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Seija

Top ten migliori generali/condottieri/strateghi di sempre...

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Visto l' "entusiasmo" suscitato dalla Battle of the Bastard e soprattutto visto come sono fioccati i pareri su quale strategia militare sarebbe stata la migliore da adottare per Jon Snow, apro questo topic sui migliori 10 generali/ condottieri /strateghi di sempre.

Quali sono stati secondo voi i migliori ? Mettete 10 nomi dal primo al decimo.

 

Nel fare la mia classifica ho usato 4 criteri : strategia/tattica/comando/rilevanza storica.

 

1)Napoleone per aver combattuto e vinto quasi sempre, con metodo scientifico e spesso in condizioni di inferiorità; non è stato solo uno stratega,ma pure un tattico ed un organizzatore dal plotone al Corpo d'Armata . Si deve inoltre considerare che aveva a disposizione lo scarso materiale umano del soldato francese.

 

2)Giulio Cesare per gli stessi motivi di Napoleone, ma era avvantaggiato dall'avere dalla sua il soldato romano.

 

3)Alessandro Magno per aver distrutto un impero immenso ed aver portato i suoi uomini oltre i confini del mondo conosciuto.

 

4)Gengis Khan,non lo metto prima degli altri,solo perché si è trovato a combattere per lo più in territori spopolati e in condizioni di superiorità di mezzi.

 

5)Annibale, il miglior tattico di sempre ed il miglior comandante in battaglia,nonché l'inventore della guerra di movimento.

 

6)Orazio Nelson, non ha mai perso una battaglia e Trafalgar è un capolavoro di tattica ed abnegazione.

 

7)Guderian/Von Maistenn, per aver inventato la sistemistica nelle operazioni militari, coordinando fanteria,carri ed aerei.

 

8)Yi Sun Sin , grandissimo tattico navale riuscì più volte a sconfiggere il Giappone in condizioni dì inferiorità grazie a tattiche innovative e a significative evoluzioni tecnologiche.

 

9)Doenitz, perché con gli U-boot ha quasi vinto una guerra ed ha tenuto operativa fino all'armistizio la sua armata subacquea mentre la Germania si disfaceva.

 

10) Raimondo Montecuccoli , grande stratega e pianificatore, praticamente un Napoleone del '600.

 

Avrei voluto inserirne tanti altri,ma i posti sono solo 10.

Aspetto quindi le vostre classifiche e i vostri pareri per sopperire alle mie eventuali dimenticanze.

 

 

 

 

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1) Scipione l'Africano: ha risollevato Roma dalla sconfitta contro Annibale con mezzi limitatissimi, dimostrando acume, ingegno e usando le strategie dello stesso Annibale contro di lui. Secondo me il migliore in assoluto;

2) Annibale: personaggio di rara genialità in campo strategico, gran motivatore di uomini e molto ingegnoso anche dal punto di vista politico visto che la sua strategia per abbattere Roma (disgregare la confederazione) era l'unica che potesse funzionare, e infatti ha quasi funzionato;

3) Napoleone: poco da dire, per quasi quindici anni ha dominato l'Europa, mettendo a terra tutti gli eserciti avversari con la sua grande intelligenza militare. Peccato che si sia messo contro la Russia...;

4) Erich von Manstein: uno dei motivi per cui la Germania ha quasi conquistato l'Europa e ha fatto soffrire così tanto la Russia. Le sue tattiche nella campagna dell'Est sono state eccellenti e sono uno dei motivi per cui i sovietici ci hanno messo ben due anni per recuperare il terreno perduto. Se Hitler gli avesse dato ascolto avrebbe evitato la catastrofe di Stalingrado. Fortunatamente non è andata così;

5) Giulio Cesare: il quinto posto gli sta sicuramente stretto visto che la sua figura è legata ad uno dei fatti storici più importanti, ossia la trasformazione della Repubblica Romana in Impero. Come generale ha fatto del carisma e della capacità di legare gli uomini a sé i suoi punti forti, più che la strategia teorica. Qualche battaglia l'ha persa, ma ha vinto tutte le guerre;

6) Erwin Rommel: come Manstein, ma sul fronte africano. E' riuscito a porre rimedio ai disastri della gestione italiana ed è arrivato non lontano dal Cairo. Ha scontato la superiorità di mezzi inglese, ma gli si può rimproverare poco;

7) Aureliano: si è ritrovato a difendere l'Impero Romano in uno dei suoi periodi più bui, e l'ha riportato ad un livello di grande potenza sconfiggendo tutti i suoi nemici. Peccato che non sia sfuggito all'aspetto che accomuna quasi tutti gli imperatori romani del III secolo, cioè essere assassinato precocemente;

8) Raimondo Montecuccoli: essenzialmente per i motivi detti da Seija;

9) Alessandro Magno: ha fatto a pezzi da solo un impero ed è arrivato fino in India. La sua conquista però si è rilevata effimera ed è il motivo per cui non lo metto tra le prima cinque posizioni;

10) Alfred von Schlieffen: ha ideato il piano per mettere a tappeto la Francia nella Prima Guerra Mondiale, e ha quasi funzionato. Fortunatamente la resistenza di inglesi e francesi lo ha mandato in malora.

