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Lady Monica

Contest di Scrittura Creativa, Secondo Campionato!

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Tema: ieri oggi domani

Caratteri: 1997

 

***

cut

***

Edited by Lord Beric
Richiesta cancellazione del racconto da parte dell'utente (27/04/2018)
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Contest di scrittura creativa

Tema: Ieri Oggi Domani

Titolo: Ieri Oggi Domani

Caratteri: Ieri Oggi Domani 1245.

 

 

Ieri
oggi
domani

Era come un gioiello che luccica ardente di fiamme
arrivanti a bruciare l'inferno cadente,
e cadrà.

Come caddero gli angeli assieme alle lacrime,
il giorno che stella al mattino divenne di luce,
mentre brilla anche al sole e nasconde la notte,
e sarà sia tramonto che aurora.

Ieri era bella,
una piccola perla tuffata nel mare,
che se frase chiedente l'amore per sempre non dice,
minuziosa creatura d'intagli d'artista,
amore non regalerà.

Bella ch'è nata dai sogni di un dio,
una la vita e respiri,
una la morte e cammini
evocando l'inferno,
resterai coi dipinti tra solchi di viso.

Chi ha danzato per te,
ha cercato la musica dentro,
osservandoti il cuore piumato,
tra le strisce ti accorgi che è stato imbrogliato,
non c'è ombra nè bianco,
senza note dal petto,
canterai del rumore al silenzio.

Oggi il viaggio è iniziato,
puoi guardare in faccia il tuo sole,
brucerà dentro gli occhi anche i sogni perduti,
accendendoli ad uno per uno.

Poi d'un tratto scolpito di rosso,
sette anni compiuti a Settembre,
chiama il nome perché non lo scorda,
ed offuscherà il nero.

Salterella tempesta rurale macchiata,
Tenero è il pane,
Grigia la piccola ha fame,
L'uomo che porta i regali alle porte,
arriverà,
soltanto domani.

 

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Bello lo scritto di 3asterischi Silk 3asterischi XD

Mi ha dato sensazioni claustrofobiche al punto giusto, ma soprattutto al momento giusto di lettura, che per me non è poco.

È molto personalizzabile, ossia ci si può immedesimare, per motivi diversi, con Romina e quanto le succede.

È un aspetto di certe letture che trovo molto interessanti, e che hanno il pregio di attrarre maggiormente il lettore, a mio parere.

 

Però mi è piaciuta pure la roba che ha scritto Aegon XD

(commento in funzione voto).

 

È frenetica ma no, è ripetitiva e quasi erratica ma volutamente e giustamente come poi in effetti è il vivere di ognuno.

Giochi e assonanze di parole a palate XD

Ne farei un testo per una delle mie contorte canzoni.

E questo vuol dire che ha parlato un linguaggio troppo vicino al mio.

Magari soltanto perché è la mia interpretazione a vederla e riconoscerla così, e in realtà c'è tanto altro che chi ha scritto, ha voluto dire e trasmettere.

Ma tanto mi basta... 

 

per cui voto Aegon il mediocre.

 

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Grazie Hack!

Il fatto di averti trasmesso sensazioni claustrofobiche mi fa molto felice, che sembra un po' cattivo da parte mia, ma era uno degli intenti dello scritto. Soprattutto, ti rispondo WOW! Al fatto che tu ritenga di averle provate al punto giusto e al momento giusti di lettura.

Volevo anche che fosse personalizzabile, o meglio speravo lo fosse, alla fine mi ero ritrovata ad averlo finito e non aver fatto succedere granché quindi contavo molto sulla suggestione da atmosfera. Mi incuriosisce molto sapere quello che tu ma anche gli altri possano averci letto. ^_^

Se non dovesse essere un qualcosa di troppo personale ovviamente.

