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Ser Balon Swann

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About Ser Balon Swann

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  • Birthday 01/01/1988

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    Trento

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  1. Ser Balon Swann

    La terra è sferica??

    è sferica, ma concava e rovesciata. E' perfettamente compatibile con tutte le leggi fisiche conosciute ed esteticamente molto accattivante. SVEGLIA!!!
  2. Ser Balon Swann

    THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    7 giorni, 27 nuove pagine scritte, 15 riviste e corrette. Incremento del 894% rispetto agli ultimi 2 mesi.
  3. Ser Balon Swann

    Commenti su giochi appena giocati

    ok ritiro tutto
  4. Ser Balon Swann

    THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    secondo me no, non è corretto definirli albini. Bloodraven era albino, caratteristica rimarcata come particolare e additata "stravagante" in assoluto, targaryen compresi. I targaryen hanno semplicemente dei tratti particolari da arian-fantasy consistenti in capelli argentei--platino-quasi bianchi, pelle chiara e occhi violetti, ma non sono albini. Ah, altro trattone nazone, fissati con la purezza della razza e contrari a diluire il loro super-patrimonio genetico con gli untermenschen
  5. Ser Balon Swann

    THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    eh sì però poi chissà perché o per come invece che fare una razza superiore di neri con il nasone ha optato per il sogno ariano
  6. Ser Balon Swann

    THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Chissà perché poi con gli anni è diventato un fanboy dei targaryen. Si vede che brama di scrivere spin off e approfondimenti di lore su sta casata. Ubermenschen ariani, bellissimi e biondi, piromani e conquistatori, legati all'occulto e alla magia e pure dotati di Wunderwaffen volanti, insomma il sogno proibito di hitler in salsa fantasy. Bah. Nei primi libri avevo la netta impressione che questa dinastia fosse descritta in modo non proprio positivo, ma anzi, fosse molto ambigua. E che allo stesso martin non andassero proprio a genio, un mix tra fascino e repulsione. Che poi era ciò che li rendeva interessanti. Poi sono diventati semplicemente figosissimi badass da fantasy infantile. MMM i signori dei draconi, che pello! Si è proprio imborghesito, per non dire rin.... Vabbè.
  7. Ser Balon Swann

    Politica internazionale

    ridendo e scherzando, sono nelle mani di: - dittature più o meno mascherate con spiccati tratti nazistoidi: CINA, RUSSIA - populisti sovransiti di destra dura e pura: BRASILE, USA, e ci piazzerei dentro anche l'ITALIA - conservatori moderati ma comunque abbastanza nazionalisti e "egoisti": UK, GIAPPONE - conservatori vecchio stile: GERMANIA (e anche qua siamo abbastanza sul deutschlandl deutschland uberalles, almeno nei fatti) - centristi con tendenze liberal: FRANCIA, CANADA La sinistra è morta, o comunque sotto il treno. Così sconvolta che un furbastro come Macron o un belloccio senza mezza idea che non sia il politically correct come Trudeau sembrano diventati dei punti di riferimento... A chi può guardare la "sinistra" nel mondo per ripartire? All'India?
  8. Ser Balon Swann

    Commenti su giochi appena giocati

    sembra molto bello ma spoiler pesante di trama
  9. Ser Balon Swann

    Tecnica dei mondi fittizi

    ah ok io pensavo appunto una cosa tipo bosco atro, enorme e pericoloso e abbastanza lontano dai regni principali (e dunque non facilmente raggiungibile ne tantoneno "circondabile" o assediabile)
  10. Ser Balon Swann

