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Ser Balon Swann

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Everything posted by Ser Balon Swann

  1. infatti la gestione di venezia è uno scandalo, uno spreco di potenziale con pochi rivali
  2. perché serve anche un retroterra geografico minimo, dei confini naturali, una lebensraum. Le enclavi finiscono sempre vassallizzate a meno di non essere in posizioni strategiche tipo hong kong o singapore, ma in Italia posti così non ce sono. forse venezia, che potrebbe fare i miliardi con il turismo, paradisofiscalizzarsi e via.
  3. Quello moderno non è il nazionalismo identitario che ha portato alla nascita degli stati moderni, "una d'arme, di lingua, d'altere, di memorie, di sangue e di cor", per capirci... è un nazionalismo da pezze ar cu*o, della serie "ci rubano il lavoro, kattivi immigrati". Non è frutto di un sentimento di fierezza e amore dei propri valori o della propria storia, è un semplice fascismo annacquato, che nasce e cresce nel momento in cui la classe media si impoverisce o teme di impoverirsi. E come tale segue il dollaroni. Basta guardare il bersaglio dei movimenti come la lega.
  4. più che altro la parte guerresca dovrebbe essere pubblica. O, quantomeno, parzialmente pubblica, relativamente alle parti interessate. non ha senso non poter sapere neanche le vicende militaresche relative alla propria squadra (chi mi ha attaccato/quanto danno ho fatto all'avversario). cioè, gli esiti delle proprie battaglie dovrebbero essere chiari. altrimenti la parte bellica diventa un colpire alla cieca che non ha molto senso.
  5. No, non sfruttata e impoverita, anzi. Ma se la barca affonda o rischia di affondare, perché colare a picco tutti insieme? Così, perché ci stiamo un sacco simpatici, i nostri tris-tris nonni hanno combattuto insieme a lepanto e parliamo più o meno la stessa lingua? Ma figuriamoci. Che colino a picco gli altri, noi se possiamo ce la facciamo da soli. Se gli altri hanno la forza di impedircelo e rendere la lotta per l'indipendenza un affare svantaggioso.. ok, vediamo fin dove possiamo tirare la corda e fin dove loro si spingono. E' una strategia perfettamente ragionevole. Ne
  6. resiste appunto in pochi Stati, Francia, USA, Polonia... in quasi tutti gli le tendenze centrifughe sono in aumento. E comunque se avessero fatto uno studio statistico tipo "ehi ciao, saresti pronto a morire per il tuo Stato?" dal 1917 ad oggi, scommetto che noteremmo un drastico e costante calo nel numero delle risposte affermative. Ma pure "metti in ordine i seguenti valori dal più importante al meno importante: amore, salute, denaro, famiglia, religione, patria"... la patria la vedrei maluccio in classifica,diciamo a rischio retrocessione Inevitabile quindi che
  7. La lombardia, da sola, se ben amministrata per 10-15 anni, potrebbe tranquillamente ambire a raggiungere i livelli di austria o svezia o belgio, ma proprio tranquillamente, in scioltezza. 10 milioni di abitanti sono più che sufficienti. Idem la catalogna. Ormai pochissimi Stati hanno un "progetto", una visione che unisce. Anche il buon vecchio nazionalismo è moribondo. Quindi restare o meno si traduce in una pura valutazione di convenienza. Si tratta solo, esclusivamente, di soldi. E direi che ognuno (privato o popolo) deve essere libero di fare le proprie valutazioni in
  8. sembra fico! mi iscrivo anch'io, sperando di poter partecipare con abbastanza continuità!
