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Sir Barristan Selmy

Ma Game of Thrones è davvero una serie valida?

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Un ruolo dei Faceless nella Lunga Notte sarebbe interessante, ma se fosse cosí non capirei perché Jaqen hs lasciato andare via Arya. Tu stai allenando una ragazza per una missione importantissima e la lasci girovagare per Westeros, senza dirle lo scopo per cui é stata addestrata, sperando che per caso venga a sapere della Lunga Notte. Se Arya non avesse incontrato Fritella e avesse deciso di andare ad Approdo invece che a Winterfell, l'intero piano dei Faceless sarebbe saltato.

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C'è da dire che come dice Tyrion in  ADWD:

 

 La profezia è come un mulo addestrato a metà. Sembra essere utile, ma quando poi ti fidi di lei, ti prende a calci in testa!”.

 

 

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1 hour fa, Figlia dell' estate dice:

Un ruolo dei Faceless nella Lunga Notte sarebbe interessante, ma se fosse cosí non capirei perché Jaqen hs lasciato andare via Arya. Tu stai allenando una ragazza per una missione importantissima e la lasci girovagare per Westeros, senza dirle lo scopo per cui é stata addestrata, sperando che per caso venga a sapere della Lunga Notte. Se Arya non avesse incontrato Fritella e avesse deciso di andare ad Approdo invece che a Winterfell, l'intero piano dei Faceless sarebbe saltato.

 

Io piuttosto non capisco perché, se i Faceless sapevano del NK, non hanno mandato direttamente i loro assassini migliori ad accopparlo. 

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In realtà, qualsiasi opzione poteva anche andar bene. Il problema è che, come ne stiamo discutendo noi qui, non è stato fatto nella narrazione. Mi spiego. Tutte queste ipotesi, sono esattemente questo: ipotesi, frutto di una nostra interpretazione, fatta a posteriori e senza molti elementi nel "testo" che le confermino o le smentiscano inequivocabilmente. Queste chiamiamole "prove" non ci sono perché l'ipotesi è sbagliata oppure perché erroneamente non sono state messe?  Su questo punto si basa, in fondo, la questione della validità della serie (beh, uno dei punti... comunque un punto importante :) )

Per essere efficace un colpo di scena, quando ti scoppia in faccia, deve farti ricollegare in un secondo tutta un serie di elementi, che precedentemente avevi trascurato o considerato marginali e che improvvisamente, come scopri, sono invece decisivi. Un colpo di scena è valido se funziona nella testa, più ancora che nello stomaco. A me invece sembra che il colpo di scena di Arya - in realtà non solo quello - sia solo del secondo tipo. Le mie perplessità riguardano soprattutto la costruzione di alcuni colpi di scena e svolte decisive. Alcuni. Non tutti. ;) 

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Ma Game of Thrones è davvero una serie valida?

Rispondo in merito alla domanda principale: e si, GOT è una serie molto valida. Ha sicuramente cambiato il modo di fare serie TV, da costumi, musiche, colpi di scena e via avanti. 

E' ovvio che la complessità del libri non poteva essere riproposta pagina per pagina, altrimenti avrebbero dovuto farci 8 stagioni solo per il primo libro. E devo dire che i tagli e i cambiamenti nelle prime stagioni ci potevano anche stare: bisognava snellire il materiale di partenza. A mio avviso il problema si è palesato quando si sono ritrovati senza sapere cosa fare. L'ottava stagione ha avuto dei punti interessanti (08x02 per esempio, ma anche alcune scene potenti nella puntata finale, in primis Dany che parla ai suoi), ma anche delle scelte che perplimono e questo lo dico sì da lettrice, ma lettrice critica, consapevole che fin dall'inizio la storia avrebbe subito delle divergenze. 

Ciò non toglie che GOT rimarrà una pietra miliare della TV. 

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19 minutes fa, Lady Monica dice:

Ma Game of Thrones è davvero una serie valida?

Rispondo in merito alla domanda principale: e si, GOT è una serie molto valida. Ha sicuramente cambiato il modo di fare serie TV, da costumi, musiche, colpi di scena e via avanti. 

