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Lady Monica

Sfida Letteraria 2018

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E come ogni inizio anno ecco la reading challange che ha fatto uscire il blog di Inkbook. Se ne avete altre a cui volete partecipare, postatela pure, i può sempre fare un bel mash up. 

 

Io ho creato la mia lista di libri in base a quello che ho in casa e non ho ancora letto.

 

1-      Un libro scritto da un premio Nobel: Canne al vento (Grazia Deledda) – Alice Munroe (danza delle ombre felici)

2-      Un classico della letteratura dell’infanzia: Le fiabe dei Fratelli Grimm – Collodi -

3-      Un libro ambientato in un circo: Straniero in terra Straniera

4-      Un classico del novecento: Il deserto dei Tartari – Cent’anni di solitudine – Martin Eden

5-      Un libro che avrei dovuto leggere nel 2017: La porta dell’infinito

6-      Un libro con non più di 100 pagine: Girola? – ll tempo della verità –

7-      Un libro il cui titolo contiene il nome del protagonista: Poirot

8-      Un libro scritto da Thomas Hardy: Jude L’oscuro

9-      Un libro ricevuto a Natale: Il libro che mi ha regalato Mattia

10-   Un libro scelto per il profumo delle pagine –uno a caso

11-   Un romanzo o un saggio femminista: Mille splendidi soli – i monologhi della vagina

12-   Un libro il cui titolo contiene non più di 4 consonanti: Vita di Pi -

13-   Un libro scritto da Banana: L’abito di piume

14-   Un libro con disegni all’interno

15-   Un libro che hanno letto tutti tranne te: Angeli e demoni

16-   Un libro con una sovra copertina: uno qualsiasi

17-   Un libro con protagonista un adolescente: - stardust

18-   Un libro di un autore russo: Le notti bianche

19-   Un libro scritto da uno sportivo:

20-   Un libro con il testo originale a fronte: Libro Seneca

21-   Un romanzo ambientato in Spagna: Montalban (Cerca) – Per chi suona la Campana

22-   Un classico della Newton e compton Editore: novella degli scacchi

23-   Un romanzo del mio autore preferito che non ho ancora letto:

24-   Una rilettura: basta che cerco

25-   Un romanzo ambientato sotto la neve: La Verità del Ghiaccio – Spedizione verso il niente

26-   Un sequel: uno qualunque

27-   Uno young adult americano:

28-   Un libro della domenica: ???????

29-   Un fantasy scritto negli ultimi 10 anni: Magic

30-   Una storia d’amore a lieto fine: Guardare in camera di Azzurra (La ricetta segreta dell’amore)

31-   Un libro che abbia un animale in copertina: a spasso con Bob – L’anello di Re Salomone

32-   Un libro di un giornalista – Piero angela - Saviano

33-   Un libro legato alla età classica – Una giornata nell’antica Roma -  Manfredi

34-   Un libro ambientato in estate - La bella estate di Pavese -

35-   Un libro che parla di Babbo Natale: Nicholas Nord e la battaglia contro il re degli incubi

36-   Un libro sul razzismo:

37-   Un libro di un autore australiano:

38-   Un libro sulla prima guerra mondiale: Addio alle Armi

39-   Un libro illustrato pubblicato nel 2018

40-   Un libro con un protagonista che ha meno di 30anni: Una peccatrice (verga)

41-   Un libro con un bambino come protagonista: il truce assassino del cane di bates

42-   Un memoir:

43-   Un libro legato al mondo del cinema: Hugo Cabret – La storia del cinema per chi ha fretta

44-   Un libro che parla di un cammino: Lo Hobbit

45-   Un graphic novel italiano:

46-   Un libro acquistato dal giornalaio: Noi Umani

47-   Un libro dalla copertina rossa: Chimera

48-   Un libro stroncato dalla critica: Lolita

49-   Un supereroe: L’eroe dei due mondi

50-   Un libro pagato meno di 5 euro: Grexit Apocalyps

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E' ora di iniziare! 

