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TWOW - Sansa Stark


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Questo è un altro tassello verso la verità, per Sansa: c'è ben poco di cavalleresco a questo mondo, e i cantastorie non sono altro che individui che si esibiscono in cambio di denaro, a cui non importa nulla del vero valore da celebrare, ma solo di far contenti i committenti.

 

Possiamo vederci anche collegamenti con la vita reale, in cui spesso certi cantanti si vendono al dio denaro e nulla più. Certamente esisterà qualcuno che prova bisogno e piacere nell'esercitare il proprio talento, anche nelle Cronache, ma Martin non lo darebbe mai a vedere :D

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Ma solo a me piace la trasformazione da "uccelletto" a "corvo" della candida Sansa ??

Non so perchè ma la versione Dark è molto più stimolante . Di contro vedrei bene una "Involuzione" di Arya da apprendista assassina e dolce lady ( magari affianco all'amato Gendry) . Sarebbe un parallelo bellissimo da parte di zio George far partire le due lupacchiotte Stark da poli opposti per poi trasformarle nel finale del loro percorso narrativo !!!

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Ma solo a me piace la trasformazione da "uccelletto" a "corvo" della candida Sansa ??

Non so perchè ma la versione Dark è molto più stimolante . Di contro vedrei bene una "Involuzione" di Arya da apprendista assassina e dolce lady ( magari affianco all'amato Gendry) . Sarebbe un parallelo bellissimo da parte di zio George far partire le due lupacchiotte Stark da poli opposti per poi trasformarle nel finale del loro percorso narrativo !!!

 

A me piace la "Dark Sansa", però non deve diventare spietata :D deve agire secondo criterio e finalmente far sapere a tutti che non è una ragazza sciocca, ingenua e che si fa manipolare. Sarà un percorso lungo ma può farcela.

 

Riguardo ad Arya...a me piacerebbe che non perdesse la sua identità da Stark, e che non diventasse simile a LS: un essere pieno di vendetta e brama di uccidere. Un incontro tra le sorelle così cambiate, a fine saga, mi farebbe piangere di gioia...

 

Conoscendo Martin, o ne ammazza una oppure le fa riavvicinare alla Jon-Bran nella 4x05 :ehmmm:

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Ma solo a me piace la trasformazione da "uccelletto" a "corvo" della candida Sansa ??

Non so perchè ma la versione Dark è molto più stimolante . Di contro vedrei bene una "Involuzione" di Arya da apprendista assassina e dolce lady ( magari affianco all'amato Gendry) . Sarebbe un parallelo bellissimo da parte di zio George far partire le due lupacchiotte Stark da poli opposti per poi trasformarle nel finale del loro percorso narrativo !!!

 

A me piace la "Dark Sansa", però non deve diventare spietata :D deve agire secondo criterio e finalmente far sapere a tutti che non è una ragazza sciocca, ingenua e che si fa manipolare. Sarà un percorso lungo ma può farcela.

 

Riguardo ad Arya...a me piacerebbe che non perdesse la sua identità da Stark, e che non diventasse simile a LS: un essere pieno di vendetta e brama di uccidere. Un incontro tra le sorelle così cambiate, a fine saga, mi farebbe piangere di gioia...

 

Conoscendo Martin, o ne ammazza una oppure le fa riavvicinare alla Jon-Bran nella 4x05 :ehmmm:

 

 

Non escluderei che la ammazza tutte e due !!

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Ma solo a me piace la trasformazione da "uccelletto" a "corvo" della candida Sansa ??

Non so perchè ma la versione Dark è molto più stimolante . Di contro vedrei bene una "Involuzione" di Arya da apprendista assassina e dolce lady ( magari affianco all'amato Gendry) . Sarebbe un parallelo bellissimo da parte di zio George far partire le due lupacchiotte Stark da poli opposti per poi trasformarle nel finale del loro percorso narrativo !!!

 

Mi hai preceduto di poco è esattamente il mio sogno, volevo concludere l'analisi con queste parole.

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If a lie was kindly meant, there was no harm in it..

("Una menzogna non è una cosa cattiva quando è a fin di bene.")

 

Dopo la morte di Lysa i pensieri di Sansa sono in totale confusione, la sua mente è un vortice di paure, preoccupazioni ed incertezze. Lei non se lo poteva aspettare che la sua stessa zia potesse volere la sua morte. Le incertezze maggiori riguardano Petyr Baelish. Chi è? Perché la aiuta? E se è giusto quello che fa?

La risposta alla domanda chi è, è alquanto interessante, Sansa ha distinto due persone nello stesso corpo Petyr e Ditocorto.

AFFC 10 SANSA

E a volte aveva l'impressione che anche il lord della Valle fosse due persone. Una era Petyr Baelish, quello che voleva pro­teggerla, sensibile, divertente e delicato... l'altro era Ditocorto, il nobile intrigante che lei aveva conosciuto ad Approdo del Re, l'uomo dal sorriso mellifluo, che si accarezzava la barbetta men­tre sussurrava chissà che cosa all'orecchio della regina Cersei. E Ditocorto non era amico di Sansa Stark. (..elenco di quelli che l’hanno aiutata..). Per lei, Ditocorto non ave­va mai alzato neppure il suo dito più corto.

"Tranne che per farmi fuggire dalla Fortezza Rossa. In questo mi ha aiutata. Io credevo che il mio eroe fosse ser Dontos, il mio povero ubriaco, invece era sempre stato Petyr. Ditocorto era sol­tanto una maschera che lui era costretto a indossare." Solo che a volte Sansa trovava difficile capire dove finiva l'uomo e iniziava la maschera. Ditocorto e lord Petyr si assomigliavano in tante co­se. Fosse dipeso da lei, sarebbe fuggita da entrambi, solo che non esisteva un luogo dove potesse andare. Il castello di Grande In­verno era stato bruciato e abbandonato. I suoi fratelli minori, Braci e Rickon, erano morti e sepolti. Alle Torri Gemelle, Robb, il primogenito, era stato tradito dai Frey e assassinato assieme alla lady sua madre. Tyrion era stato messo a morte con l'accusa di avere avvelenato Joffrey. Quanto a lei, se mai avesse fatto ritorno ad Approdo del Re, la regina le avrebbe fatto staccare la testa. Lysa Arryn, la zia in cui Sansa aveva sperato, aveva cercato di ucci­derla. Suo zio Edmure Tully era prigioniero nelle segrete dei Frey. Ser Brynden Tully, il Pesce nero, il suo prozio, era sotto as­sedio a Delta delle Acque. "L'unico posto dove posso stare è que­sto" pensò Sansa con disperazione "e l'unico (true/vero) amico che ho è Petyr."

Ne meno la risposta alla domanda perché Petyr la aiuta è univoca. Sansa sa che non si può credere a tutte la parole del lord protettore, lei vuole convincersi che lui menta a fin di bene per rassicurala, ma non ci riesce, le parole di Lysa continuano a turbarla e gli intenti di Baelish non sembrano tanto altruistici. Sansa non ha delle idee chiare su che cosa esattamente la turbi e la sua intuizione non la lascia in pace.

"Anche tu mi stai mescendo delle menzogne" si rese conto Sansa. Erano menzogne confortevoli, però, e Sansa pensò che il loro intento fosse buono. "Una menzogna non è una cosa cattiva quando è a fin di bene." Se solo avesse potuto crederlo...

Eppure le cose che sua zia aveva detto prima di precipitare nel vuoto continuavano a tormentarla. "Delirio" le aveva giudicate Petyr. "Mia moglie era pazza, lo hai visto tu stessa." E Sansa se n'era accorta. "Tutto quello che ho fatto è stato costruire un ca­stello di neve, ma Lysa ha cercato di spingermi fuori dalla Porta della Luna. Petyr mi ha salvato. Ha amato anche mia madre e..."

... E voleva bene anche a lei. And her?Quindi, come poteva dubitare? He had saved her.

"Petyr ha salvato Alayne, sua figlia" le sussurrò una voce ignota. Ma lei non era soltanto Alayne, falsa figlia bastarda del lord protettore della Valle, era anche Sansa Stark di Grande In­verno

Sansa pensa che Petyr sia gentile e divertente, e l’unica cosa che rimprovera a Ditocorto è il non averla aiutata all’Approdo del Re. Baelish viene considerato come un vero amico, ha salvato la vita a Sansa due volte e l’ha protetta da Marilion, ma Sansa esprime comunque il desiderio di trovarsi da qualche altra parte per poi realizzare con disperazione che non ha altri posti dove andare. Perché Sansa sarebbe fuggita da entrambi Petyr e Ditocorto non viene esplicitamente detto, ma lo si può desumere leggendo tra le righe del testo e nella risposta alla domanda: “E’ giusto quello che Ditocorto fa?” E’ in assoluto la domanda più difficile che sconvolge la mente di Sansa, lei non si era mai trovata prima a scelte cosi complesse che hanno un immenso peso morale. A turbarla è tutta la situazione a cominciare dalle torture di Marrilion passando per la falsa testimonianza, corruzione e per finire con la necessita di uccidere innocenti per proteggersi.

