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Pazza Inter amala


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Ma la frase "porto 100 delinquenti dall'argentina e gliela faccio vedere" è riportata come sfogo negli spogliatoi dopo i fatti di Sassuolo, e del famoso litigio con la maglietta tirata di nuovo indietro. Icardi in quel passaggio riporta una sua reazione a quei fatti, con parole che poi un paragrafo dopo è lui stesso a definire esagerate e frutto della rabbia del momento. Non è che ha sfidato i tifosi della curva come un boss di Scampia.

 

I tifosi della curva vanno rispettati come gli altri perché fino a prova contrario sono i tifosi che sostengono la quadra, tra questi gente che vive solo della squadra del cuore. Qualche delinquente ci sarà anche tra quelli dell'Inter, ma ce ne sono probabilmente anche tra gli spettatori che si siedono comodamente al primo anello.

 

La differenza è che i tifosi del primo anello non ti aspettano fuori casa, non chiedono che uno lasci la fascia da capitano (come se ne avessero titolo e diritto) e non chiedono, come a Genova, che la squadra faccia il cammino della vergogna sotto la curva con tanto di magliette consegnate.

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Stiamo parlando dell'Inter, non del Genoa. La cosa dell'aspettare Icardi sotto casa è stata smentita. Forse non ti rendi conto, ma ha minacciato di morte dei tifosi. In un momento di rabbia può essere compreso (fino a un certo punto), ma poi evita di farlo scrivere su un libro.

Non si può generalizzare sugli ultras (che conosco come gruppo per averli frequentati saltuariamente in curva tanto tempo fa), come non si può farlo su qualunque categoria o associazione di persone. Ci sono i buoni e ci sono i cattivi.

Per la fascia da capitano decide la società, ma un capitano deve essere un esempio da seguire anche per i ragazzi giovani che seguono la squadra e quelli che giocano nelle giovanili. Icardi ora non lo è.

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La cosa dell'aspettare Icardi sotto casa è stata smentita.

 

Wanda Nara ha smentito l'aggressione. Che fossero davanti casa sua è certo, perchè lo striscione è stato fotografato.

 

Forse non ti rendi conto, ma ha minacciato di morte dei tifosi. In un momento di rabbia può essere compreso (fino a un certo punto), ma poi evita di farlo scrivere su un libro.

 

Non ha minacciato di morte dei tifosi: dopo una lite con dei tifosi al termine di una partita, si è sfogato con dei dirigenti dicendo che "se i tifosi volevano metterla giù duro, lui non aveva paura e faceva venire gente dall'argentina e blablabla.....".

Si tratta della sua autobiografia, in cui, fino a prova contraria, può scrivere il cavolo che gli pare. Ha dato una sua versione dei fatti di Sassuolo, gli ultrà danno un altra versione. Allo stato attuale delel cose non sapiamo quale delle due sia quella vera.

 

E diciamo pure che una società un attimino più attenta, se sa che uno dei suoi tesserati sta scrivendo una biografia, si fa mandare le bozze del manoscritto per controllare che non ci sia nulla che possa danneggiare la società a livello di immagine.

 

Non si può generalizzare sugli ultras (che conosco come gruppo per averli frequentati saltuariamente in curva tanto tempo fa), come non si può farlo su qualunque categoria o associazione di persone. Ci sono i buoni e ci sono i cattivi.

 

I gruppi ultrà sono all'80- 90% associazioni a delinquere fatte e finite, con potere territoriale, infiltrazioni malavitose, gestione dittatoriale delle curve e chi più ne ha più ne metta. A dirlo non sono io, ma numerose inchieste, libri e articoli scritti da gente che il fenomeno lo conosce bene come Cantone, Saviano e Grattieri.

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E diciamo pure che una società un attimino più attenta, se sa che uno dei suoi tesserati sta scrivendo una biografia, si fa mandare le bozze del manoscritto per controllare che non ci sia nulla che possa danneggiare la società a livello di immagine.

 

 

 

 

Questo, secondo me, è il grande errore, anzi, la grande leggerezza della Società. Possibile che non controlli che uno dei tuoi stipendiati non scriva qualcosa che può mettere in difficoltà la società?

 

Tutta la faccenda ha del surreale: Icardi che scrive certe cose, anche fosse un'inc*****ura passeggera, i "tifosi" che vanno sotto casa a minacciare, Zanetti che mette una pezza peggio del buco. C'è troppa confusione ed a pagarne è la squadra che si ritrova un'atmosfera pesante, con un capitano traballante.

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Ripeto: uno che crea un tale casino non è un capitano.

Quel 80-90% lo abbasserei di molto.

Lo so anche io che i tifosi sono stati lì a mettere lo striscione, ma non si sono incontrati non il giocatore.

