Jump to content

TheLoneWolf

Utente
  • Content Count

    46
  • Joined

  • Last visited

About TheLoneWolf

  • Rank
    confratello
  • Birthday October 16

Profile Information

  • Sesso
    Femmina

Recent Profile Visitors

430 profile views
  1. TheLoneWolf

    Game of Thrones, episodio 8x01

    Scrivo - un po' in ritardo - anche le mie considerazioni. Ho guardato l'episodio in diretta alle 3 di notte (praticamente ne ho ricordo come di un sogno), poi una seconda volta ieri sera, riuscendo a cogliere sicuramente di più. In generale, questa puntata mi è sembrata molto in linea con la primissima della serie, volta a mostrare soprattutto i rapporti interpersonali e le dinamiche tra i personaggi. Come la chiusura di un cerchio, ci sono continui rimandi: le interazioni, i luoghi, le musiche. La questione Estranei è stata in parte accantonata, ma c'è comunque l'oscuro messaggio della spirale fatta di arti mutilati (della serie: e sarà pure ora che lo capite 'sto messaggio, no?). Come nella prima stagione lo spettatore si era affacciato su questo mondo scoprendo chi fossero i personaggi, ora la questione è: chi sono diventati? All'inizio, questa puntata fatta di reunion mi era sembrata fin troppo rose e fiori, un po' fiacca, ma rivedendola ho apprezzato di più questa specie di messa a fuoco, prima che gli equilibri (in qualche caso dis-equilibri) vengano sconquassati dalla minaccia Estranei. Vado con ordine, partendo dalle cose che mi sono piaciute. Innanzitutto, la sigla. Poco da dire: stupenda. Mi sono emozionata e la seconda volta mi sono accorta di quanti dettagli siano lì pronti per essere scovati. E questa è una cosa che adoro. Poi, tutta la sequenza iniziale con il bambino che, novello Bran, si arrampica per vedere il corteo reale. Ho adorato il fugace cenno del capo di Arya, che, tra la folla, fa come per chiamare Jon, ma poi si ferma, ci ripensa. Trovo che, in questo gesto, ci sia molto di chi sono ora entrambi. Fino ad arrivare all'ingresso nel cortile di Winterfell, con la stessa musica che aveva accompagnato Robert&co (tra l'altro, la somiglianza con quella scena è stata tale che, per un attimo, ho pensato potesse spuntare fuori il tizio che porta a Robert il gradino per aiutarlo a scendere da cavallo). Belle le reunion: in particolare, la tenerezza di Jon nel rivedere Bran, che stavolta non mi è dispiaciuto con il suo sorriso accennato; mi è piaciuta anche quella tra Tyrion e Sansa, che praticamente esplicita quanto sia ridimensionato lo spessore del Nano rispetto alle prime stagioni. Tra l'altro, mi piace sempre di più la recitazione di Sophie Turner e la sua Sansa. Ma l'incontro tra Jon e Arya per me è stato quello più emozionante. Lo aspettavo da tanto (quando ho iniziato i libri, ormai quindici anni fa, erano loro due i miei preferiti) e non mi ha delusa. Arya non c'era all'arrivo del corteo, a ricordarci il suo odio per i convenevoli ed è stato bello che abbia colto di sorpresa il fratello davanti all'Albero del Cuore. Quando ha ripetuto "Needle", mostrando a Jon la spada, mi è sembrato di sentire la bambina del primo episodio e di ritrovare la stessa scherzosa complicità tra loro. Complicità che Jon continua a cercare e che si incrina quando Arya difende - a ragione - Sansa. Per questo trovo ancora più denso quel secondo abbraccio e la linea di dialogo con Jon che dice "I'm her family too", e la risposta di Arya: Don't forget that. Credo che sarà molto significativa per gli sviluppi futuri. Sulla rivelazione a Jon sono contrastata. Tra le cose che ho apprezzato, c'è sicuramente il fatto che Jon abbia saputo la verità di fronte alla statua di Ned, rendendo viva e presente la sua assenza (pardon per il gioco di parole). Mi è piaciuta anche la sua reazione. Non ho trovato