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piu o meno avete citato tutti voi i migliori.....

 

ricorderei magari anche temistocle che a salamina fece a pezzi la flotta persiana 3 o 4 volte superiore.....

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1. Napoleone Bonaparte

 

2. Tran Hung Dao

 

3. Aureliano

 

4. Alessandro Magno

 

5. Vo Nguyen Giap

 

6. Giulio Cesare

 

7. Raimondo Montecuccioli

 

8. Basilio II (imperatore bizantino)

 

9. Heinz Guderian

 

10. John Churchill duca di malborough

 

 

tra i nominati secondo me molto sopravvalutato è Rommel.

Ha condotto una, seppur brillante, breve campagna (persa) su un fronte secondario. Inoltre aveva il "vizio" di essere sempre in ferie durante gli scontri decisivi. Un po' poco per la top10.

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Alessandro Magno il re macedone ragazzo che conquistò un impero cercando di assorbire anche le tradizioni dei vinti,una mente che davvero era avanti per i suoi tempi

 

Giulio Cesare,basta leggere il De bello Gallico

 

Marco Vipsanio Agrippa il braccio Armato di Cesare Augusto e non solo (vedi Pantheon)

 

Robert Edward Lee guidò per oltre tre anni, con grande abilità strategica e tattica, la prestigiosa Armata della Virginia settentrionale, la formazione più efficiente e combattiva delle forze confederate.Negli ultimi mesi della guerra divenne anche ufficialmente il comandante in capo dell'esercito sudista.

 

Rommel,la volpe del deserto,grande capacità tattica nella guerra del NordAfrica

 

Napoleone Bonaparte un generale che assunse anche il potere

 

Annibale che fu fregato dagli ozi di Capua

 

Michail Illarionovič Kutuzov che nella campagna di Russia ebbe la meglio su Napoleone

 

Patton,il generale d’acciao

 

Leonida re ma anche generale che alle Termopili ha salvato la civiltà greca ( e ci aggiungo pure Temistocle via)

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Concordo con la classifica di Seija,eccetto per le posizioni di Nelson e Yi Sin Sin che io avrei invertito.Ed Annibale lo avrei messo un po' più in alto in classifica.

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L'argomento si presta a mille disamine dunque cercherò di essere breve e conciso senza attaccare le altrui liste (fatte evidentemente sotto acido ghghghghghghghhg)

 

1) Napoleone

Perchè riunisce in se tutto quello che un generale doveva essere: geniale stratega e tattico, enorme motivatore, innovatore, politico scaltro e chi più ne ha più ne metta.

Austerliz è il suo gioiello e le repubbliche sorte attorno alla francia la dimostrazione della sua strategia.

"Nè sa quando una simil orma di piè mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà"

 

2) Cesare

Non solo enorme uomo politico ma generale di indiscussa bravura e fama. Alla sua volontà indomita si devono tanti successi, alla sua mente fredda e calcolatrice Roma deve tutto.

(principalmente a livello strategico ma anche a livello tattico)

Farsalo e la sua politica del divide et impera in gallia sono i suoi capolavori

 

3) Alessandro magno

Per quanto non lo reputi geniale (ho motivi solidi per pensarlo tutt'al più chiedete prima di inveire :P) ha dalla sua i risultati ottenuti sul campo e fuori, senza considerare che il suo Sogno ha cambiato per sempre il mondo quasi quanto Roma.

 

4) Annibale

Grandissimo tattico (canne è una sinfonia) con buona strategia che però non ha avuto le capacità di sfruttare al meglio. Come capita anche ai migliori ha capito cosa fare ma ha esitato a farlo. (e meno male!)

 

5) Edward di Woodstook (il principe nero)

Uno dei migliori generali medievali se non il migliore. Acume tattico e brillante stratega senza la possibilità di sfruttare a fondo queste sue grandi qualità.

Non Crecy, non Poitiers ma Nàjera è il suo capolavoro. Strategicamente ha ridotto la francia in ginocchio con guerre fuori porta e l'invenzione su grande scala delle chevauchée

 

6) Erich von Manstein

Nonostante sia un grande fan di Guderian Von Manstein è indubbiamente il miglior generale della seconda guerra mondiale, anche più di Von Rundstedt e sicuramente più di Rommel (che rimane un grande comandante nonostante tutto).

