Manifredde

Utente
  • Content count

    2,925
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    12

Manifredde last won the day on July 12

Manifredde had the most liked content!

Community Reputation

354 Neutral

5 Followers

About Manifredde

  • Rank
    confratello
  • Birthday 01/10/1981

Contact Methods

  • Website URL
    http://www.cygnusxone.altervista.org

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Location
    Bolzano
  • Interests
    leggere, suonare la chitarra, disegnare, programmare, cinema

Recent Profile Visitors

179 profile views
  1. Commenti su film appena visti

    In effetti sono praticamente tutti uguali e i migliori tra loro sono appena passabili. I primi 5-10 film di supereroi li ho visti anche io, ma alla lunga hanno rotto...
  2. serie tv

    Beh, a 93 anni é anche giusto che si goda la sua pensione Sullo stesso sito c'é anche la news che riporta una dichiarazione di Nicholas Cage che sostiene di aver rifiutato il ruolo di Aragorn nel SdA e anche di prendere parte al film Matrix: é un sito affidabile?
  3. ioGioco (rivista italiana di giochi da tavolo e di ruolo)

    Si anche io ero scettico sui legacy per le stesse tue ragioni (pensavo: ma a chi mai dovrebbe piacere una cosa che rompi mentre la giochi? La ritenevo quasi ai limiti della truffa ). L'unica cosa che ti posso dire é che le recensioni di questi giochi sono davvero molto positive i punteggi altissimi. Quindi lascio da parte il mio "la meccanica di questo gioco mi perplime, non mi pare buona" e vado al nocciolo della questione: "giocarci diverte? Le persone che ci hanno giocato ne sono rimaste contente?". E la risposta pare essere un entusiastico si. Per case della follia 2 (che immagino sia Mansion of madness 2 -scusa ma guardando solo canali inglesi non sapevo fosse stato tradotto il titolo-) anche io sono scettico riguardo all'uso di un tablet: se voglio fare un videogioco faccio un videogioco. Peró é un esperimento che andava fatto, e che verrá sicuramente ripetuto: soprattutto con i giochi cooperativi é sempre difficile creare un modo per avere reazioni interessanti da parte del gioco alle mosse dei giocatori: deve essere molto semplice applicare "la logica" ma deve anche essere efficace ed imprevedibile. Pandemic é un ottimo esempio, ma é chiaro che i designer vogliano esplorare nuove possibilitá con l'ausilio di un software. Al momento, peró, anche a me non interessa granché.
  4. serie tv

    Potrei sbagliare, ma non ricordo di aver mai sentito di una opera derivata che Christopher Tolkien abbia apprezzato. Onestamente parlando, se la trilogia di Jackson (la prima, non la seconda) non gli é piaciuta, allora non so proprio cosa potrá accontentarlo...
  5. ioGioco (rivista italiana di giochi da tavolo e di ruolo)

    Anche se puó sembrare a prima vista assurdo, é una cosa che funziona: Pandemic legacy, Gloomhaven e TIME stories hanno altissimi punteggi su boardgamegeek (rispettivamente in posizione 1, 3 e 36) e anche se io non ho mai giocato a nessuno di questi, lo ha fatto uno dei soci della la ditta per cui lavoro (Pandemic legacy) a cui é piaciuto tantissimo. Pandemic legacy offre mediamente 17-18 partite. Non é molto meno di quanto si gioca normalmente un gioco in scatola comunque (che non sia un party-game o molto light). Inoltre se si trova un gruppo disposto a dividersi i costi, spesso ce la si puó cavare con 15 o 20 euro a testa, cosa che lo rende altrettanto costoso di 2 film al cinema (per un totale di ore mooolto inferiore) o un romanzo (che raramente si rilegge). Piú che insensato, il concetto di legacy é solo "nuovo", ridefinisce aspetti del boardgaming che davamo per scontati ma che non lo sono (l'immutabilitá, la ripetibilitá) e introduce il concetto di narrativa forte (uno dei termini che nelle recensioni saltano spesso fuori é "esperienza cinematografica"). Io non vedo l'ora di provarli, anche se mi sa che non sará a breve
  6. serie tv

