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Lyra Stark

Viaggi: itinerari, mete e consigli – Europe Edition

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Bellissimo topic, di cui mi piacerebbe poter prendere parte in maniera attiva, ma le nostre scelte di vita (vedi alla voce "bimbi" :yeah:) al momento rendono economicamente (e logisticamente) proibitivi i viaggi*.

Ho peró ancora nel cuore il bellissimo viaggio di nozze: crociera sul Nilo e poi una settimana a Marsa Alam.

 

Se dovessi scegliere una meta, potrebbe essere qualche localitá del nord (Norveglia, Scozia, Irlanda) o Russa (come quella proposta da qualcuno in precedenza).

In alternativa Cina o qualche localitá africana (madagascar etc).

 

Ini realtá, in storia&geografia sono una frana, e a guidarmi sono piú che altro superficiali sensazioni romatiche su quanto un certo luogo potrebbe ispirarmi o meno...

 

 

*tecnicamente, con un pó di spirito di sacrificio e ignegno, fare una viaggetto ogni 2 o 3 anni sarebbe fattibile, se rinunciassimo alle ferie estive. Ma quella é l'occasione per mia moglie di incontrarsi con i parenti pugliesi, quindi s'ha da fare :ehmmm:)

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Ecco, un altro motivo per cui non posso viaggiare molto, soprattutto assieme alla mia famiglia cosa che mi farebbe molto piacere, va sotto la voce animale domestico ovvero cane ^^

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Un viaggio non proprio indimenticabile ma bello era stato in Danimarca: Copenhagen e un po' di giretti intorno (senza fretta, con mezzi pubblici). Vari castelli, tra cui quello di Helsingor, in cui Shapeskeare ha ambientato l'Amleto, e la curiosa possibilità di fare una puntatina in Svezia... in un'oretta (perchè c'è un punto in cui sono vicinissime, ci vai in battello. Battello che più che altro è un bar galleggiante, pieno di tizi con lo sguardo annebbiato dai superalcolici: qualcuno ci aveva spiegato che su quella specie di traghetto extraterritoriale gli alcolici non sono tassati, quindi è il ritrovo di chi vuole sbronzarsi tanto risparmiando. A parte questo dettaglio decisamente impoetico... bello bello). Null di paragonabile alla quantità e "densità" di monumenti che abbiamo in Italia e Francia (per esempio, il museo dI Roskilde, di relitti di navi vichinghe, era stato una mezza delusione: due o tre resti di scafi di navi -emozionanti finchè vuoi, sì sì, e tra l'altro, a pensarci adesso, molto alla Euron, ma ripeto: i pezzi più significativi erano due o tre- e poi vagonate di grandi fotografie e tabelloni esplciativi di questo e quello appese alle pareti. In Italia nei paesini sperduti trovi, a volte, scavi con resti romani, ed è tanto se sono coperti da una lastra di vetro e vagamente custoditi...).
Però bellissima l'atmosfera: ariosa, "limpida", già nordica; tutto molto tranquillo, con un'altra concezione degli spazi (ampi) e, penso, della vita. Il ricordo più dolce è un mini-fiordo (non ancora di quelli da grande nord, ovviamente; sembrava più uno dei nostri laghi) a cui si scendeva percorrendo un prato di papaveri e fiordalisi (che qui, almeno dalle mie parti sono scomparsi da anni)...
Curioso un museo all'aperto sulle case in Danimarca (e Faroer) attraverso i secoli: una cinquantina di casette (non ricordo di preciso ma potrei azzardare dal 1200 in poi), accessoriate di tutto: dal letto sfatto, come se qualcuno si fosse appena alzato, agli attrezzi da lavoro nell'orto, a -in quelle più recenti- la tavola apparecchiata per pranzo, o la candela accanto al libro aperto. In cui puoi entrare e girre a tuo piacimento. E ognuna con il suo praticello intorno, con le piante dell'epoca e del luogo, a volte persino con le oche e i maiali. In ordine cronologico: le prime erano quelle specie di case-grotta costruite su una pendenza, sul cui tetto, alla stessa altezza del suolo, cresce l'erba verde e alta, senza finestre, con una porta così bassa che entravi chinandoti. Poco più che tane, in terra battuta. L'ultima... ti trovavi in un ingressino con mobili anni '50, il telefono grigio, un attaccapanni con appeso un impermeabile giallo, stivali di gomma per terra e un ombrello appoggiato e dicevi "oh cavolo: siamo entrati nella casa del custode". E invece... era l'ultima tappa del tour! :)

