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TheLoneWolf

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  1. Hai ragione. Ho troppo l'amaro in bocca Quello sarebbe stato anche il mio primo desiderio, però mi rendo conto che sarebbe stato abbastanza difficile da realizzare. L'alternativa che descrivi di un Arya che arriva per dare il colpo di grazia mi sembra già migliore, avrebbe avuto coerenza per il percorso di entrambi. Per quanto riguarda Jon sul trono, un pochino è anche questo parte della predestinazione. Non so, devo rifletterci. Ma prima di questa puntata ho sempre pensato che per Jon sarebbe stato il contrappasso ritrovarsi ancora una volta in una posizione di potere, ancora una volta a compiere il proprio dovere, un po' come una condanna.
  2. @porcelain.ivory.steelQuanto hai ragione. Io avrei preferito una cosa banale, forse, che non togliesse di epicità. Perché l'accelerata finale c'è stata, ma senza rispettare quanto precedentemente narrato. Quando di nuovo il NK si è girato vero Jon e, invece di affrontarlo, ha alzato le braccia per rianimare i morti, sono cadute le mie, di braccia. A mio parere giocarsi così il focus sui personaggi principali in questa battaglia è stato un errore. Sto ancora metabolizzando il tutto e stasera devo rivederla con il mio ragazzo. Spero che dopo il trauma riuscirò ad essere più lucida.
  3. Ricordo questo dettaglio, come il fatto che sia stato Bran a dare la daga ad Arya. Quindi non si può negare che la cosa sia stata preparata e trovo bello il passaggio di mano in mano della daga fino ad arrivare ad Arya. Ma Sam non fa esplicita menzione di ciò che ha trovato nei libri riguardo agli Estranei. Era necessario qualcosa più di un disegno, secondo me. Poteva essere scontato, è vero. Personalmente mi sarei aspettata uno sconto perso e poi una soluzione diversa, che avesse a che fare con il fatto che è mezzo Stark e mezzo Targaryen, con la canzone del ghiaccio e del fuoco, come per esempio qualcosa di tramandato oralmente e nascosto. Non uno scontro classico insomma, in cui alla fine l'eroe trafigge il nemico. La soluzione alternativa ci poteva anche stare. La puntata presa e la soluzione di Arya prese a sé possono anche starci. Ma ci sono anche le altre storyline, che così rimangono un po' appese.
  4. Hai ragione in effetti @Figlia dell' estate, anche la storyline di Arya ne esce svilita. Prima i Frey, poi Ditocorto, adesso il Night King...arriverà anche da Bill prima o poi. Io spero ancora che almeno per Cersei non sia di nuovo lei, ma Jaime. Sono nati insieme e insieme devono andarsene.
  5. No, infatti, la penso esattemente come te. Cerco disperaramente di darmi una spiegazione. Trovo troppo deludente il fatto che praticamente lo scontro sembri iniziare, in volo tra i due draghi, ma poi Jon venga fermato e non si arrivi mai al clou. Corre nel cortile di Winterfell senza neanche mai arrivare da Bran. Concordo in questo con @BiancaStark: cosa ha fatto Kit per tutto quel tempo? Io nutro una speranza, molto vana - diciamo che mi ci aggrappo - che magari possa esserci dell'altro.
