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Ser Balon Swann

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Everything posted by Ser Balon Swann

  1. Alcuni DLC sono veramente notevoli, soprattutto uno di ME2 e direi quasi tutti quelli di ME3. Complessivamente saranno almeno 20-25 ore di gioco extra, e spesso molto interessanti per approfondimenti sul Lore e personaggi. Oltre l'extented cut che è abbastanza imprescindibile.
  2. MA avete visto che hanno annunciato la full remaster next gen dell'intera trilogia? sperando abbiano fatto un buon lavoro (ma non vedo perché no, non dovrebbero aver cambiato nulla, solo upgradato) non vedo l'ora di rigiocarmela tutta, rivedere i vecchi posti (che conosco quasi a memoria) apprezzando magari nuovi dettagli e tornare a viaggiare attraverso la galassia con la ciurma e il leggendario commander shepard Devo recuperarmi un vecchio post di un utente di qualche vecchio forum bioware che spiegava esattamente come interpretare gli eventi finali di ME3 (secondo me
  3. io ho promesso che comprerò un gioco della saga di AC quando molleranno la trame da Mistero scritte da Roberto Giacobbo, antichi artefatti e divinità aliene, e l'alternanza presente/passato, il simulatore di memorie (mi sembrano una valanga di strunz*te e, da quello che ho sentito, comunque abbastanza inutili a fini della trama dal post ezio) e si limiteranno a fare un bel gioco open world di sano assassinaggio e combattimento. sto ancora aspettando
  4. Ghost of Tsushima. Non gli avrei dato due lire, e invece è un gran bel gioco. Solido, divertente. Meccaniche classiche di open world MA ben fatte e curate, anche innovative per certi versi (l'uso del vento è bellissimo, spero che lo inizino a usare tutti, addio odiosa minimappa). Alcuni scenari mozzafiato. Storia semplice e lineare (molto gradito perché a me la solita minestra "Salva il Mondo e l'Umanità dalla Grande Minaccia Oscura" ha rotto i maroni, ma potrebbe non esaltare più di tanto), con picchi notevoli (soprattutto il finale, mooooolto bello). Ma
  5. Non è vero, non conviene né a lui né alla Russia farsi la nomea di avvelenatore, tiranno assassino ecc. Se non a livello interno, queste cose lo indeboliscono molto a livello di relazioni internazionali. Mmm no, ragionamento che ci starebbe se si parlasse di trabocchetti e giochetti, scatole cinesi di bluff e menzogne tra servizi segreti sullo sfondo di grandi manovre politiche. Qui non c'è niente di segreto o complesso, è solo questione di chi si piglia la colpa mediatica per la morte o sfiorata morte di un tizio a caso. E la colpa mediatica si attr
  6. non credo, sarebbe scemo a continuare a far avvelenare i suoi nemici, ormai è diventato (vero o falso che sia) il suo marchio di fabbrica. Più probabile che siano i nemici di Putin che avvelenano i suoi oppositori mezze tacche per poi far ricadere la colpa mediatica e lo sdegno occidentale sullo Zar, sperando di indebolirlo.
  7. La pochezza (etica ma non solo) della classe politica italiana (ma non solo, attenzione, è un fenomeno diffuso ovunque) è facilmente spiegabile, semplicemente analizzando i tre principali requisiti che deve avere un politico per avere successo nel contesto attuale in cui opera /a livello medio, locale/regionale o di terzi linee, lasciamo perdere i pezzi da novanta) 1) deve essere abile nel crearsi un rete di conoscenze, contatti, supporto. Visto che non esiste più il meccanismo delle "scuole di partito", che formano e selezionano, o il cursus honorum ecc., ma più semplicemente i p
  8. Non sarebbe tanto diverso da Robb Stark, il 90% della sua epopea è "off-screen".
  9. Va detto che mantenere un ritmo lento "a la dance" e finire la saga sono due circostanze mutuamente esclusive, quindi in realtà il problema non si pone proprio.
  10. potrebbe anche essere una cosa carina e particolare, una specie di struttura sinfonica. Che tradizionalmente è divisa in quattro movimenti: 1) Allegro. AGOT, ACOK e ASOS come un mega-primo movimento, bello ritmato, carico. 2) Lento (AFFC e ADWD, serve spiegare?) 3) Minuetto, cioè un tempo moderato, il movimento più breve. Una danza, si riparte con un certo piglio, brillantone. TWOW, speriamo. 4) Si ritorna all'allegro, o sonata, quindi di nuovo pimpantoni per il gran finale. ADOS + eventuale ottavo libro (seh vabbè...) Primo e ultimo moviment
  11. Dai alla fine diventerà qualcosa tipo l'Iliade, che si chiude un po' in sospeso e che nei secoli/millenni successivi un sacco di autori hanno ampliato, concluso, rivisitato, scritto sequel, midquel, prequel. la morte di Achille, la morte di Paride, la caduta di Ilio, il ritorno a casa degli eroi, la morte di Agamennone, l'eneide.. mica farina del sacco di Omero. Tutta roba di ottimo livello. Certo, ci sono i diritti di autore e il copyright, ma quelli scadono (ammesso e non concesso che Martin non abbia già sottoscritto contratti vari e abbia ceduto i diritti a tizio o a caio).
  12. Tyrion, Jaime, Tywin e Arya secondo me raggiungono dei picchi oggettivamente pazzeschi, e non calano sotto certi livelli neanche quando vengono messi in condizioni al limite del ridicolo o del patetico. Gli altri se la cavano alla grande, Eddard e Dany per dire fanno un onestissimo lavoro. Jon Snow è il più debole dei big, un vero pesce lesso, però anche lui alla fin fine non lo definirei un cane assoluto. Spesso anche i personaggi secondari hanno dei momenti da applausi, pochi minuti ma potenti, tipo Syrio Forel, o Jaquen, o Khal Drogo.
