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Brandon Stark (Bran)

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Allora non lo metterei soprannome. Un soprannome per me è qualcosa di noto al mondo esterno, non un'autodefinizione, che tra l'altro magari avviene una volta sola.

 

Io ricordo che Osha parli di Mance che li ricompenserebbe per uno Stark, e Stiv poi risponde di non aver intenzione di tornare oltre la Barriera.

 

PS: i sogni di Bran sono in AGOT17, non in AGOT08...

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Box laterale

 

 

 

{{Personaggio

| Nome = Brandon

| Cognome = Stark

| POV = X

| Soprannomi = Bran

| Casata = [[Nobile Casa Stark]]

| Nascita = [[291]]

| Apparizioni = [[A Game of Thrones]]

| Attore = [[isaac Hempstead Wright]]

| Doppiatore = Tito Marteddu

| Stagioni = [[Prima stagione]]

| StemmaF = St_Stark

}}

 

 

Cappello introduttivo

 

 

[[brandon Stark (Bran)|Brandon Stark]], detto Bran, è il quarto figlio di [[Eddard Stark|Lord Eddard Stark]] di [[Grande Inverno]] e di sua moglie [[Catelyn Tully]].<ref name=[[AGOTAB]]>[[AGOT - Appendici#Appendice B|AGOT - Appendice B]]</ref>

 

 

Descrizione fisica

 

 

Bran, ha ereditato l'aspetto dalla famiglia della madre, i [[Nobile casa Tully|Tully]]: ha il volto sorridente, i capelli rossi<ref name="AGOT07">[[AGOT07]]</ref> e gli occhi azzurri<ref name="AGOT14">[[AGOT14]]</ref>.

 

Dopo la caduta del [[298]] in cui si spezza la schiena non può più camminare<ref name="AGOT09">[[AGOT09]]</ref> e non ha più perde la sensibilità alle gambe<ref name="AGOT24">[[AGOT24]]</ref>, che non sono più in grado di esercitare alcuna forza<ref name="AGOT37">[[AGOT37]]</ref>.

 

Durante il coma ha un aspetto terribile: viso pallido<ref name="AGOT14" /> e scarno, contornato da capelli troppo lunghi, gambe piegate in modo innaturale sotto le coperte, occhi aperti e vuoti, dita ossute come artigli<ref name="AGOT10">[[AGOT10]]</ref>.

 

 

Descrizione psicologica

 

 

Bran è un bambino dolce, propenso al riso e facile da amare<ref name="AGOT06">[[AGOT06]]</ref>, tanto che sua madre pensa che sia il più dolce e gentile tra i suoi figli<ref name="AGOT14"/ref>. Ha però anche un carattere testardo<ref name="AGOT66">[[AGOT66]]</ref> e curioso<ref name="AGOT19">[[AGOT19]]</ref>; è sempre pronto a seguire i fratelli maggiori, [[Robb Stark|Robb]] e [[Jon Snow|Jon]] dovunque vadano<ref name="AGOT19" />, mentre non ha mai provato particolare affetto per il protetto di suo padre, [[Theon Greyjoy]].<ref name="AGOT37" /> Desidera rendere suo padre orgoglioso di lui, cercando ad esempio di apparire imperturbabile quando [[Eddard Stark]] decapita [[Gared]]<ref name="AGOT01">[[AGOT01]]</ref>, anche se vive quel momento con gli occhi sbarrati.<ref name="AGOT70">[[AGOT70]]</ref>

 

Adora scalare<ref name="AGOT06" />, con tutte le sensazioni che ne derivano,<ref name="AGOT08">[[AGOT08]]</ref> ed è molto abile in questa attività<ref name="AGOT14 />; ama anche passare il tempo seduto sui doccioni della [[Grande Inverno#Grande Fortezza|Grande Fortezza]], a guardare di nascosto la vita del castello dipanarsi sotto di lui<ref name="AGOT08" />.

 

Gli piace molto stare nel [[Grande Inverno#Parco degli dei|parco degli dei]]<ref name="AGOT53">[[AGOT53]]</ref>, anche se da piccolo aveva paura dell'[[Albero del Cuore]]<ref name="AGOT08" />. Crescendo smette di essere intimorito dall'[[Alberi diga|albero diga]] e dopo la caduta il suo amore per il [[Grande Inverno#Parco degli dei|parco]] cresce, perché il luogo lo fa sentire a contatto con gli dei della sua famiglia. <ref name="AGOT53" />

 

Ha sempre sognato di diventare un cavaliere della [[Guardia Reale]], e i nomi dei leggendari guerrieri che hanno indossato il manto bianco sono musica per le sue orecchie.<ref name="AGOT08" /> Tuttavia dopo la caduta Bran si rende conto che il suo sogno non potrà mai realizzarsi. [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] gli avanza allora l'ipotesi di diventare a sua volta un [[Maestri|maestro]], perché lo ritiene un bambino molto intelligente; lui però preferirebbe imparare la magia, con la segreta speranza che le arti magiche gli permettano di guarire dalla sua menomazione.<ref name="AGOT53" />

 

È sempre stato incuriosito e affascinato dalle storie della [[Nan|Vecchia Nan]], in particolare da quelle sugli [[Estranei]] e sull'[[ultimo degli Eroi]], e in generale da quelle spaventose.<ref name="AGOT24">[[AGOT24]]</ref> Ha sempre sognato di emulare gli eroi delle storie e delle canzoni, ma dopo la sua caduta quelle stesse storie diventano il simbolo di quello che Bran non potrà mai più ottenere e così il bambino arriva a dire di non volerle più ascoltare, e persino la stessa presenza della [[Nan|Vecchia Nan]] diventa per lui fonte di irritazione.<ref name="AGOT24"/ref>

 

In generale, dopo la caduta Bran diventa depresso per via della sua condizione di invalido. È infatti frustrato dal fatto di non poter più scalare e correre, imbarazzato nel mostrarsi in pubblico storpio e indifeso, e stanco dal modo invadente in cui la gente esprime preoccupazione nei suoi confronti. Inoltre, al suo risveglio dal coma, rimane molto deluso dal fatto che quasi tutti i suoi parenti se ne siano andati, e ben presto inizia a soffrire delle scarse attenzioni che il fratello [[Robb Stark|Robb]] gli dedica. Non potendo più svolgere attività fisiche, Bran inizia a passare molto tempo a riflettere e a parlare con gli dei nel parco. Fa anche molti sogni, in particolare riguardo al corvo con tre occhi, con il quale sviluppa un rapporto ambivalente: da un lato è attratto dalla promessa dello strano animale di insegnargli a volare, dall'altro vede che essa non si è ancora realizzata e quindi pensa che il corvo gli racconti bugie. Questa delusione lo spinge a essere in un primo momento diffidente anche quando [[Tyrion Lannister|Tyrion]] gli parla di una sella che permette anche agli invalidi di cavalcare.<ref name="AGOT24" />

 

Anche se il periodo di incoscienza lo spinge a rimuovere ogni ricordo del momento in cui Jaime Lannister lo ha spinto nel vuoto, appena sente il nome "[[Nobile Casa Lannister|Lannister]]" Bran avverte una sensazione di pericolo: percepisce delle dita invisibili sulla sua schiena, è preso dalle vertigini e sente lo stomaco diventare di pietra.<ref name="AGOT37" />

 

 

Resoconto biografico - L'infanzia a Grande Inverno

 

 

Bran nasce nel [[291]], e vive la sua infanzia senza mai vedere un inverno.<ref name="AGOT37" />

 

A circa quattro anni viene condotto per la prima volta da suo fratello [[Robb Stark|Robb]] nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], insieme ad [[Arya Stark|Arya]] e [[sansa Stark|Sansa]]. Osserva le statue dei [[Re del Nord|Re dell'Inverno]] con gli occhi spalancati, in preda allo stupore. Ad un certo punto [[Robb Stark|Robb]] gli dice che quei sotterranei sono infestati dai fantasmi, e subito dopo [[Jon Snow|Jon]] spunta da una tomba coperto di farina, spaventando Bran e facendolo piangere. Quando però i fratelli maggiori iniziano a ridere, anche Bran si tranquillizza e ride con loro.<ref name="AGOT50" /> Dopo quell'episodio i bambini tornano spesso a giocare insieme nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]].<ref name="AGOT66" />

 

Inizia ad arrampicarsi molto presto, tanto che quando cresce gli sembra di averlo fatto a sempre. Preoccupata per l'incolumità del figlio, [[Catelyn Tully|Catelyn]] prova di tutto per farlo smettere. Su sua richiesta, la [[Nan|Vecchia Nan]] racconta al bambino la storia di un ragazzo che si era arrampicato troppo in alto, per finire abbattuto da un fulmine e con gli occhi mangiati dai corvi; [[Mestri|Maestro]] [[Luwin]] invece costruisce un ragazzo di ceramica, vestendolo come Bran e gettandolo dalla torre. Tuttavia nessuna di queste tecniche si rivela però sufficiente a spaventarlo.<ref name="AGOT08" /> Il comandante della guardia [[Jory Cassel]] spesso lo insegue su e giù per i tetti della [[Grande Inverno#Prima Fortezza|Prima Fortezza]].<ref name="AGOT37" /> Una volta Bran promette a sua madre di non arrampicarsi più; cerca di impegnarsi nel mantenere la promessa, ma vive quel periodo in modo malinconico e agitato. Infrange la promessa dopo circa due settimane scappando nel cuore della notte dalla finestra della sua stanza. Il giorno dopo, preso dai sensi di colpa, confessa l'accaduto a suo padre, che gli impone di passare una notte nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|parco degli dei]] per riflettere sulle sue azioni. [[Eddard Stark|Lord Eddard]] pone delle guardie agli ingressi del parco per evitare che il figlio ritorni nella propria stanza durante la notte, ma il mattino dopo Bran sembra scomparso, e solo diverse ore dopo viene ritrovato addormentato sui rami più alti del più alto [[Alberi sentinella|albero sentinella]] del [[Grande Inverno#Parco degli Dei|parco degli dei]]. Dopo quell'episodio [[Eddard Stark|Eddard]] si dà per vinto e da al figlio il permesso di scalare, a patto che non si faccia mai più scoprire da sua madre.<ref name="AGOT08" />

 

Nel corso della sua infanzia vede i cani nell'aia accoppiarsi e in un'occasione guarda uno stallone montare una giumenta. Arriva così a comprendere per deduzione anche l'accoppiamento tra uomini e donne, <ref name="AGOT53" /> ma pensarci e sentirne parlare i ragazzi più grandi lo mette a disagio<ref name="AGOT37" />.

 

Nel [[298]], Bran lascia [[Grande Inverno]] al seguito si suo padre per assistere ad una esecuzione. In quell'occasione riesce a guardare la decapitazione senza distogliere lo sguardo e [[Jon Snow|Jon]] si complimenta con lui. Lungo la strada di ritorno al castello, [[Jon Snow|Jon]] e [[Robb Stark|Robb]] trovano nella neve sei cuccioli di [[Metalupi|metalupo]], da cui Bran resta subito deliziato. Dopo qualche esitazione [[Eddard Stark|Lord Eddard]] accetta di tenerli e affidarli alle cure dei suoi figli, uno per ciascuno.<ref name="AGOT01" /> A differenza dei suoi fratelli e delle sue sorelle, che scelgono in fretta il nome per i propri cuccioli, Bran non riesce ancora a prendere una decisione a riguardo.<ref name="AGOT02" />

 

Durante la festa per accogliere l'arrivo del re a [[Grande Inverno]], Bran siede ai piedi della piattaforma rialzata, insieme ai suoi fratelli e ai figli del re, ma non ha il permesso di portare il suo [[Metalupi|metalupo]] nella sala.<ref name="AGOT05" />

 

Nel periodo della visita del re Bran partecipa ad una sessione di addestramento in cui si scontra con il principe [[Tommen Baratheon|Tommen]], riuscendo a mandarlo a terra.<ref name="AGOT07" />

 

 

Resoconto biografico - La caduta

Quando [[Eddard Stark|Eddard]] accetta di andare ad [[Approdo del Re]] per servire come [[Primo Cavaliere]] di [[Re dei Sette Regni|Re]] [[Robert Baratheon]], lui e [[Catelyn Tully|Catelyn]] decidono che Bran deve partire con il padre verso la capitale, in modo da favorire con la sua amabilità i buoni rapporti tra [[nobile casa Stark|Stark]] e [[nobile casa Baratheon|Baratheon]]<ref name="AGOT06" />.

 

Il giorno prima della partenza viene organizzata una battuta di caccia, cui partecipano tra gli altri il re, [[Eddard Stark|Lord Eddard]] e [[Robb Stark|Robb]], ma Bran resta al castello. Il bambino vorrebbe cogliere l'occasione per salutare tutte le persone destinate a rimanere a [[Grande Inverno]] dopo la sua partenza, ma non ne trova il coraggio e si ritrova quindi a passare la mattina nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|Parco degli Dei]] con il suo [[Metalupi|metalupo]]. Annoiato, decide poi di mettersi a scalare le mura del castello fino alla [[Grande Inverno#Torre Spezzata|torre spezzata]]: si inerpica sull'[[Albero sentinella|albero sentinella]] che cresce vicino all'[[Grande Inverno#Armeria|armeria]] mentre il [[Estate (metalupo)|metalupo]] ulula in continuazione, e ignorando l'animale prosegue sui doccioni del tetto della [[Grande Inverno#Prima Fortezza|Prima Fortezza]], mentre il [[Estate (metalupo)|metalupo]] ulula in continuazione. Lì giunto, Bran sente delle voci provenienti da una stanza sotto di lui che intuisce stiano stanno parlando di suo padre, e, dopo aver rischiato di perdere l'equilibrio, si avvinghia a un doccione lasciandosi calare a testa in giù per capire chi è a parlare. Vede un uomo e una donna impegnati in un rapporto sessuale, e riconosce nella seconda la [[Cersei Lannister|Regina Cersei]]. A quel punto vorrebbe scappare, ma la donna lo nota lanciando un urlo spaventato; Bran perde la presa riuscendo a restare aggrappato al balcone con una sola mano. I due si affacciano allora alla finestra, e l'uomo, che solo allora riconosce come [[Jaime Lannister|Jaime]], lo solleva di peso, ma dopo una breve valutazione lo scaglia dalla finestra, facendolo precipitare nel vuoto fino a schiantarsi al suolo nel cortile sottostante.<ref name="AGOT08" />

 

Nei giorni successivi, Bran resta in coma<ref name="AGOT09" />, tenuto in vita con acqua, miele e misture di erbe<ref name="AGOT10" />, mentre il suo [[Metalupi|metalupo]] ulula in continuazione sotto la finestra della sua stanza rifiutandosi di allontanarsi; quando provano a chiudere la finestra della sua stanza per tenere fuori il suono degli ululati del [[Metalupi|metalupo]] il bambino sembra indebolirsi. [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] ritiene comunque che Bran riuscirà a sopravvivere, perché le sue condizioni stazionarie dopo diversi giorni sono da interpretare come una buona notizia.<ref name="AGOT09" /> Durante il coma sua madre [[Catelyn Tully|Catelyn]] resta tutto il tempo accanto a lui, nutrendolo personalmente. Prima di partire suo padre, le sue sorelle<ref name="AGOT12" /> e [[Jon Snow]] vengono a porgergli i loro saluti<ref name="AGOT10" />.

