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THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni


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21 hours fa, Zio Frank dice:

Detto questo rilancio la convinzione diffusa che winds sia il punto di svolta e che finito questo ados sarà una formalità

Questa frase l'ho già sentita, con motivazione diverse, per entrambi i libri precedenti, non dico che non hai ragione ma tendo a fare della lettura del passato l'unica visione attendibile sul futuro, le persone non cambiano: non a 70 anni, aveva le idee chiare ma ora a causa delle 100000 cose che avete già elencato si è perso, è più lento e ha perso il sacro fuoco, avremo WoW forse entro l'anno, ma lo sforzo che si richiede per chiudere questa saga ad alti livelli (perché quella di basso livello già ci è stata anticipata...) ad oggi non mi pare nelle sue  corde.

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Nonostante un'esperienza collettiva ormai pluridecennale, sulla scrittura di Martin ci sono ancora delle grosse incomprensioni, che tra l'altro hanno il difetto di viziare pure la percezione e la comprensione sostanziale della storia. 
Sarebbe ora di sfatare una volta per tutte alcuni falsi miti. Cacchio, sembra di vivere ogni volta un delirante dejavu, con l'eterno ritorno di vecchie credenze e l'arrivo di altre sempre nuove (la serie ! il misterioso personaggio morto !) :ehmmm: 
 
Partirei da una constatazione, tanto scontata (o almeno dovrebbe esserlo) quanto fondamentale per capire tutto il resto :
Martin è stato, è tutt'ora, morirà, uno scrittore di "racconti brevi". 
Per decenni ha scritto storie in questa maniera, avendo per la prima volta successo e riconoscimento (il solito Sandkings, per dirne uno), continuando a farlo anche dopo essere passato in TV (cos'altro sono se no, le sue sceneggiature), rimanendolo tutt'ora (e con tutt'ora intendo gli oltre 25 anni passati con ASOIAF). Chi ha letto i suoi DREAMSONGS se ne rende certamente conto, oltre ad aver trovato una marea di riferimenti asoiafeschi ante litteram (dai temi affrontati, al tono con cui sono scritti, ai nomi dei personaggi e delle storie stesse, eccetera).
 
Lo conferma la stessa pubblicazione di Blood of the Dragon (i capitoli di Dany in AGOT) o Arms of the Kraken (quelli dei Greyjoy in AFFC) sotto forma di "novelle".  Scrivere libri con la struttura a POV infatti, significa scrivere tanti racconti brevi quanti sono i Personaggi Point-Of-View, ognuno di questi a sua volta composto da tanti racconti brevi quanti sono i singoli capitoli. Di conseguenza, ogni singolo capitolo/racconto breve ha il suo personale mini-arco narrativo e si conclude generalmente con un mini-cliffhanger, proprio come ce l'ha e si conclude ognuno dei libri. Ma ovviamente, nè l'uno ne l'altro costituiscono una story line definitiva e per entrambi si tratterà di una fine parziale e più o meno arbitraria.
Per dirla con le sue parole : "(Asoiaf) è un'unica lunga storia".
 
Utilizzando questa tecnica, Martin non scrive in ordine crono-logico/narrativo come noi leggiamo (capita ad es. che alcuni capitoli all'inizio del libro successivo, siano ambientati prima degli ultimi di quello precedente), ma scrive un capitolo (o poco più) di un singolo pov alla volta, poi passa ad un altro (impiegando ogni volta del tempo preliminare già solo per "cambiare voce") e così via. E in realtà spesso gli capita di passare da uno all'altro senza terminare definitivamente nessuno dei due, iniziare un terzo ancora e soltanto dopo completare i precedenti (finendo a volte per scrivere ad anni, quando non a libri di distanza, i capitoli di uno stesso libro). Poi però è necessario tornare a "limarli" uno per uno, per farli incastrare bene con gli altri, e questo porta via ulteriore tempo. Una significativa porzione del suo tempo "totale" di scrittura, già di per sè lungo (una volta disse che ci metteva 1 mese per scrivere la sceneggiatura di una singola puntata di GOT o sbaglio?), se na va in queste operazioni di riscrittura/restauro e "assemblaggio".
Ovviamente, una simile procedura rende abbastanza inutili certi calcoli disperati sulla sua velocità (come quelli fatti più e più volte in questa discussione) : il numero di parole scritte al giorno, pagine al mese, capitoli all'anno. Guys, semplicemente non è così che funziona.   
 