 

1-      Un libro scritto da Banana Yoshimoto: L’abito di piume

 

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Il titolo originale del romanzo "Hagoromo" (letteralmente: abito di piume) indica un particolare tipo di kimono leggerissimo con dei lunghi nastri indossato dalle tennyo, sorta di donne-angelo, che serviva per volare tra il mondo terreno e l'aldilà. Il ritorno di Hotaru, la protagonista di questo struggente romanzo, nel paese natale rappresenta il suo hagoromo, un vestito che le permette di librarsi in volo alleggerita dal dolore per la perdita della persona amata. (IBS)

 

 

Sono partita con una delle mie paure: da ragazzina avevo letto un libro della Yoshimoto e volevo spararmi. Devo dire che a distanza di vent'anni le cose sono migliorate molto: Abito di Piume è un libro leggero, ma che parla comunque di un argomento importante, come il superare più di una delusione d'amore, ma piuttosto il vivere solo per una persona ed annullarsi al mondo. 

diciamo che darò una seconda opportunità a Banana. 

 

Voto: 7,5/10

 

2- Un graphic novel italiano: Anatomia Cinica

 

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Felinia per me è una certezza. Per il motivo che mi ci rispecchio quasi totalmente e quindi rido sempre tanto. Comunque nonostante la storia fuori di testa e le risate, il volume ha anche una bella morale e merita di essere letto. 

 

Voto: 7,5/10

 

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3-  Un libro ricevuto a Natale: Follia profonda

 

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Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell'auto... Lo psichiatra Jan Forstner è l'oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All'inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre... (IBS)

 

Il libro inizia un po' lento, anche perchè Dorn per ogni personaggio, spende qualche pagina per delinearlo. Poi da metà libro in poi, si accelera e non ci si riesce più a staccare. Ho fatto le ore piccolissime per terminarlo perchè non potevo andare a dormire senza sapere. Colpi di scena messi al momento giusto e coerenti, scrittura lineare interessanti digressioni psicologiche... insomma ve lo consiglio. 

 

Voto: 9,5/10

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4- Un libro acquistato dal giornalaio: La Corte – Omicidio a Trieste

 

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Non è male come libro, ha il solo difetto che l'autore sembra i sia sforzato ad inserire parole obsolete o arcaiche per rendere lo scritto più "serio". Sono dell'idea che poteva evitarlo, avrebbe dato uno spessore migliore alla sua fatica. 

Invece la cosa bellissima, è la minuziosa descrizione di Trieste e della sua gente: mi sono ritrovata praticamente a casa. 

 

Voto: 6,5/10

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5- Un libro pagato meno di 5 euro: Grexit Apocalypse

 

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Estate 2015.
La Grecia è sull’orlo di un tragico ed epocale fallimento.
Il primo ministro Tsipras, incapace di saldare i debiti e messo alle corde dalla Troika e dalla cancelliera Merkel, chiede aiuto a un potente armatore caduto in disgrazia, Herodion Kedives.
Sua è l’antica conoscenza, suoi sono gli Aloadi, mostri invincibili, alti cinquanta metri, che dai tempi dei Miti popolano le leggende greche.
Con gli Aloadi risvegliati e posti al suo fianco, Alexis Tsipras sfida l’Unione Europea: se il debito del suo paese non verrà notevolmente ridotto, i kaiju gemelli porteranno distruzione in tutto il Mediterraneo.
Ma ancora non sa che svegliando queste creature, attirerà le attenzioni di altri kaiju, ancora più antichi e potenti.

Improbabili eroi – un giornalista di Studio Aperto, il ministro Maria Elena Boschi, un vecchio massone, un agente speciale del bureau del paranormale tedesco – e oscuri burattinai vi condurranno per mano verso lo spettacolo definitivo dell’apocalisse kaiju.
Grexit Apocalypse, una storia di attualità, di mostri giganti, di fantapolitica e di guerra. (AMAZON)

 

Non è la prima opera di Girola che leggo e quindi conoscevo già il suo amore per i mostri cattivi (vedi il Palio), ma qui andiamo oltre. Girola si intromette nei fatti politici, ormai diventati storia, dell'UE e soprattutto del periodo drammatico della Grecia. E' lecito combattere gli stati dell'unione, soprattutto Germania ed Italia, mettendo in campo dei mostri assassini? E' giusta la morte di migliaia di persone per salvare il proprio Stato? Sono delle belle domande a cui è difficile dare delle risposte, perchè, diciamocelo, chi non ha patteggiato almeno un po' per la Grecia durante il tira e molla con l'Europa? Chi non avrebbe voluto che la Germania si ammorbidisse per permettere al popolo greco di sopravvivere dignitosamente? 

