Jump to content
Sign in to follow this  
Metamorfo

Abercrombie e "The First Law"

Recommended Posts

Io ho finito la lettura del primo libro, risoltosi in una situation molto ... tolkeniana (e non aggiungo altro :) )

 

Confermo le impressioni precedenti, mi piace molto come è scritto, come riesca a costruire dei periodi dal finale sarcastico ed efficace; lo trovo piuttosto semplice come trama (per quel che si è visto sinora), alcuni personaggi mi sembrano presi di peso da D&D XD.

Trovo errato il paragone con Martin, che resta comunque su un gradino più alto <img alt=" />

Share this post


Link to post
Share on other sites

Finita la trilogia, ultimo libro per distacco il migliore dei 3, è quello che la innalza sopra il livello del buono e la pone tra il molto buono e l'ottimo. Mi sono piaciute molte cose, anche se c'è sempre qualcosa che non mi convince.

 

SPOILER L'ULTIMA RAGIONE DEI RE

 

 

 

 

la prima cosa che salta all'occhio è che si tratta dell'ultima parte di una trilogia, i nodi stanno per arrivare al pettine e quindi tutto si fa concitato e frenetico; questo è un bene perchè i primi due libri mancavano di un vero climax e l'autore non era stato in grado di "scegliere" i momenti topici da raccontare. Qui invece di momenti memorabili ce ne sono molti: l'arrivo di West che salva Logen & Co., il duello Logen-Temuto, l'ascesa al trono di Jezal, la grande battaglia contro i Gurkish.

 

I due grandi nemici, Bethod e Kalul rimangono parecchio nell'ombra, figure appena abbozzate (Bethod) o addirittura nascoste (Kalul); questo non so se mi piace più di tanto, penso avrei preferito una maggiore caratterizzazione però è anche vero che un motivo in fondo c'è: il vero cattivo della storia è Bayaz. E questo cattivo è caratterizzato alla grande, un'evoluzione positiva del classico stregone fantasy che ne rappresenta per certi versi il modello, per altri il superamento. Come Merlino, Gandalf, Allanon, Silente, etc... Bayaz sa molto più di quanto si pensi, come loro è in grado di manipolare la gente per giungere al suo scopo, ma al contrario di loro ha una spietatezza e un narcisismo decisamente maggiori. Bayaz è più Saruman di Gandalf, se mi è concesso questo paragone. E' di fatto un dio e come tutte le divinità è capriccioso, irascibile, pericoloso, vendicativo.

 

La scena che m'è piaciuta di più è l'ascesa al trono di Jezal e tutte le parti successive legate a lui. Mi sembra infatti di riscontrare un tema portante di questa trilogia, ovvero l'inadeguatezza dei vari personaggi nel fare quello che dovrebbero fare. Jezal è un re improbabile, Logen è un capo che deve guardarsi le spalle dai suoi stessi uomini, Ferro è costantemente delusa nel suo desiderio di vendetta, Mastino è un capo riluttante, Glokta ha delle menomazioni tali da rendergli la vita impossibile, etc.... ad esclusione di Bayaz, che però fa storia a se in quanto semi-dio, tutti devono rinunciare a qualcosa e vengono costantemente delusi. Anche se qualche piccola eccezione c'è. Glokta tutto sommato si ritrova con una bella fetta di potere e una moglie che si prende cura di lui, lei stessa si dimostra molto pragmatica nell'afferrare quello che la vita le offre.

 

Ho trovato però eccessivamente lunga la parte finale post-battaglia; sicuramente era necessario dare delle spiegazioni ma avrei abbondantemente ridotto della metà le 100 pagine finali che parlano del dopo guerra. Probabilmente io avrei chiuso il tutto con il dialogo tra Bayaz e Glokta, m'è sembrata un po' eccessiva l'umiliazione di Jezal, la faccenda di sua moglie e un po' tutte le piccole e grandi vendette che Glokta si prende.

