Jump to content
Sign in to follow this  
Northern Moon

Riferimenti storici/culturali in ASOIAF

Recommended Posts

In ritardo, causa poco tempo a disposizione;

Martin non si è solo ispirato, ma ha letteralmente depredato cenni storici, miti e leggende del mondo nordico, celtico e britannico riutilizzandole e impastandole nuovamente in un qualcosa di classico, ma al tempo stesso originale. Non solo si ripercorre con il Nord e la sua incollatura la parte di difficile invasione relativa ai territori nordici dell'Arcipelago Britannico, ma si va anche verso il mito. Uno su tutti è la figura di BloodRaven-Brynden Rivers e del percorso che l'arco di Bran propone. 

Entrambi sono derivati e assoggettati alla figura del Corvo. Il nome stesso del ragazzino ha quella derivazione nel suo significato. Più precisamente Martin ha attinto dai Druidi Celtici e a ciò che il corvo ha sempre rappresentato per essi e per popoli affini. Un contenitore di conoscenza, sia in ambito mitologico che non, il corvo ha sempre vissuto della credenza diffusa secondo cui egli avesse le chiavi del passato, ma soprattutto del futuro e dell'onniscienza, giocando un ruolo fondamentale anche sulla memoria e la storia del tempo, divenendo così una figura cupa, da rispettare, da temere, da accogliere per affrontare l'ignoto. Non è un caso se gli stessi Druidi in questione abbiano più volte tentato di far fronte a quello stesso futuro servendosi dell'animale in questione come un tramite da cui apprendere gli eventi imminenti, una sorta di rudimentale sfera di cristallo.

Anzi, si può osare ancor di più e dire che con BloodRaven Martin abbia sfiorato lo stesso Odino, precisamente nell'affinità con Huginn e Muninn, corvi che tutto osservano e tutto ascoltano, per poi sussurrare tali informazioni al suddetto. Quindi in ogni modo Martin ha unito i punti, rifacendosi alla figura del Corvo come simbolo e ultimo possessore di conoscenza e sapere. Brynden Rivers difatti è in grado di sfruttare i Corvi allo stesso modo del mito norreno.

 

In più ci sarebbe da constatare anche il lato esoterico e trasmigratore che il corvo possiede, rendendolo un Caronte alato che traghetta lo spirito dell'uomo, la sua essenza, dall'altra parte. E non è detto che non possa proseguire in quella direzione anche in ASOIAF.

Share this post


Link to post
Share on other sites

L'intervento di JonSnow è bellissimo, come sempre. E a questo punto mi incuriosisce ancora di più il fermamantello (?) del NK televisivo, che ziowalter (mi pare) ha notato essere molto simile alla testa di un corvo. Forse è solo un caso, un'idea del costumista senza nessun significato; ma se, invece, fosse voluta, sommandola a quanto ha appena scritto JonSnow si spalancherebbe un mondo di ipotesi una più suggestiva dell'altra!

Share this post


Link to post
Share on other sites

No. Non ero io e non ricordo chi l' ha indicato. ;)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ovviamente anche per i Bruti, come per l'associazione Iron Born-Vichinghi, è stato lo stesso. Martin si è ispirato alla cerchia di persone più rustica dell'epoca delle prime guerre tra Romani e Britanni.

Anche in quel periodo storico vi era la convinzione che coloro al di là del Vallo di Antonino fossero soggetti non civilizzati e dall'elevata pericolosità. Un tipo di pregiudizio non nato al di fuori del territorio in questione, né da occhi stranieri, bensì maturato dagli stessi soggetti che vivevano dall'altra parte o, in definitiva, più a Sud. I Britanni in particolare nei primi approcci erano visti dai Romani alla stessa stregua e cioè un tipo di nemico risoluto, brutale, ma totalmente indisciplinato a livello tattico e militare. Il medesimo schieramento non era visto come un pericolo vero e proprio data la basicità su piano strategico. Lo stesso tipo di persone che, lungo il 700, non rispettava la pretesa al trono di un sovrano per eredità o linea di sangue, ma solo per potere; ovviamente da tale parola si hanno tanti derivati, sia esso un potere in senso figurato, metaforico o semplicemente in grado di sospingere determinate convinzioni. Non differentemente dai Bruti che non si inginocchiano e scelgono di seguire Mance vedendo in lui il potere più grande: progressismo, cambiamento, dunque salvezza.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie @JonSnow per il tuo intervento. Ripensandoci, anche Brynden ha solo un occhio proprio come Odino. Poi se non sbaglio - potrei essere traviata da Vikings - la figura del veggente è associata alla cecità (come spessissimo è accaduto anche in altre culture).