Girola è bravo a non cavalcare l'onda facile anti Unione Europea e lo fa, inaspettatamente, mettendo sugli scudi la più improbabile delle eroine: Maria Elena Boschi! La ex Ministra è il personaggio tra quelli famosi, che ne esce meglio, sia come posizione, ma soprattutto come moralità. A differenza di Renzi che sembra solo il solito palazzinaro attaccato alla politica, o alla Merkel, intransigente ed antipatica, MEB ha fascino, è intelligente e più umana di tutti. 

Indipendentemente da tutto, è un libro caruccio, che fila molto liscio e comunque è parecchio interessante: io lo consiglio a tutti. 

 

Voto: 8,5/10

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6-  Un classico della Newton e compton Editore: novella degli scacchi

 

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Chi è lo sconosciuto in grado di tenere testa al grande Czentovic, il campione del mondo di scacchi? Dice il vero, quando sostiene di non giocare da più di venti anni? Quale mistero nasconde in realtà quest'enigmatico giocatore? Scritto pochi mesi prima che Zweig si suicidasse nella città brasiliana di Petrópolis, "Novella degli scacchi" è una inquietante favola, "un piccolo contributo - come sostiene con dolorosa ironia il protagonista - a questa nostra epoca cosi grande e soave". "Fra i due si instaurò di colpo un rapporto diverso; una pericolosa tensione, un odio appassionato. Ormai non erano più due persone che volevano mettere alla prova la propria perizia nel gioco, erano due nemici che avevano giurato di distruggersi a vicenda". (IBS)

 

Nonostante sia molto corto (meno di 100 pagine), Sweig riesce a creare una lucida storia di ossessione. Nonostante all'inizio si pensa che il protagonista sia il grande maestro degli scacchi, è circa a metà novella che fa la sua entrata il Dottor B. Cosa cela dietro l'apparente garbo dell'uomo? Una storia tremenda, fatta di torture naziste e ossessione per gli scacchi. Il gioco inizialmente è la sua salvezza durante la prigionia, ma ben presto Dr.B entra in una spirale tremenda, dove l'ossessione per gli scacchi lo porta fino alla follia. 

E' interessante vedere fino a che punto si riesca ad arrivare in basso quando vieni preso dalla frenesia. 

 

Voto: 8/10

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7- Un libro di un giornalista – Serial Killer

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Il giallista Carlo Lucarelli e il criminologo della Polizia italiana Massimo Picozzi tracciano l'anatomia del serial killer, questa minacciosa e angosciante incarnazione di omicida criminale. Partendo dalla narrazione di dodici casi, i due autori riconoscono alcune tipologie di assassini seriali e offrono un catalogo agghiacciante di casi che hanno messo in difficoltà le polizie di tutto il mondo. (IBS)

 

Lettura abbastanza agghiacciante per tante cose che non sapevo e dettagli che forse avrei fatto meglio a non sapere XD 

Comunque è interessante e dà una buona infarinatura non solo sulle storie dei Serial Killer, ma anche sulle tecniche di investigazione, l'aspetto giuridico e psicologico. 