 

Anche sull'aspetto "pessimistico" mi sembra si sia calcato un po' troppo la mano, un po' troppe ripetizioni insistite dello stesso concetto che diventano ancora più ridondanti quando sono espressi da personaggi POV. M'è sembrato di notare un certo autocompiacimento dell'autore nell'indugiare su questa concezione filosofica (che evidentemente è anche la sua personale).

 

Una cosa che invece è riuscita alla grande (e questo fin dal primo romanzo) è il giocare sui contrasti, soprattutto i contrasti culturali. Gli "unionisti" non capiscono i nordici e non capiscono a loro volta i Gurkish e viceversa; in questo contesto i pg più interessanti sono Logen e Ferro, che vengono da due estremi opposti ma che si incontrano nel "mezzo" riuscendo anche a trovare dei punti di contatto. Emblematico l'arrivo degli Uomini del Nord ad Adua, il loro senso di smarrimento, il loro disagio per il combattere una guerra che non è la loro, che poi è lo stesso disagio che provò Logen quando visitò la capitale per la prima volta. Tuttavia in Logen qualcosa è cambiato e le sue radici "nordiche" se ne sono probabilmente andate per sempre; quando è in viaggio con Bayaz & Co. vorrebbe tornare a casa, ma quando infine torna al Nord scopre di non sentirsi a casa nemmeno lì. E' oramai straniero presso la propria gente ed è solo per la paura che incute che viene acclamato re. Alla fine tornerà ancora ad Adua, ritornerà nel Nord e verrà finalmente scacciato anche da lì.

 

Per quanto riguarda i POV, non ce n'è uno che non mi sia piaciuto per nulla, anche se forse West e Ferro sono quelli che mi interessavano meno. Logen e Jezal i due migliori.

 

Continuo a ritenere un po' confusa la parte "mitologica" e in definitiva si può dire che la parte finale è molto high-fantasy. Tutto è in mano a un mago che si scontra con un altro mago e se non fosse stato per il Seme, i Gurkish avrebbero vinto. Stante le cose così The First Law si colloca molto più vicino all'high fantasy di ASOIAF (in attesa del finale di Martin).

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Chi ha finito la trilogia, può leggere The Heroes, che è già stato pubblicato in italiano.

 

Saltereste Best served cold, ma si perde molto poco.

 

Best served cold è ambientato in Styria un paio d'anni dopo gli eventi narrati nella trilogia. The Heroes è ambientato al nord, 7/8 anni dopo il finale della trilogia.

L'unico legame riguarda

le vicissitudini che hanno reso Shivers (uno dei protagonisti in BSC ma quasi una comparsa in TH)quello che è; e l'episodio del bordello che Dan Gorst cita spesso, ma che non è niente di importante per la storia in sè.

 

 

Come in Best served cold, anche in The Heroes si ritrovano alcuni personaggi della trilogia:

Bayaz (e assistente); Bremer Dan Gorst (la guardia reale ed ex sfidante di Jezal); il Principe Calder (e il fratello Scale - figli di Bethod); Black Dow; Shivers; e qualche altro personaggio già nominato (una comparsata la fa anche Dogman)

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ad inizio luglio uscirà il primo libro ("Half a king") di una nuova trilogia, che dovrebbe essere un fantasy per ragazzi, ma che ha comunque in mente un pubblico adulto, una moralità "grigia" e non si discosterebbe molto da quanto già scritto. L'ambientazione ricorderà un'epoca vikinga o anglo-sassone.

Gli altri due libri usciranno in maniera veloce: gennaio 2015 ed estate 2015.

 

Nel 2017 dovrebbe invece uscire il primo libro di una seconda trilogia ambientata nel mondo di The First Law.

 

ps. C'è un racconto di Abercrombie nell'antologia "Dangerous Women" curata da Martin (quella che contiene anche "The princess and the queen" di George). Titolo: "Some Desperado".

