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osservatore dal nord

I punti deboli della trama di asoiaf

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Il ‎27‎/‎12‎/‎2017 at 22:30, osservatore dal nord dice:

una prima situazione e' il mancato confronto tyrion - baelysh in acok : Tyrion , primo cavaliere e con l'ordine di tywin di scovare eventuali consiglieri traditori, nn ripaga il secondo per la vicenda della daga ne informa tywin di come ditocorto abbia sostanzialmente fatto scoppiare la guerra.

Tyrion una cosa la fa: sbatte alla barriera Janos Slynt, privando Ditocorto del controllo indiretto sulle cappe dorate e riducendo di molto la possibilità di nuocergli. Privarsi del tesoriere con le spese per la difesa della città da sostenere non sembra una grande idea e dopo l’assedio Tyrion passa molto tempo sedato. Quando finalmente si sveglia tutti gli uomini che aveva assoldato sono stati allontanati. Tyrion è considerato un mostro e il padre lo ritiene persino capace di violentare il nipote.  Mentre il bravo Ditocorto è sempre cosi affabile con tutti, Tywin potrebbe non credergli considerato che Ditocorto gli ha consegnato il traditore Ned Stark. C’è da dire che la storia è un po’ confusa per chi, come Tyrion, non può leggersi i PDV degli alti personaggi o consultare un sito di appassionati come noi, Cit: La menzogna venne fuori con una tale aria di non curanza da sembrare quasi verità, e se fosse stata Catelyn Stark a mentire? … Quanto più il tempo passava, tanto più Tyrion si rendeva conto che niente era semplice e che ben poco era vero.

Il ‎27‎/‎12‎/‎2017 at 22:30, osservatore dal nord dice:

innanzitutto mi ha sempre stupito come gli ironborn potessero muoversi quasi indisturbati senza mai subire imboscate . Dagmer e Asha tengono thorren square e deepwood per mesi e solo l'intervento di mannis provoca la caduta della seconda.

Rodrik Cassel organizza la resistenza ma le sue forze vengono distrutte a tradimento dai Bolton che hanno l’alleanza di Dustin e Ryswell.  gli Umber e Karstark hanno portato talmente tanti uomini a sud che non  hanno manodopera a sufficienza per completare il raccolto, figuriamoci per un contrattacco. Ci viene spiegato che i clan delle montagne non scendono in battaglia senza qualcuno che li guidi. Ammesso di trovare guerrieri a sufficienza per organizzare un agguato bisogna anche conoscere l’itinerario dell’obiettivo e la sola foresta del lupo è più grande della Sardegna.

Il ‎28‎/‎12‎/‎2017 at 12:32, thedoor dice:

Ho sempre trovato bizzarro che al sedicente erede sia bastato un discorsetto da bar con Tyrion, per rivoluzionare i suoi piani e far vela verso Westeros. Mi sembra una forzatura,

La decisione di abbandonare Daenerys viene approvata da tutta la Compagnia Dorata in quanto non sono più in grado di raggiungerla, non possono nemmeno aspettarla poiché Volantis non li vuole attorno.

Il ‎28‎/‎12‎/‎2017 at 12:02, Stella di Valyria dice:

Ma dico: hai il (forse) legittimo erede Targaryen, il ragazzo che potrebbe destabilizzare e capovolgere gli equilibri politici dei Sette Regni, e lo fai viaggiare con due vecchi, due personaggi bislacchi e, come difesa, assolutamente inutili, ed un cavaliere e mezzo attraverso una rotta pericolosissima, tra rischio di pirati e passaggio attraverso il territorio degli uomini devastati dal Morbo Grigio?

Anche Tyrion pone una domanda simile. Sulla Rhoyane ci sono i pirati ma quelli delle Stepstones sono più pericolosi, Tra Tyrosh e Lys è scoppiato un conflitto e le isole sono sede di combattimenti, si combatte anche nelle terre contese quindi la via di terra è ancora peggio. In ADWD Varys afferma … Aegon è vivo…Sa pescare e cucinare, e suturare una ferita, sa cosa significa avere fame, essere braccato, avere paura. Il fatto che Aegon non viva in una magione impenetrabile dotata di tutti i comfort è parte del disegno del Ragno Tessitore

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Il 29 dicembre 2017 at 17:08, Euron Gioiagrigia dice:

Non so se considerare Aegon (o chiunque egli sia) un punto debole. se non ricordo male in ACOK durante la profezia nella Casa degli Eterni si parla di un cavaliere ad Approdo del Re di fronte a folle giubilanti. Non so perché, mi ricorda Aegon.

