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Figlia dell' estate

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  1. Figlia dell' estate

    ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    CATELYN IV: Molto commovente la scena del funerale di lord Hoster Tully, c' è solo una cosa che mi ha dato profondamente fastidio... la presenza di Lothar Frey #tuttiifreydevonomorire#. Riguardo allo scontro Robb-Catelyn io non penso che il consiglio della madre sia giusto: Tywin avrebbe posto delle condizioni durissime per gli Stark e probabilmente avrebbe cercato di ammazzare lo stesso Robb in modo che Tyrion avesse Grande Inverno. Come ha già detto Osservatore del nord, Robb è anche Re del Tridente e questo gli impedisce di abbandonare le terre dei fiumi. Ovviamente, col senno del poi, portare la maggior parte dei suoi uomini a Sud è stata una pessima idea. mi chiedo se il riferimento al "lupo che abbandona le foreste" contenuto nel capitolo di Bran potrebbe essere un' allusione non a Sansa ma a Robb (che è sceso al Sud e ha cercato di combattere con la sua natura di metamorfo).
  2. Figlia dell' estate

    ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    ARYA VI: Anch' io ho notato la somiglianza tra la caverna della Fratellanza senza vessilli e quella del Corvo con tre occhi, d' altra parte, come dice Thoros: "Nel mio spirito, il Signore della Luce si è risvegliato. Molti poteri per lungo tempo dormienti si stanno a loro volta risvegliando, e ci sono forze che si muovono nella terra. L' ho visto nelle mie fiamme". Mi ha ricordato quello che Qhorin dice in AGOT: "Dí a Mormont quello che Jon ha visto, e come lo ha visto. Digli che gli antichi poteri si stanno risvegliando. Digli che affronterá mostri e giganti. Digli che gli alberi hanno nuovamente gli occhi." Molto bello lo scontro tra Beric e il Mastino sul significato della parola "cavaliere". Da un lato c'è il Mastino, che denuncia tutte le ipocrisie del cavalierato; dall' altro Beric, che crea un nuovo modo di essere cavaliere. Da un lato c'è chi guarda in faccia la realtá, dall' altro chi tenta di cambiarla. È l' eterna battaglia tra cinismo e idealismo. Ed è curioso pensare che, alla fine, il Mastino finirá col scegliere la seconda opzione: scegliendo la vita monastica e cambiando totalmente il suo modo di vivere.
  3. Figlia dell' estate

    ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    SAMWELL II: Quello che mi ha colpito di piú in questo capitolo è il rapporto tra Sam e Mormont; un rapporto tra dipendente e superiore: Il vecchio orso vide Sam: "Tarly!" tuonó. "Io?" Goffamente, Samwell si rimise in piedi. "Il tuo nome è Tarly?Hai forse un fratello da queste parti? Sí, tu. Chiudi la bocca e vieni con me". "Con te?" Le parole uscirono dalle labbra di Sam in un balbettio. Il lord comandante Mormont gli lanció un' occhiata da incenerirlo. "Sei un uomo dei guardiani della notte, Tarly. Cerca di non bagnarti le mutande ogni volta che ti guardo. Vieni, ho detto". ma anche un rapporto tra padre-figlio: "Tarly" Quando Vecchio Orso cercó di parlare, il sangue gli sgorgó dalla bocca, andando ad arrossargli la barba. "Tarly, vai. Vai." "Dove, mio lord?" La voce di Samwell era piatta, inerte. "Non ho paura" Era cosí strana, quella sensazione. "Non c' è nessun posto in cui andare." D' altra parte la rivelazione finale sui figli di Craster getta una luce inquietante su Mormont, che senza volerlo ha contribuito alla rovina dei Guardiani della notte. Ha ragione Sharingan quando dice che Sam si nasconde dietro l' immagine del ciccione-codardo: "Ho detto che sarebbe stato Jon ad aiutarti. Jon ha coraggio, ed è un bravo guerriero, ma adesso penso che sia morto. Io sono un codardo. E sono grasso. Guarda come sono grasso". P.S. Non per giustificare i confratelli che si sono ammutinati, ma per me la dispensa segreta esisteva davvero.
