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Lord Beric

THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

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24 minutes fa, Ser Balon Swann dice:

Quindi - molto comprensibilmente - negli ultimi 6 anni ha scritto in media una paginetta alla settimana. Addio."

 

Mi sembra per il 2016 (e mi sembra tuttora)  un'eccessiva semplificazione.

 

Ciò significherebbe che quando GRRM ci ha aggiornato sui suoi sforzi "titanici" per finire TWOW entro il 2015, sulle sue discussioni in merito con gli editori e sui vari POV che ha scritto nel corso degli anni, allora ha mentito su tutta la linea, e senza che nessun addetto ai lavori abbia provato a sbugiardarlo.

 

Secondo me ci saranno anche state delle lunghe fasi di pausa, ma nei periodi restanti ha scritto molto: il problema, semmai, può essere che abbia cestinato tutto diverse volte perché non riesce a venirne a capo.

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23 minutes fa, King Glice dice:

Neanche io ho apprezzato molto qui libri, ma rinnegarli addirittura.

 

Non lo farebbe mai. Sarebbe un'ammissione di fallimento esemplare, e non so neanche se l'editore glielo permetterebbe. E poi, non vorrei sbagliarmi, sarebbe la prima volta nella storia della letteratura.

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Dubito fortemente, anche perchè non è proprio quel tipo di soggetto. Semmai potrebbe magnificarli.

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1 hour fa, Euron Gioiagrigia dice:

E poi, non vorrei sbagliarmi, sarebbe la prima volta nella storia della letteratura.

 

c'è sempre una prima volta :D 

 

ovvio che non lo farà mai, troppo orgoglioso, ma per come sta messo adesso il punto più vicino che abbia mai raggiunto a una potenziale conclusione, in termini di massima "contrazione" e semplificazione di POV e sottotrame, è il finale di ASOS.

 

il punto più lontano da una pontenziale conclusione, in termini di proliferazione di POV e trame sconnesse, è esattamente là dove sta ora (il finale di ADWD).

 

Considerando che (fact) non è più in grado di scrivere un numero di parole giornaliere >100 (per svacco o perfezionismo, vai a sapere, anche se in realtà si sa benissimo), ed esiste un certo ritmo massimo degli eventi/plot twist... è matematicamente spacciato.

 

 

2 hours fa, Jacaerys Velaryon dice:

 

Mi sembra per il 2016 (e mi sembra tuttora)  un'eccessiva semplificazione.

 

Ciò significherebbe che quando GRRM ci ha aggiornato sui suoi sforzi "titanici" per finire TWOW entro il 2015, sulle sue discussioni in merito con gli editori e sui vari POV che ha scritto nel corso degli anni, allora ha mentito su tutta la linea, e senza che nessun addetto ai lavori abbia provato a sbugiardarlo.

 

Secondo me ci saranno anche state delle lunghe fasi di pausa, ma nei periodi restanti ha scritto molto: il problema, semmai, può essere che abbia cestinato tutto diverse volte perché non riesce a venirne a capo.

 

secondo me è proprio ovvio che abbia mentito... quando afferma di scrivere, impegnarsi, andare avanti, "mi sono dedicato a TWOW"... dai, suvvia, spara caxxate.

Se avesse scritto in media 120 parole al giorno avrebbe finito. 120 parole al giorno sono NIENTE, niente, assolutamente niente, per uno scrittore professionista.

Che poi, sottolineo, non è che stia scrivendo la Divina Commedia, non è che negli altri libri ogni singola frase fosse un gioiello estetico eh.

120 parole al giorno per il livello di scrittura che a Martin (che è alto ma non esageriamo) fanno ridere i polli.

 

Poi se in realtà lui al giorno di parole ne scrive 1000, ma 900 le cestina perché non lo soddisfano, e continua a riscrivere e cestinare, cestinare e riscrivere, a questo punto della sua vita, e per come è messa la saga, non ha ben chiare le priorità e i valori in campo.

In termini di legacy, valore storico della sua opera, eccetera, vale molto di più finire l'opera (magari con qualche imperfezione stilistica e qualche svolta di trama un po' forzata) che regalarci un TWOW perfetto stilisticamente, una roba che Goethe, Shakespeare e Leopardi si alzano in piedi ad applaudire (seh vabbè)  e poi non riuscire a terminare ADOS.