Per me è stato da una parte un giochino su una riflessione sul tempo. Con una serie di citazioni artistico-letterarie più o meno coglibili (sembra più di quello che non è, detto così). Non volevo essere intima, ma alla fine è stato inevitabile inserire anche una vaga parte autobiografica che per me spezzava meglio certe parti e ne evidenziava meglio altre. Però alla fine scrivere senza riferirsi al sé è probabilmente impossibile, anche le citazioni di altri sono in un qualche modo autobiografiche. XD

Fondamentalmente è una cosa scritta molto di getto e d'istinto, quindi curata fino a un certo punto, specialmente nella forma. Per dire, la cura formale che ci avete messo te e Aegon nelle vostre è assolutamente imparagonabile! XD

 

Ora mi resta il dubbio se preferire i 3asterischi o il silk-épil... :D

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Le mie impressioni su questo quinto e ultimo round.

 

Silk. Un esordio gradito. Esordio coraggioso, peraltro, visto il tipo di racconto che hai scelto di proporre, sul quale – a mio parere – non è così difficile “inciampare”. La scelta ha pagato.

Concordo con Hack sulle sensazioni claustrofobiche e sui tempi giusti.

 

Al di là del dato strutturale, mi piace il tuo stile.

Periodi brevi ma efficaci.

Fra le mie frasi preferite: Ansimava immersa nella luce.

Accennavi alla forma e all'averlo scritto di getto. Forse poteva guadagnarci qualcosina, ma ritengo tu abbia fatto comunque un bel lavoro anche sotto l'aspetto della forma, tanto che quella maggiore cura non mi sembra si faccia rimpiangere.

 

Condivido ancora quanto detto da Hack sul fatto che lo scritto sia personalizzabile.

 

Il finale mi è piaciuto molto.

 

Aegon. Mi accodo ad Hack: hai fatto un bel lavoro con le parole. Trovo sia uno scritto intenso.

 

La prima parte è un po' come... il silenzioso frumento dondolante (XD): la trovo lenta, quasi “adagiata”. Mi sono piaciuti in particolare i versi 4-6.

 

Mi piace come apri la seconda. Abbastanza diversa dalla prima – tanto che avrei potuto immaginarle come due poesie (tre con la terza) accorpate in una. Percepisco un andamento – citando Hack – quasi frenetico, con versi comunque capaci di trasmettere molta intensità.

Tra le varie cose, ho trovato i quattro versi con cui chiudi questa parte di grande impatto.

 

L'ultima parte mi sembra segni un nuovo cambio di passo, con i versi che mi sembrano scritti per essere recitati / cantati lentamente. Cambio che mi è piaciuto, come del resto la chiusura e lo scritto nel suo complesso.

 

Hacktuhana. Un ritorno al verso. Uno scritto in cui sei riuscito a condensare tanto. E tanto ancora emerge tentando di approcciare ai tuoi versi in chiave musicale. In questo mi ha fatto venire in mente il round dello scorso campionato il cui tema era “la strada”.

 

Mi piace come fai emergere le emozioni. Ci sono versi sui quali hai calcato la mano.

 

 

Voto Aegon il mediocre.

 

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Vi commento separatamente. E alla fine, quando mi convinco per chi, voto. Parto dalla prima.

 

Aegon. La prima parte mi è piaciuta molto. Ha avuto il potere di rimandarmi con la mente sulle "mie" colline toscane mosse dal vento. Ho amato davvero i versi 1-3. E l'uso di "rimescolio" e "mugugno", ripresi poi dal "rimescolare" e dall'immagine finale, se a una lettura superficiale possono sembrare stridenti, sono delle azzeccate anticipazioni della seconda parte. 

La secnda parte ha un ritmo serrato, frenetico, mi ha ricordato le sensazioni che ti fanno provare certe parti di Morire dei CCCP.

Spoiler

Lo so, li vedo ovunque. A metà tra il monotematico e l'ossessività. 

Comunque, traduce molto bene la frenetica corsa all'entropia della vita, in cui si è sempre più feriti e mutilati ma almeno in corsa, senza illusione di mantenere incorrotta la propria interiorità. Mi è piaciuto molto questo:

tutto assieme tutto coagula tutto è niente tutto è uguale

è un istante questo istante in ogni istante

Ed anche i 3 versi seguenti, in cui si può giocare con diversi incastri soggetto-verbo.

E con questo finale mi hai richiamato alla mente l'immagine del groviglio di corpi che c'è sul finale dell'avvocato del diavolo (non vado oltre per chi non l'ha visto, ma chi l'ha visto dovrebbe aver capito).

