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Lord Beric

THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

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Per me f&b2 contenente, spero quel che successo a sala dell'estate, tenderei ad aspettarlo intrepido.. come vorrei leggere le altre novelle di ser duncan ed egg.. ovviamente aspetto e spero di più twow.. magari l annuncio a fine serie tv.. e dopo, un miracolo..  pure ados.. ma da new lettore paragonato alla maggior parte qua sul forum.. obbiettivamente mi sento troppo speranzoso per il compimento di asoiaf(se non penso a chi di voi stava leggendo il primo libro vent'anni fa :unsure:)ma per il resto f&b d&e sono più pessimista.. sinceramente,magari non per lui, ma per gli editori, penso io che finita la serie "uscisse twow".. gli chiederebbero ados a ridosso o prima.. del primo spin off.. ovviamente per soldi.. e tramite la serie il suo mondo ormai puo essere una macchina che ne fabbrica.. e di certo persone che non vogliono farsi scappare l opportunità non mancheranno..

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4 hours fa, Koorlick dice:

 

Lui abitualmente non fa piani dettagliati che in un momento successivo butta giù in bella, in modo ordinato, come sembri presupporre tu: lui ha in mente alcuni macro-avvenimenti e per il resto inventa la storia mano a mano, cambiando mille volte i suoi piani durante la scrittura.

Non esiste quindi alcuna cesura tra il momento puramente ideativo (che immagini sia suo appannaggio) ed il momento stilistico, che potrebbe essere delegato.

 

 

Metodo assolutamente folle per scrivere un'opera così enorme, e infatti non ce la sta facendo. 

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Per capire quanto sia complicato il processo di scrittura di Martin, basterebbe citare una vecchia intervista del 2012 in cui rivelava di aver scritto tre diverse versioni dell'arrivo di Quentyn a Meereen per poter decidere con calma quale delle tre fosse la migliore da inserire nella stesura definitiva: https://www.westeros.org/Citadel/SSM/Month/2012/07/

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Beh ma non ci vedo nulla di strano nello scrivere in quel modo, che per altro fa sì che di lui tutto si possa dire ma non che licenzi pagine di un livello medio impressionante. E comunque gli ha permesso di scrivere la trilogia iniziale in un lasso di tempo ragionevolmente ristretto. Il problema semmai è che dopo si è perso e invece di ritrovarsi è andaro sempre più a fondo. Adesso non ha più le forze per uscirne.

A patto che invece non ci abbia perkulato tutti per anni e a Natale esce TWoW bello lucido già pronto da anni e vende un miliardo di copie.

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Guarda, io sono tra quelli che preferirebbero aspettare 10 anni per avere un TWOW scritto come Dio comanda invece che due anni per avere un libraccio fatto dai ghostwriters, però è innegabile che questo perfezionismo estremo rallenti enormemente un processo di scrittura già minato dalla difficoltà di gestire tanti personaggi e tante trame. Un conto è essere un autore cinquantenne pieno di energie, di ispirazioni e di entusiasmo per la saga appena intrapresa, per di più dedito esclusivamente all'attività letteraria (se non sbaglio negli anni '90 Martin si era ormai allontanato dalla televisione e non insegnava da ancora più tempo); un altro conto è essere un settantenne con un quarto di quelle energie, stanco, mettiamoci anche deluso dal fatto di essere stato superato dalla serie tv, preso da tanti progetti letterari e televisivi, stressato dalle pressioni dei fan (giuste o sbagliate che siano), rassegnato al fatto che i grandi colpi di scena della saga pluridecennale a cui sta lavorando sono stati rivelati da un'opera "tratta da" (pensiamo ai natali di Jon Snow). Nel primo caso riesci a scrivere, che so, 2 pagine al giorno (tant'è che riusciva a pubblicare un volume ogni 2 anni circa), nel secondo caso ne scrivi un quarto al giorno, se va bene. 

