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Game of Thrones, Episodio 7x04


AlysanneTarg

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Puntata corta e un po' noiosa, a parte per l'ultima sequenza che mi ha fatto comunque abbastanza schifetto.

Daenerys che definisce orgoglio quello di Jon (lui che nemmeno voleva esserlo re del nord) è una cosa inascoltabile, soprattutto contando che lei diventa isterica ogni volta che qualcuno non le si inginocchia. 

Ad Approdo Cersei e un Tycho invecchiato malissimo continuano a discutere e adesso Cersei può contare anche, da quel che ho capito, sulla Compagnia Dorata. E meno male che Olenna le dava della stupida ogni cinque minuti. A me risulta che le alleanze più furbe le stia stringendo lei in questo momento. E anche che stia adottando le strategie più fruttuose. Anche qui, non vedo perché Tycho dovrebbe ancora fidarsi di lei, ma fare leva sugli affari che la Banca ha con gli schiavisti mi è sembrata una buona idea. Peccato che tanto i Draghi di Dany risolvano sempre tutto. 

Ormai al Nord è tempo di reunion, ce ne sono almeno due a ogni episodio, questa volta è tempo di Arya-Sansa e Arya-Bran. "Ha delle visioni" modo soft per comunicare alla sorella che Bran si fa di acidi.
Ogni volta che qualcuno ripete "Brienne ha battuto il Mastino" un cucciolo muore nei canili del Fantasy, ma meno male che c'è Arya a darle una bella lezione di scherma. Con una spada che in teoria dovrebbe seriamente essere usata da Brienne per pulirsi i denti. Tuttavia la citazione di Nessuno fa guadagnare 10 punti a Grifondoro.

Orsetto gommoso Tyrion ha ragione, se Danana brucia tutto poi non è buona, ma lei non lo ascolta, preferendo ascoltare Jon Snow che peraltro le dice le stesse identiche cose. E poi va a bruciare scorte e soldati Lannister. È sempre bello vedere come in GoT i registi non sappiano dirigere le battaglie. E anche come l'unico modo in cui Daenerys riesce a vincere una battaglia sia bruciando della gente. Tanta gente mi dicono. Almeno Tyrion sembrava un minimo turbato nel vedere gli uomini di suo fratello venire sterminati. Una battaglia è un conto. Un massacro è un altro.

Il punto più basso dell'episodio comunque si tocca con Davos, che è passato dallo "Stannis sarà i mio Dio" a fare il broccolone con Missandei e a leccare i piedi anche lui a Daenerys. Cioè, ma di cosa stiamo parlando? Non-la-conosci. Perché schifo dovrebbe essere già un suo fan? Vai a chiedere cosa pensano di lei ai soldati Lannister bruciati vivi.

O a Jaime, che aveva la possibilità di liberarsi per sempre di lei e invece preferisce tentare di farsi ammazzare. Ma lanciarle addosso la lancia un po' prima no? E non ditemi che era troppo lontano perché quando Bronn lo salva era a due passi. E a proposito di Bronn, prima che Drogon agonizzante (circa) distrugga lo Scorpione, perché diavolo lui non ha scoccato un'altra freccia?

Va beh. Almeno non sono morti né lui ne Jaime, anche se per la stupidità se lo sarebbero meritato. Tra l'altro, questo mi è stato fatto notare da un post su Facebook: com'è che a Westeros nessuno dispone mai di esploratori che avvisino di un improvviso attacco imminente? Millemila Dothraki a cavallo non dovrebbero essere difficili da notare.

E dov'è Gendry? E Beric? E il Mastino?

 

Voto: 6

 

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@Corvina sempre impareggiabile nell'analizzare Daenerys.

 

Comunque ho rimosso lo spoiler dalla recensione a pagina 3 ma credo sia decisamente meglio aggiungere qui una mia dimenticanza: anch'io sono tra quelli che ha colto un certo cambiamento o quantomeno una contraddizione nei comportamenti di Bronn che, ad ora, appare sicuramente collegato a Casa Lannister oltre il mero denaro. Al di là della scena in cui perde le proprie monete, è quella nell'intimare a Jaime di andar via ad essere indicativa in questo senso. 

