Jump to content
Sign in to follow this  
AemonTargaryen

Music Challenge on the Wall.

Recommended Posts

6 hours fa, hacktuhana dice:

Rappresenta il volersi uniformare quel che per tutti è normale e giusto, quello che viene persino naturale pensare essere il modello di vita migliore.

Ebbene io, come l'autore di questa bella canzone che in diverse occasioni ha inneggiato al sognare, preferisco essere burattino, ma senza fili.

È stata tua la colpa.

Bennato.


Eccone un altro che mi piacerebbe approfondire ancora di più! Su tematiche più o meno simili una delle mie preferite è Venderò :) 
Venderò le mie scarpe nuove ad un vecchio manichino per vedere se si muove, se sta fermo o se mi segue nel cammino
Venderò il mio diploma ai maestri del progresso per costruire un nuovo automa che dia a loro più ricchezza e a me il successo
Ai signori mercanti d’arte venderò la mia pazzia, mi terranno un po’ in disparte: chi è normale non ha molta fantasia
Raffaele è contento, non ha fatto il soldato, ma ha girato e conosce la gente e mi dice: stai attento che resti fuori dal gioco se non hai niente da offrire al mercato
Venderò la mia sconfitta a chi ha bisogno di sentirsi forte e come un quadro che sta in soffitta gli parlerò della mia cattiva sorte
Raffaele è contento, non si è mai laureato, ma ha studiato e guarisce la gente e mi dice: stai attento che ti fanno fuori dal gioco se non hai niente da offrire al mercato
Venderò la mia rabbia a tutta quella brava gente che vorrebbe vedermi in gabbia e forse allora mi troverebbe divertente
Ogni cosa ha un suo prezzo e nessuno lo sa quanto costa la mia libertà

(ho scritto così per illudermi di non aver copiato un intero testo :stralol: comunque mi piace tantissimo!)

Giorno 36 - La tua canzone italiana preferita
A grande richiesta: il fallimento dei miei buoni propositi (vi ho accennato ieri a questo mio difetto!), perché oggi non posso non fare un piccolo elenco! Ci sono così tante belle canzoni che mi vengono in mente: da C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones a Ma che freddo fa, da La prima cosa bella a Io che amo solo te, da Meraviglioso a Cosa sono le nuvole, da Vedrai vedrai a Quella carezza della sera, da Io vagabondo ad A muso duro, da La cura a Impressioni di settembre, da La stagione del tuo amore a I treni a vapore, da Anna e Marco a Rimmel, da La collina dei ciliegi a L'arcobaleno, da Mio fratello è figlio unico a Sfumature, da Auschwitz a Signor tenente,... 
OK, mi do da sola uno STOP. Lo so, sembra quasi un elenco fatto a casaccio ma non lo è per me :D 

Alla fine ho scelto una canzone che mi fa venire la pelle d'oca :) 


...capire tu non puoi,

tu chiamale se vuoi emozioni...

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
20 minutes fa, hacktuhana dice:

Volevo cogliere l'occasione(ancora?) per parlare altresì di Lucio Battisti del quale volevo mettere "Mi ritorni in mente" ché son parecchio smemorato.

Artista che ha sempre subito attacchi politici perché ritenuto di destra.

Ecco sta cosa davvero mi fa sorridere.

Specie se l'artista in questione parla di tutto tranne che di politica.

Emozioni.

 


Oggi vado di doppio commento :stralol: sono sconvolta dal fatto che mentre tu postavi questo, io postavo quell'altra cosa che sta sopra questo mio intervento!
Pensa proprio a La collina dei ciliegi, una delle mie preferite di sempre, in cui il verso planando sopra boschi di braccia tese è stato interpretato veramente in senso politico, quando per me il significato è lontano anni luce.

Mi ritorni in mente è un'altra canzone che amo perché parla di una cosa che mi succede sempre: mi ritorni in mente bella come sei, forse ancor di più; mi ritorni in mente dolce come mai, come non sei tu - perché nella mia memoria quello che è passato e non c'è più diventa più bello di quello che c'è ora e persino di com'è veramente stato :) l'eterna insoddisfazione dei malinconici speranzosi, per cui il presente non è mai abbastanza, sempre meglio quello che è stato o che ancora dovrà essere!

(mi sono un po' persa, è una di quelle rare volte in cui ho scritto senza neanche pensare :D e ve lo lascio così, senza filtri)

EDIT: ecco che già me ne pento! Intendevo che lo stavo scrivendo contemporaneamente, non postando :) ovviamente è passato del tempo tra le pubblicazioni dei 2 post, anche se io l'ho visto solo dopo aver finito!

