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Lord Beric

THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

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3 hours fa, hacktuhana dice:

Se il problema di Martin è quello di essere ridicolo al giudizio altrui, allora è in compagnia di miliardi di persone.

Sinceramente, per me, è un grande scrittore, e ha creato un bel mondo verso cui fantasticare.

Vorrei tanto essere ridicolo per le sue stesse ragioni, ma non per invidia, per ammirazione!

 

La questione non è la grandezza o meno di Martin come scrittore che credo nessuno voglia mettere in discussione, ma essere scrittore è un lavoro e quando lavori che tu sia dirigente, amministratore, impiegato, operai specializzato o semplice manovale hai dei tempi delle scadenze che certo possono leggermente mutare ma non dilatarsi all'infinito. La motivazione del lui se lo può permettere regge poco perché allora chiunque sia grande e famoso allora se ragionasse in tal modo fermerebbe tante attività economiche con le conseguenze che immaginate. Pensate se Marchionne (che mi è antipatico per inciso) dicesse durante il CDA che non sa quando i futuri modelli del gruppo vedranno la luce che non ne ha la più pallida idea ma che tanto chi se ne frega noi siamo la FCA. Verrebbe persino lui cacciato credo o no? 

Pertanto esistono scadenze, il mondo gira così non è concepibile metterci quasi 10 anni per scrivere un libro manco fosse la Bibbia. Quindi le critiche sono più che giustificate soprattutto da coloro che ti danno da mangiare.

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E infatti proprio quelli che gli danno da mangiare, che non sono i compratori dei suoi libri, ma i suoi editori, pare che se lo tengano ben stretto.

Sono scemi loro?

Può essere... ma ne dubito.

 

Martin è un'artista, per sua bravura e fortuna, e come tale indirizza tutto se stesso alla sua arte.

E le sue opere dipendono solo da lui.

Poi che sia criticabile non l'ho mai negato, anzi.

Ma non per la questione morale che è una cavolata.

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Qui secondo me si dovrebbe parlare di etica. È chiaro che, se vuole, Martin può anche decidere di non scrivere più una riga fino al 2020, e noi non ci potremmo fare niente se non scrivere in questo topic e roderci il fegato. Penso però che sarebbe eticamente corretto da parte sua lasciare da parte qualche progetto secondario e finire la saga. Che tra l'altro è il motivo per cui gli editori sono corsi da lui

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Eticamente Martin avrebbe il dovere di dare un senso finale ad ogni sua opera, ma di fronte a qualunque opera d'arte, non ci può essere la parola fine per imposizione.

Per questo molte opere(come dicevo già) di artisti famosi, ma anche meno famosi, nonostante anche commissioni pattuite inizialmente, sono rimaste imcompiute.

 

Certo le soluzioni poi sarebbero diverse, e diventerebbe una questione legale tra commissionante ed artista incaricato, ma il pubblico non c'entra niente.

 

Naturalmente ha sempre la spada di Damocle della critica da poter usare a sua discrezione, come fa senza alcuna limitazione mi pare.

 

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6 hours fa, GIL GALAD dice:

 

La questione non è la grandezza o meno di Martin come scrittore che credo nessuno voglia mettere in discussione, ma essere scrittore è un lavoro e quando lavori che tu sia dirigente, amministratore, impiegato, operai specializzato o semplice manovale hai dei tempi delle scadenze che certo possono leggermente mutare ma non dilatarsi all'infinito. La motivazione del lui se lo può permettere regge poco perché allora chiunque sia grande e famoso allora se ragionasse in tal modo fermerebbe tante attività economiche con le conseguenze che immaginate. Pensate se Marchionne (che mi è antipatico per inciso) dicesse durante il CDA che non sa quando i futuri modelli del gruppo vedranno la luce che non ne ha la più pallida idea ma che tanto chi se ne frega noi siamo la FCA. Verrebbe persino lui cacciato credo o no? 

