Jump to content

Music Challenge on the Wall.


Recommended Posts

  • Replies 539
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Ecco ballare proprio... vabbeh XD 

 

Dopo una sequela di brani disco 80 e qualcosa in più, passati in rassegna, mi sono perso nei ricordi...

 

Alla fine ho scelto il pezzo a cui avevo pensato per prima cosa XD

 

Andiamo di epicità! XD

 

 

 

Link to post
Share on other sites

@hacktuhana hai postato un brano fantastico. Di fatti, appena il tempo di dare un'occhiata al forum, e sono passato dallo studio dell'Antitribonianus sive Dissertatio de studio legum (1605) ad una specie di balletto da deriva catartica sullo stile di quello eseguito da John Travolta con Uma Thurman in Pulp Fiction. Grazie.

 

Ad ogni modo...

Mi è venuto subito in mente La febbre del sabato sera (ad onor del vero, avevo pensato anche a Rasputin dei Turisas – cover di Boney M - ma lì il confine fra ballo e pogo si fa decisamente più sfumato). In tal senso, v'è da dire che il film mi ha lasciato diversi spunti di riflessione. Inoltre, cosa non meno importante, credo di aver avuto un debole per Karen Lynn Gorney.

 

Giorno 9 – una canzone che ti fa ballare. E allora balliamo.

 

Bee Gees, Stayin' alive.

 

Link to post
Share on other sites

Giorno 9 - una canzone che ti fa ballare.

E pensavo che gli altri giorni fossero difficili... Ce ne sono veramente tante tra cui scegliere... Mi ricordo

 

di discorsi, belli, tondi, ragionevoli

quanto erano trascinanti i daft punk e anche tanti altri. Alla fine, credo che mi butterò su questa:

 

Ammetto di aver atteso l'ultimo momento per vedere se qualcuno mi potesse facilitare la scelta, scegliendo una delle tante opzioni che mi sono frullate in testa! :D

Link to post
Share on other sites

Giorno 10 - una canzone che ti aiuta a dormire
Eh, magari! L'insonnia è un mio problema da sempre, ma da qualche anno ci sono periodi in cui la battaglia tra me e lei diventa una lotta per la sopravvivenza :(. Quindi, magari bastasse una canzone, per conciliarmi il sonno!
Ma anni fa, quando speravo ancora che fosse solo questione di rilassarmi un po' a fine giornata, per qualche tempo avevo provato ad ascoltare un po' di musica nella fase pre-nanna, facendo tutti i miei rituali di rilassamento. Dopodichè, tranquilla e fiduciosa, spegnevo la luce. E passavo l'ennesima notte in bianco.
Comunque, a prescindere dal fatto che non serviva a nulla, la musica che trovavo più adatta all'ascolto al buio, a letto, nelle cuffiette, era senza dubbio la sua. Ha una voce paradisiaca. Peccato che l'abbia ascoltata tanto, in quel periodo, che poi ho avuto una crisi di rigetto. Non so se a voi succeda: passare dall'adorare un cantante e le sue sonorità al non sopportarlo quasi, perchè ormai conosci a memoria ogni passaggio e l'emozione è andata a farsi friggere. Mah?
Loreena McKennitt - Two trees

 

 

Link to post
Share on other sites

Posso attaccarmi anche al
Giorno 9 - una canzone che ti fa ballare?

 

Ieri non avevo postato nulla, perchè non sono mai stata un tipo da discoteca. Ma poco fa mi è venuto in mente questo cantante. Allora: in realtà l'ho scoperto da poco, all'epoca -i gloriosi anni '80, quando la musica da discoteca era anche musica da ascolto, i due generi non si erano ancora divisi come poi è successo- mi era sfuggito completamente, ero o troppo piccola o troppo sempliciotta. Mi sono imbattuta in lui solo qualche mese fa, e ne sono rimasta folgorata. Anche se lui, ormai, è morto e sepolto da molti anni.
E' stato una meteora, ma non perchè fosse uno di quei cantanti da una sola canzone, che brillano per un attimo e poi sprofondano nell'oblio. Al contrario: Kalus Nomi era un personaggio di primissimo piano in quel periodo favoloso, luccicante, pieno di creatività e di voglia di esplorare vie nuove, contaminazioni di generi e sperimentazioni, che sono stati gli anni '80. Una specie di clown alieno triste, che poi apriva bocca e ti spiazzava una seconda volta con una voce da sopranista (un cantante lirico uomo che canta su note semi-femminili).
Era in piena ascesa, stimato da figure del calibro di David Bowie. Ma gli anni '80 non sono stati solo questo: sono anche, purtroppo, gli anni in cui è comparso l'AIDS. Allora non curabile, neanche attenuabile. Malattie orribili, purtroppo, ne esistono tante; ma vederne comparire dal nulla una completamente nuova, in buona parte sconosciuta agli stessi scienziati e medici, era stato impressionante. Anche se non ne eri toccato direttamente, era come se una specie di tornado stesse travolgendo la società, il mondo che conoscevi. Magari solo dalla tv e dalle riviste di gossip che vedevi dalla parrucchiera, ma era comunque un mondo -quello dello spettacolo, dei cantanti e degli attori- che amavi, che ti faceva sognare; che in qualche modo ti apparteneva. E che sembrava così dorato e perfetto, immune dalla sofferenza della vita. Negli anni successivi, avevano cominciato a fioccare notizie fino a poco prima inimmaginabili; era tutto un "la star tal dei Tali confessa: ho l'AIDS, sto morendo", "AIDS: muore a 30 anni il cantante/l'attore Tizio". Klaus Nomi era stato uno di quelle stelle cadute troppo presto, stroncato in piena gioventù e mentre era ancora in gloriosa ascesa professionale ed artistica, da quella malattia sinistra ed implacabile di cui non si sapeva ancora quasi nulla.
Quel costume di scena che vedete nel video  è lo stesso con cui, pochi anni dopo, chi lo amava vorrà che sia vestito per l'ultima volta. Il suo corpo verrà cremato con questo abito.
 


