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ilprocionehasempreragione

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About ilprocionehasempreragione

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  1. Ciao a tutti. Ho appena recuperato tutta questa, illuminante, discussione. Posto che la presenza dell'arpa non esclude a priori quella di altri oggetti (quali ad esempio documenti), che un testimone eminente ancora vivo c'è eccome: Lord Reed (Willa la escluderei perché per i nobili di Westeros è una signora nessuno), e ipotizzando che nelle cripte ci siano le famose uova di drago che molti sospettano, ho un quesito da porvi, soprattutto ad Ashara: E se l'arpa non fosse la prova in sé ma un mezzo per fornire la la prova? Se mettendo le mani su quell'arpa, Jon non solo "risvegliasse se stesso in quanto drago" dalla pietra (delle cripte o della tomba di Lyanna nello specifico) ma facesse schiudere le uova? Non so quanto sia probabile ma sarebbe davvero affascinante.
  2. Ho visto che uno era mio. Mi spiace molto, chiedo venia. Faccio ancora un po' di confusione con le sezioni del forum. Sorry Ad ogni modo avete ragione a dire che gli immacolati siano un esercito "autoctono" (di origini etniche disparatissime). Ma per ogni immacolato che è stato liberato e al quale sia stato donato uno scopo, un tetto, un sostentamento, ci sono migliaia di schiavi che non hanno di ché vivere, di supplici che non vengono ascoltati (non per cattiveria eh, ma proprio perché Daenerys stessa non ha le risorse), di ammalati. Assistiamo addirittura a scene di schiavi che supplicano di poter tornare a servire. Ribadisco che Martin ci fa vedere molto da vicino gli effetti del muovere una guerra, senza molti sconti, anche se i motivi sono di base buoni.
  3. Ciao a tutti! Sono molto d'accordo con la teoria espressa da Lyra. Io sono sempre stato piuttosto convinto che il personaggio di Daenerys nasconda molte critiche sociali all'occidente. Quello che a me è sempre venuto in mente è la mentalità imperialista che ha caratterizzato molti paesi europei, gli Stati Uniti ed anche il Giappone a cavallo tra la fine dell'800 fino ad oltre la metà del 900. Daenerys si sposta di luogo in luogo da prevaricatrice. Non si cura mai delle culture alle quali si approccia ma impone la sua visione senza preoccuparsi delle conseguenze che ricadono sulle popolazioni. La scusa è che i popoli che "civilizza" abbiano usanza barbare e sbagliate, cosa senz'altro in parte vera. Tuttavia queste usanze non vengono rimpiazzate con alternative funzionali. Il popolo viene lasciato spesso allo sbaraglio, privo di sostentamento, indifeso. Quello che succede nelle città schiaviste sicuramente ricalca concettualmente la guerra civile americana ma secondo me, ancora più profondamente, ricalca l'effetto dell'invasione dell'Africa e dell'Asia da parte degli europei. CUT E in nessun modo, la nostra "eroina" si interroga sulla sicurezza dei popoli che ha "liberato" (o ne ha solo sterminati un po' in guerre infinite per poi lasciare che i padroni riprendessero il controllo?). Riassumendo: - il popolo che invado o che opprimo è cattivo, ha usanze terribili. Tipica argomentazione degli inglesi imperialisti che descrivevano le popolazioni africane come cannibali, mostri, stupratori, per giustificare la depredazione delle loro risorse e l'uccisione di quelli che si opponevano loro, ma anche ad esempio del Nazismo nei confronti di tutti quei popoli che mettevano a rischio la "purezza genetica" della "razza" ariana. E qui entrerebbe in gioco anche il darwinismo sociale, l'orrenda storpiatura della teoria dell'evoluzione applicata ai popoli, per la quale gli europei erano superiori alle altre "razze" - terminati i miei scopi, me ne vado da quelle terre, disinteressandomi delle conseguenze Esattamente quello che hanno fatto Inglesi, francesi e compagnia bella alla fine del periodo imperialista, mettendo in moto eventi disastrosi che in alcuni casi non sono ancora terminati. Certo è che Martin (a differenza della serie) ci mostra da vicino gli effetti dannosi del passaggio di Daenerys ma si sofferma anche sui lati effettivamente decadenti e negativi di questi popoli, regalandoci un panorama a 360 gradi, che ci lascia ampia possibilità di riflessione e interpretazione, dunque di opinione. Scusate per il delirio, se c'è qualcosa che andava messo sotto spoiler vi prego di segnalarmelo. Grazie
  4. Forse sono suggestionato dalla fisicità di Emilia Clarke, però non ricordo di aver mai letto descrizioni di Daenerys in cui venisse definita come particolarmente alta. Mi pare invece sia una caratteristica di Melisandre. Figlia dell'estate, mi riferivo a te prima, sorry! Imparerò a taggare o ad unire le citazioni
  5. Sono completamente d'accordo con la tua analisi, Meribald. Le variabili sono troppe e ripeto, il fatto che molte cose non appaiono nella serie non significa che non siano quantomeno funzionali. Il mio dubbio sull'insufficienza di soli due libri, per quanto lunghi, nasce dal fatto che vedo molto improbabile uno sfoltimento delle trame così a collo di bottiglia come hanno fatto nella serie. Non credo che la complessità e ricchezza di argomenti e personaggi verrà sacrificata in nome di solo uno o due punti focali. Sono anche d'accordo con l'altra ragazza (scusami, devo imparare a taggare) che diceva che la svolta di Daenerys richiede tempo. Io non l'ho mai vista come un personaggio troppo centrato, secondo me una certa astrazione dalla realtà e una strana empatia selettiva le ha sempre avute, quindi non mi spiace affatto che possa degenerare, ma vorrei che fosse reso in maniera emozionante!
