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Ashara of Starfall

ADWD/TWOW/ADOS - Una teoria sull'arpa di Rhaegar

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Lord Andrew, mi pare che in questo topic si sia già accennato ai continui rimandi alla musica nella saga (anche solo tutte le canzoni popolari che apprendiamo), sarebbe bello aprire un topic apposta su quello!

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Ciao a tutti!
Rimuginavo ieri sera su questa teoria, e sono sempre più convinta che l'arpa, oltre che un oggetto immediatamente riconoscibile e associato a Rhaegar, abbia in effetti qualche potere magico - o possa averlo nelle mani del giusto suonatore.

Partendo dal presupposto che la mia è pura speculazione e che non ci sono prove vere e proprie, vorrei esaminare i vari indizi che mi hanno portato a questa conclusione.

- Tutti ricordano la bravura di Rhaegar nel suonarla, e il suono dell'arpa provoca reazioni emotive in chi lo ascolta.
Certo, può darsi che semplicemente il principe fosse molto bravo come menestrello, ma mi sembra che si insista davvero tanto su questo punto.

- L'importanza della musica in una saga che si intitola come una canzone.

- I canti della Terra dei Figli della Foresta sono magici, senza ombra di dubbio, e sono (stati) la loro arma principale.

- Ci sono altri strumenti musicali che hanno grandi poteri magici: il corno di Joramun e il corno in possesso dei Greyjoy, anch'essi devono essere suonati dalla persona giusta per poter funzionare.

- Rhaegar è convinto che il Principe Promesso abbia una canzone, quella del Ghiaccio e del Fuoco. Lo dice stringendo la sua arpa.
Ora, seguite questo ragionamento: Jon è letteralmente il principe promesso se figlio di Rhaegar e Lyanna, è principe in quanto figlio di Rhaegar e promesso da Ned a Lyanna in punto di morte.
Io penso che la Canzone possa essere un determinato incantesimo di cui è capace l'arpa nelle mani del giusto Principe, e che forse a Rhaegar non importasse che Jon avesse l'arpa per un diritto di successione al trono, quanto più perchè nelle sue famose profezie aveva letto che gli sarebbe servita per combattere gli Estranei.

- Penso anche che il fatto che non venisse mai alcun suonatore a Grande Inverno sia motivato dall'ansia di Ned di evitare che Jon dimostrasse una particolare inclinazione alla musica.

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Trovo la teoria molto interessante, ma Jon sarebbe mai capace di suonarla? Inoltre mi sembra che tra draghi, acciaio di Valyria e ossidiana abbiamo già diversi "strumenti" in ottica estranei. Non saprei che genere di poteri potrebbe avere.

 

Mi sembra più plausibile (ammettendo che l'arpa verrà fuori nel prosieguo della storia) che lo strumento possa avere un ruolo nella rivelazione delle vere origini di Jon Snow.

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I draghi sono a mezzo mondo di distanza e difficilmente (per ora) controllabili, inoltre tutti coloro che sono interessati a controllarli non sanno dell'esercito di non morti alle porte.

Le spade di acciaio di Valyria quante sono? Direi non più di venti a Westeros, contando anche quelle di cui si è persa ogni traccia da decenni, + l'arakh di Caggo, + la daga di Ditocorto. Tutte gelosamente custodite dalle famiglie a cui appartengono, famiglie che non hanno mai preso in considerazione la minaccia Estranei e hanno riso in faccia ai Guardiani della Notte anche solo al fronte della richiesta di uomini... figuriamoci se sono disposti a cedere le loro preziosissime spade.
E comunque sono troppo poche.

C'è l'ossidiana, è vero, se ne potrebbe estrarre parecchia dalla Roccia del Drago (mi domando chi lo farà... Stannis, se sopravvive).

C'è Alba di casa Dayne, che secondo me è Portatrice di Luce (o che comunque tra nome e caratteristiche ha sicuramente qualcosa di particolare)

E poi c'è Portatrice di Luce, ovunque e qualunque cosa essa sia.

La Canzone del Ghiaccio e del Fuoco verrà suonata, prima o poi, secondo me proprio con l'arpa di Rahegar.

