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L'evoluzione di Brandon Stark dalla Season 7 di GoT. Analisi e ipotesi future.


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Il personaggio di Bran, comunque, dopo quanto visto con Hodor nella 6 è sicuramente aperto ad altri paradossi temporali. Anzi, non mi meraviglierei se molti degli eventi futuri pendessero proprio da ulteriori casi del genere. Ovviamente questo potrebbe portare con sé anche confusione. 

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C'è un altro motivo per il quale la teoria mi convince: è l'unica giustificazione che riesco a trovare per una grossa incongruenza che non riesco a spiegarmi in altro modo.

 

Martin ha più volte ribadito che rifiuta il concetto stesso di “Dark Lord” nel fantasy, il clichè del cattivone brutto e vestito di nero. Dice letteralmente che non ne abbiamo più bisogno, che non deve esserci. Così come non devono esserci creature come gli orchi di Tolkien, che sono cattivi...perchè sì.

 

L'incongruenza è che invece il Re della Notte di GOT è esattamente lo stereotipo del “Dark Lord” che Martin odia (mentre invece gli orchi malvagi sono sostituiti dai non-morti che sono soltanto uno strumento non avendo coscienza).

 

Sappiamo che Martin non reputa lo show una sua creatura, e possiamo immaginare che per esigenze televisive, la HBO avesse bisogno di un “Dark Lord”.

Però, sappiamo anche che Martin è coinvolto nella serie tv, che dice la sua e che il finale dovrebbe corrispondere.

E questo è un controsenso difficile da spiegare, e che la teoria di Bran come Re della Notte, in parte attenua. perchè ha anche detto che vede il Bene e il Male come due facce della stessa medaglia, e la battaglia avviene dentro ognuno di noi, perchè siamo entrambi.

 

 

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5 minutes fa, Metamorfo dice:

C'è un altro motivo per il quale la teoria mi convince: è l'unica giustificazione che riesco a trovare per una grossa incongruenza che non riesco a spiegarmi in altro modo.

 

Martin ha più volte ribadito che rifiuta il concetto stesso di “Dark Lord” nel fantasy, il clichè del cattivone brutto e vestito di nero. Dice letteralmente che non ne abbiamo più bisogno, che non deve esserci. Così come non devono esserci creature come gli orchi di Tolkien, che sono cattivi...perchè sì.

 

L'incongruenza è che invece il Re della Notte di GOT è esattamente lo stereotipo del “Dark Lord” che Martin odia (mentre invece gli orchi malvagi sono sostituiti dai non-morti che sono soltanto uno strumento non avendo coscienza).

 

Sappiamo che Martin non reputa lo show una sua creatura, e possiamo immaginare che per esigenze televisive, la HBO avesse bisogno di un “Dark Lord”.

Però, sappiamo anche che Martin è coinvolto nella serie tv, che dice la sua e che il finale dovrebbe corrispondere.

E questo è un controsenso difficile da spiegare, e che la teoria di Bran come Re della Notte, in parte attenua. perchè ha anche detto che vede il Bene e il Male come due facce della stessa medaglia, e la battaglia avviene dentro ognuno di noi, perchè siamo entrambi.

 

 

Osservazione interessante!

Potrebbe essere in effetti. Bisognerebbe capire cosa è per Martin il Re della Notte , cosa rappresenta. Io lo vedo anche come una sorta di Darth Vader, ovvero un uomo normale che un potere  troppo grande ha tasformato in qualcosa di malvagio, diversamente da un sauron che è cattivo e basta, è il male assoluto.  e in effetti il re della notte era un uomo trasformato dai figli della foresta, ma inizialmente per una giusta causa, ovvero difendersi dalla crudeltà degli uomini stessi, quindi come Luke combatte contro il suo stesso padre, senza saperlo inizialmente (nella prova della grotta quando colpisce "Vader" vede se stesso sotto l'elmo)... Può essere che una cosa simile sia per Bran, oppure semplicemente che gli uomini stiano combattendo in realtà contro se stessi, o meglio contro la parte oscura di se stessi che ha preso vita propria. Quindi il male sono loro stessi, non una creatura malvagia di per sè. Infatti in questa storia non ci sono i buoni umani da una parte e il signore oscuro dall'altra, ma umani corrotti che si ammazzano e uccidono tra loro. Io vedo gli Estranei come una sorta di punizione, di diluvio universale.

