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Game of Thrones, Episodio 2x04


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Bella puntata anche questa volta, più o meno sul livello della precedente.

 

Robb è convincente come condottiero e cominciano anche a notarsi i suoi dubbi (non sa chi mettere sul trono) di natura tattica. Però le sue battaglie sono troppo indefinite; si capisce solo che Robb combatte contro i Lannister ma le coordinate di questi combattimenti sono troppo vaghi. Basterebbe un filino in più di attenzione a quest'aspetto e sarebbe ok. Jeyne è chiaramente stravolta rispetto ai libri, più cazzuta e con più carattere. Si potrebbe quasi fare delle speculazioni in tal senso su eventi futuri... comunque per ora non so che parere dare su di lei, nè mi è chiaro il motivo per cui celi la sua identità. Vedremo più avanti...

 

Le scene con Joffrey in versione Caligola stanno cominciando a diventare un po' troppe; il personaggio è stato caratterizzato in questo modo, non vedo il bisogno di insistere più di tanto. Però bisogna dire che Gleeson è ottimo per la parte e le sue scene riescono a catturare l'attenzione.

 

Mi lascia dubbioso anche l'episodio che riguarda Ditocorto e Catelyn. Va bene finchè Petyr parla di scambi di prigionieri e negoziati, mi va meno meno quando avanza l'idea che ci possa essere un futuro amoroso tra lui e Cat. Anche qui è chiaro che lui l'ami, però mi sembra che si esponga un po' troppo. Vedo un Ditocorto complessivamente meno controllato, che si espone un po' troppo e prende rischi che non si prende solitamente. L'idea generale è che sia un giocatore inferiore ad altri (Varys, Tyrion), mentre a me ha sempre dato l'idea che sia quello con le idee più chiare.

 

Bene la parte di Harrenhal, bella l'ambientazione ed efficaci gli attori. Molto intensa la scena in cui Arya comincia ad enunciare i nomi dell'odio.

 

Anche Tyrion si conferma su buoni livelli, ma ormai siamo abituati alle performances di Dinklage,

 

Sono rimasto molto soddisfatto anche dalla scena finale, Melisandre è perfetta e l'effetto speciale sufficientemente buono. Non mi è chiara però la scansione degli eventi: Melissa ha partorito quale ombra? Quella che provoca la morte di Penrose e la caduta di Capo Tempesta? Ma non dovrebbe avvenire prima l'ombra che uccide Renly?

 

VOTO: 8,5

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Sono rimasto molto soddisfatto anche dalla scena finale, Melisandre è perfetta e l'effetto speciale sufficientemente buono. Non mi è chiara però la scansione degli eventi: Melissa ha partorito quale ombra? Quella che provoca la morte di Penrose e la caduta di Capo Tempesta? Ma non dovrebbe avvenire prima l'ombra che uccide Renly?

 

Come supponevo, la parte di Capo Tempesta-Penrose-Edric Storm è stata tagliata. Nel libro questa scena avviene sotto Capo Tempesta e l'ombra uccide Penrose. Nel telefilm credo ne metteranno solo una, e faranno corrispondere alla morte di Renly anche la caduta di Capo Tempesta.

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Quando ho visto la scena di Jeoffrey con le prostitute, ho alimentato per un momento la vana speranza che facesse fuori Ros con la balestra... Se fosse stato così sarebbe passato in un attimo del personaggio più odiato a quello idolatrato <img alt=" />

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Bella puntata, unica cosa che non capisco è perchè hanno mischiato la scena del parto dell'ombra che uccide Renly con quella che uccide il castellano di Capo Tempesta, cioè per chi non ha letto i libri che senso avrebbe far partorire Melisandre dentro una caverna davanti ad una grata?

 

Per il resto buona puntata transitoria.

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Molto gotico questo quarto episodio, davvero succoso.

Daenerys rientra in scena alla grande trovando una valvola di sfogo nel portale spalancato di Qarth. I draghetti però dovrebbero darsi una mossa a crescere!

Harrenhal: l'attore che interpreta Gregor Clegane non rende il personaggio letterario. Arya passa dalla padella alla brace, basterebbe mezza parola per far capire a Tywin la sua vera identità. Deve trovare il modo di scappare e ritrovare Nymeria. Nel frattempo recita la sua lista di morte e ha tutto il mio appoggio.