  13. Appunto. Il paragone non sussiste. Il SdA è artisticamente un prodotto da 9, o se non piacciono i voti, di altissimo livello, GOT non gli allaccia manco le scarpe, alti e bassi, nessuna coerenza, nessuna scelta stilistica precisa. Un minestrone eseguito a 30 mani, spesso e volentieri senza inventiva, classica roba "fatta a tavolino", in cui sono confluiti ingredienti buoni e ingredienti scaduti, e che alla fin fine ha dato come risultato una informe poltiglia marroncina. Poi certo, se vogliamo paragonarla "alle altre serie tv medieval-fantasy-storiche" come dice Lyra, tip
  14. "una serie catena di montaggio quando cambiano registi ogni 2x3". Definizione perfetta. C'è ovviamente di peggio (anche se non è facile in serie così di successo e a cui la produzione potrebbe tranquillamente dedicare particolare cura) ma anche mooooooooooooooolto di meglio. Poi in un contesto di fantasy/fantascienza non avere uno stile preciso, non riuscire a "creare la visione di un mondo", è ancora più grave.
  15. ma secondo me proprio zero. Occhio che non parlo di effetti speciali, CG, planate a volo d'uccello sui campi di battaglia e inquadrature figose da cartolina di castelli e panorami. Sto parlando di stile. Direzione artistica. Trasmettere allo spettatore una certa visione, anche attraverso un uso coerente e sapiente dei mezzi tecnici. Per capirci, il SdA trabocca della visione artistica di Peter Jackson. Che è potente, personale, coerente, unitaria. Ha preso il mondo di un altro, e lo ha fatto suo, re-interpretato in modo credibile, e tutta l'opera ne è permeata, dalla scel
  16. Game of Thrones è una serie complessivamente insufficiente. 1. Artisticamente è una vera zozzeria, non c'è bellezza,, non c'è virtuosismo nella regia, nella fotografia, nella scenografia, nelle musiche. A livello tecnico è di una povertà allucinante, non c'è una direzione artistica coerente, nessuna ricerca di una visione estetica che leghi il tutto. Cosa difficile da trovare nelle serie tv, intendiamoci, ma neanche così infrequente. In Game of Thrones però non si vede neanche con il lumicino, e questo a partire dalla S01E01. 2. A livello di trama, sviluppo di pers
  17. Una monarchia assoluta, centralizzata, "a la 1500-1600", non è tanto plausibile secondo me. Ricordiamoci che Westeros è un continente enorme, vuoto e spopolato, grande come il sudamerica ma con una popolazione di non più di 30-50 milioni di abitanti. L'Inghilterra Elisabettiana era grande 1/20 e aveva una 1/10 della popolazione, un pelo diverso da gestire. Idem lo shogunato giapponese. E' impossibile che in questo contesto si affermi un governo accentratore e che sia in grado di esautorare i vari centri di potere locali. Primo, i viaggi e gli spos
  18. Zio Frank per fine 2020 va a prendere Beric come postatore record, ma proprio easy
  19. ovviamente mi riferivo agli immondi episodi 7-9 vero che in episodio V funziona bene, ma le colpe di Lucas sono comunque immense, ha aperto una porta che andava lasciata chiusa
  20. vero, ma la legittimazione comporta un qualche tipo di atto di riconoscimento ufficiale (mi pare che solo il Re possa farlo, tra l'altro) quindi c'è bisogno di un "pezzo di carta" o quantomeno una testimonianza attendibile. non vedo chi, come e quando e dove ciò potrebbe essere avvenuto con Jon. I Targaryen al momento non possono un caxxo, eventualmente potranno legittimare (anche retroattivamente) Jon laddove prendessero il potere, ma questo vale per chiunque, Targ veri o presunti, bastardi o nati da regolare matrimonio che siano.
  21. non so cosa dica il diritto di famiglia westerosiano, e quali siano le conseguenza della bigamia, ma se Rhaegar non aveva ripudiato Elia, o annullato il matrimonio, non so quanto l'eventuale secondo matrimonio in gran segreto con Lyanna possa fare di Jon un figlio (e quindi un targaryen) legittimo.
  22. No, sono le parentele a sorpresa a essere tristissime, perché se abusate hanno l'immancabile effetto di degradare storie di ampio respiro al livello di faide tribali tra cricche cugini incestuosi, fratellastri e paparini segreti. la cosa più triste e infantile di Star Wars è che in una galassia con millemila pianeti e fantastiliardi di persone alla fine si riduce sempre tutto a uno scontro tra i palpatine e gli skywalker. Due famiglie. C'è più complessità nelle lotte per diventare sindaco in un villaggio semi-abbandonato dell'abruzzo con 200 anime. In ASOAIF Martin
  23. George Lucas ha rovinato la letteratura e il cinema con queste carrambate delle parentele incerte da sitcom peruviana. Tyrion Targaryen, Cersei & Jamie Targaryen, Jon Targaryen, Deanerys Blackfyre, Aegon chissà cosa, Varys Blackfyre... mabbasta.
  24. @Zio Frank no la critica non è al consumismo e all'individualismo/egoismo, la critica è al non saperci in alcun modo rinunciare, neanche davanti al rischio di un vero disastro umanitario e non solo. Siamo prigionieri del nostro stile di vita e del nostro sistema economico, non siamo in alcun modo flessibili, o le cose vanno come devono andare (cioè bene) o non abbiamo gli strumenti per adattarci alle nuove condizioni. Non esiste un piano B per le situazioni di crisi: o si continua a produrre e comprare, frullando come le trottole, oppure non sappiamo che pesci pigliare. E non sempre
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