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@Ser Balon SwannMa secondo te a questo punto non gli converrebbe tenere l'opera incompleta? come ho ventilato più di una volta così eviterebbe il rischio di un finale deludente o sotto le aspettative e allo stesso contribuirebbe a reiterare il suo mito di opera validissima complessissima, profondissima.... (e levissima). E grazie tante sono bravi in tanti a costruire una tensione narrativa aggiungendo intrecci su intrecci senza sapere piú come sbrogliarli e senza risolvere un bel niente (infatti immagino che molti alla fine decidano di non pubblicare o pubblicano roba scadente).

Oltre al fatto di farla entrare nella storia come l'unica senza un finale chiesto a gran voce da anni e infine realizzato in una serie TV che ha superato i libri da cui era tratta.

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3 minutes fa, Lyra Stark dice:

@Ser Balon SwannMa secondo te a questo punto non gli converrebbe tenere l'opera incompleta? come ho ventilato più di una volta così eviterebbe il rischio di un finale deludente o sotto le aspettative e allo stesso contribuirebbe a reiterare il suo mito di opera validissima complessissima, profondissima.... (e levissima). E grazie tante sono bravi in tanti a costruire una tensione narrativa aggiungendo intrecci su intrecci senza sapere piú come sbrogliarli e senza risolvere un bel niente (infatti immagino che molti alla fine decidano di non pubblicare o pubblicano roba scadente).

Oltre al fatto di farla entrare nella storia come l'unica senza un finale chiesto a gran voce da anni e infine realizzato in una serie TV che ha superato i libri da cui era tratta.

 

secondo me no.

 

1) ci sono tante opere con una prima parte straordinaria e un finale un po' così così. E' molto peggio non avere nessun finale, restare un'opera monca e incompiuta, che avere un finale "deludente". Poi, parliamoci chiaro, quanto deludente può mai essere il finale di ASOAIF? Cioè, non è che arrivano i marziani o si scopre che è stato tutto il sogno di Robert Baratheon in hangover. Gli estranei verrano fermati/sconfitti somewhere e somehow, il gioco del trono si risolverà, tanti personaggi minori schiatteranno, un paio di maggiori pure, un misto di cinismo e speranza... non è che si possa svicolare più di tanto.

Al massimo sarebbe un finale ordinario, nella media, non sorprendente, non particolarmente travolgente. Ma i finali straordinari sono l'eccezione, non la regola. Concludere alla grande è per pochi eletti. Ma concludere... beh dai quello è proprio il minimo. Anche perché non è che sia morto in un tragico incidente nel 2002, che peccato, quanto potenziale sprecato, eh se solo avesse potuto... ha avuto 20 anni per portarci da un ottimo punto intermedio (ASOS) al finale.

 

Se non terminasse l'opere sarebbe semplicemente considerato un incapace dagli addetti ai lavori, un caso di scuola di blocco dello scrittore o di sopraggiunto appagamento. E la sua opera verrebbe letta molto meno, probabilmente addirittura dimenticata nel lungo periodo, ma chi te lo fa fare di leggere un opera totalmente priva di parte finale? Io non inizierei mai una saga monca, così come non mi sogno di recuperare serie tv che so essere state brutalmente tagliate in medias res, e non credo di essere il solo.

 

2) non sarebbe l'unico romanzo a cui serie tv o film hanno dato finali alternativi, o addirittura un finale, un seguito. Opere incompiute ce ne sono, non è che il fatto che qualche terzo le abbia riprese e "terminate" ( in modo ufficiale, autorizzato o meno) le renda più famose o valide o interessanti. Almeno, esempi non me ne vengono in mente.

 

La scansione degli eventi ci appare strana a noi che abbiamo vissuta "dal vivo", ma nel lungo termine le due cose diventano distinte. La serie tv è una cosa e i libri sono un'altra. Per un ragazzo che tra 50 anni vorrà leggersi una bella saga fantasy, il fatto che da qualche parte esista anche il mediocre surrogato dell'HBO (una serie TV di 50 anni prima, babba bia, sarà pure invecchiata in modo pessimo dal punto di vista tecnico/visivo)  è del tutto irrilevante.