 

Otto giorni dopo la loro partenza, [[Catelyn Tully|Catelyn]] è ancora al capezzale del figlio, e trascura tutto il resto per lui. Quella sera, sfruttando un diversivo creato per l'occasione, un uomo entra nella stanza di Bran con un pugnale e si avvicina minacciosamente a lui. [[Catelyn Tully|Catelyn]] lotta per difendere il figlio e il [[Metalupi|metalupo]] interviene in loro soccorso uccidendo l'aggressore.<ref name="AGOT14" />

 

Durante il coma Bran sogna per la prima volta il corvo con tre occhi. Una voce gli sussurra di volare, ma lui invece ha l'impressione di precipitare sempre più giù, finché, dopo varie [[sogni di Bran|visioni]] e grazie alle insistenze del corvo, non riesce ad alzarsi in volo. Il corvo lo becca in mezzo alla fronte, e in quel momento Bran si sveglia dal coma. Ancora in preda alla vividezza del sogno si tasta la fronte, constatando che è integra. Decide quindi finalmente il nome del suo metalupo: [[Estate (Metalupo)|Estate]].<ref name="AGOT17" />

Resoconto biografico - Bran lo Spezzato

 

Dopo essersi svegliato dal coma, Bran scopre che non potrà più sarà più in grado di camminare, che resterà per sempre uno storpio e che per questo non potrà più sperare di realizzare tutti i suoi sogni.<ref name="AGOT19" />

 

Passa le sue prime giornate a letto, accudito dalla [Nan|Vecchia Nan]], nei confronti della quale diventa insofferente e di cui mostra non di non apprezzare più i racconti. In un'occasione Bran sfida la vecchia balia a raccontargli una storia del terrore, e lei gli narra della venuta degli [[Estranei]], della [[Lunga Notte]] e delle peripezie dell'[[ultimo Eroe]] alla ricerca dei [[Figli della Foresta]]. Il racconto viene però interrotto dal bussare di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], che informa il bambino dell'arrivo di alcuni ospiti al castello. Avendo il dovere di partecipare alla loro accoglienza, Bran viene portato in braccio da [[Hodor]] nella [[Grande Inverno#Sala Grande|Sala Grande]], dove vede alcuni uomini dei [[Guardiani della Notte]], guidati da [[Yoren]] e accompagnati da [[Tyrion Lannister]]. [[Robb Stark|Robb]] tratta [[Tyrion Lannister|Tyrion]] con grande freddezza, ma quello presenta il progetto per una sella speciale che, montata su un cavallo giovane e intelligente, consentirebbe a Bran di cavalcare di nuovo. All'improvviso il [[Tyrion Lannister|Folletto]] viene aggredito dai [[Metalupi|metalupi]], e Bran, [[Robb Stark|Robb]] e [[Rickon Stark|Rickon]] sono costetti a richiamare gli animali.<ref name="AGOT24" />

 

Quella sera Bran cena insieme a [[Robb Stark|Robb]] e ai [[Guardiani della Notte]], che restano ospiti al castello e raccontano loro della scomparsa di [[benjen Stark]] durante una pattuglia. Bran è convinto che i [[Figli della Foresta]] porteranno aiuto a suo zio, e quando [[Luwin]] gli spiega che quella razza è ormai estinta [[Yoren]] puntualizza che molte cose scomparse a sud della [[barriera]] ancora sopravvivono nelle terre settentrionali. Dopo cena viene riaccompagnato nella sua stanza da [[Robb Stark|Robb]], che gli fa coraggio e gli parla con commozione dei genitori lontani.<ref name="AGOT24" />

 

Grazie alla sella progettata da [[Tyrion Lannister|Tyrion]] Bran comincia a cavalcare [[Danzatrice]] nel cortile nei cortili del castello, dapprima sotto la guida di [[Hodor]] e [[Joseth]], poi pian piano anche da solo.<ref name="AGOT37" /> Quando non cavalca Bran viene portato in giro in un cesto assicurato da delle corregge di cuoio e con dei buche per la gambe, posto sulle spalle di [[Hodor]].<ref name="AGOT53" />

 

La prima volta che esce da [[Grande Inverno]] a cavallo dopo la caduta si reca con [[Robb Stark|Robb]], [[Theon Greyjoy|Theon]], [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] e alcune guardie nella [[Foresta del Lupo]]. Durante la gita, [[Robb Stark|Robb]] gli racconta gli ultimi avvenimenti, la morte di [[Jory Cassel]] ed il ferimento di [[Eddard Stark|Eddard]], e lui ne resta turbato; nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] sembra pronto a chiamare a raccolta i vessilli di guerra, ma Bran, spaventato, tenta di dissuaderlo. I due fratelli si addentrano poi nella [[Foresta del Lupo|foresta]] alla ricerca di [[Vento Grigio]] ed [[Estate]], che si erano allontanati, ed in questo modo distanziano il resto del gruppo. Sentendo in lontananza gli ululati dei [[Metalupi|metalupi]], [[Robb Stark|Robb]] si reca in quella direzione, lasciando Bran da solo.<ref name="AGOT37" />

 

Proprio durante l'assenza del fratello maggiore un gruppo di straccioni, capitanato da [[stiv]], si avvicina a Bran, cerca di derubarlo e, una volta compreso che si tratta dell'erede degli [[Nobile casa Stark|Stark]], discute dell'opportunità di rapirlo. [[Robb Stark|Robb]] ritorna assieme ai [[Metalupi|metalupi]], e nello scontro che segue il ragazzo e i due animali paiono avere la meglio sul gruppo di briganti fino a che [[stiv]], in un ultimo gesto disperato, punta un pugnale contro Bran minacciando di ucciderlo se non avrà quello che vuole. [[Robb Stark|Robb]] richiama i [[Metalupi|metalupi]] e studia il suo avversario, quando all'improvviso sopraggiunge [[Theon Greyjoy|Theon]], che con una freccia uccide l'aggressore. Anche grazie all'intercessione di Bran l'unica superstite del gruppo, [[Osha]], viene risparmiata e portata a [[Grande Inverno]] come prigioniera per essere interrogata.<ref name="AGOT37" />

Riguardo il passaggio della discussione tra gli aggressori, il soggetto di "discute" è il gruppo, non Stiv, quindi per me va bene così.

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Per me è tutto ok.

 

Continua a non convincermi del tutto la parte della caduta. Mi sembra fin troppo lunga e più contorta del necessario.

A parte questa modifica, proseguirei con l'ultima parte.

 


Lì giunto, Bran sente delle due voci provenienti da una stanza sotto discutere di lui che intuisce stanno parlando di suo padre e, desideroso di conoscere l'identità delle due persone, si cala giù tenendosi aggrappato a un doccione, e, dopo aver rischiato di perdere l'equilibrio, si avvinghia a un doccione calandosi giù lasciandosi calare a testa in giù per saperne di più capire chi è a parlare. Vede un uomo e una donna impegnati in un rapporto sessuale, e riconosce nella seconda la [[Cersei Lannister|Regina Cersei]]. A quel punto vorrebbe scappare, ma la donna lo nota lanciando un urlo spaventato; Bran perde la presa riuscendo a restare aggrappato al balcone con una sola mano. I due si affacciano allora alla finestra, e l'uomo, che solo allora ora Bran riconosce come [[Jaime Lannister|Jaime]], lo solleva di peso, ma dopo una breve valutazione lo scaglia dalla finestra, facendolo precipitare nel vuoto fino a schiantarsi al suolo nel cortile sottostante e schiantarsi al suolo.

Edited by AryaSnow

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Inizio a pensare all'ultima parte...

 

== Venti di guerra ==

Circa un anno dopo la sua caduta (passa addirittura un anno? Comunque se possibile forse è meglio mettere la data), Bran vede arrivare a [[Grande Inverno]] uno a uno gli alfieri chiamati a raccolta da [[Robb Stark|Robb]], ed è spesso chiamato nella [Grande Inverno#sala grande|sala grande]] per le cene di benvenuto, dove siede alla destra del fratello. per cenare insieme a loro e ai loro uomini, che si accampano nella [[città dellinverno]]<ref name="AGOT53"/ref>.

Va spesso nel [[Grande Inverno#parco degli dei|parco degli dei]] a pregare perché [[Robb Stark|Robb]] non parta per la guerra o comunque torni sano e salvo con [[Eddard Stark|Ned]] e le due loro sorelle. E' in quel luogo che, durante una delle sue preghiere, Un giorno si reca, insieme a [[Hodor]] e a [[Estate (metalupo)|Estate]]. Lì incontra [[Osha]], che gli parla dei giganti e dei pericoli ancora peggiori delle [[terre oltre la Barriera]], e gli dice che [[Robb Stark|Robb]] dovrebbe portare il suo esercito in quella direzione anziché a sud. Bran crede alla due parole le dà retta e promette di parlargliene personalmente al fratello<ref name="AGOT53"/ref>.

Tuttavia quella sera Robb non partecipa , tuttavia, al banchetto organizzato per l'arrivo dei [[nobile casa Karstark|Karstark]], gli ultimi alfieri a presentarsi, [[Robb Stark|Robb]] non c'è, essendo impegnato comè nei suoi quartieri con i piani di guerra. a fare piani per la marcia insieme ai vari lord, e tocca proprio a Bran dare il benvenuto ai nuovi arrivati. Il compito di tenere compagnia ai nuovi arrivato tocca quindi a Bran, che durante il pasto banchetto, Bran sente [[Eddard Karstark|Eddard]] e [[Torrhen Karstark]] parlare tra loro di lui e della sua sfortunata condizione, e ne rimane ferito. Parla poi delle parole di [[Osha]] con [[Luwin|maestro Luwin]], che però reagisce con scetticismo<ref name="AGOT53"/ref>.

Due giorni dopo, [[Robb Stark|Robb]] parte, e Bran va a dargli l'addio in sella a [[Danzatrice]]. Nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] gli ricorda che da questo momento allora sarà lui il lord di [[Grande Inverno]], e gli raccomanda di ascoltare i consigli di [[Luwin|maestro Luwin]] e di prendersi cura di [[Rickon Stark|Rickon]]; promette quindi di tornare riportando [[Eddard Stark|loro padre]] e lo rassicura sul fatto che la [[Catelyn Tully|madre]] ben presto farà ritorno sarebbe tornata<ref name="AGOT53"/ref>.

In realtà però [[Catelyn Tully|Catelyn]], dopo aver incontrato [[Robb Stark|Robb]] nelle [[terre dei fiumi]], sceglie di non tornare a [[Grande Inverno]] e di restare con lui, rimandando a [[Grande Inverno|Grande Inverno]] al castello solo ser [[Rodrik Cassel]] come castellano<ref name="AGOT55">[[AGOT55]]</ref>. Il vecchio cavaliere provvede subito ad Quando [[Rodrik Cassel|ser Rodrik]] si occupa di addestrare delle nuove reclute per la guardia del castello, e nel frattempo Bran li guarda pieno di risentimento ed invidia, sapendo di non poter partecipare agli allenamenti. addestrare insieme a loro<ref name="AGOT66"/ref>.

 

Continua a sognare il [[corvo con tre occhi]], che in uno di questi sogni Una notte, in particolare, sogna che il [[corvo con tre occhi|corvo]] entra nella sua camera da letto e lo invita a seguirlo fino alle [[Grande Inverno#cripte|cripte]], dove Bran trova [[Eddard Stark|Eddard]] con un'espressione triste sul viso, che gli sembra piuttosto triste per qualcosa. La mattina, appena sveglio, cerca di convincere [[Hodor]] ad accompagnarlo nelle [[Grande Inverno#cripte|cripte]], ma quello lui si rifiuta. Successivamente ne parla con [[Luwin|maestro Luwin]], e questi accetta di accompagnarlo, per dimostrargli che [[Eddard Stark|Eddard]] non può essere lì. Con l'aiuto di [[Osha]], i due si recano pertanto nelle [[Grande Inverno#cripte|cripte]], accompagnati da [[Estate (metalupo)|Estate]]. Lì tutti insieme guardano le statue degli antichi [[re dellinverno]] e dei lord della [[nobile casa Stark|casa Stark]], e, su invito di [[Luwin|maestro Luwin]], Bran rievoca le loro storie. Quando raggiungono il sepolcro di [[Eddard Stark|Eddard]], ancora vuoto, [[Luwin|maestro Luwin]] viene aggredito da [[Cagnaccio]], che si trova lì insieme a [[Rickon Stark|Rickon]], e prontamente difeso da [[Estate (metalupo)|Estate]]. Rickon, che si trova lì insieme al suo metalupo, che poi racconta poi di essere sceso perché ha aver fatto lo stesso sogno. <ref name="AGOT66"/ref>.

 

Bran convince tutti ad andare nella torretta di [[Luwin|maestro Luwin]], per aspettare [[Eddard Stark|Eddard]] tutti insieme. Nelle sue stanze, [[Luwin|maestro Luwin]] racconta a Bran e agli altri la storia dei [[Figli della Foresta]] e dei [[Primi Uomini]] durante l'[[Età dellAlba]] e l'[[Età degli Eroi]], fino all'arrivo degli [[Andali]]. Viene tuttavia interrotto dagli ululati di [[Estate (metalupo)|Estate]] e [[Cagnaccio]], che anticipano di poco l'arrivo di un [[corvo messaggero]], che porta la notizia della morte di [[Eddard Stark|Eddard]]<ref name="AGOT66"/ref>.

