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Ah. Per quanto riguarda l'ascesa di Cersei, io ho sempre pensato che fosse modellata su quella dell'imperatrice Wu, vissuta in Cina nel sesto secolo. Immagino che conosciate la storia: partita come concubina di basso rango dell'imperatore riuscì, a forza di intrighi portati avanti con cinica crudeltà, a sbarazzarsi di rivali e oppositori fino a diventare imperatrice consorte e, dopo la morte del marito, imperatore lei stessa. E se si considera che quando era prima concubina pur di liberarsi dell'imperatrice precedente pare abbia strangolato la propria figlia gettando poi la colpa sull'imperatrice e riuscendo a farla giustiziare, e che una volta diventata reggente per poter regnare in prima persona si è pure liberata dei quattro figli maschi (due morti  misteriosamente e due detronizzati a forza) si capisce come  la storia di Cersei a grandi linee non sia poi così inverosimile.

Considerando oltretutto che Wu non ha neppure pagato per le sue malefatte, ma dopo tutte queste nefandezze ha regnato indisturbata fino a ottant'anni. Cosa che a Cersei difficilmente succederà :figo:

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L'ascesa di Cersei a me non è mai sembrato uno dei problemi principali, però l'imperatrice Wu ha attivamente cospirato per diventare regnante de jure e de facto, arrivando ad uccidere i suoi stessi figli, la nostra Cersei si accontentava di regnare de facto ma mantenendo il figlio nella carica di monarca, la morte di Tommen è infatti un imprevisto. Dopo questo si proclama regina, e vabbè ci sta, però poi ritrova supporto da molti nobili senza particolari motivazioni, sinceramente sostenere una regina senza eredi, all'alba della menopausa, in bancarotta, umiliata pubblicamente dal potere religioso, sospettata di incesto, regicidio, di aver fatto scoppiare il tempio con papa, cardinali, primo ministro, regina, governatore della regione altopiano, e altre centinaia di notabili non è la scelta più felice, per carità non è neanche così impossibile ma basta che Cersei scivoli dalle scale sbattendo la testa e, senza eredi in vista, ti sei esposto per niente. Anche il comportamento dei Tarly è un po' particolare, avrebbe avuto molto più senso appoggiare la figlia del re per cui avevi combattuto nella rivolta di Robert, magari paventando un matrimonio tra tuo figlio e la giovane ed apparentemente fertile regina di draghi, col bonus di ergerti a vendicatore del tuo signore di diritto (almeno in apparenza) e combattendo al fianco e non contro 3 armi nucleari volanti, più di 8000 cyborg senza palle, chissà quante mototrebbie urlanti a cavallo, dorne e resti di altre 2 grandi casate. Sottolineo però che le puntate della stagione 6 con i Tarly non le ho viste, magari li spiegavano qualcosa e comunque Cersei potrebbe averli convinti nonostante tutto (oratoria leggendaria liv.100); penso che siano questi i motivi per cui molti hanno storto il naso.

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5 hours fa, King Glice dice:

Il problema è un altro.

 

Nei libri il protagonista della storyline di Grande Inverno è Theon. Jayne è solo un personaggio secondario di cui noi conosciamo le disavventure attraverso gli occhi di Theon.

 

Nella serie questo non sarebbe stato possibile, perché Sansa è una protagonista a sua volta, quindi indubbiamente quando è sulla scena con Theon deve essere a sua volta il focus dell'azione. E tra Theon e Sansa DeD hanno preferito dare il focus a quest'ultima che rivestendo ovviamente il ruolo di Jayne deve anche svolgere il suo ruolo di vittima passiva. 