  9. Ma lo sceglierei pure di età =/= da 22 anni o da 93 anni, ma non è che avere 22 anni o 93 anni sia in sé una cosa negativa. Il mio capo di Stato ideale è innanzitutto razionale, nonché prevedibile e controllato sul piano emotivo, diciamo pure freddo (non voglio uno che mi sclera all'improvviso). Tendente al supercomputer, via E l'avere queste love story stravaganti e un po' strane - nel senso buono che abbiamo detto -, oserei dire anche un po' ossessive (torno a prenderti tra 10 anni!) potrebbe, anche se non necessariamente (sottolineo non necessariamente) essere indice (indice, non prova o
  10. ovvio, anche lei è diciamo particolare sotto questo profilo. c'è da dire che solo una minima percentuale di quelli attratti e/o che si spupazzano le "milf" poi se le sposano pure, o intrattengono relazioni di durata decennale mettendoci su famiglia e/o ci restano insieme anche quando loro sono nel pieno della maturità e inevitabilmente la milf è diventata una gilf. il che vorrà dire qualcosa, no? secondo me si sta cercando di far passare per normale una cosa che normale non è, anzi è molto rara e curiosa. non che una cosa rara e curiosa sia negativa o moralmente discutibile, tutt'al
  11. 40enne. Hanno 25 anni di differenza, non credo si siano messi insieme quando lui andava all'asilo cioè, era alle soglie della menupausa. e non è che all'epoca fosse proprio Charlize Theron. inutile che stiamo qui a raccontarci le favole della buona notte, a livello primordiale un giovane di 30 anni con una vecchia di 60 susciterà sempre un gran WTF. Principalmente per la questione riproduttiva di cui sopra, ma anche per altri motivi. Poi come tutti i WTF si possono razionalizzare, rinnegare, superare con la cultura e la larghezza di vedute, addirittura trasformar
  12. Da un punto di vista puramente soggettivo ed estetico è una orrida vecchiaccia, francamente. Contento lui, contenti tutti per carità, ma nzomma... Tutti i giornali a sparare caxxate "fantastica, affascinante, i 60 sono i nuovi 40". Maddove, lecchini senza palle, è una cavalla mummificata. Da un punto di vista che potrebbe definirsi psicologia da bar, quoto silvio Berlusconi: possibili/probabili complessi non superati relativi alla figura materna, considerato anche che la relazione è iniziata quando lui era un poppante... (non è necessariamente così intendiamoci ma dovessi giocarmici la te
  13. Mad men di quelle in lista è quella che mi è piaciuta di più, breaking bad sarebbe prima se si concludesse alla quarta stagione, ma purtroppo la quinta stagione è una cessata inutile pensata solo per monetizzare il successo tardivo con premi e ascolti. Menzione per Spartacus, vette di genio assoluto e irreplicabile. Poi vabbè c'è true detective season 1, the very best, ma è quasi un film.
  14. sì ma non credo che (consciamente o inconsciamente) si "dia" meno di 10-15 anni di vita... insomma, sono più che sufficienti per finire un libro e scriverne un altro. Alla perfezione. non credo diventi il nuovo SdA, né tantomeno un classico senza tempo tipo guerra e pace, ma resterà comunque una saga che la gente leggerà e apprezzerà ancora tra 50 anni. Può ambire a diventare, storicamente parlando, uno scrittore del livello di Asimov, un Heinlein, un Howard, un Lewis.. se non qualcosa di più. inevitabilmente la saga letteraria perderà in mordente, attesa, riv
  15. Secondo me ormai ha preso atto che la sarà la serie tv a chiudere la saga per lettori e appassionati (al 90%), emotivamente parlando almeno. E che finché è in vita, è il successo della serie tv (oltre che eventuali spin off) a garantirgli la maggiore visibilità, denaro, riconoscimenti. Quindi ormai dei lettori in quanto tali se ne frega. Ci ha, in un certo senso, persi per sempre. Credo che ormai sia proiettato piuttosto sui lettori del futuro, quelli che prenderanno in mano la saga tra tra 10-20-100 anni. I lettori dei decenni futuri la serie tv HBO manco sapranno che esiste, e anche qu
  16. Ma si sono d'accordo eh, il margine di miglioramento è immenso. Solo che siamo un paese farraginoso da gestire (oserei dire praticamente irriformabile, la nostra Costituzione è stata pensata e strutturata in modo che nessuno potesse apportare cambiamenti fondamentali senza un consenso vastissimo, consenso vastissimo che non esiste e mai esisterà) + impostato (male) nel dopoguerra in ottica potenza industriale, e quindi non è facile. E' come cercare di far curvare un camion con il volante bloccato. lo scossone che intendeva è ideologico/morale, non economico. Diritti civili,
  17. Il problema è che l'Italia ha avuto, per molto tempo, velleità da (super)potenza economica. Paese industrializzato, quinta/sesta potenza economica del mondo fino a 20 anni fa, 60 milioni di abitanti, G8, e via discorrendo, paese fondatore e spesso ago della bilancia dell'Unione europea, e questo NONOSTANTE un territorio molto ridotto (il che significa tante persone in poco spazio) e una carenza di materia prime notevole. Cioè, ci stava anche. Ci siamo riusciti in parte, ma essere una (super)potenza relativamente molto popolosa e senza risorse raramente è compatibile con il modello "svizze
  18. Volendo interpretare la definizione "i migliori" non in senso "abili/geniali/vincenti" ma più che altro decisivi, fondamentali, determinanti nelle svolte storiche della nostra civiltà, la mia top10 è questa. Premessa: quali sono i tratti caratteristici della nostra civiltà (mi limito all'occidente, l'asia/oriente ha una sua storia, altrettanto importante), gli eventi/idee/condizioni che più delle altre hanno plasmato e influenzato la società in cui viviamo? Direi (ovviamente iper-semplificando) 1. Il pensiero/filosofia della Grecia classica 2. Roma, le sue leggi, il suo ordinamento 3.
