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7 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

È lo stesso atteggiamento che dire dell'omotransfobia non me ne frega niente che tanto viene criticato.

 

Si vede che ci sono pregiudizi buoni e pregiudizi cattivi.

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@joramune come sempre interpreti come ti conviene le cose che uno scrive. io ho semplicemente detto che una giornata una volta all'anno nn serve a niente se non a sentirsi a posto con la coscienza. al contrario x me la cosa su cui la scuola deve intervenire è, oltre che sull'istruzione della varie materie, sull'educazione e la tolleranza. ambiti in cui sta perdendo da anni autorità. e tanto per essere chiaro con alcuni soggetti, visto che ragazzi dai 14-15 anni in su dovrebbero distinguere la differenza tra giusto e sbagliato, non escluderei espulsioni immediate e alla seconda volta pure cacciarli proprio del sistema scolastico. questo perchè al di là della motivazione (razziale, fisica, ecc...) bisogna proteggere le persone a cui letteralmente viene rovinata la vita scolastica/sociale.

ma una giornata cosa serve?? pensi che certe persone trovino l'illuminazione divina?

per me valgono come i post sui social dopo qualche tragedia o a favore di qualche causa...cioè niente perchè nel concreto non servono a niente. 

poi se fanno questa giornata è obbligatorio partecipare? cioè se dei genitori decidono che su questi temi devono essere loro ad educare i propri figli, per questioni religiose o semplicemente x scelte personali, possono o saranno tacciati a razzisti, omofobi ecc?

 

sui ferragnez ormai sono diventanti gli idoli del fatto quotidiano....e la gente non capisce che ogni mossa di questi è studiata nei minimi dettagli con un unico scopo: più follower e più soldi. ormai sono i nuovi riferimenti della "sinistra". come cambiano le cose

 

 

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47 minuti fa, Menevyn ha scritto:

Paradossalmente oggi le ore di religione sono più simili ad ore di educazione civica e improntate alla comprensione/accettazione di religioni e culture diverse.

 

Mi sembrano tutte cose ottime. Cose che potrebbero essere ugualmen meglio svolte all'interno di un'ora di, appunto, educazione civica, tenuta da un insegnante adeguatamente selezionato tramite concorso invece che selezionati ed approvati dall'autorità ecclesiastica (ma pagati da noi), con programmi ministeriali sviluppati di conseguenza.

 

Cita

Che poi io non capisco pure l'atteggiamento di chiusura mentale per cui "l'ora di religione non serve a niente" solo perché riguarda argomenti che non interessano la propria sensibilità.

 

L'ora di religione non serve a nulla all'interno di un istituzione laica di uno stato laico. Tutte le belle cose che sostenete si facciano durante l'ora di religione potrebbero essere svolte meglio e con maggiore costrutto ampliando le ore di storia o quelle di Educazione Civica. Altrimenti ci sono le scuole confessionali. E qui chiudo perchè in questo topic è OT (anche se è comunque interessante questa deviazione della discussione sul ruolo della religione, specie nella settimana in cui,casualmente, si capisce, IV si fa venire i dolori del giovane Werter poco dopo che il Vaticano si sia pronunciato in proposito).

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10 minuti fa, rhaegar84 ha scritto:

ma una giornata cosa serve?? pensi che certe persone trovino l'illuminazione divina?

 

Però almeno serve a dare un segnale. Posto che al contrario di quanto dicano in molti la giornata nazionale contro omofobia e transfobia non porterà ad un indottrinamento ideologico (quale ideologia, poi?), almeno la scuola fa il suo lavoro nel sensibilizzare gli alunni. Concordo che i problemi di educazione delle giovani generazioni sono pressanti (ma del resto sono anni che la scuola pubblica è in smantellamento), non mi pare che una simile iniziativa possa fare male. Ovviamente non deve neanche essere una scusa per non fare nient'altro, il ruolo della famiglia rimarrà importante, ma su questo la scuola non può intervenire.

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15 minuti fa, joramun ha scritto:

(anche se è comunque interessante questa deviazione della discussione sul ruolo della religione, specie nella settimana in cui,casualmente, si capisce, IV si fa venire i dolori del giovane Werter poco dopo che il Vaticano si sia pronunciato in proposito).

 

In Italia non esiste un singolo partito che non sia in qualche modo succube per ragioni di convenienza alla Chiesa Cattolica, ma ricorderei anche che la legge Cirinnà sulle unioni civili è stata approvata sotto il governo Renzi, anche se non nella forma completa che aveva pensato la Cirinnà. E sotto il governo Gentiloni successivo è stata approvata la legge sulle DAT. Devi comunque riconoscere alla sinistra moderata e troppo "di destra" come dici tu che abbiamo di aver approvato leggi che sotto un governo di destra non sarebbero mai passate.

 

4 ore fa, Menevyn ha scritto:

(che non è che sia proprio un capolavoro d'arte legislativa e che non è che si possa, ma si deve migliorare)

 

Anche tu pensi che l'articolo 4 sia troppo vago? So che ci sono state delle polemiche in merito ma credo sempre che se il diritto d'opinione è in pericolo la Corte Costituzionale lo farà notare.

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1 ora fa, joramun ha scritto:

Molto più che mantenere un'ora di religione assolutamente inutile, mi verrebbe da aggiungere

Non si capisce perché questo è assolutamente inutile, invece altre cose come le giornate contro l'omotransfobia dovrebbero essere obbligatorie.