 

Comunque trovo che il punto debole principale di ASOIAF sia la lungaggine oltraggiosa di AFFC/ADWD con mille sottotrame e personaggi inutili (su tutti Quentyn e Penny). Non mi ricordo chi su questo forum ha fatto una metafora automobilistica definendo i primi tre libri una macchina sportiva leggera e performante e gli ultimi due una Multipla a metano, dire che l'esempio calza a pennello

 

Beh, insomma, AFFC più o meno come qualità siamo ancora lì eh. Il vero declino per molte parti si riscontra in ADWD secondo me. Certamente l'aggiunta continua di Pov e personaggi inutili non ha giovato. Forse anche il senso di vuoto che si riscontra ha fatto il resto. Per me ad esempio ci sono meno sbavature in AFFC e più in ADWD, che è a tratti dispersivo e retto per la maggior parte da Theon. 

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9 hours fa, Quattro_Calzini dice:

Privarsi del tesoriere con le spese per la difesa della città da sostenere non sembra una grande idea e dopo l’assedio Tyrion passa molto tempo sedato. Quando finalmente si sveglia tutti gli uomini che aveva assoldato sono stati allontanati. Tyrion è considerato un mostro e il padre lo ritiene persino capace di violentare il nipote.  Mentre il bravo Ditocorto è sempre cosi affabile con tutti, Tywin potrebbe non credergli considerato che Ditocorto gli ha consegnato il traditore Ned Stark.

 

"Oh Tyrion, ma com'è che lady Stark ce l'aveva tanto con te?"

"Ma che ne so pa', a sentir lei Littlefinger le ha detto che ho cercato di ammazzare suo figlio."

L'aspettativa di vita del viscidone sarebbe improvvisamente diventata "qualche giorno".

 

E' totalmente assurdo che uno scambio del genere, magari in forma un pochino diversa, non sia avvenuto, visto che oltretutto i due Lannister parlavano proprio di questo argomento prima che il nano partisse per la capitale. E' una forzatura gigantesca da parte di Martin.

Il risultato è che Tywin non sospetta niente, premia Baelish con Harrenhal e questo come ringraziamento gli ammazza il nipote sotto il naso. E' vero che la dote migliore del LF dei libri è sembrare totalmente innocuo in modo che tutti si fidino di lui (tranne Ned, ironicamente, che l'avrebbe ucciso seduta stante ma l'ha ascoltato solo per via di Catelyn) ma questo è un caso in cui veramente bastavano due parole per smontare tutto.

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Ma non è proprio che "li mandino": i due ranger morti al di là della barriera sono stati riportati indietro dai propri compagni. Dopodichè, essendo stati uccisi dai non-morti, compiono il loro "ciclo naturale": tornano in vita (anzi, in non-vita), trovandosi, per puro caso, nel cuore del Castello Nero. Dopodichè, suppongo agiscano per istinto (il loro nuovo istinto di servi del NK). E dato che conoscono benissimo le gerarchie dei GDN, cercano di colpire non due persone a caso ma il comandante supremo e Jon Snow (riguardo a questo, sinceramente, non ricordo: se sia solo in caso, perchè Jon sente la loro presenza, allertato da Spettro, o semplicemente peerchè essendo l'attendente di Lord Mormont dorme vicino alla sua stanza, o se proprio intenzionalmente vadano a cercare la cella in cui dorme. Il che significherebbe che, una volta sotto l'influsso mentale del NK, sanno che Jon Snow sarà una pedina fondamentale della storia.)

 

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Nei libri degli Estranei non si sa ancora nulla: dare per scontato che esista un NK o anche solo che abbiano una strategia mi pare francamente troppo :unsure:

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Tuttavia è un po' strano che puntino dritti al lord comandante e non, che ne so, a un posto in cui avrebbero trovato più persone da uccidere. Che sia per via del Corvo - 3 occhi?