  6. Personalmente sono delusa. Non nego che, purtroppo, le aspettative condizionano molto. Tuttavia, il mio problema è che trovo il tutto fortemente anticlimatico. Narrativamente parlando, non comprendo questa puntata: è come lasciare a metà un discorso intrapreso fin dalla prima puntata e mettere bruscamente la parola "fine". Molte cose costruite e portate lentamente fin qui non hanno più senso. Per quanto riguarda Arya e il suo percorso, può anche andar bene: not today, il suo addestramento...c'erano degli indizi e, a guardar bene, la preparazione c'era, anche nel trailer. Ci poteva stare. Ma ne risulta svilito, a mio parere, l'arco narrativo di almeno due personaggi: Bran e Jon. E non si tratta di due personaggi secondari direi; però in questa puntata, alla resa dei conti, sono inutili. Il fatto che Jon venga schiaffato alla Barriera in tenera età, le parole del giuramento, i colori di Spettro così simili a quelli degli alberi-diga, le sue origini misteriose, gli sguardi con il Night King, la sua resurrezione, le visioni di Bran che in pratica ci mostrano la nascita del Night King e quella di Jon... dove mettiamo tutte queste cose? Siamo comunque all'interno di un'opera narrativa e non rispettare questo climax, per me, non vuol dire rivoluzionare i canoni del genere, ma togliere di epicità. Questi due personaggi, così, sono un buco nell'acqua. E me ne dispiaccio, perché le suggestioni sarebbero bellissime. Poi, per carità, Jon ha comunque svolto un ruolo fondamentale nell'unire tutti contro la minaccia e le profezie in questa storia sono un materiale altamente fuorviante. Che sia destinato al trono? Può darsi, ma in queste prime puntate è fin troppo defilato. Per non parlare di Bran. O anche di Sam: Arya è la killer suprema...e i libri di Sam? Servivano solo a fargli dire quanto è stato coraggioso a rubarli? Contro gli Estranei mi aspettavo da sempre (ed ecco qui le maledette aspettative) un'azione decisiva Sam - Bran - Jon. Sinceramente non tollererei se ad Arya facessero uccidere anche Cersei. Presa da sola, la battaglia è bella. Visivamente mi è piaciuta molto e non ho riscontrato problemi. Inoltre, c'è una sensazione di attesa stagnante, molto ansiogena. Ma il mio giudizio sulla puntata è fortemente condizionato dalle considerazioni espresse prima, per cui la trovo incoerente con il resto della narrazione. Ero sempre lì pronta, aspettandomi uno scontro di Jon con il Nk, una visione di Bran e invece niente di niente, alla fine mi ha lasciata con l'amaro in bocca. Melisandre vera eroina della puntata Ho trovato belle tutte le sue scene. Riportatemi indietro alla settimana scorsa e a Jenny of Oldstones.
  7. Scrivo - un po' in ritardo - anche le mie considerazioni. Ho guardato l'episodio in diretta alle 3 di notte (praticamente ne ho ricordo come di un sogno), poi una seconda volta ieri sera, riuscendo a cogliere sicuramente di più. In generale, questa puntata mi è sembrata molto in linea con la primissima della serie, volta a mostrare soprattutto i rapporti interpersonali e le dinamiche tra i personaggi. Come la chiusura di un cerchio, ci sono continui rimandi: le interazioni, i luoghi, le musiche. La questione Estranei è stata in parte accantonata, ma c'è comunque l'oscuro messaggio della spirale fatta di arti mutilati (della serie: e sarà pure ora che lo capite 'sto messaggio, no?). Come nella prima stagione lo spettatore si era affacciato su questo mondo scoprendo chi fossero i personaggi, ora la questione è: chi sono diventati? All'inizio, questa puntata fatta di reunion mi era sembrata fin troppo rose e fiori, un po' fiacca, ma rivedendola ho apprezzato di più questa specie di messa a fuoco, prima che gli equilibri (in qualche caso dis-equilibri) vengano sconquassati dalla minaccia Estranei. Vado con ordine, partendo dalle cose che mi sono piaciute. Innanzitutto, la sigla. Poco da dire: stupenda. Mi sono emozionata e la seconda volta mi sono accorta di quanti dettagli siano lì pronti per essere