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Music Challenge on the Wall.


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Giorno 31 - la tua cover preferita.

Le cover. Ho un rapporto di odio/amore con le cover. Non mi piacciono le cover tali e quali, che non hanno niente in più rispetto all'originale, cioè le apprezzo se c'è lo specifico intento di omaggio da parte di un più o meno altrettanto noto collega - vedi The Rip rifatta in cazzeggio casalingo da Thom Yorke e Johnny Greenwood - ma di solito mi piace che ci sia un different take, visto che non c'è stata neanche la sbatta di doverlo scrivere.

Quindi, quale scegliere?

Non parlerò di SOS dei Portishead, di cui ho già detto giorni fa.

Mi piace molto la versione che Feist ha fatto di Strangers dei Kinks, probabilmente più di quella di Norah Jones.

Mi piace anche Nothing compares to you, scritta da Prince, ma poi diventata nota nella versione di Sinead O'Connor.

Mi piace come Carmen Consoli aveva ricostruito Can't get you out of my head di Kylie Minogue, rendendola ipnotica e triste.

Mi piacciono molto anche gli standard jazz, che alla fine hanno Nmila versioni, specialmente, Dream a little dream of me cantata da Ella Fitzgerald.

Infine, adoro le cover dei Nirvana, probabilmente perché li ho amati tantissimo. La loro che preferisco è sicuramente Where did you sleep last night. Delicata e disperata.

 

Però avevo voglia di postare una band che ancora non avevo toccato. L'altro gruppo di Jack White. In realtà non è solo il gruppo di Jack White. C'è anche Brendan Benson. E le parti più belle di questo video sono infatti i primi piani della sua chitarra e le sue meravigliose braccia da chitarrista che la suonano.

Spoiler

Concedetemi una cavolata ogni tanto, please! ^_^ 

Fondamentalmente sono molto materiale, alla fine mi affeziono di più alla musica che ho vissuto in prima persona. Perché tra ascoltare una registrazione studio, una presa diretta ufficiale, un bootleg, un concerto, c'è differenza. E rewind! Torniamo indietro di circa un decennio. Con voi, scelgo di andare a Leeds.

 

"Remember when we used to play?"

Bang bang, he shot me down
Bang bang, I hit the ground
Bang bang, that awful sound
Bang bang, my baby shot me down

 

 

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Giorno 31...ce ne sarebbero tantissime.

Potrei mettere The man who sold the world dei Nirvana, Time dei Dream Theater, Another brick in the wall dei Korn, Hey Joe dei Deep Purple, Hurt di Jonny Cash, Heroes dei Tv on the radio....

Come scegliere?

 

Scelgo la memorabilità, scelgo gli Steve'n'Seagulls.

Autori di covers memorabili...godetevi questa..

 

 

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Credevo di aver postato questa cosa ieri, ma me la ritrovo come commento ancora on attesa. Quindi riprovo ad inviarla:
Una canzone che ascoltavo un anno fa: boh? Non saprei; in più, non ho cambiato gusti da allora.
Allora, uso l'indicazione di oggi come spunto per postarvi, per una volta tanto, una cosa vispa e allegra. Da non crederci, vero?  :D
Quindi lo modifico un po' e scelgo una canzone che qualche anno fa mi piaceva; prima che cambiassi gusti restringendo il campo alle sole cose magonose . 
Tre o quattro anni fa, curiosando on line, avevo scoperto L'Orage. E' un gruppo valdostano e fa un genere che mi aveva colpito molto, un ibrido tra musica leggera moderna e sonorità tradizionali occitane. Non so da voi, ma dalle mie parti da qualche anno c'è una rinascita della musica occitana e dei relativi balli. Quando ero piccola, giga e curento sembravano gli ultimi deboli retaggi di un passato che stava scomparendo: ne parlava mia nonna (di fiere e sentitissime origini montanare), li ballavano ancora nelle feste dei paesini quasi solo certi anziani magrissimi, quasi decrepiti, che improvvisamente ti sorprendevano per l'agilità inaspettata, la grazia e la lievità con cui si mettevano a saltellare e fare garbati giochi di passetti. Invece, da un po' di anni, queste danze sono tornate di moda, anche se un po' di nicchia, creando un genere trasversale a tutte le età, giovani compresi. E lo stesso vale per le sonorità: ci sono vari gruppi di ragazzi, con l'aria un po' alternativa / post grunge, che fanno questo genere di musica, con tanto di violino e l'organetto diatonico. Quelli di L'Orage hanno fatto un passo più avanti: hanno inserito le sonorità occitante in un contesto di gusto prettamente contemporaneo, riscoprendo, paradossalmente, tutta la freschezza e, in un certo senso, la novità di un tipo di suono che ha radici antiche di secoli.