Ah: bellissimi i monumenti e le statue in genere. Molto meno severi e più fantasiosi e "lievi" dei nostri: fiabeschi, "magici"; spesso con voli di gru, draghi, animali fantastici... E' un paese che sente moltissimo il ricordo di Andersen. oppure, al contrario, Andersen si è formato "respirando" un'atmosfera molto portata al fiabesco.

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Il mio viaggio preferito è stato quello fatto anni fa in Francia. Da appassionata di storia desideravo da tempo poter vedere i castelli della Loira mentre gli altri componenti della comitiva, visto che c’eravamo, volevano visitare anche Parigi. Spostandoci in macchina e dovendo obbligatoriamente prenotare in un unico posto abbiamo allora trovato un compromesso alloggiando a Chartres, più o meno a metà strada dalle mete che ci interessavano e così abbiamo anche potuto dare un’occhiata alla famosa cattedrale.

 

Chartres è una bella cittadina ma la cosa più notevole è per l’appunto la sua cattedrale; costruita su un punto rialzato, già da lontano la si vede dominare il panorama. I castelli per me sono stati bellissimi, Blois, Chenonceau, Chambord (quest’ultimo è proprio maestoso come mi immagino Alto Giardino!), praticamente era la Storia che mi scorreva davanti: Francesco I, Caterina de’ Medici e Diana di Poitiers, le congiure di cattolici e ugonotti. Il castello di Blois è particolare perché ha varie parti costruite in epoche diverse e di conseguenza ha stili diversi; a me in particolare è piaciuta l’ala relativa al periodo ‘400-‘500 (in realtà, volevo vedere la stanza dove è stato assassinato il duca di Guisa:D). Ad Amboise oltre al castello abbiamo visitato anche la casa dove Leonardo da Vinci ha vissuto gli ultimi anni. L’edificio in sé è un maniero di bell’aspetto ma, a parte qualcosa della cucina, non è rimasto altro di originale dell’epoca di Leonardo.

 

A Parigi naturalmente abbiamo fatto una capatina al Louvre, ma lì ci sarebbe voluta una settimana solo per lui! Ci siamo limitati alla sezione dell’arte italiana perché “non si può non vedere la Gioconda” (boh, confesso che a me non dice molto… :unsure:). Versailles è bella però mi hanno colpita soprattutto i giardini e le fontane, emozionante quando ad un certo punto si è formato un arcobaleno sopra una di queste. L’unico neo, almeno quando siamo andati noi, è stato il fatto che l’accensione delle fontane durava solo un’ora o due, non ricordo adesso, e data la vastità dei giardini non ce l’abbiamo fatta a vederle tutte. Alcune poi si trovano come nascoste all’interno di alcuni boschetti che sono stati proprio chiusi dietro dei cancelli-paravento, così che non si poteva vedere niente. Mi sarebbe piaciuto vedere anche il Petit Trianon ma non c’era più tempo.

 

La vacanza è durata sei giorni e, dovendo alloggiare in un unico posto, abbiamo macinato un bel po’ di km tra andate e ritorni ma comunque è stato fattibile e ne è valsa la pena.

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Bel topic! Io adoro organizzare viaggi e prenderò spunti volentieri. Comincio con il lasciarvi l’ultimo on the road fatto ad agosto in compagnia di Lord Beric, Lady Joanna e Senza Volto in IRLANDA (metà sud). Faccio una premessa: in questo on the road di due settimane oltre a noi quattro c’era anche il nostro pupo di 14 mesi e quindi i tempi sono stati un po’ più dilungati per le sue esigenze: fossimo stati solo adulti sicuramente avremmo guadagnato minimo un paio di giorni per fare altro. Detto questo noi abbiamo prima fatto 3 giorni e mezzo pieni a Dublino (ne sarebbero bastati meno senza pupo al seguito) e poi abbiamo noleggiato un auto:

- Giorno 5. Malahide Castle.

