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Fantasy Death Match


Lord Beric

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Il Matto è un personaggio affascinante e probabilmente l'avrei pure votato, ma nell'ultimo volume dove appare la Hobb mi ha deluso moltissimo per come l'ha trattato. Non gliel'ho ancora perdonata.

 

Feanor è invece un personaggio che, pur non avendo forse il carisma del Matto, è trattato molto meglio. E poi è uno dei più celebri del Silmarillion, uno dei libri più belli che mi sia capitato di leggere, frutto dell'amore smisurato di Tolkien per quelle leggende e quelle lingue che l'avevano sempre appassionato, il libro della sua vita ben più del LOTR (tant'è che lo riscrisse molte volte nel tentativo di perfezionarlo, lasciando infine il testimone al figlio Christopher) e quello dove più traspare il suo amore per la Terra di Mezzo. Sicuramente non un libro facile da leggere (la prima volta che ci ho provato l'ho mollato dopo 10 pagine), ma è un capolavoro. Molti lo accusano di non essere fantasy e forse non lo è davvero: è semplicemente un'epica. Presa in questo modo, l'opera si fa leggere e Feanor, che nel romanzo ha un ruolo centrale, finisce per acquistare la sua giusta grandezza.

 

Il mio voto va dunque a Feanor, figlio di Finwe, signore dei Noldor, creatore dei Silmaril e dell'alfabeto Tengwar, ma soprattutto SPOILER

artefice del tragico eppur grandioso destino degli elfi nella Terra di Mezzo, magnificamente reso col tremendo giuramento dei suoi figli:

 

"They swore an oath which none shall break, and none should take, by the name even of Ilúvatar, calling the Everlasting Dark upon them if they kept it not... ...vowing to pursue with vengeance and hatred to the ends of the World Vala, Demon, Elf or Man as yet unborn or any creature, great or small, good or evil, that time should bring forth unto the end of days, whoso should hold or take or keep a Silmaril from their possession."

 

Un eroe consumato dal fuoco che arde dentro di lui, una figura terribile e tragica, ma proprio per questo un personaggio eterno. Del resto, quando ad Achille fu chiesto se avesse preferito una vita tranquilla ma anonima o una gloriosa ma di breve e violenta fine, lui scelse la seconda. Fosse stato un pastore mirmidone, chi l'avrebbe ricordato? E invece oggi è immortale.

Così è per Feanor.

.

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La mitologia tolkeniana è qualcosa di diverso dal fantasy come lo intendiamo noi, è vero. Ma poniamoci la domanda: senza Tolkien avremmo avuto Martin, Jordan, Erikson, la Hoob?

Io penso di no.

 

Votare Feanor è quasi un dovere.

 

Facessimo così, ci sarebbe il rischio che si arrivi a una semifinale del tipo Gandalf- Feanor, Gollum-Aragorn (esempi). Il che sinceramente non mi pare il massimo per un torneo in cui si dovrebbe rappresentare buona parte del mondo fantasy. Riconoscere il debito di riconoscenza poi è doveroso, ma non deve nemmeno diventare una santificazione. A volte sembra quasi che il nome "Tolkien" cancelli a prescindere qualsiasi altra opera fantasy per il solo fatto che sia stato il primo (che poi ci sarebbe da discutere anche su questo). Se poi ci spostiamo sui personaggi e il loro approfondimento non sono nemmeno sicuro che Tolkien fosse un granchè in questo campo.

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il silmarillion è un opera orrenda, l'apoteosi dell'ossessione semi-patologica di tolkien, un libro a strati, scritto, riscritto e modificato mille volte, totalmente imperfetto confuso, noioso, senza capo né coda, senza significato, e per finire in bellezza, rifinito integrato e pubblicato da un altro "scrittore".

 

voto il Matto per partito preso.

 

Definire il Silmarillion un'opera orrenda mi sembra francamente assurdo. Soprattutto poi per votare un personaggio della Hobb, che ha scritto una delle cose (chiamarlo libro è eccessivo) più terribili che mi siano mai capitate in mano.

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Molti lo accusano di non essere fantasy e forse non lo è davvero: è semplicemente un'epica.

Ottimo!

Quando si terrà l'Epic Death Match prenderò in seria considerazione la possibilità di votare Feanor... <img alt=" />

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Quoto sharingan. Valore storico (che non influenza minimamante i miei voti) e qualità sono due cose che metto su due piani distinti.

Il Simarillion non l'ho letto, ma... dire che non mi attira è un eufemismo <img alt=" /> Contate che a me già annoia il SdA :-P (e non è questione di "difficoltà")... E anche il genere a cui un libro appartiene non influenza il mio giudizio, visto che per me i generi sono solo delle approssimative etichette di comodo, e non dei metri di valutazione qualitativa.

Come se non bastasse, nutro una grande ostilità verso gli elfi.

 

Della Hobb ho letto solo il primo libro della Trilogia e il Matto non mi ha detto molto... Magari parlatemi un po' di ciò che secondo voi lo rende interessante in seguito.

In ogni caso, sono propensa a votarlo per esclusione.