  4. Figlia dell' estate

    GoT - Percorsi evolutivi e mete finali.

    Bellissime riflessioni. Io per Davos fatico a immaginare un finale, perchè rappresenta, almeno in GOT, piú una funzione che un uomo. Lui è il perfetto Primo Cavaliere: cosí bravo che fa sfigurare tutti i re che serve (prima Stannis con la Banca di Ferro, poi Jon con la piccola Mormont), è la voce della ragione, ha vissuto per servire due re in cui credeva senza pretendere nulla in cambio. Ecco mi piacerebbe molto se alla fine Davos scegliesse di vivere la sua vita, magari di solcare ancora i mari (mi viene in mente il senex corycius virgiliano, un ex-pirata che alla fine della sua vita sogna di morire in mezzo al mare). Ma alla fine penso che non ci sará per nessuno un lieto fine per nessuno: i sopravvissuti si portano dentro per sempre il ricordo delle cose bruttissime che hanno visto, delle persone che hanno perduto, esattamente come chi sfugge a una guerra o uno sterminio. Le uniche persone veramente felici, alla fine, saranno due: l' eventuale figlio/a di Jon e Dany, e il piccolo Sam, perchè non avranno alcun ricordo della Lunga Notte. Ironia della sorte: i "figli dell' inverno" vivranno una vita normale, i "figli dell' estate" (come Bran, Arya, Sansa) saranno i piú traumatizzati. Ma forse questo discorso si applica piú ai personaggi principali, che non a Davos.
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    TYRION IV: Tyrion cammina tra le macerie. Macerie che lui stesso a contribuito a creare. Mi ha molto colpito il modo in cui lui pensa a Sansa: "La voglio" si era reso conto. "Voglio Grande Inverno, sí, ma voglio anche lei, donna, bambina, qualsiasi cosa sia. Voglio confortarla. Voglio udire la sua risata. Voglio che lei venga da me di sua volontá, che mi porti le sue gioie, i suoi dolori, il suo desiderio". Mi ricorda quando Sansa voleva che Willas si scordasse di Grande Inverno guardandola. Non so voi, ma io ho shippato Sansa e Tyrion da morire. Molto interessante la descrizione delle spade: "I due colori si sovrapponevano l' uno all' altro senza mai toccarsi, ogni singola sfumatura era diversa dall' altra, come onde create dalle tenebre della notte e dal rosso del sangue che andassero a infrangersi su una spiaggia d' acciaio." Sto iniziando a pensare che sia questa Portatrice di luce.
  6. Figlia dell' estate

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    JAIME IV: Per la terza volta (dopo Davos e Sam) ritorna il tema della sopravvivenza. Jaime si aggrappa al pensiero di Cersei e Tyrion; tutto il suo mondo ruota intorno ai suoi fratelli, alla fine di ASOS questi due punti di riferimento crolleranno e Jaime riceverá un' altra mutilazione (non fisica, ma affettiva). Alla luce di questo appare ancora piú significativo il rapporto con Brienne: l' unica persona importante per lui al di fuori della sua famiglia. Jaime pensa che lui e Cersei moriranno insieme... è forse uno spoiler per i libri futuri? Mi ha colpito molto anche l' insistenza sull' alleanza tra Bolton e Frey: il vessillo con le torri gemelle, la presenza di tre figli di Walder... un altro indizio sulle nozze rosse!