 

Una persona adulta con personalità forte e un sistema morale stabile si troverebbe in grossa difficoltà di fronte alla scelta di condotta con Marillion. Sansa è poco più che una bambina spaventata, e in lei lottano senza fine tre diversi pensieri. Marilion è colevole per aver cercato di stuprarla e aver aiutato Lysa mentre quella la stava spingendo nel vuoto, lui deve smettere di cantare e sparire nel cielo. Le immagini delle dita mozzate degli occhi cavati e la profonda sofferenza del ragazzo accusato per l’omicidio che non ha commesso non lasciano Sansa indifferente e lei si trova a doversi ricordare tutti i suoi crimini per placare l’umanità e compassione in se stessa. La consapevolezza che le sue parole, la sua falsa testimonianza condanneranno il cantastorie ad una morte certa è un grasso scoglio morale da affrontare, lei è costretta a sentenziare la morte di un uomo. Lei vuole che Marilion muoia, lei vuole che i lord della Valle considerino lei e Petyr innocenti e lei non vuole avere la responsabilità morale per tutto questo. Per la seconda volta nella sua vita è stata tirata dentro un processo per il quale lei non è colpevole e per la seconda volta tutta la responsabilità della sentenza ricade ingiustamente sulle sue spalle.

Quando chiuse gli occhi, poté vedere il cantastorie Marillion, solo, nella sua cella lassù, raccolto su se stesso nell'angolo più lontano dal vuoto oscuro e gelido, avvolto in una pelliccia, con l'arpa di legno stretta al pet­to. "Non devo provare pietà per lui" ripeté a se stessa. "Era vane­sio, crudele e presto sarà morto." Lei non poteva salvarlo. Inoltre, perché mai avrebbe dovuto? Marillion aveva cercato di stuprarla e Petyr le aveva salvato la vita non una volta ma due. "Siamo co­stretti a dire certe menzogne." Erano state le menzogne a farla restare in vita ad Approdo del Re. Se non avesse mentito a Joffrey, gli uomini della Guardia reale l'avrebbero uccisa con le loro percosse.

Sansa sa che è necessario mentire, lo ha imparto all’Approdo del Re, ma di certo non le fa piacere. Lei ha inventato un mantra, una menzogna non è cosa cattiva quando è detta a fin di bene, ma questo mantra non la inganna, lei si rende conto della gravita delle sue parole al processo.

 

«Cara, sii gentile e accompagna lord Robert nella sala Alta, in modo che possa acco­gliere gli ospiti.»

«Sì, padre.»

A Sansa, la sua stessa voce suonò tesa e incerta. "Una voce bu­giarda" pensò nel precipitarsi su per gli scalini e quindi lungo il ponte coperto di collegamento con la Torre della luna. "Una voce colpevole."

«A lord Nestor dovrai semplicemente dire la stessa cosa che hai detto a lord Robert» continuò Petyr.

«Robert è solo un ragazzino malaticcio. Lord Nestor è un uo­mo adulto, austero e sospettoso.» Il piccolo Robert Arryn, ormai orfano sia di padre sia di madre, non era di costituzione forte e andava protetto, perfino dalla verità. "Certe menzogne sono amorevoli" l'aveva rassicurata Petyr. Qualcosa che Sansa volle ri­cordargli. «A lord Robert abbiamo mentito» disse «ma è stato so­lo per risparmiargli altro dolore.»

«E questa nuova menzogna risparmierà noi. Altrimenti, sia tu sia io saremo costretti ad andarcene dal Nido dell'Aquila per la medesima porta varcata da Lysa.» Petyr riprese in mano la penna d'oca. «Così noi serviremo a lord Nestor menzogne e vino dorato di Arbor, lui berrà e chiederà un'altra coppa, delle une e dell'al­tro, te lo prometto.»

La necessità, la situazione senza scelte onorevoli disponibili spingono Sansa a mentire e a sperare di essere creduta. Petyr in maniera pacata esercita una pressione sulla ragazza, lui non le lascia molto spazio per i dubbi.

«Vorrà udire anche il tuo resoconto riguardo alla morte di lady Lysa.»

«Milord, ma se... se Marillion dirà che cosa è veramente...»

«Se Marillion mentirà, intendi?»

«Mentire? Sì... se mentirà, sarà la mia versione contro la sua, e se lord Nestor dovesse guardarmi diritto negli occhi, se dovesse vedere come sono spaventata...»

«Un'ombra di paura non sarà fuori posto, Alayne. Sei stata te­stimone di un evento terribile. Nestor sarà commosso.»

«Perdonatela, miei lord» disse Petyr Baelish dolcemente. «Da quel giorno la fanciulla è tormentata dagli incubi. Nessuna mera­viglia che non riesca a parlare.» Andò dietro a Sansa e le pose de­licatamente le mani sulle spalle. «So quanto è difficile per te, Alayne, ma i nostri amici devono sapere la verità.»

«Sì.» Sansa aveva la gola talmente arida che parlare era quasi doloroso. «Io ho visto... Ero con lady Lysa quando...» Una lacrima le scese lungo la gota. "Cosa buona, una lacrima è cosa buo­na." «... quando Marillion... l'ha spinta.»

Così Sansa raccontò nuovamente la storia, udendo a malapena le parole che lei stessa pronunciava. Prima ancora che arrivasse a metà del resoconto, Robert cominciò a piangere e i cuscini sotto di lui cedevano pericolosamente.

Scelte cosi difficili rischiano di rompere una persona già di suo fragile, noi non sappiamo quale è stato il danno sulla personalità di Sansa, ma nel prossimo capitolo di AFFC Alayne pensa questo:

 

Alayne aveva raccontato quella menzogna così tante volte che ormai non le sembrava potesse esistere un'altra versione. Il ricordo di Petyr Baelish che scaraventava lady Lysa nel baratro pareva poco più di un brutto sogno che talvolta turbava ancora i suoi sonni.

 

Il rischio di abituarsi contro la propria volontà a alle menzogne che all’inizio la turbavano è troppo grande. Il suo mantra può essere ingannevole, le bugie che ha detto hanno provocato tanto dolore e sofferenza ad una persona cattiva ma innocente per i crimini per cui è stata punita. Il ricordo della sofferenza altrui è svanito, la coscienza non ne ha risentito.

 

Sansa si è costretta a stare più vicino a Petyr Baelish di chiunque altro e volente o nolente deve accettare i suoi metodi. Nestor Royce è necessario per entrambi, ma per Sansa il pensiero della corruzione è difficile da digerire, le pesa abbandonare il suo idealismo e la convinzione che tutte le persone sono onorevoli e valorosi. Baelish mette Sansa di fronte alla cruda realtà senza risparmiarle niente, lei deve crescere. E’ curioso come l’idea di esser riuscita ad indovinare il trucco di della firma la renda assurdamente orgogliosa. Lei già da tanto sentiva la necessita di sentirsi orgogliosa di qualcosa, Petyr potrebbe riuscire a farle piacere il gioco sfruttando questa necessità di Sansa del riscatto dopo l’errore che lei aveva commesso con i Lannister, potrebbe anche non riuscirci visto il carattere compassionevole di Sansa e le sue paure di fallire.

«Vedi quali meravigliosi risultati si possono ottenere con le menzogne e il vino dorato di Arbor?»

Era una buona cosa che lord Nestor fosse dalla loro parte. E al­lora per quale motivo Sansa aveva solo voglia di piangere? «Era­no davvero tutte menzogne?»

«Non tutte. Lysa definiva spesso lord Nestor una roccia, anche se non ritengo usasse quella parola come un complimento. (..). «Hai capito che cosa è acca­duto qui, vero, Alayne?»

Sansa ebbe un momento di esitazione. «Hai dato a lord Nestor le Porte della Luna in modo da ottenere il suo appoggio.»

«Ho fatto questo» ammise Petyr «ma la nostra roccia è pur sempre un Royce, ossia un uomo molto orgoglioso e permaloso. Se gli avessi chiesto qual era il suo prezzo, si sarebbe gonfiato co­me un rospo pieno di bava velenosa, interpretando la cosa come un'onta. Mentre così... lord Nestor non è completamente stupido, ma le menzogne che gli ho servito sono state più appetibili della verità. Royce vuole credere che Lysa lo considerasse al di sopra di tutti gli altri alfieri della Valle. Uno di quegli alfieri, dopotutto, è Yohn il Bronzeo e Nestor sa benissimo di provenire da un ramo cadetto di Casa Royce. Ai suoi figli vuole poter dare di più. E per i figli, gli uomini d'onore sono pronti a fare cose che mai e poi mai farebbero per loro stessi.»

Sansa annuì. «La firma... avresti potuto fare sì che fosse lord Robert a firmare e quindi apporre il sigillo, invece...»

«... invece l'ho firmata io stesso, quale lord protettore. Perché l'ho fatto?»

«Perché... se tu venissi deposto... oppure ucciso...»

«... Il diritto di lord Nestor sulle Porte della Luna verrebbe im­mediatamente messo in gioco. Ti garantisco che questo aspetto non gli è di certo sfuggito. Sei stata astuta a intuirlo. Né mi sarei aspettato niente di diverso da mia figlia.»

«Grazie.» Sansa si sentiva assurdamente orgogliosa per essere riuscita a cogliere il bandolo, ma al tempo stesso era anche confu­sa.

