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Leva militare obbligatoria in Italia


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Ma se il modello aziendale è tanto buono per l' etica dei nostri lavoratori perchè non farli lavorare direttamente nelle aziende invece di far pagare allo stato questo servizio civile obbligatorio? Così come enunciato mi sembra solo manodopera a basso costo..

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37 minutes fa, ziowalter1973 dice:

Ma se il modello aziendale è tanto buono per l' etica dei nostri lavoratori perchè non farli lavorare direttamente nelle aziende invece di far pagare allo stato questo servizio civile obbligatorio? Così come enunciato mi sembra solo manodopera a basso costo..

 

Perché come ho detto per le aziende è un costo che purtroppo non possono affrontare. Spesso non hanno ne meno le competenze per fare la coretta formazione 

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Beh le aziende se vogliono crescere è ora che paghino.. Pensare che sia lo stato a occuparsi della formazione nelle aziende private è assurdo. Il problema di fondo è che le micro aziende non riescono a stare sul mercato in quanto piccole. Il motto piccolo è meglio dovrebbe essere accantonato.

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1 minute fa, ziowalter1973 dice:

Beh le aziende se vogliono crescere è ora che paghino.. Pensare che sia lo stato a occuparsi della formazione nelle aziende private è assurdo. Il problema di fondo è che le micro aziende non riescono a stare sul mercato in quanto piccole. Il motto piccolo è meglio dovrebbe essere accantonato.

Non puoi forzare a formare i giovani gente che a sua volta di educazione al lavoro ne ha ricevuta poca. Serve un serio investimento in cultura del paese 

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31 minutes fa, ziowalter1973 dice:

Scusa ma hai parlato tu di servizio civile obbligatorio da svolgersi presso aziende.

Non è quello che intendevo. 

È una follia pensare che un azienda spenderà il suo prezioso tempo a insegnare qualcosa ai ragazzi che tanto poi se ne vanno. In caso di lavoro temporaneo non pagato presso aziende è sfruttamento puro e dannoso. 

 

La mia idea è molto molto molto più costosa per lo Stato.

 

Qui sotto è solo la mia irrealizzabile fantasia di quello che mi piacerebbe vedere come servizio civile.

 

Lo Stato organizza una rete di istituti dove i ragazzi devono necessariamente soggiornare lontani dalle influenze delle famiglie. Gli istituti sono organizzati a modello aziendale. La formazione è gestita da manager di tutti i ranghi. 

Queste strutture ricevono comesse da privati e imprese, organizzano il lavoro dei ragazzi e fanno supervisione. Si occupano anche di opere di utilità pubblica. 

Esempio c'è da ripulire un vecchio magazzino. Un imprenditore fa la richiesta perché vuole dedicare lo spazio alla sua attività. Paga qualcosa allo Stato. 

Il tutor prende i ragazzi a fare il lavoro e gli fa un profondo lavaggio di cervello sulla sicurezza sul lavoro e sulla gestione dei rifiuti. Forma i ragazzi sul rispetto delle tempistiche, e sul lavoro di squadra.

 

Un azienda non farà mai formazione a danno di sé stessa. Solo lo Stato può e deve insegnare il rispetto delle regole. 

 

Per esempio per i primi sei mesi i ragazzi farebbero i lavori manuali imparando la disciplina, puntualità e collaborazione. Nel secondo semestre gli si potrebbe impegnare nella gestione stessa degli istituti dando competenze basilari sui vari aspetti di un azienda.

 

-magazzino 

-logistica merci e persone 

-servizio clienti

-segretaria

-gestione fatture attive passive

-merchandising 

-marketing e promozione

-ufficio aquisti e appalti 

-organizzare eventi di beneficenza e promozione del territorio 

 

Dare la cosapevolezza del budget dei progetti e insegnare a ripettarlo.

 

La lista può andare avanti

 

E in tutto questo lo Stato si assume i costi e i rischi, in cambio si assicura che i giovani sono formati ai massimi standard etici e che forse gli seguiranno anche in futuro  

 

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Ma se vogliamo che lo Stato fornisca perfetti ingranaggi per le grandi aziende, già funzionanti dal primo giorno di assunzione, a cosa serve il nostro sistema scolastico, a cosa serve la cultura, ma a questo punto a cosa servirebbe pure un servizio civile o una leva militare? 