stonato il fatto che, di fronte all'insistenza di Sam (un po' crudele a dire la verità) sul fatto che sia lui il legittimo erede Targaryen, dopo qualche istante di turbato silenzio, se ne esca con quel "This is treason". Appena prima si allontana da Sam, un movimento che è come indietreggiare rispetto a quella verità. L'ho letto subito come un rifiuto: è la difesa di una persona sconvolta, che sta cercando di aggrapparsi alle certezze del prima. Bellissimo anche l'arrivo di Jaime a Winterfell e lo scambio di sguardi con Bran, che chiude perfettamente il cerchio. Il suo personaggio è uno dei miei preferiti e ora, alla fine del suo bellissimo percorso, si ritrova davanti quel bambino che aveva buttato giù dalla torre: sembrerebbe quasi in un'altra vita, da un altro Jaime. Tra le cose che, invece, non mi sono piaciute, sicuramente il siparietto tra i due innamorati davanti alla cascata. Mi rendo conto che fosse necessario mostrare qualcosa della storia d'amore, ma personalmente non amo molto tutto questo zucchero. Secondo me sarebbe bastato fermarsi al "potremmo vivere qui per mille anni e nessuno ci troverebbe", bacio, stop. E poi, lo sguardo del drago...ho i brividi (non in senso positivo). Divertente il musone di Drogon, ma no, NO. Dov'è tutta la sua solennità? In generale, non amo molto la comicità e un certo tipo di battutine quando risultano decisamente fuori luogo. Come appunto i draghi che vedono scene cui un figlio non dovrebbe mai assistere (coff coff), Sam che cade per le scale mentre raggiunge Jon nelle cripte, Theon che si becca una testata che lo stende e così via. Ci può stare la battuta di Tormund sugli occhi azzurri, ma io adoro Tormund. Inoltre, ho trovato un po' affrettata la rivelazione a Jon e da qui il fatto che, in parte, non l'ho gradita. Sam si fa prendere dalla rabbia nei confronti di Daenerys e questo ci può stare, ma rende il tutto un po' ruvido. E non so, non mi è piaciuta a pelle la scelta di riutilizzare praticamente le stesse parole di Bran della settima stagione. C'è qualcosa che mi stona, ma forse era un momento troppo atteso. A primo impatto, seppure la scena sia visivamente bella, mi aspettavo il primo volo di Jon più epico. Tuttavia, a posteriori ho pensato: posticipare questa cosa al dopo rivelazione avrebbe dato un diverso significato. Avrebbe, infatti, dotato Jon di tutt'altra consapevolezza sulla sua capacità di cavalcare un drago, ma avrebbe voluto dire anche una sua piena accettazione della parte Targaryen, cosa che non penso avremo così in fretta. E, anzi, credo - e spero - che alla fine Jon sceglierà il branco Stark. Questo primo volo, invece, un po' comico e molto all'insegna della leggerezza, è più un momento della coppia. Infatti, a sottolinearlo c'è "Truth", non la colonna sonora Targaryen; quella arriverà poi, suppongo. E di voli epici comunque ne avremo. In generale, mentre a una prima visione la puntata mi era parsa fin troppo leggera e positiva, dopo averla guardata una seconda volta, mi rendo conto che forse questi sono gli ultimi attimi di spensieratezza, un'illusione. Varys mi è suonato profetico con il suo "Nothing lasts...". Come anche la frase di Dany, che richiama quella di Ygritte, sul fatto di potersi nascondere al mondo per un migliaio di anni. Ci sono già le prime crepe e di Dany ho visto soprattutto le ombre in questa puntata. Infine, guardando più in profondità, mi sembra ci sia un parallelo con la prima stagione anche nel ributtare Jon in uno stato di liminarità; preludio, credo, della crisi che vedremo nella prossima puntata e dell'identità che abbraccerà definitivamente alla fine. Questa cosa la esplicita, praticamente, Lyanna Mormont: e quindi, come devo chiamarti? Cosa sei? Un re, un lord o forse nulla?
  2. TheLoneWolf