In questo capitolo viene decisa la questione fondamentale accetterà Sansa di giocare conoscendo le crudeli regole del gioco. Lei non ha mai chiesto di giocare, ma di nome fa Sansa Stark e non ha vie di scampo. D’ora in poi la responsabilità delle vite di quelli che stanno intorno a lei ricadrà sulle sue spalle, se vuole sopravvivere e andare avanti deve accettare un ruolo per lei inusuale quello di Alayne. Petyr è crudele a sottolineare che Dontos e Marilion sono morti a causa di Sansa, ma è importante che lei si assuma responsabilità superiori di una semplice bambina, è importante che impari a pensare anche alle conseguenze indirette di tutte le azioni e parole.

«Però non lo sono. Intendo dire che io non sono tua figlia. Fin­go di essere Alayne, ma tu sai che...»

Ditocorto le pose un dito sulle labbra. «Io so quello che so, e lo stesso vale per te. Certe cose, cara, è bene che rimangano non dette.»

«Anche quando siamo soli?»

«Soprattutto quando siamo soli. Diversamente, arriverà il gior­no in cui un servo si permetterà di entrare in una stanza senza farsi annunciare, o un armigero di guardia a una porta udirà cose che non dovrebbe udire. Non vorrai che le tue splendide manine siano lordate di altro sangue, vero, tesoro?»

La faccia di Marillion parve fluttuare davanti a Sansa, la benda di stoffa livida che gli copriva gli occhi. Dietro di lui, poteva qua­si vedere ser Dontos, nei suoi ultimi attimi di vita, prima di esse­re inghiottito dal golfo delle Acque Nere, con un dardo di bale­stra conficcato nel petto.

«No» disse Sansa. «Ti prego...»

«Stavo per dirti che questo non è un gioco, figlia mia, invece lo è. È il gioco del trono.»

"Non ho mai chiesto di partecipare a questo gioco." Era troppo pericoloso. "Un passo falso, uno solo, e sono morta.

Baelish il grande burattinaio le chiede se è pronta a lanciarsi nel mondo della finzione con tutta se stessa, Sansa risponde di si pensando di mentire, e di fatto mente, ma dà a Petyr esattamente quello che lui voleva menzogne e vino dorato di Arbor.

"Non fidarti di nessuno" dis­si una volta a Eddard Stark, ma lui non mi volle ascoltare. Tu sei Alayne, e dovrai essere Alayne in ogni momento.» Petyr le posò due dita sul petto. «Perfino qui. Nel profondo del tuo cuore. Puoi essere lei? Puoi essere mia figlia nel profondo del tuo cuore?»

«Io...» "Io non lo so, mio signore" fu sul punto di dirgli Sansa, ma non erano quelle le parole che Ditocorto voleva udire. "Men­zogne" pensò Sansa Stark. "Menzogne e vino dorato di Arbor." «Io sono Alayne, padre. Chi altri potrei essere?»

«Con la mia astuzia e la bellezza di Catelyn, il mondo sarà tuo, tesoro.» Lord Ditocorto la baciò sulla guancia. «E ora, a dormire.»

Alla fine di questo capitolo lord Baelish promette a Sansa il mondo, ma non sappiamo se la ragazza troverà il coraggio di desiderarlo, il mondo, paure, incerteze, umiliazione subita, schemi sociali imposti tutto ciò può spingerla su strade diverse, per ora prosegue il cammino con il tordo imitatore(mockingbird).

 

Ps. Il capitolo è confuso, pensieri di Sansa pure se non si capisce che cosa ho scritto ditemelo.

Edited by Ombra Lunare
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I concetti di forza.

 

Sandor Clegan il feroce “cavaliere” a cui Sansa si è cosi tanto affezionata sosteneva una visone del mondo dominata dalla forza bruta e dall’acciaio. Chiamava Sansa un uccellino in modo dispregiativo, un uccellino che ripete tutto quello che gli hanno detto.

ACOK 52 SANSA

Se gli dei esistono, per qua­le motivo hanno creato le pecore che vengono divorate dai lupi? Per quale motivo hanno creato i deboli con cui i forti si trastullano?»

«I veri cavalieri proteggono i deboli.»

Clegane grugnì: «Non esistono veri cavalieri, così come non esistono dei. Se non sei in grado di proteggerti da solo, allora muori e cedi il passo a quelli che ci riescono. Duro acciaio e brac­cia forti, ecco quello che domina il mondo. E farai meglio a non credere a nulla di diverso».

Sansa arretrò da lui: «Sei crudele».

«Sono onesto. È il mondo a essere crudele. Ora volatene via, uccellino. Mi sono stancato dei tuoi sguardi.»

Nella guerra dei cinque re nessuno è stato sconfitto. Robb è stato tradito. Balon è stato ucciso dal’assassino professionista senza combattere, sono stati i soldi di Euron a ucciderlo. Joffrey è morto avvelenato dai alleati. Renly è morto anche lui a causa di suo fratello, ucciso dalla magia nera. Stanis è forse l’unico che avrà la fortuna di vivere o morire combattendo. Come vedete la realtà professata dal Mastino è inesatta.

I lord dichiaranti hanno portato alla base della montagna sei mila uomini armati, ma un uccelletto (tordo imitatore) li ha rimandati giù umiliati senza sollevare un dito.

Sandor ha raccomandato a Sansa di fidarsi solo delle spade, ma lei con i suoi occhi ha visto che un piccolo uomo è in grado sconfiggere un intero esercito solo con il suo intelletto. Lei ha visto i lord dichiaranti in basso, erano piccoli come formiche e avrebbe voluto schiacciarli.

AFFC 10 SANSA

«Lyn Corbray è un uomo pericoloso» ribadì lord Nestor. «Che cosa intendi fare?»

«Che cosa posso fare se non dare loro il benvenuto quando verranno?» Petyr spostò i ceppi un'ultima volta e posò l'attizza­toio.

«Mio cugino intende deporti quale lord protettore della Valle.»

«E io non sono in grado di fermarlo. La mia guarnigione è di venti uomini. Lord Royce e i suoi amici invece ne possono radu­nare ventimila.»

AFFC 24 ALAYNE

Intorno alle mura, le schiere dei lord alfieri erano in movimento, uscivano dalle tende come le formiche escono dai formicai. "Se fossero realmente formiche" pensò "potremmo calpestarli e schiacciarli."

 

«Perché non ci lasciano in pace?» gemette Alayne. «Non abbia­mo fatto loro nulla di male. Che cosa vogliono da noi?»

«Solo lord Robert. Vogliono lui, e la valle di Arryn.» Petyr sor­rise. «Saranno in otto. Lord Nestor farà gli onori di casa e c'è an­che Lyn Corbray. Ser Lyn non è il tipo d'uomo da tirarsi indietro quando si comincia a sentire l'odore del sangue.»

Quelle parole non alleviarono certo i timori di Alayne

Grandi, potenti, onorevoli lord avevano la forza e il diritto di rimuovere Petyr, invece hanno ottenuto questo:

«Certo. E siate grati che abbia più onore di molta altra genteApplausi per il grande troll :blush: Petyr appariva adirato come mai Alayne lo aveva visto prima. «Ho letto questa vostra cosiddetta dichiarazione e ho ascoltato le vostre richieste. Ora voi ascolterete le mie. Allontanate gli eserci­ti da questa montagna. Tornatevene a casa e lasciate in pace mio figlio. C'è stato un momento di caos, non lo nego, ma è stato ope­ra di Lysa, non mia. Datemi un anno, e con l'aiuto di lord Nestor vi prometto che nessuno di voi avrà motivo di pentirsene.»

«Questo lo dici tu» si inserì Belmore. «Come facciamo a cre­derti?»

«Osate dare a me del disonesto? Non sono stato io a sguainare la spada durante un abboccamento. Voi parlate di difendere lord Robert e intanto gli negate il cibo. Questa situazione deve finire. Non sono un guerriero ma combatterò fino a quando non togliere­te l'assedio. Ci sono altri lord nella valle di Arryn oltre a voi, e anche Approdo del Re manderà delle truppe. Se è una guerra che volete, ditelo ora e la Valle sanguinerà.»

Alayne vide il dubbio insinuarsi negli occhi dei lord alfieri. «Un anno passa in fretta» disse lord Redfort in tono incerto. «Inoltre... se tu ci dessi delle assicurazioni...»

«Nessuno di noi vuole una guerra» ammise lady Waynwood. «L'autunno sta finendo e dobbiamo prepararci all'inverno.»

Belmore si schiarì la voce. «Alla fine di quest'anno...»

«... se non avrò riportato la valle di Arryn sulla retta via, mi di­metterò spontaneamente da lord protettore» promise loro Petyr.

«Mi sembra più che giusto» interloquì lord Nestor.

«Non dovranno esserci ritorsioni» insistette Templeton. «Che non si parli più di tradimento o ribellione. Giura anche su que­sto, lord Baelish.»

«Con piacere» rispose Petyr. «Voglio amici, non avversari. Per­donerò tutti voi, per iscritto se lo desiderate. Anche Lyn Corbray. Suo fratello è un uomo retto, non c'è motivo di portare vergogna su un'antica, nobile Casa.»

Lady Waynwood si rivolse agli altri lord alfieri. «Miei signori, dovremmo forse consultarci?»