Edited by AryaSnow

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Box laterale

 

 

 

{{Personaggio

| Nome = Brandon

| Cognome = Stark

| POV = X

| Soprannomi = Bran

| Casata = [[Nobile Casa Stark]]

| Nascita = [[291]]

| Apparizioni = [[A Game of Thrones]]

| Attore = [[isaac Hempstead Wright]]

| Doppiatore = Tito Marteddu

| Stagioni = [[Prima stagione]]

| StemmaF = St_Stark

}}

 

 

Cappello introduttivo

 

 

[[brandon Stark (Bran)|Brandon Stark]], detto Bran, è il quarto figlio di [[Eddard Stark|Lord Eddard Stark]] di [[Grande Inverno]] e di sua moglie [[Catelyn Tully]].<ref name=[[AGOTAB]]>[[AGOT - Appendici#Appendice B|AGOT - Appendice B]]</ref>

 

 

Descrizione fisica

 

 

Bran, ha ereditato l'aspetto dalla famiglia della madre, i [[Nobile casa Tully|Tully]]: ha il volto sorridente, i capelli rossi<ref name="AGOT07">[[AGOT07]]</ref> e gli occhi azzurri<ref name="AGOT14">[[AGOT14]]</ref>.

 

Dopo la caduta del [[298]] in cui si spezza la schiena non può più camminare<ref name="AGOT09">[[AGOT09]]</ref> e non ha più perde la sensibilità alle gambe<ref name="AGOT24">[[AGOT24]]</ref>, che non sono più in grado di esercitare alcuna forza<ref name="AGOT37">[[AGOT37]]</ref>.

 

Durante il coma ha un aspetto terribile: viso pallido<ref name="AGOT14" /> e scarno, contornato da capelli troppo lunghi, gambe piegate in modo innaturale sotto le coperte, occhi aperti e vuoti, dita ossute come artigli<ref name="AGOT10">[[AGOT10]]</ref>.

 

 

Descrizione psicologica

 

 

Bran è un bambino dolce, propenso al riso e facile da amare<ref name="AGOT06">[[AGOT06]]</ref>, tanto che sua madre pensa che sia il più dolce e gentile tra i suoi figli<ref name="AGOT14"/ref>. Ha però anche un carattere testardo<ref name="AGOT66">[[AGOT66]]</ref> e curioso<ref name="AGOT19">[[AGOT19]]</ref>; è sempre pronto a seguire i fratelli maggiori, [[Robb Stark|Robb]] e [[Jon Snow|Jon]] dovunque vadano<ref name="AGOT19" />, mentre non ha mai provato particolare affetto per il protetto di suo padre, [[Theon Greyjoy]].<ref name="AGOT37" /> Desidera rendere suo padre orgoglioso di lui, cercando ad esempio di apparire imperturbabile quando [[Eddard Stark]] decapita [[Gared]]<ref name="AGOT01">[[AGOT01]]</ref>, anche se vive quel momento con gli occhi sbarrati.<ref name="AGOT70">[[AGOT70]]</ref>

 

Adora scalare<ref name="AGOT06" />, con tutte le sensazioni che ne derivano,<ref name="AGOT08">[[AGOT08]]</ref> ed è molto abile in questa attività<ref name="AGOT14 />; ama anche passare il tempo seduto sui doccioni della [[Grande Inverno#Grande Fortezza|Grande Fortezza]], a guardare di nascosto la vita del castello dipanarsi sotto di lui<ref name="AGOT08" />.

 

Gli piace molto stare nel [[Grande Inverno#Parco degli dei|parco degli dei]]<ref name="AGOT53">[[AGOT53]]</ref>, anche se da piccolo aveva paura dell'[[Albero del Cuore]]<ref name="AGOT08" />. Crescendo smette di essere intimorito dall'[[Alberi diga|albero diga]] e dopo la caduta il suo amore per il [[Grande Inverno#Parco degli dei|parco]] cresce, perché il luogo lo fa sentire a contatto con gli dei della sua famiglia. <ref name="AGOT53" />

 

Ha sempre sognato di diventare un cavaliere della [[Guardia Reale]], e i nomi dei leggendari guerrieri che hanno indossato il manto bianco sono musica per le sue orecchie.<ref name="AGOT08" /> Tuttavia dopo la caduta Bran si rende conto che il suo sogno non potrà mai realizzarsi. [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] gli avanza allora l'ipotesi di diventare a sua volta un [[Maestri|maestro]], perché lo ritiene un bambino molto intelligente; lui però preferirebbe imparare la magia, con la segreta speranza che le arti magiche gli permettano di guarire dalla sua menomazione.<ref name="AGOT53" />

 

È sempre stato incuriosito e affascinato dalle storie della [[Nan|Vecchia Nan]], in particolare da quelle sugli [[Estranei]] e sull'[[ultimo degli Eroi]], e in generale da quelle spaventose.<ref name="AGOT24">[[AGOT24]]</ref> Ha sempre sognato di emulare gli eroi delle storie e delle canzoni, ma dopo la sua caduta quelle stesse storie diventano il simbolo di quello che Bran non potrà mai più ottenere e così il bambino arriva a dire di non volerle più ascoltare, e persino la stessa presenza della [[Nan|Vecchia Nan]] diventa per lui fonte di irritazione.<ref name="AGOT24"/ref>

 

In generale, dopo la caduta Bran diventa depresso per via della sua condizione di invalido. È infatti frustrato dal fatto di non poter più scalare e correre, imbarazzato nel mostrarsi in pubblico storpio e indifeso, e stanco dal modo invadente in cui la gente esprime preoccupazione nei suoi confronti. Inoltre, al suo risveglio dal coma, rimane molto deluso dal fatto che quasi tutti i suoi parenti se ne siano andati, e ben presto inizia a soffrire delle scarse attenzioni che il fratello [[Robb Stark|Robb]] gli dedica. Non potendo più svolgere attività fisiche, Bran inizia a passare molto tempo a riflettere e a parlare con gli dei nel parco. Fa anche molti sogni, in particolare riguardo al corvo con tre occhi, con il quale sviluppa un rapporto ambivalente: da un lato è attratto dalla promessa dello strano animale di insegnargli a volare, dall'altro vede che essa non si è ancora realizzata e quindi pensa che il corvo gli racconti bugie. Questa delusione lo spinge a essere in un primo momento diffidente anche quando [[Tyrion Lannister|Tyrion]] gli parla di una sella che permette anche agli invalidi di cavalcare.<ref name="AGOT24" />

 

Anche se il periodo di incoscienza lo spinge a rimuovere ogni ricordo del momento in cui Jaime Lannister lo ha spinto nel vuoto, appena sente il nome "[[Nobile Casa Lannister|Lannister]]" Bran avverte una sensazione di pericolo: percepisce delle dita invisibili sulla sua schiena, è preso dalle vertigini e sente lo stomaco diventare di pietra.<ref name="AGOT37" />

 

 

Resoconto biografico - L'infanzia a Grande Inverno

 

 

Bran nasce nel [[291]], e vive la sua infanzia senza mai vedere un inverno.<ref name="AGOT37" />

 

A circa quattro anni viene condotto per la prima volta da suo fratello [[Robb Stark|Robb]] nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], insieme ad [[Arya Stark|Arya]] e [[sansa Stark|Sansa]]. Osserva le statue dei [[Re del Nord|Re dell'Inverno]] con gli occhi spalancati, in preda allo stupore. Ad un certo punto [[Robb Stark|Robb]] gli dice che quei sotterranei sono infestati dai fantasmi, e subito dopo [[Jon Snow|Jon]] spunta da una tomba coperto di farina, spaventando Bran e facendolo piangere. Quando però i fratelli maggiori iniziano a ridere, anche Bran si tranquillizza e ride con loro.<ref name="AGOT50" /> Dopo quell'episodio i bambini tornano spesso a giocare insieme nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]].<ref name="AGOT66" />

 

Inizia ad arrampicarsi molto presto, tanto che quando cresce gli sembra di averlo fatto a sempre. Preoccupata per l'incolumità del figlio, [[Catelyn Tully|Catelyn]] prova di tutto per farlo smettere. Su sua richiesta, la [[Nan|Vecchia Nan]] racconta al bambino la storia di un ragazzo che si era arrampicato troppo in alto, per finire abbattuto da un fulmine e con gli occhi mangiati dai corvi; [[Mestri|Maestro]] [[Luwin]] invece costruisce un ragazzo di ceramica, vestendolo come Bran e gettandolo dalla torre. Tuttavia nessuna di queste tecniche si rivela però sufficiente a spaventarlo.<ref name="AGOT08" /> Il comandante della guardia [[Jory Cassel]] spesso lo insegue su e giù per i tetti della [[Grande Inverno#Prima Fortezza|Prima Fortezza]].<ref name="AGOT37" /> Una volta Bran promette a sua madre di non arrampicarsi più; cerca di impegnarsi nel mantenere la promessa, ma vive quel periodo in modo malinconico e agitato. Infrange la promessa dopo circa due settimane scappando nel cuore della notte dalla finestra della sua stanza. Il giorno dopo, preso dai sensi di colpa, confessa l'accaduto a suo padre, che gli impone di passare una notte nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|parco degli dei]] per riflettere sulle sue azioni. [[Eddard Stark|Lord Eddard]] pone delle guardie agli ingressi del parco per evitare che il figlio ritorni nella propria stanza durante la notte, ma il mattino dopo Bran sembra scomparso, e solo diverse ore dopo viene ritrovato addormentato sui rami più alti del più alto [[Alberi sentinella|albero sentinella]] del [[Grande Inverno#Parco degli Dei|parco degli dei]]. Dopo quell'episodio [[Eddard Stark|Eddard]] si dà per vinto e da al figlio il permesso di scalare, a patto che non si faccia mai più scoprire da sua madre.<ref name="AGOT08" />

 

Nel corso della sua infanzia vede i cani nell'aia accoppiarsi e in un'occasione guarda uno stallone montare una giumenta. Arriva così a comprendere per deduzione anche l'accoppiamento tra uomini e donne, <ref name="AGOT53" /> ma pensarci e sentirne parlare i ragazzi più grandi lo mette a disagio<ref name="AGOT37" />.

 

Nel [[298]], Bran lascia [[Grande Inverno]] al seguito si suo padre per assistere ad una esecuzione. In quell'occasione riesce a guardare la decapitazione senza distogliere lo sguardo e [[Jon Snow|Jon]] si complimenta con lui. Lungo la strada di ritorno al castello, [[Jon Snow|Jon]] e [[Robb Stark|Robb]] trovano nella neve sei cuccioli di [[Metalupi|metalupo]], da cui Bran resta subito deliziato. Dopo qualche esitazione [[Eddard Stark|Lord Eddard]] accetta di tenerli e affidarli alle cure dei suoi figli, uno per ciascuno.<ref name="AGOT01" /> A differenza dei suoi fratelli e delle sue sorelle, che scelgono in fretta il nome per i propri cuccioli, Bran non riesce ancora a prendere una decisione a riguardo.<ref name="AGOT02" />

 

Durante la festa per accogliere l'arrivo del re a [[Grande Inverno]], Bran siede ai piedi della piattaforma rialzata, insieme ai suoi fratelli e ai figli del re, ma non ha il permesso di portare il suo [[Metalupi|metalupo]] nella sala.<ref name="AGOT05" />

 

Nel periodo della visita del re Bran partecipa ad una sessione di addestramento in cui si scontra con il principe [[Tommen Baratheon|Tommen]], riuscendo a mandarlo a terra.<ref name="AGOT07" />

 

 

Resoconto biografico - La caduta

Quando [[Eddard Stark|Eddard]] accetta di andare ad [[Approdo del Re]] per servire come [[Primo Cavaliere]] di [[Re dei Sette Regni|Re]] [[Robert Baratheon]], lui e [[Catelyn Tully|Catelyn]] decidono che Bran deve partire con il padre verso la capitale, in modo da favorire con la sua amabilità i buoni rapporti tra [[nobile casa Stark|Stark]] e [[nobile casa Baratheon|Baratheon]]<ref name="AGOT06" />.

 

Il giorno prima della partenza viene organizzata una battuta di caccia, cui partecipano tra gli altri il re, [[Eddard Stark|Lord Eddard]] e [[Robb Stark|Robb]], ma Bran resta al castello. Il bambino vorrebbe cogliere l'occasione per salutare tutte le persone destinate a rimanere a [[Grande Inverno]] dopo la sua partenza, ma non ne trova il coraggio e si ritrova quindi a passare la mattina nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|Parco degli Dei]] con il suo [[Metalupi|metalupo]]. Annoiato, decide poi di mettersi a scalare le mura del castello fino alla [[Grande Inverno#Torre Spezzata|torre spezzata]]: si inerpica sull'[[Albero sentinella|albero sentinella]] che cresce vicino all'[[Grande Inverno#Armeria|armeria]] mentre il [[Metalupi|metalupo]] ulula in continuazione, e ignorando l'animale prosegue sui doccioni del tetto della [[Grande Inverno#Prima Fortezza|Prima Fortezza]]. Lì giunto, Bran sente due voci, provenienti da una stanza sotto di lui, discutere di suo padre e, desideroso di conoscere l'identità delle due persone, si cala giù tenendosi aggrappato a un doccione. Vede un uomo e una donna impegnati in un rapporto sessuale, e riconosce nella seconda la [[Cersei Lannister|Regina Cersei]]. A quel punto vorrebbe scappare, ma la donna lo nota lanciando un urlo spaventato; Bran perde la presa riuscendo a restare aggrappato al balcone con una sola mano. I due si affacciano allora alla finestra, e l'uomo, che solo ora in quel momento riconosce come [[Jaime Lannister|Jaime]], lo solleva di peso, ma dopo una breve valutazione lo scaglia dalla finestra, facendolo precipitare nel cortile sottostante e schiantarsi al suolo.<ref name="AGOT08" />

 

Nei giorni successivi, Bran resta in coma<ref name="AGOT09" />, tenuto in vita con acqua, miele e misture di erbe<ref name="AGOT10" />, mentre il suo [[Metalupi|metalupo]] ulula in continuazione sotto la finestra della sua stanza rifiutandosi di allontanarsi; quando provano a chiudere la finestra della sua stanza per tenere fuori il suono degli ululati del [[Metalupi|metalupo]] il bambino sembra indebolirsi. [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] ritiene comunque che Bran riuscirà a sopravvivere, perché le sue condizioni stazionarie dopo diversi giorni sono da interpretare come una buona notizia.<ref name="AGOT09" /> Durante il coma sua madre [[Catelyn Tully|Catelyn]] resta tutto il tempo accanto a lui, nutrendolo personalmente. Prima di partire suo padre, le sue sorelle<ref name="AGOT12" /> e [[Jon Snow]] vengono a porgergli i loro saluti<ref name="AGOT10" />.