    The Umbrella Academy

    Ho finito di vedere The Umbrella Academy più o meno due settimane fa e, oltre ogni previsione, mi è piaciuta. Infatti, generalmente non amo molto la tematica "superpoteri", perciò tendo ad evitare il genere supereroi mascherati, ma questa serie mi ha preso fin dai primi minuti e ma la sono praticamente fumata in pochi giorni. Al di là della facciata, ho trovato questa serie valida: è ben fatta, le vicende secondo me sono incastrate bene pur trattandosi di una trama dalle vicende mirabolanti; quindi la narrazione è molto gradevole. La cosa che mi è piaciuta di più è che, alla fin fine, al centro di questa storia c'è la disfunzionalità, sia dell'individuo che della famiglia. I superpoteri diventano un po' come un sinonimo di cose che tutti noi sperimentiamo: un talento che si trasforma in condanna oppure un punto di forza che si fa debolezza, l'incapacità e la vigliaccheria di fare i conti con certi lati di sé (o di un genitore). E questo funziona molto bene, perché il tutto è trattato con grande leggerezza, proprio grazie alle situazioni improbabili, a volte divertenti, che si creano in questa famiglia di peculiar children (i personggi, infatti -più che dei supereroi - mi ricordano i protagonisti del film di Tim Burton). Su tutti anche io apprezzato, come te, Klaus. Ma anche i dialoghi tra Hazel e Cha-Cha e tutto il percorso di Hazel (ho adorato le sue conversazioni con la signora delle donut), il rapporto di Diego con Grace e anche Allison mi ha sorpresa piacevolmente. Invece, a sensazione trovo che il personaggio di Vanya sia un po' un'opportunità mancata. All'inizio mi piaceva molto, ma poi non so...magari è perché a pelle l'attrice che la interpreta non mi piace granché. Infine, ho apprezzato moltissimo l'uso della musica, che è davvero efficace. Per quanto riguarda il finale, sul momento in effetti mi ha lasciata un po' di stucco quel cliffhanger. Ovviamente per preannunciare una seconda stagione, dove credo Comunque, al di là dell'insoddisfazione finale, sicuramente consiglierei questa serie.
  3. TheLoneWolf

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Sinceramente anche a me sembrerebbe proprio lui. Da questa immagine schiarita si vede abbastanza bene. Solo che questa cosa apre una serie di domande infinita, anche alla luce delle ultime dichiarazioni dell'interprete del Night King.
  4. TheLoneWolf

    Got 8 Il mio Leak per voi

    Edmure! Ti giuro sto morendo dal ridere! E a quanto pare i figli di Jaime sono destinati a sedere sul trono. Eddard Targaryen sarebbe un bello scherzetto del karma
  5. TheLoneWolf

    ottava stagione - leaks e speculazioni

    Ho iniziato a vedere il primo video, dato che devo sorbirmi un lungo viaggio in treno. Per ora mi sta prendendo e trovo che ci siano spunti interessanti. Su Cersei che fa l'Erode della situazione quasi ci spererei.
  6. TheLoneWolf

    Ottava Stagione - notizie ufficiali

    Indubbiamente hanno giocato in precedenza sulle incertezze di Sansa, però non mi sembra questo il caso, perché appunto ha un atteggiamento più che comprensibile e logico - su cui ha già detto tutto perfettamente porcelain - e che a me non fa pensare a un possibile tradimento di Sansa, quanto più alla posizione scomoda in cui si troverà Jon. È lui che si trova in mezzo, non solo a mediare tra le due donne che devono conoscersi ( e dopo sicuramente si accetteranno e probabilmente apprezzeranno), ma anche egli stesso si trova in una nuova posizione rispetto a loro. Sicuramente poi c'è la circolarità, che comunque ha sempre il potere di dare un piacevole senso di simmetria.
  7. TheLoneWolf