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 hour fa, hacktuhana dice:

Il connubio politica-musica, non dovrebbe incidere sul gusto musicale, parlando di Giovanni Lindo Ferretti, che adesso vota centro destra e lega nord, tra l'altro. XD

 

Senza voler affatto polemizzare con Aegon per carità! Che tra l'altro non dice nulla a riguardo, tranne un dato di fatto XD

Precisiamo ed evitiamo fraintendimenti! XD

 Sono con te. Ma già al loro tempo i CCCP ritengo che fossero di più del mero lato politico. Ridurli a quello credo che sia una lettura un po' superficiale.

 

E poi Aemon mi mette centro di gravità permanente. E mi viene in mente Sono come tu mi vuoi. Ma mi viene in mente anche E ti vengo a cercare.

E poi Bella ciao. Quella canzone che riesce sempre a commuoverti. Un po' come il testamento del capitano.

 

Non piangere salame dai capelli verde rame, è solo un gioco, e non un fuoco.

 

Curami, curami, curami.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Certo che, se mi mettete Battisti e poi parlate di Battiato e, se ho capito bene, Rino Gaetano (parlavate della sua "Sfiorivano le viole", vero?), vi siete già presi il meglio, non valeeee :D 
Comunque, ci ho pensato un po', ma non saprei proprio scegliere "la" canzone più bella. Ce ne sono tantissime stupende, per fortuna! (Cioè, veramente un'idea forse forse l'avrei: una canzone di Vecchion... Ehm, no, niente. Non ho detto niente. No no. :D  )
Allora, ne cito qualcuna che amo particolarmente, senza pretese di completezza e senza snobismi.

Bennato - L'isola che non c'è

Che bello vedere che è un classico anche per voi, che avete qualche anno meno di me e non siete cresciuti in mezzo alle sue canzoni, così perfette da strimpellare alla chitarra :) 
Questa in particolare è uno dei suoi picoli grandi colpi di genio. La senti una volta e subito la ami, ti entra in testa e nel cuore, diventa tua per sempre. Perchè va dritto a parlare a qualcosa che abbiamo dentro un po' tutti: il Peter Pan, il bambino che non ha mai voluto crescere. Che magari abbiamo accantonato o nascosto, per recitare i nostri bravi ruoli sociali; ma che è ancora lì, in un angolino, vivo e vegeto, con una grande voglia di venir fuori. E questa canzone, con la sua melodia semplice ma geniale, con il suo testo limpido e perfetto, tra vecchie fiabe e nuove profondità, con il suo invito a non rinunciare a quella parte bambina, parla proprio di lui. Parla a lui.
 

 

Battiato - I treni di Tozeur
Quanto mi piace, soprattutto nella versione con Alice!
Una canzone così, con un esto del genere, poteva essere un disastro; il rischio che ne venisse fuori un arido mattone snob-intellettualoide era altissimo. E invece, anche se le parole in alcuni passaggi sono quasi incomprensibili e il senso generale è poco chiaro, in qualche modo tutto funziona meravigliosamente, bypassa il cervello per parlare direttamente al cuore. Non so esattamente dov'è Tozeur, non mi sono molto chiari i salti temporali del testo, per non parlare dei viaggi interstellari che proprio non so cosa picchio c'entrino; eppure mi trasporta in in mondo immaginario in cui mi trovo subito a mio agio come se lo conoscessi da sempre, come se ogni cosa fosse perfettamente logica; come succede solo in certi sogni. E' come guardare un piccolo quadro e improvvisamente venirne risucchiati dentro. Poi probabilmente il significato è tutto diverso, o magari neanche c'è; ma io vedo un uomo che, adulto, è ritornato, forse casualmente, in un paesino da niente in mezzo al nulla che moltissimi anni fa ha fatto parte della sua vita, sente la voce di sua madre che riemerge dalla memoria, da chissà quanti anni prima. E insieme a lui guardo passare un treno diretto lontano, verso un luogo meraviglioso e sognato dove non andrò mai.

Quando il genio diventa magia.

 

 

 


Cambio genere: se prendiamo la parola "canzone" in senso stretto, pensando a una melodia con buone ossa e il gioco di strofe e ritornello costruiti superbamente, creata perchè la si possa cantare con la chitarra o anche da soli, a casa, con il cuore in mano e pieni di entusiasmo e soddisfazione, e chi se ne frega se in realtà magari più che altro si sta ululando peggio di un coyote alla luna (almeno, parlo per me e per le mie pessime doti canore), per me questa è una Canzone con la "C" maiuscola. A diciott'anni cercavo invano di suonarla con la chitarra; ora ho rinunciato ma per me rimarrà sempre tra i classici che si sono conquistati un posticino speciale fuori dal tempo, anche se il suo autore, ahimè, è morto prematuramente, da molti anni.

