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Taena di Myr

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  1. ma grazie! mi era completamente sfuggita ogni informazione sui sette inferni. Ricordavo la confessione, un utile strumento per ficcare il naso nelle vicende private anche dei grandi signori e manipolarli (penso al Re Sole, p. es.). La natura punitiva di questi inferni non è però spesso nominata.....ricordo il divieto assoluto di uccidere consanguinei e di praticare la schiavitù, ma queste due cose potrebbero andare piuttosto sotto la legge anzichè sotto la religione. Di Paradiso e di compensi nell'Aldilà per una vita buona, non se ne parla.... una funzione soterologica per così dire non viene mai nominata, a meno che non mi sia sfuggita anche questa!!!
  2. C'è un'altra considerazione su Cersei, fatta da Jaime quando, ritornato ad Approdo del Re senza una mano, scopre che la sorella ha orrore di lui e non accetta la sua mutilazione. E scopre anche come il potere l'abbia esaltata, come sia facile per lei ordinare pene capitali e messe a morte senza formalità anche dei custodi della prigione di Tyrion. Egli, che pensava continuamente ai loro comuni ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza - cui era estremamente attaccato - si rende conto che lei non è più quella. "Pensavo di essere il Guerriero, e che Cersei fosse la Fanciulla" riflette lui paragonandosi agli Dei " e invece Cersei è lo Sconosciuto!" cioè portatrice di morte.
  3. Mance aveva dalla sua il fatto che poteva spacciarsi benissimo per un menestrello. Fin dall'inizio quando si parla di lui, viene detto che "era interessato alla musica dei Bruti", quando ancora era un Fratello della Notte. Penso che in quei luoghi solitari senza televisione, teatri e cinema, fosse un piacere accogliere un menestrello senza guardare tanto per il sottile!
  4. e perchè non avrebbe dovuto berla? Jon, venendo a sapere da Mance che egli era surrettiziamente tra le centinaia di persone ospiti nella Sala Grande di Grande Inverno per il banchetto in onore dei Baratheon appena arrivati, gli dice: allora hai visto dove ero seduto io? non con i miei fratelli accanto al capofamiglia, ma in mezzo ai servitori. E questo convince Mance. Del resto anche Cersei, ad un certo punto, pensa a Jon dicendo a sè stessa che lo aveva notato, passando attraverso la sala al braccio di Eddard Stark, il quale secondo Cersei voleva sottrarre alla sua vista il ragazzo. Mi pare ebbe questo ricordo quando decise di mandare alla Barriera Janos Slynt con lo scopo recondito di assassinare Jon Snow.
  5. Sono due le religioni in Westeros: quella dei Sette e quella degli Alberi Diga. Ho cercato nel motore di ricerca ma vedo che queste religioni non hanno mai ispirato una conversazione. Personalmente le ho trovato molto affascinanti entrambe, la prima più elementare e la seconda più sofisticata. Da entrambe però non si capisce se esortano i fedeli a credere in una vita dopo la morte e ad un sistema di premi e di castighi come nella nostra, il Cristianesimo. Per il resto, la religione dei Sette - bella la pagina in cui Cathelyn Stark va nel tempietto di Grande Inverno prima di partire per Approdo dei Re - è immaginata minuziosamente con i suoi riti, le monete d'oro sulle palpebre come Joffrey quando giace morto anche se non viene detto che sono per pagare il Traghettatore, il matrimonio con lo sposo che mette il mantello sulle spalle, il Tempio con le torri di cristallo, la corona di cristallo per il Grande Passero ecc. La religione degli alberi, molto affascinante anche quella, viene scelta come conforto sia da Sansa nel Giardino degli Dei della Fortezza Rossa, sia da Sam Tarly quando accompagna per la prima volta Jon oltre la Barriera....visto che la religione in cui Sansa e Sam erano stati allevati, non gli aveva dato nessun sostegno. Vi è, nel terzo romanzo di una trilogia scritta da Guido Cervo (la Trilogia del Teutone) una storia ambientata in Polonia nella zona dei Laghi Masuri: "La setta dei Mantelli Neri" in cui i cavalieri teutonici lottano per sradicare una religione ferocissima in cui venivano adorati gli alberi, scolpiti e modificati in modo da avere sui loro tronchi facce abbozzate con occhi in resina, il che ricorda gli Alberi Diga, ma era una religione che richiedeva sacrifici umani ed amministrata da un pazzo scatenato. Che ne pensate di queste religioni?