scovati. E questa è una cosa che adoro. Poi, tutta la sequenza iniziale con il bambino che, novello Bran, si arrampica per vedere il corteo reale. Ho adorato il fugace cenno del capo di Arya, che, tra la folla, fa come per chiamare Jon, ma poi si ferma, ci ripensa. Trovo che, in questo gesto, ci sia molto di chi sono ora entrambi. Fino ad arrivare all'ingresso nel cortile di Winterfell, con la stessa musica che aveva accompagnato Robert&co (tra l'altro, la somiglianza con quella scena è stata tale che, per un attimo, ho pensato potesse spuntare fuori il tizio che porta a Robert il gradino per aiutarlo a scendere da cavallo). Belle le reunion: in particolare, la tenerezza di Jon nel rivedere Bran, che stavolta non mi è dispiaciuto con il suo sorriso accennato; mi è piaciuta anche quella tra Tyrion e Sansa, che praticamente esplicita quanto sia ridimensionato lo spessore del Nano rispetto alle prime stagioni. Tra l'altro, mi piace sempre di più la recitazione di Sophie Turner e la sua Sansa. Ma l'incontro tra Jon e Arya per me è stato quello più emozionante. Lo aspettavo da tanto (quando ho iniziato i libri, ormai quindici anni fa, erano loro due i miei preferiti) e non mi ha delusa. Arya non c'era all'arrivo del corteo, a ricordarci il suo odio per i convenevoli ed è stato bello che abbia colto di sorpresa il fratello davanti all'Albero del Cuore. Quando ha ripetuto "Needle", mostrando a Jon la spada, mi è sembrato di sentire la bambina del primo episodio e di ritrovare la stessa scherzosa complicità tra loro. Complicità che Jon continua a cercare e che si incrina quando Arya difende - a ragione - Sansa. Per questo trovo ancora più denso quel secondo abbraccio e la linea di dialogo con Jon che dice "I'm her family too", e la risposta di Arya: Don't forget that. Credo che sarà molto significativa per gli sviluppi futuri. Sulla rivelazione a Jon sono contrastata. Tra le cose che ho apprezzato, c'è sicuramente il fatto che Jon abbia saputo la verità di fronte alla statua di Ned, rendendo viva e presente la sua assenza (pardon per il gioco di parole). Mi è piaciuta anche la sua reazione. Non ho trovato stonato il fatto che, di fronte all'insistenza di Sam (un po' crudele a dire la verità) sul fatto che sia lui il legittimo erede Targaryen, dopo qualche istante di turbato silenzio, se ne esca con quel "This is treason". Appena prima si allontana da Sam, un movimento che è come indietreggiare rispetto a quella verità. L'ho letto subito come un rifiuto: è la difesa di una persona sconvolta, che sta cercando di aggrapparsi alle certezze del prima. Bellissimo anche l'arrivo di Jaime a Winterfell e lo scambio di sguardi con Bran, che chiude perfettamente il cerchio. Il suo personaggio è uno dei miei preferiti e ora, alla fine del suo bellissimo percorso, si ritrova davanti quel bambino che aveva buttato giù dalla torre: sembrerebbe quasi in un'altra vita, da un altro Jaime. Tra le cose che, invece, non mi sono piaciute, sicuramente il siparietto tra i due innamorati davanti alla cascata. Mi rendo conto che fosse necessario mostrare qualcosa della storia d'amore, ma personalmente non amo molto tutto questo zucchero. Secondo me sarebbe bastato fermarsi al "potremmo vivere qui per mille anni e nessuno ci troverebbe", bacio, stop. E poi, lo sguardo del drago...ho i brividi (non in senso positivo). Divertente il musone di Drogon, ma no, NO. Dov'è tutta la sua solennità? In generale, non amo molto la comicità e un certo tipo di battutine quando risultano decisamente fuori luogo. Come appunto i draghi che vedono scene cui un figlio non dovrebbe mai assistere (coff coff), Sam che cade per le scale mentre raggiunge Jon nelle cripte, Theon che si becca una testata che lo stende e così via. Ci può stare la battuta di Tormund sugli occhi azzurri, ma io adoro Tormund. Inoltre, ho trovato un po' affrettata la rivelazione a Jon e da qui il fatto che, in parte, non l'ho gradita. Sam si fa prendere dalla rabbia nei confronti di