Come detto: puoi dire stupidaggini in un momento di rabbia, ma poi non riportarle addirittura in un libro.

Ogni personaggio dovrebbe pensare innanzi tutto alla squadra. Non me ne frega niente se riporta una sua versione e se è vera o no, se sai che potrebbe creare casini non la riporti anche se è la verità, perché l'Inter ora è molto fragile (oltre che sempre sotto i riflettori) e si sta ricostruendo anche come società. Napoli e Roma ci sono superiori e ogni punto è oro. Ieri il clima ci è costato un punto sicuro, forse 3 e forse anche la definitiva eliminazione in coppa. Al momento anche il Milan ci è superiore, semplicemente perché non devono gestire queste stupidaggini e i giocatori sono tranquilli, e se va avanti così non riprendiamo più nemmeno quello con tutte le ragioni del mondo ai loro tifosi per sfotterci.

La società non ci farà una bella figura, ma il casino l'ha creato Icardi con chi gli sta intorno, come quello di prima l'ha creato Brozovic e quello prima ancora ancora chi sta intorno a Icardi con la storia del rinnovo, e prima ancora l'esonero di Mancini a una settimana dall'inizio del campionato.

Con l'Inter si parla quasi sempre di queste stupidaggini e intanto le stagioni ci sfuggono di mano. I giornali ci godono a parlare dell'Inter in questi termini, ma molti di quelli che orbitano intorno e nella società, fanno di tutto per farli godere. Al supermercato ho guardato l'edicola. Icardi al Napoli e cose del genere.

Giusto che Icardi stia fuori qualche partita o comunque che venga punito con una salatissima multa. Cominciamo a punire chi fa stupidaggini, magari il prossimo anno cominciamo ad essere una società seria.

10 punti alla Juve non li recupereremo mai. Se non vinciamo giovedì siamo fuori dalla coppa. Se lasciamo andare il treno Champions non lo recuperiamo più. Con la semplice tranquillità avremmo qualche punto in più. Sinceramente mi sono rotto. L'assiduità dell'Inter tutta e l'informazione sempre ostile hanno vinto anche su di me.

L'unica cosa buona è che seguirò di meno il calcio e forse finisco Malazan per i primi mesi del prossimo anno.

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Come detto: puoi dire stupidaggini in un momento di rabbia, ma poi non riportarle addirittura in un libro.

Ogni personaggio dovrebbe pensare innanzi tutto alla squadra. Non me ne frega niente se riporta una sua versione e se è vera o no, se sai che potrebbe creare casini non la riporti anche se è la verità, perché l'Inter ora è molto fragile (oltre che sempre sotto i riflettori) e si sta ricostruendo anche come società. Napoli e Roma ci sono superiori e ogni punto è oro. Ieri il clima ci è costato un punto sicuro, forse 3 e forse anche la definitiva eliminazione in coppa.

 

Eh no, invece se quell'episodio sia vero o no è una questione che influisce in maniera determinante sull'opportunità o meno di pubblicarla nel libro. Se è vero quanto sostiene Icardi, lui non ha fatto altro che opporsi ad un gruppo di ultrà esaltati, e non vedo quindi di cosa dovrebbe essere accusato.

 

Ripeto che nella sua biografia Icardi non dice "tifosi, quando volete porto 100 amici dall'argentina che vi ammazzano tutti"; dice una cosa ben diversa e cioè "dopo i fatti di Sassuolo ero talmente arrabbiato con i tifosi che, parlando con un dirigente, mi sono scappate delle frasi esagerate tipo "porto 100 amici dall'argentina che vi ammazzano tutti".

Sono due frasi che, pur nel loro assomigliarsi e nel farci capire che razza di personaggio sia Icardi, sono tra loro profondamente diverse.

Visto quindi che la frase da lui riportata nel libro è diversa da quella riportata dai media e dai tifosi, se la versione di Icardi di quanto accaduto a Sassuolo corrisponde a verità non vedo perchè non avrebbe potuto scriverla nel libro. La frattura con l'Inter si è avuta perchè la società si è schierata dalla parte dei tifosi, non so se per l'atavica paura che le società hanno del tifo organizzato o nella speranza di far passare sotto traccia la pazzesca ingenuità del non aver controllato le bozze dell'autobiografia di un suo tesserato.

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In qualunque contesto la metti, è una frase sbagliata. Già il fatto che stiamo a discutere su come sia stata riportata significa che è stato un errore pubblicarla, perché bisogna tenere conto di tutto.

Ora spero che comincino a giocare a calcio e basta, perché i treni li stanno perdendo tutti a ottobre.

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Gli inglesi meritavano il pareggio, ma meno male che è andata così. La difesa balla ancora troppo. Migliore in campo Handa.