Tra i suoi capolavori le operazioni in Crimea ed il tentativo di salvataggio della 6a armata.

 

7) Ezzelino III da Romano

Non so perche abbiate allergia per i comandanti medievali ma vi assicuro che anche lui sia strategicamente che tatticamente era formidabile.

Cortenuova è fantastica e la sua "feroce" mano di ferro sul nord italia ha necessitato di una crociata per essere tolta.

 

8) Eugenio di Savoia

C'è da commentare? Zenta è uno spettacolo mentre le operazioni in italia settentrionale dimostrano il suo acume strategico e la sua capacità di improvvisazione.

 

9) Tokugawa Ieyasu

Per inserire un generale orientale, sicuramente di enorme successo. Praticamente tutta la sua vita è stata un successo costante!

 

10) George Washington

spesso sottovalutato considero il lavoro da lui fatto nel creare un esercito e renderlo vittorioso meritevole, senza considerare la ritirata di new york che è un capolavoro di tattica!

 

Menzione speciale a Belisario che è stato uno dei più grandi generali esistiti nonostante la sua valenza singola storica sia inferiore rispetto ai personaggi precedentemente citati!

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Ho seguito dei criteri "alla Seija" ed il mio personale risultato è questo:

 

1) Napoleone

 

2) Alessandro Magno

 

3) Cesare

 

4) Gengis Khan

 

5) Alessandro Farnese

 

6) Yi Sun Sin

 

7) Vo Nguyen Giap

 

8) Annibale

 

9) Khalid ibn al-Walid

 

10) Guderian

 

.

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Avendo io fatto una valutazione su 4 criteri mi viene quella classifica.

Se avessi "valutato di pancia" ,sicuramente al primo posto avrei messo Hannah Ba'al....:) che da solo, seppe tenere sotto scacco per quasi vent'anni la più grande potenza militare del tempo (perché questo era già Roma),riportando clamorose vittorie in battaglie che ancora vengono insegnate nelle accademie militari.

Annibale, prima ancora di vincere sul campo, vinceva sulla progettazione e la pianificazione.

L'esercito cartaginese era in massima parte formato da mercenari, ma lui non sceglieva mercenari qualsiasi, voleva (e otteneva) il meglio di quanto si trovasse sul mercato. Si dotava di fanteria libica e iberica, cavalieri numidi, frombolieri delle Baleari, assaltatori gallici. Si dotava già di truppe di riserva. Arrivava sempre prima degli avversari. Faceva sempre in modo di arrivare a mettere il campo serale con almeno 2 ore di luce, in modo da poter mandare gli esploratori tutt'intorno ad osservare la situazione.

 

A Canne la sua trappola funzionò "con la precisione di un orologio". In enorme inferiorità numerica (i romani erano più del doppio) seppe approfittare immediatamente della tattica suicida dei romani, che avevano ammassato quasi 90.000 uomini in un fronte troppo stretto : poco più di 1,5 km.

 

Per quanto riguarda battaglia del Trasimeno, appena un anno prima, raramente in una battaglia dell'antichità così poca gente restò viva di un esercito sconfitto, come in quell'occasione. Grazie agli esploratori, Annibale aveva intuito il percorso delle legioni, che ad un certo punto passava fatalmente tra le rive del lago e le colline sovrastanti. E quando quella mattina di giugno la foschia si fu diradata, i legionari già in marcia sul fatale percorso poterono vedere i cartaginesi schierati sulle colline pronti a riceverli. Poi,3 ore di lotta disperata (i romani non ebbero neanche il tempo di schierare l'esercito) e l'annientamento totale.

 

Ma forse il suo massimo capolavoro Annibale lo fece proprio a Zama. Rispetto a Scipione era in lieve vantaggio numerico(poco meno di 50.000 uomini contro quasi 40.000),ma per quasi i 2/3 il suo esercito era composto da reclute inesperte. Inoltre, era praticamente privo di cavalleria, a parte qualche sparuto squadrone. E tuttavia, arrivò vicinissimo alla vittoria, mettendosi in vantaggio fin dall'inizio.

 

Sapendo infatti che Scipione usava una tattica per la quale, ad un certo punto della battaglia, la fila posteriore dell'esercito si divideva per attaccare sui fianchi l'avversario, mandò alla carica da subito gli elefanti. Questo impedì a Scipione di schierarsi su più file e lo costrinse, invece, a schierarsi con manipoli "a scacchiera", in modo da dare ai pachidermi lo sfogo per passare oltre.

 

Poi, dette ordine ai suoi pochi squadroni di tenere impegnati quanto più possibile i numidi alleati dei romani e questi obbedirono magnificamente, pur votati al sacrificio, portandosi i ben più numerosi nemici dal campo di battaglia.

