JonSnow;

Paralleli tra i characters di TLOFTR e Game Of Thrones. Chi gli Aragorn e i Frodo? ATTENZIONE: LEAKS OTTAVA STAGIONE, SPOILER ISDA

Recommended Posts

Ah ok ci siamo capiti male.

Capisco  che Tolkien possa anche risultare indigesto e poco appetibile rispetto ad un fantasy moderno (dal punto di vista del linguaggio e dei topoi letterari),  così come a molti risulta indigesta Jane Austen, rispetto alla letteratura romantica più recente.

C'è chi ama alla follia Tolkien (come la sottoscritta!^^) a prescindere dall'indiscusso valore letterario, chi lo vede come un mattone antiquato.

Il problema a mio avviso è che Tolkien è stato preso suo malgrado come un precursore del Fantasy, quando lui non è di fatto un autore Fantasy per come è inteso oggi, e penso che si rivolterebbe nella tomba se udisse tale definizione!:ehmmm:.

Ed effettivamente, nel tentativo di imitarlo, malamente, sono uscite negli anni parecchie schifezze!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ulteriori similitudini tra Jon Aegon  e Aragorn,molto interessanti

In the Lord of the Rings, Aragorn is described in a poem written by Biblo Baggins, known as All That is Gold Does Not Glitter. This poem could also relate to Jon Snow/Aegon Targaryen’s role in the Song of Ice and Fire.

“All that is gold does not glitter,

Not all those who wander are lost;

The old that is strong does not wither,

Deep roots are not reached by the frost.

From the ashes a fire shall be woken,

A light from the shadows shall spring;

Renewed shall be blade that was broken,

The crownless again shall be king.”

“All that is gold does not glitter”

“All that is gold does not glitter” is a play on words referencing, the proverb “All that glitters is not gold” from Shakespeare’s The Merchant of Venice. Both Aragorn and Jon Snow are far more important than they look. Aragorn is a ranger while Jon Snow is a bastard, but in reality they are both kings.

“Not all those who wander are lost”

“Not all those who wander are lost” refers to the rangers in the Lord of the Rings who are viewed suspiciously, but protect against evil. In a Song of Ice and Fire, the Night’s Watch are viewed suspiciously, but protect the realm from evil.

“The old that is strong does not wither, Deep roots are not reached by the frost.”

Both Aragorn and Aegon’s lineage endure.

“From the ashes a fire shall be woken,” and “A light from the shadows shall spring”

In both cases, the lines can be seen as hope during dark times and the possible renewal of their royal lineage. In the case of Aegon, it could refer to Aegon being resurrected as the Prince that was Promised/Azor Ahai Reborn and him fighting against the White Walker/the Others.

“Renewed shall be blade that was broken”

“Renewed shall be blade that was broken” refers to Aragorn reforging Narsil into Andúril. Aegon will reforge Azor Ahai’s legendary sword Lightbringer.

“The crownless again shall be king”

“The crownless again shall be king” foreshadows Aragorn’s ascent to the throne of Gondor and Arnor. This line could foreshadow Aegon’s ascent to Iron Throne.

da

https://www.reddit.com/r/freefolk/comments/75on8r/talkmoot_parallels_between_jon_snow_and_aragorn/

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Indubbiamente ci sono dei parallelismi e non credo solo casuali, anche per la mole.

Ce ne sono anche con Daenerys, ma in minor quantità e meno pregnanti.  

Paradossalmente è possibile che Jon racchiuda in sé sia dell'Aragorn che del Frodo, essendo questi ultimi i rappresentanti di due percorsi tipici della costruzione della fiaba di "Proppiana" memoria: la quest dell'eroe (Frodo) e il ritorno del Re o ristabilimento dell'ordine (Aragorn). Nel caso di Jon i due percorsi che a volte si presentano come un unicum verrebbero proprio a fondersi.

È anche interessante notare il cambiamento di nome che segna il passaggio da Aragorn/Grampasso ramingo che cela i propri natali ad Elessar quando assurge al trono, altro dato che potrebbe, alla luce di quanto mostrato nella serie, assumere valore.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sarò un miscredente ma tutti questi paralleli non riesco a vederli. Ok, il Signore degli Anelli è un'opera archetipa e quindi giocoforza delle analogie ci sono, ma per il resto...

Confesso anche di non essere un ultras di Tolkien...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Martin ha preso molto dal Signore degli Anelli con annesso ipotetico finale dolce amaro

E lo ha detto lui 

Probabilmente per nascondere altre fonti di “ispirazione”.

Per esempio se leggi le leggende Celtiche troverai che si e’ ispirato molto ad esse specie per quanto attiene  i figli della foresta ,gli alberi diga etc

Nella serie hanno fornito immagini subliminali ,e non , che avallano questo parallelo che ci porta a pensare che Jon Aegon potrebbe andare incontro al destino di Aragorn ....o a quello di Artù ....

:figo:

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mmh sono due opere molto diverse. Più che paralleli precisi tra i personaggi io guarderei alle situazioni. Ad esempio:

 

- l'amicizia asimmetrica tra Frodo e Sam e quella tra Jon e... Sam! Forse è uno dei contatti maggiori.

