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Iceandfire

La morte di quale carattere di GoT è stata di maggiore impatto emotivo?

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@ziowalter1973

Bella scelta 

ci aggiungo che la morte di Sheeren è stata straziante soprattutto perché avallata da un padre che diceva di amarla molto e da una madre che improvvisamente capisce quanto teneva a lei

E poi il particolare del piccolo cervo che ha in mano ,regalo di chi veramente le voleva bene , è struggente

Non trascurerei la morte di Ned 

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15 hours fa, Menevyn dice:

Se si parla dello show, allora devo dire che mi ha colpito molto la morte di Hodor, e sulle motivazioni mi trovo perfettamente d'accordo con @JonSnow;... Per quanto riguarda Robb, la sua morte non mi ha colpito nel senso che mi ha lasciato spiazzato, avendo già letto i libri, ma le Nozze Rosse mi sono comunque rimaste impresse per il semplice fatto che ho potuto vederle, dopo anni passati ad immaginarle solo. Ed è stata una sequenza davvero magistrale.

 

Condivido appieno quanto dici. E riguardo alle Nozze Rosse, ricordo bene quanto la tensione saliva, e il fatto di sapere come sarebbe andata a finire non rendeva la scena meno coinvolgente, al contrario l'ineluttabile esito rendeva tutto l'episodio ancora piú ansiogeno.

 

Vorrei anche ricordare la distruzione del tempio: tutta quella sequenza é stata da brividi, anche se chiaramente nessuno dei personaggi uccisi mi ha fatto versare lacrime...

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anche oberyn esce di scena in modo inaspettato(vista la piega del duello), brutale e rapido, insomma lo inserirei nella mia cinquina, che ovviamente include ned, robb e hodor, il primo, non avendo ancora letto i libri in quel momento era proprio inaspettato, il secondo viene finito al culmine di un tradimento dove viene vissuto tutto in modo angosciante per lo spettatore, da talisa a vento grigio, alla reazione di cat che chiede fino all'ultimo di risparmiarlo, il terzo ha detto tutto @JonSnow;

 

a completare la cinquina un episodio che forse nella trama ha meno importanza ma che mi ha scosso lo stesso, il verme slynt che nel bordello pugnala una delle figlie di robert...

 

sheereen segue subito dopo, ma l'elenco potrebbe tranquillamente racchiudere altri 5 o 6 casi!

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Dunque, morti sconvolgenti… sarò banale ma la prima vera morte sconvolgente per me è stata quella di Eddard. Dal punto di vista del plot twist niente da dire, è un vero colpo da maestro, sia per il rovesciamento del solito clichè il protagonista buono che si salva in extremis (che ormai è così poco inflazionato da risultare la vera novità), sia appunto per le nuove prospettive che dà a tutta la trama, però davvero avviene in modo così rapido e sorprendente, soprattutto lui viene ucciso in un modo così indegno, da traditore mentre compie atto di abiura, rispetto alla sua figura (cito testualmente alcuni commenti che ho sentito, ovvero che viene ucciso come una me**a), che veramente l’impatto è stato forte.

Se la gioca alla pari la morte di lady. Per me è stata la prima e la più terribile, sia perché non sopporto che si tocchino gli animali, sia perché è proprio Eddard del quale avevo tanta stima a compierla, solo per compiacere il capriccio di una stronza e mantenere fede al panzone del suo amico Re. Ho veramente pianto come un vitello guardando la scena, mentre nei libri è brutta ma già un pelo più sopportabile perché si legge veloce e si passa avanti.

Una volta superati questi due scogli diciamo che il resto è venuto tutto più facile e con meno impatto ^^”

Anche se, un trauma vero e proprio me lo ha dato una dipartita tra le più recenti, ovvero Hodor. Una scena che mi ha fatto stare male emotivamente come non mi capitava da qualche stagione con GoT anche perchè inaspettata, dato che i libri si fermano molto prima. Terribilmente sconvolgente per il fatto che come diceva @JonSnow;, lui è inconsapevole, una specie di vittima sacrificale e ancor di più per tutte le conseguenze che si porta dietro. In pratica veniamo a sapere che è come se lui fosse vissuto, come se tutta la sua vita fosse stata traumatizzata e gli sia stata negata la possibilità di una vita normale, per quel momento, per quel sacrificio. Questo e il fatto che a lui è negata qualunque possibilità di scelta, che lui non si sacrifica volontariamente, ma di fatto è costretto da Bran, mi hanno veramente inquietato.