 

Joramun

Alla fine avevi più ragione di me. Ho parlato su come la cosa era stata riportata, dando per scontato che Zanetti avesse parato con cognizione di causa, invece era stato (colpevolmente) ingannato anche lui. Ciò non toglie che Icardi non doveva scrivere una cosa del genere, anche perché dovrebbe sapere com'è l'ambiente "media" in orbita Inter.

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Altra sconfitta.

Anche cambiando l'allenatore, massacrato dalla prima partita, non cambierebbe nulla. Quello dopo verrebbe distrutto allo stesso modo. Ormai i giocatori (specie nel primo tempo) non riescono a fare uno stop, non riescono a fare un passaggio. Il tritacarne mediatico quest'anno ha fatto effetto prima.

Voglio un allenatore o un dirigente che sbatte fuori dalle conferenze stampa tutte le p..........e della scarpa stampata e schermata. Tanto scriverebbero male lo stesso. Quest'anno ho letto di tutto: dai nuovi proprietari dirigenti implicati con personaggi coinvolti nel riciclaggio di denaro sporco, all'allenatore da esonerare dopo una settimana e martellato con una pausa di solo una settimana, alle parole riportate malissimo di un libro (e qui l'Inter complice involontaria).

Poi ci si mette l'arbitro con Icardi che subisce una spinta, riesce lo stesso a segnare, ma l'arbitro gli annulla il gol perché il portiere gli cade addosso.

La stagione può dirsi ufficiosamente finita per l'Inter. Una reazione sarebbe un miracolo e può starci solo facendo quadrato sul serio.

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  • 2 weeks later...

Alla fine De Boer ha fatto peggio di Mancini, questo però non cambia quello che penso su Mancini (tra l'altro come dicevo De Boer non lo conoscevo minimamente).

 

 

Ora l'Inter ha due strade da percorrere:

 

- Allenatore buono, che prende poco di stipendio e con nome poco altisonante (Pioli)

- Allenatore mediocre, che prende una barca di soldi e con un nome altisonante (Villas Boas)

 

 

Vediamo cosa sceglieranno...

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Avevo detto che De Boer non andava preso così tardi, o prima o proprio no. Comunque poi avevo aggiunto che avrebbe potuto lavorare bene fino a che non avesse cominciato a capire l'italiano. Purtroppo ho avuto ragione in entrambe le cose, ma ho apprezzato la signorilità (non adatta all'ambiente del calcio italiano) del personaggio.

Villas Boas non mi piace.

Pioli l'italiano lo sa già, lo massacreranno da subito. Gli unici italiani adatti all'Inter sono Ancellotti e Capello, perché praticamente inattaccabili dall'alto della loro competenza e bravura, ma non sono disponibili.

Ormai spero solo nel raggiungere quota 42 punti...o nell'arrivo di un tecnico con 4 palle quadrate (straniero, così non avrebbe paura a ribattere certe cose perché non dovrebbe nulla a nessuno), ma non ne vedo in giro tra i disponibili (si dice che Marco Silva lo sia, ma non lo conosco).

Quindi, o interviene la società con azioni forti o, ripeto, spero solo nei 42 punti.

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Avevo detto che De Boer non andava preso così tardi, o prima o proprio no. Comunque poi avevo aggiunto che avrebbe potuto lavorare bene fino a che non avesse cominciato a capire l'italiano. Purtroppo ho avuto ragione in entrambe le cose, ma ho apprezzato la signorilità (non adatta all'ambiente del calcio italiano) del personaggio.

 

Non esiste nessun complotto mediatico ai danni dell'Inter, sarebbe ora di finirla con le paranoie. De Boer è stato cacciato perchè non capace di dare un gioco dignitoso, nè un identità di gruppo, ad una squadra con un organico da Champions diretta. In più di un frangente, l'Inter di De Boer è stata patetica, senza nerbo, senza meccanismi nè di attacco nè di difesa, con un gruppo evidentemente non unito e non in sintonia con l'allenatore.

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De Boer non ha potuto lavorare con l'Inter per tutta l'estate, e questo sarebbe stato di grande aiuto.

Spiegami quanti tecnici cominciano ad essere massacrati dalla prima settimana come succede a quelli dell'Inter, o quanti vengono massacrati dopo aver vinto un campionato e contemporaneamente vengono lasciati stare quelli che non hanno vinto niente (Mou nel suo primo anno, ma anche nel secondo, da lì il suo famoso discorso sulla prostituzione intellettuale). Bisogna avere un grande carattere per non farsi influenzare e tenere la mente dei calciatori libera da questo (anche loro leggono). Non so se si tratta di complotto, più probabilmente totale mancanza di rispetto, che molti confondono con la paura. Se si esagera con qualcuno si ha paura di perdere il posto. Se si esagera con altri che non fanno parte dell'azionariato di determinati giornali, non si rischia niente, anzi. Certe cose sono abbastanza evidenti. Magari si guarda una trasmissione per passare il tempo e si indugia su una che mostra qualche coscia (non di calciatori), così si sente denigrare vivi e morti (lo so perché poi quelle cose vengono riprese, a quell'ora se non ho niente da fare mi metto su barriera o a leggere). Oppure, prima di scrivere un articolo, si guarda chi detiene le azioni del proprio giornale in quel periodo.

