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THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni


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Secondo me Martin sa dove andare a parare, almeno a grandi linee, visto che ha rivelato il finale a D&D. A meno di non ipotizzare che lui e gli sceneggiatori abbiano complottato insieme per mentire a riguardo, cosa che mi sembra anche un po' stupida da fare... Al massimo può non sapere come arrivare nei dettagli ad alcune cose, ma per quello la chiave principale secondo me è l'impegno e infatti torniamo di nuovo al problema della pigrizia.

 

Sulle convention/distrazioni varie, se non hai orari di lavoro ti puoi sparare tutti i divertimenti del mondo (ma proprio tutti) e comunque fare quello che devi/vuoi fare con tutto comodo, non è certo quello il problema.

 

Non sono d'accordo.

Puoi avere tutta la libertà del mondo con gli orari, ma le ore del giorno restano sempre 24 e il tempo è comunque limitato.

Anzi, secondo me la maggiore libertà può solo accentuare la pigrizia. Proprio perché non sei "costretto" ti lasci andare più facilmente nelle distrazioni e nelle cose meno faticose, e tendi di più a rimandare, proprio con la scusa del "lo faccio dopo, tanto non ho orari e posso fare quello che voglio". La libertà ti crea un'illusione di avere tempo illimitato, ma di fatto il tempo è sempre quello e l'illusione può anzi danneggiarti a livello di organizzazione.

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Avere un'idea generale della trama fino alla conclusione, di come evolveranno i personaggi e dove finiranno...è la parte facile e "veloce" della scrittura. Martin ce l'ha, ce l'ha sempre avuta.

Forse qualcuna delle sottotrame (filler) degli ultimi due libri non sa esattamente come concluderla/inserirla nella trama principale, ma non è un grande problema.

 

Non è che se sai dove andare a parare, la scrittura diventa una cosa veloce: ci sono da scrivere le singole scene, che devono essere pensate a lungo, perchè possono essere mostrate in mille modi diversi; c'è da pensare al giusto modo per esprimere l'evoluzione della personalità dei personaggi, evitando i clichè (che sono le prime due o tre cose che vengono in mente ogni volta); inventare i mille particolari da inserire, e i mille da non inserire; curare le descrizioni; scrivere dialoghi che siano interessanti e arguti (non è che i dialoghi che scrive George si scrivono di getto: c'è da trovare sempre del conflitto tra chi è coinvolto, botta e risposta intelligenti, frasi indirette che li permettano, cura della "voce" dei personaggi). Questo nella prima scrittura, poi c'è la revisione, che spesso è una riscrittura.

Per scrivere al livello con cui scrive Martin, anche se sei Martin, ci vogliono parecchie centinaia di ore, anche se sai già a grandi linee come si svilupperà la trama.

 

Son sicuro che la lentezza non sia dovuta al fatto che non sappia come andare avanti, ma ad motivo molto più semplice e matematico: tantissime ore necessarie per scrivere a quel livello 1500 pagine di manoscritto/pochissime ore mensili dedicate alla scrittura.

Tipo: 3000 ore necessarie per TWOW/media di 50 ore mensili dedicate= 60 mesi (5 anni).

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ma io non capisco nemmeno che senso avrebbe continuare con la serie tv...è pur vero che gli sceneggiatori conoscono il finale di ogni personaggio ma se TWOW non dovesse uscire entro un anno (in realtà anche meno dato che la quinta stagione la stanno già filmando e quindi i copioni sono stati terminati da tempo) la sesta stagione sarebbe tutta pura fantasia,pura invenzione e più andranno avanti peggiore sarà la situazione...

 

Di certo non possono interrompere la serie di maggior successo della HBO perché lo scrittore non muove le chiappe e non scrive o metterla in pausa in attesa che finisca la saga. Poi la maggior parte degli spettatori della serie tv sono non-lettori o comunque gente che ha letto i libri giusto per la curiosità di sapere in anticipo cosa sarebbe successo nella stagione successiva e che non si farebbe problemi ad apprendere il finale della saga dalla tv piuttosto che aspettare i tempi biblici di Martin, è per loro che la serie tv continuerà ad andare avanti, non certo per il lettore che si scoccia o che non vuole rovinarsi la sorpresa (ma non abbiamo nemmeno la certezza che il finale televisivo sarà lo stesso dei libri).