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Finalmente GOT ci fa vedere quello che sa fare meglio, questa è finora la migliore puntata dall'inizio della serie. Non vuol dire che non ci siano cadute, ma gli Stark che si raccolgono a Grande Inverno e Dany e Drogon che scendono in battaglia, mi fanno tollerare anche ciò che mi fa storcere un po' il naso. Iniziamo.

 

Approdo: Filler. I 3 regnanti sono i protagonisti devono apparire tutti sempre anche se non troppo necessari.

 

Winterfell: Ditocorto pensa, sbagliando, che Bran come legittimo erede possa subentrare al comando di Winterfell in assenza di Jon e si affretta a dimostrare a parole la sua fedeltà. Sapendo ciò che è Bran, la scena ha quasi del comico. Bran è un po' assente, immerso nella sua onniscienza, si risveglia quando DC pronuncia la parola caos e dice

Chaos is a ladder

E Ditocorto capisce che butta male.

Il congedo tra Bran e Meera l'ho trovato un po' sopra le righe. Non mi è piaciuto molto, non tanto per Bran quanto per Meera. Sono una voce fuori dal coro, ma nelle stagioni precedenti il gruppo mi era sembrato più risoluto e già consapevole del fatto che pochi sarebbero tornati dalla missione, Jojen lo aveva ripetuto diverse volte.

Arya torna a casa. Molto realistiche le scene in cui lei e Sansa si ritrovano nelle cripte: si può percepire l'amore che le lega e la perplessità data dall'aver passato lontane molto tempo e molte vicende che le hanno segnate e cambiate. Ma il più cambiato è Bran che trova il modo di dimostrare ad Arya cosa è diventato, con poche parole, come aveva fatto la scorsa puntata con Sansa.

Infine Arya ritrova Brienne e con lei si allena. Il combattimento mi lascia un po' di dubbi. Quello che conta è che viene osservato anche da DC, che, sommandolo al dialogo con Bran, sembra iniziare a rendersi conto che butta sempre più male.

 

The OC, no Gossip Girl, no Beverly Hills 90210, cioè Dragonstone: Momento leggerino, un po' cafonata ma che rilassa tra Winterfell e la battaglia.

Missandei: Spero che Verme torni.

Dany: Prima o poi tornerà.

Missandei: Se non torna non gli parlo più.

Dany: :o Che avete fatto zozzoni?

Jon: Vieni a fare un giro in grotta con me?

Dany: Sì

Jon: Volevo mostrarti la collezione di disegni antichi.

Dany: Tanto non te la dò.

Jon: eh ma i disegni dicono il contrario, guarda...

Dany: Fammici pensare... nah... inginocchiati!

Jon: Mi sporco i pantaloni, mi rovini la reputazione...

---

Jon: Dany ha un gran cuore

Davos: eh proprio il cuore guardavi... ma a proposito di tet... gran cuore! Missandei!

 

A parte gli scherzi. Si creano le premesse perché Dany inizi a credere a Jon e, se inizia a dubitare del supporto di Tyrion che sembra non voler colpire i propri familiari, inizia anche a fidarsi di Jon, ne apprezza il valore di condottiero eletto dal proprio popolo, tanto da rivolgersi a lui per avere un consiglio nel momento in cui la guerra sembra perduta. Quasi come a dirgli: ti riconosco come mio pari, condottiero di molte battaglie, sei forse l'unico alleato che mi resta, dammi uno spunto e farò una sintesi.

Altro momento fondamentale è il dialogo di Jon e Davos con Missandei: Jon capisce in questo momento che Dany, oltre ad essere l'erede Targaryen e la figlia del re folle, seppur nella propria diversità è la persona che a lui più si avvicina, come lui ha compiuto gesta straordinarie e come lui è seguita da un popolo che in un certo senso l'ha eletta a propria regina per il suo valore più che per la sua discendenza, a prescindere dai suoi natali regali.

 

Alto Giardino, ovvero Blood & Fire: mentre l'armata Lannister si dirge verso Approdo col bottino, ecco che arriva la grande carica dei dothraki. Già da sola avrebbe avuto un grande impatto sull'esercito visto che sono tutti soldati a cavallo a differenza degli eserciti Westerosiani. E poi arriva Dany su Drogon: un trionfo di CGI! E per una volta devo fare pure i complimenti a Emilia, che non mi piace quasi mai, ma questa volta è stata credibilissima. Drogon attacca, brucia e distrugge, difende Dany dagli arcieri, soffre quando viene colpito, vortica nell'aria e cade a terra, Dany soffre con lui tentando di liberarlo dall'arpione e quando si accorge di essere caricata da Jamie, Drogon la difende con una fiammata. Immagini meravigliose, costruite magistralmente, che mostrano la potenza devastante del drago, l'empatia ed il profondo legame tra Dany e  Drogon.