«Non ce n'è bisogno. È evidente chi esce vincitore.» Gli occhi grigi di Yohn il Bronzeo squadrarono Petyr Baelish. «Non mi pia­ce, ma a quanto pare sei riuscito a ottenere il tuo anno. Farai me­glio a usarlo bene, milord. Non potrai prenderci in giro in eter­no.» Spalancò la porta con tale veemenza che quasi la scardinò

Anche stavolta si è trattato di corruzione e menzogna, la reazione di Sansa è opposta, lei pensa quasi con ammirazione “Gli ha stregati”, la sua curiosità viene appagata Petyr racconta a Sansa tutti i suoi piani e la rende partecipe.

"Li ha stregati" pensò Alayne quella notte, distesa sul letto ad ascoltare il vento che ululava fuori dalla sua finestra. Non avreb­be saputo dire da dove le venisse quel sospetto, ma una volta af­fiorato alla mente non la fece più dormire. Si girò e rigirò, attac­candosi a quell'idea come un cane che addenti un vecchio osso. Alla fine si alzò e si vestì, lasciando Gretchel ai suoi sogni.

Petyr era ancora sveglio, intento a scrivere una lettera. «Alayne» le disse. «Cara. Che cosa ti porta qui a quest'ora?»

«Devo sapere. Che cosa accadrà tra un anno?»

Petyr posò la piuma. «Redfort e Waynwood sono anziani. Uno o entrambi potrebbero morire. Gilwood Hunter verrà ucciso dai suoi fratelli: con ogni probabilità dal giovane Harlan, che ha orga­nizzato anche l'assassinio di lord Eon. Una volta avviata, la cosa non si ferma più. Belmore è corrotto e lo si può comprare. A Templeton ci penso io. Yohn Royce il Bronzeo continuerà a essere osti­le, temo, ma se resta isolato non rappresenta una vera minaccia.»

«E ser Lyn Corbray?»

La luce della candela danzava negli occhi verdastri di Ditocorto. «Ser Lyn resterà un mio nemico giurato. Parlerà di me con di­sprezzo e odio a tutti quelli che incontra, e offrirà la sua spada a qualsiasi congiura organizzata per abbattermi.»

Fu a quel punto che il sospetto di Alayne si tramutò in certez­za. «E come lo ripagherai di questo servigio?»

«Con oro, fanciulli e promesse, ovviamente.» Ditocorto rise di cuore. «Ser Lyn è uomo dai gusti semplici, mia cara. Ben poche sono le cose che gli piacciono: l'oro, i fanciulli e uccidere.»

Sansa ha avuto un intuizione incredibile, è riuscita a capire quello che sei persone adulte e erudite si sono lasciati sfuggire. Durante il dialogo con i lord dichiaranti c’erano due indizi che potrebbero indicare il doppio gioco di Corbray e Sansa gli ha saputo cogliere.

Il rubino a forma di cuo­re sull'elsa della sua spada mandava barbagli rossi mentre lui si scaldava le mani. Alayne lo vide sorridere a ser Lothor Brune. "Ser Lyn è molto bello, per la sua età" pensò "ma non mi piace il modo in cui sorride."

 

E per quanto riguarda i falsi amici e i cattivi consiglieri, dobbiamo assolutamente sradicarli dalla valle di Arryn. Miei lord, sono con voi, in tutto e per tutto. Mostratemi dove devo firmare, ve ne prego.»

Alayne, che stava versando, sentì Lyn Corbray che soffocava una risata. Gli altri sembravano a disagio, fino a quando Yohn il Bronzeo fece scrocchiare le nocche. «Non siamo venuti per la tua firma» disse. «Né abbiamo intenzione di discutere con te, Ditocorto.»

Sansa ha pensato che non vuole giocare al gioco dei troni perché è troppo pericoloso, ma non si può dire che lei in generale non abbia interesse verso la politica. Quando Lysa era ancora viva, Sansa si interessava alla situazione della valle ed è stata in grado di capire come stavano le cose.

ASOS 80 SANSA

In quei giorni era assente. Se ne era andato da circa una settimana per incontrare i Corbray. Da fram­menti di conversazione che Sansa aveva udito casualmente, gli al­fieri di Jon Arryn non solo non avevano gradito il matrimonio di Lysa ma provavano anche un forte risentimento nei confronti di Petyr Baelish per il suo incarico di lord protettore della Valle. Il ra­mo principale della Casa Royce era quasi in aperta rivolta per il ri­fiuto di Lysa a correre in aiuto di Robb Stark nella sua guerra con­tro i Lannister. E anche altre nobili Case della Valle, i Waynwood, i Redfort, i Belmore e i Templeton, stavano dando il loro appoggio ai Royce. Inoltre, i clan dei barbari delle montagne erano sempre più turbolenti, e la morte del vecchio lord Hunter era stata così improvvisa da indurre i due figli minori a sospettare il fratello pri­mogenito di parricidio. La valle di Arryn era stata risparmiata dai disastri della guerra, ma non era affatto quel luogo idilliaco che lady Lysa aveva cercato di creare.

Lei voleva che i lord dichiaranti venissero schiacciati, una dimostrazione pratica che si può ottenere quel che si vuole anche con poco sforzo può indurre Sansa a cambiare il suo rapporto con il gioco. Anche lei può desiderare la forza, la forza del intelletto visto che non può tenere una spada. Non c’è nessuno in questo mondo che possa proteggerla, prima o poi forse imparerà a proteggersi da sola.

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Quanto posso aver sorriso amaramente leggendo quei passi in cui Baelish trolla i lord dichiaranti :ehmmm: (tu brutto...)

Parlando di Marillion, Sansa ha a che a fare con un mondo di inganni, tradimenti e giochi di potere, e non prova compassione per un individuo che voleva stuprarla e che era al soldo della zia folle. Da parte mia penso che non ci sia molto da rimproverarle, lei sa bene che se anche provasse pietà per lui non andrebbe da nessuna parte. Ormai la strada è segnata, e difatti...

...Le menzogne, la corruzione, il gioco del trono. Ecco con cosa Sansa deve misurarsi, insieme al ruolo di Alayne: mi auguro che possa trarre il meglio da tanto marciume. Le va sicuramente riconosciuto il merito di tenere occhi e orecchie aperti e cogliere al volo le macchinazioni del caro tordo beffeggiatore.

Robb è stato tradito. Balon è stato ucciso dal’assassino professionista senza combattere, sono stati i soldi di Euron a ucciderlo. Joffrey è morto avvelenato dai alleati. Renly è morto anche lui a causa di suo fratello, ucciso dalla magia nera. Stanis è forse l’unico che avrà la fortuna di vivere o morire combattendo. Come vedete la realtà professata dal Mastino è inesatta.

Questo ci mostra ancora una volta come Martin ci ponga di fronte alle idee e alle formamentis di determinati personaggi, e come poi la realtà dica tutt'altro.

Nel mondo dipinto dal Mastino molti dei traditori sarebbero stati annientati dalla forza dell'acciaio, ma purtroppo chi non è abile di spada può provare a seguire la via del doppio gioco e dell'inganno (in questo momento fischiano le orecchie a Tywin, Frey e Baelish -_- ).

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I concetti di forza.

 

Sandor Clegan il feroce “cavaliere” a cui Sansa si è cosi tanto affezionata sosteneva una visone del mondo dominata dalla forza bruta e dall’acciaio. Chiamava Sansa un uccellino in modo dispregiativo, un uccellino che ripete tutto quello che gli hanno detto.

ACOK 52 SANSA

Se gli dei esistono, per qua­le motivo hanno creato le pecore che vengono divorate dai lupi? Per quale motivo hanno creato i deboli con cui i forti si trastullano?»

«I veri cavalieri proteggono i deboli.»

Clegane grugnì: «Non esistono veri cavalieri, così come non esistono dei. Se non sei in grado di proteggerti da solo, allora muori e cedi il passo a quelli che ci riescono. Duro acciaio e brac­cia forti, ecco quello che domina il mondo. E farai meglio a non credere a nulla di diverso».

Sansa arretrò da lui: «Sei crudele».

«Sono onesto. È il mondo a essere crudele. Ora volatene via, uccellino. Mi sono stancato dei tuoi sguardi.»

Nella guerra dei cinque re nessuno è stato sconfitto. Robb è stato tradito. Balon è stato ucciso dal’assassino professionista senza combattere, sono stati i soldi di Euron a ucciderlo. Joffrey è morto avvelenato dai alleati. Renly è morto anche lui a causa di suo fratello, ucciso dalla magia nera. Stanis è forse l’unico che avrà la fortuna di vivere o morire combattendo. Come vedete la realtà professata dal Mastino è inesatta.

I lord dichiaranti hanno portato alla base della montagna sei mila uomini armati, ma un uccelletto (tordo imitatore) li ha rimandati giù umiliati senza sollevare un dito.

Sandor ha raccomandato a Sansa di fidarsi solo delle spade, ma lei con i suoi occhi ha visto che un piccolo uomo è in grado sconfiggere un intero esercito solo con il suo intelletto. Lei ha visto i lord dichiaranti in basso, erano piccoli come formiche e avrebbe voluto schiacciarli.

AFFC 10 SANSA

«Lyn Corbray è un uomo pericoloso» ribadì lord Nestor. «Che cosa intendi fare?»

«Che cosa posso fare se non dare loro il benvenuto quando verranno?» Petyr spostò i ceppi un'ultima volta e posò l'attizza­toio.

«Mio cugino intende deporti quale lord protettore della Valle.»