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Mah situazione in cui si è messo da solo, appunto per questo non vedo perché continuare a citarla come alibi. Se vuole ce ne sono tanti modi per trarsi d'impiccio, il problema è che non vuole. E per questo la sua creatura deve morire con lui. Altruismo allo stato puro.

Benissimo, allora non vedo perchè io stessa dovrei dedicarmici. Autori di buon fantasy per fortuna ce ne sono tanti. E i grandi misteri per fortuna almeno in parte me li vedo spoilerare dalla serie.

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Il problema è che i modi per trarsi d'impaccio sono contrari alla sua "deontologia" di scrittore e non vi ricorrerebbe nemmeno sotto tortura... credo :ehmmm: 

Assumere ghostwriters o assistenti che lo aiutino nel processo di scrittura? Impossibile, l'opera è solamente sua e ne è morbosamente geloso, se non riesce a concluderla mentre è in vita che muoia con lui e i lettori si arrangino!

Semplificare alcuni passaggi, ricorrere ad ellissi narrative, sfoltire il numero dei POV? Impossibile, deve descrivere tutto nel dettaglio, anche a costo di farci sorbire pagine e pagine di nulla narrativo (Brienne in AFFC docet).

Licenziare i capitoli così come escono dalla sua penna? Impossibile, la pagina dev'essere perfetta, quindi scritta e riscritta più volte prima di diventare definitiva (e su questo concordo).

Scrivere a ritmi forsennati dovunque capita? Impossibile, deve dedicarsi alla scrittura solo quando è tranquillo a casa e non ha altri pensieri per la testa, con i suoi ritmi, anche una riga al giorno se gli va.

E questo non significa giustificarlo o trovargli degli alibi, ma prendere atto che Martin non è Jordan, non è Camilleri, non è King, non è Erikson, è semplicemente Martin. Con tutto il bene e il male che ne consegue.

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Premetto che io sono il primo ad essere esasperato da GRRM e di aver di molto abbassato (per quel che vale) l'opinione che ho di lui.

 

Ma davvero fatico a comprendere perché DEBBA finire la saga a qualunque costo. Ricorrere a ghostwriters o assistenti, lasciare gli appunti a qualcuno che la finisca dopo la sua morte, stravolgere il suo metodo di lavoro... ma perché?

 

Per avere un ennesimo brutto libro da leggere? Di brutti libri è pieno il mondo, non sento la mancanza di altri e sinceramente preferisco leggere quelli belli (che pure non mancano).

 

Per avere un finale? Potrei capire se non ci fosse la serie, ma un finale l'avremo tra meno di un mese (OMG) e non sarà forse quello di GRRM ma ci andrà comunque vicino. Inoltre, non dubito che, dovesse la saga rimanere non conclusa (cosa per altro che a me pare certa), D&D potranno ampiamente illuminarci su quali fossero le complete idee di GRRM, visto che almeno con loro ha ampiamente discusso del finale della saga nei famosi colloqui di Santa Fé.

 

Che poi il metodo di lavoro di GRRM ha funzionato benissimo fino ad ASOIAF ed il risultato si vede, una trilogia che è anni luce avanti rispetto qualunque cosa che un qualunque scrittore seriale di best seller abbia mai pubblicato. Ci sono dei capitoli che potrebbero tranquillamente stare in un manuale di letteratura.

 

Dopodiché si è inceppato, sui motivi ognuno può avere la sua idea, ma per quanto bassa possa essere l'opinione che oramai abbiamo di lui, mi rifiuto di pensare che non abbia pensato ad ogni possibile soluzione che gli permettesse di uscire da questa impasse.

 

Non ci è riuscito, amen. Mi dispiace, sono arrabbiato con lui, continuo a pensare che non fare il salto temporale di 5 anni dopo ASOS sia stato un grave errore, cedere i diritti ad HBO un gravissimo errore e ADWD sia stato il colpo di grazia, ma davvero preferisco finisca così e il finale immaginarmelo da me che non vedermi proposto un qualcosa di posticcio scritto da terzi o una roba imbarazzante alla Rogue Prince, Fire&Blood e via discorrendo.