Giustissimo tutto, ma secondo me potevano comunque trovare un modo per bilanciare le 2 cose creando un rapporto positivo tra i 2, positivo nel senso della narrazione non necessariamente tra i personaggi che naturalmente inizialmente non possono interagire da amici dati i pregressi. Però appunto Sansa avrebbe potuto diventare veicolo attivo della ripresa di coscienza e starkizzazione di Theon con beneficio anche per lei, invece l'hanno resa passiva/aggressiva e lui è rimasto il solito zerbino spaurito che all'improvviso non si capisce perché decide di salvarla. E non per mancanza di tempo perché le loro iterazioni nel corso della stagione sono molteplici ma piatte, banali e invariate salvo l'improvvisa decisione finale. Direi che qui come in molti altri frangenti, soprattutto da quando ci si è discostati dal racconto, è la costruzione che manca, quella che forse era una delle caratteristiche più interessanti perché gli eventi arrivavano si inaspettati o in modo crudo ma a posteriori poi potevi trovare gli indizi di quello che sarebbe successo. Invece sempre più ora le cose accadono all'improvviso perché si. E questo è un discorso che si discosta dal realismo, quello è un altro fattore e sebbene si tratti di un fantasy ci sono sempre delle cose che paiono più o meno forzate di altre. Esempio banale: non ho problemi a credere alle acrobazie di Legolas perché è un elfo, ma se mi mostri Dany e Drogon che precipitano non ci credo che lei non caschi. Questo però è più un dato soggettivo.

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3 hours fa, Pongi dice:

Ah. Per quanto riguarda l'ascesa di Cersei, io ho sempre pensato che fosse modellata su quella dell'imperatrice Wu, vissuta in Cina nel sesto secolo. Immagino che conosciate la storia: partita come concubina di basso rango dell'imperatore riuscì, a forza di intrighi portati avanti con cinica crudeltà, a sbarazzarsi di rivali e oppositori fino a diventare imperatrice consorte e, dopo la morte del marito, imperatore lei stessa. E se si considera che quando era prima concubina pur di liberarsi dell'imperatrice precedente pare abbia strangolato la propria figlia gettando poi la colpa sull'imperatrice e riuscendo a farla giustiziare, e che una volta diventata reggente per poter regnare in prima persona si è pure liberata dei quattro figli maschi (due morti  misteriosamente e due detronizzati a forza) si capisce come  la storia di Cersei a grandi linee non sia poi così inverosimile.

Considerando oltretutto che Wu non ha neppure pagato per le sue malefatte, ma dopo tutte queste nefandezze ha regnato indisturbata fino a ottant'anni. Cosa che a Cersei difficilmente succederà

Sicuramente ci sono stat dei precedenti storici, ma la situazione di Cersei è del tutto irreale, una di quelle tante scene che si sono fighe prese a se, ma nell'insieme non stanno in piedi. 

 

 

Perché l'esplosione del tempio è stata senza dubbio una scena d'impatto e tutto, e non è neanche cosi stupido che Cersei si incoroni, in fondo in città non c'è nessuno in grado di fermarla. 

 

Questo pero se consideriamo solo Approdo del Re, perché che il resto del regno accetti la cosa non sta in cielo ne in terra anche considerando quanto nelle stagioni precedenti si sia  calcata la mano su quanto i Lannister fossero provati dalla guerra, su quanto l'alleanza con i Tyrrel fosse necessaria e su quanto le casse si stessero prosciugando. 

 

Il colpo di stato di Cersei può anche andare bene, è quello che viene dopo che non sta ne in cielo ne in terra:

 

