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Gran DM Letterario di Barriera


Maya

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Voto il Principe Andrej Nikolaevič Bolkonskij!!!!!

 

Per chi non conoscesse il principe Andrej, riporterò alcuni passaggi del libro....spero che potranno aiutarlo ad avere un pò di voti! ;)

 

<< «Come può dire una cosa simile!» pensava Pierre. Considerava il principe Andrej il modello di tutte le perfezioni appunto per il fatto che il principe Andrej univa in sé al più alto grado tutte le qualità che Pierre non aveva e che, con la massima approssimazione, si possono esprimere col concetto di forza di volontà. Pierre si stupiva sempre della capacità del principe Andrej di affrontare con naturalezza qualsiasi tipo di persone, della sua memoria eccezionale, della sua erudizione (lui leggeva tutto, sapeva tutto, di tutto aveva nozione) e più d'ogni altra cosa della sua capacità di lavorare e di studiare. Se spesso Pierre era colpito dalla mancanza in Andrej della capacità di abbandonarsi alla meditazione fantastica (alla quale Pierre era particolarmente incline), anche in ciò egli era indotto a vedere non un difetto, ma una forza. >>

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Principe Andrej

 

<< Il principe Andrej ricordava le parole del proclama di Bonaparte al suo esercito prima della campagna, e queste parole suscitavano in lui una stupita ammirazione per il geniale eroe, e al tempo stesso un sentimento d'orgoglio offeso e una speranza di gloria. «E se non restasse altro che morire?» pensava. «Ebbene, se sarà necessario, sia pure! Non morirò peggio degli altri.» >>

 

 

 

uno dei passaggi più emozionanti di Guerra e Pace è il seguente

Ma, prima ancora che avesse terminato di parlare, il principe Andrej, con lacrime di rabbia e di vergogna che gli salivano alla gola, era smontato di cavallo e correva verso la bandiera. «Ragazzi, avanti!» gridò con voce stridula e infantile. «Ecco, questo è il mio momento!» pensava, mentre impugnava l'asta della bandiera e ascoltava con voluttà il sibilo delle pallottole chiaramente dirette contro di lui. Caddero alcuni soldati. «Urrà!» si mise a gridare il principe Andrej, reggendo a fatica fra le mani la pesante bandiera, e corse in avanti con l'assoluta certezza che tutto il battaglione gli sarebbe corso dietro. E in effetti corse da solo soltanto per pochi passi. Un soldato si mosse, poi un altro, poi tutto il battaglione corse avanti e lo sorpassò gridando «urrà!». Un sottufficiale del battaglione accorse e afferrò la pesante bandiera che vacillava fra le mani del principe Andrej, ma cadde subito ucciso. Il principe Andrej impugnò di nuovo la bandiera e, trascinandola per l'asta, corse insieme con il battaglione. Davanti a sé vedeva i nostri artiglieri, alcuni dei quali si battevano; altri avevano abbandonato i cannoni e gli venivano incontro correndo; vide anche i fanti francesi che agguantavano i cavalli delle batterie e giravano i cannoni. Il principe Andrej con il battaglione era ormai a venti passi dai cannoni. Udiva sopra di sé il sibilo incessante delle pallottole; di continuo alla sua destra e alla sua sinistra, gemevano e cadevano i soldati. Ma egli non li guardava; scrutava soltanto ciò che accadeva davanti a lui, nella batteria.
----- Ma il principe Andrej non poté vedere come andò a finire la cosa. Fu come se uno dei soldati lì vicini, o almeno così gli parve, lo colpisse a tutta forza sul capo con un robusto randello. Una cosa abbastanza dolorosa, ma soprattutto spiacevole, perché quel dolore lo distrasse impedendogli di vedere quello che stava guardando. «Che cos'è? Sto cadendo? Le mie gambe si piegano...» pensò; e cadde supino. Spalancò gli occhi per cercar di vedere come si fosse conclusa la lotta dei francesi con gli artiglieri, e sapere se l'artigliere dai capelli rossi era stato ucciso o no, e se i cannoni erano stati catturati o messi in salvo. Ma non vide nulla. Sopra di lui non c'era già più nulla se non il cielo: un cielo alto, non limpido e tuttavia di un'altezza incommensurabile, con grige nuvole che vi fluttuavano silenziose. «Che silenzio, che calma, che solennità! Com'è tutto diverso da quando correvo,» pensò il principe Andrej; «com'è diverso da quando noi correvamo, gridavamo e ci battevamo; com'è diverso dalla scena del francese e dell'artigliere che si strappavano lo scovolo con le facce stravolte e furibonde. Come sono diverse queste nuvole che corrono nel cielo alto e sconfinato. Come mai prima non lo vedevo questo cielo sublime? E come sono felice d'averlo finalmente conosciuto. Sì! tutto è vano, tutto è inganno al di fuori di questo cielo infinito. Nulla, nulla esiste all'infuori di esso. Ma neppure esso esiste, non esiste nulla tranne il silenzio, tranne la quiete. E che Dio sia lodato!...»

 

 

Altro passaggio

 

<< Il principe Andrej, anch'egli messo in prima fila per rendere più completo questo trofeo di prigionieri, proprio sotto gli occhi dell'imperatore, non poteva non attirare la sua attenzione. Evidentemente Napoleone si ricordò di averlo veduto sul campo di battaglia e gli si rivolse chiamandolo ancora giovanotto, jeune homme, l'epiteto col quale Bolkonskij gli si era impresso per la prima volta nella memoria. «Et vous, jeune homme? E voi, giovanotto?» gli disse. «Come vi sentite, mon brave?» Sebbene cinque minuti prima il principe Andrej fosse riuscito a dire qualche parola ai soldati che lo trasportavano, adesso rimase in silenzio fissando gli occhi su Napoleone. Gli sembravano così insignificanti, in quel momento, tutti gli interessi che occupavano Napoleone; così piccolo gli sembrava il suo stesso eroe, con quella meschina vanità e gioia della vittoria, in confronto a quel cielo così alto, così giusto e saggio che egli aveva veduto e capito, che non poté neppure rispondergli.

E poi tutto sembrava così inutile e insignificante, ora, in confronto a quel corso di pensieri severo e maestoso che suscitavano in lui la debolezza per il sangue perduto, per la sofferenza e l'attesa della morte imminente. Guardando gli occhi di Napoleone, il principe Andrej pensò alla nullità della grandezza, alla nullità della vita, della quale nessuno può comprendere il significato, e all'ancor maggiore nullità della morte, il cui senso nessun vivente può comprendere e spiegare. >>

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Aggiornamento!

 

Andrej Nikolaevič Bolkonskij	Guerra e pace				L. Tolstoj		11
Aragorn				Il Signore degli Anelli			J. R. R. Tolkien	8
Bilbo Baggins			Lo Hobbit - Il Signore degli Anelli	J. R. R. Tolkien	5
Ulisse				Iliade - Odissea			Omero			5
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