 

La presa del Nord da parte dei Greyjoy è effettivamente enfatizzata, anche perché loro non si spingono all'interno e pur dominando le coste frega poco ai nordici di un blocco navale con tutto il territorio che hanno. Diciamo che danni ne possono fare pochi, ma si tratta più di uno smacco alla reputazione di Robb, oltre al fatto che l'imprendibile Moat Cailin viene conquistato e di fatto gli taglia la possibilità di una ritirata. Ciononostante io mi sorprendo di come, seppur con relativamente pochi uomini, non sia stato possibile organizzare una difesa, specie date le fazioni in campo: una a casa sua e una completamente fuori terreno ottimale nonchè numericamente e tecnicamente limitata (i danni degli ironborn sono notevoli solo nel raggio di operazione delle loro navi, altrimenti sono alla mercé dell'avversario, mica possono dare via ad assedi su ampia scala né a conquiste nell'interno).

A questo punto era forse più sensato che quel gran bastardo di Bolton guidasse la difesa invece che non muovere un dito (pur avendo Theon tra la sue mani, anche questo è un plot hole. Il figlio dell'invasore e non lo usi?) Sarebbe assunto a eroe nazionale e avrebbe avuto tutto il consenso dalla sua col Nord il tasca senza bisogno di tanti scomodi spargimenti di sangue.

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Per quel che riguarda i non-morti, io avevo pensato che colpissero Mormont perché memori in qualche modo del loro passato di GdN.

 

Quanto ai Greyjoy, a me la situazione non sembra così anomala. Gli ironborn controllano solo un pezzettino di Nord, l'ostacolo vero è il Moat Cailin, ma con un po' di tempo ser Rodrik avrebbe potuto schiacciarli tranquillamente (anche perché sono razziatori, non conquistatori). Il problema sorge con la caduta di Grande Inverno a Theon: a quel punto Robb perde la faccia, ed è ovvio che la priorità diventa riconquistare Grande Inverno. Cosa che in effetti viene fatta... da Ramsay, col tradimento.

Per quel che riguarda Ramsay, fermo restando che era già un liberatore per chi voleva dargli credito, sarebbe stato sciocco andare a spron battuto a Deepwood Motte, lontanissimo da casa, per liberare il castello da Asha e riconsegnarlo ai Glover, alleati degli Stark e quindi destinati a diventare suoi nemici. Molto più logico aspettare la caduta di Robb e poi cercare di riprendere il Moat Cailin per far tornare a casa papà, come in effetti fa.

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2 hours fa, Koorlick dice:

Nei libri degli Estranei non si sa ancora nulla: dare per scontato che esista un NK o anche solo che abbiano una strategia mi pare francamente troppo

 

Il NK nei libri c'è, ma non credo proprio sia il capo degli Other - sempre che questa figura esista. Quanto alla strategia, dovrebbero averla, nel prologo si dimostrano intelligenti.

 

Nella caduta di Winterfell non ho trovato niente di strano: è stata un'iniziativa personale di Theon, per motivi noti, non faceva certo parte della strategia dei Greyjoy (Asha era fortemente contraria). La mancata rinconquista è dovuta a Ramsay.

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Il 02 gennaio 2018 at 18:27, Gedeont dice:

 

"Oh Tyrion, ma com'è che lady Stark ce l'aveva tanto con te?"

"Ma che ne so pa', a sentir lei Littlefinger le ha detto che ho cercato di ammazzare suo figlio."

L'aspettativa di vita del viscidone sarebbe improvvisamente diventata "qualche giorno".

 

E' totalmente assurdo che uno scambio del genere, magari in forma un pochino diversa, non sia avvenuto, visto che oltretutto i due Lannister parlavano proprio di questo argomento prima che il nano partisse per la capitale. E' una forzatura gigantesca da parte di Martin.

