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ziowalter1973

Westeros e la mancanza dei dipinti..

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Uh, forse mi è venuto in mente un dipinto in Asoiaf! :D Mi pare che non sia ancora stato citato; se non è così, chiedo umilmente scusa  :)
Sbaglio o Cat, quando viaggia per Westeros al seguito di Robb (o andando verso di lui) in una zona di campi e boschi trova una piccola cappella eptagonale dedicata ai Sette Dei e si ferma a pregare, sentendosi rassicurata e confortata dalle loro effigi dipinte sulle pareti? Mi pare di ricordare che le appaiono molto antiche, forse anche parzialmente cancellate dal tempo, e che i visi sono efficaci ma stilizzati, molto semplici (quindi potrebbe trattarsi di una forma d'arte spontanea, realizzata dai fedeli, non da un artista vero e proprio). Ricordo che il volto dello dello Sconosciuto non è raffigurato, non so se è uno spazio vuoto o una zona scura sotto il cappuccio del mantello.

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Questo ci direbbe che non c'è alcuna forma di divieto religioso alla rappresentazione della figura umana, almeno nelle zone in cui predomina il culto dei Sette Dei. E comunque, a parte la breve 'ondata fanatica passeresca, Westeros mi pare perlopiù molto laica. Quindi si direbbe proprio che la quasi assenza di dipinti sia una semplice dimenticanza, trascuratezza o scelta di comodo di Martin.

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La cappella in questione dovrebbe essere vicina all' accampamento di renly e cat ci si ferma per pregare. Ricordo vagamente la descrizione della cappella e non vorrei dire una cavolata o rileggere il passaggio ma penso che ci fossero le statue al posto dei dipinti. In got cat non visita nessuna cappella vicino all' accampamento di renly. ;) 

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Allora, ho controllato ora :)  E' proprio dove ricorda ziowalter (inizio del quarto volume, nell'edizione Mondadori "spezzettata"; Cat è nell'accampamento di Renly e si reca a pregare in un piccolo tempio lì vicino). Confermo che sono dipinti; o perlomeno, rozze figure disegnate sulle pareti con un pezzo di carbone. Il narratore precisa che è una cosa insolita perchè, appunto, nei grandi templi i Sette Dei sono rappresentati mediante statue. Evidentemente, le raffigurazioni "ufficiali" usano la scultura (che, come abbiamo notato più volte, a Westeros è decisamente preferita alla pittura). Ma qui, in mancanza di questa,  il popolino ha preso l'iniziativa spontanea spontanea, dal basso, di supplire alla cosa con delle raffigurazioni disegnate. Non sono veri dipinti, perchè fatti con mezzi di fortuna e molto probabilmente da un autore improvvisato. Però, penso siano la cosa più simile ad un insieme di rappresentazioni pittoriche che abbiamo in Asoiaf. Yuppiii!:D 
(In Got la scena della cappella non c'è; ci sono, invece, i disegni rupestri trovati da Jon a Dragonstone: anche in questo caso, non veri dipinti ma espressione spontanea di persone comuni. La pittura ufficiale, a Westeros, decisamente latita)

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Quindi habemus la pittura!! La scultura mi sa di roba da ricchi visto che ci vuole il marmo o una pietra adeguata mentre la pittura almeno nella versione povera e semplificata appartiene al popolo. Che dire.. George ha scelto di descrivere così il suo mondo delle cronache e non penso che troveremo un significato nascosto.. ;)

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Comunque la "vera" pittura, di cui parlavi nel titolo del topic, ziovalter, è assente come hai scritto tu :) La cappella di Cat o i graffiti rupestri di Jon sono disegni improvvisati da persone semplici, poco più che scarabocchi, su un muro o una pietra. Evidentemente fare il pittore di mestiere a Westeros sarebbe stato un modo sicuro per morire di fame, dato che ai nobili e/o ai ricchi (o a Martin) sembra che della pittura non importi un picchio   :D  A quanto pare, se vogliono oggetti "belli" scelgono armature (che spesso sono vere opere d'arte, forse la forma d'arte più amata e più richiesta dai ceti alti), spade dalle impugnature elaboratissime, abiti, gioielli. O, tutt'al più e molto di rado, statue. E se vogliono celebrare un evento, magari una loro impresa da tramandare ai posteri, fanno comporre una canzone dai menestrelli. Neanche scemi: una canzone è molto più "trasportabile", riproducibile e diffondibile di un'opera d'arte più materiale. Vedi "Le piogge di Castamire": si può far eseguire in qualsiasi momento e luogo, ogni volta che i Lannister vogliono ricordare a qualche malcapitato che se lo possono pappare in un solo boccone (e probabilmente stanno per farlo) :) 
 

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Beh farne un lavoro forse sarebbe stato antieconomico visto il disinteresse dei vari signori ma un' imbrattata a qualche parete la potevano anche dare.. E' da millenni che gli uomini hanno scoperto come creare colori dai vegetali o minerali più disparati senza spenderci un patrimonio.. ;) Riguardo ai menestrelli pagine e post fa qualcuno ha scritto che si ce n' erano parecchi ma che alla fine non si arrivava al livello letterario che conosciamo nella realtà. :) Comunque canzoni commissionate dal signore di turno non ce ne sono. Non si legge o parla della vittoria di un robert al tridente per esempio.