    Io, non so perché, mi ero autoconvinto che la serie avrebbe narrato gli eventi TRA lo Hobbit e il SdA (compreso quanto é accaduto tra la festa di Bilbo e la partenza di Frodo, che nel film é immediata ma nel libro no), magari le vicende di Aragorn, di Gondor etc. Perché mi pare di ricordare che Christopher Tolkien non avrebbe ceduto i diritti del Silmarillion neppure sotto tortura (causa questa dell'amnesia di Gandalf circa il nome degli altri stregoni), quindi davo per scontato che la nuova serie non avrebbe narrato quegli eventi. Peró mi pare in effetti che Amazon abbia scucito un bel pó di grana, quindi qualcosa deve averlo ricevuto in cambio.
  7. ioGioco (rivista italiana di giochi da tavolo e di ruolo)

    T.I.M.E stories é tra i primi sulla mia lista. Il "problema" é che si spalma su piú sessioni, quindi dovrei convincere mia moglie e qualcun'altro a giocare un bel pó Al momento i cooperativi mi intrigano piú dei competitivi, forse perché negli ultimi anni c'é stata una vera esplosione di questa tipologia e quindi c'é il fattore novitá...
  8. serie tv

    Ok, questa peró é ben altra cosa che rifare la storia dei libri, e devo dire che se fosse fatta bene (ma davvero bene, non puoi permetterti di fare 'na roba buttata lá, se tiri in mezzo ISdA) ne sarei anche molto incuriosito...
  9. Star Wars

    Non é una impressione, ma un dato di fatto. E non é neppure una esclusiva Disney, ma una chiara tendenza del cinema degli ultimi 20 anni. Le prove? Il PG13, tanto per incominciare: tantissimi film che dovrebbero essere per adulti sono invece prodotti con il PG13 in mente per non perdere una grossa fetta di pubblico, intiepidendoli in maniera massacrante. Sempre piú spesso protagoniste donne vengono inserite a forza per attrarre le ragazze (e, di conseguenza, i loro eventuali compagni). Caratteristiche come la lunghezza del film vengono decise non in base alle necessitá della trama, ma alla soglia di tolleranza del pubblico: mi pare infatti (ma non ho investigato in maniera approfondita) che i film stiano nuovamente contraendo la loro durata media: negli anni 80, 120 minuti erano considerati una lunghezza notevole. Poi negli anni 90 si é alzata l'asticella e spesso i blockbusters raggiungevano e superavano i 140 minuti (True Lies, Indipendence 2, Titanic etc, tanto per fare 3 esempi). Ora si sta tornando indietro sulle 2 ore anche per i film piú costosi (vedi Indipendence Day 2), con l'aggravante che, infarciti come sono di scene d'azione, rimane a questo punto ben poco tempo per la costruzione dei personaggi e la trama.
  10. serie tv

    In effetti, anche io mi sto domandando se abbiano qualcosa in mente per questa serie o se andranno avanti di caso in caso. E anche io mi domando perché caspita non ha indetto le elezioni, visto che comunque dovrebbe aver occupato la carica ad interim. Avranno preso spunto dagli italiani?
  11. Star Wars

    Non credo che sia proprio "mungere la vacca", ma una sua variante ancora piú subdola: mungi la vacca quando improvvisamente, senza aspettartelo, ti ritrovi con un prodotto dal successo straordinario e provi a sfruttarlo finché ce l'hai. Ma la Disney, nonostante l'enorme mole di IP che possiede, non si limita a fare questo: forte dei fantastilioni che possiede, si aggira per il mondo con sguardo ambiguo, famelico, bramando tutto ció che pare avere potenzialitá perché, anche quando non completamente sfruttato, ha una base di fedeli affezionati che potrebbe crescere. E quando la trova si acquatta, solleva le zampe posteriori preparandole allo scatto, e balza sulla preda, agguantandola alla giugulare ed uccidendola nel tentativo di succhiarne via quanto piú sangue possibile. Eppure la tiene in vita, non piú come un predatore, ma piuttosto come un parassita, finché fornisce risorse. Ma come un parassita, anche Disney distrugge piano piano l'ospite, cosí che alla fine non é piú lo stesso. É successo a Marvel, a Pixar (che ci ha messo anni a riprendersi, dopo sequel e film a la disney come Brave) e a Lucasfilm. E ora si appresta ad aprire un proprio servizio di distribuzione dei contenuti, cosí che tutte le IP disney non saranno piú disponibili su Netflix e compagnia, e magari nel processo riuscirá anche ad impoverire l'offerta dei competitors, proponendo serie di scarsa qualitá ma ampio seguito e privando Netflix e co delle risorse necessarie per realizzare roba buona. Speriamo di no, ma se faccio 2 + 2 ottengo 4.
  12. Star Wars