«E io non sono in grado di fermarlo. La mia guarnigione è di venti uomini. Lord Royce e i suoi amici invece ne possono radu­nare ventimila.»

AFFC 24 ALAYNE

Intorno alle mura, le schiere dei lord alfieri erano in movimento, uscivano dalle tende come le formiche escono dai formicai. "Se fossero realmente formiche" pensò "potremmo calpestarli e schiacciarli."

 

«Perché non ci lasciano in pace?» gemette Alayne. «Non abbia­mo fatto loro nulla di male. Che cosa vogliono da noi?»

«Solo lord Robert. Vogliono lui, e la valle di Arryn.» Petyr sor­rise. «Saranno in otto. Lord Nestor farà gli onori di casa e c'è an­che Lyn Corbray. Ser Lyn non è il tipo d'uomo da tirarsi indietro quando si comincia a sentire l'odore del sangue.»

Quelle parole non alleviarono certo i timori di Alayne

Grandi, potenti, onorevoli lord avevano la forza e il diritto di rimuovere Petyr, invece hanno ottenuto questo:

«Certo. E siate grati che abbia più onore di molta altra genteApplausi per il grande troll :blush: Petyr appariva adirato come mai Alayne lo aveva visto prima. «Ho letto questa vostra cosiddetta dichiarazione e ho ascoltato le vostre richieste. Ora voi ascolterete le mie. Allontanate gli eserci­ti da questa montagna. Tornatevene a casa e lasciate in pace mio figlio. C'è stato un momento di caos, non lo nego, ma è stato ope­ra di Lysa, non mia. Datemi un anno, e con l'aiuto di lord Nestor vi prometto che nessuno di voi avrà motivo di pentirsene.»

«Questo lo dici tu» si inserì Belmore. «Come facciamo a cre­derti?»

«Osate dare a me del disonesto? Non sono stato io a sguainare la spada durante un abboccamento. Voi parlate di difendere lord Robert e intanto gli negate il cibo. Questa situazione deve finire. Non sono un guerriero ma combatterò fino a quando non togliere­te l'assedio. Ci sono altri lord nella valle di Arryn oltre a voi, e anche Approdo del Re manderà delle truppe. Se è una guerra che volete, ditelo ora e la Valle sanguinerà.»

Alayne vide il dubbio insinuarsi negli occhi dei lord alfieri. «Un anno passa in fretta» disse lord Redfort in tono incerto. «Inoltre... se tu ci dessi delle assicurazioni...»

«Nessuno di noi vuole una guerra» ammise lady Waynwood. «L'autunno sta finendo e dobbiamo prepararci all'inverno.»

Belmore si schiarì la voce. «Alla fine di quest'anno...»

«... se non avrò riportato la valle di Arryn sulla retta via, mi di­metterò spontaneamente da lord protettore» promise loro Petyr.

«Mi sembra più che giusto» interloquì lord Nestor.

«Non dovranno esserci ritorsioni» insistette Templeton. «Che non si parli più di tradimento o ribellione. Giura anche su que­sto, lord Baelish.»

«Con piacere» rispose Petyr. «Voglio amici, non avversari. Per­donerò tutti voi, per iscritto se lo desiderate. Anche Lyn Corbray. Suo fratello è un uomo retto, non c'è motivo di portare vergogna su un'antica, nobile Casa.»

Lady Waynwood si rivolse agli altri lord alfieri. «Miei signori, dovremmo forse consultarci?»

«Non ce n'è bisogno. È evidente chi esce vincitore.» Gli occhi grigi di Yohn il Bronzeo squadrarono Petyr Baelish. «Non mi pia­ce, ma a quanto pare sei riuscito a ottenere il tuo anno. Farai me­glio a usarlo bene, milord. Non potrai prenderci in giro in eter­no.» Spalancò la porta con tale veemenza che quasi la scardinò

Anche stavolta si è trattato di corruzione e menzogna, la reazione di Sansa è opposta, lei pensa quasi con ammirazione “Gli ha stregati”, la sua curiosità viene appagata Petyr racconta a Sansa tutti i suoi piani e la rende partecipe.

"Li ha stregati" pensò Alayne quella notte, distesa sul letto ad ascoltare il vento che ululava fuori dalla sua finestra. Non avreb­be saputo dire da dove le venisse quel sospetto, ma una volta af­fiorato alla mente non la fece più dormire. Si girò e rigirò, attac­candosi a quell'idea come un cane che addenti un vecchio osso. Alla fine si alzò e si vestì, lasciando Gretchel ai suoi sogni.

Petyr era ancora sveglio, intento a scrivere una lettera. «Alayne» le disse. «Cara. Che cosa ti porta qui a quest'ora?»

«Devo sapere. Che cosa accadrà tra un anno?»

Petyr posò la piuma. «Redfort e Waynwood sono anziani. Uno o entrambi potrebbero morire. Gilwood Hunter verrà ucciso dai suoi fratelli: con ogni probabilità dal giovane Harlan, che ha orga­nizzato anche l'assassinio di lord Eon. Una volta avviata, la cosa non si ferma più. Belmore è corrotto e lo si può comprare. A Templeton ci penso io. Yohn Royce il Bronzeo continuerà a essere osti­le, temo, ma se resta isolato non rappresenta una vera minaccia.»

«E ser Lyn Corbray?»

La luce della candela danzava negli occhi verdastri di Ditocorto. «Ser Lyn resterà un mio nemico giurato. Parlerà di me con di­sprezzo e odio a tutti quelli che incontra, e offrirà la sua spada a qualsiasi congiura organizzata per abbattermi.»

Fu a quel punto che il sospetto di Alayne si tramutò in certez­za. «E come lo ripagherai di questo servigio?»

«Con oro, fanciulli e promesse, ovviamente.» Ditocorto rise di cuore. «Ser Lyn è uomo dai gusti semplici, mia cara. Ben poche sono le cose che gli piacciono: l'oro, i fanciulli e uccidere.»

Sansa ha avuto un intuizione incredibile, è riuscita a capire quello che sei persone adulte e erudite si sono lasciati sfuggire. Durante il dialogo con i lord dichiaranti c’erano due indizi che potrebbero indicare il doppio gioco di Corbray e Sansa gli ha saputo cogliere.

Il rubino a forma di cuo­re sull'elsa della sua spada mandava barbagli rossi mentre lui si scaldava le mani. Alayne lo vide sorridere a ser Lothor Brune. "Ser Lyn è molto bello, per la sua età" pensò "ma non mi piace il modo in cui sorride."

 

E per quanto riguarda i falsi amici e i cattivi consiglieri, dobbiamo assolutamente sradicarli dalla valle di Arryn. Miei lord, sono con voi, in tutto e per tutto. Mostratemi dove devo firmare, ve ne prego.»

Alayne, che stava versando, sentì Lyn Corbray che soffocava una risata. Gli altri sembravano a disagio, fino a quando Yohn il Bronzeo fece scrocchiare le nocche. «Non siamo venuti per la tua firma» disse. «Né abbiamo intenzione di discutere con te, Ditocorto.»

Sansa ha pensato che non vuole giocare al gioco dei troni perché è troppo pericoloso, ma non si può dire che lei in generale non abbia interesse verso la politica. Quando Lysa era ancora viva, Sansa si interessava alla situazione della valle ed è stata in grado di capire come stavano le cose.

ASOS 80 SANSA

In quei giorni era assente. Se ne era andato da circa una settimana per incontrare i Corbray. Da fram­menti di conversazione che Sansa aveva udito casualmente, gli al­fieri di Jon Arryn non solo non avevano gradito il matrimonio di Lysa ma provavano anche un forte risentimento nei confronti di Petyr Baelish per il suo incarico di lord protettore della Valle. Il ra­mo principale della Casa Royce era quasi in aperta rivolta per il ri­fiuto di Lysa a correre in aiuto di Robb Stark nella sua guerra con­tro i Lannister. E anche altre nobili Case della Valle, i Waynwood, i Redfort, i Belmore e i Templeton, stavano dando il loro appoggio ai Royce. Inoltre, i clan dei barbari delle montagne erano sempre più turbolenti, e la morte del vecchio lord Hunter era stata così improvvisa da indurre i due figli minori a sospettare il fratello pri­mogenito di parricidio. La valle di Arryn era stata risparmiata dai disastri della guerra, ma non era affatto quel luogo idilliaco che lady Lysa aveva cercato di creare.

Lei voleva che i lord dichiaranti venissero schiacciati, una dimostrazione pratica che si può ottenere quel che si vuole anche con poco sforzo può indurre Sansa a cambiare il suo rapporto con il gioco. Anche lei può desiderare la forza, la forza del intelletto visto che non può tenere una spada. Non c’è nessuno in questo mondo che possa proteggerla, prima o poi forse imparerà a proteggersi da sola.

