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Lord Beric

THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

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penso che il discorso sulla mancanza di rispetto verso il lettore sia relativa, e riferita più al modo piccato e infastidito che ha martin di rispondere a chi gli fa notare che i suoi tempi di scrittura si stanno dilatando all'inverosimile

Io invece lo capisco, che senso ha andare sul suo blog o comunque scrivergli per criticarlo per i suoi tempi di scrittura? Considerando che magari di messaggi di questo tipo ne riceverà una certa quantità, mi pare normale che diano fastidio e ogni tanto risponda in modo piccato.

lui non ha obblighi in senso stretto verso i suoi lettori, nel senso che lui è libero di scrivere come e quando vuole e noi siamo liberi allo stesso modo di leggere o meno i suoi libri, ma non può pretendere di far passare come normale questa sua lentezza... noi ci dobbiamo adeguare, ovvio, ma non è assolutamente normale

Non so quanto senso abbia parlare di "normalità" o "anormalità". Fatto sta che, come dici, questi sono i suoi tempi e non ci si può fare nulla, se non leggere altri libri. :D

quanto al rispetto verso la sua case editrice, e quindi ad un discorso di professionalità in senso stretto, meglio non parlarne nemmeno perchè è ingiustificabile

Chiaramente qui il discorso è diverso, perché verso la casa editrice ha effettivamente degli obblighi, ma non sapendo esattamente quali non è che si possa parlare più di tanto (e, sinceramente, a me non è che interessi più di tanto il suo rapporto con la sua casa editrice :D )

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Se non l'avete già fatto, consiglio di leggere questo articolo da Librolandia, su G.R.R.Martin e The Winds of Winter

Oppure non fatelo :o

da wiki:

Il rallentamento della storia in Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows) e, in misura minore, in A Dance with Dragons, così come l'assenza di una parte del cast principale in questi due volumi, hanno portato a qualche critica
Mentre Martin assicura che i suoi ammiratori sono per la maggior parte "fantastici" ed è felice di incontrarli o di interagire con loro, alcuni di loro gli si sono rivoltati contro a causa dei sei anni di tempo impiegati per la pubblicazione di A Dance with Dragons. Un movimento di fan delusi fondato nel 2009 e autodefinitosi GRRuMblers ha esternato il suo malcontento in una serie di siti come "Finish the Book, George" e "Is Winter Coming?". Esasperato da quest'ondata di malcontento, Martin ha pubblicato una lettera aperta ai suoi detrattori in cui ha fatto il punto sulle sue attività esterne alla saga, affermando che è suo diritto continuare ad avere progetti alternativi e che il suo unico obbligo verso i lettori è di dare loro una "buona storia". Il New York Times ha notato che non è raro per Martin essere attaccato anche in incontri pubblici, cosa che ilNew Yorker ha definito «un'incredibile profusione di sforzi per denunciare l'autore dei libri che uno professa di amare. Pochi autori contemporanei possono vantarsi di aver ispirato una passione simile».


« Dopotutto, come alcuni di voi amano sottolineare nelle loro email, ho sessant'anni e sono grasso, e non volete che vi faccia lo stesso scherzo di Robert Jordan, negandovi il vostro libro. Va bene, ho ricevuto il messaggio. Non volete che mi dedichi ad altro eccetto le Cronache del ghiaccio e del fuoco. Mai più. (Beh, potrei forse fare una pisciatina di tanto in tanto?) »
(George R. R. Martin sul suo blog nel 2009)

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Secondo me, uno scrittore un dovere verso il lettore, ce l’ha. É un contratto tacito: io leggo la tua opera, investendo tempo e denaro, e tu scrivi al meglio delle tue possibilità (e implicito: me la fai leggere per intero in un tempo umano).
Se i lettori sbuffano per i tempi esageratamente dilatati, ci sta. Se nel 1999 mi avessero detto che avrei dovuto aspettare 25 anni per leggere il finale della storia (ammesso di riuscirci) avrei tirato il libro in faccia all’amico che me lo propose.
Tolti gli sbuffi però, il resto mi pare troppo. E Martin lo capisco, perché anch’io farei come lui: a quell’età, mi godrei gli ultimi anni e non li passerei incollato al pc a scrivere.
Gli editori se ne possono invece fare una ragione: i ritardi sono compensati dagli immensi guadagni. Per loro Martin è stato, ed è, una gallina dalle uova d’oro: che covi di rado è sicuramente una cosa che sono disposti a perdonargli.