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    ARYA V: Mi è piaciuto molto il contrasto tra la prima scena (piú cruda) e la seconda (piú allegra). Emerge qui il tema del "dono della misericordia", lo stesso che Arya nega a Sandor Clegane alla fine di ASOS. È come se Martin voglia farci vedere il contrasto tra l' Arya pre-nozze rosse e l' Arya post-nozze rosse. Simpaticissimo, come sempre, Tom Settecorde: "Sei venuto a prendere quel tuo figliolo? Bè, sei arrivato tardi. Se n' è andato assieme a quel maledetto Cacciatore Pazzo. E non dirmi che non è tuo figlio?" "Non ha la mia voce". JON IV: Se nel capitolo precedente si poteva pensare che Jon avesse abbandonato i guardiani, questo capitolo chiarisce chiaramente le sue intenzioni. Mi ha ricordato quella scene dei film dove tutti tifano una squadra davanti al televisore e c'è quello che tifa la squadra contraria. Vediamo anche i suoi sentimenti per Ygritte quando tenta di farle scudo col suo corpo o di consolarla. L' ultima frase lascerebbe intendere che il risveglio degli estranei sia collegato alla ricerca del corno di Joramun, ma io penso, non so perchè, che la faccenda sia molto piú complessa.
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    SANSA III: Capitolo molto emozionante. Se alla prima lettura mi era dispiaciuto soprattutto per Tyrion, questa volta prevale l' empatia per Sansa. È triste il fatto che non si siano mai avvicinati, nonostante gli sforzi di Tyrion. Mi ha colpito molto ser Garlan Tyrell: "Ma il tuo Folletto sará un marito migliore. È un uomo piú grande di quanto appaia." Menzione speciale anche per Tommen: " Anch' io voglio sposarmi" dichiaró il piccolo principe cicciotello, orgoglioso dei suoi nove anni. "Sono piú alto di mio zio!"
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    THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    È vero, ci sono molte opere che non hanno un finale, e vengono comunque lette e studiate. Il problema è che ad Asoiaf non manca il finale, manca circa un terzo dell' opera. Oltretutto Martin ha spostato gli avvenimenti chiave di ADWD in TWOW, mentre i primi quattro arrivano a un conclusione (sia pure provvisoria), il quinto lascia tutte le trame in sospeso. Se Martin vuole che la sia opera venga letta e ricordata tra una cinquantina di anni, deve pubblicare almeno il sesto libro, a mio parere.
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    DAENERYS III: Questo è uno dei capitoli a cui sono piú affezionata, è stata una delle prime scene che ho visto in televisione, e ricordo che quando l' ho letto per la prima volta (sebbene sapessi come sarebbe andata a finire) sono stata in tensione fino all' ultimo momento. Riflettevo su una cosa: Daenerys è di sangue valiriano, è madre dei draghi (che sono il simbolo dell' antica valyria), e si é impegnata a distruggere lo schiavismo, su cui l' impero di Valyria si fondava.
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    Ed eccomi finalmente ai capitoli di questa settimana! DAVOS III: La cosa che piú mi ha colpito è il discorso di Melisandre: "La notte è oscura e piena di terrori, il giorno è chiaro e spendido, pieno di speranza. L' una è nera, l' altro è bianco. Esiste il ghiaccio ed esiste il fuoco.Odio e amore. Amaro e dolce. Dolore e piacere. Inverno ed estate.Male e bene. Maschio e femmina." Esso è opposto al discorso fatto da Jojen nel capitolo precedente, ma entrambi contengono un riferimento al titolo della saga (A song of ice and fire). Io ho il sospetto che la magia dei figli della foresta e quella dei preti rossi siano opposte e complementari, ed entrambi necessarie alla lotta contro gli estranei. Mi ha colpito molto anche questa frase: " Credi forse che abbia davvero attraversato metá del mondo soltanto per mettere un ennesimo, vuoto re su un ennesimo, vuoto trono?" Mi ha ricordato molto quando Varys quando dice a Ned in prigione di agire per il bene del reame. Entrambi seguono la logica del "il fine giustifica il mezzo": Varys cercando la pace attraverso il caos, Melisandre la luce attraverso le ombre. JON III: Jon è "costretto" a fare sesso con Ygritte per dimostrare di non essere piú un guardiano della notte. Ció peró un pone affatto fine al suo dilemma interiore, anzi lo amplifica: é diviso tra il senso do colpa e il desiderio di lasciarsi andare (ma perchè non esistono piú uomini cosí?). Mi ha colpito molto questa frase: "È stato cosí anche per mio padre? Si domandò. " È stato anche lui debole quanto me, quando disonoró se stesso nel letto di mia madre?" È una frase che si puó benissimo riferire a Rhaegar.
