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Dimissioni di Marino


Lady Monica

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Che esista un rapporto emotivo ma strumentale tra inchieste ,media ed elettorato non ci piove

Ma per un politico, essere coinvolto in un'inchiesta ora come ora significa condanna a priori ed uso politico di una inchiesta per demolire un avversario

Mi sbaglierò ma in America si invia a giudizio una persona solo se si hanno prove valide,no perché se un pubblico ministero porta a giudizio qualcuno non avendo elementi solidi per farlo,non solo la causa non si fa,ma il Pm suddetto perde credibilità e non solo (perde il posto di lavoro se non ricordo male )

Questo da noi non succede,quanti processi ad imputati eccellenti sono finiti,dopo anni ed anni,in una bolla di sapone?Ma intanto questi imputati hanno avuto distrutta la vita in generale ed in particolare quella politica.E magari avrebbero potuto essere buoni politici.

Adesso Marino,assolto perché il fatto non sussiste,non con motivazioni ambigue che danno adito a dubbi vari,

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/07/ignazio-marino-assolto-nel-processo-su-scontrini-e-consulenze-della-sua-onlus/3081813/

vuole vendicarsi di chi secondo lui ha usato queste sue sventure giudiziarie ,che ripeto lo qualificavano come incapace traffichino disonesto,per attaccare chi le ha usate per farlo fuori,insomma sta partendo una faida che ha poco di politica vera.

Ma il problema e' a monte:c'erano gli elementi reali per mettere sotto accusa Marino (e Cota e De Luca) e rinviarli a giudizio?

Questo,per me,e' il vero nodo della questione

Si usano per caso le inchieste per fare carriera ed avere visibilità ?

Altro punto chiave della questione e' che se una inchiesta e' mal condotta ,nessuno paga...ergo forse partono processi lunghi e costosi poco giustificabili alla prova dei fatti ,e si danneggiano le persone impunemente

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Beh i radicali hanno portato avanti la questione della responsabilità dei magistrati, pure Forza Italia, anche se per ragioni molto più personalistiche. Che l'Italia abbia bisogno di una riforma della giustizia, ma anche delle mansioni e delle responsabilità di chi lavora in tribunale e non solo dei magistrati, è palese. Basti pensare all'assurdità del modo con cui sono gestite le cause civili per dirne una.

Marino è l'ennesima vittima di un sistema che non funziona.

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Secondo me si parte da un errore di fondo. La gogna dovrebbe partire da condanna avvenuta, e non dal momento dell'accusa che i magistrati hanno il dovere di verificare con indagini e processi. Non credo che di questo debbano essere accusati i magistrati, ma chi dirige il carrozzone dell'informazione e chi lo segue. Come libertà e condizionamento dell'informazione siamo da anni al livello di un paese del terzo mondo e la mentalità della maggior parte della gente è quella. Chi sa controllare l'informazione lo sa molto bene appoggiando il trionfo del qualunquismo.

Uno viaggia in Sud America e per questo viene spesso controllato dalle forze dell'ordine? è un drogato/trafficante e un p********e, anche se magari l'unico traffico che fa è quello di cancelleria per bambini che non se la possono permettere.

Uno fa volontariato con i bambini? è un pedofilo.

Uno ha un amico Gay? è un gay depravato

Uno ha un amico d'infanzia mafioso? Lo è anche lui.

Tutte queste situazioni possono degenerare se ci si trova anche ne posto sbagliato al momento sbagliato, con le conseguenze giuridiche del caso.

Facendo l'esempio di Marino, un sindaco di Roma è molto probabile si trovi al posto sbagliato nel momento sbagliato perché deve muoversi anche ai margini (coscentemente o no) di ambienti "maneggioni", e questo porta a conseguenze che possono sfociare in accuse e processi. Se deve esserci una riforma della giustizia, secondo me dovrebbe innanzi tutto fatta per sveltire di molto i procedimenti (mentre l'informazione dovrebbe essere fredda e imparziale). Invece molte leggi sono state fatte apposta per rendere il lavoro difficile a chi amministra la legge. E le leggi non le fanno i giudici, loro le applicano.

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Il problema credo che riguardi tutti gli aspetti: il giornalismo italiano è imbarazzante, ma anche la giustizia non mi sembra che brilli, in particolare il civile - tempi e risoluzione imprevedibili, documentazione tenuta come fosse roba dei ladri, cancellerie non pervenute.

Per il penale, le cose vanno meglio e la problematica è solo relativa ai tempi, interventi esteri a parte.

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Anche perché (parere personale) hanno reso le cose impraticabili con modifiche di leggi, clausole, interpretazioni e chi più ne ha più ne metta. No so se Marino fosse un bravo sindaco, sono troppo lontano dalla realtà romana, però alcuni romani di cui mi fido mi hanno detto che secondo loro avrebbe avuto bisogno di più tempo come, secondo me, ne avrà bisogno la Raggi, che però e comunque attaccata anche se appena arrivata. Forse è la pazienza che ci manca (a tutti gli italiani), ma la bacchetta magica i babbani non sanno usarla, se anche l'avessero.

Riguardo il giornalismo, credo che esistano da qualche parte gli eredi di Montanelli, la Fallaci, Terzani, Biagi (che erano di destra, sinistra, centro ma sapevano comunque essere imparziali e capaci) etc. ma probabilmente si sc*****o perché non gli viene permesso di emergere. Del resto anche Montanelli e Biagi vennero troncati, seppur in tarda età.

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