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Tutto giusto, ma, non per voler andare troppo off topic, rispetto ai non-morti gli estranei non dovrebbero essere poi così numerosi, il che potrebbe essere in linea con il fatto che in giro di spade in acciaio di Valyria ce ne siano ben poche.

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Allora... All'inizio ero poco convinto della teoria in quanto la avvicinavo esclusivamente alla legittimazione di Jon. E questo difatti è l'unico punto con il quale mi trovo in disaccordo. Per me l'Arpa in questo senso proverebbe solo che Rhaegar e Lyanna erano amanti e quindi non rapitore e rapita. Non sarebbe prova di una gravidanza o di un bambino.

 

Tuttavia gli altri punti si incasellano perfettamente e con logica. La prima cosa che un lettore può pensare è che il titolo di un'opera sia metaforico e non riferito ad un oggetto specifico, che potrebbe far perdere la poesia filosofica nascosta in tale dicitura. E' un cliché che può capitare a chiunque. Ma ciò non toglie che sia possibile il contrario.

 

Se ci si pensa Rhaegar era per l'appunto un bardo. E nei flashback di Daenerys parla del Principe che Fu Promesso associato ad una canzone, come se fosse effettivamente un testo esistente.

Ho riletto da poco le prime pagine di TWOIAF e si fa appunto menzione ai canti dei figli della Foresta. Ma ancor prima di ciò si parla di un eroe (AA) che ha riunito i popoli dei Rhoynar sconfiggendo la prima Lunga Notte tramite l'utilizzo di un canto soave e leggendario.

 

Quindi ci sono prove plausibili per questa teoria in riferimento al PCFP. La Canzone del Ghiaccio e del Fuoco, più che una composizione di Rhaegar potrebbe essere un testo estrapolato da suddetto manoscritto che gli cambiò la vita. E dunque l'Arpa avrebbe eccome un senso se adoperata come oggetto simil-Corno di Joramun, con una sua specifica funzione.

 

Nella saga cartacea, poi, c'è tutt'ora un bardo in vita nei pressi di WF che potrebbe risultare utile qualora vi fosse veramente un'arpa lì sotto. (Mance).

Inoltre forse ricordo male io, ma le brute alleate di Mance non chiedono proprio a Theon di rivelargli l'ingresso alle Cripte, dimostrandosi piuttosto interessate ad esse?

 

 

Un altro punto chiave di questa teoria riguarda le spoglie di Lyanna. Credo anch'io non siano effettivamente nelle Cripte di WF, ma invece sepolte a Torre della Gioia, dove aveva vissuto i momenti di maggior felicità. Dunque sarebbe stata affezionata a tal punto a quel luogo, l'unico nel quale si è sentita libera e amata, che avrebbe espresso il desiderio di essere seppellita lì. Il che potrebbe essere il vero motivo per cui Ned ha abbattuto la Torre: per crearle un giaciglio dove riposare in pace.

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non comprendo una cosa di questa teoria... perchè Ned dovrebbe reputare "pesante" mantenere la promessa di rivelare, un giorno, a Jon i suoi natali? è vero che lo stesso ned dice ad arya che per la famiglia è disposto anche a perdere l'onore, ma non è che non sia una promessa pesante da fare quella di autoproclamarsi generatore di bastardi, anche se poi chiunque sa che ned è tutt'altro rispetto a figure quali Robert.

credo che quello sia un passaggio "inutile" della teoria e meno realistico rispetto alla versione più semplice.

in ogni caso... la storia di Jon o è parecchio telefonata o martin ci regalerà qualcosa di totalmente nuovo e inaspettato. a questo punto credo che sia proprio cosi che si svilupperà e quindi spero nelle sottotrame ma chissa.

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Bella teoria, anche se non penso che questa canzone possa salvare il mondo (sa tanto di Kiss che salvano Babbo Natale grazie al rock :stralol: ), anche io penso che sia più un pezzo di qualche manoscritto.
Però riguardo la canzone chi l'ha scritta? E perché? Raeghar come ne è entrato in possesso? Spero che si abbia una risposta nei prossimi libri, a meno che qualcuno non abbia idee, d'altronde Martin indizi ne lascia!