Per contro, sono altrettanto epiche le immagini di Jamie e Tyrion, che pathos quando entrambi guardano da una diversa prospettiva la stessa immagine del campo di battaglia in fiamme, coi cavalli impazziti che trainano un carro, anch'esso in fiamme. Stoica Jamie a tentare il tutto per tutto: morte per morte, tenta di eliminare la regina rivale per porre fine alla guerra. Un tentativo estremo, salvato all'ultimo minuto da Bronn per affondare nel fiume sotto il peso dell'armatura.

Per qualunque parte si possa più o meno parteggiare, entrambi gli schieramenti sono parimenti apprezzabili.

 

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Il 6/8/2017 at 19:16, JonSnow; dice:

Vista anche io in anticipo. 

 

Approdo del Re:

Scena interlocutoria che ho trovato abbastanza inutile, visto che alla fin fine è una ripetizione più completa di una conversazione già avvenuta. Mi è sembrato, più che altro, un modo per tenere Cersei sullo schermo sempre e comunque, anche quando non necessario. 

 

Winterfell:

Bran-LF-Meera: Ho trovato la mossa della daga poco utile per i piani di LF, sempre che ne abbia. C'è poco di remunerativo nel far riemergere vecchi nodi in cui la propria posizione è stata a rischio. Riportare in vista la Daga riporta anche alla luce vecchie questioni e pone lo stesso LF in una situazione poco tranquilla. Quindi mi è parso un dono abbastanza pericoloso. D'altro canto Bran lo annichilisce con la propria conoscenza, facendogli intuire la consapevolezza della propria ambiguità, al punto che egli stesso comprenda di aver di fronte un avversario che non gioca su livelli umani. 

L'addio definitivo con Meera invece non fa che confermare talune ipotesi e cioè la totale perdita di umanità e identità di Bran. Come viene fatto notare, l'individualità del ragazzo è cessata di esistere in quella stessa caverna. Di più viene ancora una volta rimarcata quella sorta di mancanza di tatto e sensibilità che ormai cosparge la figura di Bran.

 

Arya-Sansa: Mi è piaciuto moltissimo tutto l'arco. Se proprio devo fare una critica la farei alla scena introduttiva. Avrei evitato un remake di quanto accaduto alla Fortezza Rossa e inoltre certi atteggiamenti sono un po' troppo cliché e tendono a ispirare irritazione. Non c'è bisogno di esasperare il character di Arya anche in piccole scene. 

La reunion nelle Cripte, oltre a dimostrare un tipo di alchimia naturale tra le due interpreti, come accaduto tra Kit e Sophie, l'ho trovata sensata e coerente. C'è affetto, voglia di dissipare ogni inutile schermaglia passata, ma c'è anche distanza e un imbarazzo inevitabile nel comprendere di non conoscersi più. Tra l'altro l'aura che viene percepita nell'ambientazione scelta aumenta la profondità della scena. Oltretutto viene ancora una volta nominato Jon, come sempre da parte di Sansa, in una connotazione positiva, a riprova che non c'è più spazio alcuno per sospetti sul suo comportamento, che è lineare e ottimo. 

Peccato non vi sia un accenno neanche minimo a Rickon, a maggior ragione dopo che Jon nella 6 aveva annunciato di farlo seppellire accanto a Ned nelle Cripte. 

 

Arya-Sansa-Bran: Un altra reunion solenne più che affettuosa. Il cerchio che si chiude in modo definitivo. Bran si rapporta ad Arya con la medesima distanza dimostrata con la sorella più grande. Questo dimostra sempre più come il suo sia un'isolamento naturale dovuto alla perdita della propria individualità e non un disamoramento. Bran, tra l'altro, persegue nel citare ad altre persone informazioni strettamente personali. E lo fa, tra l'altro, come se il fatto che ne sia a conoscenza e possa osservare gli altri sia questione normale, da non destare stupore dal punto di vista di nessuno. Altra nota, comunque, è che Sansa anche qui miri a preservare il proprio nucleo familiare. Le sue parole su LF sono di avvertimento e preoccupazione. In poche parole sembra quasi che sia di colpo la più Stark tra gli Stark. 