 

 

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8 minutes fa, MezzoUomo dice:

Ma davvero fatico a comprendere perché DEBBA finire la saga a qualunque costo. Ricorrere a ghostwriters o assistenti, lasciare gli appunti a qualcuno che la finisca dopo la sua morte, stravolgere il suo metodo di lavoro... ma perché?

Io non ventilavo nemmeno una fine formato libro, figuriamoci. Semplicemente lasciare degli indizi, delle idee su quello che aveva in mente (appunti, registrazioni vocali ma non di un capitolo, proprio a livello di concetti) cosicché i lettori potrebbero almeno farsi un'idea delle sue idee (avrà grossomodo pensato a dove vuole andare a parare o ogni singola cosa gli esce così dalla mattina alla sera? È impossibile dai). 

Certo non è indispensabile, niente lo è, ma dato che una fine non ce la farà mai a scriverla, almeno era un modo per lasciare delle indicazioni di suo pugno cosicché quelli che lo apprezzano, indipendentemente dalla serie (anche perché molti non la guardano e altri tanto Martin non avrebbe fatto questo) possano dire lui la pensava così. 

Che poi personalmente non leggerei neanche queste cose perché per quanto mi riguarda finita la serie finito tutto. Si volta pagina e si passa ad altro.

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1 hour fa, Feanor_Turambar dice:

 

Assumere ghostwriters o assistenti che lo aiutino nel processo di scrittura? Impossibile, l'opera è solamente sua e ne è morbosamente geloso, se non riesce a concluderla mentre è in vita che muoia con lui e i lettori si arrangino!

 

 

Non è soltanto questione di gelosia: è impossibile farsi aiutare nel processo di scrittura. Cosa dovrebbe fare? Senti tizio X scrivimi un capitolo in cui Jon incontra Daenerys e iniziano a piacersi. Tizio Y scrivimi un capitolo in cui Tyrion incontra Daenerys ed inizialmente si scontrano.

Come vuoi che finisca una cosa del genere? Con Martin che leggerebbe quei capitoli, e quella cosa non gli piacerebbe, quell'altra non è possibile perchè il personaggio nella sua testa non penserebbe così, quell'altra cosa non gli piace considerata da quel punto di vista, in quel dialogo non c'è abbastanza tensione, in quella scena ci avrebbe messo anche quel personaggio, quelle frasi non sono abbastanza argute, lì servirebbe una frase ad effetto, quell'altra scena non funzione per niente, ecc. ecc.

Se possibile, si allungherebbero ancora di più i tempi. Un ottimo scrittore che non è soddisfatto di se stesso e modifica spesso le sue stesse pagine, anche riscrivendo interi capitoli, cosa mai potrebbe fare di qualcosa scritto da assistenti, meno bravi, che non "parlano" da 30 anni coi personaggi come dice di fare lui?

 

La stessa cosa varrebbe anche per altri scrittori, ma in particolar modo per Martin.

Diverso se Martin prendesse un bravo ghost writer e gli dicesse: ecco quello che ho in mente, scrivilo tutto tu e io non ne voglio sapere niente.

Allora i tempi si accorcerebbero di tanto. Ma non sarebbe ASOIAF, sarebbe un surrogato.

E questa è una cosa che non succederà mai, perchè, come detto, piuttosto che farlo scrivere ad un altro, Martin si dà fuoco insieme a tutti i suoi appunti.