 

Voglio accodarmi a Lady Monica in questa dichiarazione, visto che io ho più volte postato sopra commenti che oltre a non essere sempre stati "pertinenti" al tema :unsure:, potevano anche essere fraintesi nel mio approccio alla serie, e chiarisco che : anch'io trovo al di là di ogni dubbio che GOT sia una serie estremamente valida, e sono assolutamente d'accordo con quanto sopra.

 

...Ma: :)

- continuo a essere convinto che il finale dei libri sarà diverso e mi ricrederò se mai dopo aver letto l'ultima pagina di ADOS;

- penso che i libri siano comunque ormai "un'altra cosa" e vivano su un universo parallelo, con personaggi "diversi". Ad esempio, come ho letto in un blog che avevo citato altrove nel forum, il Jaime dei libri è caratterizzato in maniera "diversa" da come hanno scelto di caratterizzarlo nella serie.

- continuo ad esprimere un immenso nuuuoooo di negazione e incredulità e orrore a Bran Re e Arya sterminatrice del Re della Notte (sic!) e poco importa se è farina del sacco di Martin, nel caso spero in argomentazioni mooolto migliori;

- continuo a trovare irritanti dicharazioni di D&D sulla scelta di Arya perché Jon "troppo scontato" (e non amo in genere la frase "troppo scontato" in qualunque contesto umano... :):yeah:)

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23 hours fa, King Glice dice:

Anche il discorso "Jaqen sapeva il ruolo di Arya e quindi tutto il percorso di Arya è finalizzato a questo" fa acqua per due motivi:

 

1) Jaqen incontra Arya per caso visto che stando ai libri (E dunque anche per la serie contando le prime stagioni) è a Westeros per tutt'altri motivi

 

2) Il Jaqen che incontra Arya ad Harrenhal e quello del Tempio sono due personaggi diversi.

 

Poi si, può anche essere che il SV incontrato da Arya a Westeros abbai scritto al gestore del tempio dicendogli "Ti mando una ragazzina promettente che so che per certo che in futuro salverà il mondo, mi raccomando quando la vedi mettiti la maschera del Lorathi chiamato Jaqen che cosi si fiderà di te" ma la troverei decisamente tirata peri capelli.

Io troverei molto più tirato per i capelli un Jaqen che nonostante la sua virtuale onnipotenza si è fatto mettere in gabbia come un fesso, che sta lì per caso (che "dica" che è li per altri motivi mi pare conti poco), che per caso incontra questa ragazzina e contro ogni ragionevolezza decide di ammetterla nella sua misteriosissima setta di assassini temuta da tutti. Perché mai dovrebbe farlo? È una cosa totalmente insensata anche per una storia fantasy, se escludiamo in Jaqen qualsiasi tipo di premeditazione. 

 

 

 

 

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Il problema è che Jaqen  è un personaggio enigmatico in quello che fa.

 

E a Westeros pe run motivo (quale ? boh, Sei ci atteniamo ai libri  è interessato alla Cittadella, pero nella serie quella sotto trama non esiste quindi il dubbio rimane) e lo ritroviamo in gabbia con gli altri due. SI è fatto imprigionare di proposito ? Non lo sappiamo, pero il suo incontro con Arya e casuale e la prova è il fatto che tutto quello che avviene dopo (liberazione e patto) avviene per caso appunto perché Arya ha deciso di liberarli, se no sarebbero morti tutti e tre.

 

Su gli altri punti:

 

- Jaqen non è onnipotente, forse ti sei fatto travisare dalla serie dove pare che uccida dove e quando vuole, ma nei libri come tutti i SV quando uccide lo fa seguendo un piano e studiando la vittima (per dirla tutta nella serie vediamo Arya fare il nome di Lorch e Jaqen eseguire il compito subito manco fosse Flash e uccidere senza difficoltà le guardie per permettere ad Arya di fuggire, pero nei libri sappiamo che Jaqen ci mette vari giorni per compiere le richieste, e per compiere l'ultima ha comunque bisogno dell'aiuto di Arya e gli altri. Lui stesso dice ad Arya di non poter uccidere Joffrey e Cersei perché al momento sono troppo lontani e ci impiegherebbe troppo tempo)

 

- Jaqen non invita Arya ad unirsi ai SV, gli da la moneta e gli dice che con quella ogni abitante di Braavos gli darà una mano, punto. Arya stessa decide di unirsi alla setta, tanto che nei licei l'Uomo Gentile prova anche a dissuaderla...