Un esempio palese di tale modus operandi (e relative implicazioni) sono i c.d. Estratti, che in realtà non sono "estratti" proprio da un bel niente perchè non nascono in tale maniera. Così, può capitare di avere addirittura non uno ma due capitoli di un singolo Pov, spostati da un libro al successivo. O che l'inserimento o meno di uno o più capitoli di un Pov X, causi l'esclusione di quelli di un Pov Y e la "ristrutturazione" dei capitoli dei Pov Z, W, J (poichè è cambiata leggermente la timeline dell'evento narrato) : Dancing in circles .
O che quello di un altro Pov, sia stato scritto per la prima volta circa quindici anni e due libri prima, della pubblicazione del libro in cui sarà inserito. Ne parlò qui ( " it's old in that it was written a long time ago, predating any of the samples that you have seen.  The first draft was, at any rate.  I've rewritten it a dozen times since then.  " ) e di nuovo in I broke the Internet, un caso da manuale proprio.
 
Ora, immaginate questo Idra (o Kong, per dirla con lui) ma riferito a Winds, libro (strutturalmente) più complesso di tutti i suoi precedenti, con potenzialmente un'ottantina di capitoli e VENTI differenti Pov & archi narrativi, intrecciati tra loro. Cinque + Sei anni sono stati necessari per Feast + Dance, e a qualcuno davvero sembra strano che per una bestia ancora peggiore, un Martin di dieci/quindi anni più vecchio, ce ne stia mettendo nove ?
 
 
breve Nota a margine : Il complottismo-cospirazionismo (e in generale tutte le forme di "spiegazioni alternative") anche nella sua forma più lieve, nasce come "autodifesa" (più o meno inconscia e ingenua, nel migliore dei casi) rispetto a qualcosa di sconosciuto e/o troppo complesso e/o troppo pesante, da sopportare. Tesi di questa natura proliferano tanto più la dissociazione tra realtà e percezione (e tra opinioni e fatti) si fa marcata. In pratica, è più comodo accettare e/o credere che dietro ad un evento, anche negativo, ci sia l'intervento e la precisa volontà di qualcuno, anche di forze occulte, nemiche e "cattive", piuttosto che constatare una realtà caotica, senza un'ordine prestabilito, plasmata dalla risultante di forze diverse e dal diverso peso. Le Ideologie (Religioni comprese) hanno lo stesso scopo e ne sono la versione "istituzionalizzata".
 
Nel nostro caso di specie, questo meccanismo si attiva contro gli inaccettabili e incomprensibilmente lunghi, tempi di scrittura, nonostante tutte le evidenze in senso contrario a disposizione. 
Non solo quanto visto più sopra.
Non solo le sue stesse dichiarazioni ( recentemente, un gran bel Idiocy on the Internet 
Spoiler

I have better things to do than try and track down every weird rumor or out-and-out fabrication that pops up on some obscure website trolling for traffic.
 

Every so often, however, one of these stories gains an improbable currency, and just chuckling at the insanity no longer suffices.
 

That seems to be happening right now. All of a sudden this crazy story about my finishing THE WINDS OF WINTER and A DREAM OF SPRING years ago is popping up everywhere. No, I am not going to provide links. I don’t want to reward purveyors of misinformation with hits.
 

I will, however, say for the record — no, THE WINDS OF WINTER and A DREAM OF SPRING are not finished. DREAM is not even begun; I am not going to start writing volume seven until I finish volume six
 

It seems absurd to me that I need to state this. The world is round, the Earth revolves around the sun, water is wet… do I need to say that too? It boggles me that anyone would believe this story, even for an instant. It makes not a whit of sense. Why would I sit for years on completed novels? Why would my publishers — not just here in the US, but all around the world — ever consent to this? They make millions and millions of dollars every time a new Ice & Fire book comes out, as do I. Delaying makes no sense. Why would HBO want the books delayed? The books help create interest in the show, just as the show creates interest in the books.