 

A quel punto, combatte' con l'esercito schierato su tre fila, delle quali solo l'ultima era formata dai veterani libici della campagna d'Italia, quindi la più efficiente. Annibale aveva previsto tutto. Sapeva che la prima fila avrebbe ceduto quasi subito e quindi le aveva ordinato che, una volta sconfitta al centro, le sue due ali sarebbero dovute arretrare per unirsi alla seconda fila, aumentando così il fronte. Lo stesso fece con la seconda da fila, le cui due ali si andarono a congiungere all'ultima fila dei libici.

 

A quel punto, Scipione si trovò con l'esercito stanco, a combattere su un fronte diventato larghissimo, con davanti i migliori soldati di Annibale. Le cose si erano messe per lui veramente male, ma a quel punto tornò la cavalleria numida, che finalmente si era sbarazzata dei suoi pochi avversari, che risolse la situazione travolgendo le truppe appiedate. Fu questione di un'ora, forse meno :la vittoria era sfuggita di un soffio.

 

Ammirato e rispettato dai suoi soldati, anche se mercenari, Annibale fu sempre coerente con se stesso e fece quasi sempre la scelta giusta. La conquista di Roma dopo Canne era semplicemente impossibile : il suo esercito, che forse non arrivava a 35.000 unità, non sarebbe stato in grado neanche di circondare a dovere le mura della città. L'unica cosa che non girò, dei suoi progetti, fu la sollevazione dei popoli italici e gallici a proprio favore. Era un rischio da correre, ma senza il quale la campagna in Italia non avrebbe avuto senso. E i soli Sanniti simpatizzanti e alleati non bastarono.

 

Morì di sua mano, all'età di 64 anni. I romani avevano trovato il suo rifugio e si apprestavano a catturarlo, ma lui, quell'ultimo confronto, riuscì a vincerlo lo stesso, battendo gli avversari sul tempo, come del resto aveva sempre fatto.

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tra le battaglie dell'antichita forse il capolavoro migliore è stato quello di alessandro a gaugamela......

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E comunque valutando anche le forze in capo,le possibilità materiali oltre alle reali capacita' ,mi e' venuto di pensare proprio al generale Lee che a lungo ha tenuto in scacco i nordisti che avevano mezzi superiori

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Non mi pare di aver ancora letto il suo nome ma avete dimenticato un condottiero che non subì mai sconfitte e che per noi occidentali magari non acchiappa molto l'immaginario ma in Asia solo a nominarlo incute ancora terrore e alcuni sostengono pure che sulla sua tomba ci sia una maledizione: mi riferisco a Tamerlano

Egli si considerava un Ghazi cioè un combattente per la fede ma non attacco' mai un impero cristiano mentre invece fece incetta di avversari mussulmani nel corso del'1300. Spazzo' via l'Orda d'Oro dato che si considerava come l'unico vero erede di Gengis Khan, terrorizzo' la Persia e il nascente impero Ottomano colpendo sin nell'Anatolia e anche il Sultanato mamelucco e infine sottomise pure l'India dei Tug. Insomma era zoppo ma furono i nemici a uscire con le ossa rotte.

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Iceandfire Lee è molto in alto nella mia classifica dei generali, nonostante la mia venerazione per Lincoln. Ma ci sono da dire due cose fondamentali sul lavoro svolto: il primo è che Lee ed il sud in generale aveva dalla sua una forza ideologica e un addestramento degli ufficiali che era di gran lunga superiore al nord il quale solo quando iniziò una guerra di "logoramento" si dimostrò superiore.

Come dire: Lee ha fatto un ottimo lavoro ma aveva dalla sua più cartucce della controparte.

Senza considerare che Gettysburg è stato un errore mostruoso che ha quasi cambiato il corso della guerra.

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Beh tanti generali hanno avuto delle debacle,però ecco mi è piaciuto ricordarlo

Se non ricordo male però il Nord era più ricco ed industriale, il Sud era contadino e viveva sul cotone

A lungo andare le migliori risorse economiche la fanno la differenza

Comunque di grandi generali ce ne sono tanti ,a volte si ricorda quelli che hai più nella memoria fermo restando che Alessandro è un mito in ogni caso :)

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Mi piacerebbe sapere da Ewyn_Reyne le motivazioni sul suo giudizio di Alessandro il Macedone. (;D)
Mi spiace ma io non metto classifiche, ci sono troppi generali e condottieri e molti che non ho approfondito e a cui non farei onore. Già stilare una classifica buttata così, per quanto bello è poi discuterci sopra, non mi piace e farlo poi con conoscenze parziali non fa per me.

 

Anche perchè, senza offesa per nessuno, trovo alcuni dei nomi messi nella top ten di molti semplicemente assurdi xD

Posso dire comunque che il genio assoluto della strategia e della tattica per me è sicuramente Alessandro Magno.

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