 

Arya-Brienne: A me è piaciuto moltissimo in tutti i sensi. Capisco possa dare fastidio che Arya sembri una macchina indistruttibile, ma il suo addestramento con i Faceless, per l'appunto le più letali macchine omicide dell'opera, dovrà pur essere servito a qualcosa e aver causato un'evoluzione significativa nel character, no? Quindi non trovo incoerente che dopo tutti gli allenamenti e le esperienze estenuanti ella sia in grado di avere riflessi di molto superiori alla norma e abbia uno stile di combattimento abile e imprevedibile. Tra l'altro Masie si è districata ottimamente, visto che non è neanche mancina ma tiene fede al suo personaggio, che invece lo è. 

Ancor di più ho amato l'approccio di Sansa alla scena. Ella non ha cattivi pensieri per la sorella, ma si limita ad osservarla prendendo atto che ormai non sia più la persona che ricordava. Ancor di più, secondo me, emerge un certo senso di dispiacere e inutilità per sé stessa. Sansa si guarda intorno e osserva Jon che è ormai Re del Nord ed amato da tutti, si guarda intorno ed osserva Bran, che è praticamente onnisciente e al di sopra dell'umana conoscenza, si guarda intorno ed osserva Arya, che è ormai una combattente a dir poco letale. Poi guarda sé stessa e, confrontandosi ai fratelli, si sente meno originale, meno unica, priva di talenti. Ciò non significa che lei possa provare invidia per loro, semplicemente è un ragionamento che emergerebbe a chiunque nella sua posizione. Guarda caso ancora una volta è Sansa a crearmi più empatia in questa S7. 

 

Dragonstone:

Grotta: Non mi è piaciuta la scena. Apprezzo il tentativo, ma tutto è sembrato così forzato. Perfino le iscrizioni sulle pareti, i segni dei Figli della Foresta, la storia pregressa ecc. è passato tutto in secondo piano a causa del focus sull'attrazione sessuale tra i due e sulla tensione che ne scaturiva. Poi le stesse musiche, per quanto apprezzabili, hanno reso la scena ancor meno affascinante per forzatura. In pratica sono giovani e belli, diversi e in posizione di potere, quindi devono per forza copulare. Tutto questo sorvolando da Daenerys che in quel frangente lo illude e pur prendendo atto della minaccia, pensa solo al ginocchio a terra. 

La stessa Dany, palesemente in una situazione di svantaggio, non riesce a tenere a freno gli impulsi e forse comprensibilmente si sfoga sui suoi sottoposti. Chiedendo consiglio a Jon viene probabilmente fatto capire che lei abbia compreso una certa utilità e un determinato valore in lui, al punto da voler pesare le sue parole. Dalla replica del Re del Nord invece viene sottolineato il suo approccio più equilibrato e diplomatico. 

 

Jon-Davos-Missandei: Il Davos che non apprezzo. Adoro anch'io l'attore, ma qui è appunto una gestione personale dello stesso più che un'interpretazione. Battute tanto per rimanere on screen e focalizzare la presunta attrazione tra Re e Regina. 

 

Jon-Theon: Sorvolando su Show!Theon ormai ridotto ad ameba, mi è piaciuto il breve confronto. Jon in pratica è sempre più simile al padre adottivo, sia a livello diplomatico, sia a livello umano. Bene anche che non dimentichi i crimini di Theon, nonostante scelga di sorvolarvi per senso di gratitudine. E' bello che ogni tanto GoT dimostri coerenza. 