 

Otto giorni dopo la loro partenza, [[Catelyn Tully|Catelyn]] è ancora al capezzale del figlio, e trascura tutto il resto per lui. Quella sera, sfruttando un diversivo creato per l'occasione, un uomo entra nella stanza di Bran con un pugnale e si avvicina minacciosamente a lui. [[Catelyn Tully|Catelyn]] lotta per difendere il figlio e il [[Metalupi|metalupo]] interviene in loro soccorso uccidendo l'aggressore.<ref name="AGOT14" />

 

Durante il coma Bran sogna per la prima volta il corvo con tre occhi. Una voce gli sussurra di volare, ma lui invece ha l'impressione di precipitare sempre più giù, finché, dopo varie [[sogni di Bran|visioni]] e grazie alle insistenze del corvo, non riesce ad alzarsi in volo. Il corvo lo becca in mezzo alla fronte, e in quel momento Bran si sveglia dal coma. Ancora in preda alla vividezza del sogno si tasta la fronte, constatando che è integra. Decide quindi finalmente il nome del suo metalupo: [[Estate (Metalupo)|Estate]].<ref name="AGOT17" />

Resoconto biografico - Bran lo Spezzato

 

 

 

Dopo essersi svegliato dal coma, Bran scopre che non sarà più in grado di camminare, che resterà per sempre uno storpio e che per questo non potrà più sperare di realizzare tutti i suoi sogni.<ref name="AGOT19" />

 

Passa le sue prime giornate a letto, accudito dalla [Nan|Vecchia Nan]], nei confronti della quale diventa insofferente e di cui mostra non di non apprezzare più i racconti. In un'occasione Bran sfida la vecchia balia a raccontargli una storia del terrore, e lei gli narra della venuta degli [[Estranei]], della [[Lunga Notte]] e delle peripezie dell'[[ultimo Eroe]] alla ricerca dei [[Figli della Foresta]]. Il racconto viene però interrotto dal bussare di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], che informa il bambino dell'arrivo di alcuni ospiti al castello. Avendo il dovere di partecipare alla loro accoglienza, Bran viene portato in braccio da [[Hodor]] nella [[Grande Inverno#Sala Grande|Sala Grande]], dove vede alcuni uomini dei [[Guardiani della Notte]], guidati da [[Yoren]] e accompagnati da [[Tyrion Lannister]]. [[Robb Stark|Robb]] tratta [[Tyrion Lannister|Tyrion]] con grande freddezza, ma quello presenta il progetto per una sella speciale che, montata su un cavallo giovane e intelligente, consentirebbe a Bran di cavalcare di nuovo. All'improvviso il [[Tyrion Lannister|Folletto]] viene aggredito dai [[Metalupi|metalupi]], e Bran, [[Robb Stark|Robb]] e [[Rickon Stark|Rickon]] sono costetti a richiamare gli animali.<ref name="AGOT24" />

 

Quella sera Bran cena insieme a [[Robb Stark|Robb]] e ai [[Guardiani della Notte]], che restano ospiti al castello e raccontano loro della scomparsa di [[benjen Stark]] durante una pattuglia. Bran è convinto che i [[Figli della Foresta]] porteranno aiuto a suo zio, e quando [[Luwin]] gli spiega che quella razza è ormai estinta [[Yoren]] puntualizza che molte cose scomparse a sud della [[barriera]] ancora sopravvivono nelle terre settentrionali. Dopo cena viene riaccompagnato nella sua stanza da [[Robb Stark|Robb]], che gli fa coraggio e gli parla con commozione dei genitori lontani.<ref name="AGOT24" />

 

Grazie alla sella progettata da [[Tyrion Lannister|Tyrion]] Bran comincia a cavalcare [[Danzatrice]] nei cortili del castello, dapprima sotto la guida di [[Hodor]] e [[Joseth]], poi pian piano anche da solo.<ref name="AGOT37" /> Quando non cavalca Bran viene portato in giro in un cesto assicurato da delle corregge di cuoio e con dei buche per la gambe, posto sulle spalle di [[Hodor]].<ref name="AGOT53" />

 

La prima volta che esce da [[Grande Inverno]] a cavallo dopo la caduta si reca con [[Robb Stark|Robb]], [[Theon Greyjoy|Theon]], [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] e alcune guardie nella [[Foresta del Lupo]]. Durante la gita, [[Robb Stark|Robb]] gli racconta gli ultimi avvenimenti, la morte di [[Jory Cassel]] ed il ferimento di [[Eddard Stark|Eddard]], e lui ne resta turbato; nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] sembra pronto a chiamare a raccolta i vessilli di guerra, ma Bran, spaventato, tenta di dissuaderlo. I due fratelli si addentrano poi nella [[Foresta del Lupo|foresta]] alla ricerca di [[Vento Grigio]] ed [[Estate]], che si erano allontanati, ed in questo modo distanziano il resto del gruppo. Sentendo in lontananza gli ululati dei [[Metalupi|metalupi]], [[Robb Stark|Robb]] si reca in quella direzione, lasciando Bran da solo.<ref name="AGOT37" />

 

Proprio durante l'assenza del fratello maggiore un gruppo di straccioni, capitanato da [[stiv]], si avvicina a Bran, cerca di derubarlo e, una volta compreso che si tratta dell'erede degli [[Nobile casa Stark|Stark]], discute dell'opportunità di rapirlo. [[Robb Stark|Robb]] ritorna assieme ai [[Metalupi|metalupi]], e nello scontro che segue il ragazzo e i due animali paiono avere la meglio sul gruppo di briganti fino a che [[stiv]], in un ultimo gesto disperato, punta un pugnale contro Bran minacciando di ucciderlo se non avrà quello che vuole. [[Robb Stark|Robb]] richiama i [[Metalupi|metalupi]] e studia il suo avversario, quando all'improvviso sopraggiunge [[Theon Greyjoy|Theon]], che con una freccia uccide l'aggressore. Anche grazie all'intercessione di Bran l'unica superstite del gruppo, [[Osha]], viene risparmiata e portata a [[Grande Inverno]] come prigioniera per essere interrogata.<ref name="AGOT37" />

 

 

Resoconto biografico - Venti di guerra

A causa del precipitare della situazione politica ad [[Approdo del Re]] [[Robb Stark]] chiama a raccolta i vessilli di guerra Circa un anno dopo la sua caduta, e Bran vede arrivare a [[Grande Inverno]] gli i lord alfieri chiamati a raccolta da [[Robb Stark|Robb]], ed con i loro eserciti;[/s] è spesso chiamato nella [Grande Inverno#Sala Grande|Sala Grande]] per presenziare alle cene di benvenuto, dove siede alla destra del fratello.<ref name="AGOT53" />

 

Va Si reca spesso nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|Parco degli Dei]] a pregare perché affinché [[Robb Stark|Robb]] non parta per la guerra o comunque torni sano e salvo con [[Eddard Stark|Ned]] e le due loro sorelle, [[Arya Stark|Arya]] e [[sansa Stark|Sansa]]. È in quel luogo che, dDurante una delle sue preghiere incontra [[Osha]], che gli parla dei [[Giganti|giganti]] e dei pericoli ancora peggiori delle [[Terre oltre la Barriera]], e gli dice che [[Robb Stark|Robb]] dovrebbe portare il suo esercito in quella direzione lì anziché a sud. Bran crede alla sue parole le dà retta e le promette di parlargliene riferirle personalmente al fratello.<ref name="AGOT53" /> Tuttavia quella sera Robb non partecipa al banchetto organizzato per l'arrivo dei [[Nobile Casa Karstark|Karstark]], gli ultimi alfieri a presentarsi, essendo impegnato nei suoi quartieri con i piani di guerra. Il compito di tenere compagnia ai accogliere i nuovi arrivato tocca quindi a Bran, che durante il pasto sente [[Eddard Karstark|Eddard]] e [[Torrhen Karstark]] parlare tra loro della sua sfortunata condizione, e ne rimane restandone ferito. Parla poi delle parole di [[Osha]] con a [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], che però reagisce con scetticismo.<ref name="AGOT53" />

 

Due giorni dopo, [[Robb Stark|Robb]] parte alla testa del suo esercito diretto a sud, e Bran va a dargli l'addio in sella a [[Danzatrice]]. Nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] gli ricorda che da questo momento allora sarà lui il [[Lord di Grande Inverno]], e gli raccomanda di ascoltare i consigli di [[Luwin|maestro Luwin]] e di prendersi cura di [[Rickon Stark|Rickon]]; promette quindi di tornare riportando assieme al loro padre e lo rassicura sul fatto che la madre ben presto farà ritorno.<ref name="AGOT53" />

 

In realtà però [[Catelyn Tully|Catelyn]], dopo aver incontrato [[Robb Stark|Robb]] nelle [[Terre dei Fiumi]], sceglie di non tornare a [[Grande Inverno]] e di restare con lui, rimandando a [[Grande Inverno]] al castello solo [[Rodrik Cassel|Ser Rodrik Cassel]] come castellano.<ref name="AGOT55">[[AGOT55]]</ref> Il vecchio cavaliere provvede subito ad addestrare delle nuove reclute per la guardia del castello, e nel frattempo che Bran li guarda pieno di risentimento ed invidia, sapendo di non poter partecipare agli allenamenti.<ref name="AGOT66" />.

 

Continua ancora a sognare il [[corvo con tre occhi]], che in uno di questi sogni in un'occasione entra nella sua camera da letto e lo invita a seguirlo fino alle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], dove Bran trova [[Eddard Stark|Eddard]] con un'espressione triste sul viso. La mattina, appena sveglio, cerca di convincere [[Hodor]] ad accompagnarlo nelle [[Grande Inverno#Cripte|Cripte]] per vedere se il padre sia veramente lì, ma quello si rifiuta. Successivamente ne parla con [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], e questi pur incredulo accetta di accompagnarlo, per dimostrargli che [[Eddard Stark|Lord Eddard]] non può essere lì. Con l'aiuto di [[Osha]], i due si recano pertanto nelle [[Grande Inverno#Cripte|Cripte]], accompagnati da [[Estate]]. Lì tutti insieme guardano le statue degli antichi [[Re del Nord|Re dell'Inverno]] e dei lord della [[Nobile Casa Stark|Casa Stark]], e su invito di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] Bran rievoca le loro storie. Quando raggiungono il sepolcro di [[Eddard Stark|Eddard]], ancora vuoto, [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] viene aggredito da [[Cagnaccio]], che si trova lì insieme a [[Rickon Stark|Rickon]], e prontamente difeso da [[Estate]]. [[Rickon Stark|Rickon]], che si trova lì insieme al suo [[Metalupi|metalupo]], racconta poi di essere sceso perché ha fatto lo stesso sogno.<ref name="AGOT66" />.

 

Bran convince tutti ad andare nella torretta di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], per aspettare [[Eddard Stark|Eddard]] tutti insieme, convinto dal sogno del suo arrivo imminente. Nelle sue stanze, [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] racconta a Bran e agli altri la storia dei [[Figli della Foresta]] e dei [[Primi Uomini]] durante l'[[Età dellAlba]] e l'[[Età degli Eroi]], fino all'arrivo degli [[Andali]]. Viene tuttavia interrotto dagli ululati di [[Estate|Estate]] e [[Cagnaccio]], che anticipano di poco l'arrivo di un [[corvo messaggero]], che porta la notizia della morte di [[Eddard Stark|Eddard]]<ref name="AGOT66" />.

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Ehm, mi sa che nelle correzioni hai dimenticato di segnare le parti cancellate come barrate <img alt=" />

 

"ancora" mi sembra superfluo dopo "continua".

Edited by AryaSnow

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Ops... ripropongo correttamente:

Box laterale

 

{{Personaggio
| Nome = Brandon
| Cognome = Stark
| POV = X
| Soprannomi = Bran
| Casata = [[Nobile Casa Stark]]
| Nascita = [[291]]
| Apparizioni = [[A Game of Thrones]]
| Attore = [[isaac Hempstead Wright]]
| Doppiatore = Tito Marteddu
| Stagioni = [[Prima stagione]]
| StemmaF = St_Stark
}}

 



Cappello introduttivo

 

[[brandon Stark (Bran)|Brandon Stark]], detto Bran, è il quarto figlio di [[Eddard Stark|Lord Eddard Stark]] di [[Grande Inverno]] e di sua moglie [[Catelyn Tully]].<ref name=[[AGOTAB]]>[[AGOT - Appendici#Appendice B|AGOT - Appendice B]]</ref>

 



Descrizione fisica

 

Bran, ha ereditato l'aspetto dalla famiglia della madre, i [[Nobile casa Tully|Tully]]: ha il volto sorridente, i capelli rossi<ref name="AGOT07">[[AGOT07]]</ref> e gli occhi azzurri<ref name="AGOT14">[[AGOT14]]</ref>.

Dopo la caduta del [[298]] in cui si spezza la schiena non può più camminare<ref name="AGOT09">[[AGOT09]]</ref> e non ha più perde la sensibilità alle gambe<ref name="AGOT24">[[AGOT24]]</ref>, che non sono più in grado di esercitare alcuna forza<ref name="AGOT37">[[AGOT37]]</ref>.

Durante il coma ha un aspetto terribile: viso pallido<ref name="AGOT14" /> e scarno, contornato da capelli troppo lunghi, gambe piegate in modo innaturale sotto le coperte, occhi aperti e vuoti, dita ossute come artigli<ref name="AGOT10">[[AGOT10]]</ref>.