  6. e allora un geometra come lo chiamerebbe? e un oculista maschio? mah mi sembrano questioni di lana caprina piuttosto mi dà un leggerissimo fastidio che basti la presenza di un solo uomo in un gruppo, poniamo, di cinque sorelle più il fratello, per farli chiamare tutti "i fratelli Pincopallini". Oppure un solo studente tra una decina di compagne per far dire al professore: "ragazzi, state zitti". Un solo elemento maschile basta per mascolinizzare verbalmente un gruppo di femmine... mah!
  7. E la cena tra Tyrion e Cersei? praticamente l'unica volta che cenano insieme? Mangiano cigno ripieno di funghi e castagne, che buono dev'essere! E le varie volte che i personaggi mangiano minestre saporite servite dentro una forma di pane scavata? una sola volta ho trovato un piatto così in un ristorante austriaco. Poi si può mangiare quel pane intriso di sugo....gnamm!!! E le piccole Sansa Stark e Jeyne Poole? ad Approdo del Re trafugano dalla credenza mezza torta di fragole, e se la portano in un angolo appartato per mangiarla facendosi confidenze.
  8. questa è proprio una bella discussione! i Sette Regni sono così ben diversificati che ognuno ci può trovare il suo luogo ideale. A me piacerebbe vivere dove viveva la mia omonima, Taena Merryweather, a Lunga Tavola in un castello a specchio del fiume Mander. Alto Giardino e la Corte abbastanza vicini con tutta la loro opulenza. Poi mi piacerebbe vivere a Stelle al Tramonto, solo per lo splendido nome, tanto in italiano che in inglese, Starfall! E poi è una città sul mare, calda, vicina a Vecchia Città culla di cultura. Infine vivrei felicemente anche a Porto Bianco: quando qualcuno dei personaggi fa paragoni tra le varie città (forse Davos o Sallador?) dice che Approdo del Re puzza come una prostituta non lavata, mentre Porto Bianco ha il profumo fresco e pulito di una sirena.... Ecco, magari svernare a Stelle al Tramonto poi in groppa a un veloce drago volare a Porto Bianco dove passare l'estate....
  9. Per tornare a Cersei, vi è una piccola cosa che ho notato e che mi ha fatto quasi tenerezza, scoprendo un tratto inaspettato di ingenuità in lei. Quando la vanno a chiamare perchè hanno trovato Tywin ucciso da un colpo di balestra nella latrina, lei raggiunge la stanza di suo padre e solo dopo un po' si accorge che nel letto c'è qualcun altro: il corpo di Shae, strangolata con la collana. Dice subito: "Non si deve sapere!" e questo è ancora comprensibile: ma dentro di sè rimane sconvolta e incredula perchè aveva sempre pensato che suo padre Tywin dopo la morte della madre di lei, Joanna, avesse per così dire appeso il pisello al chiodo. Ora, che una donna sui trentadue anni pensi una cosa simile di un uomo non giovane ma neppure vecchio, sulla cinquantina, sanissimo e forte, è veramente ingenuo.... di un'ingenuità quasi infantile, direi, come se nella sua mente lo considerasse eternamente legato a Joanna Lannister in un amore leggendario oltre la morte ecc., mentre era solo un uomo discreto che gestiva la sua vita privata con molta riservatezza, e non voleva fare come suo padre Tytos, dopo la morte del quale aveva cacciato malamente la concubina da Castel Granito. Devo dire che personalmente in quel capitolo ho provato molta pena per Shae, certamente è stata crudele verso Tyrion ma cos'altro doveva fare? era soltanto una prostituta da soldati, cresciuta in quel modo, non educata per sviluppare un senso morale o normali sentimenti di devozione e riconoscenza. Lei dipendeva in tutto e per tutto da Tyrion, la Regina le aveva promesso mi pare una casa e una dote se lei testimoniava al processo, cosa che poi fece ma la Regina non le volle dare alcunchè, facendola piangere. Shae si trovava sola e senza aiuti in una città che non era la sua e dove non conosceva quasi nessuno: se il grande Lord Tywin le faceva l'onore di notarla, doveva cogliere l'occasione al balzo..... l'avrebbe fatto chiunque. Trovo divertente che il Lord le avesse messo al collo la sua collana di mani intrecciate: lo avevo considerato troppo serioso per fare di questi piccoli giochi, il tipo che considera un monile investito di significato profondo fino a renderlo quasi sacro, e invece......