Approdo del Re: Tyrion si supera, la Corte sembra essere il suo habitat naturale. Ormai anche Cersei è una sua pedina. Mi sorge il dubbio se sia ancora fedele alla sua famiglia ed al suo cognome. Probabilmente cerca solo di proteggere se stesso.

Dalla smorfia che fa durante la pagliacciata di Joffrey, il Mastino sembra non essere indifferente al fascino di Sansa.

Alla domanda del Folletto: <<Credi che intingere il suo stoppino lo curerà da ciò che lo affligge?>>, Bronn risponde: <<Non c'è cura per essere una testa di ca**o>> Spettacolare!!!

Tridente: finalmente appare Roose Bolton che nonostante tutto è un alfiere fedele del Re del Nord. Colpo di fulmine per Robb con la bella straniera dagli occhi scuri. Andrà a cercarla.

Alto Giardino: scontro al vertice tra i fratellini Baratheon e la vedova Stark, che temo cederà alla proposta del Folletto via Ditocorto. Il grande esercito di Renly sembra sempre più un gigante dai piedi d'argilla, considerando anche e soprattutto l'asso nella manica della Signora in rosso...

 

ps: mi sono beccato un po' di spoiler leggendo questo topic, colpa soprattutto mia che non sono in pari con i libri.

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Puntata complessivamente buona, con l'eccezione delle "sbavature" - in altre parole le scene di Joffrey con le prostitute e il dialogo Catelyn/Littlefinger.

La mia impressione è che gli sceneggiatori non abbiano molta fiducia nelle capacità deduttive dello spettatore medio e sentano la necessità di sottolineare (troppo) alcuni elementi per timore che passino inosservati. Il che, IMHO, è un peccato, perché anche uno spettatore che non abbia conoscenza dei libri può tranquillamente trarre le sue conclusioni senza vedersi indicare la strada con grandi segnali al neon <img alt=" />

 

Ad ogni modo, sembra che questa seconda stagione abbia imboccato i binari giusti....

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Una puntata dai toni più cupi, mi è piaciuta, bella Harrenhall anche se non ho capito perchè hanno cambiato l'attore che interpreta Gregor Clegane, bella l'idea di dare più spazio a Tywin anche se penso che in qualche modo la fortezza sguarnita verrà conquistata da Bolton quando scoppierà la guerra nel sud.

 

Belle le scene ad Approdo del re e mitico Bronn, non mi ha infastidito la scena di Joffrey con Ross perchè tutto sommato porta delle novità nel personaggio che passa da stupido ragazzino crudele e annoiato a vero e proprio sadico pazzo come i vecchi regnanti Targarryen, bellissima la scena finale che senza censure fa ancora più effetto, probabilmente quell'ombra farà fuori entrambi i bersagli.

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Questa volta, sono io che dividerei la puntata in due: 20 minuti così così, 30 splendidi.

 

La parte che mi è piaciuta di meno è quella di Robb. All’inizio, l’atmosfera notturna e il dialogo vanno bene, e il sistema per saltare la battaglia è decisamente più elegante della botta in testa a Tyrion. Però dello scherzo della scoreggia ne avrei fatto volentieri a meno. Bene il dialogo tra Robb e Roose Bolton (hanno tenuto la bella battuta sugli scuoiamenti, inoltre apprezzo che Robb abbia cercato di non apparire troppo buono nel rifiutarsi di torturare, giustificandosi con la paura per le sorelle), però la parte con Jeyne/Talissa l’ho detestata. Non è una questione di fedeltà ai libri, non me la sento nemmeno di dare giudizi prima di vedere come gestiranno la faccenda. E’ proprio il dialogo in sé che rappresenta pienamente lo stereotipo della storia d’amore che odio.

 

Il Valoroso Guerriero incontra una Bella Sconosciuta, dal Cuore Grande di Carattere. Lei non tarda a fargli un bel predicozzo morale, lasciandolo a bocca aperta. Si rifiuta di rivelare dettagli sulla sua identità, aumentando così l’interesse del Valoroso Guerriero, che resta a guardarla affascinato mentre lei si allontana.

Manca solo la puntuale battuta finale “Aspetta… quando ti rivedrò?”

 

Ma quanto mi rompono queste storielle? Se già di mio tendenzialmente non vado pazza per le love story, la colpa è in buona parte della continua riproposizione di questo noiosissimo modello . Lo so, è anche un problema mio, perché ho un’allergia forse eccessiva, ma resta il fatto che mi ha dato fastidio.