E nella remotissima ipotesi per cui la serie TV resti un cult e venga vista e apprezzata anche tra 20, 50, 100 anni... beh in tal caso la serie TV semplicemente eclisserà Martin e la sua saga, e il buon George si vedrà ridotto al rango di oscuro "sceneggiatore" di un'opera di successo, totalmente ignoto ai più (c'è qualcuno che conosce i nomi degli sceneggiatori dei grandi film? pochissimi).

 

Non finire l'opera sarebbe la pietra tombale su ogni velleità di entrare nel mito. Al 100%.

Sia dal punto di vista della critica, che del grande pubblico.

Se vuole restare nell'olimpo dei libri fantasy nel lungo termine, deve finirla, secondo me.

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Eventualità che però mi pare di capire anche tu ritieni alquanto difficile ormai. 

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39 minutes fa, Ser Balon Swann dice:

non sarebbe l'unico romanzo a cui serie tv o film hanno dato finali alternativi, o addirittura un finale, un seguito. Opere incompiute ce ne sono, non è che il fatto che qualche terzo le abbia riprese e "terminate" ( in modo ufficiale, autorizzato o meno) le renda più famose o valide o interessanti. Almeno, esempi non me ne vengono in mente.

Mah non lo so ci sto pensando e non è che mi vengano in mente casi simili. 

Per esempio c'è il seguito di Via col Vento scritto però da un'autrice diversa poi diventato serie TV e dimenticato subito.

Più o meno lo stesso accaduto con Mary Poppins.

Ovviamente ci sono trasposizioni di romanzi in film/TV con le modifiche ma che non sono il finale al cartaceo incompleto.

Ed è comunque un discorso diverso rispetto a dare un seguito. 

Mi viene in mente solo il caso di Turandot che in effetti è senza finale, venne scritto poi da un altro autore con varie vicissutidini e la cui genesi in effetti ricorda abbastanza la vicenda martiniana. Si ritiene infatti che non fu tanto la malattia con successiva morte di Puccini a impedirne la scrittura quanto il fatto che il maestro fosse giunto a un tale punto di sazietà e soddisfazione da non provare più interesse a proseguire da un lato e dall'altro non riuscisse a trovare un modo convincente per sciogliere la tensione che fino a quel momento aveva così ben creato (praticamente non riusciva a rendere in modo soddisfacente il clou della vicenda ovvero Turandot che da principessa "di gel cinta" si innamora di Calaf). 

A questo però si sovrapposero la malattia e la morte dell'autore.

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Non sono ferrato in materia, ma mi pare che ci siano stati dei manga la cui trasposizione televisiva (anime) è stata portata a termine prima della conclusione della versione originale a fumetti, e in taluni casi si è poi dovuto fare un un nuovo anime per porre rimedio agli errori del precedente.

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Le due serie anime del manga Full Metal Alchemist si inseriscono proprio in questo contesto.

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Sì così poi se non è granché diranno che la colpa è degli editori :ehmmm:

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Io davvero sono rimasta delusissima da questo suo annuncio. Sono sempre stata pessimista ma davvero mi aspettavo che forse quest'anno sarebbe stato "l'anno". Io penso che ormai scrive perché deve e non per diletto. Anche dalle sue parole si evince la stanchezza e la noia di chi vorrebbe fare ben altro. 

E a questo punto non puoi dire di essere uno scrittore professionista ma solo qualcuno che tra una cosa e l'altra scrive un libro. Mi spiace essere così lapidaria ma fare lo scrittore seriamente richiede ben diverso approccio.

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Ma poi come ci è riuscita la serie non potrebbe riuscirsi lui ? Cioè boh alla fine si tratta solo di eliminare le trame in sospeso e concentrarsi su quelle importanti.

 

Se non trova il modo che lo soddisfi, puo sempre scegliere quello meno peggio e via.

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4 minutes fa, King Glice dice:

Ma poi come ci è riuscita la serie non potrebbe riuscirsi lui ? Cioè boh alla fine si tratta solo di eliminare le trame in sospeso e concentrarsi su quelle importanti.

 

Una saga letteraria non è una saga televisiva, che fra l'altro sin dall'inizio ha pensato di eliminare o ridurre certe sottotrame. Se Martin ha pensato fin dall'inizio a certe storie, è difficile semplificarle o eliminarle, soprattutto se si è stanchi e non si ha l'ispirazione.

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