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Ser Balon Swann

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Everything posted by Ser Balon Swann

  1. "una serie catena di montaggio quando cambiano registi ogni 2x3". Definizione perfetta. C'è ovviamente di peggio (anche se non è facile in serie così di successo e a cui la produzione potrebbe tranquillamente dedicare particolare cura) ma anche mooooooooooooooolto di meglio. Poi in un contesto di fantasy/fantascienza non avere uno stile preciso, non riuscire a "creare la visione di un mondo", è ancora più grave.
  2. ma secondo me proprio zero. Occhio che non parlo di effetti speciali, CG, planate a volo d'uccello sui campi di battaglia e inquadrature figose da cartolina di castelli e panorami. Sto parlando di stile. Direzione artistica. Trasmettere allo spettatore una certa visione, anche attraverso un uso coerente e sapiente dei mezzi tecnici. Per capirci, il SdA trabocca della visione artistica di Peter Jackson. Che è potente, personale, coerente, unitaria. Ha preso il mondo di un altro, e lo ha fatto suo, re-interpretato in modo credibile, e tutta l'opera ne è permeata, dalla scel
  3. Game of Thrones è una serie complessivamente insufficiente. 1. Artisticamente è una vera zozzeria, non c'è bellezza,, non c'è virtuosismo nella regia, nella fotografia, nella scenografia, nelle musiche. A livello tecnico è di una povertà allucinante, non c'è una direzione artistica coerente, nessuna ricerca di una visione estetica che leghi il tutto. Cosa difficile da trovare nelle serie tv, intendiamoci, ma neanche così infrequente. In Game of Thrones però non si vede neanche con il lumicino, e questo a partire dalla S01E01. 2. A livello di trama, sviluppo di pers
  4. Una monarchia assoluta, centralizzata, "a la 1500-1600", non è tanto plausibile secondo me. Ricordiamoci che Westeros è un continente enorme, vuoto e spopolato, grande come il sudamerica ma con una popolazione di non più di 30-50 milioni di abitanti. L'Inghilterra Elisabettiana era grande 1/20 e aveva una 1/10 della popolazione, un pelo diverso da gestire. Idem lo shogunato giapponese. E' impossibile che in questo contesto si affermi un governo accentratore e che sia in grado di esautorare i vari centri di potere locali. Primo, i viaggi e gli spos
  5. Zio Frank per fine 2020 va a prendere Beric come postatore record, ma proprio easy
  6. ovviamente mi riferivo agli immondi episodi 7-9 vero che in episodio V funziona bene, ma le colpe di Lucas sono comunque immense, ha aperto una porta che andava lasciata chiusa
  7. vero, ma la legittimazione comporta un qualche tipo di atto di riconoscimento ufficiale (mi pare che solo il Re possa farlo, tra l'altro) quindi c'è bisogno di un "pezzo di carta" o quantomeno una testimonianza attendibile. non vedo chi, come e quando e dove ciò potrebbe essere avvenuto con Jon. I Targaryen al momento non possono un caxxo, eventualmente potranno legittimare (anche retroattivamente) Jon laddove prendessero il potere, ma questo vale per chiunque, Targ veri o presunti, bastardi o nati da regolare matrimonio che siano.
  8. non so cosa dica il diritto di famiglia westerosiano, e quali siano le conseguenza della bigamia, ma se Rhaegar non aveva ripudiato Elia, o annullato il matrimonio, non so quanto l'eventuale secondo matrimonio in gran segreto con Lyanna possa fare di Jon un figlio (e quindi un targaryen) legittimo.
  9. No, sono le parentele a sorpresa a essere tristissime, perché se abusate hanno l'immancabile effetto di degradare storie di ampio respiro al livello di faide tribali tra cricche cugini incestuosi, fratellastri e paparini segreti. la cosa più triste e infantile di Star Wars è che in una galassia con millemila pianeti e fantastiliardi di persone alla fine si riduce sempre tutto a uno scontro tra i palpatine e gli skywalker. Due famiglie. C'è più complessità nelle lotte per diventare sindaco in un villaggio semi-abbandonato dell'abruzzo con 200 anime. In ASOAIF Martin
  10. George Lucas ha rovinato la letteratura e il cinema con queste carrambate delle parentele incerte da sitcom peruviana. Tyrion Targaryen, Cersei & Jamie Targaryen, Jon Targaryen, Deanerys Blackfyre, Aegon chissà cosa, Varys Blackfyre... mabbasta.