 

Più grave l’errore di vendere la sua creatura alla HBO. Creatura che i due autori hanno già iniziato a stuprare, e che vedremo maltrattata e ferita ancor più nelle prossime stagioni.
Però, è stato un sbaglio commesso in buona fede (all’epoca, era davvero convinto di finire prima della serie tv) e che lui paga più di tutti (nonostante ostenti tranquillità/rassegnazione e cerchi di buttarla sul “sono opere diverse”, sono convinto che il fatto che la serie lo sorpassi e racconti la SUA storia prima di lui, gli roda non poco).

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A sto punto se potessi tornare indietro nel tempo gli impedirei di scrivere agot....comunque la.solfa è sempre la stessa, dovere non dovere, rabbia non rabbia e delusione o non delusione. Lui fa quello che vuole, il libro uscirà si, no forse , quando lui vorrà e noi lo leggeremo e lo criticheremo. fino ad allora aspettiamo.e ci spoileriamo con la serie.

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Se non l'avete già fatto, consiglio di leggere questo articolo da Librolandia, su G.R.R.Martin e The Winds of Winter

Oppure non fatelo :o

 

da wiki:

 

Il rallentamento della storia in Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows) e, in misura minore, in A Dance with Dragons, così come l'assenza di una parte del cast principale in questi due volumi, hanno portato a qualche critica

Mentre Martin assicura che i suoi ammiratori sono per la maggior parte "fantastici" ed è felice di incontrarli o di interagire con loro, alcuni di loro gli si sono rivoltati contro a causa dei sei anni di tempo impiegati per la pubblicazione di A Dance with Dragons. Un movimento di fan delusi fondato nel 2009 e autodefinitosi GRRuMblers ha esternato il suo malcontento in una serie di siti come "Finish the Book, George" e "Is Winter Coming?". Esasperato da quest'ondata di malcontento, Martin ha pubblicato una lettera aperta ai suoi detrattori in cui ha fatto il punto sulle sue attività esterne alla saga, affermando che è suo diritto continuare ad avere progetti alternativi e che il suo unico obbligo verso i lettori è di dare loro una "buona storia". Il New York Times ha notato che non è raro per Martin essere attaccato anche in incontri pubblici, cosa che ilNew Yorker ha definito «un'incredibile profusione di sforzi per denunciare l'autore dei libri che uno professa di amare. Pochi autori contemporanei possono vantarsi di aver ispirato una passione simile».

 

« Dopotutto, come alcuni di voi amano sottolineare nelle loro email, ho sessant'anni e sono grasso, e non volete che vi faccia lo stesso scherzo di Robert Jordan, negandovi il vostro libro. Va bene, ho ricevuto il messaggio. Non volete che mi dedichi ad altro eccetto le Cronache del ghiaccio e del fuoco. Mai più. (Beh, potrei forse fare una pisciatina di tanto in tanto?) »

(George R. R. Martin sul suo blog nel 2009)

 

Il link non funziona :(

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Ecco questi, a parte robe simpariche come la canzoncina write like the wind, cui lui stesso si è prestato per una scenetta divertente, sono gli esaltati cui proprio non posso dare ragione.

 

Qui la risposta di Martin ci sta tutta.

 

Invece quando discutendone fra amici appassionati, anche su un forum come Barriera, escono fuori battute più o meno ironiche, e considerazioni sulla lentezza, e quant'altro, capisco benissimo.

 

Martin farà comunque quello che gli pare, e di certo non sarà turbato dai nostri discorsi.

 

Sto sogno di mezza estate continuo a pensare che sia quello deu lettori di vedere la fine di Asoiaf.