Sono cose che succedono in politica e nel calcio.

Altrimenti non si spiegherebbe perché certi imprenditori che dovrebbero guardare al profitto detengono il controllo di di società che gestiscono certi giornali (includendo anche i vari siti internet ad essi legati) per 32 anni, nonostante profitto non ne diano mai, almeno direttamente. O non si spiegherebbe perché (vi prego non ricominciamo, è solo un esempio) nelle motivazioni alle sentenze di calciopoli non venisse citato anche il controllo di certi giornalisti.

Che siamo oltre il 77esimo posto come libertà di informazione, in ogni campo, non lo dico mica io.

Ho visto spulciare la vita notturna di certi giocatori che poi diventavano tutti casa e famiglia appena cambiavano squadra, salvo poi essere "presi sul fatto" dalla stampa estera. Potrei fare un elenco interminabile.

Non c'è un controllo da noi. In molti stati ci sono organismi che controllano che chi opera in un determinato campo non controlli la stampa che si occupa dello stesso argomento.

 

Riassumendo: all'Inter sono state fatte scelte sbagliate ma gli allenatori non possono essere tutti stupidi (come non possono esserlo tutti i dirigenti). Se potessero lavorare più tranquilli, lavorerebbero meglio.

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Ho amici napoletani pronti a giurare che uno dei motivi fondamentali per cui i Napoli non riesce a diventare una potenza calcistica è l'opposizione della "stampa del nord. E lo sostengono anche molti giornalisti della stampa locale: eccoti un esempio.

 

Spiegami quanti tecnici cominciano ad essere massacrati dalla prima settimana come succede a quelli dell'Inter, o quanti vengono massacrati dopo aver vinto un campionato e contemporaneamente vengono lasciati stare quelli che non hanno vinto niente

 

Sarri, tanto per dirne uno. Che al suo arrivo a Napoli, e dopo un avvio di campionato stentatissimo, fu tacciato di essere un provinciale non adatto ad una squadra che voleva fare il salto di qualità.

Allegri, tanto per dirne un altro Che fu accolto dai cori dei tifosi a Vinovo "noi non lo vogliamo", e a cui la stampa aveva detto di essere un aziendalista incapace di condurre la squadra dei record lasciatagli da conte. E che l'anno dopo, con quell'avvio di campionato horror, si è sentito dire di nuovo le stesse cose nonostante avesse nel frattempo raggiunto una finale di Champions ed un altro scudo.

Il Milan ha triturato 4-5 allenatori prima di raggiungere una sua stabilità sotto Montella.

 

Sono tutti riusciti a superare i terribili complotti della stampa avversa? No: semplicemente, ad un certo punto, le loro squadre hanno smesso di fare pena e hanno iniziato a vincere; l'Inter di De Boer ha continuato a fare pena.

 

Sono cose che succedono in politica e nel calcio.

Altrimenti non si spiegherebbe perché certi imprenditori che dovrebbero guardare al profitto detengono il controllo di di società che gestiscono certi giornali (includendo anche i vari siti internet ad essi legati) per 32 anni, nonostante profitto non ne diano mai, almeno direttamente. O non si spiegherebbe perché (vi prego non ricominciamo, è solo un esempio) nelle motivazioni alle sentenze di calciopoli non venisse citato anche il controllo di certi giornalisti.

Che siamo oltre il 77esimo posto come libertà di informazione, in ogni campo, non lo dico mica io.

 

Che la stampa si ponga il problema che una allenatore del tutto avulso ai nostri concetti calcistici, avulso al nostro campionato ed avulso financo alla lingua italiana, con una squadra non costruita da lui e presa in mano a 3 giorni dall'inizio del campionato, in una società ancora alle prese con un periodo di assestamento societario.......è una cosa assolutamente normale. Come era normale porsi il problema con allenatori come Seedorf ed Inzaghi, che avevano smesso di giocare da un anno scarso e venivano catapultati sulla panchina di uno dei club più prestigiosi al mondo.

Hai uno strano concetto di libertà di stampa, che coincide in maniera bizzarra con "non rompere troppo le scatole alla mia squadra", ed è quasi offensivo che tiri in ballo la famosa classifica che ci vede al 77° posto, e che è dovuta a problemi ben più seri che la tutela del curriculum di allenatore di Franck De Boer.

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