Tutti e dico tutti lo sanno, ma nessuno dice nulla, tutti   si comportano come se fosse la cosa più normale del mondo ( Randyll dice a Jaimie "Quando la mia regina chiama io corro" quando un alfiere dovrebbe correre dal proprio lord come visto con gli alfieri del Nord e gli Stark, i mercanti alla taverna di Frittella e lo stesso Frittella sanno tutto, ma non si fanno problemi, addirittura il banchiere di Braavos si complimenta con Cersei per aver "sradicato la supersistizione", perché ovvio se un giorno io facessi saltare in aria il Vaticano tutto il mondo diventerebbe ateo), il popolo di Approdo del Re due stagioni prima odiava Cersei (cosa sottolineata pure da Davos quando chiede il prestito per Stannis ai banchieri di Braavos) e ora applaude un pirata che porta in trionfo i suoi nemici, Cersei addirittura si affida agli alfieri affermando che "la figlia del Re Folle distruggerà il reame" quando tutti (sia i personaggi che gli spettatori) sanno cosa ha fatto. Jaimie addirittura a fine sesta stagione sembrava schifato dalla sorella e dal suo gesto, nella settima è il suo cagnolino, addirittura afferma che Olenna meritava di morire perché aveva "tradito la regina" (e certo, doveva dargli bacetti per avergli sterminato la famiglia) e si allontana da lei solo quando si rimangia la parola data (questo è grave eh, mica ammazzare cittadini e innocenti, la stessa cosa per cui Jaimie aveva ucciso Aerys  ricordiamocelo)..

 

Anzi ha conti fatti Cersei si è comportata allo stesso modo del Re Folle, pero quella pericolosa è Dany perché sua figlia, non Cersei che ha fatto la stessa cosa che Aerys voleva fare, ma non è riuscito a fare. 

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tra le scene teoricamente irreali, anche le nozze rosse, visto il numero delle persone coinvolte, come daenerys prende gli immacolati, come in 3 da una porticina conquistino yunkai e altro, secondo me alcune situazioni previste dalla sceneggiatura vengono "risparmiate" spesso se presenti nelle stagioni ancorate o molto legate ai libri e "maltrattate" all'eccesso se posteriori al momento in cui GOT va per la sua strada(che in ogni caso per me portera a un finale molto piu simile ai libri di quanto uno pensi)!

 

 

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be piu di meta di un esercito accampato fa fuori l'altra meta o quasi, senza che nessuno avvisi nessuno, gente che per mesi ha combattuto insieme, cosi come mi pare assurdo che tra tutti i frey nessuno, soprattutto tra quelli che non contavano niente, avvisi il suo re per guadagnare una posizione migliore!

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Non è cosi forzata.

 

 

Robb mica si era portato l'intero esercito alle Torri, ma solo una parte.

 

Bisogna inoltre contare che:

 

1) Nessuno si aspettava un attacco a tradimento e sono stati tutti presi di sorpresa.

 

2) Oltre i Frey l'esercito è stato pure preso alla sprovvista dal tradimento dei Bolton

 

3) Il grosso dei capi era tutto nella sala e logicamente una volta che i comandanti sono morti o catturati i soldati non hanno motivo di combattere.

 

Sull'ultimo fatto, beh se fosse andata cosi non avremmo avuto le Nozze Rosse.

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Bisognerebbe chiarire cosa si intende per "realismo" quando si parla dell'opera di Martin e della serie derivata.

 

Chiaramente un realismo nell'ambientazione non c'è, e a momenti è più credibile la Terra di Mezzo di Tolkien. Martin ha preso l'Inghilterra normanno-plantageneta e l'ha traslata su una scala grande quanto il Sudamerica, così ci ritroviamo con:

- un continente immenso dalla densità relativamente bassa (ci sono tante discussioni sull'argomento, mi pare, anche in riferimento alle dimensioni degli eserciti millantate nei romanzi)

- un regime feudale relativamente debole (dopo la scomparsa dei draghi) che riesce a mantenere il proprio giogo su un territorio grande tre volte l'impero romano al suo massimo splendore

- dinastie al potere da migliaia di anni (quando nella realtà le case regnanti con più di 1000 anni si contano sulla punta delle dita, perché basta la minima guerra civile, invasione o anche semplice infertilità di una generazione perché la dinastia si estingua)

- un livello tecnologico rimasto fermo da millenni all'età del ferro (ancora una volta, nel nostro mondo è bastata una manciata di secoli per passare dai regni romano-barbarici al Rinascimento)

- regioni poverissime di risorse naturali come le Isole di Ferro che non si capisce come facciano ad avere la flotta, le armi e gli abitanti che hanno

e così via.

