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ziowalter1973

Westeros e la mancanza dei dipinti..

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Infatti però per esempio  nel dietro le quinte citano la battaglia di Canne e la storia di Odisseo che ritorna a casa 

Diciamo che non sono approfonditi nella storia dell’arte 

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Si tratta comunque di episodi arcinoti. Ma concordo con chi ha rilevato il legame con l'americanitá dell'autore e degli sceneggiatori. Noi siamo abituati a vedere spuntare quadri, affreschi e manifestazioni artistiche comprese le opere letterarie che spaziano in una vasta gamma storica, per noi è naturale aspettarceli, sono insite in noi, ma in America dev'essere una cosa differente anche proprio come approccio perché le manifestazioni di questo tipo le ritrovano solo nei musei o guardando su internet ^^" non fanno parte del loro vissuto normale e quotidiano, diciamo così.

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Sarà anche che sono affezionata a questi affreschi perchè li ho visti un tot di volte ma, ora che mi avete fatto notare questa cosa, continuo a pensare che avrei voluto vedere una scena in una sala del genere:
(Castello di Manta, prima metà del 1400)
https://www.google.it/search?q=castello+manta+eroine&client=firefox-b&dcr=0&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwizy-eC24nXAhUIORQKHfxXAYMQ_AUICigB
 

Tanto per dire, magari Tyrion che confronta tanta leggiadra eleganza e bellezza con la propria deformità. O Tiwyn che guarda i personaggi ritratti, poi abbassa -letteralmente- lo sguardo sul figlio e non dice una parola, ma gli leggi in faccia il confronto impietoso e il disprezzo.

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Però l' americanità non è una spiegazione sufficiente per la mancanza di arte pittoria o simile. Facendo mente locale alle tantissime serie che ho visto negli anni un quadro alle pareti lo si trova sempre e magari qualche scena si svolge pure in una galleria d' arte. O si sono disinteressati dell' aspetto arte pittoria in got oppure hanno deciso di risparmiare evitando di creare un contesto artistico nei vari ambienti.

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anche in termini di tempo da impiegare per informarsi dell'arte del medio evo anche prima dell'anno 1000 ...

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Mah, più ci rifletto più mi sembra un qualcos'altro di voluto.

 

Alimenta l'idea, la percezione, almeno in me, di un mondo imbrigliato in una circolarità senza sbocco.

 

Ottomila anni di storia, dicono. Ma quale storia? Un passato leggendario che ha lasciato dietro di sè qualche mito e qualche albero intagliato, una Barriera di ghiaccio e Castelli che sembrano esistere da sempre.

 

Westeros sarebbe una specie di MedioEvo, dicono. Ma medio tra cosa? Un'età classica che non è mai esistita e un Rinascimento che non sembra mai arrivare.

 

È un mondo senza progresso, che non ha conosciuto nessuna delle dialettiche che hanno alimentato la storia umana: Stato/Chiesa, Città/Campagna, Pastorizia/Agricoltura, Patrizi/Plebei, Impero/Comuni, Aristocrazia/Borghesia.

 

Un continente intrappolato in un'alnpba eterna che assomiglia oramai ad un crepuscolo.

 

Una civiltà senza artisti, senza inventori, senza teologi, senza filosofi, senza neppure esploratori, avente quali unici scienziati gli esponenti di una casta volta più alla conservazione che al progresso.

 

Un mondo senza conflitti che non siano quelli prodotti da un sistematico riproporsi di guerre tra case nobili.

 

Una eterna e stanca ruota che finirà inesorabilmente spezzata. Almeno spero.

 

 

 

 

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e la cosa strana è che sia rimasto tutto invariato come progresso con 3 secoli di dominio targaryen che facevano parte di una civilta abbastanza evoluta......

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@MezzoUomo Per quanto l'argomento del topic sia innegabilmente curioso e "problematico", dal punto di vista della coerenza storica e sociale, bisogna ricordarsi che è pur sempre un mondo, quello di ASOIAF, fatto per fungere da base ad storia da raccontare.

Ha una Storia che è sufficiente, e nulla più, per permettere all'autore di dare una parvenza di realismo e di coerenza solo a quegli eventi che gli permettono di sviluppare la storia che ha deciso di raccontare.

Poi, certo, abbiamo una cornice molto ampia, ha dato un background a due continenti e ad una buona dozzina di culture, alcune delle quali dubito vedremo mai troppo da vicino (tipo gli Ibbenesi o Yi Ti), nella saga.