Nella terza parte, poi mi piace l'uso di clangore e dolore, sia come figura retorica, sia come legame con la seconda sezione. Anche qui riesci ad evocare un quadro, un'immagine nella mente. E ci lasci con questa sorta di sollievo un po' ossimorico della speranza positiva in un futuro prossimo che è quasi lì ma che per definizione non è mai.

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Proseguo.

 

Hack. È il tuo primo scritto che mi trovo a commentare. In realtà, anche i post che scrivevi nella music challenge avevano talvolta un po' di aura letteraria.

Un inizio che colpisce e setta subito l'atmosfera come fatale, in un certo qual modo. Mi è piaciuta molto la ripetizione di "cadente" e "cadrà" e la ripresa successiva dello stesso verbo nella strofa 2. Qua c'è un'affascinante ossimoro, in cui fai salire la disperazione, l'oscurità dell'evento, immergendolo in un'ambientazione, direi, eterea.

Nella 3, riprendi, e sembra quasi che tu stia parlando di una donna, bella, schietta, e allo stesso tempo "terribile" (metto tra virgolette perché non so se ne faccio l'uso corretto/si capisce cosa intendo), presentando anche lei come una sorta di ossimoro.

Mi è piaciuta la nota positiva che hai dato del presente, specialmente i sogni perduti che si accendono ad uno ad uno.

Sulle 2 strofe finali mi addentro di meno: ci ho scorto 2 possibili interpretazioni, ma, a volte, ho la sensazione di partire per la tangente e vederci quello che mi pare. Mi piace comunque la "presentizzazione" del futuro ed il finale in cui, comunque, sfugge.

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Infine, grazie Aemon! :)

Peccato che non abbia partecipato anche tu a quest'ultimo round. Comunque, mi fa piacere che tu abbia apprezzato.

 

Sulla brevità dei periodi. È stata una cosa su cui ho cercato di calcare molto la mano, sia perché ho ritenuto che aiutasse ad accentuare le sensazioni che sia tu sia hack mi sembra abbiate colto/provato durante la lettura, sia perché - come si vede da questo eterno periodo - di base ero portata ad avere uno stile di scrittura un po' opposto, in cui fondamentalmente arrivo ad annoiarmi da sola, quindi figuriamoci uno che poi mi deve leggere!

 

Sulla forma. L'ho scritto di getto, penso di averci messo davvero poco, ma perché l'idea mi ronzava in testa da quando era uscito il tema, derivata da discorsi sul tempo e poster. Poi nei giorni si sono attaccati una serie di pezzi del puzzle, dalla musica che avevo in macchina, a libri, film, serie che mi sono capitati in testa in quei giorni. Più altro ovviamente. Quindi una volta che c'era tutto è stato facile dire l'ho scritto di getto in un'oretta o poco più, cambiando poi molto poco in revisione.

Fondamentalmente, è che non sono abbastanza brava per lavorare sulla forma, quindi non mi ci sono neanche messa. XD

 

Il finale invece è stata la parte più difficile e quella che temevo potesse essere la parte più deludente, a livello di calo di tensione. Il tentativo era di non farla calare e lasciare il lettore sospeso, quanto sia riuscito non lo so. Anyway, glad you like it.

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Turno scarno e ridotto ma interessante. Probabilmente, se usassi la vecchia e odiosa scaletta per i voti, sarebbero due "mi è molto piaciuto".

Silk

 