 

 

 

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Sinceramente io non capisco il discorso "Ma i libri erano difficili da adattare".

L'ottava stagione non adatta nessun libro, c'erano solo alcune linee-guida che D&D potevabo seguire come non seguire, che potevano modificare a loro piacimento, e che potevano gestire come volevano. Inoltre una serie televisiva deve reggersi su se stessa, l'esempio di Jaime mi parr calzante: se D&D avevano deciso già da tempo (diciamo dalla quarta stagione) di rendere Jaime un innamorato tragico che non rirsce a separarsi da Cersei, allora che bisogno c'era di farlo separare da Cersei nella 7x7? Oltre al fatto che era tanto figo avere Jaime nella battaglia della 8x3 nonostante alla fine non abbia fatto nulla?

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Il 20/7/2019 at 11:21, King Glice dice:

 

 

- Jaqen non invita Arya ad unirsi ai SV, gli da la moneta e gli dice che con quella ogni abitante di Braavos gli darà una mano, punto. Arya stessa decide di unirsi alla setta, tanto che nei licei l'Uomo Gentile prova anche a dissuaderla...

 

 

 

Non direi proprio. Sia nel libro che in modo ancora più evidente nella serie è Jaqen stesso a svelarsi ad Arya per quello che è (nella serie le dice pure che è un Faceless Man, nel libro no ma lo lascia intendere cambiando faccia davanti a lei) e ad invitarla a seguirlo per "imparare". E solo quando Arya rifiuta le da la moneta, dicendole "se ci ripensi, dai questa a qualsiasi uomo di Braavos e lui ti aiuterà". Sottinteso, a venire da noi: tanto è vero che lei non arriva affatto alla Casa del bianco e del nero per caso, ce la porta in barca  Ternesio Terys (nel libro, suo figlio) che evidentemente conosce bene il significato della moneta. Lei non sa ancora perchè è stata portata lì e cosa la aspetta, ma è evidente che tutto questo era stato previsto da Jaqen. E l'uomo gentile non prova affatto a dissuaderla, il trucco del teschio e del verme serve solo per metterla alla prova.

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4 hours fa, Pongi dice:

Non direi proprio. Sia nel libro che in modo ancora più evidente nella serie è Jaqen stesso a svelarsi ad Arya per quello che è (nella serie le dice pure che è un Faceless Man, nel libro no ma lo lascia intendere cambiando faccia davanti a lei) e ad invitarla a seguirlo per "imparare". E solo quando Arya rifiuta le da la moneta, dicendole "se ci ripensi, dai questa a qualsiasi uomo di Braavos e lui ti aiuterà". Sottinteso, a venire da noi: tanto è vero che lei non arriva affatto alla Casa del bianco e del nero per caso, ce la porta in barca  Ternesio Terys (nel libro, suo figlio) che evidentemente conosce bene il significato della moneta. Lei non sa ancora perchè è stata portata lì e cosa la aspetta, ma è evidente che tutto questo era stato previsto da Jaqen. E l'uomo gentile non prova affatto a dissuaderla, il trucco del teschio e del verme serve solo per metterla alla prova.

Allora, tralasciamo che nei libri (perché la serie ha preso tutt'altra strada) Jaqen si stava recando a Vecchia Citta quindi dubito che avesse tempo da perdere per addestrare Arya, nei libri l'Uomo Gentile gli fa tutto il discorso sul fatto che le donne dovrebbero portare vista invece di toglierla e prova pure a spaventarla, quindi si la dissuade, rimane il fatto che l'incontro fra i due sia nei libri che nella serie è casuale e troppo dettato dal caso (che avrebbe fatto Jaqen se Arya avesse deciso di lasciare lui e i suoi compagni a morire ?).