- Giorno 6. Sito Unesco di Bru na Boinne con visita a Newgrange e Konwth, Abbazia di Mellifont e i campi della battaglia del Boyne

- Giorno 7. Trim con Castello e rovine nei dintorni

- Giorno 8. Monastero di Clonmacnoise, Galway e Kinvara

- Giorno 9. Poulnabrone con il Dolmen, Doolin e Cliff of Moher

- Giorno 10. King John’s Castle, Conor Pass (con meravigliosa vista sul nulla causa nebbia) e Dingle

- Giorno 11. Penisola di Dingle (purtroppo giornata parecchio rovinata dal brutto tempo, forunatamente l’unica di tutta la vacanza) – Portmagee

- Giorno 12. Tour in barca alle Skellig Michael. Consigliato esclusivamente (e ci tengo a sottolinearlo mille mila volte) a chi non soffre di mare: gli irlandesi hanno una concezione di “ottime condizioni” del mare molto ma molto ma molto ma molto differenti dalle nostre, vi assicuro che non vi potete nemmeno immaginare quanto differenti. Faccio terrorismo psicologico con cognizione di causa.

- Giorno 13. Ring of Kerry e Killarney National Park.

- Giorno 13. Bantry House e Kinsale con Fort Charles.

- Giorno 14. Castello di Blarney e Rock of Cashel.

- Giorno 15. Complesso di Glendalough.

- Giorno 16. Partenza.

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Mamma mia che invidiaaaa...:sbav:

I castelli della Loira sono un'altro tour di quelli che vorrei tanto riuscire a fare. Dalle medie, quando la prof. di francese ce li fece studiare tutti quanti. Mi piacerebbe tanto anche fare la crociera in bateau.

E non citatemi Versailles, quando posterò l'itinerario su Parigi, scoprirete che purtroppo non ci sono potuta andare.

Altro viaggio nel cassetto è l'Irlanda! Bellissimo l'avvertimento sulle condizioni del mare :stralol:

Intanto prendo appunti, va!

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Ci sono dei viaggi che affronti con emozione e altri in cui l’emozione ti prende quando ,di passaggio per raggiungere un’isola greca, leggi ATENE su un cartello, ma questo è un arco riflesso.
Quando sono andata per la prima volta a Berlino beh ero certamente emozionata.
La città è molto bella, carica di storia ed e’ una capitale certamente europea
Si arriva con il volo e l’albergo è vicino al dente cariato che sarebbe una sorta di campanile di una chiesa ancora mezzo distrutta dalle bombe ,sembra proprio un dente cariato,vicino c’ è la chiesa nuova, moderna ,particolare ma di stile freddo e asettico anche nelle sue improbabili vetrate
Berlino ovviamente ha una metropolitana che funziona benissimo e con una card per attraversare la città di importo variabile ,in base al numero di giorni in cui sei in città ,con la metro si gira benissimo

 

Giorno 1 Muro di Berlino: è una galleria d'arte a cielo aperto, ciò che rimane di esso si trova nel quartiere studentesco di Friedrichshain. Pittori del post Guerra Fredda hanno espresso la loro arte con immagini e slogan trasformando il muro in tele colorate. Merita anche una visita il Cafè Sybille, il più famoso bar della Berlino Est.
Crociera sulla Sprea ,si vede il parlamento tedesco tra l’altro,mangiati wrustel bolliti molto caldi e birra