 

Battaglia Finale:

Spettacolare, non c'è dubbio. Innanzitutto si prosegue sul concept adottato nella 6 e cioè quello di mostrare la guerra e il conflitto per ciò che è: macelleria, barbarie, crudezze viscerali in tutti i sensi. Nello stesso modo hanno riutilizzato lo stile d'arrivo dei Dothraki e cioè con rumori di sottofondo in lontananza, misti ad urla. Ammetto che quest'ultima strategia, più il vedere Tarly serrare le fila con stile, non può che aumentare il prestigio della scena nella sua interezza. Per il resto la battaglia di strategie da campo vere e proprie non ne segue. Ciò che Daenerys compie è puro istinto, per senso di vendetta per i suoi alleati e per riequilibrare le sorti di una guerra che volgeva a suo sfavore. Daenerys, d'altronde, è risaputo non sia incline ad un approccio studiato e cerebrale, anche a lungo termine. Non condanno però la sua decisione. Anzi, la appoggio. Era l'unica cosa da fare, quella di un contrattacco deciso e brutale, vista la posizione di netto svantaggio in cui era finita. Altrettanto è lodevole che segua le orme del suo antenato e come Aegon scenda sul campo in prima persona. Per il resto i Draghi causano questo, è inevitabile vedere persone in roghi umani. 

Ma, a dir la verità, io ho amato Jaime in questo episodio. Credo che la carica su Daenerys sia stato uno dei picchi di Nicolaj in GoT come attore. E conferisce, tra l'altro, spessore psicologico al personaggio, avvicinandosi alla sua dimensione originale. Jaime in battaglia non è mai stato attendista, bensì estremista e pronto alla schermaglia. Questo Jaime è ancor più esasperato e pronto a tutto, sia per fini romantici che generali. Se poi ci si aggiungono reminiscenze di quell'attacco alle spalle del Re Folle, le persone prendere fuoco attorno a lui a ricordargli il ''Burn Them All'' e il pensiero che uccisa la sua erede il conflitto giunga al termine, il quadro è completo. Chissà perché, comunque, non abbia deciso di provare a lanciarla dalla distanza quella lancia. 

Per il resto è stato ricordato anche il grande legame che c'è tra Tyrion e il fratello. Molto bello come epilogo in tutti i sensi.

 

Ottima puntata, direi.

Come sempre mi trovo quasi totalmente in accordo con la tua analisi. 

somo un po' meno severa con Davos, anche se ammetto che lo preferivo più serio... diciamo che o hanno un po' usato per il momento humor della puntata.

Mi fa piacere che anche tu apprezzi la scena Arya-Brienne, perchè sinceramente sarei più delusa se il suo talento fosse solo quella di cambiare faccia e uccidere gente a tradimento a ben vedere (anche se mi piacerebbe vederla usare quel talento per trarre in inganno LF... un po' difficile a GI dove non ci sarebbe nessuno di sacrificabile per prenderne il volto). 

 

Purtroppo la scena della grotta conferma che stanno ben forzando la cosa di mettere assieme quei due a tutti i costi... che poi non è che neppure Ygritte fosse una santa, ma

Spoiler

dopo quello che Dany farà nel prossimo episodio hai voglia a continuare a dire che ha un grande cuore, ma vabbè...

Spero che tutto ciò avrò un suo perchè prima del finale della serie, e non sia solo formare la bella coppia glamour fine a se stessa.

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cit " quando ti vedrà probabilmente gli si fermerà il cuore " povero Jon già una volta gli si è fermato, sta volta potrebbe restarci per sempre:figo:.

Fosse stata una frase di martin un peso glie lo avrei anche dato , ma non credo  D&D facciano questo tipo cose che fa Martin.

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@Meri

 

Credo sia palese che Davos sia stato qui usato da grillo parlante che fa la parte di colui che lascia emergere alcune osservazioni degli spettatori, quindi per portare l'attenzione sul flirt Dany-Jon. Davos è un pg così profondo nei libri e un pg così apprezzabile umanamente nella Serie anche per via dell'attore che vederlo ridotto così è davvero triste. E lo era già nel suo veloce metabolizzare la fine di Stannis, Shireen e co. 

 

Per quanto riguarda Arya è ovvio dai. Se non fosse stata in grado di dimostrare ad oggi riflessi sovrumani e abilità incredibili nella schivata e nella percezione, a cosa sarebbe servito l'addestramento con l'Orfana, che mostrava le medesime capacità? Da non dimenticare anche il periodo di cecità, in cui i suoi sensi hanno aumentato il loro raggio di funzione e percezione. Sinceramente se, come tu giustamente osservi, avessero mostrato una Arya in grado solo di cambiare volto e uccidere con tatticismi, sarebbe stato abbastanza incoerente con il percorso da lei svolto. Quindi nel caso in questione approvo totalmente, perché c'è coerenza.