Mandiamo i ragazzi in azienda anziché a scuola, a 10 anni saranno già perfettamente adatti a lavorare in qualsivoglia funzione aziendale.

No?

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Ci sarebbe anche la mancanza di poter scegliere cosa fare nella propria vita.. Se il ragazzo in questione volesse fare il cantante o l' artista artigiano perchè dovrebbe sciropparsi tot anni a fare il colletto bianco in un' azienda?

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Per quanto non proprio in tema con l'argomento del topic, non si può non dare ragione a ombra lunare quando critica i sistemi di management italiano, spesso inadeguati, poco inclini alla meritocrazia, se e quando ci sono. Dalla mia esperienza, per quanto limitata possa essere e non degna di competere con eventuali statistiche, quello che vedo è molta improvvisazione e pressapochismo.

Non credo però che stia al servizio civile darsi lo scopo di formare i futuri impiegati e dirigenti delle aziende. Il servizio civile dovrebbe essere un'occasione diversa, in cui anche il più raccomandato o il più instradato verso una carriera ad alti livelli si renda utile alla società in modi più umili, allo scopo di prendere coscienza più diretta del tipo di lavoro che le persone, che coordinerà in futuro, si troveranno a svolgere e che cosa implica dal punto di vista psicologico.

Per creare gli ingranaggi delle aziende, come anche altri tipi di professionalità, visto che non ci sono solo le aziende, le aspettative devono andare nella direzione del sistema scolastico e universitario. Sull'organizzazione di tali sistemi nel panorama italiano si può discutere fino allo sfinimento e probabilmente ci vorrebbe un topic dedicato. Sicuramente è preoccupante l'aleatorietà della qualità dell'insegnamento e, sulla base di questa qualità, la possibilità rilasciata agli stessi insegnanti di identificare negli alunni secondo cui assegnare un programma facilitato. È anche vero che, più si sale nel livello di educazione, più è giusto che ci si aspetti che lo studente si sia autogestire e organizzare, altrimenti se ne deduce che abbia scelto la strada sbagliata nel proseguire gli studi. Lo scopo della formazione aziendale è molto diverso: l'azienda non ha uno scopo di dare una formazione a tutto tondo, ma di formare un "burocrate", un ingranaggio, che svolga al meglio il compito Y, per cui è pagato, in autonomia e in tempi brevi.

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MOD ON

 

Allora sì, in effetti stiamo scivolando fuori tema, :) anche se ho capito il collegamento della proposta di Ombra Lunare e quindi le argomentazioni portate. Tutto ok, fin qui. Temo però che per dare senso compiuto a questa riflessione sia impossibile non andare OT.

 

Siccome il tema però è interessante, serio ed attuale vi proporrei di aprire un topic dedicato che potrebbe essere qualcosa dal titolo "formazione professionale: chi, come, dove dovrebbe farsi carico di preparare manager, tecnici ed in generale professionisti di oggi e domani". Se nessuno si sente di farlo, ma mi dite che l'argomento vi interessa lo posso anche aprire io. :) 

 

MOD OFF

 

Vi indico anche qualche spunto ulteriore che ci riporta un po' in tema: non ci sono solo i colletti bianchi! Quando parliamo di training professionale, pensiamo anche alle competenze tecniche e manuali. Il servizio civile (o anche militare) possono contribuire in qualche modo (ho letto la parola "logistica" che è una materia nata in ambito militare...)? E questi percorsi potrebbero avere una valenza curriculare reale? Non lo so. Pensiamoci.

 

Poi ci sono tutta una serie "soft skills", cioé competenze "trasversali" che hanno a che fare con il modo di approcciare l'ambito lavorativo e mescolare attitudini personali con esigenze relazionali di tipo professionale, competenze specifiche con personali e così via. Il servizio civile (o anche la leva) potrebbero agevolare lo sviluppo di "soft skills"?

 

In sintesi, come - secondo voi - si potrebbe recuperare e dare valore a quello che storicamente viene definito "un anno buttato"? 

 

 

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