 

Ma non definirei la serie tv una fanfiction o un'opera non canonica: ormai esiste ASOIAF saga di libri e GOT serie tv, ognuna con un proprio "canone". Che si evolvano in direzioni sempre più lontane mi sembra anzi cosa buona e giusta.

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questi calcoli tanto al chilo vengono smentiti semplicemente dal fatto che per scrivere ACOK e ASOS (che come livello stanno parecchio sopra i successivi) ci ha messo due anni (anche AGOT ci ha messo poco, una volta imbastita la struttura della saga, del lore ecc.)

 

Il che significa che se Martin sa dove andare a parare, scrive veloce. E il fatto che con ACOK e ASOS avesse le idee chiare è, imho, chiaramente dimostrato dal fatto che sono due orologi svizzeri, nessun evento è buttato là per case

se invece non sa che pesci pigliare (e per sua stessa ammissione... salto temporale che non funziona, nodo di mereen eccetera... e per quanto emerge dalla stessa opera, spesso scandente) i tempi si dilatano, la minestra si allunga, gli eventi sono spesso inutili e poco emozionanti.

 

si può dire che non sapeva andare a parare solo con AFFC e ADWD, mentre ora che si è diciamo rimesso in carreggiata rispetto al suo fantomatico progetto originario sì? Imho è una pia illusione, il fatto che ci stia mettendo così tanto anche con TWOT dimostra che sta incontrando problemi analoghi.

E il fatto che questi problemi durino da 14 e si spalmino su 3 libri, difficilmente possono essere definiti temporanei o reversibili. Sono ormai permanenti e difficilmente reversibili (perché ci sia aggiunge vecchiaia, appagamento, pigrizia)

 

 

 

 

E ribadisco: Martin non ha mai saputo dove andare a parare con precisione

 

 

se non proprio in linea generalissima tipo il famoso "agrodolce" (che è come essere persi nella giungla ma sapere di dover trovare un fiume e seguirlo fino alla civiltà. Se non sai come accendere il fuoco, costruire un riparo, orientarti e sopravvivere giorno per giorno, puoi anche sapere a memoria nome e direzione di tutti i corsi d'acqua dell'india, ma sei fo**uto cmq). Ormai è evidente.

 

A D&D avrà raccontato qualcosa di vago e generico, della serie "estranei sconfitti grazie a bran e i draghi" "trono di spade distrutto nella guerra civile" "tyrion muore eroicamente" "stark riscattati" ... ma in realtà chiunque tra noi potrebbe ipotizzare un finale perfettamente verosimile e consistente rispetto a quanto già scritto.

La saga è talmente aperta, varia, "sregolata" e priva di intenti didattici/moralistici che praticamente ogni finale calzerebbe.

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Come saggiamente scritto da Feanor la HBO, che è una macchina da soldi incredibile, non potrebbe mai rinunciare alla sua serie di maggior successo. La devono finire e la finiranno, questa è l'unica certezza.

Sull'uscita di TWOW e sulle presunte dichiarazioni di Martin (sono a metà ecc..) si può fare solo pura speculazione. Io comunque appartengo alla fazione forse troppo ottimista che crede nell'uscita del libro entro il 2015, magari nel periodo natalizio. Perché commercialmente sarebbe un affare: la gente sta a casa per le feste ed ha più tempo per leggere, ed inoltre la sesta stagione sarebbe alle porte...

 

P.S. Per prepararmi adeguatamente al sesto libro ho iniziato a rileggermi tutta la saga in lingua originale. Consiglio caldamente a tutti coloro che ne hanno la possibilità di fare lo stesso, perché per quanto buona possa essere la traduzione, l'originale è sempre meglio. :glare:

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Come saggiamente scritto da Feanor la HBO, che è una macchina da soldi incredibile, non potrebbe mai rinunciare alla sua serie di maggior successo. La devono finire e la finiranno, questa è l'unica certezza.

