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Krammer

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  1. @Jacaerys Velaryon l'articolo che hai postato è una vera boccata d'aria, grazie! qui sta il nocciolo della questione per come la vedo anch'io, che non ero stato capace di esprimere in precedenti interventi. la sterzata dalla narrativa sociologica verso una narrativa banalmente psicologica è il vero problema che ha causato di fondo il crollo della serie, almeno per chi come me era affascinato da GOT per lo più dal contesto messo in scena, dalle trame intrecciate fluentemente che hanno costruito un meraviglioso mondo aperto che morivo dalla voglia di approfondire. questo certo è stato reso
  2. non so se ti riferisci a quello che ho scritto io, dicevo che ha un ottimo potenziale ma che è stato sviluppato malissimo, proprio perchè caratterizzato con pochi eventi emblematici, forzati e stereotipati all'incredibile, compressi temporalmente e stiracchiati razionalmente. cmq il potenziale per me ce l'aveva nel'ottica dello sviluppo ciclico della storia Martiniana: a dispetto dei classici romanzi di formazione/redenzione, il percorso dei buoni svantaggiati che sconfiggono i cattivi etc, in GOT bene e male sono mescolati nei tratti di tutti i personaggi ed è la diversa prospetti
  3. rivista adesso per la seconda volta, giusto per essere certo di non essermi perso niente per distrazione. che dire, ho atteso con positiva benevolenza e così tanta pazienza la fine della serie: ho sospeso il giudizio su lampanti assurdità e pugni allo stomaco solo perchè la storia in fin dei conti non era finita e qualche intreccio sorprendente poteva ancora risolvere qualcosa (qualcosa, non certo tutte le incongruenze, mi accontentavo di poco). alcune forzature le potevo giustificare tirando in ballo particolari necessità comunicative nell'ambito cinematografico (non scordiamoci c
  4. qualche elucubrazione su Dany: come giustamente in molti fanno notare non si può ancora definire pazza, finora è "solo" sanguinaria tiranna (nel senso etimologico del termine). che virerà completamente alla follia lo trovo ormai scontato nella serie, dove certi concetti più profondi sono semplificati ed estremizzati per far passare un messaggio di facile lettura, snaturandolo magari. comunque i segnali di una personalità poco empatica c'erano fin dall'inizio della saga. quanto abbiano influenzato in negativo sulla sua psiche gli eventi che ha vissuto non lo si può quantif
  5. 5 alla 8x01: insipida, ok era la prima 6,5 alla 8x02: fatta bene, ma non è il mio genere di puntata. vi offendete se dico pallosetta? considerata anche la prima 3+ alla 8x03: tutta sbagliata, un disastro completo e inappellabile per me, metto un + solo per gli effetti speciali 7 alla 8x04: agrodolce: di primo impatto mi è piaciuta molto, un sollievo rispetto alla precedente. però i missili terra aria ed altre assurdità no, proprio no! ma voglio essere buono e premiare l'emozione iniziale, altrimenti sarebbe da 4 9.5 alla 8x05: trama di base forse un po' scontata ma non ho s
  6. la scena del mastino serve proprio per non farla morire nel palazzo dal momento che alla fine crolla tutto, ma la storia di Arya non finisce certo qui. quello che ha provato fuggendo dalla città che cadeva a pezzi dal fuoco l'ha segnata pesantemente, è stato espresso a meraviglia nello show, l'eccidio di Daenerys non le scivolerà via ed Arya non scapperà dal nuovo nemico. Jon a questo punto non so se la fermerebbe ("non dimenticare chi è la tua famiglia", e non è stata lei a tradire il giuramento delle sorelle), a meno che non sia lui stesso a volerla giustiziare per mano sua. Ma non credo, m
  7. sarò un ottimista, ma qui potrebbero aver voluto puntualizzare come l'energia che muoveva e teneva in "vita" la montagna zombificata era l'odio per il fratello, più di ogni altra cosa. zero interesse anche per il suo stesso creatore, schiacciato come un pesciolino. certo, dal momento che avevano scelto di far morire Cersei da sola col fratello in quel modo, chiaramente dovevano trovare anche un buon pretesto per liberarsi della zombie montagna invulnerabile.