Daenerys e questo ci può stare, ma rende il tutto un po' ruvido. E non so, non mi è piaciuta a pelle la scelta di riutilizzare praticamente le stesse parole di Bran della settima stagione. C'è qualcosa che mi stona, ma forse era un momento troppo atteso. A primo impatto, seppure la scena sia visivamente bella, mi aspettavo il primo volo di Jon più epico. Tuttavia, a posteriori ho pensato: posticipare questa cosa al dopo rivelazione avrebbe dato un diverso significato. Avrebbe, infatti, dotato Jon di tutt'altra consapevolezza sulla sua capacità di cavalcare un drago, ma avrebbe voluto dire anche una sua piena accettazione della parte Targaryen, cosa che non penso avremo così in fretta. E, anzi, credo - e spero - che alla fine Jon sceglierà il branco Stark. Questo primo volo, invece, un po' comico e molto all'insegna della leggerezza, è più un momento della coppia. Infatti, a sottolinearlo c'è "Truth", non la colonna sonora Targaryen; quella arriverà poi, suppongo. E di voli epici comunque ne avremo. In generale, mentre a una prima visione la puntata mi era parsa fin troppo leggera e positiva, dopo averla guardata una seconda volta, mi rendo conto che forse questi sono gli ultimi attimi di spensieratezza, un'illusione. Varys mi è suonato profetico con il suo "Nothing lasts...". Come anche la frase di Dany, che richiama quella di Ygritte, sul fatto di potersi nascondere al mondo per un migliaio di anni. Ci sono già le prime crepe e di Dany ho visto soprattutto le ombre in questa puntata. Infine, guardando più in profondità, mi sembra ci sia un parallelo con la prima stagione anche nel ributtare Jon in uno stato di liminarità; preludio, credo, della crisi che vedremo nella prossima puntata e dell'identità che abbraccerà definitivamente alla fine. Questa cosa la esplicita, praticamente, Lyanna Mormont: e quindi, come devo chiamarti? Cosa sei? Un re, un lord o forse nulla?
  8. TheLoneWolf

    The Umbrella Academy

    Ho finito di vedere The Umbrella Academy più o meno due settimane fa e, oltre ogni previsione, mi è piaciuta. Infatti, generalmente non amo molto la tematica "superpoteri", perciò tendo ad evitare il genere supereroi mascherati, ma questa serie mi ha preso fin dai primi minuti e ma la sono praticamente fumata in pochi giorni. Al di là della facciata, ho trovato questa serie valida: è ben fatta, le vicende secondo me sono incastrate bene pur trattandosi di una trama dalle vicende mirabolanti; quindi la narrazione è molto gradevole. La cosa che mi è piaciuta di più è che, alla fin fine, al centro di questa storia c'è la disfunzionalità, sia dell'individuo che della famiglia. I superpoteri diventano un po' come un sinonimo di cose che tutti noi sperimentiamo: un talento che si trasforma in condanna oppure un punto di forza che si fa debolezza, l'incapacità e la vigliaccheria di fare i conti con certi lati di sé (o di un genitore). E questo funziona molto bene, perché il tutto è trattato con grande leggerezza, proprio grazie alle situazioni improbabili, a volte divertenti, che si creano in questa famiglia di peculiar children (i personggi, infatti -più che dei supereroi - mi ricordano i protagonisti del film di Tim Burton). Su tutti anche io apprezzato, come te, Klaus. Ma anche i dialoghi tra Hazel e Cha-Cha e tutto il percorso di Hazel (ho adorato le sue conversazioni con la signora delle donut), il rapporto di Diego con Grace e anche Allison mi ha sorpresa piacevolmente. Invece, a sensazione trovo che il personaggio di Vanya sia un po' un'opportunità mancata. All'inizio mi piaceva molto, ma poi non so...magari è perché a pelle l'attrice che la interpreta non mi piace granché. Infine, ho apprezzato moltissimo l'uso della musica, che è davvero efficace. Per quanto riguarda il finale, sul momento in effetti mi ha lasciata un po' di stucco quel cliffhanger. Ovviamente per preannunciare una seconda stagione, dove credo Comunque, al di là dell'insoddisfazione finale, sicuramente consiglierei questa serie.