  10. Non ricordi male: nel primo libro, quando Eddard Stark con la gamba fratturata chiede un colloquio privato alla Regina Cersei nel Parco degli Dei di Approdo del Re, lei arriva (in tenuta da caccia) e hanno un colloquio a cuore aperto. Lui l'aveva chiamata davanti all'Albero Diga perchè sperava che non fosse così empia da rispondergli con menzogne davanti ad un Dio più antico dei Sette Dei, e infatti lei gli racconta che sono nati insieme, prima lei poi Jaime afferrato ad un suo piede, e che sono "la stessa persona in due corpi diversi" , e che lei si sente completa solamente quando è accanto a lui. Io sono rimasta particolarmente incantata (sono figlia unica) dalla quantità di piccoli ricordi d'infanzia che si affollano nella mente di Jaime nel corso di tutta la storia: i loro giochi, le marachelle, gli scherzi come quando vestivano l'uno gli abiti dell'altra e nemmeno il loro padre se ne accorgeva. Quando erano bambini innocenti e inconsapevoli del loro destino. Particolarmente bello quando lui ricorda che Cersei lo sfidò ad accarezzare un vecchio leone che viveva a Castel Granito dai tempi del loro nonno e, infilando il braccio tra le sbarre della gabbia, lei lo accarezzò e il leone le leccò la mano. Jaime però, meno temerario di lei, la prese per le spalle e lentamente la fece allontanare..... era di sicuro un parente del leone che valse il titolo di cavaliere al nonno dei due fratelli Clegane, il cui simbolo dei tre mastini in corsa su fondo giallo ricordava l'episodio in cui tanti anni prima un leone tenuto a Castel Granito scappò dalla gabbia e si avventò, in cortile, contro il nonno Tytos Lannister che stava arrivando a cavallo. Il maestro del canile liberò subito tre mastini, che si lanciarono contro il leone salvando la vita a Tytos il quale nobilitò il vecchio Clegane .....
  11. Mi sono ritrovata in alcuni punti di questa bellissima discussione, veramente esilarante. Ho letto per la prima volta la saga nell'ultimo anno, e poi l'ho subito riletta: mentre ero imbevuta nell'atmosfera di Westeros, ho cercato anch'io dai fiorai le rose blu (se ne trovano!) e ho visto Daenerys Targaryen in alcune fanciulle platinate dalle chiome lunghe. Ho cercato nei menù dei ristoranti il cigno ripieno di castagne e funghi che mangiarono a cena Cersei e Tyrion nella loro unica serata gradevole passata insieme: ho invece trovato soltanto la forma di pane scavata con dentro un minestrone autunnale! Infine, ed è la cosa più importante, ho pensato a lungo a quali attori di ieri e di oggi avrei affidato un remake della serie televisiva: senza annoiarvi con le mie fantasticherie, vorrei solo chiedere a chi si ricorda di Dalila Di Lazzaro: non sarebbe stata una splendida Cersei?