 



Descrizione psicologica

 

Bran è un bambino dolce, propenso al riso e facile da amare<ref name="AGOT06">[[AGOT06]]</ref>, tanto che sua madre pensa che sia il più dolce e gentile tra i suoi figli<ref name="AGOT14"/ref>. Ha però anche un carattere testardo<ref name="AGOT66">[[AGOT66]]</ref> e curioso<ref name="AGOT19">[[AGOT19]]</ref>; è sempre pronto a seguire i fratelli maggiori, [[Robb Stark|Robb]] e [[Jon Snow|Jon]] dovunque vadano<ref name="AGOT19" />, mentre non ha mai provato particolare affetto per il protetto di suo padre, [[Theon Greyjoy]].<ref name="AGOT37" /> Desidera rendere suo padre orgoglioso di lui, cercando ad esempio di apparire imperturbabile quando [[Eddard Stark]] decapita [[Gared]]<ref name="AGOT01">[[AGOT01]]</ref>, anche se vive quel momento con gli occhi sbarrati.<ref name="AGOT70">[[AGOT70]]</ref>

Adora scalare<ref name="AGOT06" />, con tutte le sensazioni che ne derivano,<ref name="AGOT08">[[AGOT08]]</ref> ed è molto abile in questa attività<ref name="AGOT14 />; ama anche passare il tempo seduto sui doccioni della [[Grande Inverno#Grande Fortezza|Grande Fortezza]], a guardare di nascosto la vita del castello dipanarsi sotto di lui<ref name="AGOT08" />.

Gli piace molto stare nel [[Grande Inverno#Parco degli dei|parco degli dei]]<ref name="AGOT53">[[AGOT53]]</ref>, anche se da piccolo aveva paura dell'[[Albero del Cuore]]<ref name="AGOT08" />. Crescendo smette di essere intimorito dall'[[Alberi diga|albero diga]] e dopo la caduta il suo amore per il [[Grande Inverno#Parco degli dei|parco]] cresce, perché il luogo lo fa sentire a contatto con gli dei della sua famiglia. <ref name="AGOT53" />

Ha sempre sognato di diventare un cavaliere della [[Guardia Reale]], e i nomi dei leggendari guerrieri che hanno indossato il manto bianco sono musica per le sue orecchie.<ref name="AGOT08" /> Tuttavia dopo la caduta Bran si rende conto che il suo sogno non potrà mai realizzarsi. [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] gli avanza allora l'ipotesi di diventare a sua volta un [[Maestri|maestro]], perché lo ritiene un bambino molto intelligente; lui però preferirebbe imparare la magia, con la segreta speranza che le arti magiche gli permettano di guarire dalla sua menomazione.<ref name="AGOT53" />

È sempre stato incuriosito e affascinato dalle storie della [[Nan|Vecchia Nan]], in particolare da quelle sugli [[Estranei]] e sull'[[ultimo degli Eroi]], e in generale da quelle spaventose.<ref name="AGOT24">[[AGOT24]]</ref> Ha sempre sognato di emulare gli eroi delle storie e delle canzoni, ma dopo la sua caduta quelle stesse storie diventano il simbolo di quello che Bran non potrà mai più ottenere e così il bambino arriva a dire di non volerle più ascoltare, e persino la stessa presenza della [[Nan|Vecchia Nan]] diventa per lui fonte di irritazione.<ref name="AGOT24"/ref>

In generale, dopo la caduta Bran diventa depresso per via della sua condizione di invalido. È infatti frustrato dal fatto di non poter più scalare e correre, imbarazzato nel mostrarsi in pubblico storpio e indifeso, e stanco dal modo invadente in cui la gente esprime preoccupazione nei suoi confronti. Inoltre, al suo risveglio dal coma, rimane molto deluso dal fatto che quasi tutti i suoi parenti se ne siano andati, e ben presto inizia a soffrire delle scarse attenzioni che il fratello [[Robb Stark|Robb]] gli dedica. Non potendo più svolgere attività fisiche, Bran inizia a passare molto tempo a riflettere e a parlare con gli dei nel parco. Fa anche molti sogni, in particolare riguardo al corvo con tre occhi, con il quale sviluppa un rapporto ambivalente: da un lato è attratto dalla promessa dello strano animale di insegnargli a volare, dall'altro vede che essa non si è ancora realizzata e quindi pensa che il corvo gli racconti bugie. Questa delusione lo spinge a essere in un primo momento diffidente anche quando [[Tyrion Lannister|Tyrion]] gli parla di una sella che permette anche agli invalidi di cavalcare.<ref name="AGOT24" />

Anche se il periodo di incoscienza lo spinge a rimuovere ogni ricordo del momento in cui Jaime Lannister lo ha spinto nel vuoto, appena sente il nome "[[Nobile Casa Lannister|Lannister]]" Bran avverte una sensazione di pericolo: percepisce delle dita invisibili sulla sua schiena, è preso dalle vertigini e sente lo stomaco diventare di pietra.<ref name="AGOT37" />

 



Resoconto biografico - L'infanzia a Grande Inverno

 

Bran nasce nel [[291]], e vive la sua infanzia senza mai vedere un inverno.<ref name="AGOT37" />

A circa quattro anni viene condotto per la prima volta da suo fratello [[Robb Stark|Robb]] nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], insieme ad [[Arya Stark|Arya]] e [[sansa Stark|Sansa]]. Osserva le statue dei [[Re del Nord|Re dell'Inverno]] con gli occhi spalancati, in preda allo stupore. Ad un certo punto [[Robb Stark|Robb]] gli dice che quei sotterranei sono infestati dai fantasmi, e subito dopo [[Jon Snow|Jon]] spunta da una tomba coperto di farina, spaventando Bran e facendolo piangere. Quando però i fratelli maggiori iniziano a ridere, anche Bran si tranquillizza e ride con loro.<ref name="AGOT50" /> Dopo quell'episodio i bambini tornano spesso a giocare insieme nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]].<ref name="AGOT66" />

Inizia ad arrampicarsi molto presto, tanto che quando cresce gli sembra di averlo fatto a sempre. Preoccupata per l'incolumità del figlio, [[Catelyn Tully|Catelyn]] prova di tutto per farlo smettere. Su sua richiesta, la [[Nan|Vecchia Nan]] racconta al bambino la storia di un ragazzo che si era arrampicato troppo in alto, per finire abbattuto da un fulmine e con gli occhi mangiati dai corvi; [[Mestri|Maestro]] [[Luwin]] invece costruisce un ragazzo di ceramica, vestendolo come Bran e gettandolo dalla torre. Tuttavia nessuna di queste tecniche si rivela però sufficiente a spaventarlo.<ref name="AGOT08" /> Il comandante della guardia [[Jory Cassel]] spesso lo insegue su e giù per i tetti della [[Grande Inverno#Prima Fortezza|Prima Fortezza]].<ref name="AGOT37" /> Una volta Bran promette a sua madre di non arrampicarsi più; cerca di impegnarsi nel mantenere la promessa, ma vive quel periodo in modo malinconico e agitato. Infrange la promessa dopo circa due settimane scappando nel cuore della notte dalla finestra della sua stanza. Il giorno dopo, preso dai sensi di colpa, confessa l'accaduto a suo padre, che gli impone di passare una notte nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|parco degli dei]] per riflettere sulle sue azioni. [[Eddard Stark|Lord Eddard]] pone delle guardie agli ingressi del parco per evitare che il figlio ritorni nella propria stanza durante la notte, ma il mattino dopo Bran sembra scomparso, e solo diverse ore dopo viene ritrovato addormentato sui rami più alti del più alto [[Alberi sentinella|albero sentinella]] del [[Grande Inverno#Parco degli Dei|parco degli dei]]. Dopo quell'episodio [[Eddard Stark|Eddard]] si dà per vinto e da al figlio il permesso di scalare, a patto che non si faccia mai più scoprire da sua madre.<ref name="AGOT08" />

Nel corso della sua infanzia vede i cani nell'aia accoppiarsi e in un'occasione guarda uno stallone montare una giumenta. Arriva così a comprendere per deduzione anche l'accoppiamento tra uomini e donne, <ref name="AGOT53" /> ma pensarci e sentirne parlare i ragazzi più grandi lo mette a disagio<ref name="AGOT37" />.

Nel [[298]], Bran lascia [[Grande Inverno]] al seguito si suo padre per assistere ad una esecuzione. In quell'occasione riesce a guardare la decapitazione senza distogliere lo sguardo e [[Jon Snow|Jon]] si complimenta con lui. Lungo la strada di ritorno al castello, [[Jon Snow|Jon]] e [[Robb Stark|Robb]] trovano nella neve sei cuccioli di [[Metalupi|metalupo]], da cui Bran resta subito deliziato. Dopo qualche esitazione [[Eddard Stark|Lord Eddard]] accetta di tenerli e affidarli alle cure dei suoi figli, uno per ciascuno.<ref name="AGOT01" /> A differenza dei suoi fratelli e delle sue sorelle, che scelgono in fretta il nome per i propri cuccioli, Bran non riesce ancora a prendere una decisione a riguardo.<ref name="AGOT02" />

Durante la festa per accogliere l'arrivo del re a [[Grande Inverno]], Bran siede ai piedi della piattaforma rialzata, insieme ai suoi fratelli e ai figli del re, ma non ha il permesso di portare il suo [[Metalupi|metalupo]] nella sala.<ref name="AGOT05" />

Nel periodo della visita del re Bran partecipa ad una sessione di addestramento in cui si scontra con il principe [[Tommen Baratheon|Tommen]], riuscendo a mandarlo a terra.<ref name="AGOT07" />

 



Resoconto biografico - La caduta

Quando [[Eddard Stark|Eddard]] accetta di andare ad [[Approdo del Re]] per servire come [[Primo Cavaliere]] di [[Re dei Sette Regni|Re]] [[Robert Baratheon]], lui e [[Catelyn Tully|Catelyn]] decidono che Bran deve partire con il padre verso la capitale, in modo da favorire con la sua amabilità i buoni rapporti tra [[nobile casa Stark|Stark]] e [[nobile casa Baratheon|Baratheon]]<ref name="AGOT06" />.

Il giorno prima della partenza viene organizzata una battuta di caccia, cui partecipano tra gli altri il re, [[Eddard Stark|Lord Eddard]] e [[Robb Stark|Robb]], ma Bran resta al castello. Il bambino vorrebbe cogliere l'occasione per salutare tutte le persone destinate a rimanere a [[Grande Inverno]] dopo la sua partenza, ma non ne trova il coraggio e si ritrova quindi a passare la mattina nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|Parco degli Dei]] con il suo [[Metalupi|metalupo]]. Annoiato, decide poi di mettersi a scalare le mura del castello fino alla [[Grande Inverno#Torre Spezzata|torre spezzata]]: si inerpica sull'[[Albero sentinella|albero sentinella]] che cresce vicino all'[[Grande Inverno#Armeria|armeria]] mentre il [[Metalupi|metalupo]] ulula in continuazione, e ignorando l'animale prosegue sui doccioni del tetto della [[Grande Inverno#Prima Fortezza|Prima Fortezza]]. Lì giunto, Bran sente due voci, provenienti da una stanza sotto di lui, discutere di suo padre e, desideroso di conoscere l'identità delle due persone, si cala giù tenendosi aggrappato a un doccione. Vede un uomo e una donna impegnati in un rapporto sessuale, e riconosce nella seconda la [[Cersei Lannister|Regina Cersei]]. A quel punto vorrebbe scappare, ma la donna lo nota lanciando un urlo spaventato; Bran perde la presa riuscendo a restare aggrappato al balcone con una sola mano. I due si affacciano allora alla finestra, e l'uomo, che solo ora in quel momento riconosce come [[Jaime Lannister|Jaime]], lo solleva di peso, ma dopo una breve valutazione lo scaglia dalla finestra, facendolo precipitare nel cortile sottostante e schiantarsi al suolo.<ref name="AGOT08" />

Nei giorni successivi, Bran resta in coma<ref name="AGOT09" />, tenuto in vita con acqua, miele e misture di erbe<ref name="AGOT10" />, mentre il suo [[Metalupi|metalupo]] ulula in continuazione sotto la finestra della sua stanza rifiutandosi di allontanarsi; quando provano a chiudere la finestra della sua stanza per tenere fuori il suono degli ululati del [[Metalupi|metalupo]] il bambino sembra indebolirsi. [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] ritiene comunque che Bran riuscirà a sopravvivere, perché le sue condizioni stazionarie dopo diversi giorni sono da interpretare come una buona notizia.<ref name="AGOT09" /> Durante il coma sua madre [[Catelyn Tully|Catelyn]] resta tutto il tempo accanto a lui, nutrendolo personalmente. Prima di partire suo padre, le sue sorelle<ref name="AGOT12" /> e [[Jon Snow]] vengono a porgergli i loro saluti<ref name="AGOT10" />.