).
 
Ma che Martin cioè, sia davvero così sinceramente, recidivamente lento e scarso nel predire i suoi tempi (qua un altro post utile, non dell'anno scorso ma di oltre dieci, quando non aveva ancora pubblicato Dance) ...
... da aver addirittura SCRITTO, nel 2005, alla fine di AFFC, quel " Meanwhile back at the Wall (...) spero di pubblicare Dance l'anno prossimo".
... da aver accettato di far girare una Serie TV tratta dai suoi libri, prima di averli terminati tutti. 
Il "celebre" Last Year (Winds of Winter) , vale la pena rileggerlo, è del 2015. Sono passati più anni tra allora e la futura (eventuale) pubblicazione di Winds, rispetto al tempo che era trascorso all'epoca, tra l'uscita di Dance e il post stesso.

Qualcuno davvero pensa che uno scrittore farebbe previsioni del genere (esponendosi pubblicamente al rischio di un imbarazzo galattico), in malafede ?!?!
 :stralol:
 
 
 
 
 
L'altra questione, non di rito stavolta ma di merito, nasce (ovviamente) da una serie di fraintendimenti circa le cause, la natura e le conseguenze, dei "problemi di plot strategy" avuti da Martin.
 
Che all'inizio non avesse previsto di scrivere Feast, è verissimo. Idem per quanto riguarda l'aggiunta di vari POV nuovi. Assolutamente giusto. Già questo bisognerebbe però relativizzarlo, nella misura in cui andrebbe aggiunto, per dimostrare almeno un pò di onestà intellettuale, che Martin aveva già cambiato previsione due volte rispetto alla "idea originaria", passando da 3 (Dany sarebbe dovuta sbarcare nel secondo volume) a 4 e poi a 6 libri. Quanto ai Personaggi Punto di Vista, anche gente come Davos e Jaime (tra i primi ad essere aggiunti) originariamente o non esisteva (Davos, creato per avere una finestra su Stannis e nominato per la prima volta nel prologo di ACOK) o non era previsto che lo diventasse (Jaime, pur essendo comunque predestinato ad essere "approfondito"). Insomma, si tratta di specificità affatto nuove rispetto alla fantomatica "Prima Trilogia" (come quella accennata più sopra, dei capitoli in contemporanea tra un libro e l'altro).
 
L'intervallo dei 5 anni sarebbe dovuto servire alla crescita non solo anagrafica, ma a far "maturare il personaggio", dei veri protagonisti di ASOIAF. I bambini, gli unici presenti sin da AGOT e sopravvissuti ad ASOS : Dany (e i suoi stessi draghi "bambini"), Jon, Sansa, Arya, Bran. A cui ovviamente va aggiunto Tyrion, non un bambino (statura a parte) ma destinato anche lui ad affrontare un percorso di "metamorfosi" tra il vecchio e il nuovo se.
 
I ) Per diversi mesi Martin provò a rispettare questo piano ma, semplicemente, non funzionava. Era costretto a scrivere troppi flashback, centinaia di pagine in retrospettiva, troppi eventi importanti avevano bisogno di essere raccontati (tra cui ovviamente, le reazioni alla morti di Balon, Robb, Oberyn e Tywin). In altre parole, il Salto temporale era una forzatura rispetto alla storia, che non andava bene per quasi nessuno degli altri personaggi, adulti e nel pieno dell'azione (a differenza di quei 5+1, più giovani e "isolati").
 
II ) Uno dei primi riferimenti pubblici a Feast, è del Settembre 2001 durante il Worldcon di Philadelphia. La nuova idea di Martin era quella di "aggiungere" un libro, AFFC appunto, che coprisse l'arco temporale dei 5 anni tra ASOS e ADWD (nel corso del quale Dany sarebbe prima o poi sbarcata a Westeros). Ognuno dei personaggi "studenti" avrebbe avuto non più di uno o due capitoli a testa.
In quell'occasione, Martin lesse per la prima volta il nuovo capitolo di Tyrion  ... quello in cui arriva a Pentos da Illyrio che gli propone di fare da spalla a Dany. 
Ripeto : ANNO DOMINI, DUEMILA-UNO.
Non so se è chiaro il messaggio ;) 
 
Poi nel corso del 2002 fu resa nota qualche info in più : la storia nel quarto libro sarebbe proseguita senza soluzione di continuità, dallo stesso istante in cui si era conclusa nel terzo. Peculiare sarebbe stato il Prologo, diverso da quello dei precedenti libri perchè composto dai punti di vista di diversi personaggi (i vari Areo, Arianne, Arys, Asha), quindi più lungo ("200 pagine") e diviso in sezioni. 
 