Chiaramente il tutto sempre secondo te. Ma come si fa a parlare di rispetto se si pretende che la propria visione sia l'unica legittima? Non è lo stesso fenomeno che nei fatti si dovrebbe combattere con la tolleranza? Francamente scambiare un'intolleranza con un'altra non mi pare una gran vittoria. E non accorgersi nemmeno del processo dà pure da pensare.

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27 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

Non si capisce perché questo è assolutamente inutile, invece altre cose come le giornate contro l'omotransfobia dovrebbero essere obbligatorie.

 

L'ho spiegato nei commenti successivi il perchè.

 

29 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

Chiaramente il tutto sempre secondo te. Ma come si fa a parlare di rispetto se si pretende che la propria visione sia l'unica legittima? Non è lo stesso fenomeno che nei fatti si dovrebbe combattere con la tolleranza? 

 

Basta aver letto Popper.

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MODE MOD ON

 

Alcuni punti:

 

1) cercate di rimanere OT. Ve ne siete accorti da soli, ma vale la pena ricordare che qui si parla di omofobia non del valore reale o presunto dell'insegnamento della materia "religione" nella scuola pubblica.

2) se, dopo che ci siamo accorti che stiamo andando OT, iniziamo a discutere sul fatto che stiamo andando OT, su chi ha iniziato... è OT pure quello. :ehmmm:

3) se possibile cercate di accorpare gli interventi in un unico post invece di farne due o tre di seguito. Sappiamo che il quote a volte complicato, per cui vi chiediamo solo di fare il possibile in questo senso a beneficio della chiarezza della discussione. 

4) evitate di trasformare questa discussione in un'arena di scontro. Ognuno ha le sue idee: rispettate quelle degli altri come volete che siano rispettate le vostre. A maggior ragione, visto che parliamo di tolleranza.

5) stiamo sorvolando sull'utilizzo di alcuni termini che sono considerati offensivi per descrivere le tendenze di orientamento politico. Crediamo che non sia voluto e per questo non stiamo intervenendo. Dal momento che però continuiamo a leggerle, vi chiediamo genericamente di prestare maggior attenzione.

6) evitate le provocazioni perché, oltre a essere contrarie al regolamento, rendono meno interessante e coinvolgente una discussione che invece lo è.

 

Come sempre non potete rispondere qui a questo intervento, ma dovete usare i canali predisposti a tale scopo.

 

Buon proseguimento

 

MODE MOD OFF

 

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Tornando un attimo in tema vi propongo un dubbio a cui non ho ancora trovato risposta. Continuo a leggere che il testo del DDL Zan ha delle "pecche" di natura giuridica: ma quali sono? Qualcuno mi spiega?

 

Infine una provocazione: è forse proprio perché le giornate mondiali di sensibilizzazioni sono "inutili" che serve oggi un DDL Zan così come è servita la Legge Mancino? :ehmmm:

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Adesso, Maya ha scritto:

Continuo a leggere che il testo del DDL Zan ha delle "pecche" di natura giuridica: ma quali sono? Qualcuno mi spiega?

 

Da quello che so è l'articolo 4 a destare più preoccupazione, perché limiterebbe la libertà di opinione. Al di là delle idee politiche, molti in buona fede pensano che se passasse il ddl Zan non potrebbero esprimere opinioni legittime come la contrarietà ai matrimoni omosessuali o all'utero in affitto, o cose di questo genere. Dagli articoli che ho letto però queste limitazioni non dovrebbero sorgere, e comunque sarà la Corte Costituzionale a decidere.

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Anche a me non sembra che ci sia nulla del genere anche perché l'articolo 4 cita testualmente

 

"Ai fini della presente legge, sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti"

 

Io capisco così: si può continuare a pensarla come si vuole rispetto a omosessuali, transgender, disabili (perché il DDL Zan parla anche di questa tipologia di individui spesso discriminati e oggetto di violenza), ecc. e si può anche continuare a esprimere legittimamente le proprie idee in merito, fintanto che questo non si traduce in un atto concreto di violenza o di incitamento alla violenza contro chi appartiene a tali categorie.

 

Comunque, sì, la parola passa alla Corte Costituzionale. 

 

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1 ora fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

Anche tu pensi che l'articolo 4 sia troppo vago? So che ci sono state delle polemiche in merito ma credo sempre che se il diritto d'opinione è in pericolo la Corte Costituzionale lo farà notare.

 

Più che vago è superfluo, proprio perchè il diritto d'opinione è garantito dalla Costituzione, perciò ridefinirlo all'interno di una legge non credo serva a qualcosa. Stesso discorso per i timori del Vaticano.

 

Comunque c'è molta più animosità attorno al concetto di "identità di genere", un concetto che a me pare molto, forse troppo fluido (tanto per restare in tema :blink:), contro il quale hanno forti (e, ritengo, legittimi) dubbi non solo le destre, ma anche diverse associazioni femministe (tra le quali ArciLesbica, che pure sostiene il ddl Zan) che si battono per i diritti delle donne basati sul sesso. A tal proposito, può essere più esaustivo questo:

 

https://www.womensdeclaration.com/en/

 

Sul sito è presente la dichiarazione anche in italiano.

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La leggo con calma, ma dopo una prima rapida scorsa mi sembra di vedere i capponi di Renzo. :ehmmm: :stralol:

 

Come donna e madre non mi sento assolutamente "minacciata" o "declassata" di fronte al riconoscimento di diverse possibilità di femminilità e maternità. Penso invece che una maggiore considerazione, al di là di tutto, gioverebbe proprio a tutti. Forse però qui entra in campo una diversa sensibilità. Devo approfondire.

 

 

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