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Il 6/6/2015 at 18:50, Ashara of Starfall dice:

Cavolo! L'isola dei Volti! Howland Reed ci è stato, o così raccontano i suoi figli, ma non sappiamo a fare cosa... Che fosse presente al matrimonio?

Ciò rafforzerebbe ancora di più la sua partecipazione in tutta questa vicenda.

Infatti Meera dice a Bran che quella è un'altra storia, quando gli narra la storia del cavaliere dell'albero che ride. 

 

 

Io sono convinta che più che una lettera, tenuta in una tomba possa decomporsi ci sia un sigillo reale e un oggetto che richiami ovviamente la legittimazione di jon

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Ciao a tutti.

Ho appena recuperato tutta questa, illuminante, discussione.

Posto che la presenza dell'arpa non esclude a priori quella di altri oggetti (quali ad esempio documenti), che un testimone eminente ancora vivo c'è eccome: Lord Reed (Willa la escluderei perché per i nobili di Westeros è una signora nessuno), e ipotizzando che nelle cripte ci siano le famose uova di drago che molti sospettano, ho un quesito da porvi, soprattutto ad Ashara:

E se l'arpa non fosse la prova in sé ma un mezzo per fornire la la prova?

Se mettendo le mani su quell'arpa, Jon non solo "risvegliasse se stesso in quanto drago" dalla pietra (delle cripte o della tomba di Lyanna nello specifico) ma facesse schiudere le uova?

Non so quanto sia probabile ma sarebbe davvero affascinante.

 

 

 

 

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Se ricordo bene SPOILER DUNK&EGG

Spoiler

il giovane Targaryen portava nella punta del suo stivale un anello datogli dal padre che dimostrava la sua discendenza.

Quindi anche un oggetto del genere, semplicemente raffigurante l'effige del drago potrebbe bastare allo scopo.

 

Quello che non mi piace della teoria dell'arpa di Rhaegar nelle cripte è che se anche si trovasse nella tomba di Lyanna non vedo perché mai questo dovrebbe far pensare a chicchessia che Jon è loro figlio. è l'arpa di un principe del drago donata alla donna che "ha rapito". Al massimo può far pensare a qualcuno che Lyanna non era stata rapita ma bensì era fuggita con Rhaegar. Da qui a R+L=J ce ne passa, credo...

Che Jon suonandola (cosa che non sa fare tra l'altro) o anche solo toccandola possa far schiudere delle uova di drago mi sembra un tantino esagerato. Innanzitutto non sappiamo se Rhaegar ha dato a Lyanna un uovo di drago da mettere nella culla del giovane Jon, in secondo luogo le uova di Dany si schiudono in seguito ad un rituale magico anche se per la maggiore lei non sa quello che fa ed il risultato è quasi casuale. 

Detto questo non vedo a cosa possa servire la nascita di un drago in questo momento della storia.  

Sono più propenso alla teoria dell'entrata in scena di Howland Reed, uno di quelli che sa tanto del periodo della Ribellione e che quasi sicuramente ha visitato l'Isola dei Volti.

Ecco lì mi aspetterei di trovare qualcosa che lasci pensare al passaggio di Rhaegar. Perché davvero non trovo altre spiegazioni al suo comportamento se non una profezia che muove le sue azioni. E chi meglio di un veggente verde per profetizzare qualcosa al principe Targaryen?

 

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Posto che per me la legittimazione di Jon davanti agli occhi del popolo di Westeros é un elemento secondario della R+L=J, trovo che la teoria arpa=strumento contro gli Estranei sia assolutamente geniale. Non solo per l'importanza della musica nella saga e in particolare nella storyline degli Estranei, ma anche per il parallelismo con il Corno di Joramun, strumento musicale con la funzione opposta. Aggiungo che per me il Corno di Joramun si trova proprio nelle cripte di Grande Inverno, infatti Joramun l'ha dato agli Stark per suggellare la loroalleanza e loro lo hanno conservato lí.