Anche Tommen che scavalca il davanzale, così, immediata e improvvisa, è una dipartita spiazzante, anche perché ancora una volta inedita.

Non posso poi non citare le Nozze Rosse, anche se in questo frangente sono necessarie due premesse. La prima che da lettrice purtroppo mi spoilerai il colpaccio gettando l’occhio sull’albero genealogico degli Stark, anche se non nei dettagli, quindi già nella lettura arrivai in un certo senso preparata, anche se il capitolo rimane uno dei più strazianti, anche perché muore il mio personaggio preferito, in modo indegno tra l’altro.

D’altra parte qui parliamo della serie TV e devo ammettere che la scena è stata drammatica ma tremenda fino a un certo punto. In questo caso trovo che i libri raggiungano livelli molti più forti di drammaticità e coinvolgimento, sia per il POV di Cat che ci racconta in prima persona quello che accade, ma soprattutto perché nella serie tutta la scena, come anche gran parte dell’arco narrativo di Robb risulta viziato da una presenza estranea e fastidiosa: Talisa.

Ho deplorato la scelta degli autori di farla partecipare alle Nozze Rosse, perché questo ha portato a tutta una serie di sconvolgimenti in tale frangente così importante per Robb e Cat.

Nel romanzo, infatti, il focus è tutto su Robb e Cat, sul loro legame, qui in realtà è tutto su Robb e mogliettina, con tutta una serie di siparietti che francamente ho trovato a metà tra lo stucchevole e l’insulso, ma anche perché no offensivo nei confronti di Robb. Diciamo che vedere Robb comportarsi da tontolone innamorato di fronte a Walder Frey (laddove nei libri Robb lascia a casa la moglie per non insultarlo) è stata una cosa che mi ha causato più irritazione e fastidio che non coinvolgimento… Ci sono, insomma, tutta una serie di cose che, almeno per quanto mi riguarda, vanno a rovinare il contesto e non si arriva col giusto spirito al colpo di scena finale.

La mia opinione su Talisa è nota ai più. L’ho detto tante volte, non gradisco il personaggio, e secondo me a coronamento di tutta la sua inutilità e dannosità è andato a impattare negativamente anche sulle Nozze Rosse, di fatto spostando il focus di drammaticità anche per la morte eccessivamente feroce, che tocca livelli di trash e di gore, che alla fine hanno l’effetto controproducentedi sviare lo spettatore da quanto sta accadendo. Non si pone più al centro ciò che simboleggiano veramente le Nozze Rosse e da cui poi deriverà il The North Remembers, la fine degli Stark e del Nord per come li conosciamo, di una possibilità di rivalsa, la fine di Robb in quanto erede degli Stark, si è di fronte a una tragedia familiare. Lo stesso Robb viene quasi a perdere di pregnanza: nel momento in cui assiste impotente all’omicidio della moglie e del suo erede, è solo un padre e un marito, ed è normale, davanti a una cosa del genere, che appaia quasi perdere ogni volontà di vivere, prima ancora di venire ucciso, ma così tutto il suo essere King in the North, simbolo e ipotetica guida di una rivalsa va a farsi benedire.

Anche laddove il personaggio fosse stato più fedele all’originale, comunque, lo avrei trovato una presenza ingombrante: è proprio il legame tra Robb e Cat il focus di tutto e non possono esserci terzi.

Personalmente insomma, anche se ci sono stati dei momenti che mi hanno colpito, le Nozze Rosse non sono state così spiazzanti. Tutt’oggi la scena mi causa più irritazione e sdegno che non coinvolgimento o disperazione, mentre ho ancora delle difficoltà a rileggere il capitolo dei libri.

Comunque sia, il mother di Robb poco prima di venire colpito continuo a sognarmelo ogni tanto, e così l’urlo straziante di Catelyn. Terribili.

La morte di Shireen è terribile come evento, tuttavia nasce in un contesto talmente assurdo che non riesce a toccarmi del tutto. Si innesca una specie di meccanismo, così come per la morte di Viserion, che pure è un'altra morte a forte impatto, per cui uno non riesce a rimanere coinvolto e quindi a emozionarsi fino in fondo perché c’è la sensazione di stare assistendo a qualcosa che non ha senso.