 
III ) Infine, molto più tardi, l'ultimo cambio di programma, avvenuto quando Martin si rese conto di aver scritto un libro già più grosso di ASOS, ma lungi dall'essere terminato. Così, la decisione che conosciamo tutti : avrebbe diviso il quarto libro tra AFFC e ADWD, dividendo i Pov geograficamente, in modo da "poter raccontare l'intera storia di metà dei personaggi, anzichè metà storia di tutti".
Tra le ulteriori opportunità di questa scelta, i personaggi nel 4^ avrebbe potuto percepire notizie, più o meno veritiere, sulla sorte degli altri personaggi non in scena (visto che il 5^ si sarebbe svolto principalmente in contemporanea all'altro). Un esempio è la sorte di Davos riferita a Cersei, un altro è il primo capitolo di Sam in Feast, speculare al secondo di Jon in Dance. Qualunque discorso relativo ai 5 anni, gap o non gap, era stato abbandonato completamente (e tornò ad esserci un normale Prologo "condannato a morte"), tanto che Feast+Dance semmai coprono 5 mesi.

N.B. In altre parole, tanto per fare contenti quelli che tengono ai formalismi, gli eventi dell' "originario" A Dance with Dragons (inizialmente secondo libro dell'unica trilogia, poi quarto libro della doppia trilogia), saranno coperti a stento da Winds, l'attuale sesto libro. Traete le logiche conseguenze rispetto alla sorte di quelli che sarebbero stati gli "originali" quinto e sesto libro (in pratica Danza contro gli altri pretendenti e Guerra contro gli Estranei). Lui pensa di potercela fare con un altro solo in più (anzichè 8-9 come suggerirebbe l'esperienza passata), perciò fate voi :)
 
 
Poi, qualche mese dopo la pubblicazione del libro, Martin tornò in parte sull'argomento (riferendosi specificamente a Jon), in uno dei primi post sul suo Not a Blog . Fu in questa occasione che cambiò nome all' "ultimo" :
Oh, and I’ve also come up with a new title for the seventh (and final, I hope, I hope, I hope) volume of the series — A DREAM OF SPRING. I like the sound of that a lot better than A TIME FOR WOLVES, which has been my working title for book seven up to now, and I also think it gives a better sense of the book that I want to write. So — A DANCE WITH DRAGONS, then THE WINDS OF WINTER, then A DREAM OF SPRING. Shouldn’t take me long (hah). 
 
 
 
 
Quanto al problema del Nodo di Meeren, nonostante l'opinione diffusa abbia voluto credere si trattasse di "cosa inventarsi (per tirare fuori Dany da quel Vietnam/Iraq letterario in cui si erano impanati)", in realtà ha avuto molto di più a che fare, ancora una volta, con la struttura a POV (e infatti non ero sicuro se parlarne ora o all'inizio). In particolare, l'incontro/incastro (dei rispettivi capitoli) tra lei e i vari Tyrion, Victarion, Barristan, Quentyn ecc. Post fondamentale al riguardo, sul Nodo, su Dance, ma utile anche in prospettiva Winds dato che Martin vi documentò l'intero processo di scrittura del quinto libro, è Talking about the Dance . (Ri)lettura consigliatissima 
Spoiler

What I can say? At least part of the infamous Meereenese knot was a viewpoint problem. (Not all of it, no, a lot had to do with chronology and causation, but some of it was a POV question). Introducing a new POV helped me resolve those problems, and made for a better book. And in the end, making a better book trumps all other concerns.
 