 

A livello di trama, poi, il realismo va e viene. Martin è abbastanza bravo a "mascherare" o a far passare in secondo piano le forzature e le coincidenze, ma non si può negare la loro esistenza. Al di là dei casi citati da @Pongi, anche i Lannister hanno un bel plot armor, almeno nei primi due libri e mezzo, e a voler essere pignoli ho sempre trovato la "sbandata" di Robb per Jeyne un po' forzata, messa lì per creare il dramma delle Nozze Rosse perché altrimenti non avrebbe avuto senso che i Frey lo massacrassero, così come mi ha fatto storcere il naso la coincidenza delle morti di tre re come Robb, Balon e Joffrey tutti insieme a distanza di pochissimo tempo (e no, non li ha uccisi Melisandre col rito delle sanguisughe, quella furbacchiona ha solo visto il futuro e ne ha approfittato per farsi bella agli occhi di Stannis :blink:). E di esempi ce ne sarebbero tanti altri.

 

Se invece parliamo di realismo dal punto di vista psicologico, lì il discorso cambia. E secondo me quello che è venuto a mancare nelle ultime stagioni è proprio questo tipo di realismo. Un tempo c’era coerenza e credibilità in quello che i personaggi facevano, anche l’azione più stupida era in linea col loro carattere (Jaime che getta Bran dalla finestra, Catelyn che arresta Tyrion nel bel mezzo di una taverna,  ecc.). Adesso invece abbiamo le sorelle Stark che dopo aver vissuto tante tragedie continuano a litigare come delle bimbe(*) finché non arriva Bran coi superpoteri a smascherare Ditocorto, il grandissimo stratega Tyrion che dopo una grande vittoria sui Lannister propone una tregua e organizza una spedizione suicida dall’altro lato della Barriera(**), lo spregiudicato Varys che si scandalizza perché Daenerys ha giustiziato due lord che non volevano sottomettersi, e Jaime che dopo aver chiuso gli occhi su tante malefatte di Cersei si ribella di fronte a una colpa relativamente “minore”. Capisco che ormai siamo giunti in un punto in cui non si possono pretendere le stesse sottigliezze psicologiche delle prime stagioni o delle pagine di Martin, però mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa di meno raffazzonato, soprattutto in una stagione che non aveva più la zavorra dei libri e in cui D&D potevano mostrare tutto il proprio estro creativo.

 

* Il modo in cui sono girate le scene e strutturati i dialoghi mi fa credere poco all'ipotesi che fosse fin dall'inizio una recita congegnata per far cadere Ditocorto in trappola, e l'esistenza di quella famosa scena tagliata tra Sansa e Bran mi sembra un'ulteriore conferma del fatto che la farsa per incastrare il buon Petyr venga ideata in un secondo momento.

** Questa è particolarmente spassosa, perché nella serie tv viene fatto vedere chiaramente che Davos sa come infiltrarsi via mare ad Approdo del Re (quando vi porta Tyrion per incontrare Jaime) e Varys conosce a menadito i passaggi segreti della Fortezza Rossa. Basterebbe unire le due capacità, assoldare un assassino, farlo penetrare nelle stanze di Cersei e ammazzarla: la città si arrenderebbe perché sarebbe stupido continuare a combattere quando la regina non c’è più, la guerra sarebbe vinta, Daenerys sarebbe riconosciuta come regina e si potrebbe approntare un piano per combattere gli Estranei. Ma ovviamente così facendo non potrebbero mettere su il puntatone della spedizione.