Inoltre mi piacerebbe molto se Jon, scoprendo l'arpa, intuisse da solo la veritá sulle proprie origini.

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Un'arpa, un corno, strumenti musicali di pace di guerra e d'amore. 

L'arpa ci riporta alle origini mitiche di Irlanda (di cui è simbolo), proprio laddove Martin ha preso buona parte della materia di cui scrive nelle cronache, o meglio nella "canzone del ghiaccio e del fuoco". Era strumento di Dagda, dio buono della mitologia irlandese, e prima di lui di altri dei e re che con pari enfasi  erano soliti suonarla. Si dice che il suo suono ispirasse amore, e che sapesse ricondurre in ragione gli iracondi, acquietandone l'animo e infondendo dolcezza e tristezza nei cuori. Ancor più però, il suono di questo strumento, e dunque pure lo strumento stesso, a corda, era simbolo non solo di regalità e dunque di superiorità innata e manifesta, ma pure di trapasso da un mondo all'altro, oltre la soglia che collega vivi e morti. Accompagnamento o meno che fosse, certo, il valore simbolico dello strumento invita alla meditazione, quasi malinconica, laddove la malinconia stessa, quella condizione errabonda dell'anima così vicino alla disperazione e pure prossima all'aprirsi della conoscenza, è sicuramente rappresentazione immediatamente tangibile di uno stato di superiore conoscenza, l'esito di un percorso ermetico. Quale che sia questa conoscenza o beatitudine, il prezzo che si paga è sempre altissimo. E se l'arpa viene abbandonata lo è per la spada, perché da essa, o meglio tramite ciò che può rivelarci, ne deriva una conoscenza terribile e violenta, così come lo è la rivelazione, qualunque sia la natura della luce che colpisce e atterra, proprio come nella conversione di Saulo caduto da cavallo. L'arpa dunque disvela il confine e permette di vedere e ancora di conoscere ciò che ad altri è precluso. Così fu per Rhaegar e forse sarà per Jon.  Sicuramente però, almeno per ora, rimarrà simbolo di una regalità incorrotta e abbagliante, quale fu per tutti coloro che quel suono ebbero occasione di ascoltare e che con parole, loro malgrado lo testimoniarono.

"L’uomo si alzò, raggiunse il sedile vicino alla finestra, prese un arpa e fece scivolare le dita sulle corde argentee dello strumento. Una delicata tristezza riempì la sala mentre le figure dell’uomo, della donna e del bimbo si dissolvevano nelle brume del mattino. Soltanto il suono dell’arpa rimase a guidare Dany mentre proseguiva."

Ancora, una canzone melanconica, triste, capace di commuovere quanto di indurre a stati di meditazione profonda e illuminante, tale comunque da mutare le sorti, i destini degli uomini e forse degli dei. Forse fu così per il principe di roccia del drago che abbandonato lo strumento scelse la sua strada, la via della spada, della contrapposizione. Dunque l'arpa in questa vece ha valore propriamente iniziatico, poiché disvela ciò che altrimenti sarebbe precluso e accompagna verso un'oltranza cui pochi possono accedere.

Il corno invece, strumento a fiato, usato nelle acclamazioni e che aveva accompagnato la rivelazione di Dio a Mosè, divenne presto simbolo della manifestazione di una potenza devastatrice, così come lo ritroviamo, con medesima funzione, nelle cronache. Se ancora pensiamo alle trombe dell'apocalisse si vede come esso chiaramente rappresenti o meglio introduca la fine dei tempi, per altri tempi certo, prossimi a venire, in cui l'orrore precede la letizia. Non emblema di regalità quindi, ma del concretarsi in cielo e in terra di forze incontenibili e irreversibilmente contrapposte, verrà suonato e quel suono farà crollare mura... o forse chissà un solo muro.

Non so dove sia l'arpa, e se certo è che sia un segno distintivo ed inequivocabile di una regalità quasi messianica o comunque sacra, il corno invece, almeno a mio parere, è quello ritrovato da Jon grazie a Spettro e donato a Sam ora a Vecchia Città, luogo dal quale, si narra, si possa vedere la barriera.

 

 

 

 

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