Pertanto esistono scadenze, il mondo gira così non è concepibile metterci quasi 10 anni per scrivere un libro manco fosse la Bibbia. Quindi le critiche sono più che giustificate soprattutto da coloro che ti danno da mangiare.

Io sono completamente d'accordo con te. Ho scritto qualcosa di simile qualche pagina addietro.  Quello che credo non si riesca a trasmettere é  che c'é il momento dall'estro creativo e poi il momento in cui l'attività  si consolida nell'evoluzione professionale. Esiste qualcuno che investe in quell'estro e crede in te:non è  qualcosa di astruso...  anche le grandi opere rinascimentali(dalle traduzioni Platoniche alla cappella Sistina etc.), hanno avuto sempre qualcuno che commissionava,  in modo che l'opera uscisse dalla mente e diventasse una realtà  effettiva.  Questo richiede professionalità,  passione e rispetto della fiducia, dei tempi e delle risorse economiche che ti vengono concessi in abbondanza.  Aggiungo che uno scrittore di fantasy dovrebbe essere ancora più  motivato verso l'environment,  dato che esistono ancora critici che ritengono il fantasy un genere lievemente inferiore ad altri(cosa che è  ovviamente una stupidaggine,  e anche abbastanza condita di ignoranza). Ecco che Martin,  vista la sua grande visibilità,  avrebbe tanta più  ragione di voler terminare nel migliore dei modi questa saga per sé,  per chi paga il suo lavoro,  per i suoi lettori e per il suo genere. Per me non ha proprio scuse. 

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Ma non è questione di scuse riguardo il tempo che ci sta mettendo a scrivere una saga fantasy, nemmeno io gliele dò, non è professionale. 

 

Ma se gli manca l'ispirazione, o la motivazione, oppure l'appagamento verso il piacere della propria opera: o finisce questa alla bell'e meglio, magari per motivi contrattuali... oppure aspetta che il completamento dell'opera lo appaghi, qualunque sia il motivo che nel frattempo lo blocca nel finire.

 

Non ci credo che Martin non abbia interesse nel finire Asoiaf, non ha senso.

Quindi ci sono sicuramente problematiche che lo bloccano.

 

Quello che non capisco è il motivo per il quale questo blocco sia irrispettoso e addirittura mancante moralmente verso i lettori(eventuali tra l'altro, per assurdo il prossimo libro potrebbe vendere 3 copie... vabbeh per dire XD ).

 

Non sono i lettori che hanno donato a Martin, è il contrario.

 

La riconoscenza a chi poi segue la propria arte è sempre dovuta, ma non nel dover finire per forza un'opera, piuttosto nel cercare di renderla sempre bella al massimo delle possibilità.

 

Sulla mancanza di professionalità sono completamente d'accordo. L'avrò ripetuto mille volte XD

 

Sulla considerazione del genere fantasy, anche se Martin avesse finito dieci anni fa(miracolosamente!!! XD) di scrivere Asoiaf, non ci sarebbero stati cambiamenti rilevanti, adesso farlo portavoce del riscatto fantasy mi pare troppo XD

 

Cito:

Ecco che Martin,  vista la sua grande visibilità,  avrebbe tanta più  ragione di voler terminare nel migliore dei modi questa saga per sé,

 

(sono d'accordo ma sono anche convinto che lui la saga la vorrebbe aver finita già da un po', infatti ne era convinto ci sarebbe riuscito... è quel "migliore dei modi" che probabilmente non è convinto di aver trovato)

 

 per chi paga il suo lavoro,  

 

(sicuramente ci saranno condizioni contrattuali per questo, a cui nemmeno Martin scappa)

 

per i suoi lettori e per il suo genere.

 

(Ai suoi lettori deve rispetto, e se per lui rispetto si traduce in fare una saga in 50 anni, importante che sia bella e magari memorabile, questo è, poi ogni lettore è liberissimo di gudicarlo... e infatti così fan tutti XD.

Al genere non deve niente, anzi, probabilmente ha dato qualcosa che non aveva prima...)