    Ottava Stagione - notizie ufficiali

    Mi ero posta la stessa domanda sulla scelta della HBO e credo che sì, banalmente sia per creare tensione. Tra l'altro è qualcosa che al contempo conferma e rinnova le aspettative, perché tutti prevedevamo un'iniziale tensione tra Sansa e Dany, secondo me più che lecita. In più credo che la scelta sia dovuta al fatto che più o meno sappiamo, a logica dall'ultima puntata della 7, che Winterfell sarà al centro di varie vicende e rivelazioni. Tra l'altro tempo fa per l'altro teaser (quello con l'abbraccio tra Jon e Sansa, per intenderci) si era pensato avessero utilizzato scene vecchie. Ma a questo punto potrebbero essere i secondi subito antecedenti alla scena in questione, con Sansa che squadra Dany da sopra la spalla di Jon appena prima che lei si avvicini. Mi sembra combacino.
  8. TheLoneWolf

    Ottava Stagione - notizie ufficiali

    È la stessa cosa che stavo pensando anche io! Incredibile cosa possano creare pochi secondi di questa serie, c'è un hype pazzesco. Non vedo l'ora che esca il trailer, dove spero ci daranno in pasto qualcosa di più sostanzioso. Concordo con @MezzoUomo sul fatto che quanto deve scoprire Jon destabilizzerebbe anche la persona più in pace con sè stessa del mondo. Come notava bene il problema è proprio legato al non essere figlio di Ned, cosa su cui Jon ha basato praticamente ogni sua azione.
  9. TheLoneWolf