Andare troppo in profondità rischia di essere dispersivo tanto per Giorgione quanto per noi, per non parlare della saga stessa.

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L'attesa da ingannare è lunga...

 

E poi, non dico che le scelte di Giorgione siano volute, ma non penso che siano casuali.

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Nel discorso di @MezzoUomo trovo una forte somiglianza con il signore degli anelli. 4000 anni di storia dopo la sconfitta di sauron, castelli immensi, ruderi disseminati un pò ovunque, regni in conflitto tra di loro e alla fine il tutto si riduce ad una battaglia come ai vecchi tempi.. Se guardiamo il prologo e l' ultima battaglia sotto il cancello nero che differenze ci sono? In pratica nessuna.. Rifacendomi ai discorsi di bran in loop temporale penso si possa includere tutto il mondo delle croonache. Alla fine probabilmente la ruota di cui parla dany non è quella delle casate ma quella del tempo che lei in qualche modo vuole spezzare. Come si possa spezzare non ne ho idea ma come scritto altrove una scena del genere l' ho vista nel manga naruto durante la lotta tra i fratelli uchiba e kabuto.

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Ragazzi, siete tremendamente OT!! Siete pregati di tornare in argomento, grazie.

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Sulla mancanza d' arte di westeros mi è tornato in mente il tredicesimo guerriero con antonio banderas. il film prende spunto dalla leggenda o poema di beowolf nel quale l' eroe va in soccorso di qualche popolazione . Nel film subito dopo la battaglia finale l' eroe morente si raccomanda ad antonio banderas di fare in modo di essere ricordato. Questo avverrà scrivendoci un poema etc. Trnando a westeros non c' è nessuno dei personaggi con abbastanza ego da farsi fare un ritratto o farsi comporre una canzone o peosia per celebrare i vari trionfi. Di ego i personaggi delle cronache ne hanno ma non abbastanza da farsi conoscere oltre le proprie corti. Molto banalmente ogni ufficio pubblico ha appesa alla parete una foto del presidente della repubblica per ricordarsi chi ci sia al comando del paese. A westeros prima che inventassero il teletrasporto in got le distanze tra le varie corti erano elevate e difficilmente un popolano avrebbe potuto riconoscere il suo signore. Il dubbio continua..

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Sì, comunque la si giri si evidenziano numerose falle. È anche un po' una sindrome tipica da "fantasy" perché nemmeno nel signore degli anelli come ha ricordato qualcuno si parla tanto di arte: vengono nominati sculture e maestria, specie nel caso di elfi e nani, vi sono pure arti figurative più semplici presso i rohirrim o più elaborate nel gondoriano, però en passant se ne fa riferimento e si vedono testimonianze nei film. Nel caso di Asoiaf/got nonostante venga rappresentato un contesto comunque evoluto e si proclami tanto la sua vicinanza alla realtà storica questo aspetto viene proprio trascurato. Non dico che servisse fare trattati sulla storia dell'arte di Westeros ma infilare qualche riferimento a un dipinto o altra forma di artigianato artistico in qua e là non avrebbe guastato. Anche perché, tralasciando la mera questione artistica, come giustamente nota @ziowalter1973, l'uso dell'arte è da sempre la prima forma di propaganda.

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Nella serie penso sia dovuto semplicemente a puro disinteresse, mentre nei romanzi credo che la mancanza di pittura (ritratti, in particolare) sia una scelta voluta e funzionale alla trama. Una particolarità nei romanzi di Martin è che si fa sempre riferimento alle somiglianze fisiche, reali o presunte, tanto che il lettore deve affidarsi ai ricordi dei personaggi, venendone anche ingannato.

Nel primo romanzo un esempio di pittura c’è: la miniatura che Renly mostra a Ned, nella speranza di accertare la somiglianza di Margaery e Lyanna, che Ned invece nega. Penso che dei ritratti sparsi per Westeros avrebbero fatto fallire moltissimi degli inganni/sviamenti di Martin, che si basano proprio sui ricordi ( o quello che il personaggio vuole vedere, come Ashara/Dany, Aurane/Rhaegar ecc).

E poi, se ci fosse stato un ritratto di Lyanna appeso a Grande Inverno, davvero nessuno avrebbe notato qualche strana somiglianza? Di paragoni se ne potrebbero fare moltissimi.

Secondo me c'ha pensato e ha detto: naa, troppo scomodo, bruciamoli tutti.

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