Jump to content
Lord Beric

THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

Recommended Posts

Sono d'accordo in toto con Balon, come dissi in questa stessa discussione tipo centocinquanta pagine fa secondo me il problema fondamentale è che Martin ha perso completamente il controllo della sua opera, magari ha pure in testa un vago finale (tipo Dany muore di freddo e Lord Feh Feh diventa re :P) ma non ha la minima idea di come arrivarci, soprattutto dopo che nell'ultimo libro ha aperto settordici nuove sottotrame una più inciampata dell'altra.

Roba che a momenti neanche Erikson eddai.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Si parla di libri, quindi di gusto e opinione personale di ogni lettore. Se anche ad 1 su 100 affc e adwd sono piaciuti parecchio è evidente che gli altri 99 non contano nulla per dire che quei libri fanno più schifo dei precedenti 3

 

[...]

 

 

contano, contano

 

prima di tutto, 1 su 100 chi te l'ha detto ? hai fatto una statistica ?

 

secondo : anche fosse 99 a 1, i 99 non hanno il diritto di affermare "tutti la pensano così" perché non è 100 su 100

 

dire "è un fatto, siamo tutti d'accordo" è un arbitrio

Share this post


Link to post
Share on other sites

Kevan ho detto esattamente questo infatti

In ogni mio commento sto difendendo questi due libri, alcuni pov di dance li trovo allo stesso livello dei migliori pov dei primi tre

Share this post


Link to post
Share on other sites

... a volte è facile dire le stesse cose e non capirsi appieno, come a quanto pare ho fatto io con te :ehmmm:

 

mi scuso :stralol:

Share this post


Link to post
Share on other sites

molti nel forum inorridiranno a questa parole e posso capirne il perche, ma a questo punto menomale che c'è la HBO a dare un finale, in tempi ragionevoli, a questa saga...

 

Io la penso allo stesso modo...e a questo punto penso anche che quello della HBO sarà l'unico finale che avremo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

mai dire mai, io sono ancora fiducioso in un finale letterario

 

certo, non so quando ...

 

in ogni caso, come ho letto in un post di Martin, lui ha sempre detto che finché vivrà non vuole che nessuno scriva niente ambientato nel mondo ASOIAF

 

ma anche che, un giorno che lui non ci sarà più, saranno i suoi eredi a decidere

 

potrebbe capitare come per gli eredi di Tolkien, che curando la sua eredità letteraria non hanno permesso a nessuno di scrivere nulla ambientato nel mondo del signore degli anelli, ma anche come è capitato con gli eredi si Stieg Larsson, che hanno alla fine permesso ad uno scrittore di loro gradimento di continuare la serie interrotta dalla prematura morte dell'autore originario

 

ovviamente auguro al Caro Vecchio Zio Martin lunga vita, gioie terrene a volontà e, se possibile, una prolifica vena creativa

Share this post


Link to post
Share on other sites

molti nel forum inorridiranno a questa parole e posso capirne il perche, ma a questo punto menomale che c'è la HBO a dare un finale, in tempi ragionevoli, a questa saga...

In effetti l'idea fa abbastanza inorridire. :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Fa molto inorridire. Peró io sono sempre stato dell'opinione che é meglio un finale scadente che nessun finale del tutto e questo significa, portato agli estremi, che é meglio un finale HBO che nessun finale del tutto.

Quindi io condivido.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io confido che il finale della serie sblocchi la crisi creativa di Martin rispetto ASOIAF.

 

:D

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

molti nel forum inorridiranno a questa parole e posso capirne il perche, ma a questo punto menomale che c'è la HBO a dare un finale, in tempi ragionevoli, a questa saga...

In effetti l'idea fa abbastanza inorridire. :D

 

 

idem.

 

L'immagine che mi viene sempre in mente quando penso a questa eventualità è la seguente

 

ecce-homo-borja-1.jpeg

 

prima immagine: le Cronache se Martin si svegliasse fuori e le completasse

seconda immagine: le Cronache monche, prive del finale

terza immagine: le Cronache riviste e completate da D&D.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Concordo con l'immagine molto esplicativa di Balon qui sopra.

 

 

Continuo a non concordare con questa idea che il problema siano gli sviluppi della trama.

 

Sono d'accordo in toto con Balon, come dissi in questa stessa discussione tipo centocinquanta pagine fa secondo me il problema fondamentale è che Martin ha perso completamente il controllo della sua opera, magari ha pure in testa un vago finale (tipo Dany muore di freddo e Lord Feh Feh diventa re :P) ma non ha la minima idea di come arrivarci, soprattutto dopo che nell'ultimo libro ha aperto settordici nuove sottotrame una più inciampata dell'altra.

Roba che a momenti neanche Erikson eddai.

 

Unire le sottotrame, risolverle, creare un tutto organico per arrivare al finale, non è difficile.

Se Martin mi invia le sue idee per il finale e gli altri dati che non conosco in quanto lettore (ovvero le soluzioni ai misteri), e un assegno a tre zeri, in poche settimane glielo faccio io il lavoro, e creo pure qualcosa di abbastanza buono.

 

Questo per dire che la trama è la parte per cui non serve talento, che è alla portata di molti ed è relativamente veloce: c'è solo da pensare (è scacchi, con un pò di creatività).

Scrivere è la parte difficile e lunghissima, riservata solo a chi conosce il mestiere e ha tecnica, talento e tanta creatività.