    Ottava Stagione - notizie ufficiali

    Anche io ho notato in questo teaser un voluto rimando alla primissima puntata, con una sorta di chiusura del cerchio. Sansa è ora al posto di Ned e, calata nella parte di Lady di Winterfell, accoglie la nuova sovrana. C'è un'aria di forzata cortesia da entrambe le parti, che io trovo lecita; è normale che Sansa abbia le sue remore riguardo la Targaryen: oltre al fatto di essere cresciuta ascoltando racconti che non li mettevano di certo in buona luce, è anche normale non faccia subito i salti di gioia di fronte al fatto che il Nord ha già perso la sua indipendenza. Jon sembra un po' a metà strada tra le due ( tra l'incudine e il martello in pratica, povero Jon ). Per me comunque non sarebbe realistico se Jon non avesse problemi a seguito delle rivelazione sulle sue origini. Si tratta di rimettere in discussione la propria identità, costruita con fatica anche sulla consapevolezza della propria condizione di bastardo ecc. Magari si potrebbe aprire un'altra discussione su cosa ci aspettiamo da questa cosa.
  10. Questa teoria non mi dispiacerebbe per niente e possiamo dire che questa "riforgiatura" sia già in atto. Infatti mi hai fatto pensare che non solo Jon prende man mano consapevolezza del suo ruolo, ma che spesso ripete a sé stesso proprio la parte del giuramento da I am the sword in the darkness ecc. Prendo ad esempio ADWD, di cui stavo rileggendo da poco dei brani: "Cose morte nelle foreste. Cose morte in acqua. Sei navi superstiti, di undici che sono salpate." Jon Snow arrotolò la pergamena, con la fronte corrugata. "Cala la notte" pensò "e adesso inizia la mia guerra". E ancora: "Io sono la spada nelle tenebre, io sono il fuoco che arde contro il freddo, la luce che porta l'alba, il corno che risveglia i dormienti, lo scudo che veglia sui domini degli uomini". E per lui un'aggiunta nuova: "io sono la scolta che ha aperto le porte e ha lasciato entrare il nemico". Questi sono solo due esempi, ma ce ne sono molti altri disseminati nel corso dei libri. Jon ripete di continuo a sé stesso parti del giuramento. A volte fa delle modifiche, in base alle contingenze. E così facendo si chiede se stia facendo la cosa giusta, interiorizza il significato delle parole e anche noi lettori siamo portati a rifletterci. Quindi, nei suoi capitoli, queste parole assumono una concretezza secondo me molto vivida. Questo mi ha sempre fatto pensare che la vera sword in the darkness e quindi Lightbringer possa essere Jon e che tutto il suo percorso sia la sua forgiatura (per cui la sua forza non sarà solo data dalla capacità e dal coraggio, ma anche dal suo amore e spirito di sacrificio). Però, in effetti, ci starebbe anche se questa cosa avesse diversi livelli di significato. Per quanto riguarda invece la parte dei voti, anche io non penso che abbia a che fare con gli Andali. La vedo più rientrante in quell'ottica di sacrificio totalizzante, che facevate notare anche voi. Quando si trova oltre la Barriera con Mormont e poi si aggrega alla spedizione di Qhorin il Monco, Jon incrocia dei confratelli (tra cui lo stesso Qhorin) di uno stoicismo, una consapevolezza e una devozione alla causa non indifferenti. Dice Qhorin: Noi siamo qui per morire, Lord Mormont. Per quale altra ragione porteremmo questi abiti neri se non per morire dentro di essi in difesa del reame. Quindi una vita votata al sacrificio e improntata al servizio. Di certo non una prospettiva allettante, in special modo quando viene meno la percezione del pericolo. Per la maggior parte delle reclute, quella parte del giuramento alla fine è un modo per tenerli incatenati al loro posto alla Barriera; non una prigione, ma quasi. Non saprei se però questi voti fossero presenti fin dalle origini: se così fosse, quel live and die at my post vorrebbe dire che pensavano il pericolo sarebbe rimasto concreto e si sarebbe ripresentato. A pelle, penso che alla fine i Guardiani della Notte ci saranno ancora, magari ristrutturati in qualche modo. Anche il fatto che Jon sia il 998esimo Lord Comandante, mi fa pensare che dovremo vedere il millesimo, forse ad inaugurare un nuovo ciclo. Come papabili, io ci vedrei molto bene Jaime. Piccola digressione, su cui dovrei indagare di più: per quanto riguarda la questione Re della Notte, nella teoria che avevo trovato mi pare si ipotizzasse una sovrapposizione tra Ultimo Eroe - Re della Notte, che veniva avvalorata dal fatto che SPOILER GOT 4 Non mi sono molto chiare le tempistiche di tutta questa speculazione. Ma al di là di questo, una cosa che mi ha incuriosita è una frase di ADWD, che descrive un sogno di Jon: Jon indossava un'armatura di ghiaccio nero, ma la lama che aveva in pugno era rosso fiamma. Mi sembra che ci sia più di un suggerimento, ma dal punto di vista narrativo non capisco quale sia lo scopo (magari despistarci) perché, in fondo, non so quanto sia possibile.