Giorno 2: Mitte e Unter den Linden. Il quartiere storico merita un giorno intero per essere visitato. Partendo dal Parlamento, caratterizzato da un edificio antico con una cupola ultra moderna in vetro, ci si può spostare verso la Porta di Brandeburgo (molto bella ed imponente ,specie al tramonto dove si potevano comprare dei ricordini,io ho acquistato dei pezzetti di muro ed un piccolo orsetto panna di pelouche con fularino rosso per la macchina,si chiama Berlin)
Da qui parte il viale più famoso di Berlino, il mitico Unter den Linden, pieno di negozi e ristoranti, che si protrae fino all'Isola dei Musei.Ad un certo punto ci hanno fatto vedere in una sorta di piccola piazza il luogo dove per ordine di Hitler bruciarono tanti libri (e come non fare mente locale a Indiana Jones?)Emozione forte ecco.
Isola dei musei
Il Museuminsel (isola dei musei) è un insieme di cinque musei – tra i quali il Pergamon – costruiti tra il 1824 e il 1930 su una piccola isola della Sprea, il fiume cittadino. Questa raccoglie opere e reperti che raccontano di seimila anni di arte. Molte provengono dalle collezioni private della famiglia reale prussiana e dal 1918 sono amministrate da una fondazione ,
Eccezionale è la zona dove è esposta l’ara di Pergamo e strabilianti sono le porte di Isthar e da mozzare il fiato per l’imponenza e l’eleganza è la porta del mercato di Mileto
Bellissimo e imperdibile è
Il Busto di Nefertiti che è una Cosa di una bellezza,grazia e rifinitezza senza pari,si trova all’interno del Ägyptisches Museum, il Museo Egizio di Berlino anche esso nell’isola dei musei,esso
espone al suo interno diverse reperti archeologici, come sarcofagi, statue e mummie, che lo rendono uno dei più ricchi ed importanti al mondo.( ma non come quello di Torino)


Giorno 3: Postdamer Platz e Charlottenburg. Postdamer Platz è’altra Berlino,quella tecnologica e moderna infatti la piazza, ospita il Sony Center, imponente edificio costruito in vetro e acciaio di grande impatto. Poi si va fino al Tiergarten, uno dei giardini più grandi di Berlino. Con la metro vale la pena spostarsi a Charlottenburg, quartiere residenziale e prestigioso con negozi di lusso e boutique esclusive
Qui è da vedere il castello di Charlottenburg 
Costruito nel 1699 da Federico III come residenza estiva per la consorte Sofia esso è incorniciato da un giardino barocco.
L’interno ospita la più importante collezione di pittura francese del Settecento al di fuori della Francia. È possibile visitare il Palazzo Antico (con le sue stanze barocche, gli appartamenti reali, la collezione di porcellane cinesi e giapponesi, le uova faberge’, le argenterie) e l’Ala Nuova, con gli eleganti arredi e decori in stile rococò voluti da Federico il Grande (Federico II di Prussia). Il complesso è stato ampliato diverse volte, con l’aggiunta di una torre sormontata da una cupola e da una statua della dea Fortuna, di alcune ali laterali, del giardino d’inverno e della sala per il tè Belvedere, che oggi è un museo della porcellana. Meritano una visita anche il mausoleo della regina Luisa di Prussia e il padiglione Schinkel, costruito come residenza estiva per Federico Guglielmo II
Il palazzo fu gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale e fu poi ricostruito a partire dagli anni Cinquanta. L’ex teatro del palazzo ospita oggi il Museo della preistoria e dell’antichità, che custodisce tesori provenienti dai famosi scavi di tr**a eseguiti da Schliemann nell’Ottocento.Disponibili audio guide anche in italiano,trasmessa anche musica barocca ovvio .
Di fianco al palazzo, sosta al bar-ristorante Kleine Orangerie ,esiste anche la Grosse Orangerie :da aprile a ottobre vengono organizzati concerti di musica classica


Giorno 4: Alexander Platz e Quartiere Ebreo. Alexander Platz è il simbolo della Germania Est, con la sua imponente torre della TV, e incrocio caotico di strade e la si visita cantando tra se e se l’omonima canzone di Battiato,Nei dintorni ci sono diverse chiese e il museo della DDR. Sicuramente più interessante è l'ex quartiere ebraico, lo Scheunenviertel, pieno di negozi perfetti per un po' di shopping e ristoranti etnici per la sera. Da non perdere (visto che verrà smantellato a breve) Tacheles, vecchio edificio oggi abitato da squatter dove potrete sorseggiare una buona birra seduti su una sedia da barbiere di recupero.
Sera al cabaret di Berlino molto divertente ,si segue facilmente il tutto a parte il fatto che qualche frase in italiano la dicono