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Non capisco i dubbi su Bronn comunque, è da 7 stagioni che lo vediamo interagire e affezionarsi ai fratelli Lannister, la parte di Dorne nella quinta ha gettato le basi del rapporto con Jaime che è sfociata nel suo cameratismo visto in questa puntata

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19 minutes fa, thekillfra dice:

cit " quando ti vedrà probabilmente gli si fermerà il cuore " povero Jon già una volta gli si è fermato, sta volta potrebbe restarci per sempre:figo:.

Fosse stata una frase di martin un peso glie lo avrei anche dato , ma non credo  D&D facciano questo tipo cose che fa Martin.

oddio è vero! non ci avevo fatto caso a questa cosa! :ehmmm: che gaffe Sansa!:stralol:

Se jon sentiva ste parole  una ravanatina alle parti basse forse se la dava!:stralol:

Certo che se sansa, oltre a fratelli re, santoni e guerrieri, viene pure a sapere che una cambia volti e si ricorda che ha pure un risorto in famiglia, mi sa che qualche complesso poraccia se lo fa venire! oppure pensa di far parte della famiglia Addams!:ehmmm: (data anche la ventata di allegria e buonumore che ha portato Bran a GI!:cool2:)

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2 hours fa, Beric Dondarrion dice:

Il problema non è (solo) il teletrasporto... dove cavolo hanno preso altre navi??

Lo dicono nell'episodio che hanno ancora abbastanza navi per trasportare i dothraki; evidentemente ne avevano un numero esoso a inizio guerra. 

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1 hour fa, Corvina dice:

 

O a Jaime, che aveva la possibilità di liberarsi per sempre di lei e invece preferisce tentare di farsi ammazzare. Ma lanciarle addosso la lancia un po' prima no? E non ditemi che era troppo lontano perché quando Bronn lo salva era a due passi. E a proposito di Bronn, prima che Drogon agonizzante (circa) distrugga lo Scorpione, perché diavolo lui non ha scoccato un'altra freccia?

V

 

 

Lanciare una lancia con la mano sinistra per un destrimano? Mica è facile... 

Io ho visto che per ricaricare ci vuole un sacco di tempo e il drago è praticamente atterrato a uno sputo e pronto a sputare fuoco, secondo me non avrebbe mai fatto in tempo.   

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Buona puntata, forse un po' noiosa prima della sequenza finale ma si conferma una stagione più accettabile rispetto alle due precedenti (pur non mancando le note dolenti)...

 

Bran è troppo misterioso senza alcun motivo, non capisco perché non possa condividere liberamente con le sorelle ciò che sa, Ditocorto invece vaga a caso senza un reale scopo. Arya piuttosto irritante in questa puntata, personalmente sto trovando tutti i protagonisti abbastanza fastidiosi (a parte Tyrion che prende mazzate da tutte le parti poveraccio), mancano figure "adulte" alla Tywin / Stannis delle prime stagioni..

 

La parte di Dragonstone è completamente inutile, Davos è diventato un pagliaccio poco divertente, i confronti tra Jon e Dany continuano a piacermi zero (di fatto hanno ribadito le posizioni precedenti, la situazione è ancora in stallo)..

 

La battaglia (massacro) mi è piaciuta, Dany non può perdere una guerra in cui ha migliaia di alleati e pure tre draghi dalla sua parte, la scelta di non attaccare direttamente King's Landing continua a sembrarmi totalmente assurda (Cersei per ora tre spanne sopra sul piano strategico, poi va be' se hai i draghi). Vedremo ora se Jaime verrà catturato, mi sembra improbabile il contrario..

 

 

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Questa stagione mi sembra, come personaggi e sceneggiatura, piú piatta rispetto alle prime 3 o 4. Si vede l'assenza di un forte materiale originale, e il risultato sono personaggi gonfiati artificialmente come Arya o uccisi come Ditocorto. Tutta la serie mi sembra piú hollywoodiana, piú superficiale, piú affrettata, ma non necessariamente meno godibile.

La battaglia vista alla fine di questo quarto episodio é stata strepitosa, quasi a livello cinematografico, e non posso non domandarmi cosa prevedano per la 6 o per la 7 se queste sono le premesse.