Otto giorni dopo la loro partenza, [[Catelyn Tully|Catelyn]] è ancora al capezzale del figlio, e trascura tutto il resto per lui. Quella sera, sfruttando un diversivo creato per l'occasione, un uomo entra nella stanza di Bran con un pugnale e si avvicina minacciosamente a lui. [[Catelyn Tully|Catelyn]] lotta per difendere il figlio e il [[Metalupi|metalupo]] interviene in loro soccorso uccidendo l'aggressore.<ref name="AGOT14" />

Durante il coma Bran sogna per la prima volta il corvo con tre occhi. Una voce gli sussurra di volare, ma lui invece ha l'impressione di precipitare sempre più giù, finché, dopo varie [[sogni di Bran|visioni]] e grazie alle insistenze del corvo, non riesce ad alzarsi in volo. Il corvo lo becca in mezzo alla fronte, e in quel momento Bran si sveglia dal coma. Ancora in preda alla vividezza del sogno si tasta la fronte, constatando che è integra. Decide quindi finalmente il nome del suo metalupo: [[Estate (Metalupo)|Estate]].<ref name="AGOT17" />

Resoconto biografico - Bran lo Spezzato

 


Dopo essersi svegliato dal coma, Bran scopre che non sarà più in grado di camminare, che resterà per sempre uno storpio e che per questo non potrà più sperare di realizzare tutti i suoi sogni.<ref name="AGOT19" />

Passa le sue prime giornate a letto, accudito dalla [Nan|Vecchia Nan]], nei confronti della quale diventa insofferente e di cui mostra non di non apprezzare più i racconti. In un'occasione Bran sfida la vecchia balia a raccontargli una storia del terrore, e lei gli narra della venuta degli [[Estranei]], della [[Lunga Notte]] e delle peripezie dell'[[ultimo Eroe]] alla ricerca dei [[Figli della Foresta]]. Il racconto viene però interrotto dal bussare di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], che informa il bambino dell'arrivo di alcuni ospiti al castello. Avendo il dovere di partecipare alla loro accoglienza, Bran viene portato in braccio da [[Hodor]] nella [[Grande Inverno#Sala Grande|Sala Grande]], dove vede alcuni uomini dei [[Guardiani della Notte]], guidati da [[Yoren]] e accompagnati da [[Tyrion Lannister]]. [[Robb Stark|Robb]] tratta [[Tyrion Lannister|Tyrion]] con grande freddezza, ma quello presenta il progetto per una sella speciale che, montata su un cavallo giovane e intelligente, consentirebbe a Bran di cavalcare di nuovo. All'improvviso il [[Tyrion Lannister|Folletto]] viene aggredito dai [[Metalupi|metalupi]], e Bran, [[Robb Stark|Robb]] e [[Rickon Stark|Rickon]] sono costetti a richiamare gli animali.<ref name="AGOT24" />

Quella sera Bran cena insieme a [[Robb Stark|Robb]] e ai [[Guardiani della Notte]], che restano ospiti al castello e raccontano loro della scomparsa di [[benjen Stark]] durante una pattuglia. Bran è convinto che i [[Figli della Foresta]] porteranno aiuto a suo zio, e quando [[Luwin]] gli spiega che quella razza è ormai estinta [[Yoren]] puntualizza che molte cose scomparse a sud della [[barriera]] ancora sopravvivono nelle terre settentrionali. Dopo cena viene riaccompagnato nella sua stanza da [[Robb Stark|Robb]], che gli fa coraggio e gli parla con commozione dei genitori lontani.<ref name="AGOT24" />

Grazie alla sella progettata da [[Tyrion Lannister|Tyrion]] Bran comincia a cavalcare [[Danzatrice]] nei cortili del castello, dapprima sotto la guida di [[Hodor]] e [[Joseth]], poi pian piano anche da solo.<ref name="AGOT37" /> Quando non cavalca Bran viene portato in giro in un cesto assicurato da delle corregge di cuoio e con dei buche per la gambe, posto sulle spalle di [[Hodor]].<ref name="AGOT53" />

La prima volta che esce da [[Grande Inverno]] a cavallo dopo la caduta si reca con [[Robb Stark|Robb]], [[Theon Greyjoy|Theon]], [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] e alcune guardie nella [[Foresta del Lupo]]. Durante la gita, [[Robb Stark|Robb]] gli racconta gli ultimi avvenimenti, la morte di [[Jory Cassel]] ed il ferimento di [[Eddard Stark|Eddard]], e lui ne resta turbato; nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] sembra pronto a chiamare a raccolta i vessilli di guerra, ma Bran, spaventato, tenta di dissuaderlo. I due fratelli si addentrano poi nella [[Foresta del Lupo|foresta]] alla ricerca di [[Vento Grigio]] ed [[Estate]], che si erano allontanati, ed in questo modo distanziano il resto del gruppo. Sentendo in lontananza gli ululati dei [[Metalupi|metalupi]], [[Robb Stark|Robb]] si reca in quella direzione, lasciando Bran da solo.<ref name="AGOT37" />

Proprio durante l'assenza del fratello maggiore un gruppo di straccioni, capitanato da [[stiv]], si avvicina a Bran, cerca di derubarlo e, una volta compreso che si tratta dell'erede degli [[Nobile casa Stark|Stark]], discute dell'opportunità di rapirlo. [[Robb Stark|Robb]] ritorna assieme ai [[Metalupi|metalupi]], e nello scontro che segue il ragazzo e i due animali paiono avere la meglio sul gruppo di briganti fino a che [[stiv]], in un ultimo gesto disperato, punta un pugnale contro Bran minacciando di ucciderlo se non avrà quello che vuole. [[Robb Stark|Robb]] richiama i [[Metalupi|metalupi]] e studia il suo avversario, quando all'improvviso sopraggiunge [[Theon Greyjoy|Theon]], che con una freccia uccide l'aggressore. Anche grazie all'intercessione di Bran l'unica superstite del gruppo, [[Osha]], viene risparmiata e portata a [[Grande Inverno]] come prigioniera per essere interrogata.<ref name="AGOT37" />

 



Resoconto biografico - Venti di guerra

A causa del precipitare della situazione politica ad [[Approdo del Re]] [[Robb Stark]] chiama a raccolta i vessilli di guerra Circa un anno dopo la sua caduta, e Bran vede arrivare a [[Grande Inverno]] gli i lord alfieri chiamati a raccolta da [[Robb Stark|Robb]], ed con i loro eserciti; è spesso chiamato nella [Grande Inverno#Sala Grande|Sala Grande]] per presenziare alle cene di benvenuto, dove siede alla destra del fratello.<ref name="AGOT53" />

Va Si reca spesso nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|Parco degli Dei]] a pregare perché affinché [[Robb Stark|Robb]] non parta per la guerra o comunque torni sano e salvo con [[Eddard Stark|Ned]] e le due loro sorelle, [[Arya Stark|Arya]] e [[sansa Stark|Sansa]]. È in quel luogo che, dDurante una delle sue preghiere incontra [[Osha]], che gli parla dei [[Giganti|giganti]] e dei pericoli ancora peggiori delle [[Terre oltre la Barriera]], e gli dice che [[Robb Stark|Robb]] dovrebbe portare il suo esercito in quella direzione lì anziché a sud. Bran crede alla sue parole le dà retta e le promette di parlargliene riferirle personalmente al fratello.<ref name="AGOT53" /> Tuttavia quella sera Robb non partecipa al banchetto organizzato per l'arrivo dei [[Nobile Casa Karstark|Karstark]], gli ultimi alfieri a presentarsi, essendo impegnato nei suoi quartieri con i piani di guerra. Il compito di tenere compagnia ai accogliere i nuovi arrivati tocca quindi a Bran, che durante il pasto sente [[Eddard Karstark|Eddard]] e [[Torrhen Karstark]] parlare tra loro della sua sfortunata condizione, e ne rimane restandone ferito. Parla poi delle parole di [[Osha]] con a [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], che però reagisce con scetticismo.<ref name="AGOT53" />

Due giorni dopo, [[Robb Stark|Robb]] parte alla testa del suo esercito diretto a sud, e Bran va a dargli l'addio in sella a [[Danzatrice]]. Nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] gli ricorda che da questo momento allora sarà lui il [[Lord di Grande Inverno]], e gli raccomanda di ascoltare i consigli di [[Luwin|maestro Luwin]] e di prendersi cura di [[Rickon Stark|Rickon]]; promette quindi di tornare riportando assieme al loro padre e lo rassicura sul fatto che la madre ben presto farà ritorno.<ref name="AGOT53" />

In realtà però [[Catelyn Tully|Catelyn]], dopo aver incontrato [[Robb Stark|Robb]] nelle [[Terre dei Fiumi]], sceglie di non tornare a [[Grande Inverno]] e di restare con lui, rimandando a [[Grande Inverno]] al castello solo [[Rodrik Cassel|Ser Rodrik Cassel]] come castellano.<ref name="AGOT55">[[AGOT55]]</ref> Il vecchio cavaliere provvede subito ad addestrare delle nuove reclute per la guardia del castello, e nel frattempo che Bran li guarda pieno di risentimento ed invidia, sapendo di non poter partecipare agli allenamenti.<ref name="AGOT66" />.

Continua ancora a sognare il corvo con tre occhi, che in uno di questi sogni in un'occasione entra nella sua camera da letto e lo invita a seguirlo fino alle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], dove Bran trova [[Eddard Stark|Eddard]] con un'espressione triste sul viso. La mattina, appena sveglio, cerca di convincere [[Hodor]] ad accompagnarlo nelle [[Grande Inverno#Cripte|Cripte]] per vedere se il padre sia veramente lì, ma quello si rifiuta. Successivamente ne parla con [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], e questi pur incredulo accetta di accompagnarlo, per dimostrargli che [[Eddard Stark|Lord Eddard]] non può essere lì. Con l'aiuto di [[Osha]], i due si recano pertanto nelle [[Grande Inverno#Cripte|Cripte]], accompagnati da [[Estate]]. Lì tutti insieme guardano le statue degli antichi [[Re del Nord|Re dell'Inverno]] e dei lord della [[Nobile Casa Stark|Casa Stark]], e su invito di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] Bran rievoca le loro storie. Quando raggiungono il sepolcro di [[Eddard Stark|Eddard]], ancora vuoto, [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] viene aggredito da [[Cagnaccio]], che si trova lì insieme a [[Rickon Stark|Rickon]], e prontamente difeso da [[Estate]]. [[Rickon Stark|Rickon]], che si trova lì insieme al suo [[Metalupi|metalupo]], racconta poi di essere sceso perché ha fatto lo stesso sogno.<ref name="AGOT66" />

Bran convince tutti ad andare nella torretta di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], per aspettare [[Eddard Stark|Eddard]] tutti insieme, convinto dal sogno del suo arrivo imminente. Nelle sue stanze, [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] racconta a Bran e agli altri la storia dei [[Figli della Foresta]] e dei [[Primi Uomini]] durante l'[[Età dell'Alba]] e l'[[Età degli Eroi]], fino all'arrivo degli [[Andali]]. Viene tuttavia interrotto dagli ululati di [[Estate|Estate]] e [[Cagnaccio]], che anticipano di poco l'arrivo di un corvo messaggero, che porta la notizia della morte di [[Eddard Stark|Eddard]]<ref name="AGOT66" />.

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A causa del precipitare della situazione politica ad [[Approdo del Re]] [[Robb Stark]] chiama a raccolta i vessilli di guerra., e Bran vede arrivare a [[Grande Inverno]] i diversi lord alfieri chiamati a raccolta da [[Robb Stark|Robb]], ed è spesso chiamato nella [Grande Inverno#Sala Grande|Sala Grande]] per presenziare alle cene di benvenuto, dove siede alla destra del fratello.<ref name="AGOT53" />

(Non mi sembra il massimo quella ripetizione di "chiamare a raccolta...")

 

Si reca spesso nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|Parco degli Dei]] a pregare ffinché [[Robb Stark|Robb]] non parta per la guerra o comunque torni sano e salvo con [[Eddard Stark|Ned]], [[Arya Stark|Arya]] e [[sansa Stark|Sansa]]. Durante una delle sue preghiere incontra [[Osha]], che gli parla dei [[Giganti|giganti]] e dei pericoli ancora peggiori delle [[Terre oltre la Barriera]], e gli dice che [[Robb Stark|Robb]] dovrebbe portare il suo esercito in quella direzione lì anziché a sud. Bran crede alla sue parole le dà retta e le promette di riferirle personalmente al fratello.<ref name="AGOT53" /> Tuttavia quella sera Robb non partecipa al banchetto organizzato per l'arrivo dei [[Nobile Casa Karstark|Karstark]], gli ultimi alfieri a presentarsi, essendo impegnato nei suoi quartieri con i piani di guerra. Il compito di accogliere i nuovi arrivati tocca quindi a Bran, che durante il pasto sente [[Eddard Karstark|Eddard]] e [[Torrhen Karstark]] parlare tra loro della sua sfortunata condizione, restandoneferito. Parla poi delle parole di [[Osha]] a [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], che però reagisce con scetticismo.<ref name="AGOT53" />

 

Due giorni dopo, [[Robb Stark|Robb]] parte alla testa del suo esercito diretto a sud, e Bran va a dargli l'addio in sella a [[Danzatrice]]. Nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] gli ricorda che da questo momento allora sarà lui il [[Lord di Grande Inverno]], e gli raccomanda di ascoltare i consigli di [[Luwin|maestro Luwin]] e di prendersi cura di [[Rickon Stark|Rickon]]; promette quindi di tornare assieme al loro padre e lo rassicura sul fatto che la madre ben presto farà ritorno.<ref name="AGOT53" />

 

In realtà però [[Catelyn Tully|Catelyn]], dopo aver incontrato [[Robb Stark|Robb]] nelle [[Terre dei Fiumi]], sceglie di non tornare a [[Grande Inverno]] e di restare con lui, rimandando al castello solo [[Rodrik Cassel|Ser Rodrik Cassel]] come castellano.<ref name="AGOT55">[[AGOT55]]</ref> Il vecchio cavaliere provvede subito ad addestrare delle nuove reclute per la guardia del castello, che Bran guarda pieno di risentimento ed invidia, sapendo di non poter partecipare agli allenamenti.<ref name="AGOT66" />.

 

Continua ancora a sognare il corvo con tre occhi, che in un'occasione entra nella sua camera da letto e lo invita a seguirlo fino alle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], dove Bran trova [[Eddard Stark|Eddard]] con un'espressione triste sul viso. La mattina, appena sveglio, cerca di convincere [[Hodor]] ad accompagnarlo nelle [[Grande Inverno#Cripte|Cripte]] per vedere se il padre sia veramente lì, ma quello si rifiuta. Successivamente ne parla con [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], e questi pur incredulo accetta di accompagnarlo, per dimostrargli che [[Eddard Stark|Lord Eddard]] non può essere lì. Con l'aiuto di [[Osha]] i due si recano pertanto nelle [[Grande Inverno#Cripte|Cripte]], accompagnati da [[Estate]]. Lì tutti insieme guardano le statue degli antichi [[Re del Nord|Re dell'Inverno]] e dei lord della [[Nobile Casa Stark|Casa Stark]], e su invito di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] Bran rievoca le loro storie. Quando raggiungono il sepolcro di [[Eddard Stark|Eddard]], ancora vuoto, [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] viene aggredito da [[Cagnaccio]], che si trova lì insieme a [[Rickon Stark|Rickon]], e prontamente difeso da [[Estate]]. [[Rickon Stark|Rickon]] racconta poi di essere sceso perché ha fatto lo stesso sogno.<ref name="AGOT66" />

 

Bran convince tutti ad andare nella torretta di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] per aspettare [[Eddard Stark|Eddard]] tutti insieme, convinto dal sogno del suo arrivo imminente. Nelle sue stanze, [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] racconta la storia dei [[Figli della Foresta]] e dei [[Primi Uomini]] durante l'[[Età dell'Alba]] e l'[[Età degli Eroi]], fino all'arrivo degli [[Andali]]. Viene tuttavia interrotto dagli ululati di [[Estate|Estate]] e [[Cagnaccio]], che anticipano di poco l'arrivo di un corvo messaggero che porta la notizia della morte di [[Eddard Stark|Eddard]]<ref name="AGOT66" />.