  8. d'accordissimo sulla prima parte, ho trovato la battaglia nella sua devastazione molto toccante e cinematograficamente realistica, non ho ricevuto nessun particolare pugno sull'occhio al contrario ad esempio dell'episodio passato 8X04 o parimenti nella 8x03. l'unica incongruenza potrebbe essere Dany che si fa fuori col solo grado tutti i lanciamissili che sono tornati ad essere normali arpioni, ma nel contesto della saga è coerente, i draghi si muovono come caccia e sono corazzati come bombardieri, ai voglia di prenderli prima di tutto e poi di tirarli giù con i lancioni. incongruenza è genera
  9. daenerys che sfonda col fuoco di drago la porta della città e mezza GC :brividoni:
  10. in realtà, se pur anche nella letteratura (e Martin non fa eccezione) si lavori principalmente per sbarcare il lunario, la professione dello scrittore lascia ottimi margini di possibilità di creare opere veramente innovative che non puntano al boom di vendite ma piuttosto all'avanguardia artistica, magari lavori portati avanti anche a tempo perso. un qualcosa di fortemente innovativo è difficile che piaccia subito (e magari non piacerà mai) ma non significa che non ci si possa buttare, e che non possa anche vendere bene nel tempo. ma queste non sono cose a cui punta un'industria di entert
  11. completamente d'accordo. ad esempio la mia compagna, che di GOT avrà visto si e no una manciata di puntate intere e un bel po' di spezzoni solo perchè lo vedevo io, alla lunga si era appassionata a Dany (e voleva vedere i draghi!) e ci è rimasta malissimo in questa puntata. non le avevo rivelato che alla fin dei conti tutta la storia andava a parare in tal senso, e con le ultime puntate era diventata piuttosto evidente. anch'io sottolineo il discorso sugli autori: certamente Martin, rimanendo sulla stessa linea base di sviluppo, avrebbe potuto mettere in scena il tutto in modo ben
  12. perchè il lettore ne conosce il background ben costruito che li eleva ad una certa importanza, ad un certo peso nella trama della saga letteraria. per lo spettatore che non ha letto i libri la GC non è altro che un gruppo di soldati mercenari, particolarmente forti e costosi, che nella trama sono appena abbozzati. non gliene frega nulla di loro, non hanno importanza e non destano curiosità. ci sono altre 10 mila domande che (anche) lo spettatore si chiede su ben altri aspetti della trama man mano arrivando all'ultima serie, prima di porsi domande sulla GC
  13. Puntata bellissima, per quanto mi riguarda ha risollevato l'intera ottava stagione, e ci sono ottimi presupposti per un gran gran bel finale! ormai la cancellazione con la spugnetta della minaccia estranei l'ho digerito, ma il resto della trama per fortuna ha tenuto alla grande. una precisazione doverosa: non ho letto i libri, e tutte le ultime serie non sono rivolte agli appassionati puristi bensì al mainstream, che mediamente non solo non ha letto i libri ma probabilmente non ha neanche visto tutte le puntate di tutte le serie e non si ricorda bene la trama. questo è il target, v
  14. uaoo! peso. preferisco nel dubbio non spoilerare visto le poche ore mancanti.... certo se si sono inventati questi fiumi di parole, chapeau
  15. L'impressione che mi sono fatto della saga di GOT è invece per certi versi l'opposto: GOT non è un romanzo di formazione, non vuole rappresentare la crescita personale ed il riscatto, non è questo il focus ed è proprio tale caratteristica a renderlo innovativo rispetto alla maggior parte di altre opere simili, specialmente se si parla di genere fantasy. Il focus di GOT mi sembra invece una rappresentazione disincantata e cinica dell'essere umano dal punto di vista sociale, dalla dinamiche familiari a quelle politiche: una rappresentazione in cui nonostante i singoli seguano talvolt
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