Il risultato è che Tywin non sospetta niente, premia Baelish con Harrenhal e questo come ringraziamento gli ammazza il nipote sotto il naso. E' vero che la dote migliore del LF dei libri è sembrare totalmente innocuo in modo che tutti si fidino di lui (tranne Ned, ironicamente, che l'avrebbe ucciso seduta stante ma l'ha ascoltato solo per via di Catelyn) ma questo è un caso in cui veramente bastavano due parole per smontare tutto.

 

Questo buco ha difatti la triste capacità di far perdere il fascino intellettivo di molti characters coinvolti. Dovrebbe in teoria enfatizzare la furbizia cinica di Littlefinger, ma invece credo ponga in luce più limiti altrui che altro. Più di tutti, in ogni caso, è il weak point di ASOIAF, per me. Mai Martin ha dovuto forzare così tanto. 

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Ho avuto ora un po' di tempo per leggermi i vostri interventi.

 

Sono d'accordo su Quentyn, vi era anche un topic apposito che si domandava come un personaggio come Doran avesse permesso una spedizione così scellerata.

 

E sono d'accordo sulla Daga ed il mancato provvedimento di Tyrion al riguardo. Avrà preso pure provvedimenti contro Ditino, ma effettivamente aveva la possibilità di rivelare al padre di essere stati presi in giro.

 

Sugli Ironborn che invadono il Nord non vedo problemi. Tenendo il decantato invalicabile da sud Moat Cailin avevano chiuso fuori il re che perse il nord. Inoltre non era una guerra con tanto di dichiarazione... come si può tendere un'imboscata ad un invasore che non sai che ti stia invadendo?

 

Mance non mi ha disturbato particolarmente. È un vinto e mi aspetto anche che tenti di vendicarsi e sappiamo che Melissa non sprecare sangue reale.

 

Brienne... ok interessante conoscere la storia delle terre della corona e introdurre Capo Tarly ma un altro gironzolamento per il tridente è stato troppo.

 

POV Greyjoy possono avere poco interessato ma ai fini della trama secondo me fanno il loro lavoro. Viene presentato un regno ed un popolo semi-ignoto. Servono per Euron e probabilmente per Dany. A me per esempio sono piaciuti.

 

Arianne ha un suo carattere particolare edi impulsivo, non vedo forzature. È più simile alle serpi che al padre e mi sarei stupito di vedere un colloquio tipo "Pa vorrei realizzare un complotto, tu che dici?", dopo la caratterizzazione di immobilità di Doran.

 

Aegon e Tyrion. Se effettivamente è stato scambiato e nessuno lo sapeva non vedo nulla di strano. Se è un falso non vedo a maggior ragione nulla di strano. Martin pesca spesso nella storia e nella letteratura.. A me i capitoli di Tyrion ad Essos sono piaciuti e probabilmente quel tipo di viaggio serve proprio a mostrare qualcosa di Essos e a parlare della sua storia. Penny può stare antipatica ma una forzatura mmmmmm... (Pure a me sta antipatica eh)

 

Ciò detto ho notato che la storia si sia arenata conseguentemente alla sua espansione. O questo rallentamento serve ad enfatizzare futuri colpi di scena o è semplicemente un calo.

 

Una cosa che non mi è mai piaciuta è la compagnia dorata (stavo per scrivere drogata, ci sarebbe stato bene) che sostiene un Targaryen o presunto. Neanche poi per una guerra, una battaglia.. ma per una spedizione di conquista, una invasione, anima e corpo con alti rischi di perdite... "un drago è un drago"... si vabeh...

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Su Arianne: non dico che avrebbe dovuto fare quello, ma dire al padre che si sentiva sprecata ed avrebbe voluto avere un ruolo nelle vicende dinastiche, non sarebbe stato così difficile. E con un chiarimento, avrebbe appunto evitato quel patetico tentativo di colpo di stato fai-da-te.

 

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@JonSnow;

 

Stavolta non sono d'accordo, Feast è confusionario e prolisso almeno quanto Dance. I capitoli di Areo Hotah e Brienne sono stati duri da digerire.

 

Ma forse è il punto di vista ad essere sbagliato, è chiaro che Martin ha pensato Feast e Dance come un un unico libro, infatti per la prima metà di Dance le due trame corrono in parallelo

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