Edited by AryaSnow

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{{Personaggio

| Nome = Brandon

| Cognome = Stark

| POV = X

| Soprannomi = Bran

| Casata = [[Nobile Casa Stark]]

| Nascita = [[291]]

| Apparizioni = [[A Game of Thrones]]

| Attore = [[isaac Hempstead Wright]]

| Doppiatore = Tito Marteddu

| Stagioni = [[Prima stagione]]

| StemmaF = St_Stark

}}

 

 

Cappello introduttivo

 

 

[[brandon Stark (Bran)|Brandon Stark]], detto Bran, è il quarto figlio di [[Eddard Stark|Lord Eddard Stark]] di [[Grande Inverno]] e di sua moglie [[Catelyn Tully]].<ref name=[[AGOTAB]]>[[AGOT - Appendici#Appendice B|AGOT - Appendice B]]</ref>

 

 

Descrizione fisica

 

 

Bran, ha ereditato l'aspetto dalla famiglia della madre, i [[Nobile casa Tully|Tully]]: ha il volto sorridente, i capelli rossi<ref name="AGOT07">[[AGOT07]]</ref> e gli occhi azzurri<ref name="AGOT14">[[AGOT14]]</ref>.

 

Dopo la caduta del [[298]] in cui si spezza la schiena non può più camminare<ref name="AGOT09">[[AGOT09]]</ref> e non ha più perde la sensibilità alle gambe<ref name="AGOT24">[[AGOT24]]</ref>, che non sono più in grado di esercitare alcuna forza<ref name="AGOT37">[[AGOT37]]</ref>.

 

Durante il coma ha un aspetto terribile: viso pallido<ref name="AGOT14" /> e scarno, contornato da capelli troppo lunghi, gambe piegate in modo innaturale sotto le coperte, occhi aperti e vuoti, dita ossute come artigli<ref name="AGOT10">[[AGOT10]]</ref>.

 

 

Descrizione psicologica

 

 

Bran è un bambino dolce, propenso al riso e facile da amare<ref name="AGOT06">[[AGOT06]]</ref>, tanto che sua madre pensa che sia il più dolce e gentile tra i suoi figli<ref name="AGOT14"/ref>. Ha però anche un carattere testardo<ref name="AGOT66">[[AGOT66]]</ref> e curioso<ref name="AGOT19">[[AGOT19]]</ref>; è sempre pronto a seguire i fratelli maggiori, [[Robb Stark|Robb]] e [[Jon Snow|Jon]] dovunque vadano<ref name="AGOT19" />, mentre non ha mai provato particolare affetto per il protetto di suo padre, [[Theon Greyjoy]].<ref name="AGOT37" /> Desidera rendere suo padre orgoglioso di lui, cercando ad esempio di apparire imperturbabile quando [[Eddard Stark]] decapita [[Gared]]<ref name="AGOT01">[[AGOT01]]</ref>, anche se vive quel momento con gli occhi sbarrati.<ref name="AGOT70">[[AGOT70]]</ref>

 

Adora scalare<ref name="AGOT06" />, con tutte le sensazioni che ne derivano,<ref name="AGOT08">[[AGOT08]]</ref> ed è molto abile in questa attività<ref name="AGOT14 />; ama anche passare il tempo seduto sui doccioni della [[Grande Inverno#Grande Fortezza|Grande Fortezza]], a guardare di nascosto la vita del castello dipanarsi sotto di lui<ref name="AGOT08" />.

 

Gli piace molto stare nel [[Grande Inverno#Parco degli dei|parco degli dei]]<ref name="AGOT53">[[AGOT53]]</ref>, anche se da piccolo aveva paura dell'[[Albero del Cuore]]<ref name="AGOT08" />. Crescendo smette di essere intimorito dall'[[Alberi diga|albero diga]] e dopo la caduta il suo amore per il [[Grande Inverno#Parco degli dei|parco]] cresce, perché il luogo lo fa sentire a contatto con gli dei della sua famiglia. <ref name="AGOT53" />

 

Ha sempre sognato di diventare un cavaliere della [[Guardia Reale]], e i nomi dei leggendari guerrieri che hanno indossato il manto bianco sono musica per le sue orecchie.<ref name="AGOT08" /> Tuttavia dopo la caduta Bran si rende conto che il suo sogno non potrà mai realizzarsi. [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] gli avanza allora l'ipotesi di diventare a sua volta un [[Maestri|maestro]], perché lo ritiene un bambino molto intelligente; lui però preferirebbe imparare la magia, con la segreta speranza che le arti magiche gli permettano di guarire dalla sua menomazione.<ref name="AGOT53" />

 

È sempre stato incuriosito e affascinato dalle storie della [[Nan|Vecchia Nan]], in particolare da quelle sugli [[Estranei]] e sull'[[ultimo degli Eroi]], e in generale da quelle spaventose.<ref name="AGOT24">[[AGOT24]]</ref> Ha sempre sognato di emulare gli eroi delle storie e delle canzoni, ma dopo la sua caduta quelle stesse storie diventano il simbolo di quello che Bran non potrà mai più ottenere e così il bambino arriva a dire di non volerle più ascoltare, e persino la stessa presenza della [[Nan|Vecchia Nan]] diventa per lui fonte di irritazione.<ref name="AGOT24"/ref>

 

In generale, dopo la caduta Bran diventa depresso per via della sua condizione di invalido. È infatti frustrato dal fatto di non poter più scalare e correre, imbarazzato nel mostrarsi in pubblico storpio e indifeso, e stanco dal modo invadente in cui la gente esprime preoccupazione nei suoi confronti. Inoltre, al suo risveglio dal coma, rimane molto deluso dal fatto che quasi tutti i suoi parenti se ne siano andati, e ben presto inizia a soffrire delle scarse attenzioni che il fratello [[Robb Stark|Robb]] gli dedica. Non potendo più svolgere attività fisiche, Bran inizia a passare molto tempo a riflettere e a parlare con gli dei nel parco. Fa anche molti sogni, in particolare riguardo al corvo con tre occhi, con il quale sviluppa un rapporto ambivalente: da un lato è attratto dalla promessa dello strano animale di insegnargli a volare, dall'altro vede che essa non si è ancora realizzata e quindi pensa che il corvo gli racconti bugie. Questa delusione lo spinge a essere in un primo momento diffidente anche quando [[Tyrion Lannister|Tyrion]] gli parla di una sella che permette anche agli invalidi di cavalcare.<ref name="AGOT24" />

 

Anche se il periodo di incoscienza lo spinge a rimuovere ogni ricordo del momento in cui Jaime Lannister lo ha spinto nel vuoto, appena sente il nome "[[Nobile Casa Lannister|Lannister]]" Bran avverte una sensazione di pericolo: percepisce delle dita invisibili sulla sua schiena, è preso dalle vertigini e sente lo stomaco diventare di pietra.<ref name="AGOT37" />

 

 

Resoconto biografico - L'infanzia a Grande Inverno

 

 

Bran nasce nel [[291]], e vive la sua infanzia senza mai vedere un inverno.<ref name="AGOT37" />

 

A circa quattro anni viene condotto per la prima volta da suo fratello [[Robb Stark|Robb]] nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], insieme ad [[Arya Stark|Arya]] e [[sansa Stark|Sansa]]. Osserva le statue dei [[Re del Nord|Re dell'Inverno]] con gli occhi spalancati, in preda allo stupore. Ad un certo punto [[Robb Stark|Robb]] gli dice che quei sotterranei sono infestati dai fantasmi, e subito dopo [[Jon Snow|Jon]] spunta da una tomba coperto di farina, spaventando Bran e facendolo piangere. Quando però i fratelli maggiori iniziano a ridere, anche Bran si tranquillizza e ride con loro.<ref name="AGOT50" /> Dopo quell'episodio i bambini tornano spesso a giocare insieme nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]].<ref name="AGOT66" />

 

Inizia ad arrampicarsi molto presto, tanto che quando cresce gli sembra di averlo fatto a sempre. Preoccupata per l'incolumità del figlio, [[Catelyn Tully|Catelyn]] prova di tutto per farlo smettere. Su sua richiesta, la [[Nan|Vecchia Nan]] racconta al bambino la storia di un ragazzo che si era arrampicato troppo in alto, per finire abbattuto da un fulmine e con gli occhi mangiati dai corvi; [[Mestri|Maestro]] [[Luwin]] invece costruisce un ragazzo di ceramica, vestendolo come Bran e gettandolo dalla torre. Tuttavia nessuna di queste tecniche si rivela però sufficiente a spaventarlo.<ref name="AGOT08" /> Il comandante della guardia [[Jory Cassel]] spesso lo insegue su e giù per i tetti della [[Grande Inverno#Prima Fortezza|Prima Fortezza]].<ref name="AGOT37" /> Una volta Bran promette a sua madre di non arrampicarsi più; cerca di impegnarsi nel mantenere la promessa, ma vive quel periodo in modo malinconico e agitato. Infrange la promessa dopo circa due settimane scappando nel cuore della notte dalla finestra della sua stanza. Il giorno dopo, preso dai sensi di colpa, confessa l'accaduto a suo padre, che gli impone di passare una notte nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|parco degli dei]] per riflettere sulle sue azioni. [[Eddard Stark|Lord Eddard]] pone delle guardie agli ingressi del parco per evitare che il figlio ritorni nella propria stanza durante la notte, ma il mattino dopo Bran sembra scomparso, e solo diverse ore dopo viene ritrovato addormentato sui rami più alti del più alto [[Alberi sentinella|albero sentinella]] del [[Grande Inverno#Parco degli Dei|parco degli dei]]. Dopo quell'episodio [[Eddard Stark|Eddard]] si dà per vinto e da al figlio il permesso di scalare, a patto che non si faccia mai più scoprire da sua madre.<ref name="AGOT08" />

 

Nel corso della sua infanzia vede i cani nell'aia accoppiarsi e in un'occasione guarda uno stallone montare una giumenta. Arriva così a comprendere per deduzione anche l'accoppiamento tra uomini e donne, <ref name="AGOT53" /> ma pensarci e sentirne parlare i ragazzi più grandi lo mette a disagio<ref name="AGOT37" />.

 

Nel [[298]], Bran lascia [[Grande Inverno]] al seguito si suo padre per assistere ad una esecuzione. In quell'occasione riesce a guardare la decapitazione senza distogliere lo sguardo e [[Jon Snow|Jon]] si complimenta con lui. Lungo la strada di ritorno al castello, [[Jon Snow|Jon]] e [[Robb Stark|Robb]] trovano nella neve sei cuccioli di [[Metalupi|metalupo]], da cui Bran resta subito deliziato. Dopo qualche esitazione [[Eddard Stark|Lord Eddard]] accetta di tenerli e affidarli alle cure dei suoi figli, uno per ciascuno.<ref name="AGOT01" /> A differenza dei suoi fratelli e delle sue sorelle, che scelgono in fretta il nome per i propri cuccioli, Bran non riesce ancora a prendere una decisione a riguardo.<ref name="AGOT02" />

 

Durante la festa per accogliere l'arrivo del re a [[Grande Inverno]], Bran siede ai piedi della piattaforma rialzata, insieme ai suoi fratelli e ai figli del re, ma non ha il permesso di portare il suo [[Metalupi|metalupo]] nella sala.<ref name="AGOT05" />

 

Nel periodo della visita del re Bran partecipa ad una sessione di addestramento in cui si scontra con il principe [[Tommen Baratheon|Tommen]], riuscendo a mandarlo a terra.<ref name="AGOT07" />

 

 

Resoconto biografico - La caduta

 

 

Quando [[Eddard Stark|Eddard]] accetta di andare ad [[Approdo del Re]] per servire come [[Primo Cavaliere]] di [[Re dei Sette Regni|Re]] [[Robert Baratheon]], lui e [[Catelyn Tully|Catelyn]] decidono che Bran deve partire con il padre verso la capitale, in modo da favorire con la sua amabilità i buoni rapporti tra [[nobile casa Stark|Stark]] e [[nobile casa Baratheon|Baratheon]]<ref name="AGOT06" />.

 

Il giorno prima della partenza viene organizzata una battuta di caccia, cui partecipano tra gli altri il re, [[Eddard Stark|Lord Eddard]] e [[Robb Stark|Robb]], ma Bran resta al castello. Il bambino vorrebbe cogliere l'occasione per salutare tutte le persone destinate a rimanere a [[Grande Inverno]] dopo la sua partenza, ma non ne trova il coraggio e si ritrova quindi a passare la mattina nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|Parco degli Dei]] con il suo [[Metalupi|metalupo]]. Annoiato, decide poi di mettersi a scalare le mura del castello fino alla [[Grande Inverno#Torre Spezzata|torre spezzata]]: si inerpica sull'[[Albero sentinella|albero sentinella]] che cresce vicino all'[[Grande Inverno#Armeria|armeria]] mentre il [[Metalupi|metalupo]] ulula in continuazione, e ignorando l'animale prosegue sui doccioni del tetto della [[Grande Inverno#Prima Fortezza|Prima Fortezza]]. Lì giunto, Bran sente due voci, provenienti da una stanza sotto di lui, discutere di suo padre e desideroso di conoscere l'identità delle due persone si cala giù tenendosi aggrappato a un doccione. Vede un uomo e una donna impegnati in un rapporto sessuale, e riconosce nella seconda la [[Cersei Lannister|Regina Cersei]]. A quel punto vorrebbe scappare, ma la donna lo nota lanciando un urlo spaventato; Bran perde la presa riuscendo a restare aggrappato al balcone con una sola mano. I due si affacciano allora alla finestra, e l'uomo, che solo in quel momento riconosce come [[Jaime Lannister|Jaime]], lo solleva di peso, ma dopo una breve valutazione lo scaglia dalla finestra, facendolo precipitare nel cortile sottostante e schiantarsi al suolo.<ref name="AGOT08" />

 

Nei giorni successivi, Bran resta in coma<ref name="AGOT09" />, tenuto in vita con acqua, miele e misture di erbe<ref name="AGOT10" />, mentre il suo [[Metalupi|metalupo]] ulula in continuazione sotto la finestra della sua stanza rifiutandosi di allontanarsi; quando provano a chiudere la finestra della sua stanza per tenere fuori il suono degli ululati del [[Metalupi|metalupo]] il bambino sembra indebolirsi. [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] ritiene comunque che Bran riuscirà a sopravvivere, perché le sue condizioni stazionarie dopo diversi giorni sono da interpretare come una buona notizia.<ref name="AGOT09" /> Durante il coma sua madre [[Catelyn Tully|Catelyn]] resta tutto il tempo accanto a lui, nutrendolo personalmente. Prima di partire suo padre, le sue sorelle<ref name="AGOT12" /> e [[Jon Snow]] vengono a porgergli i loro saluti<ref name="AGOT10" />.