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    DAENERYS II: Capitolo molto bello. Personalmente io non trovo cosí noiosi i capitoli ad Essos (non quelli di ASOS, almeno). Vengono sottolineati gli aspetti peggiori di questa cittá (la schiavitú, l' arroganza di Kraznys, il senso di decadenza), ma allo stesso tempo emerge il fascino e la bellezza del luogo. Mi ha colpito molto il ragionamento che fa Daenerys: Astapor è al centro di un colossale "business" degli schiavi che coinvolge anche i dothraki e altri popoli. È interessante notare come il tema della schiavitú sia presente in tutto il percorso di Dany: lei aveva liberato alcune schiave, ma Mirri l' ha ripagata con l' assassinio di suo figlio e altre furono uccise. Ho notato un' altra cosa: durante il rapporto sessuale con Irri i draghi si agitano, che ci sia un collegamento simile a quello tra gli Stark e i metalupi? BRAN II: Uno dei miei capitoli preferiti! Mi è piaciuto molto questo passaggio: "Su e giú" aveva sospirato una volta Meera, durante la marcia. "E poi di nuovo su e giú. Le odio queste tue stupide montagne, principe Brandon." "Ieri avevi detto di amarle." "Oh, le amo, certo. Il lord mio padre mi aveva parlato delle montagne. Ma non ne avevo mai vista una, fino adesso. Le amo molto di piú di quanto riesca a spiegare". Bran aveva fatto una faccia buffa. "Ma se hai appena detto di odiarle." "Perchè? Non puó essere tutte e due le cose?" Meera aveva allungato una mano per dargli una strizzatina al naso. "No, sono due cose diverse" aveva insistito lui. "Come il giorno e la notte, come il ghiaccio e il fuoco." "Ma se il viaggio puó anche bruciare" aveva risposto Jojen con quella sua voce sempre cosí solenne " allora anche l' amore e l' odio possono unirsi." Mi è piaciuto anche molto l' incontro con il Liddle (che riconosce e Bran e non li consegna ai Bolton). Penso che i clan delle montagne avranno un ruolo fondamentale nei prossimi libri (ammesso che prima o poi usciranno). Ma la parte piú significativa è il racconto di Meera. Personalmente credo che il cavaliere dell' albero che ride sia Lyanna, perchè: 1)Jojen sembra escludere l' idea che il cavaliere sia un crannogman; 2) Lyanna aveva un valido motivo per nascondere la sua identitá, Howland invece voleva portare gloria al suo popolo e poteva farlo soltanto rivelandosi; 3) Rhaegar ha incontrato il cavaliere dell' albero; se fosse Lyanna si spiegherebbe meglio il suo gesto di inconorarla regina d' amore e di bellezza;
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    JAIME III: È il capitolo della fatidica mutilazione. Tutto parte dal combattimento tra Jaime e Brienne: Jaime vuole prendere i vestiti di Cleos e Brienne si scandalizza del suo cinismo. Francamente, penso Brienne sia uno dei personaggi femminili meglio riusciti di Asoiaf. Non è semplicemente la classica donna-guerriero, è una persona idealista, a tratti ingenua, con un forte senso dell' onore e una visione idealizzata dei cavalieri. Per certi versi è un misto tra Sansa e Arya. Interessante anche il riferimento a Joanna Lannister, specialmente alla luce del sogno di Jaime in AFFC. Mi chiedo: se fosse sopravvissuta, sarebbe diverso il rapporto tra i due gemelli e quello tra Tywin e i suoi figli? ARYA IV: Altra bel capitolo. La cosa che mi è piaciuta di piú è stata Lady Smallwood: una donna gentile, affettuosa e femminile e che peró sa rispondere per le rime a dei soldati: "E tu che cosa gli hai detto, milady?" Chiese Jack Fortunello. "Che cosa? È chiaro, che avevo ser Jaime nudo nel mio letto, ma che lo avevo lasciato troppo esausto perchè potesse scendere." Mi ha commosso il fatto che Arya le abbia chiesto scusa per il vestito, e anche il fatto che pensasse che la sua famiglia non lo volesse piú. Penso che Arya abbia sempre nutrito dei complessi di inferiorità rispetto a Sansa, e che si senta meno amata da sua madre, per questo sarei molto curiosa di vedere un incontro tra lei e Lady Stonehearth.
