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tageta

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  1. Perché nel ricostruire la dinamica di un contesto, la tempistica, la volontà e le reazioni dei vari attori in campo, contano. Non è che tutto accade in un solo istante in cui tutti sanno tutto o in cui tutte le decisioni sono già prese. Persino le strategie evolvono o se non addirittura cambiano, in corso d'opera. Roose Bolton ha sempre pensato (nel senso di programmato sin dall'inizio) di fare quello che ha fatto vs Robb, o lo fa solo perché alcune circostanze - molte delle quali non dipese dalla sua volontà - creano a un certo punto le condizioni? Dunque, venendo a n
  2. Sulla questione guerra, la mia risposta è perché non l'ha voluta lui. Mettiamo per ipotesi (non dico sia necessariamente così, ma che potrebbe essere "più o meno" così) che il trappolone sia stato messo in piedi da Aerys suo padre e Varys. Se lo fanno, è perché vogliono loro la guerra per sbarazzarsi dei vari Lord che combinano matrimoni con chiari intenti politici, ma anche per delegittimare Rhaegar a cui alcuni di quei lord guardano con simpatia (tant'è che probabilmente il torneo di Harrenhal era stato organizzato proprio per quello). In altre parole, il trappolone se
  3. Non intendevo dire che l'abbia salvata in una sorta di gesto cavalleresco valido in quanto tale. Ma che l'abbia trovata e poi tenuta con sé per discolparsi, per farle dire la verità solo a guerra finita. Perché non lo faccia nel frattempo, o non appena la trova, credo possa essere spiegato appunto con il fatto che chi abbia messo in piedi il trappolone, lo "minacciasse" di ritorsioni, soprattutto se era una persona a lui vicina, che magari controllava i suoi figli o qualcosa di simile. Su Brandon, quello che intendevo sottolineare è che dopo quell'evento - plateale, di fronte tutto il
  4. Possiamo discutere su quanto il suo modo di reagire fosse razionale, logico o persino utile (oltre che inumano), ma ci sono ottime ragioni per pensare che le paranoie di Aerys non fossero affatto campate per aria. La questione avvelenamento è interessante. Ma ancora di più le altre cose che noti. Il "contesto" protetto/eccezionale (anzi direi abbastanza "fortunato" nel caso di Rhaegar) in cui nascono i suoi 3 figli. Però insomma, a volersi sbarazzare dei draghi nel senso dei Targaryen, erano in tanti. O a volerli usare (pensiamo agli alchimisti). Quindi qui mi fermo. Perché è davvero diff
  5. @Lyra StarkMi scuso se rispondo solo ora, ma purtroppo il dovere chiama e ho davvero poco tempo. Sulla questione confronti (con l'Eneide in particolare) magari prima o poi proverò a scrivere qualcosa perché può essere interessante ma non mi sembra giusto approfittare dell'ospitalità di questo thread. Tornando sul tema Ribellione di Robert, agli ultimi interventi e in particolare a quale fosse lo scacchiere direi un paio di cose. Intanto: sì, i Maestri della Cittadella - almeno secondo Marwyn - non amavano i draghi/Targaryen Però quello che dice Lady Dustin è una
  6. Sono assolutamente d'accordo. Al massimo... diciamo che era però abbastanza intelligente da capire (forse anche a posteriori) quello che era successo veramente e a replicare, quando da adulto ne ha avuto la possibilità, la strategia. Questo secondo me sì.
  7. Posso parlare, ovviamente, solo per me. E mi riferisco (o ho la presunzione, forse, di riferirmi) a cose... testo a fronte. Però capisco che vuoi dire e in buona parte condivido. Mi chiedo però quanto dipenda da Martin, e quanto non dall'intelligenza (ci mancherebbe) ma dal metodo di molti di quelli che provano a "interpretarlo". Anche perché per esempio, Martin appartiene a una generazione molto diversa da quella della maggior parte dei suoi lettori. Abituata a frequentare biblioteche per fare ricerche. A muoversi non da una pagina di wikipedia all'altra, ma da un testo all'altro via note a p
  8. Risposta un po' off topic... ma, se Martin non dovesse finire la serie, credo non si capirà mai fino in fondo (perché non sarà possibile dimostrarlo) quello che sta veramente facendo in termini "strutturali" e che dal mio punto di vista, è una delle cose più interessanti del suo metodo di scrittura. Per esempio, io sono convinta che il libro II dell'Eneide (che racconta la presa di Troja, vista dall'interno, da Enea) sia il modello della presa di Winterfell. Ovviamente non è un copia e incolla, ci sono delle rielaborazioni ma gli igredienti, i nuclei narrativi, quelli sono. Cavallo
  9. Il punto è quello. Sempre. Anche all'interno di ASOIAF stesso quando paragoniamo una vicenda/arco di un personaggio X a Y. Nel senso che i modelli ci sono, ma poi vengono rielaborati e alle volte "scomposti", riproposti simmetricamente (cioè alla rovescia) e cuciti a qualcos'altro altrettanto rielaborato. Ma parlando di alberi e donne... sto scrivendo da una settimana un intervento per un altro thread aperto da @Jacaerys Velaryon (quello su Myr) - che ci sollecita sempre con riflessioni interessanti - che non posto perché non riesco a sintetizzare tutto quello che vorrei dire.
  10. Va bhe... allora io dico: Hodor = Balckgate.
  11. Per questo spero e mi auguro che sia un pessimo spettacolo teatrale, dove non si capisce una cippa lippa. Perché mamma mia che imbarazzo.... Per altro... persino la questione "chi ha disonorato Ashara Dayne" rischia di essere spoilerata. Mica solo la questione del cavaliere dell'albero che ride.
  12. Quello che sappiamo dei Targaryen pre-conquista non lo sappiamo da Valyriani ma da Westerosi. I quali magari hanno raccontato le cose "dal loro" punto di vista. Per questo dicevo, chi sa se la storiografia dei 7 Regni l'ha raccontata tutta e tutta giusta. Io ho l'impressione che probabilmente tra i Targaryen/Valyriani le cose potessero funzionare in maniera diversa, finché non devono adattare alcuni dei propri costumi a quelli dei 7 Regni. Almeno in buona parte. E certo è che c'è una bella differenza tra i poteri che avevano le due mogli consorti di Aegon I, e quello di t
  13. Comincio dalla fine. La "teoria classica" suddivide tutti i Re in 3 categorie. Quelli che lo sono per acclamazione/elezione, quelli che lo sono per via ereditaria, quelli che lo sono per conquista. Questa distinzione non disciplina la successione. Esiste per fissare un punto di partenza che però torna utile in alcuni casi, quando cioè abbiano cambiamenti di regime e nel nel caso in cui un Re è tale per più di un motivo, ma sempre uno a seconda di chi lo chiedi. Es: Enrico VII Tudor fu re per diritto di nascita o conquista? Per entrambi i motivi o uno solo di loro? Lui e i suoi,
  14. Bha... io credo spero e mi auguro che lo spettacolo sia basato sul racconto di Meera Reed. Con tutti i "dubbi" irrisolti di quella versione. In altre parole, che non aggiunga nulla a quello che non sappiamo.
  15. Si infatti non escludo affatto che l'incappucciato sia Mors. Come dicevo dubito che abbia "anche" preso il posto di Roger.
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