  6. Ciao! Io non parlerei di colpe. La resurrezione, se Jon è davvero colui che dovrà riunire i popoli in una battaglia cruciale, è superbamente funzionale alla storia. In moltissimi dei culti e delle religioni antiche e moderne che conosciamo, il Dio, l'emanazione o il profeta sono l'elemento fondante e il gancio di traino per le folle: Tammuz, Adone, Persefone, Osiride, Semele, Gesù, sono solo i primi esempi che mi vengono in mente. In più ci sono le variabili del "come" Melisandre (se fosse lei l'artefice) non credo si limiterebbe a tagliarli i capelli come ha fatto nella serie. Potrebbe agire strappando a Jon parte della sua umanità (come tante volte è accaduto con Beric), potrebbe compiere un sacrificio per ottenere lo scopo ( abbiamo in loco Shireen Baratheon ad esempio). Chissà quante varianti non abbiamo considerato. Io non sono così certo che i personaggi che non abbiamo visto nella serie, o che abbiamo visto poco, siano irrilevanti nei prossimi libri. Ricordo che ai tempi, Martin ebbe un alterco con D&D, che lo portò a lasciare la serie, proprio perché non volevano inserire Lady Stoneheart. E poi, se ci pensiamo, molte volte nella serie hanno accorpato le storyline di due personaggi in uno, creando trame senza senso, svolte che si riaccartocciavano su loro stesse e vicoli ciechi, qualche esempio: - Il morbo grigio di Connington dato a Jorah per niente, dato che non cambia di una virgola né la trama né la psicologia del personaggio - Parti del Fantasma di Cuore Alto conferite a Melisandre, che così questa lasciasse Stannis per partire completamente a caso e imbattersi in Gendry - La storyline di Gendry appunto, sovrapposta a quella di Edric Storm - E la peggiore di tutte, l'attribuzione a Sansa della trama di Jeyne Poole, che causa la fine del personaggio di Ditocorto (o almeno, sicuramente, della sua intelligenza). Questo per dire che non è affatto detto che le azioni che abbiamo visto nella serie, vengano compiute dagli stessi personaggi. Il mio dubbio è invece che due libri in effetti non bastino.
  7. Beh sì, tutto è possibile, anche un accordo prematrimoniale che garantisca il nome Stark agli eredi, tanto ormai nella serie hanno sovvertito qualsiasi norma e regola Però D&D non si sono curati di sistemare neanche questo punto, quindi brancoleremo nel buio fino alla chiusura della saga letteraria.
  8. Ciao ! Perché a rigor di logica i figli di Sansa erediteranno il titolo ma non il nome (come quando i Durrandon presero di fatto il nome Baratheon perché Orys Baratheon sposò Argella Durrandon) Che mi venga in mente, solo a Dorne il cognome può avere anche applicazione matrilineare. L'unico caso ambiguo che mi ricordi nella serie è Olenna che continua sostenere di essere una Tyrel (ma sappiamo dai libri che è una Redwine e quindi il cognome a Mace l'ha passato il padre, non lei).
  9. Boh, francamente non ricordo di aver visto Arya allenarsi con degli schermidori a Braavos. Ma non capisco perché non potrebbe stare ferma e serena. Tutti i viaggi e gli spostamenti che compie nella sua vita sono in funzione della sopravvivenza, della vendetta, della famiglia, non si dimostra annoiata dei luoghi o delle persone. Mi pare un'interpretazione aggiunta.