 

Le scene con Joffrey non mi sono dispiaciute. Nemmeno quella con le prostitute: è fatta bene (psicologicamente disturbante senza bisogno di mostrare troppo) e non è proprio del tutto intile, perché instaura una forte ostilità tra Tyrion e Joffrey, che sappiamo che serve per gli sviluppi futuri. Infatti Joffrey non lo fa solo per sadismo, ma anche per dispetto allo zio. Nella scena con Sansa Tyrion e Bronn hanno un paio di battute davvero carine. Sì, lo spazio dedicato alla crudeltà di Joffrey è un po’ troppo, ma sono momenti non mi dispiacciono nemmeno. Sto trovando il Joff della seconda stagione perversamente divertente.

I dialoghi di Ditocorto con Renly e Marg non sono male, ma niente di speciale. Un po’ insapori. Invece quello con Catelyn è bellissimo. Ditocorto è troppo scemotto a provarci con lei, ma in compenso Catelyn è caratterizzata da dio. Bravissima Michelle Fairley e grande momento drammatico, con una vasta gamma di emozioni. Si riesce anche a rendere più comprensibile la sua scelta futura di liberare Jaime. Approvo l’idea di far interagire Ditocorto con la storyline di Renly-Catelyn, così almeno il quadro complessivo diventa più compatto.

 

Tutta la parte di Harrenhal è stellare. Innanzitutto, l’ambientazione è davvero disturbante, non solo in generale, ma anche grazie a piccoli tocchi di classe come lo squallido recinto il cui sono chiusi i prigionieri, le pozze d’acqua sporca… Inoltre sono riusciti a trasmettere la cosa più importante delle torture: la paura psicologica di essere scelti e il fatto di non poter adottare nessuno stratagemma per cercare di salvarsi. E’ proprio questa esperienza di impotenza la chiave di svolta dell’evoluzione di Arya. Graficamente non c’è nemmeno particolare violenza (l’unica cosa splatter che si vede è la testa sulla picca, che non riguarda direttamente le torture), e non serve, perché non è lì il punto. Infatti anche nel libro Martin evita di mostrare particolari sanguinosi e si concentra sull’aspetto psicologico. Bello anche quando Arya aggiunge Polliver alla lista come gesto impulsivo dopo averlo visto colpire la donna: un modo sottile per mostrare il carattere del personaggio. Buona idea farla interagire con Tywin.

 

Altra highlight: il dialogo tra Lancel e Tyrion. Molto fresco, scorrevole e divertente.

Bello anche il confronto tra i fratelli Baratheon, in cui anche il paesaggio fa la sua parte. Renly non mi è dispiaciuto, ha mostrato una certa ironia. Melisandre continua a piacermi parecchio, soprattutto quando dice “look at your sins Lord Relny, the night is dark and full of terrors”. Ah, bello poi quando Davos ripete questa frase in modo ironico nella caverna. In generale, ottimo il dialogo tra Davos e Melisandre. Sono contenta che abbiano tenuto il discorso sul bene e sul male, ci tenevo molto, da solo aggiunge parecchia caratterizzazione ai personaggi. Stannis, a parte la scena di sesso trash, secondo me va bene. Però non si capisce bene quanto sa di preciso dei poteri di Melisandre… La nascita dell’ombra è venuta bene come effetti speciali. Troppo fantasy per i miei gusti (anche nel libro), ma ovviamente è fondamentale per la trama. Comunque hanno fatto bene a mostrare la scena di sesso prima (anche se è fatta male), perché dà un po’ di anticipazione e giustificazione “scientifica” alla magia dell’ombra. Ho gli stessi dubbi di Spettro sul fatto di far partorire Melisandre nella caverna.

 

Il confronto tra Dany e i 13 l’ho trovato molto carino. Mi ha dato un po’ fastidio il fatto che le mura di Quarth apparissero di altezza diversa a seconda dell’inquadratura (sono molto più basse quando viste di lato), ma amen.

 

8/10

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Questa volta, sono io che dividerei la puntata in due: 20 minuti così così, 30 splendidi.

 

La parte che mi è piaciuta di meno è quella di Robb. All’inizio, l’atmosfera notturna e il dialogo vanno bene, e il sistema per saltare la battaglia è decisamente più elegante della botta in testa a Tyrion. Però dello scherzo della scoreggia ne avrei fatto volentieri a meno. Bene il dialogo tra Robb e Roose Bolton (hanno tenuto la bella battuta sugli scuoiamenti, inoltre apprezzo che Robb abbia cercato di non apparire troppo buono nel rifiutarsi di torturare, giustificandosi con la paura per le sorelle), però la parte con Jeyne/Talissa l’ho detestata. Non è una questione di fedeltà ai libri, non me la sento nemmeno di dare giudizi prima di vedere come gestiranno la faccenda. E’ proprio il dialogo in sé che rappresenta pienamente lo stereotipo della storia d’amore che odio.