 

 


Poi, una canzone di Rino Gaetano. Una qualsiasi: perchè lui era un genio, punto e basta. Nuovo (l'anno scorso a San Remo c'era uno che cantava con un abbigliamento strampalato, tipo frac e scarpe da ginnastica: ragazzino, cosa credi di aver inventato, Rino Gaetano l'ha già fatto quarant'anni fa), musicalmente freschissimo, spesso spregiudicato (in Sei Ottavi, per esempio), con una capacità singolarissima di mescolare grande amarezza e allegria svanitella, divertiti giochi di non sense e significati profondi che arrivavano dritti e taglienti come staffilate, invenzioni surreali e indignazione attenta ai tanti vizi e difetti della società e della politica. In testi pieni di intelligenza che erano un vero virtuosismo, un concentrato incredibilmente denso di idee ed immagini.

Non sapevo se scegliere Aida (incredibile: la storia d'Italia tutta in una canzone, raccontata come se fosse una donna, e con la stessa passione) o Il cielo è sempre più blu (in alto. Mentre molto più in basso, nel formicaio umano, brulicano mille piccolissime vite, tra disoccupati e ricchi che si fanno la barca, finti invalidi e innamorati, carrieristi e poveracci che tirano a campare, grandi disperazioni e piccole, piccolissime felicità). Ma non riuscendo a decidermi tra le due, taglio la testa al toro e... ne scelgo un'altra.
Rino Gaetano che canta una canzone di Riccardo Cocciante (altro geniaccio, anche se mi ispira un po' meno). Ossia: un grande cantato da un grandissimo. In una di quelle canzoni apparentemente semplici semplici che in realtà sono maledettamente difficili, perchè o le fai più che benissimo, o alla fine sembrano il ballo del qua qua. E lui, la fa in modo stratosferico. Con quella voce tra velluto e carta vetrata. Con rabbia e ruvida dolcezza, con dolore e speranza, così intrecciati insieme che non riusciresti a separarli uno dall'altro, ed emozioni a mille.
Da pelle d'oca.
 

Pazzesco pensare a quanta altra musica meravigliosa avremmo oggi, se quella maledetta notte non si fosse messo al volante...
 

 


 

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Oddio canzone in assoluto preferita è ardua! Questa vale?

Comunque è italiana e cantata da un italiano (best esecutore ever di questo brano)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 18/11/2017 at 17:49, Lyra Stark dice:

Mi sconvolgi un mondo. Sempre pensato che fosse viola il suo colore ^^"

 

 

 

Sailor_Pluto_Season_III.png

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giorno 37 - la tua OST preferita

Che dire.. Chi può battere l' opening di star wars?? :dart::trooper::dart:

 

Riguardo al termine OST spero di aver intuito bene anche se ho qualche dubbio che ci possa essere un altro significato. Ma nessuno mi rispose.. Metto sotto spoiler il significato nascosto..

Spoiler

Se non siete maggiorenni e vaccinati non andate oltre..!:dart:

Spoiler

Ora che siete nel dark post secondo me OST significa questo.. ^_^:glare::singing:

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Veramente io so che OST significa Original Sound Track e che quindi vale per l'intera colonna sonora, originale e composta apposta per la post... ehm, per il film o quel che è(serie tv, videogame...).

 

E allora ecco: 

 

Tutta la colonna sonora di Conan the Barbarian composta da Basil Poledouris, che ritengo essere un capolavoro.

Per l'occasione usò strumenti artigianali cercando di immaginare come potessero essere quelli di un'epoca remota.

Da alcuni suoni si sente...

 

Poi...

 

Questa a titolo di tutte le OSTerie che si trovano in giro per Final Fantasy da 1 a 8perorizzontale XD

 

Mancherebbe la colonna sonora per una serie tv...

Beh è facile eh

 

 

 

OSTia!

:D

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giorno 37: la tua OST preferita

Eeeeeeeeeh fosse una sola. Certo se dovessi scegliere la colonna sonora di quando arrivo in un luogo o entro in un posto sceglierei sicuramente la Marcia Imperiale!

Al momento però la mia OST nella sua totalità preferità è quella di Interstellar, scritta da Hans Zimmer che trovo un fuori classe nel suo genere.