 

Oddio no! Non VEDERE, LEGGERE! :D

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Si infatti, se non altro, nel peggiore dei casi stiamo comunque parlando all'interno di una confraternita lontana lontana e nessuno lo attacca personalmente e direttamente

 

Il link non funziona :(

 

Su George R.R. Martin e The Winds of Winter

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Martin faccia pure quello che gli piace, anche io posso farlo e posso, quindi, arrabbiarmi e avercela con lui, e forse con qualche ragione in più. Ho investito qualche soldino sui suoi libri comprandoli spezzettati o interi dalla Mondadori, sicura che, in tempi non biblici e prima di passare a miglior vita, avrei letto la fine. Se lo scrittore mi avesse detto: "In tutta onestà, cari lettori, vi dico che non so quando finirò la saga e non è detto che la finirò, forse ci vorranno circa 40/50 anni" Avrei fatto anche io due conti con la mia età e non mi sarei avventurata per niente. Avrei dovuto ascoltare mio figlio, appassionato come me di fantasy, che mi diceva: "Ma' lascia perdere, se cominci adesso a leggere, non sai quando finirai"

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Provo a metterla così: è naturale che uno scrittore prenda diverse milionate di anticipo per un libro che deve ancora scrivere e poi non rispetti le scadenze? Potranno forse girare le scatole all'editore?

 

Immagino che per tutti la risposta all'ultima domanda sia sì. Un discorso meramente legato a contratti di natura economica. Mettiamo questa risposta dia parte e rianalizziamola in seguito.

 

Ora spostiamola sul discorso artistico, Che doveri ha uno scrittore nei confronti del lettore? Visto che quest'ultimo ha regolarmente ottenuto e pagato solo i libri già usciti, ha diritto di esigere qualcosa sui libri futuri arrivando al punto di contestare anche gli hobby collaterali dello scrittore che lo distraggono dal finire l'opera?

Qui è un discorso già più controverso: il lettore ha diritto di tenere molto all'opera, e di non vedere l'ora che esca, ma lo scrittore ha diritto di prendersi il tempo che gli serve, dedicandosi anche ad altro se può servire a sbloccarlo. Ha persino il diritto di non concludere l'opera: sarà cosciente del fatto che la sua immagine di scrittore ne uscirà ridimensionata, ma è suo diritto anche scegliere di non passare alla storia. I lettori hanno ottenuto dei buoni prodotti in passato, ma non per questo lo scrittore deve loro alcuna garanzia per i prodotti futuri.

 

MA...

 

... ma non è il caso di Martin. Lui ha scelto di riscuotere in anticipo non solo eventuali milionate di dollari ma anche la gloria di chi ha portato a termine l'intera saga. Ha venduto l'intera saga all'HBO, comprensiva di finale svelato agli autori, in modo da estendere la sua celebrità di diversi ordini di grandezza. Da nerd quel è, ha goduto degli inviti a Convention, del merchandising di miniature del suo mondo, di essere riconosciuto come geniale da un pubblico più esteso di quelli che hanno voglia di leggere un libro (relativamente pochi).

Tolkien ha impiegato 17 anni tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, ma nessuno ce l'aveva con lui perchè non l'ha venduto prima di averlo finito. Martin non ha saputo attendere per la celebrità globale, e ha voluto goderne prima di che il lavoro fosse finito. Ha goduto della gloria prima di meritarsela, e perciò il lettore ha il diritto di avere le scatole girate esattamente come l'editore che ha pagato un anticipo per veder non rispettate le scadenze. Doppiamente tradito per il fatto che quelli che non hanno voglia di leggere un libro sapranno il finale prima di lui, e faranno di tutto per raccontarglielo prima che lui possa leggerlo.

Edited by Cubo

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Insomma, vendere la pelle dell'orso prima di averlo cacciato è così: o fila tutto liscio e ammazzi un orso in fretta, o l'orso ti può sbranare, o puoi non trovare nessun orso e tornare a mani vuote dai tuoi creditori.
E' di questo, in soldoni, che lo si accusa - direi anche a ragione.

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Insomma, siamo qui a speculare, a divagare, a chiederci perché e se Martin xi ha traditi...ma qualcuno sa VERAMENTE dirmi se questo è l'anno in cui leggeremo TWOW?

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Se qualcuno lo sapeva per certo l'avresti visto scritto a caratteri giganteschi cubitali, con tanto di sottofondo musicale fanfaroso a festa e fiera :D

 

Si scrive e parla tanto proprio perché non vi è certezza del domanTWOW.

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Inizia a scegliere la clinica per l'intervento allora.

 

:P

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