 

Quanto dice il Mastino è grosso modo esatto per quanto riguarda la vita nel suo complesso: sono i forti a dominare, i deboli vengono purtroppo spazzati via, e la gente delle Terre dei Fiumi dopo la guerra senza quartiere Stark-Lannister lo sa bene. E' chiaro però che la forza non arriva ovunque, e allora bisogna ricorrere all'inganno, come le insegna Baelish. E comunque, il Mastino parla così perché nella sua vita, fin da quando il fratello gli ha bruciato mezza faccia, non ha conosciuto altro, e il suo rimane comunque un insegnamento importante per Sansa.
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Quanto dice il Mastino è grosso modo esatto per quanto riguarda la vita nel suo complesso: sono i forti a dominare, i deboli vengono purtroppo spazzati via, e la gente delle Terre dei Fiumi dopo la guerra senza quartiere Stark-Lannister lo sa bene. E' chiaro però che la forza non arriva ovunque, e allora bisogna ricorrere all'inganno, come le insegna Baelish. E comunque, il Mastino parla così perché nella sua vita, fin da quando il fratello gli ha bruciato mezza faccia, non ha conosciuto altro, e il suo rimane comunque un insegnamento importante per Sansa.

Certo che è vero, Sansa ha assaggiato sulla sua pelle la verità delle parole di Sandor, non aveva nessuno che la difendesse e Joffrey aveva la possibilità di picchiarla. Solo che l'esistenza delle eccezioni alla regola generale può ridare a Sansa la speranza. Le conviene aggrapparsi a quel 0,99% dei casi in cui a decidere non sono le spade, quei casi si sono rivelati i più importanti. Lei è una donna e non avrà mai la speranza di condurre degli eserciti, lei non è Dany non ha dei draghi, Sansa ha bisogno d'altro per poter governare se mai lo vorrà.

 

Se le regole del gioco non sono a tuo favore, cambiale.

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Istinto materno.

 

AFFC 10 SANSA

A un certo punto della notte si svegliò: il piccolo Robert stava entrando nel suo letto. "Ho dimenticato di dire a Lothor Brune di chiuderlo a chiave nella sua stanza" si rese conto Sansa. Non c'e­ra nulla che potesse fare, tranne abbracciare il ragazzino.

«Dolce pettirosso? Puoi restare vicino a me, ma cerca di non agitarti. Chiudi gli occhi e dormi, piccolo.»

«Va bene.» Robert si raggomitolò contro di lei, appoggiando la testa al suo seno. «Alayne? Sei tu la mia mamma, adesso?»

«Credo di sì» rispose Sansa.

"Se una menzogna è detta a fin di bene, non c'è malvagità."

Martin ha una particolare attenzione verso il concetto di maternità. Ne abbiamo visti vari tipi: l’ossessione di Cersei, il dolore straziante di Catelyn, la follia di Lysa, la plurimaternità di Dany verso gli schiavi liberati. Tutte queste donne sono accomunate da disturbi comportamentali più o meno gravi dovuti all’istinto materno. Sansa è cresciuta in una famiglia con tanti figli e aveva due fratellini più piccoli Quando lei stessa era ancora una bambina già sognava dei figli. Il primo approccio al diventare donna è stato terrificante, con gli incubi della folla che la tagliava a pezzi e la prospettiva di concedersi a Joffrey, Bran e Rikon sono morti da piccoli in terribili circostanze, ma questi eventi avversi non hanno inciso sulla volontà di Sansa di avere figli, lei sognava due figli suoi Bran e Rikon e una bambina simile ad Arya. Sansa ha un’inesauribile fonte di amore e ha un’importante necessità di donarlo a qualcuno. Il bisogno di donare amore e riceverlo per ora si concentra esclusivamente sul piccolo e malaticcio cugino, nessuno sposerebbe Sansa Stark per amore, Alayne Stone è per giunta una bastarda situazione non delle più rosee per una romanticona come Sansa. Robert ama Sansa anche senza sapere chi lei è veramente, per ora il suo affetto è il più sincero. Ho ritagliato alcuni parti di Sansa con ser Pettirosso che ho trovato più commoventi. Robert ama i dolcetti al limone proprio perché gli ama Alyane.

AFFC 41 ALAYNE

Dormiremo, ci baceremo e giocheremo, poi tu potrai leggermi del Cavaliere Alato.»

«Lo farò, tre racconti, come promesso... ma solo quando saremo arrivati alle Porte della Luna.» Alayne stava perdendo la pazienza. "Dobbiamo andare via in fretta, altrimenti al calare del sole saremo ancora prima del fortino Neve." «Lord Nestor ti ha preparato un banchetto di benvenuto: zuppa di funghi, cacciagione e torte. Non vorrai deluderlo, vero?»

«Ci saranno anche le torte al limone?» Lord Robert ne era ghiotto, forse perché piacevano anche ad Alayne.

«Torte al limone con tantissimo limone» gli assicurò Alayne «e potrai averne quante ne vorrai.»

«Cento?» domandò Robert. «Dici che posso averne cento?»

«Se ti fa piacere.»

Alayne sedette sul letto e gli carezzò i lunghi capelli sottili. "Ha proprio dei bei capelli." Lady Lisa glieli pettinava ogni sera e, quando era necessario, glieli tagliava anche. Ma dopo la sua morte, ogni volta che qualcuno gli si avvicinava con un rasoio, Robert era colto da tremiti e crisi convulsive, così Petyr Baelish aveva ordinato di lasciarglieli crescere.

Alayne si arrotolò un ricciolo attorno a un dito. «Ora, che ne dici? Scendi dal letto e lasci che ti vestiamo?»

«Voglio cento torte al limone e cinque storie!»

"Come vorrei darti cento sculacciate e cinque ceffoni! Non oseresti comportarti così se Petyr fosse qui." Il piccolo lord aveva un sacrosanto terrore del suo patrigno. Alayne si sforzò di sorridere. «Come il mio lord desidera. Ma non avrai nulla finché non ti sarai lavato, vestito e non sarai partito. Su, prima che passi tutta la mattina.» Lo prese saldamente per mano e lo tirò giù dal letto.

Ma prima che potesse chiamare la servitù, Robert l'abbracciò con le sue braccine scheletriche e la baciò. Era il bacio goffo di un bambino. Ogni gesto di Robert Arryn era goffo. "Se chiudo gli occhi posso fingere che sia il Cavaliere di Fiori." Una volta, molto tempo prima, ser Loras aveva dato una rosa rossa a Sansa Stark, ma non l'aveva mai baciata... e nessun Tyrell avrebbe mai baciato Alayne Stone. Per quanto fosse graziosa, era pur sempre una bastarda.

Quando le labbra del ragazzino toccarono le sue, si ritrovò a pensare a un altro bacio. Alayne ricordava ancora la sensazione che aveva provato quando la bocca crudele del Mastino aveva premuto sulla sua. Era arrivato da Sansa nell'oscurità, mentre un incendio verde riempiva il cielo. "Mi strappò una canzone e un bacio, e non mi lasciò nulla, tranne una cappa insanguinata."

Non aveva importanza. Quel giorno era passato, e anche Sansa aveva cessato di esistere/ That day was done, and so was Sansa.. la traduzione è giusta però in inglese suona molto meglio.

Alayne respinse il piccolo lord. «Basta. Se manterrai la tua parola, potrai baciarmi ancora quando saremo arrivati alle Porte.»

«Il mio lord è coraggioso» disse Alayne, sentendo che stava tremando. «Io sono così spaventata che a stento riesco a parlare, ma tu no.»

Sentì che annuiva. «Il Cavaliere Alato era coraggioso e lo sono anch'io» si vantò contro il corpetto di lei. «Io sono un Arryn.»

«Il mio Pettirosso ha voglia di stringermi di più?» chiese Alayne, anche se lui la teneva già così forte da toglierle il respiro.

«Se vuoi» mormorò il ragazzo.

Alayne prese la mano di Robert, in modo che smettesse di tremare. «Pettirosso» gli disse «sono spaventata. Tienimi la mano e aiutami ad attraversare. So che tu non hai paura.»

Lui la guardò, le sue pupille si erano ridotte a due capocchie di spillo nell'immenso bianco degli occhi. «Io non ho paura?»

«No. Tu sei il mio Cavaliere Alato, ser Pettirosso.»

«Il Cavaliere Alato sapeva volare» mormorò Robert.

«Più in alto delle montagne.» Alayne gli strinse la mano.

Lady Myranda li aveva raggiunti alla guglia. «Sì, sapeva volare» fece eco, quando vide che cosa stava accadendo.

«Ser Pettirosso» disse lord Robert, e Alayne capì che non poteva aspettare il ritorno di Mya. Aiutò il ragazzo a smontare, e mano nella mano si avviarono lungo lo spoglio valico di pietra, con i mantelli che schioccavano e si agitavano alle loro spalle.

A questo punto della storia i dubbi su Petyr sembrano averla abbandonata ed è stupefacente il livello di condivisione delle idee tra Alayne e lord Baelish. Lui è riuscito nel suo intento principale far di Sansa la sua complice. Lei pensa e agisce secondo i piani che avevano discusso insieme, accetta con coraggio la grande responsabilità che le è stata affidata.

«Da' a sua signoria una coppa di latte dolce» istruì il maestro. «Basterà per evitargli le convulsioni durante la discesa.»

«Ne ha già bevuta una non più di tre giorni fa» obiettò Colemon.

«E ne voleva un'altra ieri sera, che tu gli hai rifiutato.»

«Era troppo presto. Mia lady, tu non capisci. Come ho detto al lord protettore, un pizzico di dolcesonno previene il tremore, ma rimane nel corpo, e con il passare del tempo...»