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E comunque ci sarebbe anche da capire com'è che,

 

Spoiler Storyline di Bran nella 7. 

Spoiler

con gli Estranei alle porte e tutto il resto, sia così interessato all'eredità di Jon e alla sua legittimità di Erede al Trono. Sarebbe stato più plausibile se tale interesse fosse riversato sulle profezie di AA ecc, invece indaga solo per la questione Trono. 

 

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@JonSnow;non sono proprio convinta. Bran mi pare molto parco nelle sue comunicazioni e non vorrei che fossimo noi a riempire i puntini di sospensione nelle sue frasi.

 

Per quanto riguarda la teoria del "Greatest Villan" confesso che pur avendone sentito parlare, sono piuttosto perplessa. Sto pensando alla posizione del precedente Corvo a tre occhi. Lui ha fatto arrivare Bran ed è a conoscenza di ciò che succederà. Sa quindi anche che l'arrivo di Bran sarà l'inizio del passaggio e sa anche quale sarà la parte del nuovo Corvo negli eventi futuri. Perché il NK lo vuole distruggere? Qual è la loro storia? Se Bran è destinato ad avere una parte nello scontro, qual è stata la parte del Corvo nel precedente scontro? 

Del resto D&D hanno ripetutamente parlato della difficoltà nel definire i parametri di buono/cattivo. Il tutto al di fuori di un banale giudizio umano, ovviamente.

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Arrivo tardi anche in questa discussione.

Brevemente:

Rispetto alla stagione scorsa è una sorpresa trovare Bran così cambiato. Nella 6*10 aveva ancora dell'umanità, invece nella settima stagione lo riscopriamo freddo, cambiato ed è lo spettatore a dover unire i puntini nel mezzo, cosa un po' facilona/superficiale a livello di sceneggiatura, ma tralasciamo.

Il Bran che vediamo della 7 è onnisciente e come tale ha un obiettivo più alto che va oltre la propria individualità e questo deve perseguire, specialmente in un tempo in cui l'umanità è in pericolo. Il tatto e l'empatia nella condivisione delle informazioni diventa sinonimo di perdita di tempo e in un tale contesto è impensabile. Come accade anche in altre narrazioni, la priorità è la condivisione delle informazioni ignote ai più.

Nel modo in cui Bran si interfaccia a Sansa, devo ammettere che leggo un modo di far capire in poche parole ciò che Bran è diventato alla sorella, ma anche un scelta da parte della sceneggiatura di colpire lo spettatore, e attraverso l'orrore che tale ricordo suscita se riportato alla mente da una delle persone più care, e attraverso la scelta di citare uno degli episodi più chiacchierati/scandalosi (nel senso di suscitare scandalo) delle stagioni precedenti.

 

Per quanto riguarda la teoria per cui Bran sarebbe il Re della Notte, al momento non mi convince. L'unica delle ragioni che mi porta a propendere per questa teoria è l'espediente narrativo del main villain che non è mai troppo distante o da cercar fuori dalla cerchia di personaggi principali. Forse, forse, il simbolo che il re della notte riportate abbia sotto il collo (non l'ho mai notato, avete voglia di postarlo?).

Per il resto mi sembra una possibilità che possa o non possa avverarsi, non vedo prove evidenti in merito. Forse anche perché una soluzione di questo tipo devo ammettere non mi piacerebbe affatto.