Forse hanno ancora un po' di difetti: il cantante ha un timbro accattivante ma mi sa di già sentito, si rifà troppo a De Gregori (con il quale, non a caso, il gruppo ha collaborato in passato); in più ha una serie di difetti di pronuncia che metà basta :D  E i testi, a volte funzionano e sono sorprendentemente freschi, originali, efficaci; in altri passaggi mi sembra che si senta proprio la fatica per trovare la rima o la metrica.

Ma lasciamo perdere i dettagli: quel che conta è che l'insieme funziona, e pure bene. Trasmettono entusiasmo e vitalità; sono trascinanti; a suonare e cantare si divertono un mondo e si sente. E soprattutto mi piace il piccolo mondo che delineano con le loro canzoni ed il loro percorso. Perchè non so in Val d'Aosta, la loro zona, ma dalle mie parti, più povere e poco turistiche, le montagne si sono davvero spopolate e snaturate. Non solo materialmente, a partire da qualche decennio fa, con l'esodo di tanti, a lavorare nelle grandi fabbriche giù in pianura; ma anche come identità. Fino a pochi anni fa, "essere di montagna" era visto dai più giovani come un handicap, qualcosa di assolutamente anti-trendy, un marchio di rozzezza provinciale da scrollarsi di dosso al più presto. Invece gli Orage -come i piccoli gruppi minori di cui parlavo prima- non hanno solo fatto un'operazione musicale: con il loro stesso modo di essere e presentarsi, con le storie che raccontano, hanno tracciato una nuova via, inventato un modo di essere giovani, alternativi e al passo con i tempi, pur conservando con orgoglio le proprie radici e tradizioni di montagna. E sarà che vivo ai piedi di una zona montana e ne amo molto paesaggi e tradizioni, anche grazie a mia nonna, ma trovo che sia una cosa bellissima.

Sto notando che su Youtube ci sono poche loro canzoni, quasi solo le più recenti. Invece, secondo me e molti loro estimatori, il loro meglio è l'album L'età dell'oro, di quattro o cinque anni fa; però di quel lavoro ho trovato solo queste, e con un audio atroce. Peccato. Se il genere vi incuriosisce, ascoltate le anteprime degli mp3 su Amazon, soprattutto Mi manda in aria: ne vale la pena. :) 

 

 


 

 

 

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Di nuovo io :)
Giorno 31 - la cover che preferisci

In generale non amo molto le cover: mi sa che ho una mentalità piuttosto rigida; quindi se sono abituata a sentire una canzone in un certo modo spesso faccio fatica ad ascoltarla eseguita in modo diverso. E poi, la cover "preferita" è una parola grossa... Piuttosto, ne metto due che mi hanno colpita.
Uno, dite pure che sono kitsh; ma le cose piene di emozioni e sentimenti a mille mi piacciono un sacco, anche se non sono innovative. Quindi faccio una scelta che piacerà anche a Lyra Stark e vado su Roxanne versione tango da Moulin Rouge. Visto sul monitor fa quel che può, ma al cinema è l'apoteosi del pathos, da pelle d'oca. Grandissimo mestiere, splendidi ballerini, splendide luci, colori, inquadrature, volti; splendida Nicole Kidman in una favola triste che ti trasporta per due ore in un altro mondo, splendido Ewan McGregor; dieci volte splendido Baz Lhurmann, barocco, esagerato, sovraccarico, eccessivo, che qualunque cosa racconti la racconta con il piede spinto a tavoletta sul pedale. Roxanne, non indossare quel vestito rosso, stanotte. Roxanne, non vendere il tuo corpo, stanotte. Roxanne, la gelosia mi fa diventare..

... MAAAAATTTTTOOOOOOO!!!
 

 

 

 

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Due (se non mi cacciate a pedate), una curiosità da un talent show cinese. Sì, uno di quei format che fanno precisi precisi in tutto il mondo (se ci fosse vita su Marte, probabilmente in questo momento avrebbe il suo bravo Mars Got Talent). Questa ragazza ha una voce strepitosa, grintosissima, piena di colori e sfumature. Poi  ha avuto il suo bravo lancio sul mercato, è diventata famosa. Ma la cosa tristissima, almeno per me, è che è stata trasformata nell'ennesimo anonimo prodotto pop leggerino ammiccante, stile Britney Spears prima maniera. Della sua voce da brividi è sparita ogni traccia. C'è di che porsi molte domande sue questi mega-talent al soldo della casa discografica di turno, che qualche volta scoprono davvero talenti, ma subito dopo li divorano, digeriscono e risputano fuori con tutti gli spigoli e le peculiarità smussate, snaturati e omologati, per farne l'ennesimo prodotto commerciale per il grande pubblico. Ricordiamola così, costei, come era prima di venire risucchiata dal tritacarne del mercato. N.B. il meglio arriva verso la fine
 

 