Giorno 5: Kreuzberg. Visita al quartiere di Kreuzberg, con il celebre Checkpoint Charlie, manifesto simbolo della Guerra Fredda.
E infine piccola puntatina al Ka De Ve che al 5 piano ha negozi di gastronomia di tutto il mondo
Visto il caffè Illy per esempio e comprati weiss wurst
 

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Dunque io sono scarsa ad itinerari, perchè prima di sposarmi non pianificavo niente e adesso pianifica Mattia :ehmmm:

Però posso dire quello che ho fatto nelle mie poche gite estere.

 

Londra

5 giorni divisi più o meno così

Giorno 1: British Museum quasi tutto il giorno  e giro ad Hyde Park.

Giorno 2: Museo di Storia Naturale e Museo della Scienza. Qui vale starci il più possibile: i musei sono gratuiti e uno vicino all'altro. Aprono alle nove, ma è consigliabile mettersi li una mezz'ora prima, altrimenti poi fai una fila per almeno 2-3 ore prima di entrare. 

Giorno 3: Tower Brigde e Torre di Londra. Al pomeriggio giro per Notting Hill (per rimanere anche la sera e andare al cinema a vedere Harry Potter e il Principe Mezzosangue)

Giorno 4: Non ricordo :ehmmm:

Giorno 5: ritorno a casa

 

Non sono brava a descrivere i miei viaggi, chiedo veramente scusa.

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Ma va benissimo!! Non è che per forza si devono postare itinerari, ma anche consigli, spunti, e suggestioni.

Hai fatto bene a specificare la questione evitacode, molto comune in UK.

 

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Bene

Allora per il mio viaggio a Berlino ci aggiungo un particolare concernente il cibo

Si va in Germania e si pensa di potersi sbizzarrire a mangiare würstel di tutti i tipi .

E invece no , a Berlino al massimo si possono mangiare würstel tipo Francoforte o Norimberga ,piccoli e speziati con banale contorno di patate .

Se chiedi altri tipi di würstel ti rispondono che non sei a Monaco di Baviera (dove ci sono birrerie fantastiche compresa quella di Hitler ) ma niente weiss würstel (mangiati però al 5 piano del Ka de ve, in Germania in genere nei centri commerciali c’è sempre una gastronomia al piano più alto )

In compenso la birra è sempre ottima , poi parlo della birra affumicata bevuta sempre in Germania ma in altro viaggio, molto particolare ma buona nulla a che vedere con la birra belga che trovo terribile).

Invece nella ex Berlino est la cucina è molto piatta e scimmiotta quella francese per dire maigret di canard con purè di patate e taccio del vino rosso un pochino improbabile (ma i vini del Reno compresi i brut sono notevoli )

Ma ci torno anche sulla moda del prosecco nei ristoranti di Amburgo che sono davvero di tutti i tipi e di tutte le cucine del mondo :) 

 

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Comunicazione di Servizio;

 

Ragazzi, dato che è stato aperto un topic SPECIFICO per il cibo all'estero, magari tutto ciò che concerne suggerimenti e/o esperienze "culinarie" concernenti viaggi all'estero, sarebbe meglio scriverlo in questa nuova discussione.

Quindi, per ricapitolare; qui si parlerà SOLO di itinerari di viaggi, cose e luoghi che abbiamo visto. Nell'altro topic invece si parlerà SOLO del cibo che eventualmente abbiamo assaggiato nei nostri "vagabondaggi" d'oltralpe.

 

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Peccato avrei avuto piacere a parlare della choucroute alsaziana che servono con champagne ,una cosa incredibile 

Bella l’Alsazia e la Lorena ma poi parlo di esse 

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Puoi farlo. Assolutamente!

Nell'altro topic:)

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Esiste un altro 3D simile?Ah non ci avevo fatto caso...grazie per la segnalazione

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