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LyannaSnow

E se Daenerys fosse "cattiva"?

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4 hours fa, Quattro_Calzini dice:

Segnalo un altro articolo dedicato alla contorta figura di Daenerys, L’articolo sviluppa la nota tesi secondo la quale la linea narrativa del personaggio rappresenti una critica all’idealismo. L’articolo si dichiara scritto prima dell’ultima stagione e in tal caso sembra indirettamente sostenere la coerenza dell'epilogo fallimentare. In particolare il passaggio: Se quel fuoco viene usato solo per sé, per il proprio potere individuale, servirà a renderla più forte ma non cambierà la situazione attorno a lei. Sarà una vendetta simile a quella di Malefica verso Aurora: l’illusione di essersi rivalsa su chi l’ha violentata, ma che in realtà fa ricadere lo stesso dolore su altre donne. La violenza sembra più forte e invece è solo distruttiva. (avete presene la scena della ali)

 

https://tlon.it/daenerys/

La critica all'idealismo, che condivido

come interpretazione (nello specifico avevo persino spiegato in una discussione come secondo me l'arco di Daenerys rappresentasse la critica all'idealismo soprattutto americano) vale per Daenerys come anche per tutti gli altri personaggi delle cronache.

È proprio un tratto portante dell'opera dimostrare che non esistono "eroi", che gli ideali si rivelano spesso menzogneri (pensiamo solo al gran bugiardone di Ned e alla vicenda del rapimento di Lyanna), o mostrare la caduta dei personaggi che cercano di perseguirli, che diventa tanto piú rovinosa soprattutto quando virano verso l'interesse personale (pensiamo a Ned, Robb, Jon, Dany, Stannis, Oberyn...). Con questa interpretazione si giustifica bene anche il tanto discusso arco, o meglio la parabola, di Daenerys che appare tanto più rovinosa perchè come scritto giustamente da altri è un personaggio molto moderno oltre che molto potente e quindi ai nostri occhi di lettori moderni i suoi ideali risultano tanto più vicini e sentiti, così come appare dunque shockante la sua caduta. 

In pratica il finale vede convergere e scontrarsi i 2 personaggi più idealisti rimasti in circolazione: Jon e Daenerys e cadere entrambi. E per tutti i motivi succitati non dubito che tale conclusione sia proprio un'idea dell'autore. Per conto mio si vede proprio che egli prova una sorta di godimento a smontare e corrompere quello che poi è un tratto invece presente nel fantasy classico. Ed è poi il motivo, riflettendoci, che mi tiene a distanza dall'opera. Lo stesso per cui mi chiedevo quale potesse essere il messaggio finale e se vi fosse almeno un qualche intento catartico mitigatore.

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Segnalo una riflessione sull’epilogo della serie scritto dagli autori della Pagina Facebook satirica “Comunisti per Daenerys”. Si tratta in gran parte di considerazioni già espresse anche qui sul forum. Tra le altre cose affermano che la serie ha  abbandono lo storytelling sociologico, che aveva contraddistinto le prime stagioni, preferendo una narrazione psicologica e un finale moraleggiante. Spiazzante par alcuni spettatori.

     

https://www.wired.it/play/televisione/2019/05/29/morale-politica-di-game-of-thrones/?utm_medium=marketing&utm_campaign=wired&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR1d-DJ3Yg_rwouderrmvM8fmKg6yA5UlpvNn8PPg6huOqC4iJHDo1GUJhc&refresh_ce=#Echobox=1559128597

 

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Condivisibile ;è come se io scrivessi un romanzo giallo di tipo giudiziario, argomento di cui non conosco nulla.

Potrei concludere con una valutazione piena di paroloni sul sistema giudiziario visto nel libro ma che varrebbe poco visto che tale sistema giudiziario fittizio sarebbe parecchio carente, per niente specchio della realtà e magari pure insensato e contraddittorio. 

Comunque Robertone baratheon non era così male da dover usare il terrore: al popolino piaceva e gli alleati della ribellione gli erano sempre fedeli. 

Sono i lannister invece che, essendo machiavellici all'estremo, devono continuamente mostrarsi infallibili e potenti

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L'avevo letto.

 

È uno dei tanti spettatori, fuorviati dal modo raffazzonato di D&D di "negativizzare" Daenerys nelle ultime due stagioni, che giudica il rogo dei Tarly secondo una mentalità moderna, trascurando il fatto che tanti altri personaggi avrebbero o hanno fatto azioni di pari gravità se non addirittura peggiori, senza che si sia gradito alla pazzia o alla dittatura.

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Serviva un po' di controverso e l'episodio cade a fagiolo. D'altronde molte parabole discendenti in GOT e ASOIAF iniziano con esecuzioni discusse: vedi Theon o Robb.

Ma un'immagine controversa venne data anche con l'episodio dei padroni crocifissi.

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Definirlo addirittura "il più grande test psicologico del mondo" mi pare eccessivo, come anche dare del filonazista a chi prova simpatia per un personaggio immaginario. Per me comunque Daenerys è il personaggio che la sfanga meglio sugli altri in GOT, la virata dark del suo arco narrativo ha acceso tantissimo il mio interesse. Ovvio che le modalità adottate dai 2D sono insulse, ma non mi dispiacerebbe una risoluzione del genere anche su carta.

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Effettivamente la virata come scrissi già all'epoca è un aspetto interessante rispetto all'arco da predestinata benefattrice. O meglio lo è l'idea della parabola discendente. 

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