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Definire il Silmarillion un'opera orrenda mi sembra francamente assurdo. Soprattutto poi per votare un personaggio della Hobb, che ha scritto una delle cose (chiamarlo libro è eccessivo) più terribili che mi siano mai capitate in mano.

 

boh, a me fa decisamente schifo.

 

è scritto male, lento, ridondante, ripetitivo, sembra di leggere il libro di storia delle superiori, solo che invece di Giulio Cesere e le invasioni barbariche si parla di Feanor e l'invasione degli orchetti, con un tocco dell'Antico Testamento, con tanto di Genesi ed Esodo.

 

 

non ho niente contro i libri di storia o le sacre scritture in salsa fantasy, ma non sono un opera d'arte.

o se proprio vogliamo considerarli arte, è un tipo di arte che non mi emoziona. Per nulla.

 

Interessanti quanto vuoi (e capisco che per un fan della terra di mezzo sia una goduria imparare tutte queste cose sulle battaglie, la genealogia, l'alfabeto, i piatti tipici e la divisione amministrativa dei regni elfici) ma per me la bellezza sta altrove. Ma proprio altrove altrove.

 

 

definirlo capolavoro è quasi peggio che definire originale la spada di shannara ;)

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A me piace proprio per il suo stile ridondante e ripetitivo, che per certi versi lo rende più vicino al racconto orale che a quello scritto. Ne apprezzo la solennità e m'intrigano i dettagli storici. E poi ho amato le avventure ivi descritte, specialmente quelle di Feanor, Hurin, Turin, Beren e Luthien.

Trovo bellissimo, per quanto di difficile lettura, almeno ad un primo approccio, il libro e il fatto che sia un classico del genere aggiunge solo più interesse, ma non è di per sè fondamentale per giudicarlo positivo. Così come non dovrebbe esserlo per giudicarlo negativo.

Non fatico a definirlo capolavoro, esattamente come non fatico a definire "La spada di Shannara" diversa dal LOTR.

 

x Arya:

Giusto per curiosità, come mai questa ostilità per gli elfi?

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A me piace proprio per il suo stile ridondante e ripetitivo, che per certi versi lo rende più vicino al racconto orale che a quello scritto. Ne apprezzo la solennità e m'intrigano i dettagli storici.

lo so, lo so che hai un gusto estetico... ehm, atipico.

apprezzi la ridondanza e la ripetitività, e al posto di una trama accetti di buon grado un elenco di fatti. Contento tu <img alt=" />

 

comunque ti stimo perchè a differenza di riconosci tali caratteristiche, nonostante poi tu dia (e imho ciò ha dell'incredibile) ad esse una connotazione positiva anziché negativa.

 

 

il fatto che sia un classico del genere aggiunge solo più interesse

il fake scholastic history? Con tanto di appendici, cartine geografiche, e fonti fasulle? non è che abbia tanti rivali...

 

 

capolavoro... cioè, vediamo di analizzare un'attimo...

 

1. lo stile non è certo granché, dai. Sarà anche adatto al fake scholastic history, ma non è lo stile sublime di Goethe, insomma.

2. i personaggio hanno un approfondimento pari a ZERO. Compiono semplice delle azioni. Il narratore è più esterno che più esterno non si può. E' vero che la personalità può emergere anche della semplice condotta, ma a livelli molto elementari.

3. la trama non esiste, è appunto la ricostruzione storica di alcuni macro-eventi verificatisi nel corso di migliaia di anni. Certo c'è un filo conduttore, la lotta degli elfi contro Morgoth, ma non è definibile trama, non più di quanto le crociate abbiano "una trama".

4. il messaggio forse? il libro dice cose importanti, che hanno segnato l'umanità e fatto riflettere le masse? Neppure.

 

cosa resta per definire un capolavoro? l'ambientazione? beh, quella è molto valida ed estremamente profonda, ma perchè infondo il Silmarillion altro non è che una mastodontica ambientazione.

 

però siamo sicuri che una mastodontica ambientazione sia definibile capolavoro? Non so, mi sembra che con Tolkien ci si lasci trasportare un po' troppo dall'entusiasmo.

 

 

Il SdA è un capolavoro, ma perchè la maestosa ambientazione è accompagnata da uno stile più compatto e scorrevole, da personaggi tutto sommato buoni, da una trama di altissima qualità e da un messaggio banalotto ma non disprezzabile.

 

 

 

 

anche io odio gli elfi... sagge, antiche, epicuree e bellissime creature con 1 metro e mezzo di manico di scopa infilato tra le chiappe.

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7 - 6 dopo la prima nottata, il match si fa decisamente interessante.

 

Io confesso di essere abbastanza indeciso, entrambi i personaggi hanno il loro fascino... aspetto un po' di campagna elettorale per votare. :)

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Caspita, mi ero persa questa novità dei FDM.

Allora, per quanto rigurda questo scontro sono in difficoltà: non ho mai finito Il Signore degli Anelli perchè lo trovo barboso all'inverosimile (non sono riuscita ad andare oltre la metà del secondo libro) ma non ho neppure concluso il primo volume dell'assassino della Hobb, non riusciva a catturarmi. Per cui, aspetto la propaganda XD

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