  12. E' curioso come Cersei, una volta posta nello stesso ruolo che aveva suo marito Robert, assuma senza rendersene conto gli stessi comportamenti che aveva lui: incoscienza nei confronti del denaro, bere smodatamente, dissolutezze sessuali. Comincia addirittura ad ingrassare: si pensi agli abiti che le erano diventati stretti, e lei punisce le lavandaie senza pensare che era lei a mettere su peso...... Porta acqua al mulino dell' esperimento di Stanford, famoso esperimento sociologico, in cui viene dimostrato che una persona si fa influenzare dal ruolo che si trova a svolgere. Diventata regina, comincia in breve a comportarsi come il re precedente. Rivede suo fratello dopo alcuni mesi: lui non è più come prima, non è un vincente, ha la barba lunga e i capelli rasati, soprattutto non ha più la mano della spada. Lei ha sempre avuto orrore delle deformità come ben sa Tyrion, e io sospetto che come madre avesse avuto molta paura di partorire dei nani.... Non riesce ad accettare la mutilazione del gemello, e ho trovato particolarmente crudele il suo rifiuto di ballare con lui ad una festa di corte: "la mia regina concede un ballo al suo cavaliere?" ma lei l'ha cacciato con parole spietate. Lui in quei giorni le dice che finalmente avrebbero la possibilità di sposarsi, ripristinando le antiche tradizioni dei Targaryen: ma lei rifiuta con decisione! ormai Jaime non le serve più, prima era la sua piccola vendetta privata a tutte le costrizioni che aveva dovuto subire come figlia e come moglie, si sentiva gratificata dal mantenere una relazione segreta e trasgressiva alla faccia di tutti....ma ora lui non è più lui, e perdipiù lei è libera e Regina! non immagina neppure cosa l'aspetta......
  13. Pensavo alla mutilazione subìta da Jaime ad opera del guitto che gli ha tranciato la mano destra, mano della spada. Da là, comincia un grande cambiamento interiore per l'uomo. Non poteva essere quello di prima, colui che vedeva sè stesso come il Guerriero e Cersei come la Fanciulla. Poco tempo dopo, tornato ad Approdo del Re e constatato che Cersei in realtà è Lo Sconosciuto (bella, quella sua riflessione) ne riparte e si avvicendano altre situazioni, tra cui il clero riarmato si solleva contro la Regina, la imprigionano (mentre la mia omonima Taena di Myr l'aspetta in portantina....poi capisce che è successo un patatrac e fugge immediatamente verso Lunga Tavola) e ad un certo punto le tagliano i capelli, i suoi bellissimi riccioli biondi. Per Cersei la sua chioma è l'equivalente della mano per Jaime, una sua arma nonchè l'elemento in cui si auto-identifica: la leonessa dalla bionda criniera. Il taglio dei capelli deve essere sconvolgente per la Regina, quanto la camminata della vergogna che le lascia addosso l'ossessione della pulizia (quattro bagni al giorno, se ricordo bene) e lo zio Kevan si accorge che il suo spirito vitale è spezzato: com'era lei un tempo, avrebbe esibito la corona d'oro sulla testa rasata, così pensa lo zio, con arroganza immutata. Visto che Jaime e Cersei hanno condiviso la vita e la morte, e hanno fatto tutto insieme, circa negli stessi periodi - anche il giuramento dei Mantelli Bianchi e lo sposalizio con re Baratheon - mi sono detta che il taglio della mano e il taglio dei capelli erano due eventi pressochè equivalenti. I gemelli venivano privati della loro identità. Voi che pensate?
  14. se vai a visitare le grotte di Postumia, allungati di una decina di KM e vai a visitare il Castello di Predjama là vicino. E' molto bello e insolito, guardati le foto in Google! se poi tu potessi allungarti fino al lago di Bled e di Bohinj, in Slovenia, sarebbero due bellissimi luoghi da vedere. Io vado da una vita in Slovenia, Istria e Dalmazia. Ti segnalo l'Isola di Veglia, comoda da raggiungere perchè collegata da un ponte (anche se in estate ci sono lunghissime code) dove in fondo in fondo, l'ultimo paesino alla fine dell'isola, è Baska ed è una perla. Guardati le immagini anche di questa, magari in futuro....
  15. Come non ricordare, invece, i circa 18 volumi di Patrick O'Bryan sulle avventure della Royal Navy??? puntuali come la morte, ogni anno in gennaio, non tenevano sulla corda i fedeli lettori....quella era serietà e considerazione del suo pubblico. Anche questa serie è incompleta, ma solo perchè O'Bryan è morto prima di finirla.
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