 

Otto giorni dopo la loro partenza, [[Catelyn Tully|Catelyn]] è ancora al capezzale del figlio, e trascura tutto il resto per lui. Quella sera, sfruttando un diversivo creato per l'occasione, un uomo entra nella stanza di Bran con un pugnale e si avvicina minacciosamente a lui. [[Catelyn Tully|Catelyn]] lotta per difendere il figlio e il [[Metalupi|metalupo]] interviene in loro soccorso uccidendo l'aggressore.<ref name="AGOT14" />

 

Durante il coma Bran sogna per la prima volta il corvo con tre occhi. Una voce gli sussurra di volare, ma lui invece ha l'impressione di precipitare sempre più giù, finché, dopo varie [[sogni di Bran|visioni]] e grazie alle insistenze del corvo, non riesce ad alzarsi in volo. Il corvo lo becca in mezzo alla fronte, e in quel momento Bran si sveglia dal coma. Ancora in preda alla vividezza del sogno si tasta la fronte, constatando che è integra. Decide quindi finalmente il nome del suo metalupo: [[Estate (Metalupo)|Estate]].<ref name="AGOT17" />

 

 

Resoconto biografico - Bran lo Spezzato

 

 

Dopo essersi svegliato dal coma, Bran scopre che non sarà più in grado di camminare, che resterà per sempre uno storpio e che per questo non potrà più sperare di realizzare tutti i suoi sogni.<ref name="AGOT19" />

 

Passa le sue prime giornate a letto, accudito dalla [Nan|Vecchia Nan]], nei confronti della quale diventa insofferente e di cui mostra non di non apprezzare più i racconti. In un'occasione Bran sfida la vecchia balia a raccontargli una storia del terrore, e lei gli narra della venuta degli [[Estranei]], della [[Lunga Notte]] e delle peripezie dell'[[ultimo Eroe]] alla ricerca dei [[Figli della Foresta]]. Il racconto viene però interrotto dal bussare di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], che informa il bambino dell'arrivo di alcuni ospiti al castello. Avendo il dovere di partecipare alla loro accoglienza, Bran viene portato in braccio da [[Hodor]] nella [[Grande Inverno#Sala Grande|Sala Grande]], dove vede alcuni uomini dei [[Guardiani della Notte]], guidati da [[Yoren]] e accompagnati da [[Tyrion Lannister]]. [[Robb Stark|Robb]] tratta [[Tyrion Lannister|Tyrion]] con grande freddezza, ma quello presenta il progetto per una sella speciale che, montata su un cavallo giovane e intelligente, consentirebbe a Bran di cavalcare di nuovo. All'improvviso il [[Tyrion Lannister|Folletto]] viene aggredito dai [[Metalupi|metalupi]], e Bran, [[Robb Stark|Robb]] e [[Rickon Stark|Rickon]] sono costetti a richiamare gli animali.<ref name="AGOT24" />

 

Quella sera Bran cena insieme a [[Robb Stark|Robb]] e ai [[Guardiani della Notte]], che restano ospiti al castello e raccontano loro della scomparsa di [[benjen Stark]] durante una pattuglia. Bran è convinto che i [[Figli della Foresta]] porteranno aiuto a suo zio, e quando [[Luwin]] gli spiega che quella razza è ormai estinta [[Yoren]] puntualizza che molte cose scomparse a sud della [[barriera]] ancora sopravvivono nelle terre settentrionali. Dopo cena viene riaccompagnato nella sua stanza da [[Robb Stark|Robb]], che gli fa coraggio e gli parla con commozione dei genitori lontani.<ref name="AGOT24" />

 

Grazie alla sella progettata da [[Tyrion Lannister|Tyrion]] Bran comincia a cavalcare [[Danzatrice]] nei cortili del castello, dapprima sotto la guida di [[Hodor]] e [[Joseth]], poi pian piano anche da solo.<ref name="AGOT37" /> Quando non cavalca Bran viene portato in giro in un cesto assicurato da delle corregge di cuoio e con dei buche per la gambe, posto sulle spalle di [[Hodor]].<ref name="AGOT53" />

 

La prima volta che esce da [[Grande Inverno]] a cavallo dopo la caduta si reca con [[Robb Stark|Robb]], [[Theon Greyjoy|Theon]], [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] e alcune guardie nella [[Foresta del Lupo]]. Durante la gita, [[Robb Stark|Robb]] gli racconta gli ultimi avvenimenti, la morte di [[Jory Cassel]] ed il ferimento di [[Eddard Stark|Eddard]], e lui ne resta turbato; nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] sembra pronto a chiamare a raccolta i vessilli di guerra, ma Bran, spaventato, tenta di dissuaderlo. I due fratelli si addentrano poi nella [[Foresta del Lupo|foresta]] alla ricerca di [[Vento Grigio]] ed [[Estate]], che si erano allontanati, ed in questo modo distanziano il resto del gruppo. Sentendo in lontananza gli ululati dei [[Metalupi|metalupi]], [[Robb Stark|Robb]] si reca in quella direzione, lasciando Bran da solo.<ref name="AGOT37" />

 

Proprio durante l'assenza del fratello maggiore un gruppo di straccioni, capitanato da [[stiv]], si avvicina a Bran, cerca di derubarlo e, una volta compreso che si tratta dell'erede degli [[Nobile casa Stark|Stark]], discute dell'opportunità di rapirlo. [[Robb Stark|Robb]] ritorna assieme ai [[Metalupi|metalupi]], e nello scontro che segue il ragazzo e i due animali paiono avere la meglio sul gruppo di briganti fino a che [[stiv]], in un ultimo gesto disperato, punta un pugnale contro Bran minacciando di ucciderlo se non avrà quello che vuole. [[Robb Stark|Robb]] richiama i [[Metalupi|metalupi]] e studia il suo avversario, quando all'improvviso sopraggiunge [[Theon Greyjoy|Theon]], che con una freccia uccide l'aggressore. Anche grazie all'intercessione di Bran l'unica superstite del gruppo, [[Osha]], viene risparmiata e portata a [[Grande Inverno]] come prigioniera per essere interrogata.<ref name="AGOT37" />

 

 

Resoconto biografico - Venti di guerra

A causa del precipitare della situazione politica ad [[Approdo del Re]] [[Robb Stark]] chiama a raccolta i vessilli di guerra. Bran vede via via arrivare a [[Grande Inverno]] i lord alfieri fedeli agli [[Nobile Casa Stark|Stark]], ed è spesso chiamato nella [Grande Inverno#Sala Grande|Sala Grande]] per presenziare alle cene di benvenuto, dove siede alla destra del fratello.<ref name="AGOT53" />

 

Si reca spesso nel [[Grande Inverno#Parco degli Dei|Parco degli Dei]] a pregare affinché [[Robb Stark|Robb]] non parta per la guerra o comunque torni sano e salvo con [[Eddard Stark|Ned]], [[Arya Stark|Arya]] e [[sansa Stark|Sansa]]. Durante una delle sue preghiere In una di queste occasioni incontra [[Osha]], che gli parla dei [[Giganti|giganti]] e dei pericoli ancora peggiori delle [[Terre oltre la Barriera]], e gli dice che [[Robb Stark|Robb]] dovrebbe portare il suo esercito in quella direzione anziché a sud. Bran crede alla sue parole e le promette di riferirle personalmente al fratello.<ref name="AGOT53" /> Tuttavia quella sera Robb non partecipa al banchetto organizzato per l'arrivo dei [[Nobile Casa Karstark|Karstark]], gli ultimi alfieri a presentarsi, essendo impegnato nei suoi quartieri con i piani di guerra. Il compito di accogliere i nuovi arrivati tocca quindi a Bran, che durante il pasto sente [[Eddard Karstark|Eddard]] e [[Torrhen Karstark]] parlare tra loro della sua sfortunata condizione, restandone ferito. Parla poi delle parole di [[Osha]] a [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], che però reagisce con scetticismo.<ref name="AGOT53" />

 

Due giorni dopo [[Robb Stark|Robb]] parte alla testa del suo esercito diretto a sud, e Bran va a dargli l'addio in sella a [[Danzatrice]]. Nell'occasione, [[Robb Stark|Robb]] gli ricorda che da questo momento allora sarà lui il [[Lord di Grande Inverno]], e gli raccomanda di ascoltare i consigli di [[Luwin|maestro Luwin]] e di prendersi cura di [[Rickon Stark|Rickon]]; promette quindi di ritornare assieme al loro padre e lo rassicura sul fatto che la madre ben presto farà ritorno.<ref name="AGOT53" /> In realtà però [[Catelyn Tully|Catelyn]], dopo aver incontrato [[Robb Stark|Robb]] nelle [[Terre dei Fiumi]], sceglie di non tornare a [[Grande Inverno]] e di restare con lui, rimandando al castello solo [[Rodrik Cassel|Ser Rodrik Cassel]] come castellano.<ref name="AGOT55">[[AGOT55]]</ref> Il vecchio cavaliere provvede subito ad addestrare delle nuove reclute per la guardia del castello, che Bran guarda pieno di risentimento ed invidia, sapendo di non poter partecipare agli allenamenti.<ref name="AGOT66" />.

 

Continua ancora a sognare il corvo con tre occhi, che in un'occasione entra nella sua camera da letto e lo invita a seguirlo fino alle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], dove Bran trova [[Eddard Stark|Eddard]] con un'espressione triste sul viso. La mattina, appena sveglio, cerca di convincere [[Hodor]] ad accompagnarlo nelle [[Grande Inverno#Cripte|Cripte]] per vedere se il padre sia veramente lì, ma quello si rifiuta. Successivamente ne parla con [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]], e questi pur incredulo accetta di accompagnarlo, per dimostrargli che [[Eddard Stark|Lord Eddard]] non può essere lì. Con l'aiuto di [[Osha]] i due si recano pertanto nelle [[Grande Inverno#Cripte|cripte]], accompagnati da [[Estate]]. Lì tutti insieme guardano le statue degli antichi [[Re del Nord|Re dell'Inverno]] e dei lord della [[Nobile Casa Stark|Casa Stark]], e su invito di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] Bran rievoca le loro storie. Quando raggiungono il sepolcro di [[Eddard Stark|Eddard]], ancora vuoto, [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] viene aggredito da [[Cagnaccio]], che si trova lì insieme a [[Rickon Stark|Rickon]], e prontamente difeso da [[Estate]]. [[Rickon Stark|Rickon]] racconta poi di essere sceso perché ha fatto lo stesso sogno.<ref name="AGOT66" />

 

Bran convince tutti ad andare nella torretta di [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] per aspettare [[Eddard Stark|Eddard]] tutti insieme, convinto dal sogno del suo arrivo imminente. Nelle sue stanze, [[Maestri|Maestro]] [[Luwin]] racconta la storia dei [[Figli della Foresta]] e dei [[Primi Uomini]] durante l'[[Età dell'Alba]] e l'[[Età degli Eroi]], fino all'arrivo degli [[Andali]]. Viene tuttavia interrotto dagli ululati di [[Estate|Estate]] e [[Cagnaccio]], che anticipano di poco l'arrivo di un corvo messaggero che porta la notizia della morte di [[Eddard Stark|Eddard]]<ref name="AGOT66" />.

Visto che sembra ormai prossima la fine della stesura della voce, pensiamo alle citazioni per i paragrafi della biografia? Francesco, visto che il topic l'avevi aperto tu... avevi già pensato a qualcosa?

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Citazioni: non avevo ancora pensato a niente di particolare, ma lasciatemi un paio di giorni e faccio una proposta.

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Eccomi.

 

1) a. Era il nono anno dell'estate, il settimo della sua vita, ed era la prima volta che veniva ritenuto abbastanza grande da cavalcare con il lord suo padre e con i suoi fratelli, abbastanza forte da vedere il volto della giustizia del re.

b. Bran ci pensò sopra. "E' possibile che un uomo che ha paura possa anche essere coraggioso?"

c. "Va bene. Ma Ned, in nome dell'amore che mi porti, lascia anche Bran qui a Grande Inverno. Ha soltanto sette anni".

 

2) a. Sua madre diceva sempre che aveva imparato a scalare ancora prima di imparare a camminare.

b. "Uhm, io però non sono fatto di creta" aveva dichiarato Bran guardando maestro Luwin. "E poi, io non cado".

 

3) "Però un giorno potrà diventare il lord di un grande castello, e sedere nel Concilio del re. Potrà costruire a sua volta altri castelli, come fece Brandon il Costruttore, oppure guidare una nave attraverso il mare del Tramonto, o anche fare parte del Credo cui appartiene tua madre, e diventare sommo septon".

 

4) a. "Allora digli questo, mio giovane lord. Digli che marcia dalla parte sbagliata. Digli che è a nord che deve portare le sue spade".

b. "Ho segnato di nuovo il corvo, ieri notte. Il corvo con tre occhi. E' volato nella mia camera da letto e mi ha detto di seguirlo".

Edited by Koorlick

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1) b senza il "Bran ci pensò sopra".

 

2) a

 

3) c'è solo questa? Non ne hai trovate altre di carine? Una che magari esprima la frustrazione di Bran di AGOT24? (magari una scartata tra le citazioni di quel capitolo...)

 

4) b

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E' che quella citazione mi piace proprio e mi sembra adatta <img alt=" />

 

Pescando dalle scartate per AGoT24, come suggerisci tu, ci sarebbe questa:

Gli bruciavano gli occhi. Avrebbe voluto essere anche lui sotto, là fuori, a ridere e correre. Il pensiero lo fece infuriare. Si asciugò le lacrime con i pugni contratti, impedendo che cadessero. Il giorno del suo ottavo compleanno era passato. Era quasi un uomo, ormai, e il tempo di piangere era finito.

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E' soprattutto quel "tua madre" che non mi convince.

Così decontestualizzato sembra strano e incomprensibile.

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