  19. mah, ipotizzando a) uno sviluppo mostruoso della tecnologia militare (es. sciami intelligenti di nano-macchine assassine invisibili che attaccano direttamente il sistema nervoso delle vittime muovendosi al 1% della velocità della luce, chennesò), e b) il monopolio assoluto di tale tecnologia avanzata (anche per quanto riguarda il know-how) da parte delle elites il popolo ribelle ed in rivolta sarebbe pericoloso tanto quanto un branco di marmotte armate di stuzzicadenti. secondo me la gente imparerebbe molto presto a lasciare in pace le nuove divinità e farsi i caxxi propri, senza
  20. beh ma perché al neolitico? Se va proprio male male al 1950-60, non servono mica tecnologie da paura o conoscenze mirabolanti per tenere quel livello.
  21. ma anche nel caso in cui i produttori diventassero delle specie di semi-dei, in grado di ottenere tutto e quando vogliono, con il monopolio assoluto dei mezzi di produzione, la gente normale continuerebbe (a maggior ragione) a doversi arrabattare nel mondo dell'economia e del mercato per soddisfare le proprie necessità. a meno che questi monopolisti della tecnologia non decidano di sterminare/schiavizzare il resto della popolazione, ma perché mai dovrebbero.
  22. c'è anche da dire che se usata bene la rete può far emergere notizie vere, che in altri tempi avrebbero tenuto nascoste, sostenerla e diffonderla, e più in generale è una poderosa fonte di informazioni e conoscenza. Alla fin fine gli effetti che internet ha dipendono per larghissima parte dall'intelligenza/istruzione del fruitore finale. Le due cose si bilanciano (o potrebbero bilanciarsi), tutto sommato.
  23. le ricadute sociali ed economiche dei progressi tecnologici e scientifici (già di per sé difficilmente pronosticabili) sono una delle cose più complicate da prevedere e gestire. ci sono infinite variabili da considerare. volendo semplificare direi che è una corsa a tre. progresso tecnologico/produttivo vs tenuta dell'ecosistema tenuta dell'ecosistema vs benessere collettivo progresso tecnologico/produttivo vs benessere collettivo Purtroppo, raramente si riesce a impostare una politica che valorizzi un certo fattore e al contempo non influisca negativamente su uno o entrambi d
  24. secondo me non si sta diffondendo, tendenzialmente la gente/la massa è sempre stata mediamente abbastanza ignorante e/o credulona. le facoltà cognitive medie sono rimaste inalterate. semplicemente la presenza dello Stato e dei suoi vari organi (compresi i partiti) nel campo delle opinioni e delle ideologie si è molto allentata, è molto meno uniforme, e quindi ci sembra che molta più gente abbracci idee balzane e stravaganti. Ma una volta in tantissimi credevano ai protocolli dei savi di sion, o alle reliquie dei santi che vincevano le battaglie, o al comunismo come panacea di tutti i mali
  25. Siamo una società in evidentissima decadenza economica (e vabbè), intellettual-culturale (vedi vaccini, bufale, sistemi scolastici per scimmie) e probabilmente pure etico-morale (vedi fanatismi vs relativismi, la via di mezzo è sempre più rara). Ciononostante, restiamo in vantaggio e continuiamo a godere dei vantaggi derivanti dalla nostra posizione dominante secolare. Mantenere la superiorità tecnologica (anzi, RINNOVARE la superiorità tecnologica) è l'unico modo per mantenere tale posizione, perché negli altri parametri siamo in caduta libera. Quindi spero fortemente che il medioev
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