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23 minutes fa, Feanor_Turambar dice:

* Questa è particolarmente spassosa, perché nella serie tv viene fatto vedere chiaramente che Davos sa come infiltrarsi via mare ad Approdo del Re (quando vi porta Tyrion per incontrare Jaime) e Varys conosce a menadito i passaggi segreti della Fortezza Rossa. Basterebbe unire le due capacità, assoldare un assassino, farlo penetrare nelle stanze di Cersei e ammazzarla: la città si arrenderebbe perché sarebbe stupido continuare a combattere quando la regina non c’è più, la guerra sarebbe vinta, Daenerys sarebbe riconosciuta come regina e si potrebbe approntare un piano per combattere gli Estranei. Ma ovviamente così facendo non potrebbero mettere su il puntatone della spedizione.

Perché nella puntata finale con gli Immacolati che circondano la città al completo (rendendo del tutto inutile la tanto decantata strategia di Cersei di lasciare Castel Granito in mano ai nemici) e Dany che arriva alla Fossa con Drogon in pompa manga di fronte a tutto lo schieramento di Cersei li radunato, sarebbe bastato un Dracarys per eliminare Cersei e soci dalla faccia della Terra e prendere l'esercito Lannister, ma no, Cersei se ne va e Tyrion dice "Siamo f*****i".

 

Ma de che ?

 



- un continente immenso dalla densità relativamente bassa (ci sono tante discussioni sull'argomento, mi pare, anche in riferimento alle dimensioni degli eserciti millantate nei romanzi)

- un regime feudale relativamente debole (dopo la scomparsa dei draghi) che riesce a mantenere il proprio giogo su un territorio grande tre volte l'impero romano al suo massimo splendore

- dinastie al potere da migliaia di anni (quando nella realtà le case regnanti con più di 1000 anni si contano sulla punta delle dita, perché basta la minima guerra civile, invasione o anche semplice infertilità di una generazione perché la dinastia si estingua)

- un livello tecnologico rimasto fermo da millenni all'età del ferro (ancora una volta, nel nostro mondo è bastata una manciata di secoli per passare dai regni romano-barbarici al Rinascimento)

- regioni poverissime di risorse naturali come le Isole di Ferro che non si capisce come facciano ad avere la flotta, le armi e gli abitanti che hanno

e così via.


Ma pure i castelli chilometrici (nella realtà i castelli infatti sono tutti relativamente piccoli perché devono essere difesi anche da pochi uomini) e gli arazzi con stemmi iper complessi s vogliamo cercare il pelo nell'uovo.

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18 hours fa, the neck dice:

tra le scene teoricamente irreali, anche le nozze rosse, visto il numero delle persone coinvolte, come daenerys prende gli immacolati, come in 3 da una porticina conquistino yunkai e altro, secondo me alcune situazioni previste dalla sceneggiatura vengono "risparmiate" spesso se presenti nelle stagioni ancorate o molto legate ai libri e "maltrattate" all'eccesso se posteriori al momento in cui GOT va per la sua strada(che in ogni caso per me portera a un finale molto piu simile ai libri di quanto uno pensi)!

 

 

Ecco, la scena della conquista di Astapor secondo me è uno degli esempi che spiegano meglio come la verosimiglianza sia in ASOIAF che in GOT sia l'ultimo dei problemi.

La faccenda, ovviamente, è totalmente inverosimile ed è quasi superfluo spiegare perchè. Per quale motivo una persona cinica e spietata come un padrone schiavista dovrebbe vendere l'esercito che gli consente di mantenere il potere (e sul quale lui ha un controllo assoluto) a una tizia ambiziosa che vuole muovere guerra al mondo intero, in cambio di un drago che non ha nessuna certezza di riuscire a controllare dal momento che anche le pietre sanno che gli unici che abbiano mai comandato i draghi sono i Targaryen? Cosa gli impedisce di scatenare a sorpresa gli invincibili Immacolati, fare a fettine tutti e prendersi tutti e tre i draghi invece che uno solo? Tanto, se non fosse in grado di comandarli non lo sarebbe neppure se glieli da Daenerys. E di questa completa assurdità (che è prima di tutto un'assurdità psicologica, non materiale) non possono essere neppure incolpati D&D, perchè è farina del sacco di Martin.