 

Il Valoroso Guerriero incontra una Bella Sconosciuta, dal Cuore Grande di Carattere. Lei non tarda a fargli un bel predicozzo morale, lasciandolo a bocca aperta. Si rifiuta di rivelare dettagli sulla sua identità, aumentando così l’interesse del Valoroso Guerriero, che resta a guardarla affascinato mentre lei si allontana.

Manca solo la puntuale battuta finale “Aspetta… quando ti rivedrò?”

 

Ma quanto mi rompono queste storielle? Se già di mio tendenzialmente non vado pazza per le love story, la colpa è in buona parte della continua riproposizione di questo noiosissimo modello . Lo so, è anche un problema mio, perché ho un’allergia forse eccessiva, ma resta il fatto che mi ha dato fastidio.

 

 

non sei l'unica <img alt=" />

io però ho apprezzato che si provi a raccontare di più di vicende che al lettore sono narrate "fuori scena" e che ci sia un'approfondimento del personaggio di Robb

(tanto più che hanno a disposizione un attore efficace) temo che l'uso di stereotipi televisivi faccia parte di questo meccanismo, non credo neanche che si possano permettere

di aggiungere storie molto complesse, quando l'obiettivo sarebbe sfrondare &gt;_&gt;

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Appena finito di vedere la puntata.

Scena più inutile: Joffrey e le prostitute, odio Joffrey e tutte le sue scene, quindi... XD

Scena più macabra (ma bellissima): il parto di Melisandre, anche se non mi convince molto il fatto della caverna :S se l'ombra deve uccidere Renly, a che scopo trasportarla via mare? Non si trovano già entrambi sulla terraferma? mah. Forse ci tenevano a raccontare il background di Davos, uno dei miei personaggi preferiti ^^ (però se Edric Storm non compare ci togliamo un sassolino dalla scarpa per la saga XD)

Scena più bella: credo il dialogo tra Ditocorto e Catelyn, e la sua reazione di fronte alle ossa di Ned (so sweet <3) Penso che abbiano inserito questo dialogo per mostrare Ditocorto non solo dal punto di vista strategico, ma anche umano. Del resto io penso che buona parte delle sue azioni fosse "volta" a riavere Cat. Però è una mia speculazione, tendo a vedere il buono in tutti XD (tranne joffrey .-.)

Robb mi sta piacendo, ma sono rimasta spiazzata dal dialogo con Falisa/Jeyne. Forse in questo modo gli autori della serie vogliono farci capire COME abbia fatto Robb a perdere la testa così tanto per una ragazza a caso, quindi ce la stanno un po' facendo conoscere. Mah, vedremo come va.

Tyrion come sempre eccellente, mi sono fatta un sacco di risate, sia durante le scene con Bronn che quelle con Lancel XD

Qarth e Harrenhal mi sembrano bellissime e suggestive, ma vedremo meglio poi.

Ottime le scene di Arya, in cui iniziamo a sentir parlare della Confraternita. Lo stratagemma di farla diventare coppiera di Lord Tywin e non di Bolton mi ispira u.u

A proposito, Bolton me lo aspettavo molto più imponente e terrificante, qui sembra innocuo :S

Comunque Danaerys mi sta scocciando XD un po' ridicola la scena del sangue del suo sangue che torna dopo 3 giorni di cavalcata fresco come una rosa e tutto sorridente annuncia una città. Fateci caso, ha il sorriso degli spot di gelati ò.ò In primo piano c'è Dany terrorizzata mentre jorah parla del giardino di ossa e dietro lui sorridente XD ma forse sono pignola io...

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Comunque Danaerys mi sta scocciando XD un po' ridicola la scena del sangue del suo sangue che torna dopo 3 giorni di cavalcata fresco come una rosa e tutto sorridente annuncia una città. Fateci caso, ha il sorriso degli spot di gelati ò.ò In primo piano c'è Dany terrorizzata mentre jorah parla del giardino di ossa e dietro lui sorridente XD ma forse sono pignola io...