Sull'uscita di TWOW e sulle presunte dichiarazioni di Martin (sono a metà ecc..) si può fare solo pura speculazione. Io comunque appartengo alla fazione forse troppo ottimista che crede nell'uscita del libro entro il 2015, magari nel periodo natalizio. Perché commercialmente sarebbe un affare: la gente sta a casa per le feste ed ha più tempo per leggere, ed inoltre la sesta stagione sarebbe alle porte...

 

P.S. Per prepararmi adeguatamente al sesto libro ho iniziato a rileggermi tutta la saga in lingua originale. Consiglio caldamente a tutti coloro che ne hanno la possibilità di fare lo stesso, perché per quanto buona possa essere la traduzione, l'originale è sempre meglio. :glare:

 

entro il 2015 o entro la fine del 2015?

questo natale la vedo impossibile...

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Secondo me l'incredibile ritardo con cui è uscito l'incredibile scarso ADWD rispetto anche ad AFFC, che non è affatto male come libro... e pone buone premesse e continuazione di alcuni personaggi.

 

Fatto sta che scompaiono quelli fino a quel momento più seguiti e amati, e come scritto dallo stesso Martin si sarebbero trovati paralleli, nel libro seguente.

 

Invece ha scritto un papiro infinito, che va a riprendere anche i POV di quelli inseriti in AFFC... perché?

 

Secondo me, è perché non sa come evolvere al meglio(che per lui è importante), proprio i personaggi fondamentali, e guarda caso tutti in ADWD, sembrano fermarsi e impantanarsi in una sorta di allegoria e noia, sapendo che POI... faranno la loro parte.

 

Si salva solo Jon Snow, a parte il finale... che odio, che poi è l'emblema di ADWD, tutti i POV lasciati con un grandissimo punto di domanda, ma tutti! E che p...

 

Ho riletto AFFC, e mi è piaciuto, basta convincersi che Euron conta molto per il proseguo della saga, ed ecco che tutte le vicende degli Ironborn, prendono ed hanno un valore ed un perché. Un inizio...

E' bella anche la caduta di Cersei, che però regge... si aggrappa a Frankenstein ok... ma prima di quello è avvincente, per me, la sua situazione, e Jaime che si allontana dal Lannister pernsiero... ok c'è Brienne, ma anche i Dorniani, che recuperano in intrigo almeno.

 

Dove va a parare il piano Dorniano poi... almeno con Quentyn, è emblematico.

Dopo questo personaggio, ormai tutti possono essere fuffa nel prossimo libro, visto che ce n'è uno...

 

In ADWD ricompare perfino Aegon e ricompare Jon Connington, vero o falos che sia Aegon, è una trovata da clichè spaventosamente basso, per ogni libro, ci manca che il re della notte degli Others in realtà sia Ned Stark oppure padre di Jon Snow(e siamo lì più o meno).

 

Se ci mette così tanto tempo per scrivere sto cavolo di TWOW, dove devono apparire sti cavoli di Others che cominciano nel prologo... e apsettano... e noi con loro, come diavolo li immaginava doveva per forza saperlo!

Il nodo Meeren è una cavolata, il nodo Meeren è già scritto, basta risolverlo, comfluiscono sedicimila personaggi lì, l'ha già previsto Quaithe so tutto e lo dico solo a Dany, che ci vuole a scrivere anche quello?

 

Basta fare le formazioni ed ecco che inizia la guerra mondiale di Essos.

 

Secondo me non sa che pesci prendere perché aveva in mente tantissime altre cose, come farà Dany ad andare sempre più a est per ritrovarsi a ovest? Sta ancora(ta), a Meeren per andare ad Asshai(perché si dovrà pur vedere sto posto no?), ed oltre(perché si dovrà pur scoprire la Terra delle ombre, dove magari si scopre anche il mistero sui Draghi..., o no?), eh, e allora non bastano due libri, ce ne vogliono il doppio, ecco perché sta scrivendo un altro tomo gigante.

 

Speriamo che li scriva, ma bene, altrimenti mi tengo quel che ha fatto, massì compreso ADWD, degna conclusione per un finale agrodolce proprio, ossia, ne carne ne pesce.

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questi calcoli tanto al chilo vengono smentiti semplicemente dal fatto che per scrivere ACOK e ASOS (che come livello stanno parecchio sopra i successivi) ci ha messo due anni (anche AGOT ci ha messo poco, una volta imbastita la struttura della saga, del lore ecc.)

