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Sir Barristan Selmy

Ma Game of Thrones è davvero una serie valida?

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Lo è stata fino alla 6x10. Dopo cominciano i buchi di trama, le storyline dei personaggi mandate a quel paese, gli stessi personaggi che si contraddicono e mandano a quel paese tutto il loro percorso  (Jaime in primis), costruzione di una minaccia che si esaurisce immediatamente senza cambiare gli equilibri a Westeros (gli estranei, 7 stagioni di costruzione sugli estranei e finisce così...).

Per avere un bel ricordo bisogna pensare che Got è finita con la sesta stagione.

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2 hours fa, Drusilla dice:

Nonostante frette e buchi, comunque sono riusciti a trasmettere che Jon, Dany, Jaime, sono personaggi tragici. Intendo di tragedia greca o shakespeariana. 

Non esageriamo va.....

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Beh, Jaime alla fine fa una scelta non molto divers di Antigone. 

Jon you know nothing Snow un po di Edipo e Amleto ce l'ha, ma anche Bruto

Dany a volte ricorda Macbeth beffato dalle profezie a doppia lettura delle streghe 

 

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Si i paralleli ci sono ma ci si accanisce troppo con gli showrunners per ammettere qualcosa ...

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Il senso da tragedia greca c'é, ma c'é sostanzialmente grazie a Martin, che ha dato il background ai personaggi. Il momento piú alto nella 8x6 é quando Dany parla della sua infanzia, in quel caso la tragicitá di Dany si percepisce chiaramente. Ora D&D sono intelligenti a scrivere quella frase, ma il passato di Dany l'ho creato Martin, che infatti ha un profondo senso del tragico (quello che molti scambiano con "cinismo" o "trollata").

@Drusilla: Ma con Jaime-Antigone ti riferisci a Jaime che ritorna da Cersei? Perché in questo caso dissento profondamente. La scelta di Antigone non é un semplice schierarsi dalla parte della famiglia, manasce da ragioni piú complesso. Non é solo famiglia vs. stato, ma anche leggi non scritte vs. ragion di stato, obiezione di cosciebza vs. obbedienza, religione vs. legge degli uomini, religione degli inferi vs. religione dell'Olimpo, morale personale vs. etica; compassione vs. vendetta, famiglia vs amore (perché Antigone "tradisce" il suo promesso sposo per seppellire il fratello). Se ti riferisce invece alla scelta di uccidere Aerys allora sono d'accordo, perché in quel caso c'é la dimensione familiare ma anche morale (anche se manca quella religiosa). 

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Parlo di tornare da Cercei per pietas. Jaime Tyrion nel loro incontro finale si 'illudono' che si possano salvare e fuggire ma, complici due bravi attori, a me sembra evidente che se la raccontano e ne sono consci e che Jaime va semplicemente a non lasciarla morire da sola, più che tentare il miracolo della fuga. Pietas. Invece ho letto di persone dispiaciute perché non l'ammazzava lui... 

Comunque sono d:accordo che il merito è di Martin. Mi sembra solo che molte rimostranze nascano dal dissapunto per finali molto differenti a quelli che ci si aspettava. Bran re per esempio non mi piace per niente e il concilio finale lo vedo come un tentativo goffo di anticlimax e politica simil moderna. Ma come hanno reso i finali di Dany, Jon e Jaime mi è piaciuto, visto che sono riuscita a farmi provare empatia, terrore, paura, partecipazione per il loro destino e la loro parabola tragica. 

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Infatti i finali concernenti Jaime,Dany e Jon (soprattutto) per me sono validi 

Chi contesta dovrebbe razionalmente  ( non per antipatia di pancia) spiegare argomentando bene il perché tutto è putrido ( che brutto aggettivo ) :( 

Dire che si farebbe meglio di professionisti è ridicolo 

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Come finali sarebbero stati perfetti se e solo se ci fossero arrivati con logica e senso.

Quello che abbiamo visto nelle ultime puntate è stato aberrante, mi vuoi fare impazzire Daenerys? Perfetto, costruisci qualcosa dalla settimana stagione e non in 2 episodi. Un idea sviluppata malissimo.

Jon non ne parliamo, ha ricevuto un trattamento vergognoso, un ameba, un fantasma dalla terza puntata della settima stagione fino alla fine del ottava season. Questo lo ritengo uno dei più grandi errori di D&D.

Su Jaime meglio che non mi esprimo. 

Faranno la storia, in maniera totalmente negativa, questi chararacter development. 

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Non sono d’accordo ,specie il finale di Jon è molto bello e commovente 

Quello di Jaime colpisce per l’amor fou

Quello di Dany che arringa le due truppe con piglio nazista idem ,frettoloso ma non improponibile 

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Forse non ci rendiamo conto che se seminano le passate stagioni di attacchi di pazzia di Dany, tutto il pathos va a farsi benedire, perché i consiglieri l'abbandonano prima, Jon non si innamora etc. Qualche indizio l'avevano seminato dalla prima stagione comunque. 

E l'evoluzione di Jaime c'è, non è più il cinico str***o che butta un ragazzino da una torre con una smorfia sorniona. Non fa niente contro innocenti, che io ricordi , da un po'. È un uomo migliore. E lo scegliere di non scendere con l'esercito nemico di sua sorella contro di lei come un traditore verso l'esercito Lannister (come invece lo è Tyrion, pensiamoci) ma di provare a salvarla e anche  tutta la città beh, per me è eroico e commovente. 