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non ho mai letto niente di Abercrombie, credo proprio che inizierò a leggere i suoi libri. <img alt=" />

Vedo che è il mio genere. Gli ultimi fantasy che ho visto il libreria erano tutti uguali...con la solita ragazzina che si innamora dello sfigato di turno <img alt=" />

Strano che non ho mai notato i sui libri. Comunque recupero subito, iniziando a leggerli <img alt=" />

Share this post


Link to post
Share on other sites

Pubblicato Half a King.

 

Il commento di George:

“Joe Abercrombie does it again. Half a King is another page-turner from Britain’s hottest young fantasist, a fast-paced tale of betrayal and revenge that grabbed me from page one and refused to let go.”
- George RR Martin -

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mi sono lasciato convincere dai vostri commenti positivi e ho ordinato il primo libro della tritologia, vediamo un po' se mi prende. Intendo iniziarlo appena finito American Gods di Gaiman (altro libro di cui avevo sentito parlare molto bene ma che al momento non mi sta prendendo molto...)

 

 

Pubblicato Half a King.

 

Il commento di George:

“Joe Abercrombie does it again. Half a King is another page-turner from Britain’s hottest young fantasist, a fast-paced tale of betrayal and revenge that grabbed me from page one and refused to let go.”
- George RR Martin -

 

Qualcuno l'ha letto? Sembra interessante dalla trama e dai giudizi, non ultimo quello di Martin... Da quel che ho capito uscirà ad Ottobre in italiano, edito però da Mondadori non da Gargoyle... Tanto per capire quanto dovrò spendere in libri ad Ottobre <img alt=" />

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mi sono lasciato convincere dai vostri commenti positivi e ho ordinato il primo libro della tritologia, vediamo un po' se mi prende. Intendo iniziarlo appena finito American Gods di Gaiman (altro libro di cui avevo sentito parlare molto bene ma che al momento non mi sta prendendo molto...)

 

 

Pubblicato Half a King.

 

Il commento di George:

“Joe Abercrombie does it again. Half a King is another page-turner from Britain’s hottest young fantasist, a fast-paced tale of betrayal and revenge that grabbed me from page one and refused to let go.”

- George RR Martin -

 

Qualcuno l'ha letto? Sembra interessante dalla trama e dai giudizi, non ultimo quello di Martin... Da quel che ho capito uscirà ad Ottobre in italiano, edito però da Mondadori non da Gargoyle... Tanto per capire quanto dovrò spendere in libri ad Ottobre <img alt=" />

 

Non ancora.

A breve inizierò Red Country, il terzo e ultimo libro autoconclusivo ambientato nel mondo di The First Law, diversi anni dopo gli accadimenti della trilogia.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io intanto ho finito il primo libro e ho felicemente iniziato il secondo della trilogia. Finora mi è piaciuto molto, anzi direi che mi sono appassionato. Ho già comprato il terzo e, probabilmente, presto anche gli altri.

Questa estate è stata tragica per le mie letture fantasy (di cui da un po' di tempo non leggevo più nulla a parte Martin), avendo iniziato ben tre libri poi abbandonati quasi subito per sopraggiunta noia/incapacità di intrigarmi.

Abercrombie, invece, pur prendendosi tutto il tempo che gli serviva prima di far ingranare la storia, ha uno stile di scrittura notevolmente scorrevole e piacevole. Rispetto a Martin, Ab pecca un po' nel worldbuilding (ho sentito la mancanza di una mappa e di una descrizione più dettagliata sulla storia e organizzazione dell'Unione) ma ha messo in piedi personaggi notevoli. Banalmente il mio preferito è Glokta (i suoi pensieri sono una benedizione) ma anche Jezal che da quanto ho letto nei commenti precedenti non riscuote molto successo ma a me è molto simpatico nel suo essere sbruffone ma sostanzialmente incapace.

Il primo libro termina senza un vero e proprio climax, interropendo la storia alla partenza dei protagonisti, ma leggo che i climax arriveranno presto per cui mi fido... Lettura molto consigliata e finalmente soddisfacente <img alt=" /> .