  10. Ci sarebbero state molte svolte possibili, meno campate per aria (per AryaXD): - primo cavaliere donna della guardia reale, dato che abbiamo anche Brienne come primo capitano donna - spada giurata di Sansa o di qualsiasi altro lord - cavaliere errante, avventuriera in giro per i sette regni - andare all'avventura con Jon oltre la Barriera - tornare a Braavos, questa volta per imparare definitivamente la danza dell'acqua Sono solo le prime che mi sono venute in mente
  11. Anche io credo che i ragazzi Stark dovessero in qualche modo riunirsi. Nella mentalità della serie l'appartenenza alla propria casata è importantissima e nessuno di loro si cura del fatto che l'estinzione del loro nome sia ormai prossima. Avrei preferito un Jon che si auto-esiliasse piuttosto che fosse mandato alla Barriera per punizione ( disertando dopo tre secondi tra l'altro, perché se ne va con i bruti ), ma diciamo che giustifico la sua spinta ad allontanarsi dal branco, avere ruoli di potere lo ha solo ripagato con sofferenze e tradimenti. Tra i quali quelli dei suoi tre fratelli/cugini, che non hanno mosso un dito per stargli accanto, Arya non la capisco affatto: io non ho mai avvertito tra le righe (né nella serie né nei libri) questo suo bisogno di esplorare e conoscere luoghi lontani, anzi, mi pare che gli elementi chiave della sua psicologia fossero la famiglia e la vendetta. Poteva tranquillamente esplorare le terre a nord della barriera con Jon a questo punto. Sansa mi ha fatto una grandissima tristezza, la sua espressione soddisfatta era quasi surreale in un finale in cui nessuno dei suoi fratelli è voluto restarle accanto, nemmeno Brienne, la sua spada giurata, ha scelto di stare con lei. Anche lei tra l'altro, in quanto regina di quello che è a tutti gli effetti un altro Regno, poteva offrire a Jon un posto a Winterfell o in uno dei molti castelli sguarniti (Forte Terrore, Karold, Ultimo Focolare...). Poi magari lui non avrebbe accettato eh...ma insomma. E Bran... boh Io non credo che lui sia in grado di vedere con chiarezza il futuro nei dettagli, tanto da pianificare un piano diabolico, come sto leggendo in questi giorni. Credo che abbia qualche sprazzo di visione, ma fatto sta che anche lui, da nuovo Re, preferisce accontentare Verme Grigio che intercedere per restituire dignità al nome di Jon. Avete ragione quando dite che alla fine i Lannister e i Targaryen erano quantomeno più veraci.
  12. Sì era proprio il piccolo Arryn che faceva il Cosplay del principe della Melevisione XD
  13. Completamente d'accordo, secondo me quasi da subito le scelte sbagliate hanno caratterizzato GOT. E intendo proprio scelte non funzionali, non adattamenti o tagli necessari a rendere fruibile un prodotto cartaceo nel media audiovisivo (ne sono esempi, tra tantissimi, l'improbabile innamoramento di Robb per un'infermiera a caso che lo prende a parole per un paio di minuti, oppure la storyline di Sansa data in pasta ai Bolton). Purtroppo la serie ha sempre moralizzato moltissimo il personaggio di Daenerys, continuando a ripeterci che fosse una liberatrice, una persona giusta oltre ogni ragionevole dubbio. Ma la colpa dell'averla percepita così è degli spettatori che hanno ascoltato quelle voci senza osservare i fatti. Tutti odiano Cersei dall'inizio perché è perfida, perché ha fatto ammazzare un metalupo, perché ha un senso distorto di famiglia, ma di fatto, il primo atto realmente efferato e sconcertante che compie è causare l'esplosione del Tempio alla fine della sesta stagione. Tutti amano Daenerys che già dalle prime stagioni lascia morire il fratello, distrugge culture, mura viva Doreah colpevole di essere andata a letto con Xaro Xhoan Daxos, causa guerre per questioni di principio che a loro volta causano migliaia di morti, senza mai fornire valide alternative di sostentamento alle civiltà che scardina. Non voglio assolutamente difendere D&D, il cui lavoro ha portato ad un successo mai visto, ma svilito nel profondo ASOIAF. Il passaggio di Daenerys al "lato oscuro" poteva e doveva essere reso meglio. Doveva essere credibile ed emotivamente molto più coinvolgente. Ma non è così out of character come molti dicono (ricordiamoci che una tipica tecnica di Martin è anche quella di ricorrere a narratori inaffidabili, che non sempre hanno una idea obiettiva di sé). Io mi accodo a chi pensa che Dany verrà uccisa nella prossima puntata, ma confesso che le mie aspettative ormai sono pressoché azzerate.
  14. Io credo che abbia senso che la battaglia dell'alba si svolga prima delle ultime schermaglie per il trono. Lo dico perché, se si arrivasse alla battaglia con gli Estranei con un regno già coeso e compatto, si perderebbe completamente il senso dell'unirsi contro il pericolo. Credo quindi che sia proprio durante la lunga notte che gli uomini faranno finalmente fronte comune, lasciando indietro la questione dinastica per un secondo, eventuale, momento. In alternativa le due trame potrebbero sovrapporsi, confesso che sarebbe la mia opzione preferita. Perdonatemi il paragone un po' trash ma per esempio, se in Indipence Day gli alieni fossero arrivati su una terra politicamente unita, si sarebbero completamente persi il climax e l'epicità dell'unione fa la forza in base alle differenze etniche, religiose, culturali etc
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