manifredde ovvio che qualsiasi specie vivente debba essere dotata di un istinto di sopravvivenza, se no non esisterebbe. Tuttavia, il tipico scenario fantascientifico con gli "alieni" che arrivano sulla terra e ci attaccano - oppure noi che sbarchiamo sul loro pianeta e li attacchiamo- è applicabile solo se è riferito a una forma di vita sufficientemente simile a noi. Ma noi siamo modellati dall'ambiente in cui viviamo e allora delle due l'una, o supponiamo che la vita intelligente possa esistere solo su pianeti simili al nostro (teoria che gode, per quel poco che ne so, di parecchio credito
  7. Io non so nulla di fisica, ma affrontando la questione da un punto di vista biologico il dubbio può essere posto in forma ancora più radicale. Così come è formulato, presuppone che un'ipotetica intelligenza aliena abbia caratteristiche abbastanza simili a quelle che esistono sulla terra da essere riconoscibile come tale dagli esseri umani, ma perchè dovrebbe essere per forza così? Non è assolutamente detto che una specie aliena abbia dimensioni compatibili con le nostre, una percezione del tempo e dello spazio analoga, sensi simili ai nostri (con una specie che non basi l'esplorazione dell'amb
  8. A me sembra un misto tra ET e The elephant man
  9. Io a Daemon che non muore nello scontro non ci credo neanche per un po', è uno degli eventi più simbolici di F&B e non mi pare possibile che svacchino in questo modo. Credo e spero che sia un fake
  10. Con tutta la mia zero simpatia per la Meloni e in generale per questa orribile destra, trovo che la polemica su il/la presidente, e relative concordanze grammaticali, sia veramente pretestuosa. Dovessi costruire una frase analoga su me stessa, direi ad esempio "Sono un medico e mi sono laureata a Genova" e non ci troverei niente di strano. Dopotutto nessuno quando dice "una guardia" si stupisce se è un maschio: al di là del genere grammaticale sono parole percepite come neutre.
  11. Per i riscontri che hanno avuto fin qui, in fondo è probabile che ci arrivino. Mi chiedo però se il materiale sia sufficiente per fare altre tre stagioni: gli eventi di rilievo non sono poi tantissimi, diluirli su 30 puntate senza mettere una marea di scene di raccordo (solita gente che parla nei saloni bui illuminati da candele) mi sembra difficile. Personalmente tre stagioni in tutto mi parrebbero preferibili
  12. Beh, insomma, sbrigativamente...è l'Alcazar di Siviglia, più di così non saprei cosa potevano scegliere
  13. Vabbè, ma poi non ce l'hanno quasi più fatto vedere a parte qualche comparsata. In questa puntata invece ha dialoghi continui, mentre il fratello è ben poco considerato. E' evidente il proposito di creare empatia nei suoi confronti perchè lo shock della sua morte sia maggiore.
  14. Vista finalmente ieri sera la puntata, prima per impegni lavorativi non avevo potuto ed è stata dura evitarmi troppi spoiler Una buona puntata, nel complesso, anche se pure lei non esente da quello che secondo me è uno dei principali difetti di questa prima stagione della serie, la scarsa amalgama tra le scene di dialogo e quelle d'azione. Ho trovato particolarmente ben riuscita la scena in cui Daemon fa piani di guerra con le urla di Rhaenyra in travaglio in sottofondo, ulteriore declinazione del concetto, più volte espresso nella serie, che la maternità è la vera "guerra" delle donne.
  15. Questo non credo, perché i punti di riferimento noti sono moltissimi e i personaggi principali hanno quasi tutti un "corrispettivo" in GoT che li rende facilmente inquadrabili. In più il tono è quello: intrighi di corte, faide familiari, uccisioni efferate, draghi. Dunk&Egg, se ho ben capito, è più una storia picaresca, tipo Don Chisciotte e Sancho Panza. Un genere molto diverso da quello che la gente si aspetta, con due protagonisti totalmente sconosciuti.
  16. In sé l'idea di un Drogon incontrollabile che devasta Approdo per sua scelta avrebbe senso, ma a questo punto sarebbe difficile spiegare il successivo delirio megalomanico di Daenerys e quello che ne consegue. Se il disastro fosse successo perché lei non era riuscita a tenerlo a freno sarebbe stata piena di sensi di colpa, non scatenata verso altre devastazioni.
  17. Però la Conquista non è solo Targaryen-centrica, c'è una marea di personaggi delle altre famiglie. È abbastanza corale come storia, o perlomeno può essere resa tale da una buona sceneggiatura.
  18. Da non lettrice delle opere secondarie, penso che per un pubblico generalista la Conquista sia di gran lunga l'opzione più interessante. Aegon e le sue sorelle sono personaggi già di per loro attraenti, i luoghi e le famiglie sono quasi tutti già familiari agli spettatori, ed eventi avvincenti ne succedono a bizzeffe. Su Dunk & Egg ho qualche dubbio, d'accordo che il materiale cartaceo è già ben strutturato ma penso che molta gente si direbbe "e sti due chi diavolo sono", senza contare l'inverosimiglianza di un Targaryen che sparisce e va in giro per anni sotto mentite spoglie senza che ne
  19. Che loro di base stiano a Dragonstone può anche avere senso, ma date le condizioni precarie di Viserys non ha il minimo senso che i neri non abbiano degli informatori a corte che li avvisino tempestivamente quando sta per tirare le cuoia. Un arrivo di Rhaenyra sarebbe perfettamente spiegabile anche solo col desiderio di stare vicina all'amato padre nei suoi ultimi momenti...
  20. Questo d'accordo, ma un conto è un colpo di stato per detronizzare un regnante che sta già esercitando il potere, un conto è farlo in un momento in cui il trono è vacante e l'erede designata se ne sta per i fatti suoi da un'altra parte. Altra cosa oggettivamente poco sensata in un contesto realistico, come già avete più volte detto.
  21. Sarebbe stata la soluzione più ovvia per un re di buonsenso: abdichi, metti l'erede designata sul trono, e una volta che c'è diventa molto più difficile tirarla giù di lì. Ma è una delle numerose scelte sensate che i personaggi (e Martin, e la serie) non potevano fare, o la Danza non ci sarebbe stata.
  22. @Menevyn no, con una fisica di tipo "terrestre" draghi come quelli di Martin non potrebbero mai volare. Hanno un corpo troppo massiccio e pesante rispetto alla loro apertura alare, non sarebbero in grado di reggersi in aria e men che meno di alzarsi in volo di rincorsa, come fanno. Martin si sarà anche basato sugli pterodattili ma gli ha dato un corpo come quello dei tirannosauri, che è molto diverso. Ma tanto sono animali magici, quindi la fisica non conta
  23. Una velocità come quella che ho detto la può tranquillamente raggiungere un aliante, che non ha nessun sistema propulsivo. Ora, anche volendo fare un discorso che prescinda da qualsiasi capacità "magica" di un drago, non c'è motivo per cui non debba essere in grado di volare a una velocità pari a quella di un uccello migratore o di un aliante. A meno che noi non pretendiamo di ragionare in base alle mere leggi della fisica, ma in questo caso i draghi non dovrebbero neppure riuscire ad alzarsi da terra...
×
×
  • Create New...