Per quanto riguarda l'aspettativa che Bran volerà, ho sempre pensato che fosse parzialmente soddisfatta dal suo diventare corvo a 3 occhi (il corvo lo invita a volare nel senso di aprire il terzo occhio inizialmente, cosa che però nella serie si è persa perché non mi pare che mostrino le visioni di Bran mentre è in coma, ma potrei ricordare male), e mi aspetto che sia poi totalmente soddisfatta dal suo wargare in uno dei draghi. Ricordiamoci che gli umani sono molto difficili da wargare, mi aspetto che un essere come il Re della Notte sia ancora più difficile da wargare data la sua natura oltre-umana, è più facile che l'obiettivo di Bran possa essere unViserion rispetto al Re della Notte. Infine, anche l'ipotesi che entri nell'uomo che viene trasformato nel Re della Notte mi pare difficile, del resto quando Bran cambia il passato di Hodor non lo fa in prima persona wargando in Hodor del passato, ma creando un cortocircuito nella mente di Hodor del passato mentre lui è col corpo nel presente e con la mente spettatore del passato. Mi sembra una situazione difficilmente riproducibile col Re della Notte/sua versione umana del passato.

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57 minutes fa, JonSnow; dice:

E comunque ci sarebbe anche da capire com'è che,

 

Spoiler Storyline di Bran nella 7. 

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con gli Estranei alle porte e tutto il resto, sia così interessato all'eredità di Jon e alla sua legittimità di Erede al Trono. Sarebbe stato più plausibile se tale interesse fosse riversato sulle profezie di AA ecc, invece indaga solo per la questione Trono. 

 

secondo me quel "devo parlare con Jon" può anche essere riferito al suo ruolo nella guerra a venire in quanto fuoco e ghiaccio e quindi figlio di Rhaegar e Lyanna

SPOILER 7*07

E' Sam che fa scoprire a Bran che Jon sia figlio legittimo, a Bran si vede che questo dettaglio non interessava per la Guerra dell'alba, potrebbe essere utile però a dare maggiore legittimità alla coppia regale Jon+Dany, in cui lui sarebbe il primo erede di casa Targ e lei la seconda, una volta finita la Guerra dell'Alba, o a qualsiasi altro scenario. Il punto è che per Bran sembrano essere sufficienti i natali a prescindere dalla legittimità [/spolier]

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Spoiler Storyline di Bran nella 7:

 

Spoiler

Sì e appunto, perché esserne così interessato? Cosa gli dice che i natali di Jon servano alla guerra contro gli Estranei? Non c'è nulla che vada in questa direzione, a livello di profezie ecc. Hanno tagliato i riferimenti ad AA o al PCFP nell'arco di Rhaegar, soffermandosi solo sull'amore per Lyanna.

 

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Quei riferimenti però li hanno messi in bocca alle sacerdotesse rosse: Kinvara che va da Dany a dirle che è la salvatrice del mondo, Melisandre che dice a Jon/di Jon che è il PCFP e in questa stagione che la sua missione era di mettere insieme il fuoco ed il ghiaccio per la minaccia ventura. La questione del fuoco e del ghiaccio sarebbe poi incarnata da Jon da solo una volta che si scopriranno i suoi natali a prescindere dalla legittimità.

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Ho riletto i vostri post e mi sono resa conto che ieri avevo frainteso un passaggio (non sto a spiegarvi quale e come, perché vi annoierei soltanto: ma era un apssaggio minimo... che però rendeva tutto molto più macchinoso e forzato). Ora che ho colto tutto... oh sì! L’ipotesi è affascinante, poetica e assolutamente plausibile!
Riassumendo: sin da quando ha scoperto di potersi spostare nel passato, Bran ha desiderato modificarlo. Il Corvo gli dice che non è possibile, e in effetti lui ci prova due volte, chiamando il padre, con scarsi risultati. Sta per accettare la spiegazione del Corvo, quando, per un incidente casuale, provoca un corto circuito nella mente di Hodor. E allora capisce che il Corvo si sbagliava; o che i suoi poteri (di Bran) sono ancora maggiori di quelli dei precedenti Corvi a Tre Occhi. E quindi cerca di lavorare su questa sua capacità, per affinarla, rafforzarla e assumerne il controllo.
Questo spiegherebbe anche perchè ormai sia lontano da Sansa, da Meera, dal Bran del passato e da tutto ciò che gli accade intorno, in una specie di isolamento autistico ed anaffettivo: probabilmente, nella sua mente sta lottando per imparare a dominare questa capacità. Lui è altrove, ripiegato su se stesso o, all'opposto, molto lontano da se stesso, assorbito completamente da questo sforzo titanico. In una solitudine immensa e sconvolgente, su una strada su cui nessun Corvo a Tre Occhi ha mai osato o saputo avventurarsi.