    Tecnica dei mondi fittizi

    I popoli delle steppe hanno spadroneggiato in lungo e in largo, sovente razziando e talvolta pure conquistando grandi imperi, per migliaia di anni. Una millenaria condotta perennemente aggressiva non è così strana. Nessuno poteva farci assolutamente niente (se non costruire fortificazioni di vario tipo e possanza ai confini, o pagare tributi per farli stare buoni e tranquilli), perché 1. erano sfuggenti, il loro territorio immenso, insomma non era facile "colpirli", individuare un bersaglio. Ora, una immensa foresta, impenetrabile, piena di paludi, ostacoli naturali, e magari anche una buona dose di cazzuittissimi orrori arcani magici che i silvani sono in grado di "gestire" (o addirittura vivere in "simbiosi"), mentre degli eventuali invasori no, rende mega-spedizioni punitive non dico inutili, ma ad altissimo rischio fallimento sì 2. avevano comunque un vantaggio tecnologico notevole, quando combattevano in casa. Tu penetravi nel loro territorio e loro ti massacravano con i loro possenti archi, muovendosi rapidamente a cavallo. Anche in questo caso il setting foresta ben si presta a tattiche di questo genere, arcieri infallibili + territorio pieno di posti da imboscate = letale Ora, perché i nostri amici silvani invece che starsene buoni e tranzolli nella loro foresta dovrebbero essere aggressivi? Boh, le possibilità sono tante. a) Hanno bisogno di risorse che la foresta non offre. b) Hanno bisogno di schiavi umani (come forza lavoro a basso costo o chenneso, per compiere immondi rituali magici) c) Sono una società guerriera, e la guerra è vista in modo rituale. Ogni capo elfico deve dimostrare il suo valore compiendo una grande razzia e balle varie. d) I regni confinanti ogni tanto pensano di potersi permettere di non pagare i tributi, e allora bisogna ribadire chi è il boss e) ipotesi più complessa, che ricalca la storia dell'Inghilterra. L'Inghilterra per 1000 anni ha condotto guerre di aggressione in lungo e in largo, non venendo mai invasa (se non patetici tentativi facilmente respinti). Spesso dichiaratamente per difendere i propri interessi, ma altrettanto spesso supportando questo o quell'altro Stato nelle sue pretese contro un altro Stato, direi quasi sempre con il seguente obbiettivo: evitare che in Europa si formasse uno Stato egemone. Mantenere l'equilibrio tra poteri. Ora, i nostri amici Silvani, forti della difficile "attaccabilità" - al pari del inghilterra - del loro reame boschivo (vedi i punti 1 e 2: puoi anche lanciare un invasione in grande stile nel loro bosco, ma rischi di uscirne con le ossa rotte) potrebbero avere tutto l'interesse a mandare abbastanza spesso le loro possenti truppe a guerreggiare lontano dal loro territorio, a volte contro tizio a fianco di caio, e la volta dopo contro caio al fianco di sempronio, perché sono furbi e lungimiranti e sanno che, qualora i numerosi e divisi regni degli umani venissero unificati sotto una stessa corona, il loro bel reamozzo sarebbe vagamente a rischio.
  11. Ser Balon Swann

    J. R. R. TOLKIEN

    sì il mondo di Martin è sicuramente più robusto rispetto alla media, anche se a partire dall'epilogo di asos in avanti tende un po' ad abusare dell'effetto "carramba che sorpresa! Ma tu non dovevi essere morto?" ... oltre ad aver messo i presupposti per parecchi (spero non troppi) colpi di scena del tipo che dicevo magari sbaglio ma ho come il sospetto che aspetti del mondo tipo gli estranei, i figli della foresta, la magia e la sua scomparsa, la barriera, i draghi, ma anche istituzioni come la cittadella, gli uomini senza volto, o personaggi tipo jon snow, melisandre, euron si riveleranno essere un qualcosa di molto diverso da quello che sarebbe stato naturale e lineare aspettarsi... cioè non si limiterà a spiegarci cosa/chi sono, magari in modo brillante e complesso, ma cercherà di tirar fuori il colpo di scena. Però non è detto, è una sensazione.
  12. Ser Balon Swann

    J. R. R. TOLKIEN

    non dipendono necessariamente tra loro, ma usandole contemporaneamente (come fa tolkien) forse si aumenta l'effetto "ambientazione credibile" nel lettore.
  13. Ser Balon Swann

    Tecnica dei mondi fittizi

    però gli elfi, anche qui diciamo secondo i canoni classici, possono avere tratti leggermente"superomistici", nel senso di essere mediamente più rapidi, agili, leggeri, resistenti dell'umano medio. Legolas docet Insomma, equipaggiamento leggero, grande stamina, grande corsa. Un'armata di fanticcini a marce forzate poteva fare sui 30-40 km/h (ma si tratta appunto di marce forzate, roba napoleonica)... in media i chilometri fattibili erano molti meno. Ma già le truppe degli zulù, allenati, geneticamente portate alla corsa, scalzi e leggeri, riuscivano a muoversi rapidamente e fare anche 80 km al giorno. Certo, un esercito a cavallo è più rapido, ma un elfo geneticamente staminoso + che ha trascorso la vita a rincorrere cervi nella foresta -> possiamo anche ipotizzare che si spari 100-120 km di corsa e poi sia pronto e fresco per la battaglia, laddove un esercito di fanteria contadinosa ne riesce a fare al massimo 30 km e poi è cotto. Con il vantaggio, rispetto ai mongoli, che sì la velocità di spostamento è minore rispetto alla cavalleria, ma i cavalli su terreni scoscesi e dirupati (o attraverso le foreste dense) non vanno, mentre delle truppe a piedi sì. Quindi il penetrare rapidamente in territorio nemico, magari attraverso luoghi considerati difficilmente attraversabile, attaccare un posto, e poi il giorno dopo presentarsi rapidamente inaspettatamente in un altro, cogliendo tutti impreparati, potrebbe essere un gran bonus dei nostri amici silvani. Anche ipotizzando un armata prevalentemente appiedata. Non sarebbero efficaci come i mongoli, e in una battaglia campale la carenza di cavalleria imporrebbe tattiche diverse, ma come strategia aggressiva/offensiva potrebbero avere parecchi tratti in comune.
  14. Ser Balon Swann