 

Quindi, non è credibile che chi ha creato quel mondo vasto e particolareggiato, e una trama complessa, abbia come problema il tirare le somme a livello di trama. Ha molto più senso che fatichi tantissimo a scrivere le singole scene/pagine mantenendo il livello di qualità che desidera.

 

 

 

Per fare un esempio anche dal mio punto di vista, io in un'estate, facendo delle lunghe passeggiate, ho creato nella mia testa un mondo, un'idea di fantastico, una trama piuttosto complessa, intricata, con coinvolgimento di parecchi personaggi (con la loro psicologia ed evoluzione), con tanto di colpi di scena, ecc.

Quella era la parte facile.

Poi mi sono accorto che quelle settimane per immaginare trama e personaggi, sarebbero diventate anni per scrivere con buona qualità (ammesso di essere capace, cosa che non sono).

 

Questa è la differenza di tempi e di difficoltà. Gli sviluppi della trama non possono mai essere un problema per uno scrittore. Almeno, mai superiori a tutti gli altri problemi che la scrittura di alto livello comporta.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

La vedo come Metamorfo, non penso che il mio sia solo ottimismo e fiducia infinita

Ma non posso credere che uno che ha passato tutti questi anni e speso tutte queste energie, che ha creato dei libri dalla complessità e livello elevatissimo, ha creato un intero universo, quanti altri, Tolkien a parte hanno mai creato un universo così ben caratterizzato?

 

Mi sembra decisamente un controsenso l'idea di martin, mente di asoiaf e twoiaf...in crisi con la trama. Significherebbe anche dire che tutto ciò che ha scritto é stato fatto in maniera casuale, senza nessun disegno dietro, mentre si sa che ha sparso tanti e tanti "semi" i cui frutti saranno raccolti negli ultimi libri. Tutta quella marea di trame e sottotrsme, le profezie, le teorie, i segreti, gli indizi...

 

Vedo piu credibile la tesi dell'automiglioramento costante, la continua ricerca della perfezione, dello stile, la parola, la frase più giusta e adatta. Éun perfezionista, magari paranoico, ha un ego elevatissimo, probabile

 

Certo é sconfortante se si considera la quantità di gente che ignora i libri o tra i due, preferisce la serie.

É un po' la sua condanna per essere caratterialmente così, alla sue pippe mentali che siano problemi di trama o di ricerca della qualità a tutti i costi la serie risponde con stagioni annuali offrendo immondizia pura che la maggioranza degli spettatori applaude beata. Ed é veramente tragico pensare che quest'opera ottenga fama e venga ricordata più come Got che come Asoiaf

Share this post


Link to post
Share on other sites

Vorrei entrare in casa sua e rubare appunti, manoscritti, libri, televisori, quadri, mobilio, piastrelle...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Concordo con l'immagine molto esplicativa di Balon qui sopra.

 

 

Continuo a non concordare con questa idea che il problema siano gli sviluppi della trama.

 

Sono d'accordo in toto con Balon, come dissi in questa stessa discussione tipo centocinquanta pagine fa secondo me il problema fondamentale è che Martin ha perso completamente il controllo della sua opera, magari ha pure in testa un vago finale (tipo Dany muore di freddo e Lord Feh Feh diventa re :P) ma non ha la minima idea di come arrivarci, soprattutto dopo che nell'ultimo libro ha aperto settordici nuove sottotrame una più inciampata dell'altra.

Roba che a momenti neanche Erikson eddai.

 

Unire le sottotrame, risolverle, creare un tutto organico per arrivare al finale, non è difficile.

Se Martin mi invia le sue idee per il finale e gli altri dati che non conosco in quanto lettore (ovvero le soluzioni ai misteri), e un assegno a tre zeri, in poche settimane glielo faccio io il lavoro, e creo pure qualcosa di abbastanza buono.

 

Questo per dire che la trama è la parte per cui non serve talento, che è alla portata di molti ed è relativamente veloce: c'è solo da pensare (è scacchi, con un pò di creatività).

Scrivere è la parte difficile e lunghissima, riservata solo a chi conosce il mestiere e ha tecnica, talento e tanta creatività.

 

Quindi, non è credibile che chi ha creato quel mondo vasto e particolareggiato, e una trama complessa, abbia come problema il tirare le somme a livello di trama. Ha molto più senso che fatichi tantissimo a scrivere le singole scene/pagine mantenendo il livello di qualità che desidera.

 

 

 

Per fare un esempio anche dal mio punto di vista, io in un'estate, facendo delle lunghe passeggiate, ho creato nella mia testa un mondo, un'idea di fantastico, una trama piuttosto complessa, intricata, con coinvolgimento di parecchi personaggi (con la loro psicologia ed evoluzione), con tanto di colpi di scena, ecc.

Quella era la parte facile.

Poi mi sono accorto che quelle settimane per immaginare trama e personaggi, sarebbero diventate anni per scrivere con buona qualità (ammesso di essere capace, cosa che non sono).

 

Questa è la differenza di tempi e di difficoltà. Gli sviluppi della trama non possono mai essere un problema per uno scrittore. Almeno, mai superiori a tutti gli altri problemi che la scrittura di alto livello comporta.

 

 

 

Non sono tanto convinto. Perché per uno scrittore, con decenni di esperienza alle spalle, con tutte le competenze anche tecniche, neppure lo "scrivere bene" dovrebbe essere un problema. Io ritengo più complesso il "cosa" scrivere piuttosto che il "come", soprattutto se rispetto alla pianificazione iniziale dell'opera sono intervenute modifiche che hanno introdotto grossi cambiamenti alla trama.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×
×
  • Create New...