Despite the various looney theories out there that claimed (1) I had finished the book years ago and have been sitting on a completed manuscript waiting for the opportune time to release it in order to make more money, or (2) I had given up writing the novel, or hit some terrible writer’s block, and made no progress since 2005, the truth is just as I have releated in this blog… I have been working on DANCE all along, if rather more slowly that I would have liked. I had good bursts where I got a lot done. I had rough patches, where I struggled, and even a few periods where I was doing more rewriting than writing.

 

 
 
 
Ora, mentre tutto questo accadeva nel mondo reale, nel magico mondo della Rete italiana la reazione di una parte dei fan nei confronti di AFFC e ADWD, fu / è stata / è ancora, pressapoco :  Martin si è incartato !  Martin ha perso il tocco !  Martin non sa come arrivare al suo stesso Finale !  Martin scrive a cacchio da un decennio !  Martin si è rin*****onito !  

Più precisamente, navigando tra le vecchie pagine di questa stessa discussione (e molte altre), è possibile trovare post in cui, come esempi della "brutta piega" presa (in pratica la confusione in testa a Martin), si utilizzano addirittura le storyline di Bran (" ah ah ah che schifo, si è messo a scrivere di Puffi"), Arya ("è diventata una bambinassassina cattiva, e poi li il clima fa schifo, c'è sempre pioggia e neve "), Tyrion ("prima era ganzo ora è deprimente, si vede che non ci sta capendo più niente"), Dany ("Meereeeen"). Per non parlare di Uomini di Ferro, Dorniani  e ovviamente, ciliegina sulla torta :  Aegon (*trigger personaggi morti*).

Come se Martin non avesse deciso che Bran avrebbe raggiunto i Figli della Foresta e il Corvo con Tre Occhi fin da AGOT (e che questi fosse BR almeno da The Sworn Sword, 2003), che Tyrion dovesse attraversare Essos per arrivare da Dany (anche questo, francamente direi sin dal 1996 considerando il suo dragonlore, ma di sicuro almeno da quando viene aiutato a fuggire verso le Città Libere dal bff di Illyrio, tu guarda un po la coincidenza !), che Arya era destinata ad andare a Braavos sin dalla comparsa di Syrio (ma non certo a restare una "No One" al servizio dei Senza Faccia, dopotutto mica Batman resta nella Setta delle Ombre), che Dany sarebbe rimasta a Meeren per imparare a governare (più che dirlo lei stessa ... ), dei ruoli di Euron, Doran, Mircella&co almeno da ACOK. E poi Aegon ! Ca$$o, la Casa degli Eterni è del 1998 ! I BlackFyre del 2000, come questo famoso SSM sulla Compagnia Dorata 
Spoiler

 "You'll meet two more sellsword companies in A STORM OF SWORDS, the Stormcrows and the Second Sons. And there are others. The Golden Company is the largest and most famous, founded by one of Aegon the Unworthy's bastards. You won't meet them until A DANCE WITH DRAGONS." SSM, 5/13/2000 

 

E quest'altro sullo stesso Aegon è del 2001  

Spoiler

There's so much speculation about it, partly because of a comment of you that seems to imply that he's not dead. So, is Aegon dead or has he survived somehow? I'm not asking if he will be the new POV in book four, but I sure would like to know if he's still alive or not. Any thoughts on what's going on with him?  

GRRM: "Plenty of thoughts on Aegon." SSM, 16/11/2001 

 

 

Ignorando, in definitiva, che le vicissitudini del 4^ e 5^ libro erano dovute proprio all'aver preso la decisione di rispettare (sia da un punto di vista narrativo, che stilistico) il normale corso degli eventi dei precedenti libri, e che Martin ha verificato "empiricamente" che fosse meglio abbandonarla, per il bene della storia stessa.
Mannaggia allaggente, mannaggia ! Perchè Martin non la ascolta mai? :dart:

 

 

Qualche giorno fa Metamorfo ha scritto, molto giustamente :
"Io dico che chi non sa di scrittura si focalizza sulla trama come se fosse la parte più complicata o che prende più tempo ma, al contrario, è la parte più semplice e veloce (per esempio, tutti noi, quando facciamo delle teorie, o immaginiamo dei risvolti, creiamo delle trame, a volte anche ben pensate e sensate).