Solo per dire: casomai questo post non sia stato abbastanza lugubre -scusate, in questi giorni sono una piaga, ma non lo faccio apposta :D - date uno sguardo al testo. Pensate sia una canzonetta? Macchè: parla di... pericolo nucleare. Con un testo che è un pugno nello stomaco per le immagini taglienti e il crudo, quasi cinico realismo.
Perchè, negli anni '80, musica leggera non voleva dire musica stupida.

Big shots
Argue about what they've got
Making the planet so hot
Hot as a holocaust

Blow up
Everything's gonna go up
Even if you don't show up
In your Chemise Lacoste

Chorus:
Total eclipse
It's a total eclipse
It's a total eclipse of the sun
Can't come to grips with the total eclipse
Just a slip of the lips and you're done

Fall out
Nobody left to crawl out
If someone calls
We're all out
Turning in to French fries

Last dance
Let the entire cast dance
Do the dismembered blast dance
As we get atomized!

 

Link to post
Share on other sites

Ecco, a proposito di non dormire, insonnia e tentativi di rimedi più efficaci.

 

Io con una lunga playlist alle orecchie, di qualunque genere, riesco ad addormentarmi.

 

Ad oggi è il metodo migliore che ho per dormire.

 

Meglio dei farmaci,

meglio di una lettura che arriva a farmi leggere pagine e pagine senza capirne il contenuto, così da ripartire laddove avevo cominciato a sbarellare, e rifare in maniera identica il processo per ore XD

 

Meglio anche del rivedere alcuni film dei quali arrivare a conoscere alla perfezione il "primo tempo" e a malapena il "secondo" XD 

 

Con le cuffiette alle orecchie, dal mio vecchio n95 ormai adibito a lettore ed archivio musicale personale(più o meno), rieso a dormire, il più delle volte, dopo magari sette otto brani, e non è affatto male!

 

Ecco se osservo quale sia la canzone che ha il maggior numero di ascolto(ma pure tutte le altre in graduatoria), posso tranquillamente dire che dormo ascoltando brutal death metal XD

 

Per cui dovrei mettere Torn Through dei Cannibal Corpse...

 

Siccome un accorgimento che utilizzo da un po' di tempo, è immaginare di essere io stesso a suonare quello che ascolto(anche perché ci sono proprio brani miei... XD), metto una versione cover chitarristica di un perfetto sconosciuto, che naturalmente non sono io, ma che la suona davvero bene! XD

 

 

 

Link to post
Share on other sites

Giorno 10 – una canzone che ti aiuta a dormire. Non è che mi faccia propriamente dormire. Ma è una di quelle canzoni che potrei ascoltare a lungo in loop fino (forse) ad addormentarmi. L'ho inserita in questa categoria perché, parafrasando Mar, avrei dovuto altrimenti inserirla in categorie tipo “la canzone che vorresti al tuo funerale”. Si tratta della terza traccia di un album che merita di essere definito, a pieno titolo, una pietra miliare della musica.

 

Aneddoto: la famosa serata del folle live raccontato qualche giorno fa, suonammo anche questa. Fu interessante, perché si trattò di qualcosa di molto vicino all'improvvisazione. L'altro chitarrista eseguì un arpeggio un po' diverso, ed io non la cantai, tentando invece di “recitarla”. Nonostante la follia di cui era pregna la serata ne venne fuori una bella esecuzione (o almeno così mi parve). E ne conservo, tuttora, un bel ricordo.

 

Oggi torno ai Black Sabbath, che non sono stati semplicemente un gruppo hard rock / heavy metal. Essi sono stati l'hard rock e l'heavy metal. E sono stati anche molto, molto di più. Per capirlo, basterebbe ascoltare questo brano.

 

Black Sabbath, Planet caravan.

 

 

Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

  • Upcoming Events

  • Member Statistics

    • Total Members
      5,875
    • Most Online
      1,394

    Newest Member
    James231295
    Joined
  • Forum Statistics

    • Total Topics
      16,127
    • Total Posts
      748,735
×
×
  • Create New...