Da amante però del cinema italiano e dei nostri vanti, elencherei anche praticamente tutte quelle di Morricone. Immagino (e spero) che le musiche della trilogia del dollaro siano conosciute ed apprezzate da tutti, quindi come singola canzone, vi lascio questo piccolo gioiello musicato da Ennio Morricone e cantato da Joan Baez per il film "Sacco e Vanzetti"

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Questa é facile facile. Film e colonna sonora che mi hanno decisamente indicato la direzione musicale da seguire. Questo album ha una coesione pazzesca. Non c'é un brano che sia uno (dei pure numerosi) che faccia entrare uno spiraglio di luce in quell gorgo di noir, che solo gli anni 90 riuscivano a produrre. Comunque epicissimo nella sua oscurità e punto di ritrovo per le più varie band hard'n'heavy di allora. Di seguito l'opener, dei The Cure, ma é impossibile scegliere il brano più significativo, tra nomi illustri come Nine Inch Nails, Stone Temple Pilots, Pantera, Rage Against The Machine, Helmet, La Rollins Band, e chi più ne ha, più ne metta.. ^_^

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

Giorno 37: la tua OST preferita

Zan Zan! Filmone e Musica spettacolare!

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giorno 37 - la tua OST preferita.

Credo che andrò a colpo sicuro. Alla fine si tratta di scegliere tra Sofia Coppola e Wes Anderson. Sofia Coppola sceglie delle colonne sonore molto ricercate e pop. Amo quella di Lost in Translation, a dire io vero amo Lost in Translation, ma arriveremo anche a quello prima della fine della challenge. Amo quella di The Virgin suicides, curata dagli Air. Amo anche quella di Marie Antoinette, così anni 80. Perché, immagino che alcuni di voi lo sappiano bene, non si esce vivi dagli anni 80. Credo che sia una delle mie preferite degli Afterhours, insieme a ci sono molti modi. Ma sto divagando. 

Wes Anderson. Grazie a lui ho scoperto i Kinks, che probabilmente sono uno dei miei gruppi preferiti dei 60, insieme ai Rolling Stones. Ma i Kinks di più. Usa Strangers, this time tomorrow, e Powerman in The darjeeling limited. In questo film ci delizia anche con play with fire, che insieme a paint it black è probabilmente tra le mie preferite dei Rolling Stones. Don't play with me because you're playing with fire. ;)

Anche dopo aver visto The Royal Tenenbaum, mi sento di ringraziare Wes, per avermi introdotto a Nico senza i Velvet Underground. Nico e quella meravigliosa e lugubre cober di The end dei Doors. Nel film ci propone invece una più easy These days. E poi diciamocelo, ma quanto era bella, Nico, in quel video... Con questo film mi ha introdotto anche a Elliott Smith. La sua Needle in the hay ha una parte decisamente importante. Appaiono anche i Clash. Per i Clash un po' mi dispiace: ormai non riuscirò a postare The guns of Brixton, tessendo le lodi di Paul Simonon. This is the end, my friend. O quasi.

Ma rallegriamoci pensando a Moonrise kingdom e alla supergroovy leggerine Le temps de l'amour di Françoise Hardy. On se dit qu'à vingt ans on est le roi du monde. 

Dicevamo, Wes Anderson. Scelgo la OST di The life aquatic with Steve Zissou. La soundtrack ruota molto attorno a David Bowie, reinterpretato da Seu Jorge. Ma ci sono anche i Sigur Ros con Starálfur in una sequenza importante sul finale e i Devo con una coinvolgente Gut feeling. La colonna sonora è stata infatti curata e composta nei brani originali da Mark Mothersbaugh dei Devo. Troviamo anche Morricone. Tra tutta questa meraviglia per le orecchie vi suggerirei di sentirla tutta la OST e di guardare anche il film, molto simpatico e brillante, pieno di battute che ti lasciano interdetto, ma anche commovente. Intanto scelgo Bowie. L'originale.

 

It could have been me
Oh yeah, it could have been me
Why didn't I say,
Why didn't I say, no, no, no

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
18 hours fa, hacktuhana dice:

Che tra l'altro non dice nulla a riguardo, tranne un dato di fatto XD

 

Esatto. In realtà quel dato di fatto mi suonava come uno slogan dissacrante stile Ferretti su Ferretti stesso. Apparentemente ha fatto una evoluzione di pensiero in quel senso, ma in realtà ha sempre avuto determinate idee circa la società e la politica e soprattutto circa la religione, cattolica. Idee che trasparivano difficilmente, visto il genere e la poetica scelta. Troppo istrionico, sarcastico e provocatorio per percepirne la vera essenza.

 

La mia OST preferita.

 

Allora, potrei fare 15 post con 40 Link ciascuno e 300 citazioni... ma non lo farò. Rimango sintetico. Rimango OT.

 

Ce ne sono molte ma la preferita, come comanda la richiesta, è il tema di pianoforte di Max Richter di Leftovers. Perché nel contesto, ogni volta che l'ho sentita iniziare, mi ha emozionato. 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...