  11. Bellissima questa discussione e complimenti per le vostre analisi, accurate e davvero interessanti. Ho sempre trovato il giuramento dei Guardiani della Notte bellissimo, poetico. Soprattutto ultimamente, poi, mi sembra che in esso ci sia forse il nocciolo più puro del senso di ASOIAF. Descrive una condizione primitivamente umana, ma allo stesso tempo "titanica": il fatto di ergersi contro le tenebre e la morte, perché ancora una volta torni l'alba. Come avete già detto, le parole del giuramento sono ormai un vuoto mantra per i membri di una confraternita in declino, che non sa neanche più da cosa difende il regno - apparentemente dai bruti. Ai tempi delle Cronache sembra più che altro una sorta di confino, di refugium peccatorum per delinquenti di ogni sorta, diseredati, bastardi, oppositori politici. Eppure Mormont sembra non aver dimenticato lo scopo originario, così come maestro Aemon. Il fatto di far perdere tra la nebbie della leggenda diversi dati importanti è una delle cose che adoro di Martin e d'altronde la Lunga Notte sembra un po' come il nostro Diluvio. Le parole del giuramento si prestano a diverse interpretazioni, più o meno letterali e, per me, le une non escludono le altre. Nella prima parte I shall take no wife, hold no lands, father no children. I shall wear no crowns and win no glory. I shall live and die at my post penso ci sia la condotta di vita a cui ci si deve consacrare e penso sia funzionale in termini del tutto pratici: dei legami familiari potrebbero risultare di ostacolo. Nel libro, difatti, vediamo Jon provare a lasciare la Barriera quando viene a scoprire della morte di Ned e il suo non riuscire a restarsene con le mani in mano di fronte al fatto che quella che crede essere la sua sorellina sia finita nelle mani del terribile Ramsay. Così come il suo legame con Ygritte crea in lui non poche lacerazioni. Idem per quanto riguarda desiderio di potere e sogni di gloria: sarebbero di ostacolo e porterebbero solo dolore. Questa parte del giuramento è l'annullamento dell'individuo, come faceva notare @Stella di Valyria. Molto interessante la tua analisi; non ci avevo mai riflettutto nei termini che hai descritto tu. Questa parte mi aveva sempre ispirato, a pelle, la sensazione di un annullamento in un ideale, per travalicare la caducità del singolo e del semplice essere umano, per ergersi anche insieme a tutti coloro che vengono prima e dopo, in qualcosa di più. Questo soprattutto pensando a quanto segue: I am the sword in the darkness. I am the watcher on the walls. I am the fire that burns against the cold, the light that brings the dawn, the horn that wakes the sleepers, the shield that guards the realms of men. Questa è la parte che mi piace di più, perché fatta di suoni e immagini quasi palpabili. Credo che possa riferirsi, come facevano notare altri, sia ad armi reali (ed io spererei soprattutto nella sword in the darkness), ma anche a persone che diventino guida e, in un certo senso, luce nelle tenebre per gli uomini. E qui io credo che in particolare Jon sia destinato ad incarnare tutto ciò. Ciò che gli succede, tra l'altro, sembra proprio mettere alla prova il suo giuramento. All'inizio Jon ha sogni di gloria, che dovrà lasciarsi alle spalle. La sua morte, narrativamente parlando, credo che serva a svincolarlo fisicamente dalla Barriera, ma credo che alla fine avrà la funzione di farlo agire ancora di più nel rispetto di quel giuramento, magari con un ruolo che gli dia ancora più possibilità di azione rispetto a quello di Lord Comandante e incarnando quell'essere la spada nelle tenebre, il fuoco che brucia contro il freddo, la luce che porta l'alba. Rinascerà l'uomo, che sarà il Guardiano per eccellenza. Il punto che più mi mette in crisi è quello riguardo a the horn that wakes the sleepers. Potrebbe riferirsi a diversi manufatti citati in ASOIAF, però, dato che nel passaggio subito antecedente si parla della sentinella e il segnale di avviso è proprio il suono di un corno, ho pensato: intendendo questo passaggio in senso meno letterale, il corno che sveglia i dormienti potrebbe essere qualcuno che avverte gli altri (cioè i dormienti nel senso di ignari) del pericolo imminente, che ricorda contro cosa sta combattendo. Infine: I pledge my life and honor to the Night’s Watch, for this night and all the nights to come. Potrebbe riferirsi al fatto che tale evento, cioè la Lunga Notte, possa ripetersi? Trovo molto interessante l'idea di un manuale d'uso trasmesso oralmente. Questo è successo spesso anche nella realtà: tra varie popolazioni che non hanno una tradizione scritta, le conoscenze delle generazioni precedenti - come la storia della famiglia e informazioni sui luoghi - vengono tramandate tramite canzoni e miti a cui si accede tramite una serie di prove (ad esempio mi vengono in mente alcune tribù di nativi australiani). Ma se queste parole fossero in sé un'arma? Un po' come avviene per l'apertura del portale delle tenebre, magari si tratta di parole con una propria magia e una propria forza, non proprio come un incantesimo, ma quasi. Riguardo alla teoria di uno Stannis futuro Re della Notte, l'avevo trovata anche io e ce ne sarebbe anche una che vede invece Jon come papabile nuovo Re della Notte. Non ricordo minimamente dove l'ho letta, ma si basava proprio sulla ricostruzione della storia dell'Ultimo Eroe e su altri presunti indizi sparsi qua e là nei libri. A differenza di tante teorie strampalate, devo ammettere che queste mi sembrano avere una certa spaventosa logica .
  12. TheLoneWolf