 

OT - Sto finendo di leggere la saga e so già che andrò in crisi di astinenza... 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sto rivedendo la serie TV i Tudor

Bene  sono nella terza stagione in cui si parla del Pellegrinaggio di Grazia

https://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Darcy,_I_barone_Darcy

As esso aderirono anche dei Lord come per esempio Thomas Darcy  che fra i suoi titoli aveva quello di " Guardiano delle Marche orientali " e non solo

La storia è raccontata nel link,però è interessante notare che ser  Thomas venne giustiziato nella famigerata  Torre il 30 giugno 1537:la sua testa venne appesa al London Bridge, mentre le cronache coeve vogliono che il suo corpo fosse stato sepolto presso i Padri cruciferi

Se così fu dovette poi essere stato spostato e portato presso la chiesa di St.Botolph's Aldgate insieme agli altri Darcy, almeno prestando fede alla pietra tombale che vi si trova. Dopo la sua morte le sue proprietà e i titoli vennero confiscati e tornarono alla corona"

Ricorda qualcuno vero ? E anche certi luoghi precisi direi

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ned stark? Però non c' è stata confisca perchè il nord si è ribellato.. Non ricordo altre decapitazioni eccellenti..

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh Errico VIII era uno tosto e fece una rappresaglia terribile .

Se Cersei avesse ripreso il Nord certo che se lo sarebbe annesso

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il suo amico fraterno charles brandon viene mandato a fare stragi di civili al nord perchè si erano ribellati. Enrico VIII era una belva di re.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Infatti e non manteneva neppure la parola data e taccio di chi lo consigliava :( 

Share this post


Link to post
Share on other sites
4 hours fa, Northern Moon dice:

Grazie @JonSnow per il tuo intervento. Ripensandoci, anche Brynden ha solo un occhio proprio come Odino. Poi se non sbaglio - potrei essere traviata da Vikings - la figura del veggente è associata alla cecità (come spessissimo è accaduto anche in altre culture).

 

OT - Sto finendo di leggere la saga e so già che andrò in crisi di astinenza... 

 

A parte il fatto che comprendo a pieno e condivido l'amore per Vikings (leccatine di palmo a parte!), va detto che Martin si è spesso rifatto all'ideologia del sacrificio ai fini di un recupero karmico che mai si interrompa. Per compiere un passo successivo in tale filosofia è necessaria una perdita. Non è un caso, dunque, che Bran cominci ad avvicinarsi al potere della conoscenza dopo aver perso le gambe, o che Jaime cerchi ancor di più riscatto sociale dopo aver perso la mano destra e sia meno coinvolto nella sua mascherata di personaggio che gli ha attribuito la società, avanzando nella propria crescita identitaria. O che Theon perda completamente parti di sé, per ritrovarne altre più cerebrali. Quindi c'è anche quest'ispirazione da parte sua. La perdita materiale e non intesa come dazio da pagare per un guadagno karmico interiore e superiore. In questo discorso la parziale cecità di BloodRaven è perfettamente compensata con una vista metaforica che surclassa l'umano. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un piccolo inciso: persino Cersei viene brutalmente privata dei capelli, parte essenziale della sua fugura fondata su bellezza e seduzione, prima di diventare una regina crudele ma, a modo suo, forte e determinata (nella serie tv: in ASOIAF non sappiamo ancora). E sia lei che i personaggi citati da JonSnow non hanno subito mutilazioni casuali, ma hanno perso proprio la parte del corpo su cui avevano fondato, simbolicamente o letteralmente, buona parte della loro identità precedente.

Share this post


Link to post
Share on other sites
18 hours fa, Stella di Valyria dice:

Un piccolo inciso: persino Cersei viene brutalmente privata dei capelli, parte essenziale della sua fugura fondata su bellezza e seduzione, prima di diventare una regina crudele ma, a modo suo, forte e determinata

 

Per la verità la tonsura rappresenta nel simbolismo collettivo la castrazione. Nel caso di Cersei io ci vedo una dichiarazione, ovviamente coatta, di rinuncia al potere nonché di qualsivoglia ruolo di potere (madre, moglie, figlia).

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...