La famigerata frase You're my queen è la frase di un uomo che non vuole essere il leader e lo lascia volentieri a lei. Quando tutto cade a pezzi intorno a loro con la scoperta di essere un Targaryen, lui lo ribadisce come un mantra, ostinandosi a fuggire al suo destino da erede. 

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Che poi affermare che Jon è passivo e zerbino non è realistico .

Jon fa di testa sua ,non asseconda Sansa contro Dany,non ascolta Dany che gli dice di non rivelare i suoi Natali .

Certamente l’immaginario collettivo avrebbe voluto che lui uccidesse il NK e glorioso e trionfante si recasse poi a KL per fare la festa a Cersei e ad Euron ,ma ci si dimentica ;

a) che gli eroi ( si fa per dire ) di Martin non trionfano mai ( specie se hanno fatto del male ma non perché lo hanno fatto)

b) che Jon non vuole il potere 

c) che Jon si considera sempre lo scudo che protegge il dominio degli uomini e da Stark fa di tutto per esserlo sempre.

d) che è un uomo innamorato e soprattutto riconoscente verso Dany per i motivi che sappiamo ( Sansa che è intelligentissima dovrebbe sapere che non si fa nulla per nulla specie se nello specifico si ha a che fare con una conquistatrice )

e) peraltro Jon ha un senso del dovere radicato e sa perfettamente che l’amore è la tomba del dovere e infatti è tanto zerbino e passivo che quando capisce che Dany è fuori di testa e capacissima di radere al suolo  tutta Westeros se le popolazioni che la abitavano non l’avessero riconosciuta come regina totalitaria , beh l’ammazza per 

evitare danni maggiori ( desolazione e morte a westeros) e non lo fa perché vuole il trono di spade ( altrimenti avrebbe programmato tutto arrestando prima Verme Grigio e controllando i pochi Dothraki rimasti ) ma per rispetto e dedizione verso i più deboli : ha visto di cosa è capace Dany,anche di bruciare donne e bambini e gente di una popolazione che si era arresa,non possiamo dire che la tradisce ,fa quello che era necessario fare ( la biondina abusa della bomba atomica e ordina a Verme grigio di massacrare soldati arresi ) con la morte nel cuore e non cercando scuse ne’ il perdono da parte di se stesso in primis .

Come sempre si sacrifica per un bene superiore e deve pure sperimentare l’irriconoscenza di parenti ambiziosi ed amici .Ma ecco che il finale ribalta tutto ,un popolo gli è riconoscente e lo ama e rispetta ed è giusto che lui vada a vivere con loro 

 

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Personalmente non ho visto un Jon onorevole in questa stagione. Cade la Barriera e non reagisce. Finisce la Battaglia e lui si ubriaca (ho ancora i brividi per quella scena). Il suo popolo ha affrontato la più grande minaccia (oddio...) e lui manda a combattere in un'altra guerra per assecondare la fidanzata. Vede una città bruciare e continua a difendere Dany. Infine viene condannato a prendere il nero e diserta dopo due secondi per essere il nuovo Mance Rayder.

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In finale di Jon è secondo, in senso negativo, solo a quello del Re della notte. Avviene in modo troppo frettoloso. Credo che non vedrò mai un finale peggiore nella storia delle serie tv.

Jaime che si dimentica di aver ucciso il Re folle per salvare il popolo di Kl è la ciliegina sulla torta di una stagione scritta in maniera obbrobriosa.

Ritorna dalla sorella dopo tutto ciò che è accaduto.

Comunque dobbiamo pensare che il suo arco narrativo si era già concluso nella quinta season, da lì in poi è solo un burattino. Eppure Pensavamo che avesse fatto un passo in avanti a fine settima, ci sbagliavamo di grosso.

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5 hours fa, Drusilla dice:

anche  tutta la città

Cosa non vera, a lui interessa solo della sorella

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Il 14/6/2019 at 11:02, -Lady Snow- dice:

 mandano a quel paese tutto il loro percorso  (Jaime in primis)

Ma quale percorso? Ragazzi, ma siamo seri. 

Siamo passati da un percorso lineare (il cattivo arrogante che diventa l'eroe sensibile), ad un percorso non lineare, quello si veramente complesso, reale: colui che crediamo sia buono(solo perchè siamo fan accaniti del personaggio e ci scordiamo le cose che ha detto e fatto non dico 8 stagioni fa, ma anche nella 6a, e nella 7a) in realtà non è buono, non è cattivo ma, come tutti noi, è tutte e due le cose insieme, influenzati come siamo dall'ambiente, anche sociale, in cui viviamo.

Questa complessità, questo messaggio, è uno dei motivi principali per cui amo Martin (e ringrazio D&D per aver scelto per Jaime questo finale, che così bene si addice alla storia).

 Il finale dell'arco narrativo di Jaime è una delle cose più profonde e aderenti all'esperienza delle persone nella vita reale che ci possa essere, la potenza dell'amore sulla ragione, la complessità di un percorso di redenzione, la difficoltà nel superare determinati meccanismi quando di mezzo c'è la persona che ami.

Se invece Jaime fosse tornato indietro per uccidere Cercei mi par di capire che milioni di fans (non te è, sia chiaro) sarebbero stati contenti perchè avrebbe completato il suo percorso. Che poi per farlo avrebbe dovuto uccidere la donna che ama, madre di suo figlio non ancora nato, non sembra tangere a nessuno. Questa cosa mi inorridisce alquanto

In conclusione il finale può piacere (a me) e non piacere (a te), ma dire che è mandare a quel paese il suo percorso è beh...non lo so nemmeno io cos'è. 

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