Non sono mai stato particolarmente bravo ad analizzare i testi in prosa, ma provo a spiegare perché mi è piaciuto. Lo trovo estremamente equilibrato per varie ragioni. La trama in sé è poca roba e trovo sia la quantità giusta da sviluppare in un racconto breve. Perché, come nel tuo caso, permette di lasciare spazio alle tematiche ed alla comunicazione sensoriale. Per quanto riguarda le prime, sia che lo si interpreti come allucinazione o come sogno (e nel caso allucinazione vi è pure qualche sogno ad occhi aperti o qualche aggancio comunque con la realtà, la coperta di Linus mi è parsa questo) ho trovato un crogiolo di spunti ed in realtà ieri oggi e domani mi sembrano riproporsi più circolarmente che successivamente, può essere tutto un ricordo, le visioni di persone di anni prima quasi una speranza o una nostalgia. Per quanto riguarda la comunicazione, questa, secondo me, domina la componente tematica e di molto (perlomeno con me fa questo effetto). Al di là dei periodi molto brevi, che aiutano a rendere fluido e veloce un racconto che scritto altrimenti poteva diventare indigesto e che mi richiamano in mente un modo di scrivere più anglofono, vi è una grossa varietà di percezioni e sensi coinvolti; la percezione non univoca del tempo, le visioni, i colori le luci, i suoni, le canzoni che accompagnano e forniscono spunti di riflessione, percezioni anche tattili, il respiro ben descritto alla fine. Insomma vi sono diverse vie di comunicazione che secondo me forniscono una certa confusione psichedelica, che aiuta a delineare l'atmosfera del racconto. Nota dolente: troppa fatica per capire che cosa vuoi realmente dire, ti consiglierei di passare al lato oscuro della poesia. O comunque un testo così intenso lo vedrei bene all'interno di qualcosa di più ampio. Ma può dipendere anche da me, magari il mio freddo e sterile cuoricino non sopporta così tante sensazioni tutte assieme. :ehmmm:

 

 

Hack

 

L'ho letta molte volte e non riesco ad afferrare il significato globale, o meglio, gliene do uno mio che probabilmente non corrisponde, ma con la poesia capita. Nello specifico fatico con le ultime due strofe ed eccetto quelle trovo immagini potenti da far male, come se volessi descrivere un amore incendiario che brucia intensamente, per una donna irresistibile che però non dà e non chiede amore. Il suo arrivo è un impatto così forte da distruggere tutto e generare un inferno di fuoco che è sia sentimento che dolore, immagini che mi ricordano anche la nascita o l'esplosione di una stella, se non di tutto l'universo; una donna che in sè racchiude un inizio ed una fine. Un altra cosa che ho notato è che l'ultimo verso di una strofa spegne il fuoco precedente ed è quasi come se si ravvivasse alla successiva ma sempre più debolmente. Inutile dire che le immagini precedenti e questo andamento mi colpiscono. "Chi ha danzato...silenzio" mi sembra tratti gli sforzi di mantenere vivo l'interesse di questa donna e di suscitarne i sentimenti, ricercandoli al suo interno, una ricerca che si esaurisce nel silenzio. Bellissima strofa. Poi le ultime strofe per me più ostili, dove quel sole consuma le passioni altrui e riaccende altri desideri. L'ultima strofa invece è fredda, mi ricorda una casa fredda, mi dà un senso di angoscia tristezza e povertà, speranza rassegnata. Sono andato un po' a getto rileggendola, perdonami il caos. Scritta bene dove bene è relativo, cioè mi piacciono le immagini scelte, le figure retoriche ci stanno bene. Ogni tanto qualche accento è posto su qualche sillaba che stona alla lettura e alla fine rosico perché non so se è troppo personale o se io non ci arrivo semplicemente. Da quando ti leggo una delle tue che preferisco.

 

 

Sinceramente non so chi votare, due cose molto diverse che mi piacciono per motivi diversi, faccio passare un po' di tempo e andrò di getto con una rilettura veloce.

 

 

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Voto

SILK-EPIL ( che è molto meglio di 3asterischi silk 3asterischi che è più come dire "scolastico" :) )

 

Avevo scritto un commento carino per gli scritti ma mi ha perso tutto....porco dobbiah cane !!! tutta colpa dei sinusoidi , gli zingheri sono stati , infami !! Gombloddo massone quasi sicuramente vabbè...

Settimana prossima provo a riprenderlo e postarlo ...

 

Pochi scrittori molto onore !! ( avevo provato pure a scrivere qualcosa ma tagliando molto ero arrivato a 9000 caratteri lol)

 

 

Non so chi vincerà il turno ma per il prossimo consiglierei temi propositivi tipo  MA LA FELICITA' E' DONNA ??  :):):)

 

 

 

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Proprio per un pelo voto Hack, perché alla fine in lui di negativo (per me) avevo sottolineato la cripticità di alcune strofe, ma anche lo scritto di Silk è criptico a tratti, sono entrambi personali e per quello che mi arriva da lettore preferisco Hack. Mi spiace per Silk, uno splendido esordio comunque.