A questo punto, altre ipotesi (da prendere solo come tali, eh):
 

- che l’ossessione del NK per Bran nasca dal fatto che... lui è già Bran. O meglio: intrappolato dentro di lui, da un’infinità di anni, c’è Bran. E questo si è già detto da un pezzo. Ma non so se si era detto tra le righe o no, che quindi cerca di fermare se stesso, prima che faccia il passo che segnerà la sua (e la propria) condanna. Ecco perché the NK può vedere Bran, nella visione, e lo afferra per un polso... come per cercare di fermarlo. O di comunicare con lui. Ed ecco perché, poco dopo, è lui in persona a condurre l’assalto alla grotta: per fermarlo prima che si condanni a un’eternità di gelo e solitudine. Anche a costo di ucciderlo e uccidersi.
E forse... Bran potrebbe averlo capito. Ecco perchè è così cambiato, e Meera nota che è successo dopo la fuga dalla grotta. Quindi Bran saprebbe quale rischio sta per correre, quale meccanismo circolare sta per mettere in atto: ma è disposto a rischiare, a scommettere tutto sulla propria forza di volontà e capacità di controllo, per buttare se stesso nella ruota e cercare, malgrado tutto, di uscirne.

- che, allo stesso modo, si spieghi come mai ad Aspra Dimora the NK, in una folla immensa, individui Jon, come se lo conoscesse: perché, appunto, lo riconosce. E’, o è stato, il suo amato fratello, che rivede dopo... mille anni? E le braccia alzate del NK, che in quel contesto apparivano un segno di minaccia, potrebbero anche essere un’invocazione disperata. O un lacerante grido di dolore.

- E il fatto che, adesso, Bran voglia parlare con Jon... Forse per dirgli cosa sta per fare? E magari aggiungere “Se io non riuscissi a tornare indietro, se rimanessi intrappolato, non farti fermare dalla pietà, non pensare a me ma al bene comune, ed uccidimi?”

Per inciso, il fatto che Bran non riesca nella sua impresa, ma resti intrappolato, rispetta uno degli assiomi dei viaggi nel tempo (mi pare si chiami “Assioma di predestinazione”): in sostanza, se lo ricordo bene, se anche cerchi di modificare il passato, questo subirà una modifica minima e poi “rimodificherà” se stesso, in modo da riportarsi nella linea di sviluppo precedente. Inghiottirà e metabolizzerà la modifica, in un certo senso. E tutti i fatti significativi, importanti che sono successi, succederanno comunque. E questo Bran lo scoprirà sulla propria pelle.

Quanto mi piace questa chiave di lettura! Questa ipotesi -che, nelle linee principali, a questo punto penso anch'io che sia molto più che un'ipotesi- è semplicemente stupenda.

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Intervengo in ritardo, ma tant'è.

In effetti anch'io sono rimasto molto colpito dallo scambio di battute (anzi, dal monologo) tra Bran e Sansa, che ben si intonava col clima glaciale e la neve che cadeva, ma che qualcosa non andasse era già deducibile dal fatto che Bran non risponde all'abbraccio di Sansa e addirittura dal tono monocorde e privo di emozione con cui, nella 7x01, dice ai Guardiani della Notte perché devono lasciarlo passare. In tutti i casi, non dimostra la minima empatia, la minima umanità, niente di niente.

 

Pensandoci un pò, mi viene in mente che con tutta la conoscenza che ha acquisito, Bran è andato oltre "il bene e il male", in senso nietzscheano: lui vede tutto, passato e presente, e ha un ruolo centrale nella guerra contro gli Estranei (non voglio credere che sia lui il Re della Notte). Tutta questa conoscenza, questo macigno lo ha in qualche modo schiacciato e messo al di sopra, ben al di sopra, degli altri. Bran non può più provare cose misere come le emozioni umane, e del resto non è che Brynden Rivers fosse un campione di comunicazione. Il Bran di adesso non è certo il Bran spensierato che stava a Grande Inverno a giocare con i suoi fratelli e sorelle, e mi chiedo se assisteremo a questa evoluzione anche nei libri.