«Il tempo non avrà più alcuna importanza se sua signoria ha una crisi e cade dalla montagna. Se mio padre fosse qui, so che ti direbbe di tenere calmo lord Robert a ogni costo.»

«Tenterò, mia lady, ma le crisi si fanno sempre più violente, e il suo sangue è così poco denso che non oso più fargli salassi. Il dolcesonno... sei sicura che non gli uscisse sangue dal naso?»

«Tirava su» ammise Alayne «ma non ho visto sangue.»

«Devo parlare al lord protettore. Quel banchetto... mi chiedo se è saggio che lord Robert vi partecipi, dopo la fatica della discesa.»

«Non sarà una grande festa» lo rassicurò Alayne. «Non più di quaranta ospiti. Lord Nestor e la sua corte, il Cavaliere della Porta Insanguinata, altri lord minori e i loro servitori...»

«Lord Robert non ama gli estranei, lo sai. Inoltre si berrà vino, ci sarà rumore... musica. La musica lo spaventa.»

«La musica lo culla» lo corresse Alayne «soprattutto l'arpa alta. È il canto che non sopporta, da quando Marillion ha ucciso sua madre.»

 

«Dagli una coppa di latte dolce prima della partenza e un'altra al banchetto, così non dovrebbero esserci problemi.»

«Va bene.» Giunti in fondo alla scala, si fermarono. «Ma deve essere l'ultima per almeno sei mesi, se non di più.»

«Farai bene a discuterne con il lord protettore.»

Alayne aprì la porta e uscì nel cortile. Colemon voleva solo il bene del ragazzo, lo sapeva, ma ciò che era bene per Robert e ciò che era bene per lord Arryn non sempre coincidevano. L'aveva detto anche Petyr, ed era vero. "Maestro Colemon si preoccupa solo per il ragazzo, ma mio padre e io abbiamo una visione più ampia."

Padre e io abbiamo visione più ampia è la convinzione di Alayne, lei crede che questa visione sia qualcosa di importante per cui si può sacrificare la già fragile salute del bambino, ma non sa di quanto questa visione sia effettivamente più ampia. Petyr revela a Sansa che Robert prima o poi dovrà morire e noi non sappimo se anche questo allargamento di visione Sansa è d’accordo ad accettare.

Alayne sgranò gli occhi. «Lui non è l'erede di lady Waynwood, è l'erede di Robert. Se Robert dovesse morire...»

«Non se, ma quando.» Petyr inarcò un sopracciglio. «Il nostro povero, coraggioso Pettirosso è un bambino così malaticcio, purtroppo è solo questione di tempo. E quando Robert morirà, Harry l'Erede diventerà lord Harrold, protettore della Valle e lord di Nido dell'Aquila.

Sansa potrebbe credere che il ragazzino è prossimo alla morte per cause naturali, potrebbe semplicemente non farci caso alle parole di Petyr, ma quando il bambino morirà il colpo per Sansa sarà più pesante di tutti i colpi della guardia reale presi insieme. Questo potrebbe essere un grande errore di Baelish, sottovalutare la natura sensibile della ragazza e la sua capacità di amare persino un essere cosi miserabile come Robertino. Io prevedo che la morte del ser Pettirosso non porterà nulla di buono, ma quali saranno le conseguenze esatte non lo possiamo sapere.

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Piani per il futuro.

 

Alla fine di AFFC Baelish fa la sua geniale proposta a Sansa, le promette il matrimonio con l’erede della Valle Arryn e un’ipotetica possibilità di riconquistare Grande Inverno, il capitolo termina con l’odiosissimissimo cliffhanger . Nella sofferta attesa del prossimo libro non ci resta che valutare i vari pro e contro del piano e i possibili elementi del disturbo.

Sansa non vuole sposarsi, lei è stanca di essere usata per scopi politici, alla sua tenera età ha già avuto quattro spasimanti: uno psicopatico, uno storpio, un nano e un epilettico. Lei ha bisogno del amore sincero e non crede più nella favola del matrimonio combinato. Però Sansa si oppone all’idea di sposarsi prima di realizzare chi è il candidato e che vantaggi potrebbe darle.

Lei è ancora sposta con Tyrion, le modalità di annullamento del matrimonio non credo sia il caso di discuterle in questa sede. Ho però un’ipotesi, Sansa pratica la fede negli antichi dei, se un septon dovesse rifiutarsi di celebrare la cerimonia, potrebbero loro celebrarla di comune accordo con i lord della Valle di fronte ad un albero cuore dando Tyrion per disperso?

Cersei e i Tyrell hanno altre cose a cui pensare e comunque non hanno forze sufficienti per andare in guerra contro la Valle.

Ser Shadrich, mad mouse è un infiltrato di Varys al servizio di Petyr.

Yohn Royce vuole assicurare il controllo della Valle ad una delle sue nipoti lo conferma Myranda e Petyr, ha organizzato un torneo per far di Harry un cavaliere.

«Nostro cugino Yohn il Bronzeo ha partecipato a una mischia a Rune» proseguì Myranda Royce, ignara. «Una cosa da poco, solo per gli scudieri. Avrebbe dovuto vincere Harry l'Erede, e così è stato.»

«Harry l'Erede?»

«Il protetto di lady Waynwood. Harrold Hardyng. Immagino che ora dovremo chiamarlo ser Harry. Yohn il Bronzeo lo ha nominato cavaliere.»

 

Harry avrebbe potuto fare molto di peggio. E immagino che lo farà. Lady Waynwood quasi sicuramente lo farà sposare con una delle sue nipoti, o con una di quelle di Yohn il Bronzeo.»

 

il giovane Harry è solo un cugino e la dote che ho offerto alla lady era ancora più consistente di quella che Lyonel Corbray ha appena incassato. Doveva esserlo, perché lei decidesse di rischiare la furia di Yohn il Bronzeo. Questo manderà a monte tutti i suoi piani

La Valle è ha un oppinione negativa dei Lannister, Lysa ha urlato a tutta forza durante il processo che Tyrion ha ucciso Jon Arryn. Yohn Royce e altri volevano scendere in guerra con Robb, si può presumere quasi con certezza che i lord della Valle possano essere amici per Sansa Stark.

Del impatto negativo che la morte di Robert potrebbe avere sulla su Sansa ho parlato precedentemente, non sappiamo che lei possa decidere di opporsi ai piani di Petyr subito in quanto contraria alla morte prematura del cugino oppure successivamente.

Ed infine lost but not least: può il comportamento di Petyr stesso essere stimolante per una futura collaborazione? Loro hanno raggiunto un ottimo livello di comprensione e di collaborazione, ma il loro rapporto per ora non prevede il surplus che Petyr sembra desiderare. La prima risposta di Sansa agli avances è stata chiara, ha respino il bacio e voleva scappare da lord Nestor per non averne altri. Al Nido dell’Aquila Baelsih ha approcciato Sansa con richieste inopportune una seconda volta con scarsi risultati.

AFFC 24 ALAYNE

«Il porridge mi fa ribrezzo.» La guardò con gli occhi da Ditocorto. «Preferirei fare colazione con un bacio.»

Una brava figlia non rifiuterebbe mai un bacio al suo progeni­tore, così Alayne andò verso di lui e lo baciò, un rapido e secco ba­cio frettoloso su una guancia. Con altrettanta rapidità si ritrasse. In questo caso il troll è lei anche se involontariamente.

«Molto... obbediente.» Ditocorto sorrise con la bocca ma non con gli occhi.

Il terzo dialogo avviene in condizioni ben più rilassate, parlano della situazione all’Approdo del Re, scavano nella profondità dell’albero genealogico degli Arryn, tutto questo mentre lei è seduta sulle sue ginocchia. E’ evidente che lui desideri qualcosa in più, ma fino a che punto si permetterà di arrivare noi non sappiamo. Per quel che riguarda Sansa, lei stavolta non sembra preoccupata per il suo eccessivo avvicinamento, con Tyrion lei aveva imparato a mostrare rigetto passivo, ma qui non pensa ne meno alla scomodità della situazione. Si è abituata alla presenza di Petyr e non lo considera un pericolo,quando lui effettivamente potrebbe esserlo.

La Re delle Lance è tornata a Città del Gabbiano e il vecchio Oswell aveva molte storie da raccontare.»

Alayne sapeva che era meglio non chiedere di quali storie si trattasse. Se Petyr avesse voluto dirle qualcosa, lo avrebbe fatto spontaneamente. «Non mi aspettavo che tornassi così presto» gli disse. «Sono contenta che tu sia qui.»

«Non l'avrei detto dal bacio che mi hai dato.» La attirò più vicino, le prese il viso tra le mani e la baciò a lungo sulle labbra. «Ecco il tipo di bacio che dice "bentornato a casa". Vedi di fare meglio la prossima volta.»

«Sì, padre.» Alayne sentì di stare arrossendo. Ma non se la prese per quel bacio.

«Tesoro, non puoi avere idea di che cosa stia accadendo ad Approdo del Re» riprese Ditocorto. «Aiutata dal suo consiglio di sordi, ciechi e stolti, Cersei infila un'idiozia dietro l'altra. Ho sempre previsto che avrebbe ridotto il regno in miseria e che si sarebbe rovinata con le sue mani, ma non avrei mai immaginato che lo avrebbe fatto così in fretta. È molto seccante. Speravo di avere davanti quattro o cinque anni di quiete per piantare alcuni semi e lasciare che i frutti maturassero, ma ora... è comunque un bene che io riesca a prosperare in questo caos. Quel poco di pace e di ordine che ci avevano lasciato i cinque re temo che non sopravviverà a lungo alle tre regine.» La mia grande speranza è che la terza regina di cui parla sia proprio Sansa.