 

- l'unire personaggi da poema epico, assoluti (Aragorn, Legolas, Gandalf, ma pure Sauron, come Arwen - Jon, Daenerys, Il NK, Bran) con altri molto meno "altolocati", molto più gente comune (Pipino, Merry come Tyrion, Davos, Asha, Brienne). Non so se ho usato le parole giuste, però diciamo una narrazione su due livelli: gli eredi, i predestinati, il migliore tra gli uomini, nani, elfi, gente che si porta dietro profezie, poteri maggici, rispetto a gente comune, che si trova coinvolta in una serie di avventure e vicissitudini pur rimanendo persone normali, non nel senso di ordinarie ma nel senso che non sono nati con un grande compito da adempiere o con enormi possibilità/poteri oltre alla loro intelligenza e forza, che rientrano comunque nel range di normalità umano (o hobbit!).

 

- l'idea di un grande nemico comune all'umanità che incombe a un lato della mappa, che sia est o nord poco cambia. 

 

- le descrizioni del cibo :Dok, sarà che io ci faccio particolarmente caso... Ma tra le seconde colazioni da Hobbit e i pranzetti luculliani di alcuni nobili...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bel post 

e vogliamo parlare di Gimli?

Il quale ovviamente non è Tyrion ma insomma ...Trovo molto interessante l’indizio dato dalla serie , per il quale Sam scriverà ASOIAF :) 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
5 hours fa, Iceandfire dice:

Martin ha preso molto dal Signore degli Anelli con annesso ipotetico finale dolce amaro

E lo ha detto lui 

Probabilmente per nascondere altre fonti di “ispirazione”.

Per esempio se leggi le leggende Celtiche troverai che si e’ ispirato molto ad esse specie per quanto attiene  i figli della foresta ,gli alberi diga etc

Nella serie hanno fornito immagini subliminali ,e non , che avallano questo parallelo che ci porta a pensare che Jon Aegon potrebbe andare incontro al destino di Aragorn ....o a quello di Artù ....

Son d'accordo con questo sopra

 

5 minutes fa, Iceandfire dice:

Bel post 

e vogliamo parlare di Gimli?

Il quale ovviamente non è Tyrion ma insomma ...Trovo molto interessante l’indizio dato dalla serie , per il quale Sam scriverà ASOIAF :) 

 

 

Ma secondo me Gimli e Tyrion hanno in comune solo l'altezza :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Infatti è la cosa in comune che hanno perché per il resto sono diversi :) 

Resta il fatto che Martin ha inserito tra i personaggi principali (ma non chiave?) un nano di famiglia nobile 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sì, penso sia uno degli stereotipi con cui lo zione ci è divertito a giocare: mettere un nano nella storia, non come creatura fantastica ma come persona affetta da acondropalsia, e dargli un ruolo di importanza in maniera (più o meno) realistica.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Su una cosa mi arrischio a scommetterci.

L'ultima scena sarà per Sansa e Tyrion, che discutono del tomo appena scritto da Samwell "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - La vera storia della Grande Guerra"

Share this post


Link to post
Share on other sites
10 hours fa, Lyra Stark dice:

Indubbiamente ci sono dei parallelismi e non credo solo casuali, anche per la mole.

Ce ne sono anche con Daenerys, ma in minor quantità e meno pregnanti.  

Paradossalmente è possibile che Jon racchiuda in sé sia dell'Aragorn che del Frodo, essendo questi ultimi i rappresentanti di due percorsi tipici della costruzione della fiaba di "Proppiana" memoria: la quest dell'eroe (Frodo) e il ritorno del Re o ristabilimento dell'ordine (Aragorn). Nel caso di Jon i due percorsi che a volte si presentano come un unicum verrebbero proprio a fondersi.

È anche interessante notare il cambiamento di nome che segna il passaggio da Aragorn/Grampasso ramingo che cela i propri natali ad Elessar quando assurge al trono, altro dato che potrebbe, alla luce di quanto mostrato nella serie, assumere valore.

 

Sì, vero, tende a incarnare in sé entrambe le figure. Tuttavia io non ho dubbi che i paralleli con Aragorn siano molto più congruenti alla luce di vari dati e che, anche a livello scenico, si sia giocato molto nel creare paralleli visivi tra l'Aragorn di Jackson e il Jon Snow di D&D. Vedremo se ci sarà il cambio nome effettivo. In ogni caso si tende spesso, forse in maniera troppo subitanea, a far basare il destino di questo paragone sul se sederà sul Trono o meno alla fine di tutto. Ma, di base, Aragorn non è stato solo questo. 

In ogni caso il parallelo più forte rimane per me Jon-Artù, piuttosto che Jon-Aragorn. Ma questa è un'altra storia. 

 

Per la discussione generale, poi, anche io tendo a credere che Martin porrà in essere qualcosa di molto simile. Cioè un finale lieto con qualche nota malinconica che non lo rovini ma lo renda comunque sofferto 

Share this post


Link to post
Share on other sites

L'importante è la coerenza, il viaggio. Ciò che è sicuro è che le aspettative di un finale che vada contro ogni canone del fantasy saranno ampiamente tradite. E' un po' un luogo comune il fatto che Martin si basi del tutto sull'andare controcorrente. Per quanto apparentemente ''ribelle'', anche lui cede talvolta al classico. Il finale non differirà. Proprio come Il Signore degli Anelli, sarà una miscela tra il tutto che si risolve e gli strascichi lasciati dietro di sé. Una vittoria positiva con conseguenze pesantissime da sopportare. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now