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Sul filo del rasoio voto Aegon. Fondamentalmente perché il modo in cui hai declinato la tematica è quello in cui mi rivedo di più.

Ma come avrete capito mi erano piaciuti molto entrambi.

 

LoS. se non posti il commento la depilata gratuita presso il mio centro estetico però non la vinci. XD

 

Più tardi rispondo anche al commento di Aegon. I need my time.

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Adesso ti rispondo.

Allora ti confido che se tu non sei mai stato bravo ad analizzare testi in prosa, io probabilmente non ne ho scritti così tanti. Questo probabilmente è il secondo che abbia mai ritenuto degno di nota. Ho sempre scritto testi di canzoni o piccoli testi tipo-poetici, tutto sempre in inglese. E' stata un po' una novità. Mi fa piacere che tu lo abbia trovato equilibrato. La trama non c'è e non ci voleva essere. Lo avevo pensato fin dall'inizio come un qualcosa à la Cosmetique de l'ennemi di Amélie Nothomb, in versione molto più breve e comunque molto diversa. Un dialogo circolare coi vari sé della protagonista, il cui nome voleva essere un omaggio al film (il tema dato) riprendendo le 3 città in cui è ambientato. Quindi introspezione e comunicazione sensoriale che trasmetta le sensazioni di questa introspezione psichedelica e molto enfatizzata. Lo si può interpretare come un sogno o come un'allucinazione, ma, facendo molta attenzione a tutti i dati, credo che si possa capire quale delle 2 sia l'interpretazione che avevo voluto dargli. L'aggancio con la realtà avrebbe voluto essere il viaggio in metro, la musica, ed il risveglio finale.

Sono molto contenta che tu abbia colto l'idea della circolarità. Ero partita da un'ispirazione coi fantasmi del tempo à la A Christmas Carol con iniezioni di psichedelia ispirate a Alice in Wonderland/Through the looking glass e Donnie Darko, che è anch'esso ispirato ai primi 2. Poi ho sintetizzato il tutto nell'idea di circolarità e confluenza tra presente futuro e passato, tentando di evidenziare che non ci rendiamo mai conto che il tempo fondamentale è l'oggi, è quello che viviamo, anche se spesso siamo molto più portati a concentrarci sul passato o sul futuro. Strutturalmente si propongono come domani, oggi e ieri. Ma domani parla con oggi; oggi parla con ieri ed altri N oggi di realtà parallele non verificatesi; e ieri parla con oggi, ieri vuole risucchiare oggi perché quello che succede oggi ricalca a volte quello che è successo ieri, ieri vuole tornare perché a volte si pensa di essere cambiati, ma si può cambiare fino ad un certo punto.

Ti ringrazio molto per come hai descritto la parte comunicativa del racconto, sono contenta di essere riuscita a comunicare qualcosa nel modo credo in cui desideravo, come mi hanno confermato anche Aemon e Hack.

Poi sì è vero non si capisce quello che volevo dire probabilmente. Però era voluto. Se si fosse capito non avrei partecipato. C'è quella componente personale che capisco soltanto io (spero almeno non l'allusione alla linea blu per accentuare l'idea di trovarsi nel futuro, ma bisogna avere dimestichezza della metro a Milano) per com'è strutturato il testo, che, come dici te, in un contesto più ampio, si sarebbe capita meglio. Per passare al lato oscuro della poesia ci vuole la giusta ispirazione, questa volta ho preferito il racconto. Se andiamo avanti, arriva il tema giusto e riesco pure a finire quella specie di scritto che mi è venuto solo a metà, magari passo all'altra sponda. Però sarebbe imbarazzante. Da quel punto di vista, vi vedo molto più ispirati... e poi se mi trovi criptica in prosa, in poesia è moooolto peggio. :D 

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Dalla regia mi ricordano che scade oggi (anche se c'è scritto, venerdì 16... Dunque il dubbio resta :ehmmm:). 

Vabbé, nel caso mi anticipo votando lo scritto che mi è piaciuto di più, ossia quello di Silk

A più tardi o domani per i commenti che non faccio in tempo a scrivere se scade tra poco!! 

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