 

É una serie che mi sembra sia drasticamente cambiata nel momento in cui ha dovuto emanciparsi dal materiale originale, ma che se per le stagioni 6 e 7, cercando una propria identitá, ha compiuto diversi passi falsi, ora forse ha acquistato una fisionomia piú definita, piú action e meno introspettiva, e questo non deve necessariamente essere visto come un male.

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7 hours fa, Meri dice:

Come sempre mi trovo quasi totalmente in accordo con la tua analisi. 

somo un po' meno severa con Davos, anche se ammetto che lo preferivo più serio... diciamo che o hanno un po' usato per il momento humor della puntata.

Mi fa piacere che anche tu apprezzi la scena Arya-Brienne, perchè sinceramente sarei più delusa se il suo talento fosse solo quella di cambiare faccia e uccidere gente a tradimento a ben vedere (anche se mi piacerebbe vederla usare quel talento per trarre in inganno LF... un po' difficile a GI dove non ci sarebbe nessuno di sacrificabile per prenderne il volto). 

 

Purtroppo la scena della grotta conferma che stanno ben forzando la cosa di mettere assieme quei due a tutti i costi... che poi non è che neppure Ygritte fosse una santa, ma

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dopo quello che Dany farà nel prossimo episodio hai voglia a continuare a dire che ha un grande cuore, ma vabbè...

Spero che tutto ciò avrò un suo perchè prima del finale della serie, e non sia solo formare la bella coppia glamour fine a se stessa.

Sul grande cuore bisogna contestualizzare, secondo me. Le cronache si svolgono in un mondo medievale/pre rinascimentale e i vari personaggi sono dei soggetti del tempo, un periodo in cui i concetti bene e male, diritto e sopruso, diritti umani e crimini contro l'umanità erano o diversi dai nostri o non esistevano affatto. Questo per dire che un sovrano che era notoriamente magnanimo, illuminato, "buono", poteva macchiarsi in certe circostanze degli atti più nefandi che si possano immaginare. Ad esempio, Federico II di Hoenstaufen, figura che ammiro molto, è noto per essere un sovrano illuminato e tollerante (era detto stupor mundi). Ha creato l'Università della mia città e infatti porta il suo nome, è stato un ricercatore in ambito scientifico e ha dato notevole impulso alla scienza e alla cultura, ha tenuto ottimi rapporti col mondo islamico (a Lucera c'era una comunità di saraceni che vivevano con i propri usi e costumi e fornivano la guardia personale dell'imperatore), salvo poi dover fare un crociata, pena la scomunica. E una volta iniziata la crociata, ha conquistato Gerusalemme quasi senza spargere sangue, venendo ad un accordo col sultano e creando una sorta di città sovrannazionale (sono noti poi i profondi discorsi di teologia che Federico intrattenne col sultano), ma a seguito di ciò s'è beccato una seconda scomunica per non aver conquistato la città santa in maniera violenta (un paradosso da parte dell'esponente di un chiesa che dell'amore e della fratellanza fa i suoi cardini). Questo "paraustiello" (preludio) serve quindi a dire che, nonostante il nostro Federico fosse una persona tendenzialmente "moderata" è stato capace anche di compiere gesti crudeli, tipo far accecare il suo consigliere Pier delle Vigne, perché accusato di congiura contro l'imperatore (accusa sembra del tutto immotivata). Quindi, secondo me, il concetto di buono o cattivo vanno presi con le pinze, come del resto il buon Martin insegna. Io posso essere una persona mite, equilibrata, compassionevole, ma se mi vengono i cinque minuti, faccio pulizia etnica di uno stato. Oppure, io sono un tiranno, un uomo che abusa del proprio potere e poi salvo la popolazione del mio paese confinante dopo che è stata colpita da una catastrofe. In conclusione, secondo me, ci sono dei personaggi tendenzialmente buoni (Daenerys, Tyryon, Arya, Jon e altri minori) che però in alcune circostanze compiono delle azioni "al di sopra delle righe" (o forse ne compiranno, che mi ricordi Jon non ha ancora compiuto azioni crudeli) e poi ci sono personaggi tendenzialmente malvagi (Cersey, Walder Frey, i Bolton) e via dicendo che potrebbero compiere azioni buone (ad esempio Roose Bolton, che ha riconosciuto Ramsey, quando poteva, prenderlo e gettarlo in un fiume oppure scuoiarlo)

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