    Il piano originale del Re della Notte - SPOILER GOT 7X7

    Però, pur mantenendo tutto il discorso sulla coerenza interna, bisogna tenere presente che in una narrazione di questo tipo non si può considerare il tempo in maniera troppo fiscale e alcune cose anche darle per assodate, prendendole più per il loro significato. Per esempio la comparsa dei metalupi e l'esecuzione nello stesso giorno del disertore che dice di aver visto gli Estranei - anche se di metalupi ce ne fossero stati in giro altri - mettono in allerta i nostri eroi e il lettore/spettatore. Dobbiamo un po' prendere per buono quello che ci viene detto dai protagonisti, cioè che non se ne vedevano da tanto. Anche il fatto che i draghi siano nati qualche mese dopo per me è comunque indice di uno stesso tipo di transizione. Un po' come la voce all'inizio del Signore degli Anelli: il mondo sta cambiando ecc. Sembrerebbe che il tutto debba andare in una direzione, compreso il risveglio degli Estranei. Ad un certo punto del ciclo ritornano.
  13. TheLoneWolf

    Il piano originale del Re della Notte - SPOILER GOT 7X7

    A me personalmente piace che ci sia verosimiglianza, diciamo una logica interna a quel mondo. Sul fatto che il piano di Tyrion sia uno stratagemma infelice sono d'accordo anche io. Si poteva trovare un modo migliore per far arrivare un drago a tiro di giavellotto o comunque per far crollare la Barriera. Tuttavia, se Dany fosse rimasta buona buona a Roccia del Drago penso che sarebbero passati via mare o trovando una falla nella Barriera, tramite uno dei portali abbandonati. È vero che si tratta di un confine magico, tuttavia il primo zombie che uccide Jon lo incontriamo dalla parte Sud. C'è il ritrovamento dei metalupi, che anche loro non si vedevano a da questa parte della muraglia da un bel po'. Quindi è come se si stessa creando una falla in quella magia. Dagli elementi che abbiamo penso non che il NK sia un fine stratega, ma che obbedisca anche lui a un gioco che sta sopra di lui. È sempre lo stesso? Adesso direi di no. Penso si succedano e non è così strano, perché in tanti miti si parla di successioni anche di sovrani che hanno funzioni magico-religiose a guardia di un determinato ordine. Quello che mi chiedo è: colui che abbiamo visto trafitto dall'ossidiana è il primo Estraneo oppure è la loro "guida"/ capo che è stato creato così? Perché lo scopo sarebbe abbastanza diverso.
  14. TheLoneWolf

    Il piano originale del Re della Notte - SPOILER GOT 7X7

    Interessante quello che dici @Pongi. Questo perché come essere umani sentiamo il bisogno di dare un senso ( e come dicevi si fa per la storia, ma anche per la propria vita, a volte, tentando di dare un significato a ciò che accade. Si diventa un po' i narratori della propria storia). Tornando a noi, l'idea che mi sono fatta è che gli eventi siano come "guidati" in una certa direzione. Ci sono: la nascita dei draghi, la storia di Bran, le visioni nelle fiamme, Jon che torna in vita, l'incontro di Jon con Dany (che Melisandre ha suggerito) ecc. Mentre scrivo mi viene in mente che spesso mostrano delle visioni in rapida successione, in cui si mescolano passato, presente e futuro, un po' come se tutto fosse già accaduto e allo stesso tempo dovesse avvenire. Provando a pensare anche gli eventi di questo ciclo in tal senso è come se, in ogni caso, la Barriera dovesse crollare, in un modo o nell'altro.
  15. TheLoneWolf

    Il piano originale del Re della Notte - SPOILER GOT 7X7

    @Iceandfire Sì, concordo sulla tua ipotesi di eventi che si ripropongono in senso elicoidale e quindi in maniera ciclica, ma non uguale. Ma quindi ipotizzi che Bran possa diventare il nuovo guardiano dei domini degli uomini, ma che per farlo debba diventare egli stesso il NK, dopo aver eretto la nuova Barriera. @Pongi Concordo con quanto dici e, volendo, si potrebbe smontare qualsiasi tipo di narrazione.
×