 

Inoltre, come gia detto se davvero nella serie gli Uomini senza volto agivano contro gli Estranei, perché arrischiarsi a mandare una ragazza inesperta invece che un assassino fatto e finito ?

 

4 hours fa, Figlia dell' estate dice:

Sinceramente io non capisco il discorso "Ma i libri erano difficili da adattare".

 

Più che difficili, è chiaro che adattare tutti i libri avrebbe richiesto molto più tempo e decisamente più rischio, quando l'interesse di DeD arrivati alla quarta stagione era chiudere la serie nell'arco di tre-quattro anni, mentre ad esempio adattare AFFC e ADWD avrebbe richiesto gia 3 stagioni in più (contando che per adattare ASOS c'è ne sono volute due).

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7 hours fa, Figlia dell' estate dice:

Sinceramente io non capisco il discorso "Ma i libri erano difficili da adattare".

 

La serie diverge dai libri fin dalle seconda stagione, anche con la personalità e la storia di Jon, per esempio: lo cito perchè è il mio personaggio principale e il suo modo di approcciarsi al Monco, per esempio, è tutta farina della mente di D&D, totalmente avulso da quello dei libri. 

Tutte queste piccolezze hanno portato a discostarsi dai libri: scelte buone o cattive? Bho, dipende dai casi. Ma ogni scelta, poi, ha portato a mio avviso al dramma della settima stagione prima e dell'ottava, semplice conseguenza. 

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Ma semplicemente tv e libri sono due media diversi con due punti di riferimento diversi.

 

Il grosso che guarda la serie è composto da spettatori occasionali che non si fanno tutti i problemi dei lettori o degli appassionati della serie.

 

E logicamente gli autori preferiscono accontentare i primi tramite i famosi shock value.

 

Jon buono buonissimo che viene accoltellato da guardiani kattivi e rassisti perché voleva aiutare i bruti ? Shock Value.

 

Il fatto che la coltellata finale sia stata data dal bimbo che Jon aveva accolto e preso sotto la sua ala ? Shock Value.

 

Talisa buona buonina pure lei che viene accoltellata nella pancia subito dopo il discorso strappalacrime su "insegnerai al piccolo Ned a cavalcare" ? Shock Value

 

MIssande decapitata davanti a Danearys e Verme Grigio ? CI siamo capiti.

 

 

Inoltre arrivati alla carta stagione il grosso del pubblico aver ormai scelto i suoi beniamini, aveva fidelizzato le ambientazioni (Grande Inverno, la Barriera, Approdo del re su tutte). Introdurre nuove location, sottotrame o personaggi non legati strettamente a personaggi o trame gia presenti non conveniva.

 

Che è lo stesso motivo per cui Jaimie e Bronn sono stati mandati a Dorne o per cui l'addestratore di Arya ha la faccia di Jaqen.....

 

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3 hours fa, King Glice dice:

Allora, tralasciamo che nei libri (perché la serie ha preso tutt'altra strada) Jaqen si stava recando a Vecchia Citta quindi dubito che avesse tempo da perdere per addestrare Arya, nei libri l'Uomo Gentile gli fa tutto il discorso sul fatto che le donne dovrebbero portare vista invece di toglierla e prova pure a spaventarla, quindi si la dissuade, rimane il fatto che l'incontro fra i due sia nei libri che nella serie è casuale e troppo dettato dal caso (che avrebbe fatto Jaqen se Arya avesse deciso di lasciare lui e i suoi compagni a morire ?).

 

Inoltre, come gia detto se davvero nella serie gli Uomini senza volto agivano contro gli Estranei, perché arrischiarsi a mandare una ragazza inesperta invece che un assassino fatto e finito ?

 

 

Scusami ma non capisco, fai mille elucubrazioni per dimostrare il contrario di una cosa che è evidente sia nei libri che nella serie. Guarda l'episodio, leggi il capitolo, in entrambi Jaqen propone ad Arya di andare a Braavos con lui. Nella serie addirittura la va ad aspettare lungo la strada per chiederglielo. 

Dopodiché oh, se per tuoi misteriosi motivi ti piace pensare il contrario io vivo bene lo stesso :)

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