 

Voto: 7,5/10

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1-      Un libro con un protagonista che ha meno di 30anni: Il mio nome è nessuno

 

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Tutti noi abbiamo la sensazione di ricordare da sempre le gesta di Odysseo, ma in questo romanzo, attingendo all'immensa messe di miti che lo vedono protagonista, Valerio Massimo Manfredi porta alla luce episodi e personaggi che non conoscevamo, ci regala la viva emozione di scoprire un intero universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate. Ci mostra come accanto a quel personaggio fluisca gran parte dell'epos greco: Alcesti, le fatiche di Herakles, i sette contro Tebe, gli Argonauti, oltre ai due poemi di Omero. Odysseo non si erge solitario tra le ombre di dei e guerrieri, ma il suo intero percorso di formazione, le sue radici familiari, gli epici racconti di cui è nutrito dal nonno-lupo Autolykos e dal padre argonauta, i dialoghi con Herakles e Aias, gli incontri con la misteriosa Athena dagli occhi verdi, ogni dettaglio dà corpo a un racconto profondamente sorprendente. Con assoluto rigore ma anche con una vibrante adesione a questa materia "in continuo movimento", Manfredi compie la scelta forte di affidare la narrazione proprio a colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità.(IBS)

 

Con Manfredi si va abbastanza sul sicuro, nonostante in passato alcuni libri non mi siano piaciuti tanto. Però con Odisseo è una cosa facile: è un grande eroe, il mio preferito dei cicli omerici. Oltretutto a differenza del ciclo di Alexandros, il personaggio è molto più umano e credibile: ha paura, esita, ama. Insomma, una lettura molto piacevole. 

 

Voto: 8,5/10

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9- Un sequel: Il mio nome è nessuno – Il ritorno

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Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele e il figlio lasciato bambino. Ma il ritorno è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l'eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino... Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l'astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un'isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni... Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell'esultanza. Il giorno della vendetta... (Libreria universitaria)

 

Si continua con la storia di Odisseo e ricalca praticamente tutta l'Odissea classica e quindi è bellissima, perchè l'Odissea è bellissima, Odisseo è bellissimo e insomma, mi piace. Mezzo voto in meno rispetto al precedente, però, perchè il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca. 

 

Voto: 8/10

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10-   Un libro che abbia un animale in copertina: L’anello di Re Salomone

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Che i pesci possano essere estremamente passionali; che le tortore siano più feroci dei lupi con gli animali della propria specie; che un’oca possa credere di appartenere alla specie umana, e in particolare di essere la figlia dello scienziato che l’ha covata: ecco alcune delle sorprese che avranno i lettori di questo libro. Che cosa significhi capire gli animali moltissimi di noi lo hanno imparato dalle sue pagine. Non solo perché Lorenz è stato uno dei padri fondatori dell’etologia, ma perché Lorenz ha saputo vivere con gli animali, con una curiosità, un’affettuosità verso ogni creatura, un senso del gioco e un dono del raccontare le loro storie che mai ha manifestato così compiutamente come nell’Anello di Re Salomone.(Libreria Universitaria).

 

E' un libro adatto a tutti, perchè la prosa è semplice e soprattutto gli aneddoti sono divertentissimi. 

 

Voto: 8/10

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11-  Un libro il cui titolo contiene non più di 4 consonanti

 

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Jazz Bashara è una criminale. O qualcosa di molto simile. La vita su Artemis – la prima città costruita sulla Luna – può essere davvero difficile a meno di non essere molto ricchi. Ma Jazz non ha un sostanzioso conto in banca e si deve barcamenare tra piccole truffe e affari di contrabbando, visto che con il suo stipendio ufficiale riesce a malapena a pagare l'affitto. Per di più, ha dei progetti ambiziosi e per realizzarli le serve del denaro. Un bel po' di denaro. Così, quando le si presenta l'opportunità di mettere a segno un grosso colpo che le consentirebbe di sistemarsi una volta per tutte, Jazz, nonostante gli evidenti rischi, decide di non tirarsi indietro. La ricompensa è una cifra da capogiro, ma l'impresa si rivela più pericolosa del previsto e lei si ritrova invischiata in una spirale di intrighi e cospirazioni letali. E a quel punto la sua unica possibilità di salvezza sarà rischiare il tutto per tutto, ben sapendo che in gioco non ci sono solo i suoi sogni di riscatto, ma il destino stesso di Artemis. (IBS)

 

Non è bello come The Martian, ma è molto coinvolgente, hai comunque voglia di sapere come va a finire. Se in The Martian il protagonista era praticamente solo a cercare di sopravvivere, Jazz si avvale di una serie di personaggi un po' strani, ma simpatici. E' lei che catalizza tutto. Andy Weir al solito infarcisce tutto con molte nozioni scientifiche, peccato che alcune si perdano grazie alla traduzione fatta con i piedi: tradurre Silicon con silicone invece di Silicio fa cadere veramente le braccia. 