Nessuno di noi, però, sarebbe capace, partendo da quella trama, di riempire pagine e pagine di dialoghi intriganti, di descrizioni interessanti, di frasi intelligenti, di sottotesto, scegliere il punto di vista, cosa mostrare e cosa no, ecc. e poi perfino scegliere le giuste parole di ogni singola riga. Queste sono le cose difficili e che fanno perdere tantissimo tempo.

Non mi stupirei se Martin ci abbia messo più tempo a scrivere un singolo capitolo complesso di un qualche personaggio, che ad immaginare tutto lo scheletro di trama dell'intero TWOW."

 

 

Ecco, aggiungerei un corollario : 
Pensare che un qualunque scrittore (e uno come Martin in particolare, che valuta ogni singola parola fino alla nausea) possa scrivere migliaia di pagine e trascorrere tanti anni a scrivere "così", "a caso", è semplicemente un insulto alla propria intelligenza e francamente, la dice lunga sulla pigrizia mentale e la superficialità di chi preferisce far combaciare i fatti alla propria teoria, anzichè sforzarsi di trovare un senso e una logica.
 
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@Mar Grazie per la spiegazione esaustiva, essendomi approcciata ai libri relativamente tardi non ero a conoscenza di alcuni retroscena di Martin. In ogni caso penso sia possibile che Martin possa sforare il numero originario dei libri, facendoli passare da 7 ad 8/9

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Se non ci fosse l'intento di zittire le persone o silenziare il farsi domande in autonomia senza chiedere umilmente ai due o tre del forum che si sono auto intestati il ruolo di detentori e divulgatori di verità incontestabili,  sarebbe anche interessante. 

 

Peccato che è provato che serie tv e nuovi plot twist abbiano contribuito alla dilatazione dei tempi ,quindi è un post con intento polemico e censorio ,insomma statevi zitti perché abbiamo già deciso la verità 

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28 minutes fa, Zelda dice:

@Mar Grazie per la spiegazione esaustiva, essendomi approcciata ai libri relativamente tardi non ero a conoscenza di alcuni retroscena di Martin. In ogni caso penso sia possibile che Martin possa sforare il numero originario dei libri, facendoli passare da 7 ad 8/9

Concordo. Fin da quando ho terminato la prima lettura di ADWD sono convinta che non basteranno due libri per portare a termine l'opera. 

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@Phoenix

Ma da cosa lo deduci? Poi magari ad un terzo del sesto libro c'è un evento o una serie di eventi che uccide metà dei pg e riduce la necessità di Pov 

Senza contare che ha detto che i due libri mancanti avranno 1500 pagine ciascuno se non di più 

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4 minutes fa, Phoenix dice:

Concordo. Fin da quando ho terminato la prima lettura di ADWD sono convinta che non basteranno due libri per portare a termine l'opera. 

Sono d'accordo anche io ... mi aspetto tre trilogie da un bel po' ormai. E la cosa nemmeno mi dispiacerebbe, comunque...la mia impressione sulla serie TV è che abbia tagliato e accorpato senza pietà (e un paio di volte senza giustificazione), altro che dilatare, e spero ancora che Martin non cada nella stessa trappola 'tanto per finire'

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Si, neanche a me dispiacerebbe una saga composta da 3 trilogie...certo Martin dovrebbe aver scoperto l'elisir di lunga vita per portarla a termine :stralol:

 

@Zio Frank

 

Non lo deduco da nessuna parte, ma ci sono ancora intere catene di eventi da sviluppare, e ho paura che, anche con 3000 pagine a disposizione, non si riuscirà ad arrivare al finale. Poi oh, magari c'è un secondo disastro di Valyria che influisce su tutto Planetos e i nostri crepano tutti lì, ma non credo che si potrebbe considerare un finale soddisfacente.

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Però al momento le cose sono più complesse che alla fine di ASOS. Con l'ingresso di nuovi POV e visuali su interi territori che in precedenza erano stati solo menzionati, e le relative sottotrame, non credo che basti accoppare qualcuno per risolvere le relative storyline. 

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