Share this post


Link to post
Share on other sites

Approfittando di qualche giorno di mare, anch'io ho finito la trilogia, che direi ha mantenuto le promesse.

Poi mi sono fiondato a rileggere tutta questa discussione, spoiler compresi, quindi cerco di non ripetere cose già dette.

...anche perché da cellulare non riesco a mettere il tastino spoiler <img alt=" />

 

A occhio, comunque, il finale è così per lasciare ampio spazio a seguiti di varia natura, come d'altra parte Abercrombie ha un po' fatto con i libri singoli.

 

A questo proposito faccio solo una domanda, anche se mi sa che ho già trovato la risposta: ok che spoilerano il finale della trilogia, ma si spoilerano anche tra loro?

 

Si sa poi nulla di nuove opere ambientate in questo mondo, a parte la prima trilogia e i tre romanzi singoli?

Share this post


Link to post
Share on other sites

A occhio, comunque, il finale è così per lasciare ampio spazio a seguiti di varia natura, come d'altra parte Abercrombie ha un po' fatto con i libri singoli.

 

A questo proposito faccio solo una domanda, anche se mi sa che ho già trovato la risposta: ok che spoilerano il finale della trilogia, ma si spoilerano anche tra loro?

 

Si sa poi nulla di nuove opere ambientate in questo mondo, a parte la prima trilogia e i tre romanzi singoli?

 

Non c'è altro, oltre alla trilogia e ai tre romanzi singoli. Una nuova trilogia ambientata nello stesso mondo è prevista per il 2017.

Al momento Abercrombie sta scrivendo una nuova trilogia (il primo libro "Half a man" già uscito, secondo in inverno, terzo in estate prossima).

 

 

Approfitto per spiegare meglio i tre romanzi singoli successivi alla trilogia (anche se il terzo lo sto leggendo adesso). Lo metto anche nel primo post.

 

Non sono seguiti delle vicende della trilogia, ma sono ambientati nello stesso mondo, quindi spoilerano nel senso che ci sono accenni alla situazione politica ed al destino di alcuni personaggi alla fine della trilogia.

 

I tre libri standalone sono cronologicamente successivi. Ci sono delle situazioni del primo che influenzano l'evoluzione di un paio di personaggi del secondo. Per il resto sono indipendenti.

Compaiono alcuni personaggi di The First Law come POV o personaggi principali, e qualche altro personaggio fa una comparsata o viene nominato.

 

Best served cold è ambientato in Styria (una sorta di Italia medievale) circa tre anni dopo le vicende della trilogia. La trama principale è una vendetta (alla Kill Bill).

Alcuni dei personaggi della trilogia presenti:

 

 

Shivers (POV), Cosca (POV), Vitari, Duca Orso.

 

 

 

The heroes è ambientato al Nord, circa otto anni dopo le vicende della trilogia. La trama principale è una battaglia di tre giorni.

Alcuni dei personaggi della trilogia presenti:

 

 

Calder (POV), Bremer Dan Gorst (POV), Bayaz, Black Dow, Shivers.

 

 

 

Red Country ha un'ambientazione Western, circa tredici anni dopo le vicende della trilogia. La trama principale è una ricerca.

Alcuni dei personaggi della trilogia presenti:

 

 

Logen Ninefingers, Cosca, Shivers.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Una innovazione stilistica presente in The Heroes e in Red Country, è la presenza di "miniPOV": tanti personaggi molto minori o comparse che diventano POV per una o due pagine.

Abercrombie è bravissimo a dar vita a personaggi memorabili, con poche righe in cui entriamo nella loro testa.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh, in un certo senso sono seguì comunque, visto che portano avanti le vicende di alcuni dei personaggi della trilogia, benché prevalentemente minori.

 

Precisazione: i pov già noti sono solo quelli che hai indicato espressamente come tali? Quanti pov maggiori ci sono nei tre romanzi?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...