 

Voto: 8/10

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12- Una rilettura: La Via del Male

 

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Avendo visto di recente l'adattamento della BBC mi è venuta voglia di rileggermelo: il libro è decisamente molto meglio della serie. La sscelta di due puntate invece di tre, non ha pagato. Si sono perse alcune delle cose più importanti del libro. 

 

Voto serie: 6

Voto libro: 8/10

 

13- Un fantasy scritto negli ultimi 10 anni: Magic

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Kell è uno degli ultimi maghi rimasti della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono infatti la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, dove accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell'Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio iii nella Londra Bianca, la più noiosa delle versioni di Londra, quella senza alcuna magia. Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere anche solo piccoli scorci di realtà che non potrebbero mai vedere. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e adesso Kell comincia a rendersene conto. Dopo un'operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale e infine lo costringe a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se si vuole continuare a giocare prima di tutto bisogna imparare a rimanere vivi...(Feltrinelli)

 

Innanzi tutto c'è da dire che dovrebbe essere il primo libro di una serie, che peò in Italia non è stata ancora tutta tradotta. Però questo primo volume si può leggere anche senza il seguito.

Non è male come inizio: per quanto molte cose potevano (e dovevano) essere sviluppate meglio, però il libro ha il merito di tenerti letteralmente incollato alle pagine perchè c'è la voglia di sapere come andranno avanti le cose. Spero sinceramente che traducano anche gli altri libri, perchè mi piacerebbe leggerli. 

 

Voto: 7,5/10

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14- Un romanzo del mio autore preferito che non ho ancora letto: La bella Cassandra

 

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"La bella Cassandra" (1787), che per ironia condivide il nome con la maggiore delle sorelle Austen, è una giovane donna che si lancia nel mondo per fare fortuna e la cui storia, convenzionale fino al parossismo, si trasforma in una parodia dei romanzi sentimentali e gotici molto apprezzati all'epoca. (IBS)

 

La scrittura è quella immensa della Austen, ma manca qualcosa. Ci sono diverse lettere, ognuna racconta una storia, però manca il finale. Sembrano tutte incompiute. Ce ne sono due che mi sono piaciute più delle altre. Una lettura velocissima e carina, in fondo. 

 

Voto: 6,5

 

15     Un libro dalla copertina rossa: Human Front

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In un mondo alternativo dove è stata combattuta la Terza Guerra Mondiale, John, un giovane scozzese, si trasferisce con il padre nelle Highlands. Qui entra in contatto con uno strano movimento che ha come simboli anche la falce e il martello, propagandato da uno strano vecchietto che propugna la libertà dell'individuo contro l'oppresisone imposta dai guerrafondai. Il movimento si chiama Human Front. Ma quella che per lui diventerà una fede sarà destinata a infrangersi contro incredibili verità che l'uomo non aveva mai conosciuto. (IBS)

 

Due sono i grandi problemi di questo libro: Ha una storia che potrebbe essere sviluppata meglio e più approfonditamente ed è come buttato su. Io poi non sono una grandissima amante delle ucronie, E peggio ancora quelle scritte così per fare. Ecco, esco dalla lettura con un nervoso per una lettura a metà. Molto meh. 

 

Voto: 5,5

 

16- Un libro con disegni all’interno: Macerie prime

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Macerie prime è una storia su cosa ci rende umani. Sulle cose che, per quanto siano messe a dura prova dalla vita, dobbiamo proteggere a ogni costo. Un libro in cui un cast corale e allargato rispetto al tipico narrare di Zerocalcare si confronta che le fragili realtà che, appena qualche anno prima, erano i loro sogni per il futuro. (IBS)

 

E' una mazzata! Io credevo di farmi due risate, invece è un'opera che punta il dito su un sacco di problemi che ha la nostra generazione, nel lavoro, nella vita di coppia, nelle relazioni con gli amici. Ho finito la lettura con un magone che neanche con Kobane Calling avevo provato. Lo consiglio a tutti.