«Tre regine?» Alayne non capiva.

Ma Petyr decise di non dare spiegazioni. Invece sorrise e disse: «Ho portato un regalo alla mia dolce fanciulla». Forse il matrimonio è proprio la spiegazione per l’incoronazione della terza regina?

Alayne ne era felice e al tempo stesso sorpresa. «Un vestito?» Aveva sentito dire che a Città del Gabbiano c'erano sarte bravissime ed era stanca di quegli abiti informi.

«Qualcosa di meglio. Fai un altro tentativo.»

«Gioielli?»

«Nessun gioiello potrebbe competere con gli occhi di mia figlia.»

«Limoni? Hai trovato dei limoni?» Aveva promesso a Robert delle torte al limone, e non aveva gli ingredienti necessari.

Petyr Baelish la prese per mano e la fece sedere sulle proprie ginocchia. «Ho stilato un contratto di matrimonio per te.»

«Un matrimonio...» Alayne si sentì soffocare. Non voleva risposarsi, non allora e forse mai. «Io... non posso sposarmi. Padre...» Alayne guardò la porta, per assicurarsi che fosse chiusa. «Sono già sposata» mormorò. «Lo sai.»

Petyr le posò un dito sulle labbra per farla tacere. «Il nano Lannister ha sposato la figlia di Ned Stark, non la mia. Lasciamo che sia così. Questa è solo una promessa di matrimonio. Per la celebrazione vera e propria si dovrà attendere fino a che non si sarà conclusa la faccenda di Cersei. Inoltre Sansa Stark dovrà essere ufficialmente vedova. Quanto a te, dovrai incontrare il ragazzo e ottenere il suo consenso. Lady Waynwood non lo obbligherà a sposarsi contro la sua volontà, è stata piuttosto ferma su questo punto.»

«Lady Waynwood?» Alayne era sbalordita. «Perché mai dovrebbe maritare uno dei suoi figli a una...»

«... bastarda? Tanto per cominciare, sei la bastarda del lord protettore della Valle, non dimenticarlo mai. I Waynwood sono una famiglia molto vecchia e orgogliosa, ma non hanno le ricchezze che ci si potrebbe immaginare, come ho avuto modo di rendermi conto quando ho iniziato a coprire i loro debiti. Lady Anya non cederebbe mai un figlio in cambio di oro. Per contro, un protetto... il giovane Harry è solo un cugino e la dote che ho offerto alla lady era ancora più consistente di quella che Lyonel Corbray ha appena incassato. Doveva esserlo, perché lei decidesse di rischiare la furia di Yohn il Bronzeo. Questo manderà a monte tutti i suoi piani. Sei promessa a Harrold Hardyng, mia cara, a patto che tu riesca a conquistare il suo giovane cuore... il che non dovrebbe esserti troppo difficile.»

«Harry l'Erede?» Alayne cercò di ricordare che cosa aveva detto di lui Myranda, sulla montagna. «È appena stato fatto cavaliere. E ha avuto una figlia bastarda da una ragazza del popolo.»

«E un altro figlio in arrivo da una contadinella. Indubbiamente Harry sa essere seducente. Fluenti capelli color sabbia, profondi occhi azzurri e tenere fossette sulle guance quando sorride. E dicono che sia molto, molto galante.» La stuzzicò con un sorriso. «Bastarda o no, tesoro, quando questa unione verrà annunciata, sarai l'invidia di tutte le fanciulle d'alto lignaggio della Valle, e anche di alcune delle terre dei fiumi e dell'Altopiano.»

«Perché?» Alayne non riusciva a comprendere. «Ser Harrold... come può essere l'erede di lady Waynwood? La lady non ha figli suoi?»

«Sì, tre» confermò Petyr. Alayne sentiva il suo alito che sapeva di vino mescolato a noce moscata e chiodi di garofano. «Ha anche delle figlie, e alcuni nipoti.»

«Non vengono loro prima di Harry? Non capisco.»

«Capirai. Ascolta.» Petyr le prese una mano e sfiorò il palmo con un dito.

(.. luuuunga e sfortunata storia della famiglia Arryn..)

Restò così solo la più piccola, la quale sposò un cavaliere fedele ai Waynwood che aveva delle terre. Gli diede un figlio che chiamò Harrold, e poco dopo morì.» Girò lentamente la mano di Alayne e le baciò il polso. «Allora, dimmi, mia cara: perché è Harry l'Erede?»

Alayne sgranò gli occhi. «Lui non è l'erede di lady Waynwood, è l'erede di Robert. Se Robert dovesse morire...»

«Non se, ma quando.» Petyr inarcò un sopracciglio. «Il nostro povero, coraggioso Pettirosso è un bambino così malaticcio, purtroppo è solo questione di tempo. E quando Robert morirà, Harry l'Erede diventerà lord Harrold, protettore della Valle e lord di Nido dell'Aquila. I sostenitori di Jon Arryn non mi ameranno mai, né ameranno il nostro sciocco e tremolante Robert, ma ameranno il loro Giovane Falco... e quando si riuniranno per il suo matrimonio e tu uscirai con i tuoi lunghi capelli ramati, e con il manto virginale bianco e grigio con l'emblema del meta-lupo... be', tutti i cavalieri della Valle impegneranno la loro spada per riconquistare per te il tuo diritto di nascita. Ecco i regali che ti offro, mia dolce Sansa: Harry, Nido dell'Aquila e Grande Inverno. Ora, tutto questo vale un altro bacio, non credi?»

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Bene, eccoci alla fine xD

Il percorso di Sansa è li di fronte a tutti, c'è chi lo guarda con attenzione, chi non ci fa molto caso, chi continua a pensare che non ci sia neppure stata tutta questa evoluzione, ecc...ecc...

 

Per me è il più bel percorso di evoluzione, nonostante me ne piacciano molti, ma quello che mi interessa di più è altro,il futuro!!

 

Io sono quasi certo di alcune cose: Alayne troverà il modo di sedurre Harry, Harry accetterà il matrimonio, Robert Arryn ci lascerà (per cause naturali, con una spintarella del "buon" Ditocorto), Harry sarà l'Erede, Alayne si rivelerà come Sansa, il matrimonio con Tyrion sarà annullato perchè dimostreranno che lei è ancora vergine.

Sansa accetterà un matrimonio di convenienza senza troppi problemi,ormai credo abbia messo da parte i sogni romantici.

Fin qui sono convinto che tutto avverrà secondo i piano di Ditocorto...ma poi?

 

Io ero fermamente convinto che Sansa avrebbe abbattuto il gigante Ditocorto, capendo da alcune piccole cose la verità e ricostruendo tutto ciò che non sa su di lui e la sua famiglia...però non ne sono più così convinto!!

Ho sempre letto tutta questa discussione con attenzione per vedere se mi convincevo su una delle due possibilità, ma non ce la faccio proprio xD Magari ci vorrà ancora qualche nuovo capitolo :)

 

E secondo voi? Sansa cercherà di distruggere Ditocorto? Oppure sarà una sua alleata? O magari lo sfrutterà per i proprio fini?

Non vi chiedo cosa vorreste, ma cosa credete succederà alla luce di tutto ciò che sappiamo fino ad ora (riassunto benissimo in questo topic :) )

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Complimenti, siamo arrivati alla fine :D (anche se Martin deve darci ancora tanto materiale...)

Che dire, personalmente ho trovato molto tenere le attenzioni di Sansa per il piccolo Robert, e se mai egli dovesse morire (nulla è certo con Martin, magari vivrà ancora più di quanto Baelish si aspetti), penso che lei non lo accetterebbe così facilmente come per Dontos o Marillion.

Rimango convinto che i piani di Ditocorto, apparentemente così lineari e sicuri, non andranno in porto. Non conosciamo nulla di questo Harry, non sappiamo se potrebbe rivelarsi un idiota, un violento, o anche una brava persona. Tutto è nelle mani di Sansa, sarà lei a decidere il suo futuro e quello di Baelish.

Sulle "tre regine", magari Ditocorto intende proclamare Sansa Regina del Nord, in quanto erede di Robb? Purtroppo non ci è dato sapere cosa pensa della situazione di Ramsay e la falsa Arya, sta di fatto che la rivelazione di Sansa porterà ben tanti interrogativi. E c'è sempre Rickon, aspettiamo solo Davos :D

E secondo voi? Sansa cercherà di distruggere Ditocorto? Oppure sarà una sua alleata? O magari lo sfrutterà per i proprio fini?

Non vi chiedo cosa vorreste, ma cosa credete succederà alla luce di tutto ciò che sappiamo fino ad ora (riassunto benissimo in questo topic :) )

 

È ancora presto per dirlo. Alla luce di ciò che sappiamo ora, Sansa avrebbe tutti i motivi per allearsi con lui ed essere una brava complice, magari "ricompensandolo" anche >_>

 

Ma...nulla è come sembra con Martin! Non sarebbe male una "collaborazione" con Harry per destabilizzare Baelish, ma chissà :scrib:

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