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1 hour fa, Stella di Valyria dice:

Di nuovo io :)
Giorno 31 - la cover che preferisci

In generale non amo molto le cover: mi sa che ho una mentalità piuttosto rigida; quindi se sono abituata a sentire una canzone in un certo modo spesso faccio fatica ad ascoltarla eseguita in modo diverso. E poi, la cover "preferita" è una parola grossa... Piuttosto, ne metto due che mi hanno colpita.
Uno, dite pure che sono kitsh; ma le cose piene di emozioni e sentimenti a mille mi piacciono un sacco, anche se non sono innovative. Quindi faccio una scelta che piacerà anche a Lyra Stark e vado su Roxanne versione tango da Moulin Rouge. Visto sul monitor fa quel che può, ma al cinema è l'apoteosi del pathos, da pelle d'oca. Grandissimo mestiere, splendidi ballerini, splendide luci, colori, inquadrature, volti; splendida Nicole Kidman in una favola triste che ti trasporta per due ore in un altro mondo, splendido Ewan McGregor; dieci volte splendido Baz Lhurmann, barocco, esagerato, sovraccarico, eccessivo, che qualunque cosa racconti la racconta con il piede spinto a tavoletta sul pedale. Roxanne, non indossare quel vestito rosso, stanotte. Roxanne, non vendere il tuo corpo, stanotte. Roxanne, la gelosia mi fa diventare..

... MAAAAATTTTTOOOOOOO!!!
 

 

 

 

Purtroppo mi vedo costretta a smentirti. Di tutta la magnifica soundtrack di Moulin Rouge questa è l'unica traccia che non mi piace granché ^^"

Probabilmente è troppo poco melodiosa per i miei gusti, chissà...

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Giorno 31 - la tua cover preferita. Avrei potuto postare una delle cover dei Nirvana di cui scriveva Silk, ma ho deciso anch'io di approfittarne per spaziare con le scelte musicali della mia Challenge.

 

Difficile sceglierne una in assoluto. Per cui ne scelgo due, per motivi diversi. La prima è una cover interessante di una canzone stupenda. La seconda è il mio modo di inserire in un colpo solo i Placebo e i Pixies, rendendo anche qui omaggio ad una canzone stupenda, alla quale sono però più legato, rispetto alla prima.

 

Diciamo pure che oggi ho l'alternative facile.

 

Cake, I will survive.

 

 

Placebo, Where is my mind.

 

 

 

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Giorno 32 - la sigla TV che ami di più

Ce ne sono parecchie tipo quella del mondo di quark, la sigla di supercar, le tre sigle cover degli who dei vari csi, la sigla di mission impossible il telefilm, millemila sigle prese da film, telefilm, anime etc etc etc. Alla fine o scelto la seconda sigla di hokuto no ken :)

 

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Ieri ho perso tantissimo tempo a ponderare su quale cover mi piacesse di più, e poi non sono più riuscito a postare. :unsure:

Recupero oggi, e per compensare il ritardo, posto un brano davvero speciale. Ho preferito questo brano a gioiellini come la cover di Astronomy (Blue Oyster Cult) dei Metallica oppure la esilarante My Sharona degli Eldricht.

La band che esegue la "cover", chiamiamola così, era molto conosciuta in Germania per il suo rock demenziale, e per le sue cover di famosi brani metal. Hanno suonato parecchie volte al Wacken Open Air, prima di sterzare verso generi più miti.

Questo brano é il loro assoluto capolavoro. Sembra una normalissima cover della celebre Roots Bloody Roots. Intorno ai 55 secondi di video, invece ecco la sorpresa.

Buona visione :D con JBO's Pabbarrotti and friends

 

 

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Giorno 31: la cover preferita....

 

 

Anche qui, si potrebbero scrivere, anzi postare in questo caso, fiumi di parole e video.....MA, sebbene ce ne siano a bizzeffe, ultimamente, ce n'è una che secondo me merita tantissimo! Ed è una versione, a mio avviso, ECCELSA di "Sounds of Silence".

 

 

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Giorno 32 - la sigla TV che ami di più

Nonostante io penso che la sigla di Ken il guerriero sia la sigla più bella di tutti i tempi, quella che ho nel cuore, che amo alla follia e grazie alla quale ho i capelli fucsia è questa:

 

Jem spaccava troppo!

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12 hours fa, ***Silk*** dice:

Where is my mind! La stavo ascoltando poco dopo aver postato, mangiandomi le mani per aver dimenticato di citarla! XD

 

E giusto per rimanere in tema Cover+Placebo, citerei pure Running up the Hill che avrei scelto se non fosse stato per i mars.

 

Sigla TV: siccome la categoria per i cartoni animati arriva domani, vado sulle serie TV. E non posso non mettere la più grande sigla mai fatta!!! (IMHO)

 

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