    Non me ne intendo molto di economia, ma mi pare di ricordare che piú un bene é comune, meno vale. Di conseguenza, "Star wars", che prima era un prezioso 'gioiello' del cinema, ora diventa il marchio di uno tra i tanti franchise. A me, personalmente, questo modo di fare cinema della Disney fa proprio ribrezzo. Poi chiaro, non é che Star Wars prima fosse "puro" (tra libri, giochi, questo e quello é decenni che etichetta un intero mondo commerciale) peró prima era qualcosa destinato ad alimentare la passione dei fan, mentre ora é progettato per raggiungere un pubblico ben piú eterogeneo. E i risultati si vedono, purtroppo. Poi, chissene alla fine: anche se la trilogia originale mi é piaciuta fin da giovane, non sono mai diventato un fan. Peró dispiace vedere che questi successi si reiterano nel tempo, perché questo significa che la Disney proseguirá nel suo "acquisisci e sfrutta fino alla morte" che tanto mi ricorda il comportamento degli alieni in film come Indipendence Day
  13. ioGioco (rivista italiana di giochi da tavolo e di ruolo)

    Molto interessante. Io mi sono lasciato alle spalle il gioco di ruolo per mancanza di tempo, anche se provo molta nostalgia per le buone vecchie avventure a D&D della serie "vi trovate in una radura..." e spero, un giorno, di poter fare ancora qualche piccola avventura, quando magari i bimbi sono piú grandi. In compenso, ho scoperto a breve il mondo dei giochi da tavolo, che prima per me erano monopoli e risiko e la cui avanguardia era rappresentata da Scotland Yard (classe 84, se non sbaglio): non ho molta occasione di giocarli: richiedono tempo, denaro (qui c'é una associazione che li noleggia, ma sono tutti in tedesco e per giochi con molto da leggere non mi é pratico) e un gruppo di gioco che non ho. Peró la cosa mi intriga assai, tanto é vero che seguo alcuni canali su youtube (rhado, the dice tower etc) sull'argomento, e ci sono davvero tanti giochi che mi piacerebbe provare (dead of winter, eldrich horror, 7 wonders, Robinson Crusoe, caverna, cose cosí). Sarei davvero curioso di dare una occhiata a questa rivista: se la trovo, ne compro certo un numero.
  14. serie tv

    Lotr non ha 1000 personaggi e decine e decine di intrighi. Per riempire 10 ore, Jackson ha dovuto metterne oltre 3 di sole battaglie, 2 prologhi e 3 finali. Forse riusciresti a fare qualcosa con il budget dell'ultima di Got, ma nessuno ti da quel budget per una sola stagione di qualcosa che neppure si sa se piacerá... E poi perché? La trilogia dell'Anello é una delle cose piú belle che il cinema (come arte e spettacolo, non come sollazzo per intellettualoidi vanitosi) abbia mai prodotto, io non sento per nulla l'esigenza che qualcuno si cimenti ancora con quella storia. Forse quando il cinema sará in realtá virtuale, qualcuno potrá riprovarci, ma fino ad allora per me siamo a posto
  15. serie tv

    É impensabile fare una serie tv, o anche un film vero e proprio, del Signore degli Anelli: non riesco proprio ad immaginare come potrebbe sostenere l'inevitabile confronto. Al massimo si potrebbe fare qualcosa di simile per Lo Hobbit: la trasposizione cinematografica é ricca, ma molto scarsa qualitativamente. Perché chi le pensa, queste cose, non sono gli artisti, ma produttori in giacca e cravatta che guardano piú grafici e sondaggi che cinema e tv. Di conseguenza, non hanno l'immaginazione necessaria per pensare a qualcosa di nuovo, ma solo a qualcosa di vendibile. E nel panorama fantasy, quale nome é il piú famoso? Poi ci stupiamo delle porcherie che tirano fuori.