 

In ogni caso, si tratta di una finezza che mi ha sorpreso da parte di D&D. Non li reputavo capaci di tali approfondimenti psicologici, dopo i disastri passati

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%d/%m/%Y %i:%s, Euron Gioiagrigia dice:

 

 

In ogni caso, si tratta di una finezza che mi ha sorpreso da parte di D&D. Non li reputavo capaci di tali approfondimenti psicologici, dopo i disastri passati

 

Beh, di personaggi che nel momento in cui acquisiscono il potere di conoscere passato-presente-futuro perdono la loro umanità, ce ne sono parecchi. Il primo che mi viene in mente è il Dottor Manhattan dei Watchman.

 

 

 

%d/%m/%Y %i:%s, Stella di Valyria dice:



Per inciso, il fatto che Bran non riesca nella sua impresa, ma resti intrappolato, rispetta uno degli assiomi dei viaggi nel tempo (mi pare si chiami “Assioma di predestinazione”): in sostanza, se lo ricordo bene, se anche cerchi di modificare il passato, questo subirà una modifica minima e poi “rimodificherà” se stesso, in modo da riportarsi nella linea di sviluppo precedente. Inghiottirà e metabolizzerà la modifica, in un certo senso. E tutti i fatti significativi, importanti che sono successi, succederanno comunque. E questo Bran lo scoprirà sulla propria pelle.
 

 

 

Sarebbe il Principio di autoconsistenza di Novikov: la linea temporale è un loop, un cerchio chiuso in cui passato e futuro si influenzano e determinano a vicenda, quindi è impossibile modificare il passato (perchè se torni indietro per cambiare qualcosa, in realtà tu quel viaggio indietro per modificare lo hai già fatto, ed è quella modifica che ha creato il tuo presente).

E' quello che succede in SPOILER FILM 

Spoiler

L'esercito delle dodici scimmie, Timecrimes, Predestination, Looper, ecc. I personaggi tornano indietro nel tempo per modificare le cose, per poi scoprire che è proprio il loro tornare indietro nel tempo che ha creato il presente in cui vivono (cerchio chiuso=

 

Credo però che in GOT, se questa teoria è vera, il loop temporale verrà in qualche modo spezzato, come potrebbe essere suggerito dal simbolo della spirale (che è una specie di cerchio che si apre e si allarga per andare "oltre".

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Ho trovato l'immagine in cui si vede come al ritorno dalla visione, Bran si trovi in una posizione che ricalca quella dell'uomo quando viene trasformato:

 

hfpaynxfft7z.jpg

 

 

C'è da aggiungere che del legame tra Estranei e Stark si è parlato per anni, così come della possibilità che il Re della Notte fosse uno Stark.

Inoltre, dopo ADWD si è parlato molto della "darkizzazione" di Bran.

Melisandre lo vede come campione del "Great Other"...

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Dunque.. Secondo me bran non è il re della notte ma solo una sua metà.. I figli della. Foresta hanno creato gli estranei per difendersi dai primi uomini usando un uomo e infilandogli vetro di drago nel corpo. L(uomo diventa un estraneo perdendo la sua anima ma prima che tutto si compia riesce a trasferire metà della sua umanità in quello che sarà il veggente verde o corvo a tre occhi. Il corvo a tre occhi si nasconde dentro un albero diga mentre il re della notte vaga oltre la barriera con i suoi zombie.. I figli della Foresta si rendono conto di aver fatto una cavolata e si nascondono nell'albero diga dove assistono i vari corvi a tre occhi nei millenni. Cosa vogliano fare bran e il re della notte non è ancora chiaro. Questa storia mi ricorda Lost con il dualismo tra Jacob e la nube nera. 

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