La morte di Shae, invece, ma questo vale anche per i libri, mi causa un po’ di dispiacere perché l’ho sempre trovata ingiustificata e totalmente gratuita da parte di Tyrion, ma questo si inserisce in un discorso diverso legato all’attualità dei femminicidi.

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Tra quelle già da voi citate sicuramente Hodor, le nozze Rosse, Ned e Lady.

Per quanto riguarda i personaggi minori mi commuove sempre la morte di Maestro Luwin.

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Purtroppo conoscevo già chi moriva quando iniziai a guardare la serie ad inizio Gennaio 2017. Però le morti di Shae e del padre di Tyrion proprio non me le aspettavo... rimasi completamente sconvolto, ma in positivo 

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Direi che Shae era proprio insopportabile per come si giocava Tyrion 

 

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Secondo me è stata la morte di Eddard Stark, perché in quel momento è stata frutto della follia di Joffrey.

 

Una morte senza senso, non programmata, casa Lannister avrebbe avuto un vantaggio enorme a tenerlo come ostaggio, invece niente.

 

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16 hours fa, Iceandfire dice:

Direi che Shae era proprio insopportabile per come si giocava Tyrion 

 

C'è da dire che tra la Shae di GoT e quella di Asoiaf c'è molta differenza, sarebbe interessante indagarla.

Ho sempre trovato questo aspetto e la faccenda Jeyne / Talisa le due scelte meno coraggiose di D&D.

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Allora se ritieni interessante discutere del tema differenze in GoT e ASOIAF ,apri un 3D per una interessante discussione sul personaggio Shae :) 

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15 minutes fa, Kevan Lannister dice:

Secondo me è stata la morte di Eddard Stark, perché in quel momento è stata frutto della follia di Joffrey.

 

Una morte senza senso, non programmata, casa Lannister avrebbe avuto un vantaggio enorme a tenerlo come ostaggio, invece niente.

 

Certamente quella di Ned è stata la prima morte incredibile che ci e’ stata mostrata ,peraltro in modo magistrale a dire dello stesso Martin.

Credo di poter dire che è la madre di tutte le morti inattese e molto violente di GoT.

Oltrettutto ha sovvertito l’idea per la quale l’eroe buono è intoccabile ,magari subisce una serie di peripezie potenzialmente letali ,ma la se la cava sempre.

Ergo in parte concordo ,ma forse trovo più disturbanti altre morti per un effetto di saturazione che alla lunga prende per cui non si regge una continua ecatombe di bei personaggi  e/o perché ci sono state propinate morti più efferate per un motivo o per un altro.

Per esempio la morte di Oberyn è stata davvero spiazzante per la sua grande ferocia.

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La morte di Ned è stata di impatto ma anche insensata e controproducente per chi l'aveva ordinata, un grosso errore steategico, enorme errore tattico.

 

La morte di Oberyn è stata un suo grosso errore, s'è fatto ammazzare da un quasi cadavere ... che gli sarebbe costato starsene a parlare un po' più in là ?

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Giusto,ma una cosa è morire decapitato e altro è morire con la testa fracassata a mani nude ,premendo sui bulbi oculari...

Per me trattasi di una morte feroce che ha subito un personaggio che già aveva vinto lo scontro e questo solo per estorcere una confessione inutile 

La stupidità dell’operato di Oberyn  non cancella una morte terribile e di grande impatto visivo 

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Be si, per quanto non mi abbia colpito più di tanto perché non tenevo al personaggio in modo particolare e non soffra dell'effetto saturazione, o meglio ne soffro al contrario perché ormai sono assuefatta,  la scena in sé è stata di una violenza brutale e gratuita oltre il bestiale. 

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La fine di Oberyn forse non ha avuto l'impatto emotivo di altre perché in sostanza era principalmente funzionale alla condanna di Tyrion e tutto quello che poi ha comportato: era il mezzo, non il fine.

Allo stesso modo ha avuto scarsa partecipazione (non ricordo quasi commenti a riguardo) la fine orribile di Walda Frey e baby Bolton: serviva solo a ri-sottolineare quando era malvagio e zolla di letame Ramsay , come se poi ce ne fosse bisogno. Aggiungiamoci poi che Walda era la nipote del vecchiaccio Frey ed ecco che la partecipazione emotiva del pubblico alla morte di due poveri innocenti finisce in gloria.

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