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Ma infatti l'avevo pure scritto qualche post fa che usando dei ghostwriters non velocizzerebbe le cose ma allungherebbe ancora di più i tempi:

 

Il 19/4/2019 at 11:23, Feanor_Turambar dice:

Comunque sono dell'idea che farsi aiutare da altri sarebbe solo deleterio, perché oltre a scrivere e riscrivere le proprie pagine Martin dovrebbe anche perdere un sacco di tempo per spiegare per fino e per segno cosa vuole che scrivano gli altri, correggere e ricorreggere le loro parti, uniformarle al proprio stile e alla propria storia... sarebbe un macello, insomma.

 

Però è innegabile che alla base vi tutto vi sia del forte (e sano, direi anche) egoismo dello scrittore: l'opera è sua, l'ha creata lui, l'ha plasmata lui, perché dovrebbe darla in mano ad altri? Per soddisfare la "fame" dei lettori che vogliono sapere solo come va a finire la saga?

 

 

30 minutes fa, Lyra Stark dice:

Semplicemente lasciare degli indizi, delle idee su quello che aveva in mente (appunti, registrazioni vocali ma non di un capitolo, proprio a livello di concetti) cosicché i lettori potrebbero almeno farsi un'idea delle sue idee (avrà grossomodo pensato a dove vuole andare a parare o ogni singola cosa gli esce così dalla mattina alla sera? È impossibile dai).

 

Sì, ma se dobbiamo accontentarci dello schemino in cui dice stringatamente "Jon avrebbe fatto questo e questo, Jaime questo e questo, alla fine sul trono siede X, Y muore, il destino di Z è..." tanto vale farci bastare la serie tv, che a grandi linee racconta proprio questo, no?

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6 minutes fa, Feanor_Turambar dice:

 

Però è innegabile che alla base vi tutto vi sia del forte (e sano, direi anche) egoismo dello scrittore: l'opera è sua, l'ha creata lui, l'ha plasmata lui. Perché dovrebbe darla in mano ad altri?

 

Esatto. Lavoro su un'opera da 30 anni, è quasi metà della mia vita, è la mia creatura e il mio orgoglio. 

Devo prenderla e darla a uno sconosciuto, che la concluderà come gli pare a lui, magari anche rovinandola. 

Io, al suo posto, non lo farei.

E anche da lettore, vorrei leggere la storia di chi l'ha creata: non mi importa leggere la fanfiction di un altro.

 

Nemmeno rimarremo con troppi punti interrogativi, visto che la serie tv ci darà sufficienti risposte.

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Sulla serie TV basta mettersi d'accordo.

Leggo continuamente commenti tipo "ma Martin questo non l'avrebbe mai fatto, nei libri Martin non farà così" spesso a mo di alibi pro libri (per non parlare di chi crede che i finali non saranno nemmeno gli stessi) perciò anche il discorso "mi faccio bastare la serie TV" forse non è così automatico e risulta molto semplicistico. Partendo anche dal presupposto che lo stesso Martin la serie TV sembra cominciare a schifarla. A questo punto sarebbe più coerente lo schemino perché almeno sicuro frutto delle mani dell'autore :stralol:

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Le cose non sono in contrasto: sappiamo che, per i punti più importanti, serie e libri, in linea di massima, convergeranno; ma sappiamo anche che ci arriveranno in modi completamente differenti, perchè le storyline con cui ci si arriverà sono diverse, così come tante scelte fatte da D&D rispetto a quelle che farà Martin.

 

Quindi, si può capire come Martin aveva pensato il finale della storia nei suoi punti fondamentali, e scoprire alcuni dei misteri che potrebbero restare insoluti nella saga letteraria, ma si può anche pensare che George gestirà (avrebbe gestito) diversamente tante cose per arrivare più o meno alle stesse rivelazioni.

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In pratica ognuno è libero di farsi le sue fanfiction (usando l'accezione del termine più lineare, cioè finzioni ipotetiche da fan a partire da materiale preesistente, perché pure tutte le teorie su quello che potrebbe accadere e non accadere nei libri quello sono finché non esiste una versione ufficiale dello scrittore), basta non dirlo a voce alta :ehmmm: soprattutto a Martin :blink:

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