  9. Sinceramente anche a me sembrerebbe proprio lui. Da questa immagine schiarita si vede abbastanza bene. Solo che questa cosa apre una serie di domande infinita, anche alla luce delle ultime dichiarazioni dell'interprete del Night King.
  10. Edmure! Ti giuro sto morendo dal ridere! E a quanto pare i figli di Jaime sono destinati a sedere sul trono. Eddard Targaryen sarebbe un bello scherzetto del karma
  11. Ho iniziato a vedere il primo video, dato che devo sorbirmi un lungo viaggio in treno. Per ora mi sta prendendo e trovo che ci siano spunti interessanti. Su Cersei che fa l'Erode della situazione quasi ci spererei.
  12. Indubbiamente hanno giocato in precedenza sulle incertezze di Sansa, però non mi sembra questo il caso, perché appunto ha un atteggiamento più che comprensibile e logico - su cui ha già detto tutto perfettamente porcelain - e che a me non fa pensare a un possibile tradimento di Sansa, quanto più alla posizione scomoda in cui si troverà Jon. È lui che si trova in mezzo, non solo a mediare tra le due donne che devono conoscersi ( e dopo sicuramente si accetteranno e probabilmente apprezzeranno), ma anche egli stesso si trova in una nuova posizione rispetto a loro. Sicuramente poi c'è la circolarità, che comunque ha sempre il potere di dare un piacevole senso di simmetria.
  13. Mi ero posta la stessa domanda sulla scelta della HBO e credo che sì, banalmente sia per creare tensione. Tra l'altro è qualcosa che al contempo conferma e rinnova le aspettative, perché tutti prevedevamo un'iniziale tensione tra Sansa e Dany, secondo me più che lecita. In più credo che la scelta sia dovuta al fatto che più o meno sappiamo, a logica dall'ultima puntata della 7, che Winterfell sarà al centro di varie vicende e rivelazioni. Tra l'altro tempo fa per l'altro teaser (quello con l'abbraccio tra Jon e Sansa, per intenderci) si era pensato avessero utilizzato scene vecchie. Ma a questo punto potrebbero essere i secondi subito antecedenti alla scena in questione, con Sansa che squadra Dany da sopra la spalla di Jon appena prima che lei si avvicini. Mi sembra combacino.
  14. È la stessa cosa che stavo pensando anche io! Incredibile cosa possano creare pochi secondi di questa serie, c'è un hype pazzesco. Non vedo l'ora che esca il trailer, dove spero ci daranno in pasto qualcosa di più sostanzioso. Concordo con @MezzoUomo sul fatto che quanto deve scoprire Jon destabilizzerebbe anche la persona più in pace con sè stessa del mondo. Come notava bene il problema è proprio legato al non essere figlio di Ned, cosa su cui Jon ha basato praticamente ogni sua azione.
  15. Anche io ho notato in questo teaser un voluto rimando alla primissima puntata, con una sorta di chiusura del cerchio. Sansa è ora al posto di Ned e, calata nella parte di Lady di Winterfell, accoglie la nuova sovrana. C'è un'aria di forzata cortesia da entrambe le parti, che io trovo lecita; è normale che Sansa abbia le sue remore riguardo la Targaryen: oltre al fatto di essere cresciuta ascoltando racconti che non li mettevano di certo in buona luce, è anche normale non faccia subito i salti di gioia di fronte al fatto che il Nord ha già perso la sua indipendenza. Jon sembra un po' a metà strada tra le due ( tra l'incudine e il martello in pratica, povero Jon ). Per me comunque non sarebbe realistico se Jon non avesse problemi a seguito delle rivelazione sulle sue origini. Si tratta di rimettere in discussione la propria identità, costruita con fatica anche sulla consapevolezza della propria condizione di bastardo ecc. Magari si potrebbe aprire un'altra discussione su cosa ci aspettiamo da questa cosa.
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