  14. Figlia dell' estate

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    TYRION III: Ci sono alcuni capitoli ad Approdo del re che ho trovato noiosi, questo non è il caso! Le riunioni del Concilio ristrette mi sono sempre piaciute. Vediamo volti giá conosciuti (Varys, Ditocorto), e volti nuovi. Tra questi spicca Mace Tyrell, che è una figura quasi comica (evidentemente l' astuzia in casa Tyrell salta una generazione). L' Altopiano rivendica il suo ruolo, ma le decisioni importanti vengono prese dai Lannister. È curioso come Cersei, Tyrion e Tywin vedano Sansa in maniera diversa. Tyrion cerca di proteggerla (anche se per un momento appare sedotto dall' idea di sposarla), Cersei la vede come un ostaggio, quasi una sua proprietá, senza capire l' importanza strategica che ha, per Tywin è semplicemente uno strumento, non gli interessa nè renderla felice, nè torturarla psicologicamente (come hanno fatto Joffrey e Cersei). Ma Tywin sembra considerare uno strumento anche la sua stessa figlia e la costringe a risposarsi. Ammetto di aver provato anche io pena per Cersei in questo caso, anche se forse sarebbe da compatire piú il povero Willas (che infatti la rifiuta, lol). Sono sempre piú curiosa di vedere questo personaggio. CATELYN III: Se nel capitolo precedente abbiamo visto un ragazzino inmaturo ed egoista, questa volta vediamo un re. Karstark aveva torto marcio: puoi anche ribellarti dopo che Catelyn aveva liberato Jaime, ma fare fuori due ragazzini che erano anche due validi ostaggi (uno di loro era e un Frey)! Robb non poteva fare altrimenti: darebbe apparso debole non punendolo. Tuttavia ho apprezzato la dignitá di Karstark. In qualche modo rappresentano due lati del nord: l' onore e la vendetta. Jeyne è abbastanza scialba come personalitá (probabilmente per far apparire ancora piú supido il gesto di Robb), ma quasi tenerezza quando parla della " pozione della fertilitá" (voglio veder motire Sybell Westerling in maniera atroce). PS. Un dettaglio affascinante: nel precedente capitolo di Arya pioveva cosí come in questo.
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    ARYA II: Diamo addio a Frittella , che peró ci regala un' altra battuta: "Io qua non sono piú Frittella. Sharna mi chiama ragazzo. Chiama ragazzo anche l' altro ragazzo. Finisce che facciamo confusione". È bello il fatto che Arya senta la sua mancanza. Veniamo a sapere qualcosa della missione della fratellanza senza vessilli: "Alcuni di noi pensarono di arrendersi, ma Lord Beric non volle neppure sentirne parlare. Eravamo ancora uomini del re, ci disse, e le genti che i leoni di Castel Granito stavano sterminando erano ancora le genti del re. Se non potevamo combattere per re Robert, allora sarebbe stato per loro che avremmo combattuto". Qualcuno li ha paragonati ai guardiani della notte, io vedo anche una somiglianza col popolo libero, per l' uguaglianza di fondo che esiste tra i vari componenti. SAMWELL I: La cosa migliore del capitolo è il contrasto tra la scena quasi immobile della marcia, dominato dal silenzio e dalla stanchezza di Sam, e i ricordi della battaglia. Per molti versi mi ha ricordato il primo capitolo di Davos (e infatti anche qui c' è il tema dell' istinto di sopravvivenza). L' altro casa bella del capitolo è che vediamo da un lato l' inettitudine di Sam (ha lasciato volare i corvi senza spedire un solo biglietto), dall' altro il suo coraggio (l' uccisione dell' estraneo).
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