Voto: 9,5/10 (Solo perchè manca ancora una parte al finale)

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17 Un libro scritto da Thomas Hardy: Jude L’oscuro

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E' la storia di Jude Fawley, un ragazzo di campagna che ama studiare e sogna di entrare all'università di Christminster (Oxford), ma non può permettersi neppure di andare a scuola. Dopo un matrimonio fallito a cui era stato costretto con l'inganno, si trasferisce a Christminster. Lavora come scalpellino restaurando le facciate di quegli stessi collegi universitari ai quali gli è negato l'accesso, e conosce la cugina Sue Bridehead, una giovane colta e emancipata di cui s'innamora subito. Sue sposa un anziano maestro di scuola, pur non amandolo, e quando decide di abbandonarlo e di andare a vivere con Jude, lo fa tra dubbi e sensi di colpa. La loro convivenza sarà osteggiata dalla società, che rifiuterà a Jude un lavoro, e non potrà non finire in tragedia. (IBS)

 

Raramente ho trovato un libro più fastidioso di questo. Il protagonista è da prendere a mazzate sui denti. Avrei voluto prenderlo per le spalle e scuoterlo forte per farlo svegliare, per fargli capire qualcosa. 

Non sono riuscita ad andare avanti nella lettura dopo una buona metà. 

Voto: 3/10

 

18 Un classico del novecento: Martin Eden

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"Martin Eden" è stato definito uno dei "libri arrabbiati della letteratura americana". La trama è una "fabula" intensificata dell'apprendistato di scrittore di London stesso, ma trascende l'autobiografismo per la sua capacità di cogliere con immediatezza contrasti e contraddizioni collettivi e sociali caratteristici della società americana di fine secolo: una società nata dal grandioso sforzo pionieristico, felicemente materialista, tesa nello sforzo di conquistare i beni del mondo e a cui il socialismo appare come una dottrina povera, "remota e poco attraente". (IBS)

 

Un libro molto attuale che si basa totalmente sull'apparire più che sull'essere. Inizia un po' lentamente e annoia, ma pian piano che Martin accresce le sue conoscenze e si ingegna a diventare scrittore, il romanzo prende corpo e fila via che è una bellezza. Il finale estremamente arrabbiato ed amareggiato mi ha un po' fatto storcere il naso, ma diciamo che per come si era evoluto non poteva essercene uno diverso. 

 

Voto: 8/10

 

 

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19- Un libro di un autore russo: Metro 2033

 

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L'anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L'umanità è vicina all'estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell'umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. L'uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell'uomo è finito, Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell'imminente pericolo e ottenere aiuto. È lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell'intera metro e probabilmente dell'intera umanità. (IBM)

 

Ad un giorno di distanza sono ancora qui che cerco di capire se mi sia piaciuto o meno. 

L'idea di fondo mi piace molto, l'idea di una civiltà nel sottosuolo, con delle escursioni in superficie, è invogliante. D'altra parte il personaggio principale mi è veramente indigesto: è uno che non sa niente, viene mandato allo sbaraglio e nessuno gli spiega niente, quindi lui si ritrova a viaggiare tra i mille pericoli della Metro senza capire come uscirne. 

In più ci sono decine di personaggi che non hanno un minimo di peronalizzazione: perfino quelli che stanno più tempo con Artyom sembrano monodimensionali. 

Ultimo problema, ci sono dei lunghi pezzi estremamente prolissi che spezzano il ritmo della lettura: fino ad un secondo prima stai scappando nei cunicoli e poi il protagonista si ferma a far delle pippe enormi sul senso della vita. Diciamo che mi ha molto dato fastidio. 

Adesso mi interessa leggere la parte italiana scritta da Tullio Avoledo per vedere se lo preferisco.

 

Voto: 6/10

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