 

Il che significa che se Martin sa dove andare a parare, scrive veloce.

 

A parte che il "poco" è sempre tanto, i numeri non vengono per forza smentiti: ora scrive per hobby, prima scriveva da scrittore professionista (anche perchè era più giovane e bisognoso di soldi), e il numero delle ore dedicato alla scrittura era molto più alto (con conseguente abbassamento delle ore di scrittura).

 

Non è niente di strano, e non mi bisogna sempre pensare a complotti o a perdita di controllo della storia: se hai un lavoro che, se vuoi farlo bene, ha bisogno di un tempo enorme, quanto ci metti dipende da tempo ed energie quotidiane che gli dedichi.

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FANS: "Quando finirai di scrivere il libro?"

GRRM "Quando il sole sorgerà ad Ovest e tramonterà ad Est, quando i mari si asciugheranno e le montagne voleranno via come foglie al vento. Quando il tuo grembo sarà ancora fecondo e tu darai vita a un figlio vivo. Allora, e solo allora, riuscirò a finire TWOW".

Cioè MAI!! Si fottano i libri, PORTATEMI DELL'ALTRO VINOOOOOOH!

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Però sta cosa dello scrittore per Hobby pure non convince più di tanto.

Cioè, a scrivere scrive e viene pagato pure, o no?

 

Ci sono gli scrittori seriali di libri, che non finisci di leggerne uno, che già hanno invaso la libreria col nuovo capolavoro, e ce ne sono tanti, quelli che vendono tanto proprio, guarda caso.

 

E' un po' un contro senso che lui scriva per hobby, no, scrive per piacere, ed è fortunato che abbia fatto enorme successo, grazie anche e soprattutto alla serie TV, ok, ma già da solo il libro, la saga, aveva venduto bene(sennò non ci facevano una serie tv, mi pare logico).

E' che probabilmente scrivere Asoiaf è diventato difficile, poco piacevole per lui, più impegnativo di quanto non lo è mai stato, specie dopo le critiche ad ADWD, e quindi deve per forza scrivere qualcosa che sia di qualità, che lui ritenga lo sia... difficilissimo da fare per un'artista, essere soddisfatti del proprio lavoro al cento per cento.

 

Ci metterà moltissimo tempo... ne sono sicuro.

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A parte che il "poco" è sempre tanto, i numeri non vengono per forza smentiti: ora scrive per hobby, prima scriveva da scrittore professionista (anche perchè era più giovane e bisognoso di soldi), e il numero delle ore dedicato alla scrittura era molto più alto (con conseguente abbassamento delle ore di scrittura).

se per "ora" intendi gli ultimi 2-3 anni, ovvero da quando il conto in banca è stato via via inondato dai proventi diretti e indiretti della serie tv, posso anche essere d'accordo con la definizione di hobby.

 

ma nei 11-12 anni che vanno dal ASOS alla prima stagione perché avrebbe dovuto smettere di essere un "pro" per diventare un "amateur?" Non ha senso. Il successo non era arrivato, non era neanche così vecchio, e s aveva le cose chiare in mente...

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ma nei 11-12 anni che vanno dal ASOS alla prima stagione perché avrebbe dovuto smettere di essere un "pro" per diventare un "amateur?" Non ha senso. Il successo non era arrivato, non era neanche così vecchio, e s aveva le cose chiare in mente...

 

 

Dubito che avesse le cose chiare in mente in quegli 11-12 anni in cui ha composto AFFC e ADWD. Basti pensare al fatto che prima voleva mettere un timeskip di 5 anni fra ASOS e la trilogia successiva (e quindi AFFC e ADWD inteso come libro di passaggio non dovevano nemmeno esistere), poi ha cambiato idea e ha deciso di raccontare nel dettaglio i fatti di Dorne e delle Isole di Ferro, successivamente ha incontrato difficoltà col famigerato nodo di Meereen che non sapeva come risolvere per via delle tempistiche e dei vari POV che dovevano incontrarsi (per esempio ha scritto varie versioni diverse dell'arrivo di Quentyn a Meereen per poi scegliere quella che andava meglio, e chissà se non l'ha fatto anche con gli altri)... e non a caso sono proprio questi i due libri dove si ha l'impressione che Martin invece di andare al punto giri intorno, creando filler su filler o allungando a dismisura il brodo, come se non sapesse come proseguire e volesse mettere su carta tutto ciò che gli veniva in mente... ma proprio per questo, in teoria la parte più ostica l'avrebbe dovuta archiviare con ADWD e in TWOW dovrebbe procedere liscio come l'olio, andando subito al punto, facendo convergere i personaggi invece di disperderli come ha fatto nei libri precedenti. Ovviamente questo nella teoria, nella pratica è tutta un'altra cosa.