    Tecnica dei mondi fittizi

    si stima che le tribù mongole al tempo di gengis khan ammontassero a 1-2 milioni di persone. vivevano di caccia e pastorizia nomade in una landa abbastanza desolata e senza particolari risorse. gengis schiereva in battaglia eserciti pressoché invincibili da 100mila uomini, e non mi pare abbia mai avuto particolare carenza di truppe, pur subendo anche lui un certo numero di perdite nelle sue campagne. la cina (non unita ma vabbè) nello stesso periodo aveva oltre 100milioni di abitanti , ed era una società agricola. si stima mantenesse truppe e guarnigioni per circa 1 milione di uomini complessivi, e probabilmente avrebbe potuto chiamarne a raccolta il doppio se non il triplo, tuttavia a) non è mai riuscita a schierare eserciti regolari particolarmente più numerosi di quelli di gengis, né in campo aperto né a difesa di città e roccaforti, perché fino a un certa epoca era semplicemente impossibile (per una questione di logistica e approvvigionamenti) spostare e schierare eserciti che contassero oltre un certo numero di uomini. b) paradossalmente un esercito rapido, in grado di approvvigionarsi autonomamente, può schierare più truppe e farlo più a lungo della classica mega-armata di fanticcini c) bisogna anche vedere la qualità dei combattenti, 10mila guerrieri mongoli (o silvani), che hanno trascorso la loro vita a cavallo (o correndo nei boschi saltando di albero in albero) e tirando con l'arco (e che arco!) per cacciare e fare razzie alla tribù vicina, valgono 100mila contadinotti senza addestramento e impauriti Diciamo che il classico topos degli elfi cacciatori e artigiani, grandi guerrieri singolarmente presi, bene armati, ma meno numerosi degli umani e rintanati sulla difensiva nei loro boschi, è svantaggiosa per questi ultimi, perché logorante. Ma degli ipotetici silvani aggressivi? Che invadono, saccheggiano e sottomettono popolazioni contadine in stile gengis? Potrebbero essere semplicemente devastanti.
  15. Ser Balon Swann

    J. R. R. TOLKIEN

    ok però questo rientra nel tassello "approfondimento", o comunque trattasi di stravolgimenti minori. La gente pensava che gli hobbit fossero degli sfigatoni e invece si dimostrano tosti e coraggiosi. Ok. Ma non c'è nulla di sconvolgente e sorprendente che mette in totale discussione ciò che si credevi di sapere sul mondo e sull'umanità. in tante opere fantasy i colpi di scena sono di tale portata, e gli stravolgimenti di tale grandezza, che sarebbe assimilabile a qualcosa tipo "scopro che i bush sono effettivamente dei rettiliani" "l'umanità è stata creata dagli alieni, la cui nave madre è costantemente in orbita intorno alla terra" "in realtà Hitler era un potente signore dei Vampiri, e in questo momento è vivo, e si nasconde sotto il falso nome di Vladimir Putin". E il punto è che la tendenza non è limitarsi a un paio di questi colpi di scena, ma farcire l'opera con parecchi. Ad esempio, un simpatico e brillante manga, attack on titan, che ha un ambientazione secondo me assai affascinante, tuttavia non parlo della credibilità dell'intreccio o dei personaggi, dove effettivamente si trova molto di meglio, ma dell'ambientazione, del lore, della caratterizzazione del mondo ove si svolge la vicenda (che non a caso è considerato il vero punto di forza dell'opera di tolkien). Ma oltre ad essere un mondo estremamente coerente, curato, complesso, e quindi già di per sé abbastanza credibile, Tolkien ottiene l'effetto di renderlo ancora più credibile e "vicino" facendocelo conoscere nel modo in cui ciascuno di noi potrebbe conoscere il mondo se uscisse dal suo cantuccio sicuro e partisse per una grande avventura. Con costante aumento delle informazioni, ottenute attraverso approfondimenti interessanti e collegamenti brillanti e inaspettati, ma solo rarissimamente con stravolgimenti, colpi di scena e mutamenti del paradigma e delle regole del gioco. Raramente torna su qualcosa di già approfondito e spiegato per dirci "ehehe e invece no, è tutto il contrario di quello che credevate di sapere", ma piuttosto cerca di farci vedere nuove cose, nuovi luoghi, che meglio possano spiegare le cose già viste, metterle sotto una luce diversa, offrire diverse interpretazioni, ma mai "sconvolgere" cercando l'effetto wtf.
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