 

Chiudo XD

 

Per me non ha scuse riguardo la professionalità, ma solo su quella mi sento di criticarlo e pure aspramente.

Su obblighi verso datori di lavoro, lettori e genere fantasy, assolutamente no, non gli faccio alcuna critica e lo difendo anche.

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44 minutes fa, hacktuhana dice:

 

Quindi ci sono sicuramente problematiche che lo bloccano.

 

Quello che non capisco è il motivo per il quale questo blocco sia irrispettoso e addirittura mancante moralmente verso i lettori(eventuali tra l'altro, per assurdo il prossimo libro potrebbe vendere 3 copie... vabbeh per dire XD ).

 

Non sono i lettori che hanno donato a Martin, è il contrario.

 

La riconoscenza a chi poi segue la propria arte è sempre dovuta, ma non nel dover finire per forza un'opera, piuttosto nel cercare di renderla sempre bella al massimo delle possibilità.

 

Sulla mancanza di professionalità sono completamente d'accordo. L'avrò ripetuto mille volte XD

 

Sulla considerazione del genere fantasy, anche se Martin avesse finito dieci anni fa(miracolosamente!!! XD) di scrivere Asoiaf, non ci sarebbero stati cambiamenti rilevanti, adesso farlo portavoce del riscatto fantasy mi pare troppo 

Riguardo alle problematiche,  capitano nella vita dello scrittore(e di tutti!) ,  e anche su  questo ci sono molte testimonianze che vengono dalla vita di scrittori immensi sul come affrontarle e superarle.  Perché  di questo si tratta (e direi in generale nella vita). Il blocco dello scrittore?parliamo onestamente,  si tratta di guardarsi dentro e capire cosa sta succedendo:c'é sempre una ragione se ci si ferma,   ma bisogna anche accettare di guardarsi con gli occhi aperti per vederla. 

La questione dell'arte:l'arte si fa per desiderio di comunicare emozioni,  modi di intendere,  con gli altri...Quindi lo scrittore smania di arrivare a te che leggi  in treno o la notte prima di dormire.  Non vuole necessariamente che tu capisca tutta la sua opera ma vuole un rapporto, proprio con te! Non credete a quelli che dicono:scrivo per me! Suvvia... 

La professionalità poi è  dovuta quando la materia del pensiero si trasforma e diventa qualcosa di concreto,  un prodotto:qui entra in gioco la dimensione professionale del rigore e in un certo senso della disciplina(si è  sempre inclusi in una dimensione produttiva sociale ed economica), la passione non può  bastare. 

Quanto al fantasy!..   non ha bisogno di riscatto,  ma solo di una maggior presa di coscienza del suo valore contenutistico,  anche in termini filosofici o educativi.   Non voglio essere antipatica se dico che ci sono opere illustri di ottimi scrittori fantasy,  che sono sconosciute a tanti,  e probabilmente meriterebbero più  visibilità di quanta ne ha Martin. Ma non la hanno purtroppo,  e dunque non sono nella condizione di raccontare con la stessa forza il concetto di sopra.  Tutto qua. :)

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%d/%m/%Y %i:%s, Ermengarda dice:

La questione dell'arte:l'arte si fa per desiderio di comunicare emozioni,  modi di intendere,  con gli altri...Quindi lo scrittore smania di arrivare a te che leggi  in treno o la notte prima di dormire.  Non vuole necessariamente che tu capisca tutta la sua opera ma vuole un rapporto, proprio con te! Non credete a quelli che dicono:scrivo per me! Suvvia... 

 

Io sono tra quelli che ritengono che nessuno in assoluto, nemmeno i perfetti sconosciuti e dilettanti, svrivano per se stessi, per cui questa obiezione non mi riguarda.

E sinceramente non riguarda neanche Martin, lui sta scrivendo, scrive degnamente di fantascienza, ha scritto altre cose, il problema è che la maggior parte "della gente"(generico da morire XD), vuole praticamente solo Asoiaf.