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Come saggiamente scritto da Feanor la HBO, che è una macchina da soldi incredibile, non potrebbe mai rinunciare alla sua serie di maggior successo. La devono finire e la finiranno, questa è l'unica certezza.

Sull'uscita di TWOW e sulle presunte dichiarazioni di Martin (sono a metà ecc..) si può fare solo pura speculazione. Io comunque appartengo alla fazione forse troppo ottimista che crede nell'uscita del libro entro il 2015, magari nel periodo natalizio. Perché commercialmente sarebbe un affare: la gente sta a casa per le feste ed ha più tempo per leggere, ed inoltre la sesta stagione sarebbe alle porte...

 

P.S. Per prepararmi adeguatamente al sesto libro ho iniziato a rileggermi tutta la saga in lingua originale. Consiglio caldamente a tutti coloro che ne hanno la possibilità di fare lo stesso, perché per quanto buona possa essere la traduzione, l'originale è sempre meglio. :glare:

 

entro il 2015 o entro la fine del 2015?

questo natale la vedo impossibile...

 

Sì scusami, intendevo entro la fine del 2015, mi sono espresso male.

Per questo Natale è veramente impossibile, anche se le giornate avessero 120 ore non credo lo finirebbe =)

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A parte che il "poco" è sempre tanto, i numeri non vengono per forza smentiti: ora scrive per hobby, prima scriveva da scrittore professionista (anche perchè era più giovane e bisognoso di soldi), e il numero delle ore dedicato alla scrittura era molto più alto (con conseguente abbassamento delle ore di scrittura).

se per "ora" intendi gli ultimi 2-3 anni, ovvero da quando il conto in banca è stato via via inondato dai proventi diretti e indiretti della serie tv, posso anche essere d'accordo con la definizione di hobby.

 

ma nei 11-12 anni che vanno dal ASOS alla prima stagione perché avrebbe dovuto smettere di essere un "pro" per diventare un "amateur?" Non ha senso. Il successo non era arrivato, non era neanche così vecchio, e s aveva le cose chiare in mente...

 

 

Ha iniziato a scrivere ASOIAF a 43 anni, quando era già benestante.

Dieci anni dopo aveva scritto i primi tre libri (fanno una media di 3 anni abbondanti a libro, non proprio una cosa veloce).

Nel 2000 non erano popolarissimi come oggi, ma comunque al 12simo posto nella lista dei Best Sellers del New York Times, parliamo di milioni di copie, che significa, per uno già benestante di suo, che si è economicamente sistemato per il futuro, e non ha bisogno di ammazzarsi per sfornare gli altri libri (e non si era ammazzato manco prima).

 

Da quel momento, nel mezzo dei 50 anni, ha deciso di prendersela comoda, di pre-pensionarsi, godersi la vita, usare il sito e il blog, lavorare ai racconti, ai mille progetti paralleli. I tre anni abbondanti, son diventati 5 o 6.

Ora è anziano, ricco, vuole godersi ancora di più gli ultimi anni. Ci sono stati i racconti per le antologie, TWOIAF, le sceneggiature per la serie tv, le promozioni, le interviste, gli show, i viaggi. Da anni scrive la saga nei ritagli di tempo e probabilmente solo quando è ispirato. Ha meno energie a causa dell'età. Inoltre, è un perfezionista, cosa che dilata ancora di più i tempi, per le continue revisioni, ripensamenti, miglioramenti.

Ecco perchè ci metterà altri 5/6 anni (anche se io avevo voluto illudermi che ce ne avrebbe messi "solo" 4).

Non perchè non sa dove andare a parare.

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