 

poverino, è un dothraki e non parla la lingua comune: non capisce un accidende di quello che Jorah dice...

 

Cmq in questa puntata la vicenda di Dany è un po' ridicola: ce ha dietro 4 gatti morti di fame e minaccia i qarthiani di tornare "quando i draghi saranno cresciuti" e fare una strage <img alt=" />

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Cmq in questa puntata la vicenda di Dany è un po' ridicola: ce ha dietro 4 gatti morti di fame e minaccia i qarthiani di tornare "quando i draghi saranno cresciuti" e fare una strage <img alt=" />

 

Ci sono pure delle incongruenze: Prima Dany dice che se non li fanno entrare, moriranno tutti; poi, minaccia che se non li fanno entrare gli scaglierà i draghi contro, quando saranno cresciuti (come lo farà se sarà morta?). Per di più, nella foga si lascia scappare che i draghi sono troppo piccoli per essere pericolosi (forse l'unica cosa che impediva ai 13 di far fuori lei e i quattro gatti che le van dietro). Infine, i 13 le danno ospitalità, unica mossa che potrebbe rendere concreta una possibile minaccia per la loro città,

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Puntata cupa, violenta, inquietante, ma mi è piaciuta.

L'attrice che interpreta Cat è eccezionale, stavo per commuovermi con lei quando LF le riporta le ossa di Ned.

La visione delle Nozze Rosse sarà ancora più straziante della lettura <img alt=" />

 

Concordo con chi sostiene che LF è troppo diretto e avventato e fa la figura dell'idiota.. "Il destino ci ha dato un'altra possibilità" ? Ad una donna appena resa vedova per colpa sua? -.-

Ottimi Davos, Stannis e Melisandre; non corrispondono esattamente alle immagini mentali che mi ero fatta, ma gli attori fanno bene il loro lavoro. Anche la nascita dell'ombra è stata resa in modo non pacchiano/fantasy di serie B -e il rischio c'era, perchè anche nei libri la cosa sembrava stonare un po' con il clima di realismo che pervade i romanzi.

La parte di Harrenhal, tranne la sostituzione di Bolton con Tywin, mi ha colpita molto positivamente: angosciante al punto giusto, e Maisie Williams è bravissima (ormai è assodato, direi). Le torture... brr. Che poi questa dei topi c'era davvero? Ho letto aCoK parecchio tempo fa e le vicende dei romanzi tendono a essere un susseguirsi unico senza interruzioni. Comunque, mi ricorda molto "1984" e le paure di Winston Smith.

Scettica su Talisa (ovviamente Jeyne in incongnito, ma perchè?) e sulla scena di Joffrey con Ros e l'altra, forse eccessivamente lunga, anche se l'attore di J rende il personaggio ancora più odioso che nei libri.

Ridicola la scena di Dany, come già notato è una continua incongurenza. Ora io capisco che le sue vicende in aCoK sono piatte, se non inesistenti, ma mi sembra stupido cercare di vivacizzarle cercando di tirare fuori il suo lato regale e minaccioso: difficile radere al suolo una città da morta -.-

Aspetto con ansia la prossima (sperando che non si apra con qualcuno dicendo che Renly è stato inspiegabilmente assassinato - per inciso, lui e Loras, soprattutto il secondo, non hanno la faccia che avrebbero dovuto avere. E il vestito di Margaery è orrendo, ma sono proprio sottigliezze).

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la parte con Jeyne/Talissa l’ho detestata. Non è una questione di fedeltà ai libri, non me la sento nemmeno di dare giudizi prima di vedere come gestiranno la faccenda. E’ proprio il dialogo in sé che rappresenta pienamente lo stereotipo della storia d’amore che odio

Sì, è un cliché, ma anche la trovata di Martin (l'amore tra paziente e infermiera) non era un fenomeno di originalità. Anzi, non lo è proprio tutta la questione sul matrimonio d'interesse, a cui l'eroe puntualmente si ribella. Il punto è il modo in cui questi cliché vengono sovvertiti. Far esordire Bolton in quel momento non è stato un caso, perché apre un cerchio.

 

C'è poi da dire che la battuta di Talisa, per quanto scontata, inappropriata e bla bla bla, può essere usata per leggere il resto dell'episodio, che recupera con gli interessi ciò che si era perso eliminando il viaggio di Arya: volenti o nolenti, tutti i giocatori hanno le mani sporche e sono colpevoli per gli orrori subiti dalla popolazione, non solo sul campo di battaglia. Tyrion è in parte responsabile delle due prostitute, che diventano vittime dei suoi giochi di potere col nipote (scena tutt'altro che inutile). Persino una situazione apparentemente slegata dal cuore della storia, come la minaccia di Dany, acquista concretezza grazie all'immagine di Harrenhal.