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Pensandoci, ribadisco una cosa che, poco fa, ho scritto quasi per caso: la figura dell' "artista", a Westeros, penso si sovrapponga e assimili più che altro a quella del fabbro, quando questo è particolarmente abile e creativo (tipo Tobho Mott). Probabilmente la cosa nasce da una lacuna di Martin, che evidentemente sulla pittura è poco ferrato o poco interessato, ma è comunque perfettamente coerente in un mondo utilitarista, pratico e fondamentalmente gretto, che del bello fine a se stesso non sa cosa farsene. Quindi, al massimo usa la bellezza come "infiorettatura" su qualcosa di meramente pratico, come un'armatura o un'arma. E lo fa come esibizione di sfarzo e potere, non certo per il piacere di allietare il cuore di chi guarda.
In quanto all'arte popolare spontanea, penso che più che altro si esprima nei guitti e attori girovaghi, che spesso, però, puntano solo alla risata grossolana o all'emozione a tinte forti e di arte ne fanno ben poca (unico punto in cui, forse, la luuuuunga, bislacca ed inutile parentesi sulla compagnia di teatranti a Bravos ha detto qualcosa: Arya osserva esplicitamente che, se non fosse per la bravura innata e fuori dal comune di lady Crane, lo spettacolo sarebbe solo una sequenza di gesti osceni e rumori corporali vari: almeno ci ha rivelato qualcosa sul livello del teatro itinerante a Westeros. Anche se, a quel punto della narrazione, era l'ultimo dei nostri interessi :D ). 

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Pragmaticamente resto dell’idea che l’aggiunta di pitture nelle chiese o nei castelli dei Lord avrebbe comportato una spesa aggiuntiva non ritenuta necessaria da showrunners e produttori di GoT.

Quanto alla pittura medievale evidentemente non fa parte della cultura essenzialmente storica di Martin a parte il fatto che non me lo vedo a descrivere dipinti con accuratezza e verosimiglianza 

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Comunque mi sono rivista su Sky la 7x3 quando Jaime va da Olenna .

Bene: pareti a mattone crudo,spoglie ma finestre con ferro battuto molto lavorato 

Alle pareti non pitture ma una sorta di quadri fatti in bassorilievo con ferro battuto credo e oggetti in legno lavorato tipo cassapanche pensili .

Credenza con esposti piatti di metallo dorato, niente arazzi ,niente pareti rivestite con broccato ,niente sculture e siamo ad Alto Giardino

Ergo come detto da @Stella di Valyria allora gli artisti erano i.....Fabbri che peraltro avevano ben altra utilità ;) 

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Gli aritigiani dei tyrell non erano solo fabbri ed ebanisti ma anche sarti vista la ricchezza delle stoffe. ;) In ogni caso a zio george la pittura non piace.. :D

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E comunque l’artista in epoca medievale era visto come un mestierante da cantiere. Si ha una consapevolezza del lavoro artistico solo a rinascimento inoltrato 

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Infatti per esempio ne I Pilastri della terra Jack Jackson che aveva imparato a costruire cattedrali ,scolpiva pure statue o ornamenti vari peculiari di queste cattedrali 

https://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Jackson

Ma in GoT neanche le cattedrali e relative sculture ci sono fatte vedere

A Dragonstone però vediamo scolpiti dei draghi molto belli , ma anche qui pittura niente 

Tornando ai graffiti visti da Dany e Jon nella grotta in cui c’era ossidiana , nel dietro le quinte ,visto stasera, gli autori di essi hanno detto di essersi ispirati a graffiti ritrovati in grotte francesi 

Forse la pittura era troppo complessa da far vedere Mah...

Certamente in un momento fantastorico di guerre feroci continue la pittura sarà stata trascurata o meglio non interessava a nessuno e infatti i fabbri avevano una importanza chiave, i pittori certamente no

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I Pilastri della Terra sono un romanzo "storico" che quindi prende a basse mani elementi storico-artistici ben precisi e di cui noi abbiamo ampie testimonianze ed esempi. Non credo il paragone regga con un romanzo fantasy, o in questo nostro precipuo caso una serie TV, dove, per quanto realistico sotto molti punti di vista, il back-ground artistico non è un elemento fondamentale per la buona riuscita/credibilità (relativa) dello stesso.....

 

Detto questo, non divaghiamo troppo, perché l'OT è sempre dietro l'angolo, in agguato!:dart:

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Nessun paragone solo parallelo per collocazione storica ,ammesso e non concesso che il fantasy di Martin temporalmente possa collocarsi in un’epoca intorno al 1100-1200.

Se la collocazione e’ questa allora si sta tentando di capire perché nel fantasy non storico ma realistico a suo preciso dire di Martin sono descritte sculture ma non pitture,sculture che peraltro erano opera di scalpellini o dello stesso costruttore dell’edificio sacro.

Peraltro il discorso dei graffiti antichissimi su pietra di grotte vale esclusivamente per GoT

Resta il quesito chiave del perché nella serie non vediamo dipinti cui risponderei come già fatto e cioè essenzialmente per risparmiare sul budget 

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