  11. @Zio Frank no la critica non è al consumismo e all'individualismo/egoismo, la critica è al non saperci in alcun modo rinunciare, neanche davanti al rischio di un vero disastro umanitario e non solo. Siamo prigionieri del nostro stile di vita e del nostro sistema economico, non siamo in alcun modo flessibili, o le cose vanno come devono andare (cioè bene) o non abbiamo gli strumenti per adattarci alle nuove condizioni. Non esiste un piano B per le situazioni di crisi: o si continua a produrre e comprare, frullando come le trottole, oppure non sappiamo che pesci pigliare. E non sempre
  12. Il covid ha rivelato in maniera impietosa ciò che già si poteva sospettare, ma magari si sperava non essere così grave (soprattutto in U.S.A., clamoroso) Siamo una società debolissima. Capricciosa. Piagnucolosa. Irrazionale. Totalmente indisciplinata. Incapace di compattarsi. L'orizzonte temporale dei nostri leader si misura neanche in mesi, ma in settimane. Schiava del benessere, i vizi e i divertimenti elevati a diritti supremi e intangibili, il turismo e i viaggetti nel weekend come pilastro irrinunciabile, l'apericena come ragione di vita. Se la sfanghiamo, è solo perché c
  13. non avrai mai il massimo perché il massimo non esiste (o meglio esiste ma lo raggiungeranno un manciata di persone a generazione). E comunque il massimo non è assoluto, è relativo e in evoluzione. il tuo/mio minimo oggi (o comunque, il tuo/mio ordinario, nella media) è molto vicino a quello che era il massimo ottenibile 5-6 generazioni fa. L'italiano medio-povero-modesto del 2020 gode di un livello complessivo di benessere, ricchezza, opportunità, che solo lo 0,1% dell'upper class di 150 anni fa poteva sognare, e per certi versi sta pure meglio. Vive più a lungo, può visitare
  14. beh "la cosa bella dei poveri è che si può sempre assoldarne metà per ammazzare l'altra metà" è da sempre il motto preferito di fascio-capitalisti
  15. un dato interessante (e secondo me abbastanza decisivo per capire il reale impatto del covid, quantomeno nel suo aspetto più grave e letale) è l'excess mortality https://www.euromomo.eu/graphs-and-maps#excess-mortality https://www.cdc.gov/nchs/nvss/vsrr/covid19/excess_deaths.htm
  16. Dipende. Le opinioni potrebbero cambiare radicalmente a seconda della collocazione geografica del popolino a cui si chiede di esprimere un opinione su qualcuno. Difficile che il popolano di Porto Bianco abbia le stesse opinioni su chicchessia rispetto al popolano di Hightown, quello di Approdo del Re simili a quelle di Lannisport eccetera. Le differenze sono profondissime. Tradizioni, vincoli di fedeltà, preconcetti, rivalità, lontananza da determinati eventi e averne vissuto sulla propria pelle altri...
  17. Però non è che ci sia tanto da discutere o dibattere eh, se la linea temporale è unica e immodificabile, il libero arbitrio non può logicamente esistere, dove libero arbitrio significa possibilità di scegliere A o B in un certo momento t. Fine. Se per libero arbitrio si intende la facoltà di fare delle scelte, di plasmare il futuro (non già scritto, misurato, dato ma "possibile", probabilistico). Se si intende qualcos'altro, boh. Non c'è nessuna scelta, non può logicamente esserci. Anzi, si può addirittura arrivare a dire che presente passato e futuro coesistono simultane
  18. eh ma se questo singolo pg fa e vede cose che ci svelano "la struttura ontologica della Realtà e i profondi meccanismi che la regolano", bisogna interpretare tutta l'opera alla luce di queste rivelazioni. Non possiamo mica liquidarlo come un allegra ca***ta, un easter egg ecc.
  19. Dio e Destino non sono necessari, ma non c'è nessuna scelta, non intesa nel senso di capacità dell'individuo di optare tra A e B, decidere (in parte) della propria vita e di quella degli altri, cade il concetto di responsabilità, etica ecc. Gli individui sarebbero semplicemente degli oggetti.come sassi, pianeti e pulviscolo, soggetti a legge naturali e cosmiche, con la curiosa caratteristica di illudersi di poter fare delle scelte, avere delle opzioni. E a cascata paradosso, anche filosofico-epistemologici-scientifici, perché per poter fare l'affermazione "non esiste il libero
  20. Se esiste un unica linea temporale, e dal punto T2 (presente) si va al punto T1 (passato) senza poter modificare nulla di tutto ciò che è avvenuto tra T1 e T2 (in altre parole quando si tornerà al tempo T2 sarà tutto esattamente come lo si è lasciato), significa che tutto ciò che è compreso tra T1 e T2 è cristallizato. Immodificabile. Fine. Il che a sua volta vuol dire che: a) il nostro viaggiatore nel tempo, per quanto ci provi, per quanto si impegni, non riesce a modificare nulla, perché il passato si "auto-corregge", rende vani i suoi sforzi, si è appunto cristallizzato e c'è una
  21. io ho saputo, al di là di ogni possibile dubbio, che D&D erano dei cani assoluti e che, nel momento in cui avrebbero avuto mano libera, le loro umili, umilissime origini si sarebbero infine rivelate, quando ho assistito alla indescrivibile, inaccettabile, immonda scena del kun kun kun tra Jaime e Tyrion, verso la fine della S04 mi pare. Una persona che scrive la scena del kun kun kun non ha, semplicemente non può avere, gli strumenti artistici e intellettuali per gestire la parte centrale e conclusiva di un opera complessa e sfaccettata come ASOIAF. Può bluffare, può appog
  22. 1) Passaggio allo stato minimo: in sostanza, con l'eccezione delle forze dell'ordine e dei tribunali, tutto deve essere privatizzato, dai trasporti alla sanità, dalla scuola all'imprenditoria. Per dirla con Thomas Jefferson, lo stato migliore è quello che governa meno; La storia dimostra che è l'esatto contrario, entro certi limiti (quindi escludendo casi di intervento eccessivo e irrazionale dello Stato in ogni ambito della vita e dell'economia). Ogni grande traguardo, ogni svolta storica, ogni grande balzo in avanti, è stato possibile solo attraverso sforzi organizzati e pianificat
  23. ahah esatto. e magari poi c'è anche chi gufa, siamo in Italia dopotutto, la patria della scaramanzia. insomma, le possibilità sono pressoché infinite
  24. comunque, finché Martin è vivo esiste comunque un 0,0001 - 5% di probabilità che finisca la saga, e un 25% che in qualche modo cacci fuori sto caxxo di TWOW, quindi non vedo perché dovrei rassegnarmi. Oltre al fatto che potrebbe aver fatto testamento, lasciando istruzioni su come terminare la saga, a la Robert Jordan. O potrebbe improvvisamente rinsavire e assumere un bravo ghost writer che lavori come uno schiavo, a cui correggere le bozze, dedicandosi solo ai capitoli topici e decisivi che lo stimolino artisticamente. E altre varie ed eventuali. Oltre al fatto che
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