Ma se non gli viene più bene da scriverlo... perché lo deve scrivere per forza, anteponendolo ad altro, sempre di suo ovvio, che evidentemente gli piace di più? 

Io non capisco.

Nel mio piccolo quando compongo canzoni che inizialmente sembrano capolavori e poi non so come evolverle, e nel frattempo mi viene in mente qualcos'altro, mi dedico a quel qualcosa d'altro.

Certo io non ho obblighi morali con nessuno e non sono nessuno proprio, ma il processo creativo, a certi livelli "cercati" di difficoltà(e Asoiaf è molto complicato), diventa veramente ostico.

Avessi un contratto discografico che mi imporrebbe di pubblicare tot dischi in tot anni? Arrangerei, esattamente come fanno tutte le band, anche le più famose, per questo pare che un disco è un capolavoro e quello dopo no(detto molto semplicemente XD ).

%d/%m/%Y %i:%s, Ermengarda dice:

La professionalità...

Aridaje XD 

Martin non è assolutamente professionale, lo scriverò in klingon la prossima volta XD 

Sono d'accordo dai.

 

Sono d'accordo anche sul fatto che ci siano altri scrittori e saghe fantasy anche più meritevoli di Asoiaf, ma non dipende dal successo di quest'ultimo e nemmeno dalla sua rapidità di scrittura il variare di considerazione nei confronti di altri autori e genere in se.

 

La cosa sta così(per i non addetti XD), piaccia o meno, prima c'è Tolkien, poi Martin che però non finisce di scrivere più, tutto il resto è Warhammer e Dungeons and Dragons Style, dove sicuramente ci saranno belle storie da leggere.

 

Molto cinicamente eh, e pure con rispetto per i succitati giochi XD

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Martin si è coperto di ridicolo vendendo i diritti per l'adattamento di una saga che non è riuscito a finire prima che si concludesse l'adattamento in parola. E questo è un fatto, non un argomento di discussione, davvero.

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Penso che il vero problema sia il dubbio che la saga resti incompiuta o terminata da altri.

Si leggono in giro tantissime critiche per alcuni personaggi secondari (vedi Penny), per alcune sottotrame apparentemente inutili.

La serie TV è uno dei possibili modi di proseguire la storia ignorando gran parte delle sottotrame e dei dettagli, ne esce una storia con molte incoerenze, con perdita i spessore di alcuni personaggi, con successione di eventi che sembra forzosa.....

Forse, alla fine, tutte le pagine apparentemente inutili serviranno ad avere un lavoro migliore.

Gli spoiler della serie tv in parte sono sicuramente veri, in parte no; alcuni eventi sono talmente incoerenti che sicuramente non ci saranno nei libri, quindi, per chi legge la saga, la serie tv non sarà poi questo gran spoiler....

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Ecco un video (in inglese) che spiega perché Martin ci mette tanto tempo a scrivere il libro:

 

Spoiler

 

 

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10 hours fa, Joneddard dice:

Ecco un video (in inglese) che spiega perché Martin ci mette tanto tempo a scrivere il libro:

 

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:stralol:

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Il 7/9/2017 at 01:26, hacktuhana dice:

 

Aridaje XD 

Martin non è assolutamente professionale, lo scriverò in klingon la prossima volta XD 

 

 

sono d'accordo con te su tutto ma ... mi piacerebbe proprio leggererti in klingon :stralol: !!!

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Ho avuto la pessima idea di andare a leggere i commenti delle pagine 30 e dintorni di questa discussione.

 

Gente disperata perché c'era il rischio che TWOW uscisse nel 2015. Ormai questa attesa sembra la parodia di una parodia.

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Se vuoi farti davvero male puoi recuperare i commenti del 2006 sull'imminente uscita di ADWD. O, fosse possibile, ti mostrerei le chat del 2003 dove chi indicava nel 2010 l'anno in cui si sarebbe completata la saga veniva infamato come ignobile pessimista.

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