Eppure la scena nella serie è fantastica, una di quelle scene che io personalmente non mi stanco mai di guardare. Perchè è ben costruita, piena di  ganci che sono esattamente quello che gli spettatori desiderano e si aspettano (alzi la mano chi non ha urlato "Evvaiiiiiii" facendo il gesto dell'ombrello nel momento in cui Dany comincia a parlare valyriano e tutti la guardano basiti, anche se è una delle scene più telefonate della storia dell'umanità), e davanti a tutto questo la mente razionale dello spettatore va in standby, come è giusto che sia.

Per questo non vedo il motivo di stare a questionare se la battaglia dei bastardi somiglia o non somiglia a quella di Canne, se Cersei ha titolo a stare sul trono oppure no...certo che la risposta è no. Ma se a uno non vanno bene queste cose, che senso ha che dica che tutto quello che viene prima è un capolavoro di verosimiglianza e accuratezza storica e psicologica?

 

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3 hours fa, Feanor_Turambar dice:

- un livello tecnologico rimasto fermo da millenni all'età del ferro (ancora una volta, nel nostro mondo è bastata una manciata di secoli per passare dai regni romano-barbarici al Rinascimento)


Ma sai che è un'osservazione centratissima? 

Tempo fa avevamo discusso a lungo (e in modo bello ed approfondito), in un 3d, sulla quasi assoluta mancanza di dipinti a Westeros, perchè ci appariva come una singolarissima inverosimiglianza. E rimane tale: ma quella che fai notare tu è cento volte più madornale! Che verosimiglianza e che senso ha, un'umanità che non evolve tecnologicamente? In Asoiaf non c'è quasi profondità temporale; nel senso che tutto sembra accadere e nello stesso tempo essere immobile, come in un mondo eternamente sotto una bolla di vetro. La sensazione di profondità temporale si percepisce, eccome: ma mi accorgo solo ora che è data dal fatto (grande virtuosismo di Martin) che le conoscenze su personaggi e fatti del passato lontano sono incerte e sfumano sempre più nella leggenda; nonchè dall'alone mitologico che si è creato attorno ad esse (vedi la figura di Bran il Costruttore, tanto per dirne una, di cui si parla molto ma si sa pochissimo, ormai sospesa tra realtà e leggenda); ma soltanto da questo: non, come dovrebbe essere, da un'evoluzione del modo di vivere, della tecnologia e del pensiero.

Proprio volendo fare i bravi (ma qualcuno mi passi le ventose, grazie, perchè qui c'è da arrampicarsi sui vetri :) ) potremmo dire che in parte può essere dovuto alla concezione della cultura: a Westeros,
SPOILER GOT

Spoiler

e in particolare alla Cittadella,

appare soprattutto come qualcosa da tramandare invariato (e, a volte, da custodire gelosamente). Nella Storia reale c'è stata una svolta radicale con la nascita del metodo scientifico (soprattutto grazie a Galileo) e, da lì, della "vera" fisica, sganciata dalla mera speculazione filosofica. Con quel passo enorme, con quella conquistata autonomia del pensiero scientifico, il progresso tecnologico ha messo le ali: in soli quattro o cinque secoli si è passati dai fontanieri di Firenze che non capivano perchè con una pompa non si postesse sollevare l'acqua di più di cinque metri e al calore pensato come fluido impalpabile all'uomo sulla Luna, i rover su Marte, internet, cellulari e risonanza magnetica! Fa quasi impressione, a pensarci!

Invece, a Westeros questo passaggio non è avvenuto. E si è ancora, si direbbe 
SPOILER GOT 

Spoiler

soprattutto da certe reazioni dei Maestri della Cittadella, ma anche, a livello di sensazione, un po' ovunque, pure nei libri

fermi cristallizzati su una specie di "Ipse dixit". Anche se il personaggio autorevole che non può essere messo in discussione -e che quindi blocca a priori ogni evoluzione della conoscenza- non è Aristotele ma, in generale, ciò che è scritto nei libri riconosciuti come attendibili.