Non so se è una coincidenza, ma in quest'ottica mi è piaciuta la scelta di concludere col discorso sul bene e il male tra Davos e Melisandre: il mostro, cliché del Male e strumento poco "pulito" secondo Davos, è ironicamente l'unico a non creare danni collaterali tra gli innocenti.

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Sì, è un cliché, ma anche la trovata di Martin (l'amore tra paziente e infermiera) non era un fenomeno di originalità.

Infatti è un bene che nel libro l'innamoramento tra Robb e Jeyne non venga mostrato, e che il lettore assista solo alla fase più tragica (e interessante) della faccenda.

Comunque non è solo una questione di originalità, è proprio questo cliché nello specifico che maltollero in modo probabilmente troppo estremo. Ce ne sono altri che per gusto personale non mi danno così fastidio. Probabilmente è per via dell'eccessiva sensazione di "classico eroe/classica eroina" riguardo a entrambi (mentre se solo uno dei due fosse così probabilmente mi andrebbe già meglio. Per dire, la coppia Jon/Ygritte non mi dispiace), tutto unito alla cassicità della scena in cui si incontrano. O forse è anche perché il personaggio femminile è troppo creato su misura per il personaggio maschile ed emana quest'aura di "perfezione" costruita apposta.

 

Anzi, non lo è proprio tutta la questione sul matrimonio d'interesse, a cui l'eroe puntualmente si ribella. Il punto è il modo in cui questi cliché vengono sovvertiti. Far esordire Bolton in quel momento non è stato un caso, perché apre un cerchio.

Massì, a me piace la storia nel complesso. Mi riferisco proprio alla specifica scena, e forse più in generale alla fase dell'innamoramento (si vedrà come la gestiranno, ma già non mi illudo).

 

C'è poi da dire che la battuta di Talisa, per quanto scontata, inappropriata e bla bla bla, può essere usata per leggere il resto dell'episodio, che recupera con gli interessi ciò che si era perso eliminando il viaggio di Arya: volenti o nolenti, tutti i giocatori hanno le mani sporche e sono colpevoli per gli orrori subiti dalla popolazione, non solo sul campo di battaglia. Tyrion è in parte responsabile delle due prostitute, che diventano vittime dei suoi giochi di potere col nipote (scena tutt'altro che inutile). Persino una situazione apparentemente slegata dal cuore della storia, come la minaccia di Dany, acquista concretezza grazie all'immagine di Harrenhal.

Non so se è una coincidenza, ma in quest'ottica mi è piaciuta la scelta di concludere col discorso sul bene e il male tra Davos e Melisandre: il mostro, cliché del Male e strumento poco "pulito" secondo Davos, è ironicamente l'unico a non creare danni collaterali tra gli innocenti.

Questo è vero, ed è anche una visione molto interessante dell'episodio. In particolare il collegamento tra Harrenhal e la minaccia di Dany, che mi ero lasciata sfuggire.

 

Ci sono pure delle incongruenze: Prima Dany dice che se non li fanno entrare, moriranno tutti; poi, minaccia che se non li fanno entrare gli scaglierà i draghi contro, quando saranno cresciuti (come lo farà se sarà morta?). Per di più, nella foga si lascia scappare che i draghi sono troppo piccoli per essere pericolosi (forse l'unica cosa che impediva ai 13 di far fuori lei e i quattro gatti che le van dietro). Infine, i 13 le danno ospitalità, unica mossa che potrebbe rendere concreta una possibile minaccia per la loro città,

Beh dai, però se la accolgono viene meno il motivo per minacciare la città. Si presume che lei non cerchi più vendetta. Che i draghi fossero troppo piccoli lo si capiva già dal fatto che fossero tenuti in quelle gabbiettine, non c'è niente da lasciarsi scappare.

Quanto alle parole di Dany, ci può stare che si comporti in modo un po' stupido, vista la disperata condizione in cui si trova.

 

Anche lel critiche che ho letto prima sulla piccolezza del gruppo dei Dothraki: è allora? La maggioranza se n'è andata insieme agli altri khal, molti altri sono morti di fame. Va benissimo che sia ridotto così.

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