Ma ripeto: questa che ho fatto è un'arrampicata sui vetri. Due obiezioni facili facili:


1) Eppure personaggi naturalmente spinti ad indagare personalmente, spingendosi oltre i limiti convenzionali del sapere ufficiale, ne esistono: noi abbiamo incontrato solo Quiburn, che è il lato oscuro di questa tendenza (molto più Mengele che Galileo, insomma); ma possibile che in migliaia di anni non ci sia stato nessun altro con lo stesso atteggiamento innovativo e la stessa curiosità, questa volta in positivo? Possibile che Quiburn sia il primo e l'unico???


2) Anche senza pretendere la nascita del metodo scientifico e, circa tre secoli dopo, addirittura una rivoluzione industriale (perchè la "vera" umanità ha avuto tempi così rapidi, già), dovrebbero esistere almeno piccoli progressi nelle armi e quindi nel modo di combattere; nella lavorazione dei materiali; negli oggetti della quotidianità e quindi nel modo di vivere. Nonchè nella cultura, nel pensiero (anche questo fossilizzato : a Westeros non solo mancano i dipinti: manca anche la filosofia!). 

Complimenti, @Feanor_Turambar : la tua osservazione mi piace moltissimo!  :)Meriterebbe un 3D.

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18 minutes fa, Pongi dice:

La faccenda, ovviamente, è totalmente inverosimile ed è quasi superfluo spiegare perchè. Per quale motivo una persona cinica e spietata come un padrone schiavista dovrebbe vendere l'esercito che gli consente di mantenere il potere (e sul quale lui ha un controllo assoluto) a una tizia ambiziosa che vuole muovere guerra al mondo intero, in cambio di un drago che non ha nessuna certezza di riuscire a controllare dal momento che anche le pietre sanno che gli unici che abbiano mai comandato i draghi sono i Targaryen? Cosa gli impedisce di scatenare a sorpresa gli invincibili Immacolati, fare a fettine tutti e prendersi tutti e tre i draghi invece che uno solo? Tanto, se non fosse in grado di comandarli non lo sarebbe neppure se glieli da Daenerys. E di questa completa assurdità (che è prima di tutto un'assurdità psicologica, non materiale) non possono essere neppure incolpati D&D, perchè è farina del sacco di Martin.

Oddio, a me non sembra cosi irreale eh.

 

In fin dei conti gli schiavi per i padroni sono solo oggetti che possono essere venduti o scambiati come vogliono, del resto nei libri sappiamo che Johor compra immacolati da secoli, e non minare che ci siano problemi.

 

La cosa del drago non è neanche un cosi grosso problema, banalmente lo schiavista che aveva accettato era un idiota che credeva che i draghi fossero come dei cagnolini che ubbidissero a tutti (abbastanza coerente oltretutto con la caratterizzazione degli schiavisti delle città della Baia, oltretutto a giudicare dal linguaggio usato durante l'incontro e dai suoi modi il tizio non era di certo un genio).

 

 

Le cosa vanno pure valutate seguendo la psicologia dei personaggi in se.

 

 

Se il tipo in questione fosse stato Tyrion allocassi che la scena sarebbe stata idiota, ma mettersi a cercare il pelo nell'uovo perché uno schiavista rozzo e ignorante si fa fregare da Dany è abbastanza fuori luogo.

 

Che poi è vero che anche nei libri ci sono varie forzature per fa si che la storia vada dal punto a al punto b (come citata da Feanor la sbandata di Robb per Jeyne fatta per far si che gli Stark perdessero, oppure quella sera discussa di Doran che non offre aiuti concreti ai fratelli Targaryen nonostante complotti per la loro restaurazione) ma in generale per notarle bifsgna rileggere bene i libri. 

 

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